www.inps.it - Ultime sentenze dell'Avvocatura Emesse Inps.it - Ultime sentenze dell'Avvocatura Emessehttp://www.inps.it/portale/default.aspx?rss=yesit-IThttp://blogs.law.harvard.edu/tech/rssThu, 23 May 2013 05:19:32 GMThttp://www.inps.it/portale/images/logo_bussola_new.jpginps.ithttp://www.inps.it8450Corte di Cassazione – 27.12.2010 n. 26146 – Pres. Miani Canevari – Rel. Napoletano – INPS (avv.ti Fabiani, Tadris, De Rose) – F.E. (avv. Grandinetti) – P.M. Destrohttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0011.pdfSentenza Il comportamento di “non contestazione” tenuto dal convenuto assume rilevanza nel processo solo quando abbia ad oggetto i fatti costitutivi della pretesa attorea. Ne consegue che, nei procedimenti di previdenza e assistenza, la mancanza della preventiva presentazione della domanda amministrativa è sempre rilevabile d’ufficio, prescindendo dal comportamento processuale tenuto dall’ente previdenziale convenuto, atteso che la suddetta presentazione è configurabile come condizione di proponibilità della domanda giudiziaria e non quale elemento costitutivo della pretesa azionata in giudizio.Avvocatura INPSMon, 27 Dec 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Napoli – 20.12.2010 n. 6959 – Pres. De Caprariis – Rel. Cilenti – Inps-SCCI SpA (Avv.ti Trippa, Bianchi) – C.O. (Avv. Riccardi) – Equitalia Polis SpA (Avv. Gulia)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0031.pdfSentenza La lettura testuale e sistematica del dettato normativo de quo, nonché l’analisi attenta della giurisprudenza comunitaria, amministrativa e di legittimità - pur in presenza di qualche spunto innovativo- portano ad escludere che l’esercente una professione intellettuale possa qualificarsi come imprenditore, seppure si avvalga di una organizzazione complessa e notevole per mezzi impegnati e numero di dipendenti (nella fattispecie, trattasi di studio legale associato); ne consegue la inapplicabilità degli sgravi contributivi ex art.3, comma 5, della legge n. 448/1998.Avvocatura INPSMon, 20 Dec 2010 07:00:00 GMTTribunale di Palermo – 17.12.2010 n. 6135 - Dott. Pignataro – C.A. (Avv. Gioè) – INPS-SCCI (Avv. Madonia) – S. S. S.p.a. (Avv. Cosentino)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0048.pdfSentenza Nel caso in cui venga effettuata una compensazione -tra contributi dovuti e sgravio- in misura superiore a quella effettivamente spettante, il debito residuo risultante si prescrive nel termine quinquennale previsto dall’art.3 della legge n. 335 del 1995, in considerazione della natura contributiva del dovuto.Avvocatura INPSFri, 17 Dec 2010 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sezione Sesta, 15 dicembre 2010, n. 8932; Presidente Coraggio – Relatore De Nictolis – Istituto Vis SpA (Avv. Nilo) – INPS (Avv. Prosperi Valenti, De Ruvo) – Società Vigilanza Massafra Srl (Avv. Biancardi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0025.pdfSentenza Il servizio di vigilanza armata rientra tra i servizi di cui all’allegato II-B Codice degli Appalti (come indicato nel caso di specie anche dal bando di gara) ai quali sono applicabili solo gli artt. 68, 65 e 225 Codice degli appalti, con la conseguenza che la stazione appaltante non è tenuta - né in virtù del diritto comunitario, né in virtù della legge nazionale, né in virtù della legge di gara - a procedere alla verifica di anomalia delle offerte. Nonostante l’appello nel processo amministrativo sia un mezzo di impugnazione a critica libera, occorre comunque che esso contenga specifiche censure avverso la sentenza gravata, essendo insufficiente la mera proposizione di motivi, eccezioni o argomenti sollevati in primo grado. La specificità dei motivi deve essere correlata alla motivazione della sentenza impugnata. È inammissibile la censura con cui l’appellante intende sostituire con un proprio giudizio quello della stazione appaltante su un profilo, la capacità economico-finanziaria desunta dai bilanci, che presenta margini di opinabilità e di apprezzamento e che non è sindacabile dal giudice se non è manifestamente illogico o frutto di travisamentoAvvocatura INPSWed, 15 Dec 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione – 25.11.2010 n. 23918 – Pres. Roselli – Rel. Monaci – INPS (Avv. Fabiani, Triolo, Stumpo) – R.D.V.L. e L.R.G. (Avv. Capuano)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0023.pdfSentenza Il provvedimento giurisdizionale di merito, anche quando sia passato in giudicato, non è vincolante in altri giudizi aventi ad oggetto le medesime questioni di fatto o di diritto, se da esso non sia dato ricavare le ragioni della decisione ed i principi di diritto che ne costituiscono il fondamento. Pertanto, quando il giudicato si sia formato per effetto di mancata opposizione a decreto ingiuntivo recante condanna al pagamento di un credito con carattere di periodicità, il debitore non può più contestare il proprio obbligo relativamente al periodo indicato nel ricorso monitorio, ma in mancanza di esplicita motivazione sulle questioni di diritto nel provvedimento monitorio non gli è inibito contestarlo per le periodicità successive. (Nella specie alcuni lavoratori, dopo avere ottenuto un decreto ingiuntivo non opposto nei confronti dell’Inps per il pagamento del sussidio per lavori socialmente utili dovuto per l’anno 1999, avevano nuovamente convenuto in giudizio l’Istituto, invocando l’esistenza del giudicato e formulando analoga domanda relativa all’anno 2000; la S.C., in applicazione del riportato principio, ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto sussistente il giudicato esterno).Avvocatura INPSThu, 25 Nov 2010 07:00:00 GMTTribunale di Milano – 22.11.2010 n. 4860 – Dr.ssa Pattumelli – SG Design s.r.l. (avv. Boffoli) – INPS e SCCI S.p.A. (avv. Capotorti).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0039.pdfSentenza A prescindere dalla posizione processuale delle parti, l’onere della prova va correttamente distribuito in considerazione dei concreti interessi portati nel processo, sicché il creditore INPS –seppur resistente nel processo di opposizione a cartella di pagamento- deve fornire la prova dei presupposti del diritto vantato. Il carattere fondamentale del lavoro subordinato è la soggezione del prestatore alle direttive economiche, organizzative e disciplinari del datore, mentre altri elementi (rispetto di un orario, continuità della prestazione, forma della retribuzione) possono risultare non decisivi nella ricostruzione della fattispecie negoziale. In ogni caso, il difetto di un idoneo e specifico progetto o programma di lavoro comporta la violazione del disposto degli artt. 61 e 62 del D.L.vo n. 276/03, con la conseguente, assoluta presunzione della sussistenza di rapporti di lavoro subordinatoAvvocatura INPSMon, 22 Nov 2010 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sez. VI – 22.11.2010 n. 8128 – Pres. Barbagallo – Rel. Polito - C.C.C. spa (avv. Rimini) – INPS (avv.ti Coretti, Stumpo, Tadris) - Avvocato dello Stato Fiorentinohttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0026.pdfSentenza Alla stregua dell’art. 1 l. n. 77 del 1963, recante disposizioni in favore degli operai dipendenti delle aziende industriali dell’edilizia e affini in materia di cassa integrazione guadagni, la c.d. socializzazione del costo del lavoro interviene in presenza di accadimenti che esulano dalla sfera di controllo e di prevedibilità dell’imprenditore, sia che essi attengano a fatti naturali (condizioni stagionali impeditive dell’ordinario andamento dei lavori), sia a fatti umani esterni, che sfuggono al dominio, secondo l’ordinaria diligenza, di chi organizza i fattori di impresa, comprensivi dell’ impiego della mano d’ opera. Segue che rientrano ordinariamente nella seconda tipologia gli eventi oggettivamente imprevedibili ai quali l’imprenditore non può sottrarsi quali: il caso fortuito, la forza maggiore, il “factum principis”, ovvero l’illecito del terzo. Il loro verificarsi determina, con carattere di ineludibilità, l’ interruzione dei lavori con ricaduta sugli oneri di retribuzione dei lavoratori a tal fine assunti. L’ evento interruttivo è, invece, imputabile al datore di lavoro, ovvero alla committenza nei casi di contratto di appalto, quando esso si riconduce all’erroneità delle scelte tecniche in sede di progettazione; alla non corretta modulazione ed impegno delle maestranze in relazione all’ordinaria e prevedibile esecuzione del progetto, ovvero all’omessa previsione di possibili situazioni impeditive dell’ordinario prosieguo dei lavori. Vanno riuniti i ricorsi in appello connessi soggettivamente ed oggettivamenteAvvocatura INPSMon, 22 Nov 2010 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sez. VI – 22.11.2010 n. 8130 – Pres. Barbagallo – Rel. Polito - C.C.C. spa (avv. Rimini) – INPS (avv.ti Coretti, Stumpo, Tadris) - Avvocato dello Stato Fiorentinohttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0027.pdfSentenza La sottoscrizione della domanda con cui viene richiesta all’Amministrazione la concessione di un beneficio o l’ammissione all’esercizio di diritti e prerogative (nella specie, domanda di ammissione all’integrazione salariale) costituisce elemento essenziale dell’atto, con la conseguenza che la sua mancanza determina la non riconducibilità della manifestazione di volontà ad un soggetto determinato e l’inettitudine ad esplicare gli effetti negoziali cui la domanda stessa è preordinata. La declaratoria di inammissibilità della domanda di ammissione all’integrazione salariale, se integrata dalla firma oltre il termine stabilito dall’art. 2 comma 1, ultimo periodo, l. n. 427 del 1975, viene a configurarsi come atto dovuto e strettamente vincolato al dato normativo e resiste, quindi, ad ogni censura di eccesso di potere per tardività o insufficienza dell’istruttoria, vizio peculiare agli atti espressione di potestà discrezionali.Avvocatura INPSMon, 22 Nov 2010 07:00:00 GMTCorte di appello di Caltanissetta – 10-29.11.2010, n. 456 – Pres. Perriera – Rel. Catalano – Società cooperativa C. E. a r.l. (Avv. L. Infantino) – INPS (Avv. C. Russo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0028.pdfSentenza Con riferimento al regime anteriore all’entrata in vigore della Legge n. 142 del 3 aprile 2001, le società cooperative, in virtù dell’art. 2, comma 3, R.D. 1422 del 1924, sono da considerare, ai fini previdenziali e contributivi, come datrici di lavoro dei soci assegnati a lavori dalle stesse assunti, con la conseguenza dell’assoggettamento a contribuzione previdenziale presso la gestione dei lavoratori dipendenti dei compensi corrisposti ai soci per tali attività lavorative, indipendentemente dalla sussistenza degli estremi della subordinazione. Ai fini contributivi, l’applicazione dell’istituto della “banca-ore”, disciplinato dall’art. 2, comma 21, Legge n. 549 del 28 dicembre 1995, secondo il quale il versamento dei contributi sul lavoro straordinario non è dovuto nei casi in cui lo svolgimento del lavoro straordinario crei in capo al dipendente il diritto a una corrispondente riduzione dell’orario di lavoro e tale riduzione venga effettivamente goduta, presuppone necessariamente che tale istituto sia esplicitamente previsto dalla contrattazione collettiva di settore.Avvocatura INPSWed, 10 Nov 2010 07:00:00 GMTTribunale di Taranto – 03.11.2010 n. 7354 – Dott.ssa Palma – M. S.r.l. (Avv.ti Persiani, Proia, De Luca Tamajo, Dondi, Maresca, Pessi, Trifirò, Stiroli) – INPS – SCCI S.p.A. (Avv. Assi).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0038.pdfSentenza In materia di recupero di indebito per esoneri contributivi dichiarati illegittimi dalla Commissione della Comunità Europea, la prescrizione non è quinquennale, dovendosi ritenere -con riguardo alla natura dell’obbligazione- che non si tratti di obbligazione previdenziale, bensì di una obbligazione avente fonte nel diritto comunitario, con la conseguenza che ad essa si applica il termine di prescrizione decennale previsto, in via generale, dall’art. 2946 cod. civ.. Per la individuazione del termine che comporta la decadenza dell’INPS dal potere di iscrivere a ruolo contributi non versati, deve aversi riguardo al momento di esigibilità dei contributi stessi. Nel caso di specie, trattandosi di “aiuti di Stato” dichiarati illegittimi dalla Commissione della Comunità Europea, dovrà considerarsi momento rilevante la data della decisione della Commissione ovvero quello della pronuncia sfavorevole della Corte di Giustizia su ricorso dell’Italia. L’opposizione a cartella di pagamento, con cui il debitore intende far valere vizi formali della cartella stessa, deve essere proposta, a pena di inammissibilità, nei termini di cui agli artt. 617 e 618 bis c.p.c.. Le norme di diritto comunitario aventi efficacia diretta –ossia quelle recanti un obbligo giuridico chiaro e preciso nei confronti degli Stati membri, quindi suscettibili di attuazione senza che necessiti l’esercizio di un potere discrezionale da parte degli Stati stessi- prevalgono sulle norme nazionali e vincolano il giudice nazionale.Avvocatura INPSWed, 3 Nov 2010 07:00:00 GMTCorte Costituzionale – 03.11-17.11.2010, n. 316 - Presidente Amirante – Redattore Mazzella – P.A.E. ed altro (Avv. Persiani) – Inps (Avv. Ricci) – Presidenza del Consiglio dei Ministri (Avv. Santoro).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0024.pdfSentenza La mancata perequazione della pensione per un solo anno non intacca l’adeguatezza dei trattamenti di importo medio-alto, meno erosi dalla inflazione rispetto a quelli di importo più modesto, che, con scelta ragionevole, hanno continuato a godere del meccanismo compensativo; né può ritenersi che il rispetto del principio di proporzionalità delle pensioni alle retribuzioni imponga un aggancio costante della pensione allo stipendio. Salva la irrinunciabile garanzia delle esigenze fondamentali della persona, il legislatore, nel disciplinare i trattamenti pensionistici, deve operare con rigore, nel limite delle concrete risorse disponibili, pena lo squilibrio del sistema previdenziale.Avvocatura INPSWed, 3 Nov 2010 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Sentenza 26.02.2010 n. 71 - Pres. Amirante - Rel. Saulle.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0007.pdfSentenza Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 504, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante interpretazione autentica dell’art. 25, comma 2, del decreto legislativo 26 marzo 200l, n. 151, che limita l’accredito dei contributi figurativi relativi a periodi di astensione obbligatoria di maternità solo agli iscritti in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto legislativo.Avvocatura INPSTue, 26 Oct 2010 07:00:00 GMTTribunale di Brescia, Sez. Lavoro - Sentenza 15.10.2010 n. 951 - Giudice Dott. Alessio – B.G.D. (Avv. Bartolini) - INPS. (Avv. Maio).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0047.pdfSentenza Ove la domanda amministrativa rivolta all'INAIL per il riconoscimento dell'esposizione all'amianto sia successiva alla data dell'1 ottobre 2003, in difetto di sussistenza dell'autonomo requisito contributivo utile per il conseguimento del diritto a pensione, deve ritenersi inammissibile il ricorso giudiziario inteso ad ottenere l'accertamento dell'esposizione qualificata all'amianto ai soli fini della misura, vertendosi in ipotesi di carenza di interesse concreto ed attuale ad agire.Avvocatura INPSFri, 15 Oct 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Roma – 02.10.2010 n. 6181 – Pres. Torrice – Rel. Anzilotti Nitto de’ Rossi – F.A. (Avv.ti G.E. e R. Zaccaria) – INPS (Avv. Morelli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0036.pdfSentenza Alla stregua del rinvio operato dall’art. 15, comma 2, legge n. 88/89, il contratto collettivo decentrato di ente, con relative tabelle, ha previsto specificatamente -per i funzionari appartenenti alla categoria direttiva della ottava e nona qualifica- le posizioni funzioni indennizzabili, ricoperte previo formale conferimento dell’incarico, e la misura delle relative indennità. Pertanto, in difetto di un provvedimento formale di preposizione in via esclusiva ad un “ufficio” ed in mancanza della qualificazione come “ufficio” del reparto in cui le vantate mansioni equiparabili sono state svolte, mancano i presupposti per l’attribuzione della indennità di capo ufficio.Avvocatura INPSSat, 2 Oct 2010 07:00:00 GMTTribunale di Roma – 27.09.2010 n. 14015 – Dott.ssa Marrocco – Z.E. (Avv. Maciejak) - INPShttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0046.pdfSentenza In materia di invalidità civile, la domanda volta soltanto all’accertamento del requisito sanitario, e non anche al conseguimento di una prestazione assistenziale, non è ammissibile, in quanto postula una pronuncia su una situazione di mero fatto, di per sé inidonea all’attribuzione di un diritto. Coerentemente al suesposto criterio, deve invece ritenersi ammissibile la domanda posta ai sensi dell’art. 3 co. 3 l. 104/92, volta all’accertamento giudiziale del requisito sanitario di gravità, dal quale discendono immediatamente, ex lege, vantaggi e benefici economici per l’istante.Avvocatura INPSMon, 27 Sep 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, sezione Lavoro – 23.09.2010 n. 20144 – Pres. Vidiri – Rel. Stile – P.M. Patrone – C.R.C. e altri (avv. Ferrara) – INPS (avv.ti Fabiani, Triolo).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0015.pdfSentenza In tema di classificazione delle imprese ai fini previdenziali e assistenziali, nel quadro normativo anteriore all’entrata in vigore della l. n. 88 del 1989, rimasto applicabile alle imprese già esistenti alla data del 28 marzo 1989 in virtù del disposto di cui all’art. 49, comma 3, della legge medesima, fino alla data del 31 dicembre 1996 così come indicato dall’art. 2, comma 215, della l. n. 662 del 1996, l’inquadramento nel settore industriale o commerciale deve avvenire in base ai criteri generali fissati dall’art. 2195 c.c.Avvocatura INPSThu, 23 Sep 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Roma – 03.09.2010, n. 2010 – Pres. Cambria – Rel. Panariello – INPS (Avv.ti Mittoni, Lanzetta, Tadrishttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0032.pdfSentenza Ai sensi della disciplina dettata dal regolamento per il trattamento di previdenza e quiescenza del personale a rapporto di impiego con l’Inps, il trattamento retributivo che costituisce il parametro cui ragguagliare sia la quota di pensione integrativa a carico del fondo interno, sia la indennità di buonuscita, è quello corrispondente all’ultima qualifica formalmente rivestita dal dipendente all’atto della cessazione dal servizio, mentre non rilevano eventuali ulteriori emolumenti, quali - come nella fattispecie- quelli attribuiti per mansioni superiori temporaneamente esercitate.Avvocatura INPSFri, 3 Sep 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 23.07.2010 n. 17367 – Pres. Roselli – Rel. Meliadò – P.M. Fucci – M.F. (avv. Bouchè) – INPS ( avv.ti Mercanti, Lanzetta).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0014.pdfSentenza Avendo l’INPS -con vari e successivi provvedimenti - ridefinito il proprio modello organizzativo e ridisegnato la figura del dirigente sia sotto il profilo dei contenuti della funzione sia con riguardo alle conoscenze ed ai requisiti pregiudiziali al relativo conferimento, non è fondata la pretesa alla attribuzione della qualifica dirigenziale in ragione di compiti ed incarichi svolti secondo criteri e parametri del vecchio ordinamento. L’interpretazione di un atto amministrativo a contenuto non normativo - integrando l’accertamento della volontà dell’Ente pubblico,ovvero di una realtà oggettivamente rappresentata - è riservata al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità, salvo che sotto il profilo della congruità e coerenza logico-giuridica dell’impianto motivazionale.Avvocatura INPSFri, 23 Jul 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 198 del 12.07.2010 – Pres. Dott. Tropeano – Rel. Dott.ssa Nuovo – INPS (Avv. ti Savona e Tagliente) – AZIENDA ENERGETICA MUNICIPALE S.p.A. (Avv.ti Ciampolini e Brioni) – SRT LUCCA E CREMONA S.p.A. (Contumace); AZIENDA ENERGETICA MUNICIPALE S.p.A. (Avv.ti Ciampolini e Brioni) – INPS (Avv.ti Savona e Tagliente) – SRT LUCCA E CREMONA S.p.A. (Contumace).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0033.pdfSentenza Nel caso in cui – in forza di legge o per contratto collettivo, anche di diritto comune – il datore di lavoro corrisponda al dipendente il trattamento economico di malattia nella sua interezza, con conseguente esonero dell’Inps da qualsiasi erogazione, i relativi contributi previdenziali non sono dovuti. Le società per azioni, già imprese pubbliche esercenti un pubblico servizio, in relazione ai propri dipendenti che siano transitati dai soppressi Fondi speciali all’Inpdap non possono fruire delle agevolazioni previste dalla normativa di riferimento per la contribuzione CUAF e maternità, posto che ad essi non si applica l’elevazione dell’aliquota contributiva dovuta per il finanziamento del F.P.L.D. ex lege n. 335/1995, quindi non si realizza la necessaria e coerente correlazione fra riduzione della contribuzione minore ed aumento del contributo al F.P.L.D..Avvocatura INPSMon, 12 Jul 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezioni Unite Civili – 01.07.2010, n. 15645 – Primo Presidente Carbone – Presidente di Sezione De Luca – Rel. Amoroso – S.P.G. Golia – F.B.(avv. Bouchè) – Inps (avv.ti Lanzetta, Policastro, Tita).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0013.pdfSentenza Sulla domanda, proposta da ex dipendente cessato dal servizio prima del 30 giugno 1998, avente ad oggetto la riliquidazione del trattamento pensionistico complessivo in godimento -comprensivo sia della pensione a.g.o. sia della prestazione erogata dal Fondo integrativo INPS- sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Ed infatti, in tal caso si controverte sulla esatta determinazione di una prestazione erogata dall’Ente datore di lavoro, strettamente inerente al pregresso rapporto di impiego, liquidata prima del 30 giugno 1998 (nel caso di specie, nel febbraio 1997), ossia prima del passaggio dal g.a. al g.o. della giurisdizione sulle controversie di lavoro pubblico contrattualizzato.Avvocatura INPSThu, 1 Jul 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia – 26.06.2010 n. 211 – Pres. Tropeano – Rel. Nuovo –F. O.M.C. (Avv. Noschese) – I.N.P.S. (Avv. Maio) – M.C. srl (cont.)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0029.pdfSentenza In una causa in opposizione a verbale ispettivo in tema di appalti illeciti di manodopera, la negatività dei fatti oggetto della prova - l'insussistenza dell'obbligazione contributiva - non esclude nè inverte il relativo onere probatorio, che grava sulla parte che fa valere il diritto di cui il fatto, pur se negativo, ha carattere costitutivo, con la conseguenza che è a carico della parte che contesti gli addebiti contributivi dell'INPS la prova della liceità dell'appalto. Ove, dagli accurati accertamenti ed acquisizioni documentali dell'INPS, risulti che l'impresa appaltatrice fosse del tutto priva di reale autonomia gestionale ed organizzativa rispetto all'impresa committente, utilizzasse capitali, macchine ed attrezzature fornite dall'appaltante e fosse, per tal modo, esente da rischio d'impresa, sussiste un'ipotesi di interposizione vietata di manodopera, assistita dalla presunzione legale di cui all'art. 1 comma 3 L. 1369/1960, che non ammette prova contraria.Avvocatura INPSSat, 26 Jun 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 11.06.2010 n. 14076 – Pres. Vidiri – Rel. Meliadò – M.L. e altri (avv. Faro) – INPS (avv.ti Triolo, Fabiani) – P.M. Fuccihttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0022.pdfSentenza In tema di intervento del Fondo di garanzia dell’Inps per il pagamento del t.f.r. in favore di soci lavoratori di cooperative in situazione di insolvenza, l’art. 24 l. n. 196 del 1997 - che ha esteso l’intervento del Fondo a tali lavoratori - è applicabile retroattivamente, in funzione di tutela previdenziale dei soci lavoratori, a condizione che siano stati pagati i contributi previdenziali per il periodo precedente all’entrata in vigore della disposizione, attesa la ratio della norma transitoria, che riconosce rilevanza all’assicurazione volontariamente e irretrattabilmente istituita dalle cooperative, e la finalità dell’intervento normativo, consistente nel riconoscimento della garanzia del credito per t.f.r. nei limiti in cui sia stato reso operativo in favore dei soci dall’autonomia contrattuale, a seguito di conforme previsione statutaria o assembleare o di comportamenti concludenti (quali il versamento della prescritta contribuzione).Avvocatura INPSFri, 11 Jun 2010 07:00:00 GMTSentenza della corte (Seconda Sezione) 10 giugno 2010 nei procedimenti riuniti C-395/08 e C-396/08, aventi ad oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai sensidell’art. 234 CE, dalla Corte d’appello di Roma con ordinanze 11 aprile 2008, pervenute in cancelleria il 12 settembre 2008, nelle cause INPS (avv. Sgroi) contro Tiziana Bruno, Massimo Pettini (avv. Carlino) (C-395/08), e INPS (avv. Sgroi) contro Daniela Lotti, Clara Matteucci (avv. Carlino) (C-396/08)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0577.pdfSentenza (Omissis)Avvocatura INPSThu, 10 Jun 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Genova – 04.06.2010 n. 404 - Pres. Ghinoy - Rel. Ponassi – G. G.P. (avv. Rossi Tortarolo) - INPS (avv. Capurso)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0030.pdfSentenza Qualora il ricorrente abbia, nel richiedere il beneficio per presunta esposizione ad amianto, fatto esclusivo riferimento all'attività lavorativa prestata alle dipendenze del Consorzio autonomo del porto, tale domanda deve essere interpretata come volta ad ottenere il beneficio contributivo con riferimento alla sola pensione integrativa. La precisazione in udienza che la richiesta era riferita ad altra pensione configura un mutamento della domanda, ed al tempo stesso una rinuncia ad eventuali domande relative alla pensione integrativa.Avvocatura INPSFri, 4 Jun 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezioni Unite Civili – 01.06.2010, ordinanza n. 13341 – Primo Presidente f.f. Elefante – Presidente di Sezione Proto – Rel. Picone – P.G. Gambardella – De F. (avv. De Santis) – INPS (avv. Lanzetta, Policastro).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT2C_0021.pdfOrdinanza Il trattamento integrativo corrisposto dall’INPS ai propri dipendenti, in aggiunta a quello a.g.o., è prestazione strettamente connessa al pregresso rapporto di impiego; ne consegue che le relative questioni sono devolute alla cognizione del giudice munito di giurisdizione sulle liti inerenti al rapporto di lavoro, per la cui individuazione elemento di discrimine è la data di cessazione del rapporto di impiego, che - se anteriore al 30 giugno 1998 - esclude la controversia da quelle conoscibili dal g.o. e la attribuisce alla giurisdizione esclusiva del g.a..Avvocatura INPSTue, 1 Jun 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 25.05.2010 n. 12744 – Pres. Sciarelli – Rel. Zappia – INPS (avv.ti Fabiani, Triolo, De Rose) – C.E. (avv. Nannipieri) – P.M. Patronehttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0019.pdfSentenza Ai fini del diritto dei lavoratori agricoli a tempo determinato all’indennità di malattia, il requisito dell’iscrizione nell’anno solare precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli per lo svolgimento di almeno cinquantuno giornate lavorative non è surrogabile dalla prestazione, nel precedente anno, di lavoro nel settore industriale, dovendosi ritenere che l’art. 7 comma 5 d.l. n. 7 del 1970 - convertito con modificazioni dalla l. n. 83 del 1970, alla luce del disposto di cui al comma 2 della medesima norma, che concerne la competenza della Commissione locale per la manodopera agricola ad accertare le giornate prestate dai lavoratori agricoli autonomi che siano compartecipanti familiari, piccoli coloni e coltivatori diretti ai fini dell’iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli, nonché del terzo e del quarto comma, che disciplinano le relative modalità di accertamento - sia finalizzato esclusivamente ad equiparare, nell’ambito del lavoro agricolo prevedendone il cumulo a tutti gli effetti, le giornate effettuate dal lavoratori agricoli autonomi (in possesso di determinate qualifiche soggettive) a quelle prestate, dai medesimi soggetti, quali lavoratori agricoli subordinati, senza che assuma alcun rilievo lo svolgimento di giornate prestate in attività extra agricole.Avvocatura INPSTue, 25 May 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 25.05.2010 n. 12746 – Pres. Roselli – Rel. Bandini – INPS (avv.ti Fabiani, Triolo, Di Meglio) – P.M. (avv. Montesardi) – P.M. Fuccihttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0020.pdfSentenza L’anticipazione dell’indennità di mobilità, prevista dall’art. 7, comma 5, l. n. 223 del 1991 in favore dei lavoratori che ne facciano richiesta per intraprendere una attività lavorativa autonoma, risponde alla ratio di indirizzare il più possibile il disoccupato in mobilità verso attività autonome, al fine precipuo di ridurre la pressione sul mercato del lavoro subordinato, così perdendo la sua connotazione di tipica prestazione di sicurezza sociale, e configurandosi non già come funzionale a sopperire ad uno stato di bisogno, ma come un contributo finanziario, destinato a sopperire alle spese iniziali di un’attività che il lavoratore in mobilità svolge in proprio, e che il lavoratore, in caso di rioccupazione alle altrui dipendenze entro 24 mesi dalla corresponsione delle somme, deve restituire. Ne consegue che, in ipotesi di temporanea intervenuta rioccupazione quale lavoratore subordinato durante i ventiquattro mesi successivi all’erogazione dell’anticipazione, le somme percepite dal lavoratore devono essere restituite per intero, e non solo in proporzione alla durata di tale rioccupazione.Avvocatura INPSTue, 25 May 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione – 20.05.2010 n. 12353 – Pres. Sciarelli – Rel. Nobile – E.A. (avv. Gallo) – INPS (avv.ti Fabiani, Triolo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0018.pdfSentenza In relazione all’opzione difensiva del convenuto consistente nel contrapporre alla pretesa attorea fatti ai quali la legge attribuisce autonoma idoneità modificativa, impeditiva o estintiva degli effetti del rapporto sul quale la predetta pretesa si fonda, occorre distinguere il potere di allegazione da quello di rilevazione, posto che il primo compete esclusivamente alla parte e va esercitato nei tempi e nei modi previsti dal rito in concreto applicabile (pertanto sempre soggiacendo alle relative preclusioni e decadenze), mentre il secondo compete alla parte (e soggiace perciò alle preclusioni previste per le attività di parte) solo nei casi in cui la manifestazione della volontà della parte sia strutturalmente prevista quale elemento integrativo della fattispecie difensiva (come nel caso di eccezioni corrispondenti alla titolarità di un’azione costitutiva), ovvero quando singole disposizioni espressamente prevedano come indispensabile l’iniziativa di parte, dovendosi in ogni altro caso ritenere la rilevabilità d’ufficio dei fatti modificativi, impeditivi o estintivi risultanti dal materiale probatorio legittimamente acquisito, senza che, peraltro, ciò comporti un superamento del divieto di scienza privata del giudice o delle preclusioni e decadenze previste, atteso che il generale potere-dovere di rilievo d’ufficio delle eccezioni facente capo al giudice si traduce solo nell’attribuzione di rilevanza, ai fini della decisione di merito, a determinati fatti, sempre che la richiesta della parte in tal senso non sia strutturalmente necessaria o espressamente prevista, essendo però in entrambi i casi necessario che i predetti fatti modificativi, impeditivi o estintivi risultino legittimamente acquisiti al processo e provati alla stregua della specifica disciplina processuale in concreto applicabile. (Nella specie, relativa ad una controversia nei confronti dell’Inps per la corresponsione del trattamento di mobilità ex art. 7 l. n. 223 del 1991, l’Istituto si era costituito tardivamente eccependo in compensazione, con allegazione irrituale e tardiva, un indebito del lavoratore relativo alla percezione di una pregressa indennità di mobilità per un licenziamento dichiarato illegittimo; la S.C., in applicazione del principio di cui alla massima, ha cassato la decisione impugnata che aveva ugualmente proceduto all’esame dell’eccezione).Avvocatura INPSThu, 20 May 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. II Penale – 20 maggio/18 giugno 2010, n. 23628 – Pres. Bardovagni – Rel. Nuzzo - P.G. Di Casola – I.P. (avv. Bonetti)– Parte civile INPS (avv. Poti).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0010.pdfSentenza È preclusa in sede di legittimità la doglianza relativa al preteso travisamento della prova, allorché con essa si prospetti, in realtà, una diversa valutazione dei fatti di causa, a fronte di un impianto motivazionale esente da vizi di manifesta illogicità. Il reato di abuso di ufficio coesiste col più grave reato di truffa aggravata, in ragione della plurioffensività della condotta criminosa dell’imputato, in relazione ai beni tutelati da entrambi i reati ed alla molteplicità delle persone offese dal reato: nella specie, Ente previdenziale e titolari delle singole posizioni pensionistiche. Peraltro, l’elemento specializzante del reato di abuso di ufficio, rispetto alla truffa aggravata, è costituito dall’oggetto materiale della frode - una prestazione economica erogata dallo Stato o da altro Ente pubblico - mentre gli artifici e raggiri posti in essere dal funzionario pubblico per indurre in errore l’Amministrazione costituiscono il quid pluris di condotta criminosa richiesto per il reato di truffa.Avvocatura INPSThu, 20 May 2010 07:00:00 GMTTribunale di Forlì - 19.05.2010 n. 103 - Dott.ssa Angelini Chesi - M.L. (Avv.ti Lozupone, Bassi) - INPS-SCCI Spa (Avv.ti Chiatti, Vestini, Ciarelli).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0043.pdfSentenza 1. Non rileva, ai fini della sussistenza dell’obbligo assicurativo in capo al socio amministratore di s.r.l., la circostanza che si tratti di società immobiliare che necessiti, per la realizzazione dello scopo sociale, di cognizioni tecniche riservate a tecnici specializzati. 2. Ai fini della sussistenza dell’obbligo assicurativo del lavoratore autonomo il requisito della abitualità può essere integrato dalla perdurante cadenza della presenza del lavoratore mentre il requisito della prevalenza deve essere accertato solo qualora sussista un diverso impegno lavorativo, in mancanza del quale deve ritenersi sussistente a prescindere dalla sua entità.Avvocatura INPSWed, 19 May 2010 07:00:00 GMTTribunale di Forlì - 12 maggio 2010 n. 96 – Dott.ssa Angelini Chesi – O.W. (avv.ti Pinza e Montuschi) - INPS (avv. ti Chiatti, Vestini e Ciarelli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0044.pdfSentenza "Ai fini della sussistenza dell'obbligo assicurativo nella gestione commercianti del socio amministratore di s.r.l. che svolge attività di compravendita ed affitto di immobili il requisito della abitualità può essere integrato dalla circostanza che questi costituisca il punto di riferimento ""in loco"" dei conduttori degli immobili, mentre il requisito della prevalenza deve essere accertato solo qualora sussista un diverso impegno lavorativo, in mancanza del quale deve ritenersi sussistente a prescindere dalla sua entità"Avvocatura INPSWed, 12 May 2010 07:00:00 GMTTribunale di Grosseto – 7.5.2010 n. 203 – Dott.ssa Casoli – E.C. s.r.l. e E.di C.D. (avv. Picchi) – INPS (avv. Napoletano).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0042.pdfSentenza Allorché la domanda proposta avverso un verbale ispettivo –pur formalmente di accertamento negativo- invochi il positivo accertamento della sussistenza di uno specifico e diverso rapporto contrattuale fra le parti, l’onere della prova grava su chi ne assuma l’esistenza, ossia sulla ricorrente società datrice di lavoro. La complessa normativa –a livello statale, regionale e di contrattazione collettiva-, che regola il contratto di apprendistato professionalizzante, ne disciplina in maniera puntuale le caratteristiche: forma scritta del contratto, formazione pratica e formale (esterna o interna all’azienda), presenza di un tutor garante della effettività delle fasi di apprendimento, registrazione su libretto formativo del percorso seguito, rapporto numerico plausibile tra operai comuni ed apprendisti all’interno dell’azienda. Ove manchi la prova del rispetto degli obblighi gravanti sul datore di lavoro e della realizzazione del diritto del lavoratore alla formazione, il ricorso al contratto di apprendistato professionalizzante dovrà ritenersi una manovra elusiva, tesa a godere sine titulo delle agevolazioni retributive e contributive previste dalla legge, sicchè il contratto stesso dovrà ritenersi nullo.Avvocatura INPSFri, 7 May 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Firenze – 04.05.2010 n. 548 – Pres. Dott. Pieri – Rel. Dott. Schiavone - Cassa di Risparmio di Lucca (Avv. Mariani) – G.P. (Avv. Lombardi) e INPS (Avv.ti Quarta, Imbriaci).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0034.pdfSentenza Per favorirne il c.d. “esodo”, il D.M. n. 158/2000 ha previsto per i bancari l’assegno straordinario, da corrispondersi loro durante il periodo intercorrente tra la cessazione della attività e la maturazione del diritto alla pensione di anzianità o di vecchiaia. Per la quantificazione dei contributi figurativi che la banca datrice di lavoro dovrà continuare a versare durante detto periodo, deve ritenersi che, nel computo della base imponibile cui far riferimento, rientrino anche i compensi per lavoro straordinario percepiti dal dipendente nel corso dell’anno precedente l’esodo.Avvocatura INPSTue, 4 May 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 30.04.2010 n. 10512 – Pres. Sciarelli – Rel. Di Cerbo – INPS (avv.ti Fabiani, Triolo) – S. Sud srl (avv. Motta) – P.M. Materahttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0017.pdfSentenza In tema di cassa integrazione ordinaria, il datore di lavoro che abbia anticipato ai lavoratori somme di importo superiore a quelle che è possibile conguagliare con i contributi dovuti all’Inps nel periodo di riferimento ai sensi dell’art. 12 d.lg.lt. n. 788 del 1945, è tenuto a effettuare la richiesta di rimborso delle integrazioni corrisposte ai lavoratori (nell’ammontare eccedente la parte conguagliata con i contributi) nel termine decadenziale di sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione. La decadenza non è impedita dall’invio del modello DM/10 nel quale venga indicato, non già l’importo complessivo delle somme anticipate, ma solo quello dei contributi da conguagliare, anche se il suddetto Dm/10 contenga un esplicito riferimento ai provvedimenti autorizzatori dell’intervento della cassa integrazione ordinaria in base ai quali sono state effettuate le anticipazioni salariali.Avvocatura INPSFri, 30 Apr 2010 07:00:00 GMTTribunale di Como - 21.04.2010 n. 160/2010 - Dott. Fargnoli - A.P. (Avv. Milanese) - INPS (Avv. Mogavero)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0045.pdfSentenza L’esodo anticipato del personale del settore del credito ai sensi del D.l. 158/2000 consente una deroga alle nuove regole di accesso a pensione introdotte dalla L. 243/2004 a condizione dell’esercizio di un’opzione irrevocabile per il calcolo della pensione con il sistema contributivo.Avvocatura INPSWed, 21 Apr 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 14 aprile 2010 n. 8887 – Pres. De Luca – Rel. Balletti – P.M. Sepe – F.A. ed altri (Avv. Scognamiglio) – INPS ( Avv.ti Mercanti, Lanzetta)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0016.pdfSentenza L’assegno di garanzia stipendiale -attribuito ai dipendenti del Comparto Scuola transitati all’Inps con decorrenza dal 1° settembre 1998- è emolumento ad personam concesso al solo scopo di consentire la conservazione del livello retributivo già maturato presso il Ministero di provenienza, sicchè esso è riassorbibile con gli aumenti retributivi successivamente riconosciuti. Non spettano i cd. scatti di anzianità all’interno della stessa qualifica, poiché da tempo non più previsti nella retribuzione dei dipendenti del Parastato. Il contratto integrativo INPS per l’anno 1998 dispone chiaramente che il salario di professionalità spetta –con decorrenza 1° gennaio 1998- ai dipendenti già in servizio a quella data. La censura di violazione dell’art. 112 c.p.c., solo se riferita ad omesso esame della domanda giudiziale da parte del giudice di merito integra l’ipotesi di error in procedendo, in relazione al quale la Corte di Cassazione ha il potere-dovere di esaminare gli atti di causa, onde acquisire gli elementi di giudizio necessari per pronunciare sul motivo dedotto; ove, invece, si censuri la interpretazione data dal giudice di merito al contenuto o all’ampiezza della domanda -quindi si solleciti un tipico accertamento in fatto, precluso in sede di legittimità- il vaglio della Corte potrà appuntarsi solo sulla motivazione della decisione impugnata, per valutarne la intrinseca congruità e correttezza.Avvocatura INPSWed, 14 Apr 2010 07:00:00 GMTTribunale di Pavia – 31.03.2010 n. 33 – Dott.ssa Ferrari – Z. s.r.l. (Avv. Panucci) – Inps-SCCI (Avv. Demaestri) – Equitalia Esatri S.p.A. (Avv. Conforti).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0061.pdfSentenza In relazione ai contributi scaduti dopo il 1° gennaio 1996, il termine prescrizionale è quinquennale e non può incidere in senso contrario la denuncia del lavoratore che intervenga oltre il quinquennio dalla data di scadenza, essendosi ormai estinto il relativo diritto. Avverso i vizi formali della cartella è esperibile opposizione ex art. 617, comma 1, c.p.c., da proporsi, a pena di decadenza, nel termine di venti giorni dalla notifica della cartella stessa. (Nella specie, la società opponente aveva lamentato la indeterminatezza del contenuto e la mancata indicazione della autorità presso la quale fosse possibile ricorrere).Avvocatura INPSWed, 31 Mar 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 18.03.2010 n. 6569 - Pres. De Luca - Est. Bandini - PM Patrone (Diff.) - S. M. (Avv. Antonini) – INPS (Avv.ti Riccio, Valente, Giannico)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0050.pdfSentenza In ipotesi di omissione contributiva del datore di lavoro, qualora l’Istituto assicurativo –pur avendo ricevuto la denuncia del lavoratore- non si sia attivato per l’adempimento prima della maturazione del termine di prescrizione dei contributi omessi, non opera il principio di automatismo del rapporto assicurativo e l’unico rimedio esperibile a favore del lavoratore è la costituzione di una rendita vitalizia.Avvocatura INPSThu, 18 Mar 2010 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 17.03.2010 n. 62 – Dott. Barenghi – P.A. (Avv. Moretti) – INPS-SCCI Spa (Avv. Lolli) - INAIL (Avv. Cunati) - Equitalia Polis Spa (Avv. Calisi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0006.pdfSentenza L’accettazione con beneficio d’inventario non determina il venir meno dell’obbligazione contributiva ma assume rilievo solo nella fase esecutiva e non è quindi opponibile in sede di ricorso in opposizione alla iscrizione a ruolo, proposto ai sensi dell’art. 24 del d.lgs. n. 46 del 1999, che è giudizio di cognizione ordinaria.Avvocatura INPSWed, 17 Mar 2010 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 16.03-13.05.2010 n. 2174/2010 - Dott. Vitali – E. N. (Avv. Baroni) - INPS (Avv. Cama)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0041.pdfSentenza Il mancato rispetto del termine di dieci giorni di cui all’art. 415 c.p.c., unito all’inesistenza della notifica di ricorso e decreto di fissazione udienza per la prima udienza, comportando la violazione dei termini a difesa e l’impossibilità del rituale svolgimento dell’udienza stessa, determina l’improcedibilità del ricorso, non ovviabile con l’autorizzazione, concessa dal Giudice alla prima udienza, alla rinnovazione della notifica.Avvocatura INPSTue, 16 Mar 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 08.03.2010 n. 5544 - Pres. De Luca - Est. Di Nubila - PM Finocchi Ghersi (Diff.) - INPS (Avv.ti Stumpo, Triolo, Fabiani) – G.G. (Avv. Gaetano)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0007.pdfSentenza Il divieto di cumulo dell’indennità di disoccupazione con i trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, introdotto dall’art. 6, comma 7, del d.l. 20 maggio 1993 n. 148, convertito in legge 19 luglio 1993 n. 236, applicabile “ratione temporis”, si estende all’assegno ordinario di invalidità, la cui natura di trattamento pensionistico trova conferma nella modalità di erogazione, che ha luogo a fronte dell’assicurazione generale obbligatoria, nonché di calcolo, che ha luogo secondo le norme della medesima, e nella sua conversione “ex lege” in pensione di vecchiaia al compimento dell’età prevista per il normale pensionamento.Avvocatura INPSMon, 8 Mar 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. III Penale – 04 marzo/16 aprile 2010, n. 14839 – Pres. Onorato – Rel. Amoresano - P.G. Montagna – N.R.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0005.pdfSentenza Posto che il reato di omesso versamento all’Inps di ritenute operate su retribuzioni sussiste solo nel caso che queste siano state materialmente corrisposte ai dipendenti, la prova dell’esborso può essere documentale, testimoniale od anche indiziaria, qual è – ad esempio - quella tratta dalla dichiarazione del funzionario dell’Inps, il quale attesti la trasmissione, fatta dal datore di lavoro, dei mod. DM10.Avvocatura INPSThu, 4 Mar 2010 07:00:00 GMTTribunale di Torre Annunziata - 01.03.2010 (ord.) - Dott. Bile - D.M.C. (Avv. Apuzzo) - INPS (Avv. Di Maio)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT2C_0059.pdfOrdinanza 1. E’ legittima l’attribuzione della posizione organizzativa di Responsabile di Processo a funzionario inquadrato in posizione C3, anche in presenza di candidati in posizione C4, a condizione che sia rispettata la scansione temporale imposta dal bando (che prevede la prioritaria selezione di candidati inquadrati in C4-C5) e che della scelta si dia adeguata motivazione. 2. E’ irrilevante il fatto che il colloquio con il Nucleo di valutazione, previsto dal bando per il conferimento della posizione organizzativa, non sia previsto dall’art. 7 CCNI 2006, costituendo il bando la lex specialis disciplinante in maniera esaustiva il procedimento concorsuale e vincolante rigidamente l’operato dell’amministrazione.Avvocatura INPSMon, 1 Mar 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione – 01.03.2010 n. 4896 – Presidente Battimiello – Rel. Coletti de Cesare - C.F. (Avv.to Palmieri) – INPS (Avv.ti Fabiani, De Rose, Triolo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0051.pdfSentenza Il termine di decadenza sostanziale per l’esercizio dell’azione giudiziaria in materia di prestazioni previdenziali decorre –senza deroghe concernenti il dies a quo- indipendentemente dal comportamento delle parti. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto irrilevante sul decorso del termine decadenziale di un anno la avvenuta comunicazione all’interessata da parte dell’Inps della sospensione di ogni decisione sulla richiesta indennità di maternità, in attesa della definizione del procedimento amministrativo pendente in merito alla avvenuta cancellazione della ricorrente dagli elenchi dei braccianti agricoli).Avvocatura INPSMon, 1 Mar 2010 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Ordinanza 24.02.2010 n. 60 - Pres. Amirante - Rel. Finocchiaro.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT2C_0037.pdfOrdinanza È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata in riferimento all'art. 435 comma 2 cod .proc. civ., in relazione agli art. 24 e 111 cost., poiché il mancato rispetto del termine ivi previsto non impedisce la valida notificazione del ricorso di impugnazione e del decreto di fissazione dell'udienza, qualora essa intervenga entro il termine di cui al terzo comma dell'art. 435 cod .proc. civ., non configurandosi, in tale ipotesi, la violazione del diritto di difesa dell'appellato.Avvocatura INPSWed, 24 Feb 2010 07:00:00 GMTCassazione Civile, Sezioni Unite - 12 febbraio 2010 n. 3246 – Presidente Elefante – Relatore Tirelli – Ministero dell’Economia e delle Finanze e Agenzia del Territorio (Avvocatura Generale dello Stato) – Z. A. e altri (Avv. Cassano) – INPS (Avv. ti Collina e De Ruvo) – SCIP Srl e Consorzio G1http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0012.pdfSentenza Il decreto con il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze individua gli immobili di pregio presenta uno spiccato contenuto pubblicistico, a fronte del quale i conduttori delle unità interessate non possono che trovarsi in posizione di mero interesse legittimo, con conseguente affermazione della giurisdizione del giudice amministrativo.Avvocatura INPSFri, 12 Feb 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Venezia - 08.02.2010 n. 645/2009 - Pres. Sorgi - Rel. Campo – INPS - SCCI s.p.a. (Avv. Cavallari) - G.T.O. s.r.l. - UNIRISCOSSIONE s.p.a.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0047.pdfSentenza Deve presumersi di natura subordinata, e grava su chi ne deduca la natura autonoma l’onere della relativa prova, il rapporto di lavoro, pur discontinuo, caratterizzato da sottoposizione alle direttive datoriali e in cui sussista una modalità tipologica propria del lavoro subordinato, sotto il doppio profilo dell’estraneità del prestatore all’organizzazione aziendale, eterodiretta, ed ai risultati della prestazione (fattispecie in tema di addette a televendita utilizzate anche per vendita telefonica).Avvocatura INPSMon, 8 Feb 2010 07:00:00 GMTSentenza della Corte (Seconda Sezione) 4 febbraio 2010 nel procedimento C 14/09, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Verwaltungsgericht Berlin (Germania) con decisione 10 dicembre 2008, pervenuta in cancelleria il 12 gennaio 2009, nella causa Hava Genc contro Land Berlinhttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0057.pdfSentenza (Omissis)Avvocatura INPSThu, 4 Feb 2010 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sez. Sesta - 04.02.2010 n. 514 - Pres. Barbagallo - Rel. Garofoli - M.A. (Avv. Cecinato) - INPS (Avv.ti Lanzetta, Tita) (Conferma sentenza del TAR della Puglia, Sede di Lecce, Sez. I, n. 6189/2003)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0049.pdfSentenza L’indennizzabilità dell’infortunio subito dall’assicurato sussiste anche nell’ipotesi di rischio improprio, non intrinsecamente connesso, cioè, allo svolgimento delle mansioni tipiche del lavoro svolto dal dipendente, ma insito in un’attività prodromica e strumentale allo svolgimento delle suddette mansioni e, comunque, ricollegabile al soddisfacimento di esigenze lavorative, rimanendo irrilevante l’eventuale carattere meramente occasionale di detto rischio, dal momento che va ritenuto estraneo alla nozione legislativa di occasione di lavoro il carattere di normalità o tipicità del rischio protetto. Conseguentemente l’occasione di lavoro è configurabile anche nel caso di incidente occorso durante la deambulazione all’interno del luogo di lavoro. Tuttavia, ai fini dell’accertamento della dipendenza da causa di servizio è pur sempre necessario che la caduta sia in collegamento con situazioni rinvenibili nell’ambiente di lavoro o nelle modalità della prestazione lavorativa, come è dato per esempio registrare quando l’infortunio si sia verificato a causa della pavimentazione insidiosa dei locali che il dipendente è costretto a percorrere a cagione e per l’espletamento della sua attività professionale.Avvocatura INPSThu, 4 Feb 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Firenze – 2 febbraio 2010 n. 1239 – Pres. Bazzoffi – Rel. Nisticò – Inps e SCCI S.p.A. (Avv.ti Donatelli, Imbriaci) – C. S. (Avv. Martini)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0035.pdfSentenza Le dichiarazioni rese agli ispettori – se non contestate per inverosimiglianza o contraddittorietà o per essere state rese in condizioni di soggezione – assumono nell’ambito del processo una possibile triplice valenza: fanno piena prova, fino a querela di falso, relativamente a quanto attestato dal pubblico ufficiale come dal medesimo oggettivamente conosciuto, nonché quanto alla provenienza del documento dal pubblico ufficiale stesso; fanno fede, fino a prova contraria, della veridicità sostanziale delle dichiarazioni a lui rese; infine, costituiscono elementi di prova che il giudice deve in ogni caso valutare, in concorso con gli altri elementi, ai fini della decisione. Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce nel nostro ordinamento il prototipo negoziale al quale ricondurre tutte le ipotesi – caratterizzate sostanzialmente da una condizione di soggezione economica del prestatore rispetto al datore – in cui il lavoratore sia tenuto al conferimento di energie lavorative e non ad un risultato, a lui riferibile in qualità di imprenditore o libero professionista, cui sia commisurato il compenso. Ogni altro schema negoziale deve quindi ritenersi eccezionale rispetto alla regola e, in quanto tale, ricostruibile solo in base a criteri di stretta interpretazione. (La sentenza risulta interessante nella parte motivazionale relativa al suddetto capo, in quanto dà conto di argomenti svolti sul punto dalla S.C. che, in parte, costituiscono un quid novi nella giurisprudenza di legittimità.).Avvocatura INPSTue, 2 Feb 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione - 01.02.2010 n. 2278 - Pres. De Luca - Rel. Di Nubila - P.M. Finocchi Ghersi - L.V.S. (Avv. Lombardo) - Min. Lavoro e Politiche Sociali (Avv. Generale Stato) - INPS (Avv.ti Triolo, Fabiani)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0052.pdfSentenza Poiché la quota del t.f.r. maturata durante un periodo di integrazione salariale straordinaria ha natura assistenziale, il diritto alla relativa prestazione non liquidata si prescrive in dieci anni.Avvocatura INPSMon, 1 Feb 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 28.01.2010 n. 41 - Pres. rel. Dott. Tropeano – INPS - SCCI (Avv. Faienza) - G.E. (Avv. Vicini) – G.B. (Avv. Vicini) - Equitalia Esatri S.p.a. (Avv. dall’Asta)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0053.pdfSentenza Deve ritenersi avere efficacia interruttiva della prescrizione del credito contributivo nei confronti dei soci di una società di persone la pregressa notifica della cartella alla cessata società presso la sede legale coincidente con la residenza dei soci, perfezionatasi nel regime antecedente la modifica, ex art. 4 D.lgs. n. 6/2003, dell’art. 2495 c.c., a tenore del quale la cancellazione dal registro delle imprese determina l’estinzione della società. La mancata impugnazione della cartella di pagamento notificata alla società cessata preclude al socio illimitatamente responsabile, destinatario di una ulteriore notifica della cartella, la riproposizione di questioni di merito.Avvocatura INPSThu, 28 Jan 2010 07:00:00 GMTSentenza della Corte (Grande Sezione) 19 gennaio 2010 nel procedimento C 555/07, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Landesarbeitsgericht Düsseldorf (Germania) con decisione 21 novembre 2007, pervenuta in cancelleria il 13 dicembre 2007, nella causa Seda Kücükdeveci contro Swedex GmbH & Co. KG (Avv. Nebeling, Rechtsanwalt)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0058.pdfSentenza (Omissis)Avvocatura INPSTue, 19 Jan 2010 07:00:00 GMTTribunale di Torre Annunziata - 18.01.2010 (ord.) - Dott.ssa Basso - D.M.G. (Avv. Lombardi) - INPS (Avv. Di Maio)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT2D_0060.pdfOrdinanza Le prestazioni di invalidità civile derivanti da accertamento giudiziale non sono eccettuate dal piano straordinario di verifica di cui all’art. 80 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, ferma la impossibilità di procedere ad una differente valutazione delle medesime condizioni di fatto già oggetto del definitvo accertamento giudiziario.Avvocatura INPSMon, 18 Jan 2010 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 13.01.2010 n. 48 - Dott. Barenghi - D.F. (Avv. Pugliese) - INPS (Avv. Lolli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0034.pdfSentenza Ai trattamenti pensionistici erogati indebitamente in conseguenza dell’omessa applicazione della disciplina relativa alla parziale incumulabilità tra pensione e redditi da lavoro autonomo, non si applicano le norme speciali in materia di sanatoria dell’indebito previdenziale.Avvocatura INPSWed, 13 Jan 2010 07:00:00 GMTTribunale di Milano – 13.01.2010 n. 86 – Dott.ssa Porcelli – M.R. (avv. Esposti) – INPS (avv. Marsico)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0040.pdfSentenza La normativa che disciplina il riscatto, ai fini previdenziali, dei periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario prevede specificamente i vari tipi di diploma utili all’esercizio del diritto, tra cui il “diploma di specializzazione”. Ulteriori disposizioni prescrivono poi che i relativi corsi di studio debbano svolgersi presso le scuole di specializzazione costituite presso le università; ne consegue che soltanto i diplomi di specializzazione di natura universitaria –o, eventualmente, quelli conseguiti presso Scuole od Istituti dichiarati equiparabili alle università- danno titolo a chiedere il riscatto dei relativi periodi di studio.Avvocatura INPSWed, 13 Jan 2010 07:00:00 GMTTribunale di Ravenna – 08.01.2010 n. 622 - Dott.ssa Allegra - O.G. (Avv. Moschini) - INPS (Avv. Girotti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0057.pdfSentenza La facoltà di opzione per ottenere la liquidazione della pensione interamente con il sistema retributivo spetta esclusivamente a coloro i quali abbiano maturato quindici anni di contribuzione, dei quali almeno cinque successivamente al 31 dicembre 1995.Avvocatura INPSFri, 8 Jan 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 31.12.2009 n. 28291 - Pres. e Rel. Lamorgese - PM Sepe - INPS (Avv.ti Gavioli, Collina, Todaro, Riccio) - S.A.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0013.pdfSentenza In tema di esecuzione forzata, il creditore che intende sottoporre ad espropriazione crediti di Enti e Istituti di previdenza e assistenza obbligatoria su base territoriale deve agire, anche in qualità di interveniente, davanti al giudice dell’esecuzione della sede principale del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio giudiziario che ha emesso il provvedimento in forza del quale agisce.Avvocatura INPSThu, 31 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 30.12.2009 n. 27764 - Pres. Sciarelli - Rel. De Renzis - PM Finocchi Ghersi - R.R. (Avv.ti Vacirca, Furfari) - INPS (Avv.ti Fabiani, Stumpo, Triolo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0015.pdfSentenza In base al combinato disposto di cui agli artt. 1, primo comma, e 12, terzo comma, della legge n. 223 del 1991 (così come modificato dall'art. 7, settimo comma, del d.l. n. 148 del 1993, conv. in legge n. 236 del 1993), ai dipendenti delle imprese commerciali si estende il trattamento di mobilità previsto per i dipendenti delle imprese industriali ed artigiane, purché l'impresa soddisfi il requisito dimensionale previsto dalla legge, la cui sussistenza va verificata sulla base della media occupazionale del semestre precedente l'apertura della procedura, atteso che detto criterio tende ad identificare con effettività il requisito numerico, che, invece, ove sia verificato con riferimento alla data di apertura della procedura stessa, avrebbe carattere aleatorio.Avvocatura INPSWed, 30 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 30.12.2009 n. 27757 - Pres. Roselli - Rel. La Terza - PM Abbritti – La Casa Cura V.S.A. S.p.A. (Avv.ti Martire, Mirabelli, Icolari) - INPS (Avv.ti Coretti, Correra, Cossu)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0017.pdfSentenza "1 - In materia di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali, l'art. 3, comma ottavo, della legge 8 agosto 1995, n. 335, nella parte in cui (primo e secondo periodo) stabilisce che i provvedimenti di variazione dell'inquadramento, adottati dall'INPS d’ufficio o su richiesta dell'azienda, producono effetti dal periodo di paga in corso alla data di notifica del provvedimento o della richiesta dell'interessato, ha valenza generale, ed è quindi applicabile ad ogni ipotesi di rettifica di precedenti inquadramenti operata dall'Istituto previdenziale dopo la data di entrata in vigore della predetta legge - o anche prima, nel caso in cui la modifica, così come attuata, formi oggetto di controversia in corso a quella stessa data - salvo che la modifica dell'inquadramento sia dovuta non già ad un ""ripensamento"" dell'ente previdenziale che, con iniziativa unilaterale ed inaspettata per il datore, abbia modificato l'assetto preesistente, ma ad un'iniziativa dell'azienda, la quale, reclamando il diritto agli sgravi, abbia ottenuto un giudicato che sancisca il diverso inquadramento. 2 - In tema di classificazione delle imprese ai fini previdenziali ed assistenziali, nel quadro normativo anteriore all'entrata in vigore della legge 9 marzo 1989, n. 88 - quadro normativo rimasto applicabile alle imprese già esistenti, in virtù del disposto del comma terzo dell'art. 49 della stessa legge, fino al 31 dicembre 1996, secondo le disposizioni dell'art. 2, comma 215, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 - dipendendo l'inquadramento dalla natura dell'attività dell'impresa, ai sensi dell'art. 2195 cod. civ., la sentenza con cui sia stato riconosciuto il diritto agli sgravi sul presupposto della natura industriale di detta attività spiega efficacia di giudicato nel successivo giudizio avente ad oggetto la determinazione degli obblighi contributivi, in quanto i due giudizi hanno in comune il fatto costitutivo della domanda, rappresentato dalla natura dell'impresa, la quale non può essere rimessa in discussione neppure a fini diversi. 3 - In tema di classificazione delle imprese ai fini previdenziali ed assistenziali, nel quadro normativo anteriore all'entrata in vigore della legge 9 marzo 1989, n. 88, è la natura dell’attività di impresa, ai sensi dell'art. 2195 cod. civ., a determinarne l'inquadramento, non potendo essere attribuita alcuna rilevanza agli ""atti"" di inquadramento emanati dall'INPS, aventi natura meramente ricognitiva dei dati fattuali e normativi (diversamente dagli atti di inquadramento emanati in base al potere attribuito dall'art. 49 legge n. 88 del 1989 e secondo la disciplina dettata dall'art. 3, comma ottavo, della legge 8 agosto 1995, n. 335) e neppure ai decreti del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di ""aggregazione"" dell'impresa ad un determinato settore produttivo, a norma dell'art. 34 del T.U. in materia di assegni familiari (d.P.R. 30 maggio 1955, n. 797), perché limitati nell'efficacia alla disciplina degli assegni familiari (fatte salve le disposizioni di leggi speciali). (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva escluso la possibilità di un doppio inquadramento delle case di cura, ossia come imprese commerciali ai fini della commisurazione dei contributi previdenziali e come imprese industriali ai fini degli sgravi, includendole, ad entrambi i fini, in quest'ultima categoria)."Avvocatura INPSWed, 30 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 22.12.2009 n. 26992 - Pres. e Rel. De Luca - PM Matera - L.P.T. snc in liquidazione (Avv. De Vito) - INPS (Avv.ti Sgroi, Correra, Coretti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0019.pdfSentenza 1 - In tema di mancato pagamento nei termini prescritti dei contributi o premi dovuti alle gestioni previdenziali ed assistenziali, l'art. 4 del decreto-legge n. 536 del 1987, convertito, con modificazioni, nella legge n. 48 del 1988, prevede sanzioni civili in misura distinta e in particolare: a) nell'ipotesi di omessi o ritardati pagamenti il cui ammontare sia rilevabile dalle denunce o registrazioni obbligatorie, l'applicazione del tasso di differimento e dilazione di cui all'art. 13 del decreto-legge n. 402 del 1981, convertito dalla legge n. 537 del 1981, e successive modificazioni, con la maggiorazione di cinque punti; b) nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi derivante da oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi, l'applicazione di detto tasso, non maggiorato; c) nel caso di evasione connessa a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero, la sanzione commisurata al cinquanta per cento degli importi evasi. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza della corte territoriale che aveva inflitto la sanzione comminata dalla citata lett. c) del decreto-legge n. 536 del 1987 a società in nome collettivo che aveva denunciato l'attività come impresa artigiana e aveva omesso la comunicazione delle condizioni, ancorché sopravvenute, per un inquadramento diverso dal settore artigiano, condizioni accertate solo in sede ispettiva). 2 - La società in nome collettivo può essere considerata impresa artigiana, ai sensi dell'art. 3, comma secondo, della legge 8 agosto 1985, n. 443, solo a condizione che la maggioranza dei soci (ovvero uno nel caso di due soci) svolga in prevalenza attività personale.Avvocatura INPSTue, 22 Dec 2009 07:00:00 GMTT.A.R. Veneto, Sez. I, 22.12.2009 n. 3668 - Pres. Rovis - Rel. Farina - C.F. S.r.l. (Avv.ti B. e G. Burla) - INPS (Avv. Sepe)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0065.pdfSentenza Non sussistono, ai sensi dell’art 1 della legge 20 maggio 1975, n. 164, le condizioni per l'ammissione alla cassa integrazione guadagni nel caso di normale periodico calo di ordini, mancando sia il requisito della temporaneità (in quanto il fenomeno si ripete costantemente), sia anche quello della estraneità alla gestione economica dell'impresa (trattandosi di fatto connaturato a quel tipo di produzione).Avvocatura INPSTue, 22 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Un. - 19.12.2009 n. 26813 - Pres. Vittoria - Rel. Toffoli - PM Martone (diff.) - T.V. (Avv.ti Marcone, Grimani) - Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia dell’Entrate (Avvocatura dello Stato) - I.N.P.D.A.P. (Avv. Marinuzzi) - Direzione Provinciale dei Servizi Vari di Firenzehttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0006.pdfSentenza In caso di ritardata corresponsione delle somme riconosciute con sentenza della Corte dei conti come spettanti a titolo di prestazioni pensionistiche, la successiva domanda di condanna della P.A. al pagamento degli interessi e della rivalutazione su detti importi appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, atteso che, da un lato, il rapporto pensionistico non rileva direttamente, onde non è postulabile la giurisdizione speciale (della Corte dei conti) prevista per le controversie in materia pensionistica e, dall'altro, controvertendosi in materia di diritti soggettivi, la generale giurisdizione del giudice ordinario non incontra alcun limite.Avvocatura INPSSat, 19 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 17.12.2009 n. 196 - Pres. Nuovo - Rel. Mancini - Ministero dell'Economia e delle Finanze (Avv. Stato) - R.T. (Avv. Benedetti) - INPS (Avv.ti Tagliente, Savona)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0037.pdfSentenza L'incapacità di compiere alcuni atti di primaria importanza quali l’allontanamento dall’abitazione per lassi di tempo medio-lunghi o lo svolgimento delle più gravose faccende domestiche non comporta la incapacità di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita e dunque non integra il requisito della necessità di assistenza continua previsto per il riconoscimento della indennità di accompagnamento.Avvocatura INPSThu, 17 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 09.12.2009 n. 25747 - Pres. De Luca - Rel. La Terza - PM Fucci – I.M. di G.C. & C. S.A.S. (Avv. Norscia) - INPS (Avv.ti Correra, Maritato, Sgroi, Coretti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0021.pdfSentenza In tema di condono previdenziale, il reiterarsi di disposizioni relative al medesimo periodo di omissione contributiva con l'attribuzione di benefici differenziati non comporta, qualora l'interessato si sia avvalso delle procedure previste dal condono introdotto dalla legge n. 63 del 1993, l'applicazione d'ufficio e in via retroattiva della successiva più favorevole sanatoria introdotta dall'art. 1, comma 193 e ss., della legge n. 662 del 1996 (che consentiva di beneficiare della fiscalizzazione e di sgravi contributivi), presupponendo detta disciplina che la domanda di condono sia presentata dopo la sua entrata in vigore, dovendosi in mancanza escludere, ove l'omissione sia ancora sussistente, la possibilità di riconsiderare le modalità di un condono precedente.Avvocatura INPSWed, 9 Dec 2009 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sez. Sesta - 07.12.2009 n. 7678 - Pres. Varrone - Rel. Atzeni - Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali (Avvocatura Generale dello Stato) - Federazione B.C.C. dell’Abruzzo e Molise - C.P. s.r.l. - A.R. - INPS (Avv.ti Caliulo, Coretti, Maritato) (Riforma sentenza del TAR dell’Abruzzo, sede di Pescara, n. 112/2009)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0061.pdfSentenza In tema di accesso ai documenti amministrativi relativi ad indagine ispettiva è legittimo il diniego di accesso opposto dall’Amministrazione sulla base di norme che precludono l’accesso alla documentazione contenente le dichiarazioni rese in sede ispettiva da dipendenti delle imprese che richiedono l’accesso. Le finalità che sostengono tale tipo di disposizioni, - fondate su un particolare aspetto della riservatezza, quello cioè attinente all’esigenza di preservare l’identità dei dipendenti autori delle dichiarazioni allo scopo di sottrarli a potenziali azioni discriminatorie, pressioni indebite o ritorsioni da parte del datore di lavoro - prevalgono a fronte dell’esigenza contrapposta di tutela della difesa dei propri interessi giuridici, essendo la realizzazione del diritto alla difesa garantita “comunque” dall’art. 24, comma 7, l. n. 241 del 1990. Peraltro, sono irrilevanti eventuali precauzioni relative alla cancellazione dei nominativi dei dipendenti interrogati, perché le stesse non appaiono idonee ad assicurare il rispetto del diritto di questi ultimi alla riservatezza, essendo normalmente agevole, per chi conosce la realtà dei fatti, ricavare il nominativo del dichiarante dal contenuto della dichiarazione.Avvocatura INPSMon, 7 Dec 2009 07:00:00 GMTT.A.R. Lazio, Roma, Sez. III quater - 04.12.2009 n. 12542 - Pres. Di Giuseppe - Rel. Realfonzo - A.S.D.A.PI., C.G., M.I., P.A.G., R.P. (Avv.ti Fantini, Mascello) - INAIL (Avv.ti Persiani, Sanino, Martone) - Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Romahttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0063.pdfSentenza "Viola il principio dell’autonomia delle professioni legali degli enti pubblici una soluzione organizzativa che privi di fatto l’Avvocatura di autonomia organizzativa e funzionale, collocandola nell'ambito delle “Consulenze professionali”, all'interno della struttura organizzativa della Direzione Generale e delle Direzioni Regionali dell'Ente, con l'assegnazione di un budget limitato solamente alle spese di funzionamento della sola Avvocatura generale, con il conferimento degli incarichi ""ad interim"" di Coordinatore presso le strutture legali territoriali riservato non all'Avvocatura Generale ma al Direttore Generale dell'Istituto su proposta del Direttore Centrale Risorse Umane, anche in difformità con la proposta dell'Avvocato Generale."Avvocatura INPSFri, 4 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Torino - 02.12.2009 n. 1104 - Pres. Barbero - Rel. Sanlorenzo - F.G.A. s.p.a. in persona del suo procuratore speciale (Avv.ti Persiani, Maresca, Pessi, Proia, Trifirò, Bonamico, Dirutigliano) - INPS (Avv.ti Borla, Ollà)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0045.pdfSentenza L’azione di recupero degli sgravi contributivi illegittimi ha natura giuridica diversa da quella di recupero dell’omesso versamento della contribuzione, sicché la concessione di uno sgravio “sine titulo” costituisce indebito oggettivo soggetto alla prescrizione decennale di cui all'art. 2946 c.c.. Qualora venga accertata l’illegittimità degli aiuti di Stato, non può insorgere in capo al beneficiario dell’aiuto nessun legittimo affidamento sulla legittimità dello stesso. Spetta al datore di lavoro, beneficiario di un aiuto di Stato illegittimo che contesti la pretesa dell'INPS deducendo di avere diritto a una riduzione contributiva , dimostrare che ricorrono le condizioni richieste dalla legge per poter fruire del beneficio.Avvocatura INPSWed, 2 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. lavoro – 01.12.2009 n. 25309 – Pres. Sciarelli – Rel. Stile – P.M. Matera – INPS (Avv.ti Valente, Patteri, Riccio) - M.R. (Avv. Concetti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0023.pdfSentenza La omessa o incompleta segnalazione da parte del pensionato di fatti incidenti sul diritto o sulla misura della pensione goduta che non siano già conosciuti dall’Ente previdenziale, consente la ripetibilità delle somme indebitamente percepite.Avvocatura INPSTue, 1 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. lavoro – 23.11.2009 n. 24634 – Pres. Lamorgese – Rel. Morcavallo – P.M. Sepe (diff.)– INPS (Avv.ti, Fabiani, Stumpo, Triolo) – I.E. (Avv. Maffei)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0025.pdfSentenza Ai fini del riconoscimento in favore delle lavoratrici agricole con contratto a tempo determinato del congedo parentale previsto dall’art. 32 D.Lgs. n. 151 del 2001, il requisito dell’iscrizione negli elenchi nominativi di cui all’art. 7 n. 5, del D.L. n. 83 del 1970, per almeno cinquantuno giornate nell’anno precedente, richiesto dall’art. 63, comma 2, dello stesso D.Lgs., deve intendersi realizzato, in virtù di un’interpretazione delle predette disposizioni tendente alla piena attuazione della tutela della maternità garantita dall’art. 31 Cost., anche nell’ipotesi in cui la lavoratrice, nel predetto anno, non abbia prestato attività lavorativa, ma abbia fruito di congedo di maternità per astensione obbligatoria dal lavoro.Avvocatura INPSMon, 23 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Roma – 17.11.2009, n. 820 – Pres. Blasutto – Rel. Panariello – A. S.p.A. (Avv.ti Maresca, Grassi) – INPS (Avv. Ingala).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0056.pdfSentenza Le società per azioni, già imprese pubbliche esercenti un pubblico servizio, in relazione ai propri dipendenti che abbiano optato per il mantenimento della iscrizione all’Inpdap, non possono fruire delle agevolazioni previste dall’art. 120 L. n. 338/2000 per la contribuzione CUAF, posto che con riguardo ad essi non si applica l’elevazione -ex art. 3 comma 23 legge n. 335/1995- della aliquota contributiva dovuta per il finanziamento del F.P.L.D., quindi non si realizza la necessaria correlazione tra riduzione del contributo CUAF ed aumento del contributo F.P.L.D.Avvocatura INPSTue, 17 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 06.11.2009 n. 23599 - Pres. De Luca - Rel. La Terza - P.M. Fucci - C.M.M. (Avv. Andreozzi) - INPS (Avv.ti Fabiani, Stumpo, Triolo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0027.pdfSentenza In tema di trattamento di disoccupazione spettante ai lavoratori rimpatriati, l’art. 71 del regolamento comunitario n. 1408 del 1971, pur equiparando, dal punto di vista assicurativo, il servizio lavorativo svolto in Italia a quello svolto negli altri paesi membri dell’Unione Europea, rimanda, quanto ai requisiti del trattamento ed alla sua misura, alla normativa italiana, costituita dalla legge n. 402 del 1975. Ne consegue che, ove il lavoratore abbia già usufruito in precedenza del trattamento di disoccupazione, l’ulteriore attribuzione del diritto all’indennità è subordinato, ai sensi dell’art. 3 della legge n. 402 del 1975, allo svolgimento di un nuovo periodo di lavoro di dodici mesi, di cui almeno sette all’estero.Avvocatura INPSFri, 6 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Ordinanza 06.11.2009 n. 285 - Pres. Amirante - Rel. Grossi.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT2D_0008.pdfOrdinanza Deve essere ordinata la restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, censurato, in riferimento all'art. 117, primo comma, Cost., nella parte in cui condiziona il diritto dello straniero legalmente soggiornante nel territorio nazionale alla fruizione dell'assegno sociale e delle altre provvidenze economiche quali indennità di frequenza ex legge 11 ottobre 1990, n. 289 e assegno di accompagnamento ex legge 11 febbraio 1980, n. 18 al requisito della titolarità della carta di soggiorno. Appare necessario un nuovo esame della rilevanza della questione nel giudizio a quo. Infatti, successivamente alla ordinanza di rimessione, la Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma impugnata e dell'art. 9, comma 1, del d.lgs. n. 286 del 1998 nella parte in cui viene escluso che l'indennità di accompagnamento di cui sopra possa essere attribuita agli stranieri extracomunitari solo perché non sono in possesso dei requisiti di reddito stabiliti per la carta di soggiorno (sentenza n. 306/2008) e nella parte in cui esclude che, agli stessi, possa essere attribuita la pensione di inabilità ex legge 30 marzo 1971, n. 118 (sentenza n. 11/2009)(1). Inoltre, sempre successivamente all'ordinanza di rimessione, è entrata in vigore per l'Italia la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, i cui principi si riflettono sulla disciplina dettata in tema di indennità di frequenza.Avvocatura INPSFri, 6 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Roma – 04.11.2009, n. 830 – Pres. Blasutto – Rel. Selmi – A.T. S.p.A. (Avv.ti Maresca, Grassi) – INPS (Avv. Ingala).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0055.pdfSentenza Le società per azioni, già imprese pubbliche esercenti un pubblico servizio di trasporto, in relazione ai propri dipendenti che abbiano optato per il mantenimento della iscrizione all’Inpdap non possono fruire delle agevolazioni previste dall’art. 78 D.Lgs. n.151/2000 per la contribuzione di maternità, posto che con riguardo ad essi non si applica l’elevazione della aliquota contributiva dovuta per il finanziamento del F. P. L. D. ex lege n. 335/1995, e quindi non si realizza la necessaria correlazione tra riduzione del contributo di maternità ed aumento del contributo al F.P.L.D.Avvocatura INPSWed, 4 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 02.11.2009 n. 23142 - Pres. D’Agostino - Rel. Coletti De Cesare - P.M. Fucci - T.A., S.D., D.M. (Avv. Petrocelli, Spolidoro, Salvia) - INPS (Avv.ti Fabiani, Stumpo, Tadris)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0029.pdfSentenza 1 - In tema di prova dell’estinzione satisfattiva del debito dell’ente pubblico previdenziale, la regola in base alla quale il debitore che effettui il pagamento ha diritto al rilascio della quietanza (art. 1199 cod. civ.) non esclude che il pagamento possa essere provato per presunzioni occorrendo, al fine di escludere l’ammissibilità di mezzi di prova diversi, un’apposita prescrizione di legge al pari della disposizione contenuta nella legge di contabilità generale (art. 55 r.d. n. 2440 del 1923) e nel relativo regolamento (artt. 26 ss. r.d. n. 827 del 1924) per i pagamenti eseguiti dallo Stato, non applicabile, all’INPS*. 2 - L’esatto adempimento di una prestazione previdenziale da parte dell’INPS può essere desunto, anche in sede di gravame, dal comportamento processuale delle parti, alla stregua del principio di non contestazione che informa il sistema processuale civile ed è applicabile anche nella fase introduttiva del giudizio di appello, nella quale, ferma la non modificabilità della domanda, la leale collaborazione tra le parti, manifestata con la previa presa di posizione sui fatti dedotti, è funzionale all’operatività del principio di economia processuale e rileva anche ai fini delle valutazioni discrezionali che il giudice del lavoro è chiamato ad adottare in ordine all’ammissione, anche d’ufficio, di nuove prove. Né, ai fini dell’applicabilità del principio di non contestazione, rilevano i limiti posti dalla legge per taluni fatti alla prova per testimoni o per presunzioni, o la mancata deduzione di idonee prove per l’eventuale conferma dei fatti allegati. (Nella specie la S.C. ha precisato che l’allegazione di pagamenti non può ritenersi preclusa in appello, non comportando l’introduzione nel giudizio di domande o eccezioni in senso stretto nuove, né una loro modifica, riferendosi, invece, ad un fatto estintivo operante di diritto e rilevabile anche d’ufficio, e ha rigettato il ricorso proposto avverso la sentenza dei giudici di merito che avevano ritenuto avvenuto il pagamento delle somme oggetto della domanda anche in base alla non contestazione dell’allegato previo adempimento da parte dell’appellante INPS, rimasto contumace in primo grado.Avvocatura INPSMon, 2 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Unite – 20.10.2009 n. 22154 – Pres. Carbone – Rel. La Terza – P.M. Iannelli (diff.) – INPS (Avv.ti Riccio, Biondi, Valente) – G.M. (Avv. Amadori)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0011.pdfSentenza Ai fini della determinazione della misura della quota di pensione in capitale, spettante agli iscritti al Fondo speciale di previdenza per il personale di volo, dipendente da aziende di navigazione aerea, non sono applicabili i coefficienti previsti per la determinazione della riserva matematica dal D.M. 19 febbraio 1981.Avvocatura INPSTue, 20 Oct 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. lavoro – 19.10.2009 n. 22110 – Pres. D’Agostino – Rel. Meliadò – P.M. Sepe (diff.) – D.S.L. (Avv. Cinaglini, Rossi) – INPS (Avv.ti Ricio, Valente, Biondi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0031.pdfSentenza Ai sensi dell’art. 47, commi secondo e terzo, del D.P.R. n. 639/1970, il superamento dei termini complessivamente previsti per la definizione del procedimento amministrativo, in caso di assenza o tardiva presentazione del ricorso amministrativo, determina la inammissibilità della domanda giudiziaria e l’estinzione di tutti i ratei della prestazione nel frattempo maturati.Avvocatura INPSMon, 19 Oct 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 08.10.2009 n. 967- Pres. rel. Dott. Ruiz - INPS (Avv.ti Guerrera e De Maestri) - B. M. (Avv. Poma) - Ministero dell’Economia e delle Finanze (Avvocatura dello Stato) - ASL Pavia (contumace)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0008.pdfSentenza E’ inammissibile la domanda giudiziale promossa nei confronti delI’INPS e finalizzata all’attribuzione del bonus contributivo ex art. 80 comma 3 L. 388/2000 ove la stessa, dedotta nell’ambito di un ricorso avente ad oggetto l’accertamento del grado di invalidità, non sia stata preceduta dalla relativa domanda amministrativa all’Ente previdenziale.Avvocatura INPSThu, 8 Oct 2009 07:00:00 GMTTribunale di Roma - Sezione Lavoro - 07.10.2009 n. 14904 – Dott.ssa Tiziana Orrù - A.P. ed altri (Avv.ti Primavera, Di Simone) - INPS (Avv. Lanzetta)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0058.pdfSentenza Non sussiste il diritto del personale INPS inquadrato nella posizione economica C5 a percepire il medesimo trattamento economico spettante al personale destinatario dell’art. 15, primo comma, Legge 88/89. Nel rapporto di lavoro subordinato non opera il principio della parità di trattamento, né è possibile alcun controllo di ragionevolezza da parte del giudice sugli atti di autonomia, sia collettiva che individuale, sotto il profilo del rispetto delle clausole generali di correttezza e buona fede, che non sono invocabili in caso di eventuale diversità di trattamento non ricadente in alcuna delle ipotesi legali (e tipizzate) di discriminazione vietate. Al pubblico impiego privatizzato non si applica l’art. 45, secondo comma, del D.lgs. n. 165/01, secondo il quale le amministrazioni pubbliche garantiscono ai propri dipendenti parità di trattamento contrattuale e comunque trattamenti non inferiori a quelli previsti dai rispettivi contratti collettivi. Consegue che le Amministrazioni sono obbligate ad applicare i trattamenti previsti dalla contrattazione collettiva, mentre le parti sociali in sede di contrattazione collettiva sono libere, nell’ambito della globale valutazione degli interessi contrapposti ed anche in considerazione dei diversi “status” e delle diverse aspettative professionali maturate dai dipendenti nelle singole categorie di inquadramento, di regolamentare il trattamento economico anche in maniera non uniforme, con l’unico limite della non discriminatorietà della relativa regolamentazione.Avvocatura INPSWed, 7 Oct 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 06.10.2009 n. 21299 - Pres. Sciarelli - Rel. Curzio - P.M. Riello - INPS (Avv.ti Fabiani, Triolo, Stumpo) - S.G. (Avv. Bonfiglio)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0033.pdfSentenza Ai fini dell’accertamento del requisito contributivo previsto dall’art. 9, comma 3, l. 6 agosto 1975 n. 427 per l’attribuzione del trattamento speciale di disoccupazione a favore dei lavoratori dell’edilizia, non possono essere computati come “lavoro prestato” i periodi di assenza dal lavoro per malattia, considerato che - come si desume dall’art. 29, comma 1, d.l. 23 giugno 1995 n. 244, convertito nella l. 8 agosto 1995 n. 341 – l’integrazione aggiuntiva all’indennità di malattia non è erogata, per tale categoria di lavoratori, dal datore di lavoro, bensì dalla Cassa edile, mentre i contributi dovuti - nella misura del 15% del loro ammontare - ai sensi dell’art. 9 d.l. 29 marzo 1991 n. 103, convertito nella legge 1 giugno 1991 n. 166, sono da comprendere tra i cosiddetti contributi di solidarietà, che operano in funzione di finanziamento degli istituti previdenziali a vantaggio della collettività dei lavoratori e sono privi di effetti in relazione ai singoli assicurati, nel senso che non concorrono ad incrementare la loro specifica posizione contributiva.Avvocatura INPSTue, 6 Oct 2009 07:00:00 GMTTribunale di Bolzano - 30.09.2009 n. 224 - Dott. Puccetti – P. Spa (Avv.ti Pellacani, Cassera, Giudicendrea) – INPS-SCCI (Avv.ti Orsingher, Bauer)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0049.pdfSentenza Per il lavoro svolto oltre la quarantesima ora gli autisti non sono inquadrabili nella categoria dei lavoratori discontinui (nella concreta fattispecie trattavasi di autisti di betoniera, dipendenti di società di produzione e vendita di prodotti per l’edilizia, svolgenti mansioni miste, vale a dire non solo di trasporto, carico e scarico, ma anche di verifica, di controllo del macchinario, di pulizia e di manutenzione dello stesso etc.). Gli autisti di betoniera, dipendenti di società di produzione e vendita di prodotti per l’edilizia, non sono inquadrabili tra i lavoratori mobili in quanto non alle dipendenze di un’impresa di autotrasporto.Avvocatura INPSWed, 30 Sep 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 03.09.2009 n. 345 - Pres. Orlandini - Rel. Nuovo - INPS (Avv.ti Collerone, Tagliente) - C.C. (Avv.ti Ravanelli, Botti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0018.pdfSentenza Ai fini del riconoscimento del diritto all'assegno sociale il requisito reddituale costituisce elemento costitutivo del diritto, che deve sussistere al momento della presentazione della domanda e deve essere dimostrato mediante la speciale certificazione del competente ufficio finanziario prevista dall'art. 26 L. n. 153/69 come modificato dall'art. 3 L. n. 114/74. Pertanto, ove la domanda amministrativa non sia stata corredata dalla suddetta certificazione, la successiva azione giudiziale intrapresa risulta improponibile ex art. 443 c.p.c..Avvocatura INPSThu, 3 Sep 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 22.08.09 n. 318 - Pres. Orlandini - Rel. Nuovo - Z. S.r.l. (Avv.ti Saponaro, Cividini) - INAIL (Avv.ti Angione, De Luca) -INPS (Avv.ti Tagliente, Collerone)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0035.pdfSentenza Sebbene la notificazione effettuata ai sensi dell'art. 140 c.p.c. si perfezioni con il compimento da parte dell'ufficiale giudiziario di tutte le formalità prescritte dalla norma, la nullità derivante dalla mancata affissione dell'avviso di deposito è sanabile con la ricezione da parte del destinatario della raccomandata contenente l'avviso di deposito, che costituisce il momento in cui si perfeziona la notifica.Avvocatura INPSSat, 22 Aug 2009 07:00:00 GMTTribunale di Brescia - 31.07.2009 n. 723 - Dott. Alessio - C.E.B. (Avv.ti A. e E. Baldassarre) - INPS (Avv. Tagliente) - SCCI S.p.a- Equitalia Esatri S.p.a..http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0051.pdfSentenza Il mancato rispetto dei termini di comparizione per la notifica all'INPS del ricorso in opposizione a cartella di pagamento, unito all'inesistenza della notifica di ricorso e decreto di fissazione udienza al litisconsorte necessario S.C.C.I. S.p.a., determina l'improcedibilità del ricorso.Avvocatura INPSFri, 31 Jul 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 30.07.2009 n. 17746 - Pres. Carnevale - Rel. Bernabai - PM Sorrentino - Curatela Ist. Coop. V.I.C. s.r.l. (Avv.ti Cavaliere, Cerra) - INPS (Avv.ti Collina, De Ruvo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0004.pdfSentenza L'inserzione automatica di clausole, prevista dall'art. 1339 cod. civ., costituisce una restrizione significativa del diritto di libertà economica consacrato dall'art. 41 Cost. di cui è espressione l'autonomia privata, e deve quindi trovare il suo fondamento in una legge formale o in un altro atto avente valore di legge in senso sostanziale o da esso richiamato tramite rinvio integrativo; pertanto, con riferimento al contratto avente ad oggetto la prestazione di servizi di vigilanza da parte di un istituto privato, tale integrazione non può aver luogo in base al decreto con cui il prefetto approva la relativa tariffa ai sensi dell'art. 135 del r.d. n. 773 del 1931, trattandosi di un mero atto amministrativo espressivo di un sindacato di congruità, avente natura di merito, del prezzo di una prestazione contrattuale, né l'ingerenza con efficacia reale sulla tariffa proposta dall'Istituto e liberamente accettata dal committente può trovare fondamento nella generale potestà del prefetto di impartire prescrizioni nell'interesse pubblico, in sede di rilascio di autorizzazioni di polizia, ai sensi dell'art. 9 del r.d. n. 773 cit..Avvocatura INPSThu, 30 Jul 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 24.07.2009 n. 654 - Pres. Dott. Salmeri - Rel. Castellini - INPS (Avv. ti Mogavero, Guerrera) - Il G. coop. a r l. (Avv. Borsani).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0054.pdfSentenza In un giudizio di opposizione a cartella di pagamento nel quale si sia dedotta, in relazione alle prestazioni dei soci, in principalità, la domanda di conferma del credito contributivo per lavoro subordinato e, in via subordinata, sia svolta domanda di accertamento della debenza della contribuzione ex L. 335/1995 per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, quest'ultima può essere accolta, anche senza necessità di apposita domanda riconvenzionale, con conseguente declaratoria di debenza dei relativi importi.Avvocatura INPSFri, 24 Jul 2009 07:00:00 GMTT.A.R. Lazio, Roma, Sez. III quater – 20.07.2009 n. 7193 – Pres. Di Giuseppe – Rel. Amicuzzi – I. s.r.l. (Avv.ti Tobia, Vecchio Verderame) – INPS (Avv.ti Collina, De Ruvo, Ferrazzoli, Carcavallo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0071.pdfSentenza 1. L’accoglimento della domanda di risarcimento del danno derivante da un atto amministrativo illegittimo - nella specie annullamento di una gara di appalto - non è conseguenza automatica dell’annullamento dell’atto in sede giurisdizionale, dovendo ricorrere tutti i presupposti previsti dalla legge: la lesione della situazione soggettiva tutelata dall’ordinamento, la colpa dell’Amministrazione, l’esistenza del danno e il nesso di causalità tra illecito e danno. In particolare, quanto alla colpa, bisogna far riferimento ad una sua nozione oggettiva, che tenga conto: dei vizi del provvedimento e della gravità della violazione commessa dalla PA, quest’ultima alla luce dell’ampiezza della discrezionalità rimessa all’organo amministrativo, dei precedenti giurisprudenziali, delle condizioni concrete e dell’eventuale apporto fornito dai privati nel procedimento. 2. L’annullamento in sede giurisdizionale di un atto amministrativo per carenze procedimentali o per vizi motivazionali non può dar luogo a risarcimento del danno in favore del privato, ove all’esito del nuovo procedimento, in cui l’Amministrazione eserciti nuovamente il potere, possa nuovamente essere negata la pretesa del privato stesso, essendo quindi esclusa la definitività del rapporto, presupposto necessario dell’azione risarcitoria.Avvocatura INPSMon, 20 Jul 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 17.07.2009 n. 624 - Pres. e Rel. Salmeri - G.M. S.r.l. (Avv. Sassi) - INPS-SCCI S.p.a. (Avv.ti Mogavero, Guerrera) - Equitalia Como Lecco S.p.a.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0041.pdfSentenza Il presupposto per le agevolazioni contributive di cui all'art. 8 comma 4 della Legge n. 223/1991 non sussiste in caso di affitto di ramo d'azienda, peraltro intercorso tra società soggettivamente collegate. L'inquadramento di un soggetto come amministratore societario che non trovi rispondenza nei fatti, in difetto di partecipazioni ai consigli d'amministrazione ed agli atti inerenti la carica ed in presenza di retribuzione e postazione di lavoro fissa e di qualifica di impiegato annotata in busta paga deve ritenersi dissimulare un rapporto di lavoro subordinato.Avvocatura INPSFri, 17 Jul 2009 07:00:00 GMTSentenza della Corte (Seconda Sezione) 16 luglio 2009 nel procedimento C 69/08, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Tribunale di Napoli con decisione 29 gennaio 2008, pervenuta in cancelleria il 20 febbraio 2008, nella causa Raffaello Visciano (Avv. Nucifero) contro Istituto nazionale della previdenza sociale - INPS - (Avv.ti Triolo, Fabiani, Tadris)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0074.pdfSentenza (Omissis)Avvocatura INPSThu, 16 Jul 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione - 06.07.2009 n. 15832 - Pres. D’Agostino - Rel. Coletti De Cesare - P.M. Fedeli - INPS (Av. Fabiani, Triolo) - F.V.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0009.pdfSentenza Non rientrano nell’ambito della tutela apprestata dal Fondo di garanzia costituito presso l’INPS (art. 2 del D. Lgs. n. 80/92) i crediti di lavoro insorti in data anteriore all’anno che precede l’inizio dell’esecuzione forzata nei confronti del datore.Avvocatura INPSMon, 6 Jul 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 27.06.09. n. 132 - Pres. e Rel. Nuovo - I.C.M. srl (Avv. ti Abrami, Collia) - INPS (Avv. Tagliente)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0039.pdfSentenza In caso di intervento straordinario di integrazione salariale per l’attuazione di un programma di ristrutturazione aziendale, il provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa è illegittimo qualora il datore di lavoro ometta di comunicare alle organizzazioni sindacali gli specifici criteri di individuazione dei lavoratori che debbono essere sospesi; tale illegittimità può essere fatta valere dai lavoratori interessati davanti al giudice ordinario, in via incidentale, per ottenere il pagamento della retribuzione piena e l’eventuale successiva transazione con il datore di lavoro è inopponibile all’INPS che, chiamato in causa, abbia azionato il correlativo diritto al versamento integrale della contribuzione sugli emolumenti retributivi dovuti.Avvocatura INPSSat, 27 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 24.06.2009 n. 14847 - Pres. De Luca - Rel. Bandini - PM Matera (diff.) - A.M.I.R. spa (Avv.ti Miscione, Arcangeli) - INPS (Avv.ti Coretti, Correra, Sgroi) - HERA spa - HERA RIMINI spahttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0010.pdfSentenza "In materia di integrazione salariale, le società per azioni a prevalente capitale pubblico aventi ad oggetto l'esercizio di attività industriali sono tenute al pagamento dei relativi contributi, non potendo trovare applicazione l'esonero previsto dall'art. 3 d. lgs. cps 12 agosto 1947, n. 869, come sostituito dall'art. 4, comma 1, della legge 12 luglio 1988, n. 270, in quanto l'art. 23 della legge 8 giugno 1990, n. 142 (applicabile ""ratione temporis"") non ricomprende le società a capitale misto tra gli organismi aventi natura strumentale dell'ente locale per il perseguimento delle finalità pubbliche, dovendosi escludere, in mancanza di una disciplina derogatoria rispetto a quella propria dello schema societario, che la mera partecipazione maggioritaria da parte dell'ente titolare sia idonea a determinare la natura dell'organismo attraverso cui la gestione del servizio pubblico viene attuata."Avvocatura INPSWed, 24 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 23.06.2009 n. 504 - Pres. Castellini - Rel. Sbordone - F.P.A. di P.C & C. snc (Avv. Di Mitri) - INPS-SCCI S.p.a. (Avv.ti Guerrera, Del Gatto) - Direzione provinciale del Lavoro di Varese (Avv. Stato).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0043.pdfSentenza Ove si sia ravvisato un appalto illecito di manodopera, per l'esercizio da parte del personale della cooperativa appaltatrice di prestazioni di lavoro senza un apporto organizzativo, di mezzi e capitali da parte della stessa e con mansioni equiparabili a quelle del personale della società appaltante, il pagamento dei contributi da parte del datore di lavoro apparente ha valenza satisfattiva nei confronti dell'ente previdenziale.Avvocatura INPSTue, 23 Jun 2009 07:00:00 GMTTribunale di Como - 18.06.2009 n. 196 - Dott. Fargnoli - M.P. (Avv.ti Cervelli, Sarda) - Cassa Italiana Previdenza e Assistenza Geometri (Avv.ti Cinelli, Sconocchia, Mastice) - INPS (Avv. Mogavero)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0040.pdfSentenza In una controversia previdenziale in cui si contesti l'importo della pensione liquidata in regime di totalizzazione, per errata applicazione dei coefficienti di riduzione, anche se la questione dedotta inerisca alla corretta commisurazione del pro rata a carico di una Cassa Professionale e la quota a carico dell'INPS sia invece incontroversa, la partecipazione al giudizio dell'INPS è necessaria, nella qualità di ente erogatore.Avvocatura INPSThu, 18 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte d'Appello di Genova - 17.06.2009 n. 297 - Pres. e Rel. Haupt - L.S. bar trattoria sas (Avv. Bennati) - INPS-SCCI (Avv. Capurso)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0026.pdfSentenza 1. La dichiarazione rilasciata dal datore di lavoro all'ispettore ha natura confessoria, sicché il fatto deve ritenersi provato. 2. Non può essere considerato di lavoro occasionale - superando il termine di trenta giorni annuali - il contratto di collaborazione che prevede un’attività di circa due giorni alla settimana. Ne consegue che, in mancanza di progetto, il rapporto deve essere qualificato come di lavoro subordinato.Avvocatura INPSWed, 17 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazone, Sez. lavoro – 16.06.2009 n. 13959 – Pres. De Luca – Rel. Napoletano – P.M. Matera – INPS (Avv.ti Triolo, De Rose, Fabiani) – L.M. (Avv. Murgia)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0046.pdfSentenza Il recesso del datore di lavoro dal rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con esonero per il lavoratore dalla relativa prestazione, determina l'immediata risoluzione del rapporto di lavoro a tutti gli effetti giuridici, con la conseguenza che il periodo di preavviso non lavorato non può essere computato ai fini del raggiungimento del requisito dei due anni d'iscrizione nell'AGO contro la disoccupazione involontaria per la corresponsione dell'indennità ordinaria di disoccupazione.Avvocatura INPSTue, 16 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 12.06.2009 n. 13724 - Pres. D’Agostino - Rel. Amoroso - PM Riello - INPS (Avv.ti Riccio, Patteri, Valente) - G.A. (Avv.ti Boer, Stramandinoli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0012.pdfSentenza L’art. 6 della legge 15 aprile 1985, n. 140 va interpretato nel senso che coloro che conseguono la pensione in epoca successiva al primo gennaio 1985, hanno diritto alla maggiorazione del trattamento pensionistico nella cifra fissa prevista dal comma 2, e non già nella somma incrementata con l’applicazione della perequazione automatica relativa al periodo compreso tra il primo gennaio 1985 e la data di decorrenza della pensioneAvvocatura INPSFri, 12 Jun 2009 07:00:00 GMTSentenza della Corte (Seconda Sezione) 11 giugno 2009 nel procedimento C 561/07, avente ad oggetto il ricorso per inadempimento, ai sensi dell’art. 226 CE, proposto 18 dicembre 2007 dalla Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica italiana.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0075.pdfSentenza (Omissis)Avvocatura INPSThu, 11 Jun 2009 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sez. Sesta - 09.06.2009 n. 3562 - Pres. Ruoppolo - Rel Buonvino - INPS-SCIP Società Cartolarizzazione Immobili Pubblici s.r.l. (Avv.ti Prosperi Valenti, De Ruvo, Ferrazzoli) - A.S. ed altri (Avv.ti Tedeschini, Tozzi) - Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Agenzia del Territorio (Avvocatura Generale dello Stato) - S. s.p.a. (Riforma sentenza del TAR del Lazio, sede di Roma, 27 luglio 2007, n. 7136)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0070.pdfSentenza In materia di dismissione di immobili pubblici, l'art. 3, comma 20, secondo periodo del D. L. 25 settembre 2001, n. 351, convertito in legge 23 novembre 2001, n. 410, va interpretato nel senso che l'esclusione degli immobili di pregio dalla fissazione del prezzo di acquisto in base alla normativa vigente al momento dell'offerta di acquisto dei conduttori opera anche con riferimento agli immobili per cui la dichiarazione di pregio sia intervenuta successivamente a tale data.Avvocatura INPSTue, 9 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 09.06.2009 n. 13240 - Pres. Mattone - Rel. Zappia - P.M. Matera (Diff.) - F.A. spa (De Luca Tamajo, Borsotti, Dirutigliano, Tosi) - S.In.C. (Marziale)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0047.pdfSentenza "1 - In tema di procedimento per la concessione della integrazione salariale straordinaria deve escludersi qualsiasi incompatibilità tra la normativa regolamentare introdotta con il D.P.R. 10 giugno 2000, n. 218 e le disposizioni della legge 23 luglio 1991, n. 223: la disciplina regolamentare, che si limita ad imporre all'imprenditore che intenda chiedere l'intervento straordinario di integrazione salariale l'obbligo di dare tempestiva comunicazione alle r.s.u. e, solo in mancanza di esse, alle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, nulla dice sul contenuto concreto della comunicazione, né detta alcuna disciplina in ordine ai criteri di scelta e, pertanto, non ha in alcun modo inciso sugli obblighi di rilevanza collettiva di cui all'art. 1, commi settimo ed ottavo, della legge n. 223 citata, la cui modifica avrebbe d'altronde ecceduto i limiti della delega prevista dall'art. 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59. Né la normativa regolamentare ha spostato l'informazione circa i criteri di scelta e le modalità della rotazione dal momento iniziale della comunicazione datoriale di avvio della procedura di integrazione salariale a quello, immediatamente successivo, dell'esame congiunto, atteso che, così opinando, il contenuto della norma di cui all'art. 2 del D.P.R. n. 218 cit. sarebbe del tutto estraneo all' esigenza di semplificazione del procedimento amministrativo e avrebbe come conseguenza solo l'alleggerimento degli oneri della parte datoriale con la compressione dei diritti di informazione spettanti al sindacato, dando luogo ad un sistema di consultazione sindacale palesemente inadeguato. 2 - In tema di repressione della condotta antisindacale, la legittimazione ad agire è riconosciuta dall'art. 28 dello Statuto dei lavoratori alle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse, richiedendo pertanto solo il requisito della diffusione del sindacato sul territorio nazionale, con ciò dovendosi intendere che sia sufficiente - e al tempo stesso necessario - lo svolgimento di una effettiva azione sindacale non su tutto, ma su gran parte del territorio nazionale, non richiedendosi che l'associazione faccia parte di una confederazione, né che sia maggiormente rappresentativa. In particolare, qualora dispongano dei requisiti sopra indicati, sono legittimate anche le associazioni sindacali intercategoriali, in riferimento alle quali però i limiti minimi di presenza sul territorio nazionale ai fini della rappresentatività devono ritenersi, in termini assoluti, più elevati di quelli richiesti ad un'associazione di categoria. Ne consegue che la stipula del contratto collettivo nazionale può costituire uno degli indici maggiormente rivelatori della rappresentatività sindacale alla base della legittimazione ex art. 28 della legge n. 300 del 1970, ma non certamente l'unico elemento rivelatore di essa. Le questioni relative alla ritualità della convocazione degli organi collegiali, quali nella specie le rappresentanze sindacali unitarie, se pur attinenti ad un profilo formale dell'adottanda delibera, assumono rilievo sostanziale, in quanto le modalità della convocazione (ovvero l'omessa convocazione) refluiscono sulla regolare formazione del consesso e sulla regolare formazione delle deliberazioni assunte. 3 - In tema di procedimento per la concessione della integrazione salariale straordinaria, la comunicazione di apertura della procedura di trattamento di integrazione salariale assolutamente generica in ordine ai criteri in base ai quali pervenire all'individuazione dei dipendenti interessati alla sospensione - nella specie, individuati nelle ""esigenze tecniche, organizzative e produttive"" e nelle ""esigenze professionali e funzionali"" - tale da rendere impossibile qualunque valutazione coerente tra il criterio indicato e la selezione dei lavoratori da sospendere, viola l'obbligo di comunicazione previsto dall'art. 1, comma 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e tale violazione non può ritenersi sanata dall'effettività del confronto con le organizzazioni sindacali, trovandosi queste ultime a dover interloquire sul tema senza essere a conoscenza del contenuto specifico dei dati da trattare. L'inosservanza degli obblighi di comunicazione e concertazione previsti in favore del sindacato costituisce condotta antisindacale suscettibile di essere contrastata con il procedimento di repressione previsto dall'art. 28 dello Statuto dei lavoratori. L’illegittimità del provvedimento amministrativo di autorizzazione della integrazione salariale straordinaria incide, in sequenza logica, anche sulla sospensione disposta dal datore di lavoro, conseguendone l'illegittimità della collocazione in cassa integrazione dei lavoratori."Avvocatura INPSTue, 9 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Venezia – 05.06.2009 n. 10 – Pres. Dott. Santoro – Rel. Gesumunno – S.M. (Avv. Orsoni) – INPS (Avv. Cavallari).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0009.pdfSentenza La domanda di totalizzazione dei contributi versati in varie gestioni postula l’allegazione degli effettivi versamenti operati, non bastando allo scopo la semplice indicazione dei periodi di iscrizione; posto che l’onere della relativa prova grava sul lavoratore istante per il riconoscimento del diritto a pensione, i fatti costitutivi del diritto preteso devono essere ritualmente dedotti nel ricorso introduttivo del giudizio di primo grado, pena la inammissibilità di allegazione dei medesimi per la prima volta in appello.Avvocatura INPSFri, 5 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Un., 29.05.2009 n. 12720 – Pres. Carbone – Rel. Vidiri – P.M. Iannelli – INPS (Avv.ti Riccio, Valente, Biondi, Pulli) – M.R. (Avv.ti Vacirca, Durazzo).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0044.pdfSentenza La decadenza di cui all'art. 47 del d.P.R. 30 aprile 1970, n. 639 - come interpretato dall'art. 6 del d.l. 29 marzo 1991, n. 103, convertito, con modificazioni, nella legge 1 giugno 1991, n. 166 - non può trovare applicazione in tutti quei casi in cui la domanda giudiziale sia rivolta ad ottenere non già il riconoscimento del diritto alla prestazione previdenziale in sé considerata, ma solo l'adeguamento di detta prestazione già riconosciuta in un importo inferiore a quello dovuto, come avviene nei casi in cui l'Istituto previdenziale sia incorso in errori di calcolo o in errate interpretazioni della normativa legale o ne abbia disconosciuto una componente, nei quali casi la pretesa non soggiace ad altro limite che non sia quello della ordinaria prescrizione decennale.Avvocatura INPSFri, 29 May 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Un. - 29.05.09 n. 12718 – Pres. Carbone – Rel. Vidiri – P.M. Iannelli – INPS (Avv.ti Fabiani, Triolo, Stumpo) – A.A.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0045.pdfSentenza "In tema di decadenza dall'azione giudiziaria per il conseguimento delle prestazioni previdenziali, l'art. 47 del d.P.R. 30 aprile 1970, n. 639 (nel testo modificato dall'art. 4 del d.l. 19 settembre 1992, n. 384, convertito, con modificazioni, nella legge 14 novembre 1992, n. 438) dopo avere enunciato due diverse decorrenze delle decadenze riguardanti dette prestazioni (dalla data della comunicazione della decisione del ricorso amministrativo o dalla data di scadenza del termine stabilito per la pronunzia della detta decisione), individua infine - nella ""scadenza dei termini prescritti per l'esaurimento del procedimento amministrativo"" - la soglia di trecento giorni (risultante dalla somma del termine presuntivo di centoventi giorni dalla data di presentazione della richiesta di prestazione di cui all'art. 7 della legge 11 agosto 1973, n. 533 e di centottanta giorni, previsto dall'art. 46, commi quinto e sesto, della legge 9 marzo 1989, n. 88), oltre la quale la presentazione di un ricorso tardivo - pur restando rilevante ai fini della procedibilità dell'azione giudiziaria - non consente lo spostamento in avanti del ""dies a quo"" per l'inizio del computo del termine decadenziale (di tre anni o di un anno). Ne consegue che, al fine di impedirne qualsiasi sforamento in ragione della natura pubblica della decadenza regolata dall'anzidetto art. 47, il termine decorre, oltre che nel caso di mancanza di un provvedimento esplicito sulla domanda dell'assicurato, anche in quello di omissione delle indicazioni di cui al comma quinto del medesimo art. 47."Avvocatura INPSFri, 29 May 2009 07:00:00 GMTTribunale di Roma – 20.05.2009 n. 6644/08 – Dott. Cirignotta – A.1 Agenzia per il lavoro S.p.A. (Avv. Ranieri) – INPS-SCCI S.p.A. (Avv. Piergentili) – GERIT S.p.A.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0060.pdfSentenza Avverso i vizi formali della cartella è esperibile opposizione ex art.617, comma 1, c.p.c., da proporsi, a pena di decadenza, nel termine di venti giorni dalla notifica della cartella stessa. (Nella specie, la società opponente aveva lamentato la tardiva iscrizione a ruolo del credito Inps, per superamento del termine di cui all’art. 25, comma 1, lett. a) del D. Lgs n. 46/1999). Ai fini della determinazione del regime contributivo applicabile ai lavoratori somministrati rileva esclusivamente il settore di appartenenza della società fornitrice (settore terziario), mentre non incide la eventuale diversità delle aliquote previste per il settore di appartenenza della società utilizzatrice dei lavoratori somministrati. I lavoratori somministrati intrattengono un rapporto di lavoro subordinato con la agenzia di somministrazione, indipendentemente dalla circostanza che essi vengano collocati presso altra società utilizzatrice, ovvero siano impiegati per il funzionamento della struttura datrice di lavoro.Avvocatura INPSWed, 20 May 2009 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 19.05.2009 n. 540 - Dott.ssa. Melandri - Restauri Edili di S.&C. s.a.s. (Avvti. Bertolini, Fusco) - INPS-SCCI (Avv. Capurso) - Equitalia Sestri s.p.a.(avv. Calisi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0042.pdfSentenza Qualora venga proposta opposizione sia alla cartella esattoriale che all'iscrizione a ruolo, la decadenza dalla iscrizione a ruolo dei crediti contributivi si ripercuote sull’atto successivo conseguente, e cioè sulla cartella esattoriale, che deve pertanto essere annullata, ma non esclude la necessità di procedere ad un accertamento giudiziale relativo alla fondatezza delle pretese vantate.Avvocatura INPSTue, 19 May 2009 07:00:00 GMTTribunale di Bergamo - 11.05.2009 n. 655/2008 - Dott.ssa Finazzi - A.F.M. di Bergamo. S.p.A. (Avv.ti Golferini, Sutich) - INPS-SCCI (Avv. Imparato) - RISCOSERVICE S.p.A.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0065.pdfSentenza L'esonero contributivo dalla contribuzione per disoccupazione involontaria spetta ai soli soggetti che abbiano ottenuto decreto ministeriale attestante che essi assicurano al proprio personale la stabilità d'impiego e non a chi assuma di aver garantito, peraltro a termine e con convenzione di natura privatistica, al proprio personale, pervenuto da un ente pubblico, il mantenimento in servizio.Avvocatura INPSMon, 11 May 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 08.05.2009 n. 10640 - Pres. D’Agostino - Rel. Coletti De Cesare - P.M. Matera - F.G. (Avv.ti Carpagnano, Capacchione) - INPS (Avv.ti Tadris, Fabiani).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0048.pdfSentenza L'assegno per il nucleo familiare dovuto, ai sensi del comma 10 dell'art. 7 l. 223/1991, ai lavoratori iscritti nelle liste di mobilità va determinato, in considerazione della specialità della normativa che lo prevede, su base giornaliera, e cioè secondo il criterio proprio dell'indennità di mobilità, trovando nella relativa disciplina la sua fonte genetica, la sua ratio e il suo specifico collegamento; esso, perciò, deve essere corrisposto in ragione del numero dei giorni di cui è composto il mese di febbraio di ciascun anno e non nella misura intera rapportata al mese, ovvero a trenta giorni, non trovando applicazione, in considerazione della specialità della regolamentazione, il parametro di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 59 D.P.R. 797/1955, come sostituito dall'art. 15 l. 1038/1961.Avvocatura INPSFri, 8 May 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 06.05.2009 n. 10397 - Pres. De Luca - Rel. Toffoli - P.M. Sepe - C.N. (Avv. Capuano) - INPS (Avv.ti Stumpo, De Rose, Triolo, Fabiani)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0049.pdfSentenza L'assegno mensile base per i lavori socialmente utili, fissato dall'art. 8, comma 3, D. Lgs. 1° dicembre 1997 n. 468 in lire 800.000 (attuali euro 413,17) e rivalutato dal successivo comma 8, con decorrenza dal 1° gennaio 1999, nella misura dell'80% della variazione annuale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati, è stato successivamente determinato, dall'art. 45, comma 9, legge 17 maggio 1999 n. 144, in lire 850.000 mensili, dal 1° gennaio 1999, non suscettibili di rivalutazione, ex art. 8, comma 8, D. Lgs. n. 468 cit., atteso il palese contrasto di quest'ultima norma con il tenore del richiamato art. 45, comma 9, che fissa in maniera chiara, diretta ed esauriente la misura mensile, per il 1999, dell'assegno in questione. Né, in senso contrario, sono invocabili considerazioni logiche, non essendovi alcuna ragione di rivalutare, per l'anno 1999, un assegno la cui misura, per il medesimo anno, è stata direttamente fissata dal legislatore.Avvocatura INPSWed, 6 May 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 6.05.2009 n. 10396 - Pres. De Luca - Rel. Toffoli - PM Sepe - C.A. (Avv.ti Angelozzi, Boito) - INPS (Avv.ti Patteri, Valente, Riccio)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0014.pdfSentenza In materia di ricongiunzione di periodi assicurativi, l’art. 3 del D.M. 2 maggio 1996, n. 282, recante norme regolamentari relative alla gestione separata per i lavoratori autonomi di cui all’art. 2, commi 26 e seguenti, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è illegittimo nella parte in cui subordina, ai fini dell’accesso alle prestazioni previdenziali, il cumulo con i contributi accreditati a detta gestione dei contributi accreditati alle altre gestioni dell’assicurazione generale obbligatoria (gestione per i lavoratori dipendenti e gestioni speciali per i lavoratori autonomi dell’agricoltura, del commercio e dell’artigianato) alle condizioni previste per la facoltà di opzione di cui all’art. 1, comma 23, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e non prevede il ricorso ai criteri di cui all’art. 16 della legge 2 agosto 1990, n. 233 ai fini della determinazione dell’importo della pensione. Ne consegue che, in caso di concorso a favore del medesimo lavoratore di contributi presso la detta gestione separata ed altre gestioni dell’assicurazione generale obbligatoria, ai fini del riconoscimento del diritto alla pensione e per il relativo calcolo si può procedere al cumulo dei contributi - con eventuale applicazione della disciplina transitoria prevista dall’art. 1, commi 12 e 13, della legge 8 agosto 1995, n. 335 - ed è applicabile la disciplina sul computo per quote della pensione secondo i criteri di cui all’art. 16 della citata legge n. 233 del 1990, mentre, per contro, va esclusa l’applicabilità della disciplina sulla totalizzazione dei periodi assicurativi prevista dall’art. 71 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e dal relativo regolamento di cui al D.M. 7 febbraio 2003, n. 57 (disciplina poi sostituita dal d. lgs. 2 febbraio 2006, n. 42).Avvocatura INPSWed, 6 May 2009 07:00:00 GMTCorte d'Appello di Genova - 05.05.2009 n. 245 - Pres. Haupt - Rel. Ravera - A.L. (Avv.ti Alunni, Pagliettini) - INPS (Avv. Capurso) - F. spa (Avv. Bosio)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0028.pdfSentenza L'azione diretta alla condanna del datore di lavoro alla costituzione della rendita vitalizia per intervenuta prescrizione dei contributi previdenziali è anch'essa soggetta a prescrizione, di dieci anni, decorrente dalla data di prescrizione del credito contributivo dell'INPSAvvocatura INPSTue, 5 May 2009 07:00:00 GMTCorte d'Appello di Genova - 04.05.2009 n. 2219 - Pres. Russo - Rel. Ravera - N. s.p.a. (Avv. Sorda) - INPS-SCCI (Avv. Capurso) - Equitalia Polishttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0024.pdfSentenza Qualora oggetto della controversia non sia l’an dell'obbligazione contributiva ma il quantum, come nel caso in cui l'opponente eccepisca di doversi applicare il regime contributivo agevolato delle trasferte e dei rimborsi, all’INPS è sufficiente la mera allegazione dell’inesattezza dell'obbligazione, gravando sul debitore l'onere di dimostrare l'avvenuto esatto adempimento, e quindi di avere legittimamente accesso ai benefici contributivi spettanti in casi di trasferta o di rimborso per spese di viaggio.Avvocatura INPSMon, 4 May 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 29.04.2009 n. 9986 - Pres. Roselli - Rel. La Terza - PM Riello - T.T. (Avv. De Notariis) - INPS (Avv.ti Biondi, Valente, Riccio)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0016.pdfSentenza Nel giudizio avente ad oggetto l’accertamento della legittimità della ripetizione dell’indebito pensionistico, pretesa dall’Ente previdenziale, è irrilevante il tenore dei provvedimenti con i quali l’istituto abbia negativamente risposto ad istanza volta ad evitare il recupero dell’indebito percepito e conseguentemente la parte non può dolersi, invocando l’art. 8 legge 7 agosto 1990, n. 241, della lesione del diritto di difesa per l’omessa indicazione delle norme a sostegno della ripetibilità.Avvocatura INPSWed, 29 Apr 2009 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 24.04.2009 n. 466 - Dott.ssa Scotto – E.S.X. (Avv. Pieri) - INPS (Avv. Fuochi) - Ministero dell’Economia e delle Finanzehttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0044.pdfSentenza Pur a seguito delle pronunce della Corte Costituzionale (30 luglio 2008, n. 306 e 23 gennaio 2009, n. 11), che hanno fatto venir meno la necessità - per il riconoscimento delle prestazioni di invalidità civile - della carta di soggiorno (oggi permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo) ove tali documenti siano stati rifiutati esclusivamente per motivi attinenti il reddito, resta fermo il requisito della permanenza stabile all'interno dello Stato italiano, sicché la prestazione non può essere riconosciuta in mancanza della prova del regolare soggiorno da almeno cinque anni.Avvocatura INPSFri, 24 Apr 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 24.04.2009 n. 338 - Pres. e Rel. Ruiz - M.A. S.p.A. (Avv.ti Di Gregorio, Guglielminetti, Gabba) - INPS-SCCI (Avv. Mostacchi) - ESATRIhttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0060.pdfSentenza Laddove un debito contributivo venga accertato in conseguenza di una causa promossa dal lavoratore per differenze retributive e contributive da errato inquadramento, le sanzioni sul debito a carico del datore di lavoro decorrono dalla data della sua originaria virtuale scadenza inadempiuta, ancorché esso sia stato accertato a posteriori. Nella causa di opposizione a cartella di pagamento ex art. 24 D. Lgs. n. 46/1999 la riduzione del petitum per modifica in autotutela dell'importo richiesto non necessita di deduzione di domanda riconvenzionale, bastando all'uopo la formulazione da parte dell'ente creditore di domanda di condanna, il cui accoglimento, sia pur parziale, consente che la relativa sentenza di condanna si sostituisca alla cartella oggetto di annullamento.Avvocatura INPSFri, 24 Apr 2009 07:00:00 GMTTribunale di Venezia - 23.04.2009 n. 385 - Dott.ssa Ferretti - E.C. (Avv. Zamboni) - INPS (Avv. Cavallari).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0066.pdfSentenza Non sussiste l'interesse ad agire e deve quindi ritenersi inammissibile il ricorso che, finalizzato a sentir accertare il diritto alla rivalutazione contributiva da esposizione all'amianto, non sia destinato ad ottenere l'accesso al trattamento pensionistico, per il quale difettino i requisiti anagrafici e di anzianità, ma esclusivamente alla sua misura.Avvocatura INPSThu, 23 Apr 2009 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Sentenza 22.04.2009 n. 125 - Pres. Amirante - Rel. Criscuolo.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0042.pdfSentenza È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, commi 9, lett. a), ultima parte, e 10, l. 8 agosto 1995 n. 335, in combinato disposto, con l'art. 15 del regolamento del Consiglio delle Comunità europee n. 659/1999, del 22 marzo 1999, in riferimento agli art. 3, comma 1, e 97, comma 1, Cost. Infatti nei rapporti tra diritto comunitario e diritto interno i due sistemi sono configurati come autonomi e distinti, ancorché coordinati, secondo la ripartizione di competenza stabilita e garantita dal trattato. Le norme derivanti dalla fonte comunitaria vengono a ricevere diretta applicazione nel territorio italiano, ma rimangono estranee al sistema delle fonti interne e, se munite di efficacia diretta, precludono al giudice nazionale di applicare la normativa interna con esse ritenuta inconciliabile. In questo quadro, il combinato disposto realizzato dal rimettente non è consentito perché si risolve nella fusione di due norme destinate invece a restare distinte, in quanto appartenenti a ordinamenti diversi, pur se coordinati, e che non sono suscettibili di essere lette in combinazione appunto perché tra loro contrastanti.Avvocatura INPSWed, 22 Apr 2009 07:00:00 GMTTribunale di Forlì – Sentenza 21.04.2009 n. 60 – Dr.ssa Angelini Chesi – B.M.G. S.n.c. di B.M. & C. (Avv.ti Valentini, Renda) – INPS (Avv.ti Vestini, Ciarelli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0070.pdfSentenza La omessa presentazione in via amministrativa della domanda di rimborso di contribuzione ritenuta non dovuta rende improponibile la domanda giudiziale, in quanto l’ente previdenziale non è stato posto in grado di conoscere la pretesa del ricorrente e si troverebbe costretto a subirne l’iniziativa giudiziaria senza aver potuto scrutinare in alcun modo la richiesta (che potrebbe — in via di ipotesi — essere accolta già in sede amministrativa), esponendo l’istituto ad aggravio di spese relative anche alla stessa gestione del contenzioso giudiziale.Avvocatura INPSTue, 21 Apr 2009 07:00:00 GMTT.A.R. Lazio, Latina, sez. I, 21.04.2009 n. 362 - Pres. Corsaro - Rel. Bucchi - E. s.r.l. (Avv.ti Malinconico, Carboni) - INPS (Avv. Petrucciano) - Ministero del Lavoro e della Previdenza Socialehttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0072.pdfSentenza Qualora nel corso del periodo di sospensione del lavoro, per il quale è chiesto il trattamento ordinario di integrazione salariale, venga a cessare la mancanza di commesse addotta a ragione della richiesta della prestazione previdenziale, la concessione del beneficio deve essere limitata al periodo di effettiva carenza di commesse.Avvocatura INPSTue, 21 Apr 2009 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Sentenza 20.04.2009 n. 121 – Pres. Amirante – Rel. Frigo.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0043.pdfSentenza "Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 405, comma 1 bis, c.p.p., aggiunto dall'art. 3, l. n. 46/2006, in riferimento agli art. 3 e 112 cost. Tale norma riconosce a determinate pronunce, emesse in sede cautelare, un'efficacia preclusiva sul procedimento principale. Più in particolare, la norma attribuisce a talune ipotesi qualificate di cd. giudicato cautelare una valenza condizionante, che viene a incidere sulla possibilità di apertura del processo, inibendo l'atto di esercizio dell'azione penale. La regola dettata dall'art. 405, comma 1 bis, c.p.p. si present, irragionevole per un triplice ordine di profili. Il primo e fondamentale di essi risiede nella diversità tra le regole di giudizio che presiedono alla cognizione cautelare e quelle che legittimano l'esercizio dell'azione penale. Sotto un secondo profilo, la norma censurata si rivela incongruente in quanto trascura la diversità della base probatoria delle due valutazioni a confronto. In terzo luogo, infine, va osservato che la Corte di cassazione, quando si pronuncia in materia cautelare, non accerta in modo diretto la mancanza del ""fumus commissi delicti""."Avvocatura INPSMon, 20 Apr 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Cagliari, Sez. dist. di Sassari - 16.04.2009 n. 163 - Pres. Sena - Rel. Soro - INPS (Avv.ti Sotgia, Marras) - G.I.R. s.r.l. (Avv. Cuccaru)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0022.pdfSentenza II termine di prescrizione per il recupero da parte dello Stato italiano, per il tramite dell'INPS, degli sgravi contributivi concessi a seguito di stipula contratti di formazione e lavoro - sgravi ritenuti aiuti di Stato dalla Commissione della Comunità europea -, in mancanza di una disciplina specifica nell'ordinamento italiano, è quello ordinario decennale previsto dal codice civile. Il datore di lavoro che, nonostante la decisione della Commissione europea dell'11 maggio 1999, intenda fruire degli sgravi contributivi concessi dalla legislazione italiana per la stipula di contratti di formazione lavoro, deve dare la prova per ciascun contratto stipulato dei requisiti previsti dalla Commissione nella sua decisione.Avvocatura INPSThu, 16 Apr 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 07.04.2009 n. 54 - Pres. e Rel. Nuovo - M.A. (Avv. Maglia) - INPS (Avv.ti Savona, Tagliente)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0054.pdfSentenza La contribuzione figurativa per la disoccupazione involontaria, ai sensi dell'art. 4 L. n. 218/1952, è utile soltanto per l'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti e non è utilizzabile ai fini del diritto alla pensione di anzianità; ne consegue che nel calcolo dell'anzianità contributiva ai fini del regime della cumulabilità totale tra redditi di lavoro e pensione di anzianità di cui all'art. 44 co. 1 L. n. 289/02, non si tiene conto di tale contribuzione figurativa.Avvocatura INPSTue, 7 Apr 2009 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 03.04.2009 n. 333 - Dott.ssa. Scotto - G.Z. srl (Avv. Figheti) - INPS-SCCI (Avv. Fuochi) - Equitalia Polis spahttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0046.pdfSentenza Non può configurarsi un lavoro a progetto laddove il prestatore non sia impegnato a fornire un opus predeterminato, bensì a mettersi a disposizione per soddisfare le esigenze contingenti e di volta in volta mutevoli del datore di lavoro (fattispecie di commessa). Nel rito del lavoro, le risposte rese dalle parti in sede di interrogatorio libero ex art. 420 c.p.c. sono liberamente utilizzabili dal giudice come elemento di convincimento, soprattutto se riguardino fatti che possono essere conosciuti solo dalle parti medesime, o non siano contraddette da elementi probatori contrari, e possono arrivare a costituire anche l'unica fonte di convincimento.Avvocatura INPSFri, 3 Apr 2009 07:00:00 GMTTribunale di Brescia - 25.03.2009 n. 301 - Dott. Alessio - A.S.M. E. e A. srl (Avv. La Gioia) – INPS-SCCI (Avv. Nivola) - ESATRI-Esazione Tributihttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0038.pdfSentenza La riduzione ex art. 41 L. 488/1999 dell'aliquota contributiva dei versamenti dovuti per le prestazioni temporanee dei lavoratori dipendenti (ex Cassa Unica Assegni Familiari e maternità) che, per il principio dell'invarianza del carico contributivo, mirava a compensare l'aumento delle aliquote della contribuzione destinata al finanziamento del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, non spetta a quelle società il cui personale non sia confluito il tale fondo, ma abbia optato per l'iscrizione nel regime pensionistico dei dipendenti pubblici (INPDAP).Avvocatura INPSWed, 25 Mar 2009 07:00:00 GMTTribunale di Venezia - 25.03.2009 n. 738/08 - Dott. Coppetta Calzavara - S. srl (Avv.ti Bortoluzzi, Pettinelli) - INPS (Avv. Attardi) - INAIL (Avv.ti Zordan, Cappelletti) - Gest Line spahttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0068.pdfSentenza Devono ritenersi intercorsi con l'impresa italiana utilizzatrice e concretare prestazioni di natura subordinata e non ipotesi di distacco o comando i rapporti di lavoro che, pur oggetto di una domanda di tirocinio ex art. 27 comma 1 lett. f) D. Lgs. n. 286/1998 proposta da società di diritto rumeno, si siano svolti secondo canoni rivelatori di lavoro subordinato e senza prova di effettuazione di attività formativa.Avvocatura INPSWed, 25 Mar 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Roma - 24.03.2009 n. 3228 - Pres. Marasco - Rel. Scotto di Carlo - INPS (Avv. Petrucciano) - C.T., A.L., T.B. (Avv. Boer)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0036.pdfSentenza Ai sensi dell’articolo 2 del d.P.R. 58/1976 l’importo della pensione da corrispondere a coloro che si siano avvalsi della facoltà di ottenere la valutazione gratuita presso l’INPDAI dei periodi di pregressa contribuzione a forme di previdenza sostitutive, esclusive od esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (nel caso di specie: fondo di previdenza elettrici) non può essere superiore alla pensione massima erogabile dall’INPDAI.Avvocatura INPSTue, 24 Mar 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 20.03.2009 n. 249 - Pres. Salmieri - Rel. Trogni - INPS (Avv.ti Omodei Zorini, Guerrera) - U.M. (Avv.ti Cavagna, Pozzi) – ENAC (Avv. Stato)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0032.pdfSentenza Poiché gli aventi causa nei cui confronti, a norma dell'art. 2909 cod. civ., fa stato l'accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato, sono quei soggetti che, dopo la proposizione della domanda e la formazione del giudicato, sono subentrati alle parti nella titolarità delle correlative situazioni giuridiche, attive e passive, dedotte in giudizio e sulle quali incide il comando giurisdizionale passato in giudicato, non è opponibile all’INPS, neppure per efficacia “riflessa”, un giudicato formatosi a seguito di un giudizio introdotto da un dipendente, dopo l’immissione nei ruoli dell’INPS a seguito di mobilità, nei soli confronti del precedente datore di lavoro ed attinente a pretese differenze retributive per acclarato diritto ad un inquadramento superiore inerenti il periodo anteriore al passaggio al nuovo Ente.Avvocatura INPSFri, 20 Mar 2009 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 20.03.2009 n. 1237/2008 - Dott. Casella - M.D.T. ed altri (Avv. Civitelli) - Intesa San Paolo S.p.a. (avv. Tosi) - INPS. (Avv. Mostacchi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0053.pdfSentenza La disciplina del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente delle imprese di credito ordinario, istituito per gestire le situazioni di eccedenza di personale ed incentivarne l’esodo volontario e che eroga, ai sensi del Decreto Interministeriale n. 158/2000, per un massimo di 60 mesi e fino alla maturazione del diritto a pensione, l’assegno straordinario per il sostegno del reddito, consente che possa derogarsi alle nuove regole per l’accesso a pensione introdotte dalla Legge n. 243/2004 alla condizione dell’esercitata opzione di liquidazione della prestazione pensionistica con il sistema del calcolo contributivo. Tale opzione, che rientra tra le condizioni, previste dalla concertazione sindacale per l’accesso all’esodo e dalla Legge 243/2004 per la percezione anticipata della pensione, non modificabili unilateralmente dal lavoratore, è irrevocabile.Avvocatura INPSFri, 20 Mar 2009 07:00:00 GMTTribunale di Padova - 16.03.2009 n. 54 - Dott. Girardi - G.G. (Avv. Spata) - INPS (Avv.ti Mascia, Sciandrello)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0059.pdfSentenza Il sussidio per la nascita dei figli, previsto a favore dei dipendenti di enti pubblici non economici dal D.P.R. 25.06.1983, n. 346, deve essere soddisfatto nel limite dei fondi disponibili nell'anno di riferimento, nel quale sia occorso l'evento protetto, e, quando pervenga tardivamente, concorre alla distribuzione delle somme residuate per l'anno stesso e può essere correlativamente ridotto, senza che possano utilizzarsi, per l'integrale pagamento, i fondi dell'anno successivo.Avvocatura INPSMon, 16 Mar 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. lavoro – 10.03.2009 n. 5720 – Pres. Mattone – Rel. Ianniello – P.M. Matera – INPS (Avv.ti Fabiani, De Rose, Triolo) – D.C.G. (Avv. Sarra)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0050.pdfSentenza In tema di trattamento di cassa integrazione guadagni, dalla “ratio” dell'art. 8, commi quarto e quinto, del d. l. 21 marzo 1988 n. 86, convertito, con modificazioni, nella l. 20 maggio 1988 n. 160, si desume l'incompatibilità del trattamento di integrazione salariale con qualunque attività lavorativa suscettibile di produrre reddito per chi la svolge, anche se in concreto non ne risulti l'effettivo conseguimento. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della corte territoriale, che aveva ritenuto rilevante, per escludere la decadenza dal diritto al trattamento di CIGS, la circostanza che il lavoratore non avesse percepito compensi o utili per l'attività svolta a vantaggio della società di capitali di cui era socio).Avvocatura INPSTue, 10 Mar 2009 07:00:00 GMTTribunale di Forlì – 9.03.2009 n. 51 - Dr.ssa Angelini Chesi - INPS (Avv.ti Vestini, Ciarelli) - T.L. (Avv. Assogna)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0071.pdfSentenza Ai sensi dell’art. 42, comma 3, del D. L. n. 269/2003 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto la domanda giudiziale in materia di riconoscimento dei benefici di invalidità civile deve essere proposta, a pena di decadenza, avanti alla competente autorità giudiziaria entro e non oltre sei mesi dalla data di comunicazione all’interessato del provvedimento emanato in sede amministrativa. Qualora l’interessato abbia conferito mandato al Patronato per l’espletamento della relativa pratica, è corretto l’invio della comunicazione del verbale della visita della Commissione Medica al medesimo Patronato e da tale data decorre il termine di cui all’art. 42 D. L. n. 269 cit..Avvocatura INPSMon, 9 Mar 2009 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 07.03.2009 n. 238 - Dott.ssa. Scotto - V.C. (Avv. Bassoli) - INPS (Avv. Fuochi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0050.pdfSentenza In assenza di specifica previsione normativa, la contribuzione figurativa riconosciuta ai fini della liquidazione della pensione di invalidità nella gestione ex INPDAI non può essere anche considerata utile ai fini della liquidazione della pensione di vecchiaia.Avvocatura INPSSat, 7 Mar 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Un. – 06.03.2009 n. 5462 – Pres. Vittoria – Rel. Picone – P.M. Nardi – INPS (Avv.ti Fabiani, Triolo, Stumpo) L.C.I. S.p.A. (Avv.ti De Luca Tamajo, Dirutigliano, Ropolo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0035.pdfSentenza In materia di ammissione al trattamento di integrazione salariale ordinario o straordinario, la posizione soggettiva del datore di lavoro diviene di diritto soggettivo una volta emanato il provvedimento di concessione (o autorizzazione) del trattamento stesso, mentre, quando non sia stato ancora adottato un provvedimento, la posizione medesima è di interesse legittimo ed è tutelabile soltanto in via indiretta davanti al giudice amministrativo. (Fattispecie in tema di diniego parziale di ammissione al trattamento di integrazione salariale quanto alla durata del periodo richiesto, nella quale è stato affermato la giurisdizione del giudice amministrativo a prescindere dalla natura vincolata o discrezionale dell’attività compiuta dall’amministrazione nell’esercizio del potere autoritativo).Avvocatura INPSFri, 6 Mar 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 05.03.2009 n. 111 - Pres. e Rel. Nuovo - Q.U. + 1 (Avv.ti Cavallaro, Duchi, Frau) - I.N.P.S. (Avv.ti Savona, Tagliente)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0020.pdfSentenza Sussiste l'obbligo contributivo nella gestione commercianti per i familiari coadiuvanti dei titolari di farmacia, qualora il titolare farmacista abbia la qualità di imprenditore commerciale ed il familiare collabori nell'impresa con carattere di abitualità e prevalenza.Avvocatura INPSThu, 5 Mar 2009 07:00:00 GMTTribunale di Viterbo - 26.02.2009 n. 143 - Dott. Ianigro - G.M. (Avv. Pucci) - INPS (Avv.ti Ricci, Scarlato)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0069.pdfSentenza Allorché l’Istituto deve procedere al pagamento del TFR ed operare la relativa ritenuta fiscale, non è tenuto a disattendere i dati risultanti dal modello TFR3/bis compilato dal curatore ed allegato alla domanda di prestazione presentata all’INPS. Non è configurabile alcuna responsabilità in capo all’Istituto se esso, non rilevando eventuali incongruità tra il periodo di lavoro e le relative retribuzioni indicate nel modello all’uopo compilato dal curatore, abbia operato in conformità alle risultanze di questo ultimo. (Fattispecie relativa ad omessa indicazione, nel mod. TFR3/bis, dell’accollo del debito per TFR, ex art. 2112 c.c., da parte delle aziende succedutesi nel rapporto di lavoro precedentemente a quella fallita).Avvocatura INPSThu, 26 Feb 2009 07:00:00 GMTCorte dei Conti, Sezioni Riunite - 26.02.2009 n. 1 - Pres. Bencivenga - Rel. Parente - C.M. (Avv.ti G. e C. Bosso, De Jorio) - L.S e B.V. (Avv. Guerra) - INPDAP (Avv.ti Urso, Marinuzzi) - Ministero dell’Economia e delle finanze (Avvocatura generale dello Stato)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0073.pdfSentenza In caso di pensioni liquidate prima del 1°.1.1995 non sussiste il diritto al cumulo della indennità integrativa speciale in misura intera su due trattamenti di pensione, dovendosi assicurare sul secondo trattamento solo il minimo INPS.Avvocatura INPSThu, 26 Feb 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro – 26.02.2009 n. 4650 - Pres. ed Est. Mercurio - Rel. Toffoli - PM Sepe - INPS (Avv.ti Riccio, Valente, Preden) - G. C., G. C., M. B., (Avv. Bersani)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0034.pdfSentenza In tema di benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti all’amianto, ai fini del riconoscimento della maggiorazione del periodo contributivo ai sensi dell’art. 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, applicabile “ratione temporis”, occorre verificare se vi sia stato il superamento della concentrazione media della soglia di esposizione all’amianto di 0,1 fibre per centimetro cubo, quale valore medio giornaliero su otto ore al giorno, avuto riguardo ad ogni anno utile compreso nel periodo contributivo ultradecennale in accertamento e non, invece, in relazione a tutto il periodo globale di rivalutazione, dovendosi ritenere il parametro annuale (esplicitamente considerato dalle disposizioni successive che hanno ridisciplinato la materia) quale ragionevole riferimento tecnico per determinare il valore medio e tenuto conto, in ogni caso, che il beneficio è riconosciuto per periodi di lavoro correlati all’anno.Avvocatura INPSThu, 26 Feb 2009 07:00:00 GMTTribunale di Como - 13.02.2009 n. 41 - Dott. Fargnoli - G.P. (Avv.ti Galli, Palesse) - INPS (Avv. Mogavero) - Equitalia Esatri spa (Avv. Aondio)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0068.pdfSentenza L'opposizione proposta all'intimazione di pagamento notificata dal concessionario della riscossione in forza di pregresse cartelle per crediti previdenziali, non opposte nei termini, ha natura di opposizione all'esecuzione, rispetto alla quale l'Ente previdenziale difetta di legittimazione processuale, competendo la qualità di convenuto al solo concessionario.Avvocatura INPSFri, 13 Feb 2009 07:00:00 GMTTribunale di Venezia - 12.02.2009 n. 106 - Dott.ssa Ferretti - F.G. srl. (Avv. Vigani) - INPS-SCCI spa (Avv. Attardi) - Equitalia Polis spahttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0067.pdfSentenza L'agevolazione contributiva prevista dall'art. 4 L. n. 151/2001 per l'assunzione di un lavoratore a termine in sostituzione di un dipendente assente per maternità o congedo parentale non spetta ove la prestazione di lavoro resa dal lavoratore a termine si svolga con orario maggiore di quello già reso del dipendente sostituito e ciò per la stretta relazione che deve sussistere tra il rapporto di lavoro temporaneamente sospeso e quello instaurato con finalità sostitutiva.Avvocatura INPSThu, 12 Feb 2009 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 10.02.2009 n. 245 - Dott.ssa Melandri - M.L. (Avv. Fava) - INPS (Avv. Capurso) - Ministero dell’Economia e delle Finanzehttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0048.pdfSentenza Non sussiste la legittimazione passiva dell'INPS nei giudizi diretti ad ottenere esclusivamente la prestazione sanitaria (non prettamente assistenziale) dell'esenzione del ticket, previo accertamento dei requisiti sanitari previsti dalla legge per ottenere tale beneficio.Avvocatura INPSTue, 10 Feb 2009 07:00:00 GMTTribunale di Nola - 19.02.09 n. 1032 - Dott. Vargas - V.C. (Avv. Vuolo) - I.N.P.S. - S.C.C.I. (Avv. ti Tedesco, Oliva)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0056.pdfSentenza Lo sgravio previsto dalla legge n. 407 del 1990 è riconosciuto solo nei confronti degli imprenditori (Nel caso di specie è stato disconosciuto il diritto al beneficio contributivo in favore di un avvocato per l'assunzione di una dipendente).Avvocatura INPSTue, 10 Feb 2009 07:00:00 GMTTribunale di Pavia - 09.02.2009 n. 492 - Dott. Tarantola - P.A. srl (Avv.ti Di Giorgi, Maggi, Tozzoli) - INPS (Avv. De Maestri)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0062.pdfSentenza Non è fondata la pretesa risarcitoria di un datore di lavoro, né sotto il profilo contrattuale né sotto quello extracontrattuale, per la mancata esecuzione di una visita fiscale, tra le ripetute richieste di controllo dello stato di malattia di un dipendente, e ciò in quanto non è consentito al datore di lavoro di sindacare le modalità operative assunte dalla P.A. nell'esercizio del proprio diritto-dovere di controllo della malattia e non è comunque riconducibile all'INPS, ma all'assenza per malattia del dipendente stesso, il danno economico subito dall'azienda per l'assenza del lavoratore e per la relativa sostituzione.Avvocatura INPSMon, 9 Feb 2009 07:00:00 GMTTribunale di Como - 9.02.2009 n. 43 - Dott. Fargnoli – R.M. (Avv. Miani) - INPS (Avv. Mogavero)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0067.pdfSentenza Il principio enunciato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 264/1994, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 3, 8° comma, L. n. 297/1982 nella parte in cui non prevede che, in caso di esercizio durante l'ultimo quinquennio di contribuzione di attività lavorativa meno retribuita da parte di lavoratore che abbia già maturato il requisito contributivo, la pensione non possa essere comunque inferiore a quella che sarebbe spettata escludendo dal computo i periodi di minore contribuzione, è circoscritto alle riduzioni retributive dell'ultimo quinquennio di lavoro e non può estendersi a periodi ad esso anteriori, pur se successivi al raggiungimento del requisito pensionistico.Avvocatura INPSMon, 9 Feb 2009 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 05.02.2009 n. 231 - Dott. Basilico - S.E. (Avv. De Leo) - INPS (Avv. Fuochi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0052.pdfSentenza Deve dichiararsi inammissibile il ricorso giudiziario diretto alla rivalutazione dei contributi per esposizione ad amianto, laddove in sede istruttoria venga accertata la non veridicità della certificazione INAIL posta a fondamento della pretesa.Avvocatura INPSThu, 5 Feb 2009 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 04.02.2009 n. 505 - Dott.ssa Gasparini - A.E.M. spa (Avv.ti Gentile, Ciampolini, Bianchi) - INPS-SCCI (Avv. Cama) - ESATRI spa (Avv. Conforti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0054.pdfSentenza 1. Le opposizioni che riguardano la regolarità del procedimento di riscossione e la regolarità formale della cartella costituiscono opposizioni all'esecuzione ed agli atti esecutivi che, ai sensi dell'art. 29 D. Lgs. n. 467/99, devono proporsi nei termini e nelle forme ordinari. 2. Le norme che prevedono misure di tenore esonerativo o agevolativo in materia contributiva sono eccezionali e di stretta interpretazione; l'esonero dalla contribuzione CIG spetta solo in caso di impresa pubblica, tale non potendosi ritenere una società municipalizzata che, pur sottoposta, tramite il sistema del c.d. golden share, all'influenza dominante di un ente pubblico, non muta la sua natura di soggetto di diritto privato. 3. L'esonero contributivo dalla contribuzione per disoccupazione involontaria spetta ai soggetti che abbiano ottenuto decreto ministeriale attestante che essi assicurano al proprio personale la stabilità d'impiego e non a chi vanti siffatto provvedimento in modo derivato, per esserne stata destinataria la società partecipante al proprio azionariato.Avvocatura INPSWed, 4 Feb 2009 07:00:00 GMTTribunale di Bergamo - 4.02.2009 n. 1197 - Dott. Finazzi – Gi. M.C. di T.G., T.M., & B.C. s.n.c. (Avv. Zambelli) - INPS (Avv. Imparato) - Bergamo Esattorie s.p.a..http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0484.pdfSentenza Quando una cartella di pagamento sia stata notificata validamente al legale rappresentante di una società di persone, e non sia stata impugnata nel termine di quaranta giorni ai sensi dell'art. 24 D. Lgs. 46/1999, le cartelle derivate, successivamente notificate ai soci illimitatamente responsabili, non possono più essere opposte al fine della contestazione della sussistenza del credito contributivo, stante l'intercorsa definitività del titolo, ma unicamente con eccezioni relative alla singola posizione di socio ed alla riferibilità al medesimo dei debiti sociali.Avvocatura INPSWed, 4 Feb 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro – 5.02.2009 n. 2822 - Pres. De Luca - Rel. La Terza - PM Sepe - INPS (Avv. Riccio, Valente, Preden) - S.V., A.P. (Avv.ti Boer, Barbara, Russo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0033.pdfSentenza Ai sensi dell’articolo 2 del D.P.R. 58/1976 l’importo della pensione da corrispondere a coloro che si siano avvalsi della facoltà di ottenere la valutazione gratuita presso l’INPDAI dei periodi di pregressa contribuzione a forme di previdenza sostitutive, esclusive od esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (nel caso di specie: fondo di previdenza elettrici) non può essere superiore alla pensione massima erogabile dall’INPDAI.Avvocatura INPSMon, 2 Feb 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 2.02.2009 n. 138 - Pres. e Rel. Salmeri - M.N.P. Soc. coop. a r.l. (Avv. Borsani) - INPS (Avv.ti Mogavero, Guerrera).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0061.pdfSentenza Non sussistono validi contratti di collaborazione coordinata e continuativa laddove si accerti che gli stessi, predisposti dal consulente su modulistica indifferenziata, siano in realtà riferiti a generici lavori di tipo infermieristico, svolti secondo turni ed in regime di subordinazione che parimenti deve ritenersi sussistere in presenza di contratti di collaborazione a progetto, in cui manchi la predisposizione contrattuale dell'obiettivo realizzativo concreto e l'attività coincida con l'ordinario oggetto dell'impresa e non in un attività estrinseca, ulteriore ed accessoria, perseguibile in un ambito temporale circoscritto.Avvocatura INPSMon, 2 Feb 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 02.02.2009 n. 96 - Pres. e Rel. Salmeri - Z.G. e M.S.B. (Avv.ti Bianchi, De Rosa) - INPS (Avv.ti Mogavero, Guerrera) - Ministero dell'Interno - Ministero dell'Economia e delle Finanze - A.S.L. Comohttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0062.pdfSentenza Un minore che riesce a compiere, sia pur con impaccio e difficoltà e con la guida di adulti, gli atti elementari e quotidiani della vita, ha diritto alla percezione dell'indennità di frequenza e non dell'indennità di accompagnamento, che presuppone l'imprescindibile continuatività delle cure parentali nell'espletamento degli atti elementari della vita.Avvocatura INPSMon, 2 Feb 2009 07:00:00 GMTCorte d’Appello di Torino – 2.2.2009 n. 75 – Pres. e Rel. Barbero – V.O. (Avv. Stramandinoli ) – INPS (Avv. Borla).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0064.pdfSentenza Prima dell’entrata in vigore del D. Lgs. n. 658/1996 che armonizzò il Fondo Telefonico al Fondo Generale dei lavoratori dipendenti, valeva la normativa speciale in materia, per cui va ritenuta legittima la decadenza verificatasi sotto tale vigenza per la mancata domanda di accredito figurativo dei contributi relativi ad un periodo di maternità usufruito in costanza di rapporto di lavoro.Avvocatura INPSMon, 2 Feb 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro – 30.01.2009 n. 2531- Pres. Mercurio - Rel. La Terza - PM Patrone (diff) - INPS (Avv.ti Riccio, Valente, Giannico) - C.V. (Avv.ti Assennato, Ponzone)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0032.pdfSentenza In tema di pensione di vecchiaia degli operai agricoli a tempo determinato, la retribuzione pensionabile per gli ultimi anni di lavoro va calcolata applicando l’art. 28 D.P.R. 27 aprile 1968 n. 488 e, dunque, in forza della determinazione operata anno per anno da D.M. sulla media delle retribuzioni fissate dalla contrattazione provinciale nell’anno precedente, ciò trovando conferma - oltre che nell’impossibilità di rinvenire un diverso e più funzionale sistema di calcolo, che non pregiudichi l’equilibrio stesso della gestione previdenziale di settore - anche nella disposizione di cui all’art. 45, comma 21, l. 17 maggio 1999 n. 144, che, nell’interpretare autenticamente l’art. 3 l. 8 agosto 1972 n. 457, concernente le prestazioni temporanee in favore dei lavoratori agricoli, ha inteso estendere ai lavoratori agricoli a tempo determinato l’applicazione della media della retribuzione prevista dai contratti collettivi provinciali vigenti al 30 ottobre dell’anno precedente prevista per i salariati fissi, così da ricondurre l’intero sistema ad uniformità, facendo operare, ai fini del calcolo di tutte le prestazioni, le retribuzioni dell’anno precedente.Avvocatura INPSFri, 30 Jan 2009 07:00:00 GMTCorte d'Appello di Genova - 29.01.2009 n. 8 - Pres. Russo - Rel. Ravera - P.G. e T.G. (Avv.ti Cassinelli, Pasinetti) - INPS (Avv.ti Fuochi, Cappiello) - A.G. (Avv.ti Morsico, Roghi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0030.pdfSentenza Nella nozione di retribuzione imponibile ai fini contributivi rientrano tutte le utilità economicamente valutabili corrisposte al dipendente, anche se materialmente erogate da altro soggetto.Avvocatura INPSThu, 29 Jan 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro – 26.01.2009 n. 1841 - Pres. Mercurio - Rel. La Terza - PM Riello (diff.) - INPS (Avv.ti Riccio, Valente, Biondi) - S.S. e A.A. (Avv. Assennato)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0030.pdfSentenza Il diritto all’indennità mensile di frequenza per il minore invalido riconosciuto dall’art. 1 della legge n. 289 del 1990 nel caso di frequentazione continuativa o periodica di centri ospedalieri, è attribuito - giusto il limite espressamente previsto dall’art. 2, commi 3 e 4 della stessa legge n. 289 del 1990 - per i soli mesi di reale durata del trattamento (riabilitativo o terapeutico) o del corso e, comunque, per i soli periodi in cui risulti soddisfatto il requisito della frequenza. Va escluso, conseguentemente, il diritto a esigere una tredicesima mensilità dell’indennità, restando eventuale anche il diritto a percepirne dodici.Avvocatura INPSMon, 26 Jan 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 24.01.2009 n. 474/2008 - Pres. Nora - Rel. Terzi - D.G. srl (Avv.ti Giustino, Bona) - INPS (Avv.ti Collerone, Tagliente).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0055.pdfSentenza Laddove, in un rapporto di lavoro, non esista un contratto scritto e non sia dunque stata espressa una volontà formale circa la natura del rapporto stesso, occorre fare esclusivo riferimento, ai fini qualificatori, alle modalità di esecuzione della prestazione che, ove escluda qualsiasi margine di discrezionalità, non può essere considerata un'obbligazione di risultato e quindi di natura autonoma; la natura subordinata del rapporto non è esclusa dal fatto che il prestatore fosse libero di rifiutare la prestazione in relazione ai propri impegni personali, poiché le prestazioni, rese secondo turni e secondo le direttive di un delegato del datore di lavoro, venivano ad atteggiarsi come tanti, distinti rapporti di lavoro venuti in essere a seguito di ogni singola chiamata per il numero di ore predeterminato dal datore di lavoro (fattispecie in tema di camerieri di ristorante).Avvocatura INPSSat, 24 Jan 2009 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Sentenza 23.01.2009 numero 11 - Pres. Flick - Rel. Amirantehttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0039.pdfSentenza Sono costituzionalmente illegittimi l’art. 80, comma 19, l. 23 dicembre 2000 n. 388 e l’art. 9, comma 1, del D. Lgs. 25 luglio 1998 n. 286, come modificato dall’art. 9, comma 1, l. 30 luglio 2002 n. 189 e poi sostituito dall’art. 1, comma 1, del D. Lgs. 8 gennaio 2007 n. 3, nella parte in cui escludono che la pensione di inabilità, di cui all’art. 12 l. 30 marzo 1971 n. 118, possa essere attribuita agli stranieri extracomunitari soltanto perché essi non risultano in possesso dei requisiti di reddito già stabiliti per la carta di soggiorno ed ora previsti per il permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodoAvvocatura INPSFri, 23 Jan 2009 07:00:00 GMTCorte d'Appello di Genova - 21.01.2009 n. 1041/2008 - Pres. e Rel. Russo - M.A. (Avv. Valettini) - INPS (Avv. Lo Scalzo) - INAILhttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0056.pdfSentenza Non spetta il diritto alla rivalutazione dei contributi per esposizione ad amianto qualora il richiedente abbia già maturato il limite massimo di 2080 contributi settimanali, anche se mediante cumulo di contributi da lavoro subordinato e da lavoro autonomo.Avvocatura INPSWed, 21 Jan 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro – 20.01.2009 n. 1405 - Pres. Sciarelli - Rel. Ianniello - PM Riello - INPS (Avv.ti Di Meglio, Fabiani, Triolo) - F.M. (Avv. Montemurro, Buonafede)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0051.pdfSentenza "La norma di cui all'art. 4, comma 4-bis, della legge n. 53 del 2000, che condizionava il congedo di cui al comma 2 all'accertamento dello stato di handicap in condizioni di gravità da almeno cinque anni, e che poi è stata soppressa dall'art. 3, comma 106, della legge n. 350 del 2003, contrastava con l'art. 3 della Costituzione, in quanto escludeva irragionevolmente dal beneficio i genitori di minori con handicap di età inferiore ai cinque anni ed i genitori per i quali l'esigenza di accertamento della situazione di handicap del figlio sorgesse solo per effetto della legge istitutiva del beneficio e della protezione, sul piano previdenziale, rispetto ad altri che avessero fatto accertare la situazione di handicap nel quinquennio antecedente per fruire dei benefici previsti dalla legge n. 104 del 1992. Conseguentemente, in una prospettiva interpretativa costituzionalmente orientata, la ""soppressione"" del limite temporale quinquennale opera fin dall'introduzione, nel testo legislativo, della prescrizione relativa all'accertamento della situazione di handicap grave, l'uso del termine ambiguo ""soppressione"", piuttosto che ""abrogazione"", inducendo a ritenere che il legislatore abbia voluto l'eliminazione retroattiva della disposizione, nel rispetto di principi di rilievo costituzionale."Avvocatura INPSTue, 20 Jan 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Ancona - 10.1.2009 n. 2 - Pres. Perfetti - Rel. Formiconi - T.E. s.r.l. (Avv. Ciarrocchi) - INPS (Avv. Flori) - Fallimento T.E. s.r.l. (Avv. Mosconi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0052.pdfSentenza L’art. 5 L.F. trova applicazione, e pertanto lo stato di insolvenza deve ritenersi acclarato, anche nel caso in cui il bilancio aziendale presenti una eccedenza delle poste attive rispetto a quelle passive, laddove la presenza di beni di non facile né rapida liquidabilità renda inattuabile la copertura dei debiti dell’impresa attraverso il ricorso ai mezzi ordinari ed alle ordinarie scadenze.Avvocatura INPSSat, 10 Jan 2009 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 07.01.2009 n. 23 - Dott. Lualdi - L. srl (Avv. Rocco di Torrepadula) - INPS-SCCI (Avv. Cama) - ESATRI spahttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0055.pdfSentenza Tra le ipotesi di esenzione dall'obbligo del minimale contributivo in edilizia, elencate dall'art. 29 D. L. 23.06.1995 conv. in L. 8.08.1995 n. 341 e dal D.M. 16.12.1996, vanno ricomprese anche le sospensioni convenzionali dell'attività aziendale, a condizione che siano preventivamente comunicate agli enti previdenziali i quali possano esperire i relativi controlli.Avvocatura INPSWed, 7 Jan 2009 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 24.12.2008 n. 5489 - Dott. Vitali - G.L. (Avv. Palotti) - INPS (Avv. Cama).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0072.pdfSentenza Difetta il requisito della continuatività dell'esposizione decennale all'amianto in concentrazioni qualificate, compatibile con le c.d. pause fisiologiche come riposi, ferie e festività, e non spetta conseguentemente il beneficio della rivalutazione contributiva laddove tra vari periodi di esposizione, sufficienti per sommatoria a raggiungere l'ultradecennalità della durata, si siano realizzati intervalli di anni.Avvocatura INPSWed, 24 Dec 2008 07:00:00 GMTTribunale di Venezia - 24.12.2008 n. 1117 - Dott. Ferretti -V.R. (Avv. Mel) - INPS (Avv. Cavallari).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0105.pdfSentenza Difetta di interesse attuale all'accertamento giudiziale del diritto alla maggiorazione contributiva da esposizione ad amianto il soggetto che, per avere un'anzianità contributiva ridotta ed un'età anagrafica inidonea al pensionamento secondo i limiti di legge, non possa ambire a raggiungere, per effetto della pretesa implementazione contributiva, il requisito pensionistico.Avvocatura INPSWed, 24 Dec 2008 07:00:00 GMTCorte d'Appello di Genova - 22.12.2008 n. 934 - Pres. Russo - Rel. Ravera - Hotel B.S. s.r.l. (Avv.ti Frotti, Rossi) - INPS-SCCI (Avv.ti Iovino, Pisanu) – Equitalia Sestri s.p.a. (Avv. Trifoglio)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0057.pdfSentenza In sede di giudizio di opposizione agli atti esecutivi non è possibile eccepire la prescrizione dei contributi, che avrebbe dovuto essere proposta con l'opposizione ex art. 24 1. 46/99, nel termine perentorio di quaranta giorni dalla notifica della cartella.Avvocatura INPSMon, 22 Dec 2008 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 17 dicembre 2008, n. 29481 - Pres. Roselli - Rel. Di Nubila - P.M. Fedeli - INPS (Avv.ti Fabiani, Triolo, Stumpo) - F. L.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0029.pdfSentenza Le dimissioni per giusta causa che, in virtù della sentenza della Corte Costituzionale n. 269/2002, danno luogo a disoccupazione involontaria indennizzabile sono quelle rassegnate per il comportamento di un altro soggetto, ossia per il fatto del datore di lavoro o per il fatto del terzo, e non già quelle determinate dalla situazione soggettiva del lavoratore, come nel caso delle dimissioni per motivi di salute comportanti la scelta pur sempre volontaria - e come tale non indennizzabile - dello stato di disoccupazione.Avvocatura INPSWed, 17 Dec 2008 07:00:00 GMT"Corte Cassazione, Sez. Lavoro - 10.12.2008 n. 28997 - Pres. De Renzis - Rel. La Terza - P. M. Lo Voi - INPS. (Avv. Sgroi, Correra, Coretti) - Società Cooperativa a.r.l. ""S. 85"" (Avv. Longo, Caparvi )."http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0028.pdfSentenza "Anche con riferimento al regime anteriore all'entrata in vigore della legge n. 142 del 2001, le società cooperative, in virtù dell'art. 2, comma terzo, r.d. 28 agosto 1924 n. 1422 - il quale dispone che dette società ""sono datori di lavoro anche nei riguardi dei loro soci che impiegano in lavori da esse assunti""- sono da considerare ai fini previdenziali come datrici di lavoro rispetto ai soci assegnati a lavori dalle stesse assunti. Ne consegue che sono assoggettati a contribuzione previdenziale i compensi da esse corrisposti ai propri soci che abbiano svolto attività lavorativa, indipendentemente dalla sussistenza degli estremi della subordinazione e dal fatto che la cooperativa svolga attività per conto proprio o per conto terzi, purché, naturalmente, tale lavoro sia prestato in maniera continuativa e non saltuaria e non si atteggi come prestazione di lavoro autonomo."Avvocatura INPSWed, 10 Dec 2008 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 10.12.2008 n. 5171 - Dott. Beccarini Crescenzi - E.M. (Avv.ti Rubino, Casiraghi) - INPS (Avv. Capotorti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0073.pdfSentenza E' inammissibile il ricorso giudiziario finalizzato all'accertamento dello status di invalido civile, nel quale non si siano dedotti e precisati i benefici assistenziali che dall'accertamento stesso dovrebbero scaturire.Avvocatura INPSWed, 10 Dec 2008 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 10.12.2008 n. 4892 - Dott. Mascarello - O.F. (Avv.ti Radoccia, Pendibene) – INPS (Avv. Cama)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0101.pdfSentenza In caso di domanda di riliquidazione di pensione di vecchiaia ai sensi della L n. 96/1955 e L. n. 932/1980 in quanto perseguitato razziale, il ricalcolo per effetto dell’accredito della contribuzione figurativa spetta dalla decorrenza originaria della pensione; gli accessori del credito, costituiti dai soli interessi nell’incumulabilità della rivalutazione ex art. 16 comma 6 L. n, 412/1991, sono dovuti a partire dal vano decorso dei 120 giorni di spatium deliberandi dalla data della domanda amministrativa di ricostituzione, sempre che l’ente sia già in grado in tale momento di liquidare la prestazione nella provata sussistenza di tutti i requisiti di legge, decorrendo invece, in caso di allegazione successiva alla domanda della delibera della Commissione di cui all’art. 8 L. 96/1955 dichiarante la sussistenza del diritto, dal 120° giorno successivo a quest’ultima.Avvocatura INPSWed, 10 Dec 2008 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Sentenza 5.12. 2008 n. 401 - Pres. Flick - Rel. Amirantehttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0037.pdfSentenza Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 505, L. 24 dicembre 2007 n. 244 che, nell'interpretare autenticamente l'art. 6 della legge n. 140 del 1985, ha previsto che la maggiorazione reversibile pari a £ 30.000 prevista dal comma 1 del medesimo articolo si perequa a partire dal momento della concessione della maggiorazione stessa agli aventi diritto.Avvocatura INPSFri, 5 Dec 2008 07:00:00 GMTCommissione tributaria regionale di Ancona - 2.12.2008 n. 147/1/08 - Pres. Di Murro - Rel. Minestroni - INPS-SCCI (Avv.ti Cimmino, Flori) - G. s.r.l. (Avv. Vallesi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0041.pdfSentenza In tema di contribuzione dovuta al Servizio Sanitario Nazionale deve affermarsi la giurisdizione della autorità giudiziaria ordinaria.Avvocatura INPSTue, 2 Dec 2008 07:00:00 GMTTribunale di Roma - 28.11.2008 n. 24379 (decreto) - Dr.ssa Bellini - RDB (Avv. Peraino) – INPS (Avv.ti Barabaschi, Policastro)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT3L_0102.pdfDecreti La valutazione dell’eventuale comportamento sindacale non può limitarsi ad un solo e singolo episodio ma va compiuta con carattere di unitarietà tra i vari episodi in collegamento tra loro, tenendo ben presente che devono essere contemperate le esigenze dell’impresa con quelle del sindacato. Pertanto, ai fini della valutazione dell’antisindacalità di un comportamento datoriale, i fatti debbono essere valutati nella loro unitarietà, avendo riguardo ai diversi interessi in gioco che il datore di lavoro è tenuto comunque a garantire.Avvocatura INPSFri, 28 Nov 2008 07:00:00 GMTTribunale di Bergamo - 28.11.2008 n. 1114 - Dott. Troisi - C.R. (Avv. Manzari) - INPS (Avv.ti Guerrera, Omodei Zorini, Imparato).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0483.pdfSentenza Il comportamento di mobbing datoriale, dante causa a pretese risarcitone del dipendente, si ravvisa nella provata presenza di condotte volte a vessare sistematicamente il lavoratore, mediante l’impiego da parte del datore di lavoro di atti o comportamenti frequenti e perduranti nel tempo, preordinati a menomarlo sul piano dell’autoconsiderazione e dell’equilibrio psicofisico, al fine di provocarne la spontanea uscita dai ranghi aziendali.Avvocatura INPSFri, 28 Nov 2008 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro – 21.11.2008 n. 27802 - Pres. Mercurio - Rel. Morcavallo - INPS (Avv.ti Fabiani, Triolo, De Rose) – A.I. ed altri (Avv.ti De Benedictis Cataldo, Salvia, Petrocelli) (*)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0031.pdfSentenza Nella controversia relativa all'adeguamento dell'indennità di mobilità, qualora il giudice di primo grado abbia riconosciuto il diritto all'adeguamento sulla base della ritenuta applicabilità della disciplina riguardante i lavoratori socialmente utili, non incorre nella violazione degli artt. 342 e 434 cod. proc. civ. l'atto di appello che contesti in radice l'esistenza di alcuna disposizione normativa che preveda un meccanismo di adeguamento della prestazione di mobilità, poiché tale contestazione è idonea, di per sé, ad identificare le ragioni di fatto e di diritto in base alle quali si richiede la riforma della pronuncia di primo grado, senza necessità di un'espressa contestazione con riguardo all'avvenuta applicazione, da parte del primo giudice, di una diversa norma, non utile a regolare la fattispecie controversa.Avvocatura INPSFri, 21 Nov 2008 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Sentenza 20.11.2008 n. 376 - Pres. Bile - Rel. Amirantehttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0036.pdfSentenza È inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 3, comma 132, L. 24 dicembre 2003 n. 350 e dell'art. 47 del D.L. 30 settembre 2003 n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003 n. 326, nella parte in cui escludono dall'applicazione della disciplina previgente a quella introdotta dall'art. 47, comma 1, del richiamato D.L. n. 269 del 2003 coloro che non abbiano presentato, entro il 2 ottobre 2003, la domanda amministrativa per il riconoscimento dei benefici previsti dall'art. 13, comma 8, L. n. 257 del 1992.Avvocatura INPSThu, 20 Nov 2008 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 20.11/10.12.2008 n. 4892 - Dott. Mascarello - O. (Avv.ti Radoccia, Pendibene) - INPS (Avv. Cama).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0089.pdfSentenza In caso di riliquidazione della pensione di vecchiaia con i benefici in favore di perseguitati razziali di cui alle leggi 96/1955 e 932/1980, mentre gli incrementi della pensione per effetto dell’accredito della contribuzione figurativa competono dalla decorrenza originaria della stessa, il credito accessorio costituito dai soli interessi legali – non operando il cumulo con la rivalutazione monetaria ex art. 16, comma 6, L. n. 412/1991 – decorre dallo scadere del tempum deliberandi di 120 giorni dalla data di presentazione della domanda amministrativa, o dalla successiva data di acquisizione della delibera della Commissione di cui all’art. 8 L. n. 96/1955 di riconoscimento dei contributi figurativi.Avvocatura INPSThu, 20 Nov 2008 07:00:00 GMTTribunale di Como - 19.11.2008 n. 369 - Dott. Fargnoli - D.C. (Avv. Castronovo) - INPS (Avv. Mogavero)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0069.pdfSentenza Il termine di decadenza dall'azione giudiziale, la cui durata, annuale o triennale dipende dalla natura pensionistica o meno del petitum - ed è ultroneo investigare allorquando risulti prospetticamente decorso anche il termine più lungo - decorre dalle varie tappe della sequenza procedimentale previste dall'art. 47 D.P.R. 639/1970, come modificato dal D.L. 384/1992 conv. in L. 438/1992, entro il limite del termine per l'esaurimento del procedimento amministrativo, e non riprende a decorrere in caso di presentazione di ricorso tardivo avverso il diniego di prestazione.Avvocatura INPSWed, 19 Nov 2008 07:00:00 GMTTribunale di Brescia - 19.11.2008 n. 727 - Dott. Tropeano - M.G. (Avv. Berruti) - INPS (Avv. Nivola) - Ministero dell’Economia e Finanze (Dott. Bambara).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0485.pdfSentenza Difetta di legittimazione processuale, dando luogo ad un vizio rilevabile d’ufficio, l’amministratore di sostegno dell’invalido che, senza autorizzazione del giudice tutelare, promuova un giudizio finalizzato alla condanna dell’Ente previdenziale ad erogare l’indennità di accompagnamento.Avvocatura INPSWed, 19 Nov 2008 07:00:00 GMTCorte d'Appello di Genova - 17.11.2008 n. 857 - Pres. Russo - Rel. Ravera - INPS-SCCI (Avv. Lo Scalzo) - G.D. (Avv. Picasso) - GEST LINE spahttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0058.pdfSentenza Qualora l'opponente all’iscrizione a ruolo abbia eccepito solo la prescrizione dei contributi e la quantificazione delle somme, l'ente previdenziale non ha alcun onere di provare l’an della obbligazione contributiva, non oggetto di contestazione, sicché la cartella di pagamento può essere confermata anche in caso di nullità della costituzione in giudizio dell'ente.Avvocatura INPSMon, 17 Nov 2008 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 12.11.2008 n. 2456 - Dott. Peregallo -A.M. (Avv. Fefeli) - INPS (Avv. Mostacchi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0074.pdfSentenza Il socio accomandatario di società in accomandita semplice ha, per assioma, l’esercizio esclusivo e la responsabilità dell’impresa, essendo precluso all’accomandante il compimento di atti di amministrazione, ed è conseguentemente tenuto all’iscrizione alla gestione previdenziale degli esercenti le attività commerciali.Avvocatura INPSWed, 12 Nov 2008 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 7 novembre 2008 n. 26815 - Pres. Mercurio - Rel. Di Nubila - PM Fedeli - INPS (Avv. Biondi, Riccio, Valente) - M.L.B. (Avv. Salerno, Allocca)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0027.pdfSentenza Al dirigente ex INAM che abbia conseguito all'atto del pensionamento, per effetto della legge n. 336 del 1970, il diritto all'adeguamento del proprio trattamento a quello del personale in servizio con la qualifica di dirigente generale nella sua qualità di ex combattente non spetta l'inserimento dell'indennità di posizione nella base di calcolo del trattamento di quiescenzaAvvocatura INPSFri, 7 Nov 2008 07:00:00 GMTCorte di Appello di Ancona - 5.11.2008 n. 528 - Pres. Taglienti - Rel. De Antoniis – INPS-SCCI (Avv.ti Vittori, Mazzaferri, Flori,) – M.F.F. (Avv. Di Ruggiero) - Ancona Tributi s.p.a. – P.L. (Avv. Scaravelli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0053.pdfSentenza La prestazione di attività lavorativa onerosa, all’interno dei locali dell’azienda, con materiali ed attrezzature proprie della stessa e con modalità tipologiche proprie di un lavoratore subordinato, in relazione alle caratteristiche delle mansioni svolte, comporta una presunzione di subordinazione che è onere del datore di lavoro vincere.Avvocatura INPSWed, 5 Nov 2008 07:00:00 GMTT.A.R. Abruzzo, L’Aquila, Sez. 1, 30.10.2008 n. 1181 - Pres. Catoni - Rel. Abbruzzese - S.E. s.r.l. (Avv. Alessi) - INPS (Avv.ti Capannolo, De Pompeis, De Ruvo).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0076.pdfSentenza In tema di gara per l'affidamento di un appalto pubblico, la regolarità contributiva costituisce requisito sostanziale di partecipazione alla gara, avendo il legislatore ritenuto tale regolarità indice dell'affidabilità, diligenza e serietà dell'impresa, e della sua correttezza nei rapporti con le maestranze. Nel caso in cui, nell'ambito di una gara per l'affidamento di un appalto pubblico, un'impresa abbia dichiarato di non aver commesso violazioni gravi né definitive e la Stazione appaltante non solo abbia acquisito un DURC negativo, ma abbia puntualmente verificato l'eventuale sussistenza di circostanze giustificanti la violazione, è legittima l'esclusione di detta impresa anche in assenza di richiesta di chiarimenti sul punto da parte della P.A.Avvocatura INPSThu, 30 Oct 2008 07:00:00 GMTTribunale di Lecco - 27.10.2008 n. 162 - Dott. Gatto - B.R. (Avv. Sangregorio) - INPS (Avv. Perego).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0100.pdfSentenza Ai fini della valida apposizione di marche pensionistiche sulle apposite tessere, la disciplina di cui al R. D. 28.8.24 n. 1422 configurava un sistema atto a documentare in modo tassativo e rigoroso la contribuzione, che non ammetteva equipollenti, salva l'ipotesi di integrazione a posteriori prevista per i casi di smarrimento, divenuta inservibilità o distruzione delle tessere; l'esigenza di rigorosa formalità prescritta da siffatta normativa, strumento di controllo della effettiva regolarità temporale del versamento contributivo, anche in ragione del regime della prescrizione in materia contributiva secondo cui tale tipo di contribuzione non può essere versato dopo il decorso del termine di prescrizione, rende legittimo il diniego all'accredito di periodi contributivi in relazione ai quali risultassero apposte, su libretto non firmato dal datore di lavoro, marche, esse pure non firmate, non pertinente essendo la dedotta prova testimoniale sul pregresso rapporto di lavoro.Avvocatura INPSMon, 27 Oct 2008 07:00:00 GMTTribunale di Torino – 27.10.2008 n. 3630 – Dott. Rocchetti – A. S.p.A.(Avv.ti Leproni, Banfi, Mingrino ) – INPS (Avv. Borla).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0104.pdfSentenza Nei contratti di lavoro a progetto il collaboratore deve poter scegliere autonomamente le modalità esecutive della prestazione in funzione del risultato, e deve poter autodeterminare il proprio ritmo di lavoro. Il progetto deve essere specifico e non può totalmente coincidere con l’attività principale o accessoria dell’impresa, ma può essere soltanto funzionalmente correlato alla stessa. Il progetto deve essere qualcosa che va al di là della “normale” attività dell’impresa e deve rivestire un carattere eccezionale per tipo di attività anche in rapporto al tempo. In assenza di tali requisiti il rapporto di lavoro va considerato di carattere subordinato e non di collaborazione a progetto.Avvocatura INPSMon, 27 Oct 2008 07:00:00 GMTTribunale di Lecco - 27.10.2008 n. 160 - Dott. Gatto - C.M.M.P. (Avv. Curioni) - INPS (Avv. Perego).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0486.pdfSentenza Deve ritenersi sussistere l'obbligo di versamento della contribuzione alla gestione dei commercianti (con conseguente conferma della cartella che a tale contribuzione attenga), a prescindere dall’asserita impossibile coesistenza con il concomitante obbligo alla gestione separata, per il soggetto che, socio amministratore di s.r.l., destini la prevalenza del suo tempo nell'impresa a compiti di tipo organizzativo e commerciale, ultronei rispetto alle incombenze tipiche dell'amministratore (quali la redazione dei bilanci e della relativa relazione illustrativa, la partecipazione al consiglio d'amministrazione, la convocazione dell'assemblea dei soci nei casi previsti dalla legge).Avvocatura INPSMon, 27 Oct 2008 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 22 ottobre 2008 n. 25569 - Pres. Cuoco - Rel. De Matteis - PM Velardi - M.F. (Avv. Baldassarre) - INPShttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0026.pdfSentenza La sottoposizione a trattamento chemioterapico non comporta di per sé sola, ed in astratto, il diritto alla indennità di accompagnamento dovendosi piuttosto valutare, in concreto, se essa determini, anche per il tempo limitato della terapia, l'effettiva insorgenza delle condizioni previste dall'art. 1 della L. n. 18 del 1990.Avvocatura INPSWed, 22 Oct 2008 07:00:00 GMTTribunale di Nola - 21.10.2008 (ord.) - Dott.ssa Barbato - A.A. (Avv. De Filippo) - B. di D.F.T. - INPS (Avv. Tedesco).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT2L_0075.pdfOrdinanza Il provvedimento di urgenza ai sensi dell'art. 700 cod. proc. civ. chiesto a tutela di crediti previdenziali e di lavoro (per le finalità di cui agli artt. 36 e 38 Cost.) è ancorato alla verifica della sussistenza delle condizioni proprie dell'azione cautelare (fumus boni iuris e periculum in mora).Avvocatura INPSTue, 21 Oct 2008 07:00:00 GMTCorte di Appello di Ancona - 20.10.2008 n. 537 - Pres. Rel. Taglienti – B.G. (Avv. Rosati) - INPS (Avv.ti Vittori, Flori, Mazzaferri)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0010.pdfSentenza Il versamento di somme di danaro a credito del de cuius nel conto corrente intestato al chiamato, del quale quest’ultimo abbia trasmesso all’INPS gli estremi, costituisce un atto dispositivo del patrimonio ereditario: dovendosene escludere la finalità meramente conservativa, l’art. 476 c.c. in tema di accettazione tacita dell’eredità trova pertanto piena applicazione.Avvocatura INPSMon, 20 Oct 2008 07:00:00 GMTCorte d'Appello di Genova - 20.10.2008 n. 840 - Pres. e Rel. Russo - M.C. (Avv. Storace) - Inps (Avv. Capurso)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0059.pdfSentenza Posto che principio fondante del nostro ordinamento pensionistico è quello secondo cui la pensione deve essere liquidata sulla base della legge vigente al momento del conseguimento del diritto, il pensionato con decorrenza anteriore all'entrata in vigore della legge n. 271 del 1993 può accedere al beneficio della maggiorazione contributiva per esposizione ultradecennale a fibre di amianto ma solo se in presenza dei requisiti della legge vigente all'epoca (257/1992), che limitava il beneficio ai dipendenti delle imprese che utilizzavano l'amianto come materia prima.Avvocatura INPSMon, 20 Oct 2008 07:00:00 GMTT.A.R. Puglia, Bari, sez. 1, 02.10.2008 n. 2258 - Pres. Allegretta - Rel. Adamo - Co.Ge.In. C. s.r.l. (Avv. Pinto) - A.N.A.S. Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (Avv. Stato) - RTI R.C. s.r.l., M. s.r.l. - A. s.r.l. (Avv. Lofoco).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0077.pdfSentenza L'aggiudicazione provvisoria ha natura di atto endoprocedimentale, inserendosi nell'ambito della procedura di scelta del contraente come momento necessario, ma non decisivo, atteso che la definitiva individuazione del concorrente al quale affidare l'appalto risulta consacrata soltanto con l'aggiudicazione definitiva, con la conseguenza che, allorquando l'Amministrazione intende esercitare il proprio potere di autotutela rispetto all'aggiudicazione provvisoria, non è tenuta a dare comunicazione dell'avvio del relativo procedimento, versandosi ancora nell'unico procedimento iniziato con l'istanza di partecipazione alla gara, vantando in tal caso l'aggiudicatario provvisorio una mera aspettativa alla conclusione del procedimento. In presenza di un provvedimento di aggiudicazione definitivo, l'esercizio del potere di autotutela deve essere necessariamente preceduto, a pena di illegittimità, dalla comunicazione di avvio del procedimento, dovendo darsi modo all'aggiudicatario definitivo, titolare di una posizione giuridica evidentemente qualificata, di poter interloquire con l'Amministrazione, rappresentando fatti e prospettando osservazioni e valutazioni finalizzate alla migliore individuazione dell'interesse pubblico, concreto ed attuale, alla cui unica cura deve essere indirizzata la potestà pubblica. Lo specifico riferimento, fatto dall'art. 38, comma 1, D. lgs. n. 163/2006, al momento della stipulazione dei “relativi contratti”, indica, inequivocabilmente, che i requisiti soggettivi (nella specie, la regolarità contributiva) devono sussistere non solo nella fase di ammissione delle offerte, ma anche nel successivo momento del perfezionamento del rapporto; sicché non vi é ragione di ritenere che all'Amministrazione sia precluso l'accertamento di quelle situazioni (condizionanti la sottoscrizione del contratto) in una fase (quella della conferma dell'aggiudicazione provvisoria, attraverso l'aggiudicazione definitiva) appositamente destinata alla verifica della regolarità della procedura.Avvocatura INPSThu, 2 Oct 2008 07:00:00 GMTComm. Trib. Prov. di Bergamo – Sez. 12 – 30.9/17.10.2008 n. 74 - Pres. Tibaldi - Rel. Fiorentino – Impresa BI.BO di B.A. e C. snc (Avv. Golferini) - INPS (Avv. Imparato) - Equitalia Bergamo spa.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0040.pdfSentenza La cartella di pagamento per il recupero di contribuzione SSN va impugnata avanti al Giudice tributario nei 60 giorni dalla notifica, con la conseguenza dell'inammissibilità del ricorso che, originariamente proposto avanti al Giudice del lavoro dichiaratosi carente di giurisdizione, sia riproposto avanti la Commissione Tributaria oltre lo spirare del termine di 60 giorni di cui all'art. 21 D. Lgs 546/1992, non applicandosi tra Giudice ordinario e Giudice speciale quale è la Commissione Tributaria il principio della traslatio iudicii.Avvocatura INPSTue, 30 Sep 2008 07:00:00 GMTCorte di Appello di Palermo - 29.09.2008 n. 1299 - Pres. Rel. Venuti - B.M. (Avv.ti Lo Bello, Tornambè) - INPS (Avv.ti Tarantino, Agueci).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0063.pdfSentenza Non si può ricorrere al procedimento monitorio per la erogazione delle prestazioni economiche in materia di invalidità civile sulla scorta del solo verbale con cui è stato accertato lo status di invalido, difettando l'accertamento dei requisiti extra sanitari.Avvocatura INPSMon, 29 Sep 2008 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - Pres. Nora - Rel. Terzi - 26.09.2008 n. 336 - INPS (Avv. Collerone, Tagliente) - S. s.r.l. (Avv. Gualtierotti, Carattoni) - INAILhttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0429.pdfSentenza La violazione dell'art. 1 L. n. 1369/60 comporta la nullità dell'appalto e riconduce il rapporto di lavoro in capo all'utilizzatore, con esclusione del soggetto interposto; gli obblighi conseguenti fanno capo quindi esclusivamente al primo, senza possibilità di avvalersi di parziali adempimenti dell'interposto. In ogni caso va esclusa la possibilità di statuire sull’imputazione dei pagamenti eseguiti dalla appaltatrice in un giudizio in cui questa sia rimasta estranea, trattandosi di accertamento che non può che avvenire in contraddittorio anche con la parte che ha effettuato il pagamento che l'utilizzatore pretende di eccepire in compensazione.Avvocatura INPSFri, 26 Sep 2008 07:00:00 GMTCorte di Cassazione - Sez. Lavoro – 12.09. 2008, n. 23572 - Pres. De Luca - Rel. La Terza - P.M. Salvi (Diff.) - S. G. (Avv. Maffei) - INPS (Avv.ti Triolo e Fabiani)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0191.pdfSentenza In materia di piani di inserimento professionale dei giovani privi di occupazione (Pip), il soggetto che vi sia inserito è tenuto ad optare tra il mantenimento della indennità oraria di cui all'art. 15 del d.l. n. 299 del 1994 (conv., con modificazioni, nella l. n. 451 del 1994), e successive modificazioni, corrisposta per l'attività prestata e la formazione svolta, e la percezione dell’indennità di disoccupazione ordinaria, erogata dall'Inps, non essendo consentito il cumulo tra i due anzidetti trattamenti, giacché il pagamento dell'indennità oraria suddetta, unitamente al vantaggio della formazione impartita, è sufficiente a tutelare l'interessato assorbendo il generale rimedio della indennità di disoccupazione ordinaria. Infatti, in assenza di disposizioni specifiche, la disciplina che regola la compatibilita del compenso per la partecipazione al PIP e l'indennità di disoccupazione deve essere rinvenuta in quella dell'art. 8, comma 7, d.lg. n. 468 del 1997 per i lavori socialmente utili (Lsu) - che, appunto, prevede l'opzione tra trattamento per attività di lavoro socialmente utile ed indennità di disoccupazione - essendo ravvisabile una analogia tra i Pip e gli Lsu, avuto riguardo ai lavoratori che non godono di cassa integrazione o di indennità di mobilità, posto che entrambi gli istituti sono stati originariamente previsti dal citato d.l. n. 299 del 1994, che il Pip si risolve sostanzialmente nell'espletamento di un lavoro socialmente utile (seppure accompagnato da attività formativa) e che il suo compenso è pari a quanto in origine fissato per gli Lsu.Avvocatura INPSFri, 12 Sep 2008 07:00:00 GMTTribunale di Genova – 12.09.2008, n. 1364 - Dott. Gelonesi - Albergo B. (Avv. Bruzzone) - Inps (Avv. Lo Scalzo) - Inail (Avv. Cunati)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0195.pdfSentenza In forza del canone di ragionevole durata del processo, nonché dei principi di buona fede e correttezza, nel caso in cui il procuratore abbia dichiarato in udienza la morte della parte, ancorché non effettivamente verificatasi, ed il giudice abbia interrotto il processo, è onere della parte che abbia dichiarato l'evento interruttivo riassumere il processo nel termine perentorio di sei mesi, dovendo in mancanza dichiararsi l'estinzione del giudizio.Avvocatura INPSFri, 12 Sep 2008 07:00:00 GMTCorte di Cassazione - Sez. Lavoro – 12.09. 2008, n. 23572 - Pres. De Luca - Rel. La Terza - P.M. Salvi (Diff.) - S. G. (Avv. Maffei) - INPS (Avv.ti Triolo e Fabiani)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0018.pdfSentenza In materia di piani di inserimento professionale dei giovani privi di occupazione (Pip), il soggetto che vi sia inserito è tenuto ad optare tra il mantenimento della indennità oraria di cui all'art. 15 del d.l. n. 299 del 1994 (conv., con modificazioni, nella l. n. 451 del 1994), e successive modificazioni, corrisposta per l'attività prestata e la formazione svolta, e la percezione dell’indennità di disoccupazione ordinaria, erogata dall'Inps, non essendo consentito il cumulo tra i due anzidetti trattamenti, giacché il pagamento dell'indennità oraria suddetta, unitamente al vantaggio della formazione impartita, è sufficiente a tutelare l'interessato assorbendo il generale rimedio della indennità di disoccupazione ordinaria. Infatti, in assenza di disposizioni specifiche, la disciplina che regola la compatibilita del compenso per la partecipazione al PIP e l'indennità di disoccupazione deve essere rinvenuta in quella dell'art. 8, comma 7, d.lg. n. 468 del 1997 per i lavori socialmente utili (Lsu) - che, appunto, prevede l'opzione tra trattamento per attività di lavoro socialmente utile ed indennità di disoccupazione - essendo ravvisabile una analogia tra i Pip e gli Lsu, avuto riguardo ai lavoratori che non godono di cassa integrazione o di indennità di mobilità, posto che entrambi gli istituti sono stati originariamente previsti dal citato d.l. n. 299 del 1994, che il Pip si risolve sostanzialmente nell'espletamento di un lavoro socialmente utile (seppure accompagnato da attività formativa) e che il suo compenso è pari a quanto in origine fissato per gli Lsu.Avvocatura INPSFri, 12 Sep 2008 07:00:00 GMTCorte di Cassazione - Sez. Lav. – 03.09.2008, n. 22151 - Pres. Mercurio - Rel. La Terza - P.M. Matera - T. L., S. B. e W. G. (Avv. Andreoni) - INPS (Avv.ti Fabiani, Triolo, Stumpo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0019.pdfSentenza "Posto che la tutela contro la disoccupazione opera sul presupposto - comune alla disoccupazione ordinaria ed a quella agricola - della ""involontarietà"" dello stato di disoccupazione medesimo, affinchè sia possibile la liquidazione della relativa indennità è necessario che il suddetto presupposto sussista nello Stato italiano, giacché il sistema assicurativo nazionale è pur sempre improntato, in assenza di convenzioni internazionali di sicurezza sociale, al principio della territorialità, nel senso che gli eventi rilevanti per il rapporto assicurativo, e cioè sia il periodo di espletamento dell'attività lavorativa, sia il periodo di mancanza involontaria di lavoro, sono quelli trascorsi nel territorio nazionale, restando ininfluente ogni evento che occorra in periodo trascorso all'estero. (Nella specie, la S.C., enunciando l'anzidetto principio, ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto legittima la trattenuta effettuata dall'Inps sull'indennità di disoccupazione, per taluni agricola e per altri ordinaria, in corrispondenza delle giornate coincidenti con il ritorno degli assicurati, cittadini stranieri, nei loro Paesi di origine, non legati da convenzioni di sicurezza sociale)."Avvocatura INPSWed, 3 Sep 2008 07:00:00 GMTCorte di Cassazione - Sez. Lav. - 3 settembre 2008, n. 22151 - Pres. Mercurio - Rel. La Terza - P.M. Matera - T. L., S. B. e W. G. (Avv. Andreoni) - INPS (Aw.ti Fabiani, Triolo, Stumpo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0093.pdfSentenza "Posto che la tutela contro la disoccupazione opera sul presupposto - comune alla disoccupazione ordinaria ed a quella agricola - della ""involontarietà"" dello stato di disoccupazione medesimo, affinchè sia possibile la liquidazione della relativa indennità è necessario che il suddetto presupposto sussista nello Stato italiano, giacché il sistema assicurativo nazionale è pur sempre improntato, in assenza di convenzioni internazionali di sicurezza sociale, al principio della territorialità, nel senso che gli eventi rilevanti per il rapporto assicurativo, e cioè sia il periodo di espletamento dell'attività lavorativa, sia il periodo di mancanza involontaria di lavoro, sono quelli trascorsi nel territorio nazionale, restando ininfluente ogni evento che occorra in periodo trascorso all'estero. (Nella specie, la S.C., enunciando l'anzidetto principio, ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto legittima la trattenuta effettuata dall'Inps sull'indennità di disoccupazione, per taluni agricola e per altri ordinaria, in corrispondenza delle giornate coincidenti con il ritorno degli assicurati, cittadini stranieri, nei loro Paesi di origine, non legati da convenzioni di sicurezza sociale)."Avvocatura INPSWed, 3 Sep 2008 07:00:00 GMTCorte di Appello di Ancona - 26.08.2008 n. 411 - Pres. Rel. Taglienti – E. s.n.c. di F. e E.P. (Avv.ti Badaloni, Rossini) - INPS (Avv.ti Flori, Mazzaferri, Vittori) Equitalia Marche Uno (Avv. Belelli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0008.pdfSentenza Il disconoscimento di una produzione documentale iussu iudicis è soggetto alle stesse modalità, ed ai medesimi termini, fissati dagli artt. 214 e 215 c.p.c: pertanto, esso deve avvenire nella prima udienza, o nella prima replica successiva a detta produzione in giudizio, mediante esplicita dichiarazione di chiaro contenuto e con espressioni inequivocabili. L’art. 87 disp. att. c.p.c., viceversa, trova applicazione nel caso di produzione documentale ad iniziativa di parte e non iussu iudicis, per la quale non sussiste obbligo di notizia.Avvocatura INPSTue, 26 Aug 2008 07:00:00 GMTCorte di Appello di Ancona - 26.08.2008 n. 429 - Pres. Taglienti - Rel. De Sabbata – P. Sport s.r.l. (Avv.ti Vitaletti Bianchini, G. e R. Bianchini) - INPS-SCCI (Avv.ti Mazzaferri, Pierdominici) - Equitalia Marche Due (Avv.ti Pambianci, Iacopini)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0009.pdfSentenza Ai fini delle notificazioni, l’art. 60 D.P.R. n. 600/1973 richiamato dall’art. 26 D.P.R. n. 602/1973 a sua volta richiamato dall’art. 18 D.lgs. n. 46/1999, statuisce che le variazioni e le modificazioni dell’indirizzo non risultanti dalla dichiarazione annuale hanno effetto, per le persone giuridiche e le società ed enti privi di personalità giuridica, dal trentesimo giorno successivo a quello della ricezione da parte dell’ufficio delle imposte della comunicazione prescritta nel secondo comma dell’art. 36. Se la comunicazione è stata omessa, la notificazione è eseguita validamente nel Comune di domicilio fiscale risultante dall’ultima dichiarazione annuale.Avvocatura INPSTue, 26 Aug 2008 07:00:00 GMTCorte di Cassazione - Sez. Lav. - 14 agosto 2008, n. 21671 - Pres. Senese - Rel. Curcuruto - P.M. Abbritti - F. R. (Avv. Canniccio) - INPS (Avv.ti Fabiani, Triolo, Stumpo).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0025.pdfSentenza "Nel rito del lavoro, ai sensi di quanto disposto dagli artt. 421 e 437 c.p.c., l'esercizio del potere d'ufficio del Giudice, pur in presenza di già verificatesi decadenze o preclusioni ed in mancanza di richiesta delle parti, non è meramente discrezionale, ma si presenta come un potere - dovere, sicché il giudice del lavoro non può limitarsi a fare meccanica applicazione della regola formale del giudizio fondata sull'onere della prova, avendo l'obbligo - in ossequio a quanto prescritto dall'art. 134 c.p.c., ed al disposto di cui all'art. 111 Cost., comma 1, sul ""giusto processo regolato dalla legge"" - di esplicitare le ragioni per le quali reputi di far ricorso all'uso dei poteri istruttori o, nonostante la specifica richiesta di una delle parti, ritenga, invece, di non farvi ricorso. Rimane, tuttavia, fermo che l'esercizio di tali poteri presuppone che le risultanze di causa offrano significativi dati di indagine, e che il giudice reputi insufficienti le prove già acquisite. L'esibizione di documenti non può essere chiesta, ai sensi dell'art. 210 c.p.c., a fini meramente esplorativi, allorquando neppure la parte istante deduca elementi sulla effettiva esistenza del documento e sul suo contenuto per verificarne la rilevanza in giudizio."Avvocatura INPSThu, 14 Aug 2008 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 08.08.2008 n. 128 - Pres. Nora - Rel. Nuovo - INPS (Avv.ti Vernizzi, Tagliente) – Elle Ti s.a.s. di F.F. & C. (Avv.ti Denti, Delnevo, Testori)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0011.pdfSentenza L’eccezione di interruzione della prescrizione integra una eccezione in senso lato, rilevabile d’ufficio dal giudice sulla base di elementi probatori ritualmente acquisiti in atti; qualora la circostanza della interruzione della prescrizione sia stata tempestivamente allegata in primo grado, ma non compiutamente documentata, la produzione del relativo documento probatorio è ammissibile sia in sede di discussione che in grado di appello.Avvocatura INPSFri, 8 Aug 2008 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro - 05.08.2008 n. 21137 - Pres. Sciarelli G. - Rel. Vidiri G. -P.M. Apice U. - INPS ( Avv. Coretti, Correra, Maritato) - B. R. (Avv. Valentini).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0024.pdfSentenza L'attività di investigatore privato, volta alla produzione di un servizio di acquisizione di dati e di elaborazione degli stessi, va inquadrata ai fini previdenziali ed assistenziali nel settore del commercio, con la conseguenza che chi esercita tale attività deve iscriversi non alla gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995 - non essendo le professioni intellettuali oggetto di detta normativa assimilabili all'attività professionale svolta dall'investigatore privato - ma nella gestione assicurativa degli esercenti le attività commerciali, in applicazione del disposto della lettera d) dell'art. 49 della legge n. 88 del 1989, che nel classificare ai fini previdenziali ed assistenziali (in forza di una norma generale ed esaustiva della materia, come tale modificabile solo attraverso successive norme speciali) le diverse attività lavorative e nell'includere nel settore terziario quelle commerciali, comprende in esse anche le attività che si concretizzano in una prestazione di servizi.Avvocatura INPSTue, 5 Aug 2008 07:00:00 GMT