Quesiti pervenuti in merito alla determinazione dell’ ISE/ISEE

Le risposte riflettono l'orientamento dell'INPS in materia.
Codice Quesito / Quadro
   
Ultimi aggiornamenti - 07/06/2005 e 25/10/2005
Nucleo familiareQ89 - Q131
Casa di abitazione del nucleo familiareQ40
Patrimonio mobiliare di ciascun componente il nucleo familiareQ50


Indice dei quadri
QuadroCodice del quadro
Assegni per il nucleo familiare e per la maternità erogati dai ComuniAnfMat
Modalità di compilazione e di trasmissione della D.S.UDSU
Nucleo FamiliareNF
Stato di famiglia di riferimento in caso di coniuge non conviventeNF Quadro A
Elementi per il calcolo più vantaggioso della situazione economicaNF Quadro B
Casa di abitazione del nucleo familiareNF Quadro C
Titolari del diritto di accesso alla banca dati ISE/ISEETDA
Dati anagrafici di ciascun componente il nucleo familiareF1
Attività di ciascun componente il nucleo familiareF3
Situazione reddituale di ciascun componente il nucleo familiareF4
Patrimonio mobiliare di ciascun componente il nucleo familiareF5
Patrimonio immobiliare di ciascun componente il nucleo familiareF6
Altre tipologie di quesitiATQ


Assegni per il nucleo familiare e per la maternità erogati dai Comuni
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
Per i richiedenti ANF e MAT, che dichiarano redditi e patrimonio pari a zero, la compilazione della DSU (che produce un calcolo ISE pari a zero) è sempre necessaria e propedeutica alla concessione del beneficio? Si, il diritto alle prestazioni ANF e di maternità concesse dai Comuni deve sempre essere stabilito sulla base dell'ISE, calcolato a partire dalla DSU. Q4 19/05/2003
La concessione degli assegni ANF e MAT dei Comuni avviene sulla base dell'ISE o dell'ISEE? Il calcolo dei benefici avviene confrontando l'indicatore della situazione economica ISE (e non ISEE) con la soglia del diritto riparametrata, secondo i criteri fissati all'allegato A del decreto 452/2000 come modificato dal decreto 337/2001. Q3 19/05/2003
Un cittadino ha presentato domanda per l'assegno per il nucleo familiare a Gennaio 2003 avvalendosi di una DSU che fa riferimento a redditi di due anni prima (2001) perché al momento della richiesta non aveva ancora fatto la dichiarazione dei redditi del 2002. E' corretto per questa tipologia di prestazioni chiedere sempre il reddito dell'anno precedente a quello a cui si riferisce l'assegno? Il reddito dichiarato deve essere, quando possibile, quello relativo all'anno precedente la presentazione della DSU. Quando ciò non è possibile, perché la prestazione deve essere richiesta in un periodo dell'anno in cui non si può ancora presentare la dichiarazione dei redditi o ricevere la DSU, bisognerà dichiarare il reddito relativo a due anni prima della presentazione della DSU. E' utile ricordare, però, che quando la DSU non fa riferimento ai redditi percepiti nell'anno precedente, l'Ente erogatore può richiedere la presentazione di una dichiarazione aggiornata che sostituisce integralmente quella precedente a valere per i componenti del nucleo familiare compresi in detta dichiarazione e per tutte le prestazioni successivamente richieste (art. 6, commi 6 e 7 norme integrate D.P.C.M. 221/99 e 242/2001). Nel caso di specie, quindi, si può richiedere al cittadino di presentare una DSU aggiornata contenente i redditi del 2002, quando questi saranno dichiarati. Q128 22/01/2004
   
Modalità di compilazione e di trasmissione della D.S.U
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
Quali sono le date da prendere in considerazione per l'indicazione dei dati contenuti nella DSU?
  • il nucleo familiare è quello esistente al momento della presentazione della DSU
  • il reddito, per ciascun componente di detto nucleo, è quello indicato nell'ultima dichiarazione presentata ai fini delle imposte sul reddito delle persone fisiche. Se al momento della presentazione della DSU non si è ancora presentata la dichiarazione dei redditi per l'anno corrente, bisognerà dichiarare il reddito indicato nella dichiarazione Irpef dell'anno precedente (che si riferisce quindi al reddito relativo a due anni prima della presentazione della DSU)
  • il patrimonio mobiliare ed immobiliare deve essere quello esistente alla data del 31 dicembre dell'anno precedente alla presentazione della DSU
Q117 19/05/2003
Il dichiarante può aggiornare/modificare i dati contenuti in una D.S.U. già presentata? Si, presentando una nuova D.S.U. contenente i dati aggiornati/modificati. Gli effetti di questa seconda D.S.U. si produrranno dal giorno della sua sottoscrizione. Q106 14/03/2003
Si può rettificare una D.S.U.? Si, la procedura consente la rettifica in caso di errore materiale commesso dall'operatore nell'acquisizione dei dati contenuti nella D.S.U. Gli effetti della rettifica retroagiscono al momento della sottoscrizione della D.S.U. Q114 14/03/2003
L'apposizione della firma in calce ad ogni foglio allegato deve essere sempre quella del dichiarante ovvero quella di coloro ai quali i dati riportati sono riferiti? Deve essere quella del dichiarante del modulo base. Q2 28/02/2003
   
NF: Nucleo Familiare
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
La dichiarazione sostitutiva unica continua ad avere validità anche quando un componente del nucleo familiare contrae matrimonio e presenta una dichiarazione sostitutiva unica relativa al nuovo nucleo formatosi? La nuova dichiarazione sostituisce integralmente la vecchia per i soggetti compresi nel nuovo nucleo. La prima dichiarazione presentata resta valida per gli altri componenti compresi nel nucleo: essa ha comunque validità annuale a meno che i componenti del nucleo ritengano più opportuno modificarla. Gli Enti erogatori, peraltro, possono tener conto, nella disciplina delle prestazioni sociali agevolate, di rilevanti variazioni della situazione economica successive alla presentazione della DSU (art.3, comma 1 del D.Lvo 109/1998 come modificato dal D.Lvo 130/2000). Q8 28/02/2003
Un cittadino ha presentato nell'anno 2003 la DSU, inserendo i redditi relativi all'anno 2002, ma a maggio 2003 cambia residenza perché va ad abitare con la suocera. Adesso il Comune chiede al cittadino di aggiornare la situazione inerente la composizione del nucleo familiare, pretendendo anche l'inserimento dei redditi dell'anno 2002 della suocera. Il comune sta operando correttamente? Bisogna innanzitutto premettere che la DSU ha validità annuale, a partire dalla data di sottoscrizione della dichiarazione. Se nel corso dell'anno di validità la composizione del nucleo familiare si modifica, i componenti non sono obbligati a presentare una nuova dichiarazione. Gli Enti erogatori possono comunque tener conto, nella disciplina delle prestazioni sociali agevolate, di rilevanti variazioni della situazione economica successive alla presentazione della DSU (art. 3, comma 1 d. lgs. 109/98 come modificato dal d. lgs. 130/2000). Più in particolare, gli Enti erogatori, nel tener conto di tali "rilevanti variazioni", possono prendere in considerazione i redditi dei familiari non facenti parti del nucleo, se hanno previsto tale eventualità nella disciplina delle prestazioni sociali da loro erogate. Nel caso specifico, quindi, il Comune potrà tener conto dei redditi della suocera purché ciò sia previsto dalla disciplina generale dell'Ente comunale. E' bene precisare che tale scelta discrezionale non incide in alcun modo sul calcolo dell'ISEE già ottenuto, che si determina sempre alla stregua dei criteri fissati dalla normativa in materia Q127 22/01/2004
Per un nucleo familiare composto da tre minori, il loro genitore (dichiarante) e il nuovo coniuge di quest’ultimo deve essere indicata al quadro B la x che indica genitore solo?La domanda sorge in quanto le istruzioni riportano a pag. 16 p. 3.2 : "Si ricorda che per genitore e figli devono intendersi i soggetti fra i quali intercorre un rapporto di filiazione legittima, naturale o adottiva". Nella seconda riga del Quadro B va messa la "X", in quanto per il presente caso nelle istruzioni è richiesta la presenza di figli minori e un solo loro genitore, e per genitore si intende solo quello legittimo, naturale o adottivo. Nella successiva terza riga del Quadro B, invece, la "X" non va messa perchè per questo caso le istruzioni richiedono la presenza di figli minori ed "entrambi i loro genitori" ovvero "soltanto" un genitore, senza cioè la presenza di altri soggetti. Q35 28/02/2003
I coniugi o i familiari residenti all’estero fanno parte del nucleo familiare? No, nessuno residente all’estero fa parte del nucleo, neppure i coniugi e i familiari iscritti all’anagrafe degli Italiani residenti all’estero (AIRE), perché ai fini ISE è indspensabile l'appertenenza alla famiglia anagrafica che, per definizione, ricomprende solo i familiari iscritti all'anagrafe italiana. Q9 28/02/2003
Fanno parte di un unico nucleo due genitori non coniugati e viventi in comuni diversi? No, i genitori non coniugati e residenti in comuni diversi o anche in abitazioni diverse nello stesso comune non fanno parte della stessa famiglia anagrafica. Q21 28/02/2003
I componenti dei nuclei familiari residenti in coabitazione senza rapporti di parentela, affinità ovvero non legati da vincoli affettivi (due o più colleghi che convivono per ragioni di economicità) possono essere considerati slegati tra loro? Devono attivarsi presso i Comuni per ottenere stati di famiglia separati, altrimenti fanno parte dello stesso nucleo familiare.Vedi risposta Q11 Q28 27/02/2003
In caso di dichiarazione ISE/ISEE da parte di una vedova con un figlio, il reddito del marito defunto deve essere inserito nella dichiarazione? No, il nucleo familiare da considerare è quello esistente al momento della dichiarazione ed i redditi devono riferirsi ai componenti di detto nucleo. Q95 28/02/2003
Come valutare le situazioni familiari dei "nomadi"? I nomadi italiani, una volta stabilita la dimora abituale, seguono le regole dei cittadini italiani; i nomadi stranieri per essere iscritti all'anagrafe devono avere il permesso di soggiorno da almeno un anno e dimorare stabilmente presso il Comune nel quale hanno stabilito la dimora abituale. E'possibile che i nomadi non abbiano reddito. Rientrano nelle categorie dei nomadi, pur producendo reddito, i circensi e i giostrai. Essi hanno una "residenza fittizia" con un domicilio fiscale . Q24 28/02/2003
Da chi è composto il nucleo familiare di una richiedente che ha sullo stato di famiglia anche la madre e un fratello con un figlio minore? Ne fanno parte la richiedente, la madre, e il fratello con il proprio figlio minore. Q23 27/02/2003
Due nuclei familiari conviventi nello stesso appartamento, ma senza vincoli di matrimonio, né di parentela, né di affinità, né di adozione, né affettivo (ad esempio domestici conviventi con il datore di lavoro) sono considerati necessariamente un unico nucleo familiare? Si precisa che il Ministero dell’Interno con circolare n. 15 del 26 settembre 2001, inviata anche ai Comuni, ha stabilito che, nel caso non ricorrano i vincoli citati nel quesito, possono esistere due famiglie anagrafiche abitanti nello stesso appartamento e che pertanto dai componenti dei due nuclei può essere richiesto al Comune il rilascio di due distinti stati di famiglia. Q11 28/02/2003
Le persone fiscalmente a carico ma non residenti in Italia possono essere indicate tra i componenti del nucleo familiare? No. Q52 27/02/2003
In caso di affidamento temporaneo, l’affidato fa parte del nucleo familiare della famiglia affidataria, pur rimanendo nello stato di famiglia d’origine? Si, l'affidato fa parte del nucleo familiare a cui è affidato, in quanto in questo caso è prevalente il provvedimento di affidamento. Q15 27/02/2003
E’ possibile cambiare la "scelta", in caso di coniuge non residente con il dichiarante, con una nuova DSU nell’anno di validità della vecchia DSU? No, a meno che non sia cambiata la situazione familiare ed economica. Q54 28/02/2003
Nel caso una richiedente abbia sul proprio stato di famiglia i figli minori, alcuni figli del convivente ed altri figli suoi non riconosciuti dal loro padre, da chi è composto il nucleo familiare della richiedente? Ne fanno parte la richiedente, il convivente e tutti i loro figli, anche quelli eventualmente non riconosciuti dal loro padre. Q22 28/02/2003
In caso di separazione di fatto il coniuge dichiarante deve segnalare i redditi dell’altro coniuge? Occorre una particolare delega? Si. Non occorre alcuna delega in quanto il dichiarante si assume la responsabilità di ciò che dichiara. Q42 27/02/2003
I figli minori di quale nucleo familiare fanno parte? I figli minori conviventi con uno dei genitori, anche se a carico Irpef di altre persone, fanno parte del nucleo familiare a cui appartiene il genitore stesso;
i figli minori in affidamento preadottivo o temporaneo disposto o reso esecutivo con provvedimento del giudice fanno parte del nucleo familiare dell'affidatario, ancorché risultino in altra famiglia anagrafica o siano a carico Irpef di altro soggetto;
i figli minori conviventi con persone diverse dai genitori (es. nonni), ma a carico Irpef di altri soggetti, fanno parte del nucleo di quest’ultimi;
i figli minori conviventi con persone diverse dai genitori (es. nonni) e non a carico Irpef di altri soggetti rientrano nel nucleo familiare costituito dai componenti della famiglia anagrafica a cui appartengono.
Q115 26/03/2003
Al fine del calcolo ISE/ISEE come viene considerato un bambino che vive con i nonni (naturalmente risulta nello stato di famiglia dei nonni)? Il bambino fa parte del nucleo familiare dei nonni se esiste un provvedimento di affidamento in loro favore o se non è a carico IRPEF di altri soggetti che non fanno parte del nucleo familiare. Q96 28/02/2003
Se nel corso dell’anno di validità della DSU si modifica la composizione del nucleo familiare (es.: una persona si sposa ed esce dal nucleo originario), i componenti del nuovo nucleo sono obbligati a presentare una nuova DSU? I componenti del vecchio nucleo sono obbligati a presentare una nuova DSU? No, non sono obbligati. Sull'argomento si veda la risposta Q8 Q53 28/02/2003
La scelta del nucleo familiare da prendere in considerazione in caso di coniugi non conviventi è lasciata all’accordo tra i coniugi, che individueranno tra i due quello considerato da entrambi come il più favorevole. L’abitazione da indicare è necessariamente quella legata al nucleo familiare scelto? No. Nella scelta dell’abitazione si può far riferimento a quella più favorevole, purchè vi risieda almeno un componente del nucleo familiare.(punto 1.3 e 4 delle Istruzioni) Q39 28/02/2003
Per stabilire se una persona è fiscalmente a carico bisogna tenere presente la situazione alla data di presentazione della DSU o la situazione relativa all’anno di riferimento dei redditi? Fare riferimento al nucleo presente alla data della dichiarazione. Q51 28/02/2003
Un extracomunitario che richiede l'ISE/ISEE per prestazioni sociali agevolate deve possedere carta o permesso di soggiorno? E' sufficiente il permesso purchè ci sia l'iscrizione all'anagrafe. Infatti, possono ottenere l'attestazione ISE/ISEE solo coloro che anagraficamente sono registrati in Italia Q83 28/02/2003
Nel caso di conviventi minorenni, legati da vincolo affettivo e quindi famiglia anagrafica, genitori di un figlio, fiscalmente a carico dei relativi genitori, devono scegliere di comune accordo la residenza familiare ed essere entrambi identificati sulla base della famiglia anagrafica di uno dei conviventi, compreso il loro figlio? Oppure, non essendo coniugati (avendo entrambi 15 anni), devono far parte del nucleo familiare della persona di cui sono a carico IRPEF? Se la risposta corretta è quest'ultima il loro figlio a quale nucleo fa parte? I genitori minori conviventi, non essendo coniugati, fanno parte del nucleo familiare della persona di cui sono a carico IRPEF; il figlio seguirà uno dei due genitori sulla base del loro accordo. Q85 28/02/2003
Può la DSU essere presentata e firmata da un genitore minorenne non coniugato richiedente una prestazione sociale (es: maternità l.448/98 art. 66) oppure deve essere presentata e firmata da chi esercita la potestà genitoriale? La DSU deve essere presentata e firmata da chi esercita la potestà genitoriale. Q86 27/02/2003
Nel caso in cui i coniugi siano disoccupati ed abbiano uno stato di famiglia a se stante, ma abbiano la stessa residenza di uno dei genitori dei due (stessa via, stesso numero civico), come è possibile considerali nucleo a sé (vedi punto 1.2 delle istruzioni per la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica)? Devono essere considerati nucleo a parte i due coniugi disoccupati in quanto così risulta dallo stato di famiglia. Q6 28/02/2003
Come valutare la posizione dei "collaboratori di giustizia"(pentiti) ai fini della composizione del nucleo familiare? I collaboratori di giustizia non vengono cancellati dalla famiglia anagrafica originaria e i compensi da questi percepiti, essendo "operazioni coperte", non devono essere inserite nel reddito del nucleo familiare. Q20 27/02/2003
Come valutare la situazione familiare di un soggetto in "convivenza anagrafica" (ad es. soggetto residente in casa di riposo)? I soggetti in convivenza anagrafica ex art. 5 del D.P.R. 223/89 (insieme di persone normalmente coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili, aventi dimora abituale nello stesso Comune) sono considerati nucleo familiare a se stante, a meno che siano coniugati (in questo caso fanno parte del nucleo del coniuge) o siano a carico ai fini Irpef di altre persone (in questo caso fanno parte del nucleo della persona di cui sono a carico). Q119 22/01/2004
Nel caso di persona separata legalmente nel cui stato di famiglia risulta ancora il coniuge che, per vari motivi, ancora non ha trasferito la residenza pur non abitando più nella stessa casa, deve comunque essere indicato nella DSU il coniuge separato e la sua situazione reddituale e patrimoniale? Il coniuge separato che non ha trasferito la propria residenza, e che quindi risulta nello stato di famiglia dell'altro coniuge, rientra nel nucleo di quest'ultimo. Pertanto, il "separato" che, per vari motivi, non ha ancora trasferito la propria residenza, andrà indicato nella DSU con l'annotazione dei suoi dati reddituali e patrimoniali. Nel caso in cui, invece, si voglia prescindere dai redditi e dal patrimonio del coniuge separato, sarà onere di quest'ultimo trasferire la propria residenza altrove (Istruzioni punto 1.3 lettera a). Q124 22/01/2004
   
NF Quadro A: Stato di famiglia di riferimento in caso di coniuge non convivente
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
Quale comportamento deve tenere l'Ente assistenziale nel caso di coniugi non conviventi e non separati legalmente qualora il coniuge (non presente sullo stato di famiglia) non sia rintracciabile? Il dichiarante si assume tutta la responsabilità riguardo la sua D.S.U. ? L'Ente deve rifiutare di attestare una dichiarazione che già si evidenzia "falsa" ?In tal caso queste persone non potranno mai avere la D.S.U. e l'ISEE? Esistono altre possibilità per tutelare cittadino ed ente pubblico? Il dichiarante deve attivarsi, o presso il Comune o presso le autorità competenti, per segnalare e/o denunciare la situazione di irreperibilità. Solo dopo aver presentato tale denuncia può ottenere l'attestazione ISE/ISEE a prescindere dai redditi del coniuge non reperibile. Q94 27/02/2003
   
NF Quadro B: Elementi per il calcolo più vantaggioso della situazione economica
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
I titolari di pensione di invalidità INPS sono da parificare agli invalidi al 66% riconosciuti dalla ASL e quindi hanno diritto all'applicazione della maggiorazione dello 0,5 prevista dalla tabella 2 del D. L.vo n.109/1998 ? Si, per tutte le pensioni od assegni riconosciuti dopo il 1984, per quelle risalenti a prima di tale anno deve essere accertato il grado di invalidità in quanto l’invalidità INPS prima del 1984 era ammessa anche per percentuali inferiori al 66% . (art. 5 DPCM7.5.1999, n. 221) Q12 28/02/2003
I braccianti agricoli che lavorano 51 giorni nell’anno e successivamente percepiscono la disoccupazione soddisfano il requisito dei “sei mesi”? No. Q56 27/02/2003
Il calcolo dell'ISE avviene, per i Comuni della Regione Sicilia, in base al D.L. 130 oppure si deve tener conto della legislazione regionale al riguardo (ulteriori detrazioni per componenti familiari di età inferiore a 6 anni e di età compresa tra i 65 e 75 anni). Il calcolo dell'ISE/ISEE avviene in base al D.Lvo 130/2000 e solo successivamente si applicano le norme sugli ulteriori parametri stabilite dalle Regioni a Statuto Speciale. Q92 27/02/2003
Rientrano nei "sei mesi" di attività di lavoro o d’impresa nell’anno i periodi di assenza dal lavoro per causa di forza maggiore (malattia, infortunio) e i periodi di ferie? Rientrano nei “sei mesi” i periodi di aspettativa (studio, altre cause)? Si, tranne l’aspettativa non retribuita. Q55 27/02/2003
Rientrano nei sei mesi di attività di lavoro o di impresa i periodo di assenza dal lavoro per maternità retribuiti dal relativo assegno? I periodi di assenza dal lavoro per maternità retribuiti con il relativo assegno devono essere considerati attività di lavoro a tutti gli effetti. Q132 22/01/2004
   
NF Quadro C: Casa di abitazione del nucleo familiare
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
Nel caso in cui una famiglia avesse cambiato abitazione più di una volta in un anno e quindi stipulato più contratti di locazione, cosa bisogna indicare? Si dovrà indicare il canone annuale di locazione previsto dall'ultimo contratto. Q110 18/03/2003
Se al momento della DSU il dichiarante abita in un immobile in locazione ma al 31/12 dell'anno precedente abitava in una casa di proprietà cosa bisogna indicare? Nel quadro C si indicherà la casa di abitazione in locazione ed il relativo canone che verrà detratto nel limite previsto dalla legge, nel quadro F6 dovrà essere dichiarato (ma non come casa di abitazione) l'immobile che al 31/12 risultava come abitazione del nucleo. Q118 19/05/2003
Se al momento della D.S.U. il dichiarante abita in un immobile di proprietà acquistato dopo il 31/12, ma al 31/12 abitava in locazione, come comportarsi? Nel quadro C indicherà la casa di abitazione come proprietà (senza alcuna detrazione) , nel quadro F6 , invece l'immobile non dovrà essere indicato perché non posseduto al 31/12. Q109 14/03/2003
Se al momento della D.S.U. si abita in un immobile di proprietà acquistato dopo il 31/12 , ma al 31/12 si abitava in un'altra casa di proprietà che è stata venduta prima della presentazione della D.S.U., come comportarsi? Nel quadro C si indicherà l'attuale casa di abitazione (senza alcuna detrazione), mentre nel quadro F6 dovrà essere dichiarato (ma non come casa di abitazione) l'immobile che al 31/12 risultava come abitazione del nucleo. Q105 14/03/2003
I contratti di locazione assoggettati ad IVA ed esclusi dall'obbligo di registrazione vanno segnalati? Poiché gli estremi di registrazione non possono essere omessi, questi contratti possono essere segnalati solo se esiste un documento pubblico che consenta di effettuare controlli per individuare l'entità del pagamento. Nulla vieta comunque di registrare tali contratti ai fini che interessano. Q41 28/02/2003
Se il canone di locazione si riferisce alla casa di abitazione e alle pertinenze, si indica l’intero canone? No, solo quello relativo all’abitazione. Q64 28/02/2003
In caso di riscossione di contributi per l’affitto bisogna indicare il canone di locazione al netto o al lordo di tali contributi? Al lordo di tali contributi Q63 28/02/2003
Nel canone di locazione annuo si aggiunge la rivalutazione ISTAT? Si. Q62 27/02/2003
Se il contratto di locazione non è registrato si indica solo l’indirizzo? Si, solo l’indirizzo e locazione = zero. Q61 27/02/2003
Il contratto di locazione deve essere sempre intestato ad un componente del nucleo familiare? Si. Nel caso di decesso dell'intestatario prima della scadenza del contratto colui che succede indicherà nel Quadro C il nome del de cuius (artt. 1614, 1627 c.c. e art. 6 L. 392/78). Se il contratto di locazione è rimasto intestato al coniuge separato legalmente che non convive più con il nucleo né è presente sullo stato di famiglia, la dichiarante potrà beneficiare della detrazione per il canone purché il giudice, nella sentenza di separazione legale le abbia attribuito il diritto di abitazione nella casa familiare. Infatti l'art. 6 della legge 27/07/78 n. 392 stabilisce che in caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, nel contratto di locazione succede al conduttore l'altro coniuge, se il diritto di abitare nella casa familiare sia stato attribuito dal giudice a quest'ultimo (art. 155 c.c.) Q60 22/01/2004
Il canone di locazione, nel caso di persone che sono cointestatarie del contratto di locazione con il coniuge da cui sono separate legalmente oppure con altra persona, in entrambi i casi non residenti, deve essere detratto al 100% o al 50%? Nel caso in cui il contratto di locazione dell'immobile scelto come casa di abitazione del nucleo familiare sia intestato a più persone, la detrazione relativa al canone si applica in proporzione alla quota di cui i componenti del nucleo sono titolari. In questo caso, dunque, il dichiarante non può detrarre il canone al 100% e beneficiare, quindi, anche della detrazione relativa alla quota degli altri cointestatari del contratto ove questi ultimi siano soggetti estranei al nucleo. In particolare, il dichiarante non può avvalersi della suddetta detrazione relativamente alla quota del coniuge separato non residente o di altro soggetto esterno al nucleo familiare (art. 3, comma 1 bis, lettera b norme integrate D.P.C.M. n. 221/99 e 242/2001; Guida rapida alla compilazione della DSU punto 2). Q123 22/01/2004
In caso di immobile in comodato si indica solo l’indirizzo? Si indica "in locazione" e si segnala nel cartaceo la situazione di comodato. Q59 28/02/2003
Si deve indicare l’affitto effettivamente versato nell’anno o l’importo del canone annuo indicato nel contratto? L’importo del contratto con la rivalutazione in base agli indici ISTAT . Q58 28/02/2003
Come si dichiara la casa rurale di proprietà dove si abita? Se ha una rendita catastale si dichiara come casa d'abitazione di proprietà, riportando nel Quadro F6 il valore ai fini ICI.
Se non possiede, invece, tale rendita si indicherà casa d'abitazione di proprietà, riportando nelle note la fattispecie e nel Quadro F6 il valore del relativo terreno agricolo.
Q40 25/10/2005
Il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) sulla casa di abitazione, cosa indicherà nella D.S.U.? E il "nudo proprietario" ? Nel Quadro C il titolare del diritto reale indicherà proprietà, specificando nelle note il diritto reale di godimento, mentre nel Quadro F6 il valore dell'immobile. Il "nudo proprietario", invece, non indicherà nulla nel Quadro F6. Nell'ipotesi in cui, poi, il nudo proprietario abiti in tale immobile o lo scelga come casa di abitazione del nucleo, dovrà indicare nel Quadro C locazione a canone zero, specificando nelle note di essere il nudo proprietario. Q79 28/02/2003
Come comportarsi per persone residenti in abitazioni di proprietà del coniuge, in seguito a separazione legale o divorzio; o anche in caso di assegnazione temporanea (in genere fino alla maggiore età dei figli affidati) ? Alla luce del recente orientamento giurisprudenziale (v. per tutti Cass. N. 5455/2003) al quale si è conformato da ultimo il Ministero dell'Economia e delle Finanze (v. punto 2 Istruzioni ICI 2004 che non riporta più l'equiparazione del diritto spettante al coniuge separato legalmente, divorziato al diritto reale di abitazione) si ritiene che il coniuge assegnatario della casa ex residenza coniugale abbia un diritto personale di godimento su quest'ultima e pertanto dovrà indicare nel Quadro C locazione con canone zero.
Nel caso in cui, poi, il coniuge assegnatario sia anche proprietario parzialmente o totalmente dell'immobile o abbia un diritto reale di godimento su quest'ultimo, dovrà indicare nel Quadro C proprietà e nel Quadro F6 il valore della quota posseduta.
Q89 07/06/2005
Nei casi di "convivenza anagrafica" cosa indicare nel quadro C ? In locazione o proprietà oppure non inserire niente? Bisogna inserire: locazione a canone zero Q90 27/02/2003
La barratura delle caselle "di proprietà" e "in locazione" si riferisce alla data di presentazione della DSU o è relativa al 31.12 dell’anno precedente? Si riferisce alla data della presentazione della dichiarazione. Q57 28/02/2003
Il dichiarante fa parte di una cooperativa immobiliare ed è titolare di una quota. La cooperativa è proprietaria dell’immobile. Si deve indicare che l’alloggio è di proprietà o in locazione? Il dichiarante ha diritto alle detrazioni (per canone o fino a 100 milioni di lire)? Al punto 5.4 del modello 730/2000 è previsto:" I soci di cooperative edilizie non a proprietà indivisa, assegnatari di alloggi anche se non ancora titolari di mutuo individuale, sono tenuti ad indicare nella propria dichiarazione dei redditi il reddito relativo all'alloggio assegnato con verbale di assegnazione della cooperativa." Pertanto solo nei casi sopra esposti si indica "proprietario". Q37 28/02/2003
In caso di ricovero in casa di riposo con pagamento da parte del dichiarante di una retta (vitto ed alloggio) come inserire e quantificare la quota per locazione ? No, la retta non può essere detratta in quanto non può assimilarsi ad un canone di locazione a causa del particolare rapporto che presuppone. Infatti, a differenza del canone di locazione che viene versato per il mero godimento di un bene, la retta è corrisposta per la fruizione di una pluralità di prestazioni eterogenee (vitto, alloggio, assistenza medica, attività ricreative ecc.). Q36 28/02/2003
Per i nuclei familiari residenti in alloggi dell'Edilizia Residenziale Pubblica ed in possesso di Decreto di Assegnazione Temporanea, cosa si dichiara? Se esiste una somma da pagare, esporla nella voce canone annuale della locazione e alla voce "estremi di registrazione" indicare il numero della delibera, dell'atto, del protocollo, … Q32 27/02/2003
Per i nuclei familiari residenti in alloggio dell'Edilizia Residenziale Pubblica abusivamente occupato e che non ha provveduto ad inoltrare pratica di regolarizzazione, cosa indicare? Non si dichiara il contratto di affitto, ma si segnala in locazione con canone 0 (zero) Q31 27/02/2003
Per i nuclei familiari residenti in alloggi dell'Edilizia Residenziale Pubblica regolarmente assegnati al dichiarante (o coniuge) nelle more della stipulazione del contratto di locazione con lo I.A.C.P. Se esiste una somma da pagare, esporla nella voce canone annuale della locazione e alla voce "estremi di registrazione" indicare il numero della delibera, dell'atto, del protocollo, … Q30 27/02/2003
Per i nuclei familiari residenti in alloggi nell'Edilizia Residenziale Pubblica regolarmente assegnati dal Commissario Straordinario di Governo ai sensi della LEGGE 219/81, cosa indicare alla voce "contratto di affitto"? Se esiste una somma da pagare, esporla nella voce canone annuale della locazione e alla voce "estremi di registrazione" indicare il numero della delibera, dell'atto, del protocollo, … Q29 27/02/2003
Nei nuclei familiari viventi a titolo gratuito in abitazioni di proprietà di parenti e senza regolare contratto di locazione cosa indicare alla voce "contratto"? Non si dichiara il contratto, ma si segnala in locazione con canone 0 (zero). Sia per l'uso a titolo gratuito che per il diritto di godimento sarebbe prevista la registrazione Q27 27/02/2003
Per i nuclei familiari residenti in abitazioni in affitto ma senza regolare contratto di locazione, cosa si deve indicare nella dichiarazione? Non si dichiara il contratto di affitto, ma si segnala in locazione con canone 0 (zero) è opportuno indicare sul cartaceo la fattispecie con la precisazione "nessuna detrazione". Q26 28/02/2003
Un soggetto che indica come casa di abitazione un immobile assegnato come alloggio in godimento con relativo canone mensile dovrà indicare nel Quadro C proprietà o locazione? Il soggetto dovrà indicare locazione nel Quadro C e potrà detrarre il relativo canone, poiché l'alloggio assegnato in godimento è assimilabile all'alloggio in locazione, tranne nell'ipotesi prevista nella risposta Q37. Q131 07/06/2005
Come valutare chi abita in una casa mobile (roulotte)? Attualmente in procedura ISEE si consiglia di indicare "in locazione" con canone 0 al fine di ottenere il calcolo ISEE; è opportuno indicare sul cartaceo la fattispecie. Q18 28/02/2003
   
TDA: Titolari del diritto di accesso alla banca dati ISE/ISEE
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
Il PIN può essere dato al CISSA (Consorzio Intercomunale dei servizi socio-assistenziali)? In caso positivo, chi è il rappresentante che deve sottoscrivere questa richiesta? Si, in quanto il Consorzio è un insieme di Comuni. Per quanto riguarda il rappresentante, si veda l’accordo stipulato tra i Comuni ovvero la persona che sarà individuata dai Comuni stessi. Q45 27/02/2003
Quali soggetti possono accedere alla banca dati ISE/ISEE dell'INPS? Possono accedere alla Banca dati ISE/ISEE dell'INPS le Pubbliche Amministrazioni erogatrici di prestazioni sociali agevolate ed i CAF. Possono accedere anche, ma solo per la consultazione, i soggetti privati erogatori di servizi di pubblica utilità che siano stati equiparati, dalle Authority competenti, agli Enti erogatori (esempio Telecom). Q44 27/02/2003
   
F1: Dati anagrafici di ciascun componente il nucleo familiare
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
E’ obbligatorio il codice fiscale anche per i figli di età inferiore ai 15 anni? Si, il codice fiscale è sempre obbligatorio la sua mancanza deve essere motivata Q13 27/02/2003
   
F3: Attività di ciascun componente il nucleo familiare
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
L’attività del soggetto (quadro F3) è riferita alla data di presentazione della DSU o all’anno di riferimento dei redditi indicati nel quadro F4? Alla data di presentazione della DSU. Q65 27/02/2003
Se una persona è iscritta come "Coltivatore Diretto" nell'indicazione dell'attività bisogna barrare "Imprenditore"? Si Q84 27/02/2003
   
F4: Situazione reddituale di ciascun componente il nucleo familiare
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
Rientra tra i redditi l'assegno per il mantenimento dei figli? L'assegno corrisposto da un coniuge all'altro per il mantenimento dei figli non è considerato reddito per il coniuge che lo riceve ma solo per quello che lo versa (art. 3 comma 3 lett. b e art. 10 comma 1 lett. c del T.U. 917/86). Q111 18/03/2003
Rientra tra i redditi l'assegno di mantenimento per il coniuge? L'assegno di mantenimento corrisposto da un coniuge all'altro per il mantenimento di quest'ultimo è considerato reddito per il coniuge che lo riceve ma non per quello che lo versa (art. 10 comma 1 lett. c del T.U. 917/86). Q34 18/03/2003
Se il provvedimento dell'autorità giudiziaria non distingue la quota per l'assegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, l'assegno si considera destinato al coniuge per metà del suo importo? Nel caso di specie l'assegno si presume destinato al coniuge per metà del suo importo. Q122 22/01/2004
Se al 31.12 non dovesse sussistere un patrimonio mobiliare posseduto dal soggetto, dovrà sempre essere indicato nello spazio corrispondente il valore ZERO, o il valore ZERO dovrà essere indicato unicamente nel caso in cui il soggetto possiede un patrimonio inferiore al lire UN MILIONE? La compilazione non è obbligatoria, in assenza di indicazione si assumerà il valore ZERO Q73 27/02/2003
Va dichiarato il reddito soggetto a tassazione separata? No, perché non devono essere dichiarati ai fini Irpef. Q66 27/02/2003
Vanno dichiarati i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta? No, perché non devono essere dichiarati ai fini Irpef. Q67 27/02/2003
Vanno dichiarati i redditi soggetti ad imposta sostitutiva? No, perché non devono essere dichiarati ai fini Irpef. Q68 27/02/2003
Vanno dichiarati i redditi prodotti all'estero per i quali non vige la necessità della dichiarazione in Italia? No, perché non devono essere dichiarati ai fini Irpef. Q108 14/03/2003
Chi è residente in Italia ma lavora a San Marino deve dichiarare i redditi da lavoro? Si, ai sensi dell'art. 3 comma 1, lettera b) DPCM 221/99, i redditi dei lavoratori frontalieri devono essere considerati. Q77 28/02/2003
Le sovvenzioni comunali e regionali (per es. gli aiuti per gli affitti, i buoni-scuola, ecc.) debbono concorrere alla formazione del reddito? No. Non devono essere dichiarati i redditi derivanti da: pensioni di guerra; pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva; pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni , erogati dal Ministero dell'Interno ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili; sussidi a favore degli hanseani; pensioni sociali, assegni sociali e maggiorazioni sociali; borse di studio corrisposte a studenti universitari; rendite erogate dall'INAIL esclusivamente per invalidità o per morte. (note dell'UNICO, per altre precisazioni vedere l'Appendice Unico pag. 80) Q16 28/02/2003
Devono essere dichiarate le pensioni estere percepite dai residenti in Italia? Si, se sono tassate in Italia (v. Appendice Unico p. 84). Q113 21/03/2003
Per i dichiaranti che non compilano la parte relativa ai redditi l'operatore che acquisisce i dati in procedura deve intendere che il reddito equivale a zero? L'omissione dell'indicazione dei redditi porta a far ritenere che, sia per l'anno in esame che per quello precedente, il dichiarante non abbia avuto redditi e quindi equivalenti a zero.In questi casi bisogna informare il cittadino sulle conseguenze della omissione, precisandogli che se vuole far rilevare una situazione diversa (cioè che l'assenza di reddito si riferisce ad un solo anno) è opportuno che lo dichiari.La procedura accetta la non compilazione dei campi relativi ai redditi per le situazioni sopra esposte e calcola l'ISEE in base ad un reddito equivalente a zero. Q5 28/02/2003
E' corretto attenersi a quanto riportato nelle "Istruzioni", per cui nel Quadro F4 - campo Reddito Irpef, va indicato esclusivamente quanto esposto nelle dichiarazioni fiscali (mod. Unico oppure 730; mod. CUD in caso di esonero dalla presentazione della Dichiarazione dei redditi)? Si Q88 27/02/2003
L’indennità di accompagnamento va segnalata tra i redditi? No, come per le rendite INAIL per invalidità e morte. Si applicano le disposizioni del T.U. delle Imposte dei redditi – DPR 917 del 22.12.86 Q38 28/02/2003
Un socio-autista di Cooperativa scrl i cui redditi relativi al periodo febb/dic.2001 ammontano a circa L. 9.000.000 , mentre le buste paga è di circa L.3.000.000/4.000.000. Per il calcolo ISE/ISEE quale reddito va considerato il reddto del Cud o il reddito realmente percepito? Il reddito del Cud. Q91 27/02/2003
Come valutare i redditi dei lavoratori frontalieri? Si considerano come i redditi da lavoro percepiti in Italia (DPCM 221/1999, art. 3, comma 1, lett.b) Q17 28/02/2003
Un artigiano ha presentato il modello Unico 2002 e ha compilato il quadro RG "reddito d'impresa in regime di contabilità semplificata e regimi forfettari" ed il quadro IQ per la determinazione dell'imposta Irap, mentre non è stato compilato il quadro RN relativo alla determinazione dell'Irpef. In questo caso quale è il reddito da riportare nella dichiarazione sostitutiva unica, quello indicato nel rigo RG2, cioè il ricavo delle vendite e delle prestazioni, oppure il reddito d'impresa riportato al rigo RG25 o altro? L'artigiano dovrà indicare nella DSU il reddito d'impresa riportato al rigo RG25 (se si tratta del modello Unico 2002) o al rigo RG28 (se si tratta del modello Unico 2003) e non già il ricavo delle vendite e delle prestazioni. Deve indicare poi, ovviamente ogni altri reddito di cui sia titolare. Q121 22/01/2004
   
F5: Patrimonio mobiliare di ciascun componente il nucleo familiare
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
Qual è l'indice di rivalutazione del patrimonio (= rendimento medio dei titoli decennali del tesoro) per l'anno 2004, quindi da applicare per le dichiarazioni successive all'1.1.2005 ? L'indice di rivalutazione è il 4,29% (Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 2 del 04/01/2005). Q50 07/06/2005
Il prodotto del patrimonio mobiliare per il rendimento medio decennale dei buoni del Tesoro viene arrotondato? Opera la procedura in automatico Q1 28/02/2003
Nel patrimonio deve essere indicato l'importo del deposito del conto corrente cointestato? Se si in quale misura? Si, il conto corrente cointestato va indicato per la quota di spettanza, anche per i soggetti appartenenti a nuclei familiari diversi (ex art.3, comma 3 DPCM 221/99). Se la quota di spettanza non è stabilita si presume che gli intestatari abbiano una quota uguale. Q82 27/02/2003
Un libero professionista adopera il suo conto corrente sia per fini personali che professionali. E' da considerare parte del patrimonio mobiliare personale del soggetto? Se si, in quale misura? Se trattasi di conto corrente intestato esclusivamente al libero professionista, anche se utilizzato per scopi professionali, esso andrà indicato nel patrimonio mobiliare, assumendo il valore del saldo contabile attivo, al netto degli interessi, alla data del 31 dicembre dell'anno precedente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (art. 3, comma 2 norme integrate D.P.C.M. n. 221/99 e 242/01). Q130 22/01/2004
Nel patrimonio deve essere indicato l'importo del deposito del "Libretto al Portatore"? Si, se il possessore appartiene al nucleo familiare. Q81 27/02/2003
E’ possibile compensare, nel quadro F5, fra loro componenti positivi e negativi del patrimonio mobiliare (come in presenza di un conto corrente bancario con saldo negativo)? No, i componenti negativi hanno valore ZERO Q71 27/02/2003
Per le DSU presentate all'inizio dell'anno prima dell'emissione del nuovo rendimento medio decennale del Tesoro, è valido l'ISE/ISEE calcolato con il vecchio coefficiente? No, perché all'inizio dell'anno il coefficiente per il calcolo dell'ISE/ISEE muta. L'ISE/ISEE delle dichiarazioni eventualmente presentate prima dell'emissione del nuovo coefficiente sarà ricalcolato in automatico dalla procedura. Q78 27/02/2003
Qual è il codice identificativo dell'intermediario o del gestore del patrimonio mobiliare? Il codice va richiesto al gestore/intermediario. Ove non sia definito, il dichiarante dovrà precisare per esteso la denominazione dell'intermediario/gestore (v. Istruzioni punto 12.2). Q107 14/03/2003
In caso di morte del padre, bisogna indicare nel quadro F5 il patrimonio mobiliare ereditato dal figlio minorenne, anche se potrà usufruire di tale patrimonio nella maggiore età? Nel caso di decesso del padre, bisogna indicare nel quadro F5 il patrimonio mobiliare ereditato dal figlio minorenne, anche se questi potrà usufruire di tale patrimonio solo con la maggiore età. Q120 22/01/2004
   
F6: Patrimonio immobiliare di ciascun componente il nucleo familiare
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
Vanno dichiarati i redditi della casa di abitazione e delle relative pertinenze quando ricorrono le condizioni di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi? No, in quanto non sono presenti nella dichiarazione fiscale. Però la casa e le pertinenze vanno indicate ai fini del patrimonio Q69 28/02/2003
Come indicare la situazione abitativa di un nucleo composto da madre (dichiarante) e figlio residenti in abitazione di proprietà del figlio posta sotto sequestro dal 1988 dal tribunale,a seguito di procedura di fallimento del titolare dell'immobile?Ai fini del patrimonio immobiliare il valore è 0, poichè dal 1998 il titolare non paga l'ICI ed anche il reddito dichiarato ai fini IRPEF è 0. Dovrà essere dichiarata la casa di abitazione di proprietà del figlio perché il sequestro non comporta la perdita del diritto ma solo del potere di disposizione del bene. Ai fini ISE, infatti, deve essere indicato il valore delgli immobili sui i quali si ha un diritto reale di godimento, a prescindere dal fatto che il bene sia o meno dichiarato ai fini Irpef. Q93 14/03/2003
Se la casa d’abitazione è acquistata nell’anno della dichiarazione, come comportarsi per l’indicazione del patrimonio immobiliare? La casa di abitazione non si indica nel patrimonio immobiliare in quanto la dichiarazione fa riferimento all’anno precedente. Dovendo indicare la situazione al momento della dichiarazione, si indicherà l’abitazione come proprietà ma senza diritto alla detrazione. Q43 28/02/2003
Se il mutuo è riferito alla casa di abitazione e alle sue pertinenze, come va indicato? Se è possibile individuare i due importi, si detrarrà per la pertinenza il mutuo contratto per il suo acquisto, mentre per la casa di abitazione la franchigia prevista o, se più favorevole, la quota residua del mutuo relativo all'acquisto della sola abitazione. Se invece non è possibile stabilire i due importi, si indicherà l'intero valore del mutuo riferendolo alla casa di abitazione. Q76 28/02/2003
Si possono detrarre mutui sull’acquisto di immobili diversi dall’abitazione principale? Si, sempre. Si precisa che il mutuo è legato all'immobile e non alla persona; per cui può essere detratto anche se intestato a persona diversa dal dichiarante. (art.4, comma 1, lett. a DPCM 221/1999). Q19 28/02/2003
Il mutuo ipotecario contratto per un determinato immobile, se eccedente il valore ICI dell'immobile stesso può essere detratto dal valore degli altri immobili dichiarati? No, si può detrarre il mutuo solo sull'immobile a cui si riferisce, in proporzione alla quota posseduta. Q125 22/01/2004
Il mutuo contratto non per l'acquisto di un immobile bensì per la sua ristrutturazione può essere posto in detrazione? No, il mutuo è detraibile solo per l'acquisto dell'immobile o per la costruzione del fabbricato (art.4, comma 1, lettera a DPCM 242/2001) Q87 28/02/2003
Qual è il valore degli immobili? Per gli immobili il valore è dato dall'imponibile ICI che si ricava dal certificato catastale dove, alla voce rendita catastale, bisogna aggiungere il 5% della rendita stessa e moltiplicare il tutto (v. Istruzioni ICI 2002) :
- per 100 se si tratta di fabbricati classificati nei gruppi catastali A, B, C ad esclusione delle categorie A/10 e C/1;
- per 50 se si tratta di fabbricati classificati nel gruppo catastale D e nella categoria A/10
- per 34 se si tratta di fabbricati classificati nella categoria C/1.
Q33 28/02/2003
Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili dall'ufficio tecnico comunale si può indicare il 50% del loro valore sulla dichiarazione sostitutiva unica, come avviene anche per l'ICI che di fatto per questi immobili viene ridotta del 50% (d. lgs. 504/92)? No, perché ai fini dell'ISE non si prende in considerazione l'imposta ICI, ma il valore dei fabbricati e dei terreni agricoli definito ai fini ICI al 31/12 dell'anno precedente a quello di presentazione della DSU. Q126 22/01/2004
Quale è il valore dei terreni agricoli? Per i terreni agricoli il valore è costituito dal reddito dominicale moltiplicato per 75. Il reddito dominicale va aumentato del 25 %. Si tenga presente che anche i redditi dominicali negli atti catastali non comprendono detto aumento (Istruzioni ICI 2002). Q7 28/02/2003
Vanno dichiarati nella DSU i terreni incolti? Non vanno indicati nella DSU né i terreni incolti né gli "orticelli", dal momento che tali immobili non rientrano nella nozione di terreni agricoli (art. 4 lett. a, norme integrate D.P.C.M. 221/99 e 242/2001; Istruzioni ICI 2003, art. 2135 c.c.). Q129 22/01/2004
Come si debbono considerare le pertinenze dell’abitazione principale? E le rendite delle pertinenze? Le pertinenze devono essere considerate nel patrimonio immobiliare, separate anche dall'abitazione principale. Ai fini delle detrazioni applicabili sull'abitazione principale non si tiene conto delle pertinenze. Le rendite vanno indicate nei redditi complessivi. Q14 28/02/2003
Debbono essere considerati anche i redditi prodotti dai fabbricati posseduti all’estero? Sì perché sono già ricompresi nel rigo RN 1 del modello Unico. Q10 27/02/2003
Per le pertinenze della casa di abitazione è possibile indicare la X nell’ultima colonna del quadro F6? No. Q75 27/02/2003
Nel quadro F6 l’ammontare del capitale residuo del mutuo che può essere portato in detrazione deve essere ripartito secondo la quota di proprietà del bene o in ragione della quota del mutuo contratto? Il capitale residuo del mutuo può essere portato in detrazione in proporzione alla quota di proprietà del bene. Q74 28/02/2003
Vanno dichiarati nel Quadro F6 i beni immobili sottoposti a sequestro preventivo disposto dall'Autorità giudiziaria? Si perché il sequestro non comporta la perdita del diritto ma solo del potere di disposizione sul bene. Q112 19/03/2003
Vanno dichiarati i redditi fondiari di un importo complessivo inferiore a lire 360.000, quando ricorrono le condizioni di esonero di presentazione della dichiarazione dei redditi? No, in quanto non sono presenti nella dichiarazione fiscale. Però i terreni vanno indicati ai fini del patrimonio. Q70 28/02/2003
 
Altre tipologie di quesiti
DomandaRispostaCodiceData di Redazione
L’ISE/ISEE si applica anche nelle regioni a statuto speciale? Si. L'ISE/ISEE è calcolato in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, sarà la Regione a Statuto Speciale a stabilire se adottare parametri ulteriori da applicare all'ISE/ISEE già determinato in base al D.Lvo 109/1998 come modificato dal D.Lvo 130/2000. Q47 27/02/2003
Il diritto all’ANF e maternità dei Comuni continua dopo il 31.12.2001? Si, in quanto la legge non è stata abrogata. Q49 27/02/2003
Può l'INPS calcolare un ISE/ISEE diverso da quello determinato ai sensi dell'art. 2 del D.Lvo 130/2000 ? No, ma gli Enti erogatori al fine di individuare i beneficiari delle prestazioni, possono prevedere, accanto all'indicatore della situazione economica equivalente calcolato ai sensi dell'art. 2 del d.lvo 130/2000 (ISE/ISEE standard), "ulteriori criteri" di selezione (ad es. presenza nel nucleo del capofamiglia disoccupato o di un componente invalido civile o anziano sopra una certa soglia di età, ecc.) che si affiancano all'ISE/ISEE standard.
Q25 19/05/2003
Può l'Ente utilizzare un ISE/ISEE diverso da quello previsto dall'art.2 del D.Lvo 130/2000 ? Solo in casi particolari la legge consente all'Ente erogatore di tener conto di un ISE/ISEE diverso (ISE/ISEE prestazione) rispetto a quello standard perchè calcolato in base ai dati reddituali e patrimoniali di un nucleo diverso (più ristretto o più allargato) da quello individuato ai fini dell'ISE/ISEE standard. L'Ente erogatore può prendere in considerazione:
1) un nucleo ristretto rispetto a quello standard (art. 3 comma 2 norme integrate d.lgs 109/98 e 130/2000);
2) il nucleo familiare dello studente integrato con quello di chi è considerato sostenere l'onere del mantenimento per le prestazioni per il diritto allo studio universitario (art. 3 comma 2bis norme integrate d.lgs. 109/98 e 130/2000);
3) la situazione economica del solo assistito per le prestazioni sociali agevolate di natura sociosanitaria rivolte a persone con handicap permanente grave e a soggetti ultra sessantacinquenni la cui non autosufficienza fisica o psichica sia stata accertata dalle ASL (art. 3 comma 2ter norme integrate d.lgs. 109/98 e 130/2000).

Nei casi 1) e 3) le informazioni su questo diverso nucleo devono essere pur sempre desunte dalla banca dati ISE/ISEE dell'INPS.
Q116 19/05/2003