Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

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Circolare numero 50 del 10-3-2003.htm

  
Trasferimento ad altro Ente di contribuzione dovuta ma non versata, applicazione del principio dell’automatismo delle prestazioni.     

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Direzione Centrale

delle Prestazioni

 

 

 

Ai

Dirigenti centrali e periferici

 

Ai

Direttori delle Agenzie

 

Ai

Coordinatori generali, centrali e

Roma, 10 marzo 2003

 

periferici dei Rami professionali

 

Al

Coordinatore generale Medico legale e

 

 

Dirigenti Medici

 

 

 

Circolare n.  50

 

e, per conoscenza,

 

 

 

 

Al

Commissario Straordinario

 

Al

 Vice Commissario Straordinario

 

Al

Presidente e ai Membri del Consiglio

 

 

di Indirizzo e Vigilanza

 

Al

Presidente e ai Membri del Collegio dei Sindaci

 

Al

Magistrato della Corte dei Conti delegato

 

 

all’esercizio del controllo

 

Ai

Presidenti dei Comitati amministratori

 

 

di fondi, gestioni e casse

 

Al

Presidente della Commissione centrale

 

 

per l’accertamento e la riscossione

 

 

dei contributi agricoli unificati

 

Ai

Presidenti dei Comitati regionali

 

Ai

Presidenti dei Comitati provinciali

 

 

OGGETTO:

Trasferimento ad altro Ente di contribuzione dovuta ma non versata, applicazione del principio dell’automatismo delle prestazioni.  

 

SOMMARIO:

Ricongiunzione verso altri Enti anche per periodi per i quali i contributi risultino dovuti ma non versati, purchè non ancora prescritti.

 

 

Con sentenza n. 374 del 26.11/5.12.1997 la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2,c.2,e dell’art. 6,c.2 della legge n. 29 nella parte in cui non prevede il principio di automatismo delle prestazioni previdenziali nei casi di contributi non  effettivamente versati , ma  dovuti nei limiti della prescrizione decennale, affermando che tale principio opera anche nel caso di  ricongiunzione e rinviando al  giudice ordinario il problema relativo a quale gestione deve far carico l’onere dei contributi dovuti e non riscossi.

 

La Corte Suprema di Cassazione, sezione lavoro, con sentenza n.5767 del 20 aprile 2002  ha stabilito che per la contribuzione dovuta all’INPS l’onere dei contributi non versati spetti all’INPS cui  per effetto dell’automatismo delle prestazioni fa carico il rischio derivante da eventuali inadempimenti del datore di lavoro nei limiti della prescrizione, dal momento che il lavoratore ha diritto all’integrità della sua posizione assicurativa correlata alla durata del rapporto e all’adempimento dell’obbligo contributivo non ancora prescritto.

 

In considerazione dei principi affermati dalla giurisprudenza è possibile operare la ricongiunzione verso altri Enti anche per i periodi per i quali i contributi risultino dovuti ma non versati,  purché non ancora prescritti.

 

Considerato che come sottolineato dalla Corte Costituzionale, l'ente previdenziale, a cui per effetto del principio dell'automatismo deve far carico il rischio derivante da eventuali inadempimenti del datore di lavoro ai propri obblighi contributivi, e nei limiti della prescrizione, tenuto a garantire la integrità della posizione assicurativa, il trasferimento della posizione assicurativa richiesta dal lavoratore per la ricongiunzione in un'unica gestione dei periodi assicurativi esistenti in gestioni diverse deve comprendere anche la contribuzione ancora non recuperata dal datore di lavoro tenuto a versarla.

 

Resta inteso che nelle situazioni in argomento, le Sedi dovranno attivarsi per il recupero del credito contributivo nei confronti dell'azienda inadempiente, provvedendo in ogni caso all'interruzione dei termini prescrizionali. 

 

 

 

 

 

IL DIRETTORE GENERALE f.f.

PRAUSCELLO