Istituto Nazionale della Previdenza Sociale |
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Circolare numero 152 del 17-9-2003.htm |
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Direzione
Centrale
Prestazioni
a Sostegno del Reddito
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Ai |
Dirigenti centrali e periferici |
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Ai |
Direttori delle Agenzie |
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Ai |
Coordinatori generali, centrali e |
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Roma, 17 Settembre 2003 |
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periferici dei Rami professionali |
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Al |
Coordinatore generale Medico legale e |
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Dirigenti Medici |
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Circolare n. 152 |
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e, per conoscenza, |
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Al |
Commissario Straordinario |
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Al |
Vice Commissario Straordinario |
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Al |
Presidente e ai Membri del Consiglio |
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di Indirizzo e Vigilanza |
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Al |
Presidente e ai Membri del Collegio dei Sindaci |
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Al |
Magistrato della Corte dei Conti delegato |
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all’esercizio del controllo |
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Ai |
Presidenti dei Comitati amministratori |
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di fondi, gestioni e casse |
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Al |
Presidente della Commissione centrale |
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per l’accertamento e la riscossione |
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dei contributi agricoli unificati |
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Ai |
Presidenti dei Comitati regionali |
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Ai |
Presidenti dei Comitati provinciali |
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OGGETTO: |
Variazioni del numero dei lavoratori in trattamento straordinario di integrazione salariale. |
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SOMMARIO: |
Nuovi criteri in merito alla variazione del numero dei lavoratori in trattamento straordinario di integrazione salariale. |
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Con circolare n. 281 del 14 novembre 1995 sono state dettate istruzioni, conformi alle direttive del Ministero del lavoro e delle politiche sociali datate 16.5.95, in merito alla variazione del numero dei lavoratori in trattamento straordinario di integrazione salariale.
Di recente il citato Ministero, espressamente interpellato sull’argomento, ha reso noto che dette direttive del 16.5.95 circa la percentuale massima di variazione in aumento, rispetto a quanto indicato nella relativa domanda, del numero dei lavoratori beneficiari del trattamento non sono da ritenersi più valide.
Ciò in quanto nei decreti di concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale viene indicato con precisione il numero dei lavoratori che possono accedere al beneficio suddetto.
Si rammenta, peraltro, alle Sedi che risulta sempre applicabile il criterio della rotazione dei lavoratori da porre in CIGS, secondo le disposizioni introdotte dalla legge n. 223/91.
IL DIRETTORE GENERALE F.F. PRAUSCELLO |