Istituto Nazionale della Previdenza Sociale |
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Circolare numero 108 del 25-7-2007.htm |
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DIREZIONE
GENERALE
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Dirigenti centrali e periferici |
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Direttori delle Agenzie |
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Coordinatori generali, centrali e |
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Roma, 25 Luglio 2007 |
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periferici dei Rami professionali |
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Coordinatore generale Medico legale e |
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Dirigenti Medici |
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Circolare n. 108 |
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e, per conoscenza, |
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Presidente |
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Consiglieri di Amministrazione |
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Presidente e ai Membri del Consiglio |
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di Indirizzo e Vigilanza |
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Presidente e ai Membri del Collegio dei Sindaci |
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Magistrato della Corte dei Conti delegato |
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all’esercizio del controllo |
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Presidenti dei Comitati amministratori |
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di fondi, gestioni e casse |
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Presidente della Commissione centrale |
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per l’accertamento e la riscossione |
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dei contributi agricoli unificati |
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Presidenti dei Comitati regionali |
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Presidenti dei Comitati provinciali |
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OGGETTO: |
Circolare sulle previsioni relative al bilancio 2008 |
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SOMMARIO: |
il CIV ha approvato la Relazione Programmatica per gli anni 2008-2010, individuando linee di indirizzo che rappresentano la naturale evoluzione di quanto indicato con la precedente Relazione, e prima ancora dal CDA con il piano pluriennale 2005-2007. Per dare avvio al processo di programmazione e budget, previsto dall’art. 5 del Regolamento di amministrazione e contabilità, viene emanata l’apposita circolare esplicativa con la quale sono individuati i programmi obiettivo e e strutture responsabili della realizzazione, è illustrato il processo di programmazione, gli strumenti a supporto ed il calendario del processo finalizzato alla redazione del Bilancio di previsione per l’anno 2008 dell’Istituto. |
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SOMMARIO
PREMESSA
1.0 LA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2.0 LE PREVISIONI PLURIENNALI PER IL TRIENNIO 2008-2010 3.0 LE STRATEGIE E GLI OBIETTIVI
NOTA TECNICA N. 1
ASPETTI GENERALI 1.0 BILANCIO ANNUALE DI COMPETENZA 1.1 CONSUMI INTERMEDI 1.2 SPESE DI PERSONALE 1.3 I FONDI 1.4 ELEMNTI INERAENI IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE
2.0 CRITERI DI DEFINIZIONE DELLE PROPOSTE RELATIVE ALLE ENTRATE 3.0 BILANCIO ANNUALE DI CASSA 4.0 BUDGET ECONOMICO
NOTA TECNICA N. 2
OBIETTIVI STRATEGICI
PREMESSA
La circolare sulle previsioni di bilancio per l’anno 2008 ed il triennio 2008-2010, redatta ai sensi dell’art.5 del nuovo Regolamento di amministrazione e contabilità (di seguito RAC), approvato dal Consiglio di amministrazione con delibera n 170 del 18 maggio 2005, avvia il processo di programmazione dei centri di responsabilità dell’INPS in coerenza con le linee generali e politico sociali contenute nella relazione programmatica del CIV(1) redatta per il medesimo periodo.
Per l’anno 2008 il processo di costruzione del bilancio e dei budget dei centri di responsabilità avrà come obiettivo quello di consolidare e verificare tutti i processi legati alla predisposizione, gestione e rendicontazione delle UPB e quindi del bilancio nel suo insieme.
La presente circolare viene emanata sulla scia della Relazione Programmatica 2008/2010 ( di seguito Relazione) approvata dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza tenendo presente, per quanto possibile, anche il quadro macroeconomico di riferimento, il recente documento di programmazione economica e finanziaria varato il 28 giugno dal Governo nonché i supporti derivanti dai dati presenti negli archivi INPS capaci di influenzare la costruzione dell’allegato bilancio 2008.
Tenuto conto che il bilancio per il 2008 viene impostato, sulla base della cornice legislativa vigente si rappresenta che alcune iniziative del Governo in campo previdenziale potrebbero trovare un riscontro legislativo prima della presentazione del progetto di bilancio INPS 2008, agli Organi dell’Istituto, per la sua approvazione e quindi non è escluso che alla presente circolare possano aggiungersi altri documenti similari al fine di recepire eventuali modifiche al quadro normativo vigente.
Di seguito sono riportati gli elementi informativi necessari per la predisposizione delle proposte relative ad azioni e progetti nonché delle relative risorse economiche e finanziarie necessarie per raggiungere gli obiettivi indicati dal CIV nella Relazione oggetto del bilancio di previsione 2008 e del bilancio pluriennale 2008-2010.
L’occasione è propria per presentare da parte dei Centri di Responsabilità, sempre nell’ambito degli obiettivi suddetti, qualsiasi proposta innovativa che abbia come fine quello di migliorare il servizio reso al cittadino attraverso processi di razionalizzazione che vedanoaltresì un contenimento dei costi finanziari per l’Istituto e sociali per la collettività.
1.0 LA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA
Come già detto con deliberazione n. 4, il CIV nell’approvare la Relazione ha indicato gli obiettivi strategici per il triennio 2008-2010.
La Relazione, nel definire detti obiettivi ha tenuto conto del quadro macroeconomico e normativo generale e di settore, dei mutamenti del panorama sociale ed economico del nostro Paese, nonché della situazione gestionale e strutturale dell’INPS così come rinvenibile nei documenti ufficiali dell’Istituto. Il CIV, con l’indicazione degli obiettivi, ha riproposto, aggiornandoli i traguardi da perseguire dando priorità alle attività istituzionali.
In tale ambito, anche in considerazione delle situazioni di criticità pregresse e delle priorità innovative derivanti da esigenze maturate nel tempo, e nella logica disegnata dal Regolamento si sono tenuti distinti gli obiettivi “strategici” o innovativi da quelli di “consolidamento” o mantenimento.(2)
2.0 LE PREVISIONI PLURIENNALI PER IL TRIENNIO 2008 – 2010
Il CIV ha indicato, accanto alle previsioni definitive per l'anno 2008, le previsioni dei flussi di entrata e di spesa relativi alla gestione dell'Istituto per il triennio 2008 - 2010.
Per quanto attiene al quadro normativo di riferimento, le proiezioni degli aggregati costituenti i flussi di cui trattasi, sono state determinate nel presupposto della invariabilità negli anni successivi al 2008 della legislazione presa a riferimento per l’aggiornamento del bilancio di previsione del 2007 effettuato con la “Prima nota di variazione” in via di definitiva approvazione.
Avuto riguardo, invece, al quadro macroeconomico, il CIV ha fatto riferimento agli scenari e all’evoluzione degli andamenti dei principali macroaggregati così come delineati dal Governo nella Relazione Unificata sull’economia e la Finanza Pubblica, del 28 marzo 2007 che delinea un nuovo quadro evolutivo dell’economia del Paese, con significative differenze nell’andamento previsto per alcune delle variabili che maggiormente concorrono a determinare le entrate e le uscite dell’Istituto.
Avuto riguardo alle variabili del quadro economico relative al 2008 ed al 2009 sono stati assunti i seguenti tassi di sviluppo rispetto all’anno precedente:
· prodotto interno lordo in termini reali: +1,5% nel 2008 e +1,6% nel 2009 e +1,7 nel 2010;
· inflazione programmata ai fini della perequazione automatica delle pensioni : +1,7% nel 2008 e +1,5% nel 2009 e +1,5 nel 2010;
· occupazione complessiva : +0,7% nel 2008 e +0,7% nel 2009 e + 0,7 nel 2010;
· retribuzioni lorde per dipendente : +2,0% nel 2008 e 2,2 nel 2009 e 2,1 nel 2010;
· retribuzioni lorde globali dipendenti: +3,5% nel 2008 e nel 2009.
In particolare la Relazione ha quantificato, per il periodo 2008 - 2010 le previsioni relative alle Entrate contributive e alle Spese per prestazioni nei termini indicati nella Tabella n. 1 ove sono indicate, le previsioni 2009 e del 2010 a valori inalterati.
Tabella n. 1- Previsioni Entrate contributive e Spese per prestazioni istituzionali
Parimenti, la stessa Relazione, ha quantificato l’ammontare delle Spese di funzionamento (spese per personale in attività di servizio, in quiescenza, acquisto di beni e servizi, Organi, oneri tributari e finanziari, poste correttive e compensative di entrate correnti, spese non classificabili in altre voci); lo stanziamento per il 2010 rappresenta il ribaltamento dello stanziamento del 2009 (detti stanziamenti saranno oggetto di revisione in sede di prima nota di variazione in relazione al contenuto della legge finanziaria 2008).
Gli stanziamenti indicati precedentemente sono da ritenersi tassativi nella predisposizione del bilancio di previsione ed eventuali scostamenti dovranno essere adeguatamente motivati ai fini della relativa indicazione nella Nota Preliminare al Bilancio di previsione 2008.
3.0 LE STRATEGIE E GLI OBIETTIVI
L’obiettivo di fondo della relazione è la “riscontrabilità” degli obiettivi strategici posti dall’Organo di Indirizzo rispetto a quelli realizzati dagli Organi di Amministrazione e dalla Tecnostruttura.
In tale logica la Relazione nell’evidenziare i considerevoli passi avanti compiuti nelle varie aree di attività istituzionale ritiene necessario che i risultati ottenuti vadano consolidati attraverso la messa in atto di tutte le attività necessarie per il mantenimento o il miglioramento dei detti risultati.
In particolare rientrano in tale ambito:
· l’evoluzione e il consolidamento della metodologia del “tempo reale”;
· il completamento della procedura E-mens al fine di prevedere maggiori semplificazioni amministrative nel rapporto Istituto -aziende;
· il contenzioso che necessita di ulteriori interventi per ridurre nel tempo alcuni fenomeni patologici (cause seriali, invalidità civile);
· alla attività di vigilanza da integrare con una crescente attività di intelligence.
In tale ottica la Relazione del CIV ha suddiviso gli obiettivi da raggiungere nel 2008 su due livelli: obiettivi di “consolidamento” e “obiettivi strategici”.
A) Obiettivi di consolidamento: · revisione organizzativa ü la politica organizzativa ü il decentramento territoriale ed aree metropolitane ü un nuovo Regolamento di organizzazione · l’innovazione tecnologica · le politiche per il personale · la comunicazione · la contabilità economico/analitica · l’architettura delle garanzie · la politica del recupero dei crediti · contenzioso amministrativo e giudiziario · prestazioni per l’invalidità civile · la qualità delle prestazioni · mensilizzazione dei flussi retributivi
B) Obiettivi strategici: ü il trattamento di fine rapporto e la previdenza complementare ü previdenza in ’agricoltura” ü ristrutturazione dei sistemi di controllo ü borsa Continua Nazionale del Lavoro ü separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale ü politiche internazionali ü sinergie con altri Enti
In generale gli obiettivi di consolidamento pongono la politica Organizzativa dell’Istituto, intesa soprattutto come presenza Territoriale dello stesso, quale priorità fondamentale che chiama in causa la politica del decentramento e l’importanza che in tale ambito assumono le sinergie esistenti e quelle che devono essere progettate con gli altri Enti, che operano sul territorio, al fine di rendere efficace ed efficiente quella ineludibile esigenza operativa dello sportello unico dell’assicurato o del pensionato.
Pertanto l’insieme delle azioni e degli strumenti in grado di garantire quanto sopra, a cui si aggiungerà il puntuale assolvimento dei nuovi mandati istituzionali, costituiscono le strategie e gli obiettivi da realizzare nel periodo 2008-2010.
Gli obiettivi indicati dal CIV rientrano tutti nell’ambito della Mission istituzionale dell’Istituto e in tale ambito viene riaffermata con forza la necessità ineluttabile di determinare con precisione la separazione tra Previdenza e Assistenza e all’interno di detti macroaggregati individuare i singoli Programmi di attività che dovranno, quanto prima, trovare allocazione nel “Bilancio decisionale”.
In tale logica, nella Nota Tecnica n. 1 si forniscono ulteriori elementi ai quali dovranno attenersi i Centri di Responsabilità nella quantificazione delle proposte relative al progetto di bilancio 2008.
Resta comunque necessario che, in generale, all’interno delle proposte siano tenuti in debita considerazione i seguenti elementi:
· l’indicazione delle priorità. I Centri di Responsabilità dovranno individuare gli Obiettivi strategici e di consolidamento da considerare prioritari nell’ambito delle strategie indicate dall’Organo politico;
· redistribuzione delle risorse. Le proposte avanzate non potranno prevedere nuove e maggiori spese pertanto, le proposte dovranno indicare le aree in cui è possibile liberare risorse (soprattutto risorse umane) al fine di indirizzarle verso lo svolgimento dei programmi ritenuti prioritari all’interno degli Obiettivi a priorità più elevata;
· obiettivi da perseguire e revisione della spesa (analisi dei costi). I centri di responsabilità dovranno indicare gli obiettivi che intendono perseguire e, attraverso l’analisi e il controllo dei costi, superare l’approccio storico, puramente incrementale nelle decisioni di allocazione di bilancio, che si concentra essenzialmente sulle risorse “aggiuntive” trascurando l’analisi dei costi legati all’ attività ordinaria di mantenimento venendo quindi meno il riesame dell’insieme delle politiche di spesa dell’Istituto.
1) La Relazione, redatta ai sensi dell’art. 6 del nuovo Regolamento di amministrazione e contabilità dell’INPS, approvato dal Consiglio di Amministrazione con la deliberazione n.4 del 17 aprile 2007, nell’illustrare gli obiettivi strategici assegnati all’INPS dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza per il triennio 2008-2010 indica gli indirizzi delle attività istituzionali e dimostra le coerenze e le compatibilità tra le richieste e le aspettative dei cittadini e le azioni programmate dall’INPS.
(2)“Obiettivi innovativi” ossia l’introduzione di nuovi progetti finalizzati alla soddisfazione dell’utenza, alla diffusione delle metodiche di qualità in tutte le strutture dell’Istituto, al miglioramento dei canali di comunicazione ed all’istituzione di nuovi servizi per i lavoratori, le aziende ed i pensionati; “Obiettivi di mantenimento e di miglioramento”: determinati dalla necessità di confermare il livello quali-quantitativo dei servizi offerti e di intervenire decisamente sulle criticità esistenti in alcune aree istituzionali e territoriali, individuando interventi di recupero e avviando piani straordinari sia a livello nazionale che regionale.
Bilancio di previsione per l’anno 2008
NOTA TECNICA N. 1
ASPETTI GENERALI
In relazione agli obiettivi indicati dal CIV ogni centro di responsabilità, di livello inferiore al primo, descrive in un apposito documento le previsioni qualitative/quantitative dei programmi, progetti e attività identificabili in obiettivi strategici o di mantenimento (o altrimenti detti innovativi o istituzionali).
I centri di responsabilità di primo livello avranno cura di coordinare il processo indicato al fine di rendere coerenti le linee strategiche e di indirizzo del CIV con i programmi e i progetti dei centri di responsabilità di livello inferiore, nonché con le risorse finanziarie ed economiche disponibili.
Naturalmente i centri di responsabilità soffermeranno la loro analisi e inoltreranno le loro proposte sugli obiettivi indicati dal CIV rientranti nella sfera di propria competenza.
Le risultanze del processo indicato saranno immediatamente inoltrate ai responsabili delle UPB di primo livello entro e non oltre il 2 agosto.
I responsabili delle UPB avranno cura di inoltrare entro e non oltre l’8agosto, al Direttore Generale e alla Direzione centrale finanza, contabilità e bilancio le proposte relative agli obiettivi da conseguire nel 2008 indicando le componenti economiche e i relativi fabbisogni finanziari tenendo conto di quanto indicato nei punti successivi della presente circolare.
1.0 BILANCIO ANNUALE DI COMPETENZA
L’impostazione del progetto di bilancio a legislazione vigente si basa, sulla struttura del bilancio di previsione così come individuata dal RAC.
La distinzione tra bilancio per la decisione e bilancio per la gestione e la rendicontazione comporta che il progetto di bilancio sia articolato in unità previsionali di base, stabilite in modo che a ciascuna unità corrisponda un unico centro di responsabilità amministrativa.
L’attività propositiva va effettuata, in linea con le vigenti indicazioni normative, fin dalla fase di proposta da parte dei dirigenti responsabili delle singole unità previsionali, degli obiettivi e dei programmi nonché degli elementi da riportare nella nota preliminare cui si farà cenno in seguito.
In merito ai criteri e ai parametri di formazione delle previsioni, le norme di cui al citato RAC indicano che gli stanziamenti vanno determinati esclusivamente in relazione alle esigenze funzionali e agli obiettivi concretamente perseguibili, nell’ambito dell’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni per il periodo cui si riferisce il bilancio, tenuto conto degli oneri delle funzioni e dei servizi istituzionali e dei programmi e progetti presentati da ciascun centro di responsabilità, rimanendo preclusa ogni quantificazione basata sul mero calcolo della spesa storica incrementale.
I Centri di Responsabilità dovranno procedere a un riesame puntuale delle effettive esigenze, con particolare riguardo ai costi e quindi alle spese per le quali non esistono specifiche autorizzazioni legislative.
Per ciascun capitolo di spesa, dovrà essere individuata la quota riservata al soddisfacimento di obbligazioni giuridicamente perfezionate, al fine di delimitarne l’area non vincolata, sulla quale è attivabile la procedura delle variazioni compensative. 1.1 CONSUMI INTERMEDI
Per l’acquisto di beni e servizi, l’INPS utilizzerà le convenzioni quadro definite da CONSIP S.p.A., così come indicato all’art. 3, commi da 166 a 172, della legge finanziaria 2004, nonché del comma 4 dell’articolo 1 della legge n. 191/2004. Le forniture che escono dal perimetro Consip dovranno ricevere specifica autorizzazione del Direttore generale. A tal fine occorrerà incrementare l’utilizzo delle procedure previste di acquisizione telematica, secondo le attuali previsioni normative.
Per quanto riguarda poi, le spese per consumi intermedi le dotazioni iniziali non potranno superare nel complesso le corrispondenti dotazioni del bilancio di previsione per il corrente anno.
Resta inteso come non sia possibile una quantificazione della spesa in maniera semplicemente incrementale mentre sono attese proposte di contenimento/riduzione delle spese di funzionamento attraverso la proposizione di iniziative, di sinergie reali e immediate con altri settori della P.A. al fine di ottenere economie di scala.
Le spese per consumi intermedi relativi ad acquisto di giornali, riviste, carburante, ecc. devono rientrare in una logica di massimo contenimento prossime, ove possibile, alla loro eliminazione anche esaltando le nuove possibilità consentite dall’uso generalizzato di internet.
Nella direttiva generale per l’attività amministrativa e per la gestione, da emanarsi subito dopo l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2008, il Direttore Generale nell’indicare gli obiettivi generali di qualità, le priorità, i piani e i programmi da attuare, fornirà indicazioni e modalità operative necessarie per l’esecuzione di dette spese in logica di contenimento.
Nel predetto documento saranno altresì individuate le modalità temporali per l’esecuzione delle indicate spese.
In particolare per il 2008 si prevederà una razionalizzazione delle modalità di acquisizione di beni e servizi con l’obiettivo di conseguire il massimo contenimento delle spese seguendo le seguenti linee di azione:
· costituzione di una Centrale Acquisti che governi l’intero processo delle forniture sia a livello centrale sia a livello periferico, uniformando i criteri a livello nazionale;
· la ridefinizione delle competenze Centro – Periferia per razionalizzare gli agenti ed ottenere un coordinamento stretto tra le varie istanze ed esigenze locali e l’esigenza primaria del contenimento e razionalizzazione operativa e procedurale;
· in materia della locazione di immobili sarà necessario indicare le effettive necessità in relazione ai contratti in essere mentre per i contratti in scadenza, soprattutto nelle piccoli sedi, occorrerà verificare l’utilizzabilità di locali posti di altre pubbliche amministrazioni utilizzabili e, soprattutto occorrerà sviluppare una politica di sinergie anche questa reale e con risparmi immediati per l’Istituto.
A tal fine saranno avviati gli opportuni contratti e proposte al fine di pervenire, entro il corrente anno, a protocolli di intesa con le altre Pubbliche Amministrazioni per mettere in sinergia le risorse materiali e finanziarie disponibili. In tale ottica si rammentano i messaggi n. 17989 del 9.07.2007 (all. 1) e n. 18060 del 10.07.2007 (all. 2)nel quale è previsto che tutte, le trattative e le procedure di acquisizione di nuovi locali siano riportati al Direttore generale per le valutazioni di competenza.
1.2 SPESE DI PERSONALE
Nell’effettuare le previsioni relative alle spese di personale, oltre alla quantificazione del Fondo speciale per i rinnovi contrattuali in corso (art. 16 del RAC), i Centri di responsabilità interessati dovranno tener conto delle retribuzioni così come definite dai contratti collettivi di lavoro vigenti nonchè le eventuali implicazioni derivanti dalla legge finanziaria 2007
1.3 I FONDI
IL RAC evidenzia in alcuni articoli la metodologia relativa alla quantificazione degli stanziamenti dei Fondi da iscrivere nel bilancio dell’INPS.
Di seguito è riportata, per ciascun Fondo, la relativa metodologia di quantificazione.
Ø Fondo di riserva per le spese impreviste (art. 15 RAC)
Nel preventivo finanziario viene iscritto, sia in termini di competenza che di cassa, il “Fondo di riserva per le spese impreviste”, per far fronte a spese impreviste o a maggiori spese che potranno verificarsi nel corso dell’esercizio con le modalità previste dall’art. 15 RAC. La quantificazione dello stesso sarà determinata in relazione agli stanziamenti complessivi del progetto di bilancio e alle valutazioni che saranno fatte dal Consiglio di Amministrazione.
Ø Fondo speciale per i rinnovi contrattuali in corso (art. 16 del RAC)
La quantificazione del Fondo è da mettere in relazione ai presumibili oneri lordi connessi con i rinnovi del contratto di lavoro del personale dipendente. La quantificazione del predetto fondo è rimessa alla Direzione Centrale Sviluppo e Gestione Risorse Umane (UPB 8). Detta Direzione centrale provvederà altresì alla stesura della sezione della Nota Preliminare al bilancio 2008 dedicata al “Personale” nella quale dovrà evidenziarsi l’evoluzione programmata della dotazione organica del personale riferita agli anni oggetto del bilancio pluriennale con l’indicazione dei relativi oneri aggiuntivi al bilancio 2007.
Ø Fondi a disposizione (art. 17 del RAC)
L’articolo 17 del RAC prevede che per particolari esigenze di funzionamento è autorizzata la costituzione di un Fondo di cassa reintegrabile per l’effettuazione delle minute spese. La quantificazione di detto Fondo sarà determinata in relazione richieste avanzate dai responsabili delle UPB. A riguardo, tenuto conto dell’esigenza di non detenere presso le strutture periferiche e la Direzione Generale some in eccesso rispetto alle effettive necessità (concetto questo che rientra nelle norme di buona amministrazione, si chiede una rivisitazione delle necessità al fine di un contenimento dei fondi suddetti a livello fisiologico nella considerazione che gli importi riportati nell’art.17 del RAC sono indicati come importi massimi.
Ø Fondo rischi ed oneri (art. 18 RAC)
La quantificazione delle dotazioni di bilancio relative al Fondo rischi ed oneri è rimessa al Centro di responsabilità denominato Direzione Centrale Finanza contabilità e bilancio, sentiti gli altri Centri di responsabilità eventualmente interessati.
Ø Fondo svalutazione crediti (art. 59 RAC)
L’ammontare del fondo esprime la quota di inesigibilità dei crediti. Il grado di inesigibilità deve essere determinato in relazione alla natura del credito, all’anno di accertamento ed allo stato amministrativo dell’azione di recupero. La quantificazione del Fondo è rimessa al competente Centro di Responsabilità dopo l’acquisizione delle necessarie informazioni sia dagli uffici periferici che centrali dell’Istituto. Tenuto conto dell’importanza che riveste la posta di bilancio in parola, per le ovvie connessioni legate ai crediti dell’Istituto, si rappresenta la necessità che la quantificazione della stessa sia confortata al meglio dalle notizie a disposizione dei Centri di responsabilità interessati.
1.4 ELEMENTI INERENTI IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE
Il processo di programmazione economico-finanziario si basa sull’individuazione delle risorse strumentali e delle relative risorse finanziarie necessarie per assolvere i compiti di Istituto nella logica degli obiettivi indicati dal CIV e dei compiti istituzionali assegnati all’INPS dal legislatore.
I Centri di responsabilità che sono chiamati a formulare le previsioni di spesa devono pertanto tenere conto:
· delle risorse umane e strumentali impiegate dalle stesse strutture negli anni precedenti a quello delle previsioni;
· dei vincoli nel raggiungimento degli obiettivi derivanti dalla disponibilità effettiva di risorse umane e dalla possibilità o meno di accedere a risorse umane e strumentali aggiuntive;
· dei vincoli e delle indicazioni derivanti dagli obiettivi di contenimento della spesa.
Per favorire l’indicato processo di programmazione è allo studio la possibilità di fornire ai vari centri di responsabilità appositi prospetti e linee guida che evidenziano i costi sostenuti negli esercizi 2005 e 2006 e quelli previsti per l’anno 2007 (budget 2007) forniti dal sistema di contabilità economica.
L’ipotesi è quella di una sintesi che, per ogni centro di responsabilità amministrativa mette a confronto i costi sostenuti e gli anni persona impiegati nel 2005 con quelli del 2006 e i costi sostenuti nel 2006 con quelli previsti per il 2007 (Budget 2007), classificati per natura di costo.(3)
I centri di responsabilità, amministrativa, inoltre, dovranno tener conto dei disallineamenti temporali e strutturali(4) esistenti tra il costo e la spesa; in particolare i costi di un centro di responsabilità possono essere sostenuti anche con risorse finanziarie esterne al centro stesso.
Le “spese sostenute (nel 2006) o da sostenere (nel 2007) su fondi residui provenienti dagli anni precedenti” (c.d. disallineamenti temporali), analogamente alle precedenti, non andranno considerate ai fini della previsione di competenza finanziaria del centro di responsabilità.
Ai fini di una completa programmazione economico finanziaria, i centri di responsabilità devono, inoltre, prevedere le risorse finanziarie cui nel 2008 non corrisponderanno costi (ad esempio l’anticipato pagamento di un premio di assicurazione).
La configurazione delle spese aventi “carattere giuridicamente obbligatorio o discrezionale” è richiesta dall’articolo 9 del RAC ed è volta a pervenire ad una esatta individuazione delle previsioni di spesa giuridicamente obbligatorie, sulle quali non potrà esercitarsi il potere compensativo discrezionale della dirigenza.
Dovendosi costruire il bilancio sulla base del criterio della legislazione vigente, si ricorda che per gli stanziamenti la cui quantificazione annua è stata specificamente determinata l’importo da considerare per l’anno 2008 deve essere quello autorizzato dal Consiglio di Amministrazione.
Per quanto riguarda, in particolare, le spese pluriennali, la quota relativa all’anno 2008, da indicare nei pertinenti capitoli, dovrà corrispondere a quella indicata nel bilancio pluriennale.
Premesso che in ogni caso vanno rispettate le regole generali riportate in precedenza, la rappresentata esigenza di riconsiderare analiticamente tutte le dotazioni di bilancio di natura corrente, nello spirito della profonda revisione degli obiettivi e delle esigenze sottesi al metodo della riconsiderazione globale di ogni stanziamento, deve essere soddisfatta, relativamente alle spese discrezionali, mediante l’analisi e la valutazione delle spese di ciascuna dotazione del bilancio 2007, non soltanto attraverso una migliore e più razionale programmazione, ma anche attraverso un razionale utilizzo delle capacità professionali e tecniche del personale presente.
In questa linea è da perseguire con decisa determinazione il contenimento delle spese per missioni all’interno ed all’estero del personale; la riduzione delle dotazioni per la partecipazione a convegni, congressi, mostre, conferenze, ecc.; l’eliminazione o almeno un significativo ridimensionamento delle spese per speciali incarichi, studi, indagini, rilevazioni, nonché degli oneri per il funzionamento di consigli, comitati e commissioni; le spese per l’acquisto di riviste e giornali; le spese per manutenzione, noleggio ed esercizio di mezzi di trasporto; le spese telefoniche; ogni altra spesa suscettibile di essere eliminata o ridotta.
2. CRITERI DI DEFINIZIONE DELLE PROPOSTE RELATIVE ALLE ENTRATE
Tenuto conto di quanto evidenziato nella Relazione del CIV le previsioni delle entrate contributive dovranno essere formulate sulla base delle più aggiornate indicazioni sulle variabili macroeconomiche cui le entrate sono collegate, nonché delle eventuali modifiche normative intervenute in materia, ivi compreso il documento di Programmazione Economico – Finanziaria per gli anni 2008 – 2001 approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 giugno 2007.
3. BILANCIO ANNUALE DI CASSA
Appare doveroso, innanzitutto, richiamare l’attenzione sulla rilevanza che in questi ultimi anni hanno assunto nel bilancio dell’INPS, le previsioni in termini di cassa, anche in considerazione del fatto che l’autorizzazione di cassa assegnata ha riflessi (effetti) anche sul livello del fabbisogno del settore pubblico allargato.
Per ciascun capitolo di bilancio i centri di responsabilità dovranno indicare la previsione di cassa, indistintamente per competenza e residui, cioè per l’intera massa acquisibile o spendibile.
In particolare, dovranno essere considerate con attenzione le autorizzazioni di cassa che danno luogo a pagamenti per prestazioni istituzionali.
4. BUDGET ECONOMICO
L’Inps è tenuto alla predisposizione del preventivo economico costituito dalla somma dei budget economici dei singoli centri di responsabilità di 1° livello elaborati a loro volta, come sintesi dei budget economici dei criteri di responsabilità di livello inferiore ai sensi dell’art. 12 del RAC.
La nuova metodologia introdotta dal RAC conduce alla rappresentazione dei conti economici, con enfasi sul monitoraggio dei costi, strutturata per Centri di Responsabilità il cui aggregato totale rappresenta il preventivo economico dell’Istituto.
In particolare si deve giungere alla previsione del valore delle risorse destinate al funzionamento che si prevede saranno consumate in relazione agli obiettivi identificati e ai conseguenti livelli di attività necessari per il loro raggiungimento. Tali elementi costituiscono il riferimento essenziale per il CDR al fine di valutare in corso di esercizio l’andamento effettivo dei consumi di risorse per mezzo della contabilità analitica.
Pur mantenendo un legame stretto con il bilancio finanziario il conto economico previsionale per CDR dovrà tenere necessariamente conto anche della destinazione dei consumi di risorse in merito alle attività innovative, di miglioramento, di mantenimento nonché delle componenti di costo di risorse che pur appartenendo ad uin CDR vengono impiegate a favore di altri CDR.
(3) La natura di costo individua la caratteristica fisico-economica di una risorse utilizzata. Le nature di costo esistenti sono rappresentate dal Piano dei conti (componenti economiche)
(4)Il disallineamento temporale si verifica quando non vi è corrispondenza nello stesso esercizio finanziario fra utilizzo di una risorse (costo) e relativa spesa; il disallineamento strutturale si verifica quando il centro di Responsabilità che utilizza la risorsa (costo) è diverso da quello che sostiene la relativa spesa.
Bilancio di previsione per l’anno 2008 e per il triennio 2008 – 2010
NOTA TECNICA N. 2INDIRIZZI GESTIONALI AI FINI DELL’AVVIO
Il Dirigente generale vicario Varì
Il Direttore generale Crecco
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