Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

Banche dati documentali

Inps Servizi

Banche dati documentali


Circolare numero 108 del 25-7-2007.htm

  
Circolare sulle previsioni relative al bilancio 2008   

Attivando questo Link si può ricevere il documento in formato PDF

 

DIREZIONE

GENERALE

 

 

 

Ai

Dirigenti centrali e periferici

 

Ai

Direttori delle Agenzie

 

Ai

Coordinatori generali, centrali e

Roma, 25 Luglio 2007

 

periferici dei Rami professionali

 

Al

Coordinatore generale Medico legale e

 

 

Dirigenti Medici

 

 

 

Circolare n.  108

 

e, per conoscenza,

 

 

 

 

Al

Presidente

 

Ai

Consiglieri di Amministrazione

 

Al

Presidente e ai Membri del Consiglio

 

 

di Indirizzo e Vigilanza

 

Al

Presidente e ai Membri del Collegio dei Sindaci

 

Al

Magistrato della Corte dei Conti delegato

 

 

all’esercizio del controllo

 

Ai

Presidenti dei Comitati amministratori

 

 

di fondi, gestioni e casse

 

Al

Presidente della Commissione centrale

 

 

per l’accertamento e la riscossione

 

 

dei contributi agricoli unificati

 

Ai

Presidenti dei Comitati regionali

 

Ai

Presidenti dei Comitati provinciali

 

 

OGGETTO:

Circolare sulle previsioni relative al bilancio 2008

 

SOMMARIO:

il CIV  ha approvato la Relazione Programmatica per gli anni 2008-2010, individuando linee di indirizzo che rappresentano la naturale evoluzione di quanto  indicato con la precedente Relazione, e prima ancora dal CDA con il piano pluriennale 2005-2007. Per dare avvio al processo di programmazione e budget, previsto dall’art. 5 del Regolamento di amministrazione e contabilità, viene emanata l’apposita circolare esplicativa con la quale sono individuati i programmi obiettivo e e strutture responsabili della realizzazione, è illustrato il processo di programmazione, gli strumenti a supporto ed il calendario del processo finalizzato alla redazione del Bilancio di previsione per l’anno 2008 dell’Istituto.

 

 

 

 

SOMMARIO

 

 

PREMESSA

 

1.0           LA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA

2.0           LE PREVISIONI PLURIENNALI PER IL TRIENNIO 2008-2010

3.0           LE STRATEGIE E GLI OBIETTIVI

 

 

NOTA TECNICA N. 1

 

ASPETTI GENERALI

1.0           BILANCIO ANNUALE DI COMPETENZA

1.1           CONSUMI INTERMEDI

1.2           SPESE DI PERSONALE

1.3           I FONDI

1.4           ELEMNTI INERAENI IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE

 

2.0           CRITERI DI DEFINIZIONE DELLE PROPOSTE RELATIVE ALLE ENTRATE

3.0           BILANCIO ANNUALE DI CASSA

4.0           BUDGET ECONOMICO

 

 

NOTA TECNICA N. 2

 

OBIETTIVI STRATEGICI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMESSA

 

La circolare sulle previsioni di bilancio per l’anno 2008 ed il triennio 2008-2010, redatta ai sensi dell’art.5 del nuovo Regolamento di amministrazione e contabilità (di seguito RAC), approvato dal Consiglio di amministrazione con delibera n 170 del 18 maggio 2005, avvia il processo di programmazione dei centri di responsabilità dell’INPS in coerenza con le linee generali e politico sociali contenute nella relazione programmatica del CIV(1) redatta per il medesimo periodo.

 

Per l’anno 2008 il processo di costruzione del bilancio e dei budget dei centri di responsabilità avrà come obiettivo quello di consolidare e verificare tutti i processi legati alla predisposizione, gestione e rendicontazione delle UPB e quindi del bilancio nel suo insieme.

 

La presente circolare viene emanata sulla scia della Relazione Programmatica 2008/2010 ( di seguito Relazione) approvata dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza tenendo presente, per quanto possibile, anche il quadro macroeconomico di riferimento, il recente documento di programmazione economica e finanziaria varato il 28 giugno dal Governo nonché i supporti derivanti dai dati presenti negli archivi INPS capaci di influenzare la costruzione dell’allegato bilancio 2008.

 

Tenuto conto  che  il bilancio per il 2008  viene impostato, sulla base della cornice legislativa vigente si rappresenta che alcune iniziative del Governo in campo previdenziale  potrebbero trovare un riscontro legislativo prima della presentazione del progetto di bilancio INPS 2008, agli Organi dell’Istituto, per la sua approvazione e quindi non è escluso che alla presente circolare possano aggiungersi altri documenti similari al fine di recepire eventuali modifiche al quadro normativo vigente.

 

Di seguito sono riportati gli elementi informativi necessari per la predisposizione delle proposte relative ad azioni e progetti nonché delle relative risorse economiche e finanziarie necessarie per raggiungere gli obiettivi indicati dal CIV nella Relazione oggetto del bilancio di previsione 2008 e del bilancio pluriennale 2008-2010.

 

L’occasione è propria per presentare da parte dei Centri di Responsabilità, sempre nell’ambito degli obiettivi suddetti, qualsiasi proposta innovativa che abbia come fine quello di migliorare il servizio reso al cittadino attraverso processi di razionalizzazione che vedanoaltresì un contenimento dei costi finanziari per l’Istituto e sociali per la collettività.

 

 

1.0           LA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA

 

Come già detto con deliberazione n. 4, il CIV nell’approvare la Relazione ha indicato gli obiettivi strategici per il triennio 2008-2010.

 

La Relazione, nel definire detti obiettivi ha tenuto conto del quadro macroeconomico e normativo generale e di settore, dei mutamenti del panorama sociale ed economico del nostro Paese, nonché della situazione gestionale e strutturale dell’INPS così come rinvenibile nei documenti ufficiali dell’Istituto.

Il CIV, con l’indicazione degli obiettivi, ha riproposto, aggiornandoli i traguardi da perseguire dando priorità alle attività istituzionali.

 

In tale ambito, anche in considerazione delle situazioni di criticità pregresse e delle priorità innovative derivanti da esigenze maturate nel tempo, e nella logica disegnata dal Regolamento si sono tenuti distinti gli obiettivi “strategici” o innovativi da quelli di “consolidamento” o mantenimento.(2)

 

 

2.0           LE PREVISIONI PLURIENNALI PER IL TRIENNIO 2008 – 2010

 

Il CIV ha indicato, accanto alle previsioni definitive per l'anno 2008, le previsioni dei flussi di entrata e di spesa relativi alla gestione dell'Istituto per il triennio 2008 - 2010.

 

Per quanto attiene al quadro normativo di riferimento, le proiezioni degli aggregati costituenti i flussi di cui trattasi, sono state determinate nel presupposto della invariabilità negli anni successivi al 2008 della legislazione presa a riferimento per l’aggiornamento del bilancio di previsione del 2007 effettuato con la “Prima nota di variazione” in via di definitiva approvazione.

 

Avuto riguardo, invece, al quadro macroeconomico, il CIV ha fatto riferimento agli scenari e all’evoluzione degli andamenti dei principali macroaggregati così come delineati dal Governo nella Relazione Unificata sull’economia e la Finanza Pubblica, del 28 marzo 2007 che delinea un nuovo quadro evolutivo dell’economia del Paese, con significative differenze nell’andamento previsto per alcune delle variabili che maggiormente concorrono a determinare le entrate e le uscite dell’Istituto.

 

Avuto riguardo alle variabili del quadro economico relative al 2008 ed al 2009 sono stati assunti i seguenti tassi di sviluppo rispetto all’anno precedente:

 

·        prodotto interno lordo in termini reali: +1,5% nel 2008 e +1,6% nel 2009 e  +1,7 nel 2010;

 

·        inflazione programmata ai fini della perequazione automatica delle pensioni : +1,7% nel 2008 e +1,5% nel 2009 e +1,5 nel 2010;

 

·        occupazione complessiva : +0,7% nel 2008 e +0,7% nel 2009 e + 0,7 nel 2010;

 

·        retribuzioni lorde per dipendente : +2,0% nel 2008 e 2,2 nel 2009 e 2,1 nel 2010;

 

·        retribuzioni lorde globali dipendenti: +3,5% nel 2008 e nel 2009.

 

In particolare la Relazione ha quantificato, per il periodo 2008 - 2010 le previsioni relative alle Entrate contributive e alle Spese per prestazioni nei termini indicati nella Tabella n. 1 ove sono indicate, le previsioni 2009 e del 2010 a valori inalterati.

 

Tabella n. 1- Previsioni Entrate contributive e Spese per prestazioni istituzionali

 

 

     2008

  2009

   2010

Entrate contributive

131.851

135.251

135.251

Spese per prestazioni istituzionali

192.544

197.265

197.265

·          Pensioni

165.260

169.367

169.367

·          Altre prestazioni

27.284

27.898

27.898

 

Parimenti, la stessa Relazione, ha quantificato l’ammontare delle Spese di funzionamento (spese per  personale in attività di servizio, in quiescenza, acquisto di beni e servizi, Organi, oneri tributari e finanziari, poste correttive e compensative di entrate correnti, spese non classificabili in altre voci); lo stanziamento per il 2010 rappresenta il ribaltamento dello stanziamento del 2009 (detti stanziamenti saranno oggetto di revisione in sede di prima nota di variazione in relazione al contenuto della legge finanziaria 2008).

 

Gli stanziamenti indicati precedentemente sono da ritenersi tassativi nella predisposizione del bilancio di previsione ed eventuali scostamenti dovranno essere adeguatamente motivati ai fini della relativa indicazione nella Nota Preliminare al Bilancio di previsione 2008.

 

 

3.0           LE STRATEGIE E GLI OBIETTIVI

 

L’obiettivo di  fondo della relazione è la “riscontrabilità” degli obiettivi strategici posti dall’Organo di Indirizzo rispetto a quelli realizzati dagli Organi di Amministrazione e dalla Tecnostruttura.

 

In tale logica la Relazione nell’evidenziare i considerevoli  passi avanti compiuti nelle varie aree di attività istituzionale ritiene necessario che i risultati  ottenuti vadano consolidati attraverso la messa in atto di tutte le attività necessarie per il mantenimento o il miglioramento dei detti risultati.

 

In particolare rientrano in tale ambito:

 

·        l’evoluzione e il consolidamento della metodologia del “tempo reale”;

 

·        il completamento della procedura E-mens al fine di prevedere maggiori semplificazioni amministrative nel rapporto Istituto -aziende;

 

·        il contenzioso che necessita di ulteriori interventi per ridurre nel tempo alcuni fenomeni patologici (cause seriali, invalidità civile);

 

·        alla attività di vigilanza da integrare con una crescente attività di intelligence.

 

In tale ottica la Relazione del CIV  ha suddiviso gli obiettivi da raggiungere nel 2008 su due livelli: obiettivi di “consolidamento” e “obiettivi strategici”.

 

 

A)              Obiettivi di consolidamento:

·                           revisione organizzativa

ü             la politica organizzativa

ü             il decentramento territoriale ed aree metropolitane

ü             un nuovo Regolamento di organizzazione

·                           l’innovazione tecnologica

·                           le politiche per  il personale

·                           la comunicazione

·                           la contabilità economico/analitica

·                           l’architettura delle garanzie

·                           la politica del recupero dei crediti

·                           contenzioso amministrativo e giudiziario

·                           prestazioni per l’invalidità civile

·                           la qualità delle prestazioni

·                           mensilizzazione dei flussi retributivi

 

B)          Obiettivi strategici:

ü                    il trattamento di fine rapporto e la previdenza complementare

ü                    previdenza in ’agricoltura”

ü                    ristrutturazione dei sistemi di controllo

ü                    borsa Continua Nazionale  del Lavoro

ü                    separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale

ü                    politiche  internazionali

ü                    sinergie con altri Enti

 

In generale gli obiettivi di consolidamento pongono la politica Organizzativa dell’Istituto, intesa soprattutto come presenza Territoriale  dello stesso, quale priorità fondamentale che chiama in causa la politica del decentramento e l’importanza che in tale ambito assumono le sinergie  esistenti e quelle che devono essere progettate  con gli altri Enti, che operano sul territorio, al fine di rendere efficace  ed efficiente quella ineludibile  esigenza operativa dello sportello unico dell’assicurato o del pensionato.

 

Pertanto l’insieme delle azioni e degli strumenti in grado di garantire quanto sopra, a cui si aggiungerà il puntuale assolvimento dei nuovi mandati istituzionali, costituiscono le strategie e gli obiettivi da realizzare nel periodo 2008-2010.

 

Gli obiettivi indicati dal CIV rientrano tutti nell’ambito della Mission istituzionale dell’Istituto e in tale ambito viene riaffermata con forza la necessità ineluttabile di determinare con precisione la separazione tra Previdenza e Assistenza e all’interno di detti macroaggregati individuare i singoli Programmi di attività che dovranno, quanto prima, trovare allocazione nel “Bilancio decisionale”.

 

In tale logica, nella Nota Tecnica n. 1  si forniscono ulteriori elementi ai quali dovranno attenersi i Centri di Responsabilità nella quantificazione delle proposte relative al progetto di bilancio 2008.

 

Resta comunque necessario che, in generale, all’interno delle proposte siano tenuti in debita considerazione i seguenti elementi:

 

·       l’indicazione delle priorità. I Centri di Responsabilità dovranno individuare gli Obiettivi strategici e di consolidamento da considerare prioritari nell’ambito delle strategie indicate dall’Organo politico;

 

·       redistribuzione delle risorse. Le proposte avanzate non potranno prevedere nuove e maggiori  spese pertanto, le proposte dovranno indicare le aree in cui è possibile liberare risorse (soprattutto risorse umane) al fine di indirizzarle verso lo svolgimento dei programmi ritenuti prioritari all’interno degli Obiettivi a priorità più elevata;

 

·       obiettivi da perseguire e revisione della spesa (analisi dei costi). I centri di responsabilità dovranno indicare gli obiettivi che intendono perseguire e, attraverso l’analisi e il controllo dei costi, superare l’approccio storico, puramente incrementale nelle decisioni di allocazione di bilancio, che si concentra essenzialmente sulle risorse “aggiuntive” trascurando l’analisi dei costi legati all’ attività ordinaria di mantenimento venendo quindi meno il riesame dell’insieme delle politiche di spesa dell’Istituto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1) La Relazione, redatta ai sensi dell’art. 6 del nuovo Regolamento di amministrazione e contabilità dell’INPS, approvato dal Consiglio di Amministrazione con la deliberazione n.4 del 17 aprile 2007, nell’illustrare gli obiettivi strategici assegnati all’INPS dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza per il triennio 2008-2010 indica gli indirizzi  delle attività istituzionali  e dimostra le coerenze e le compatibilità tra le richieste e le aspettative  dei cittadini e le azioni programmate dall’INPS.

 

(2)“Obiettivi innovativi” ossia l’introduzione di nuovi progetti finalizzati alla soddisfazione dell’utenza, alla diffusione delle metodiche di qualità in tutte le strutture dell’Istituto, al miglioramento dei canali di comunicazione ed all’istituzione di nuovi servizi per i lavoratori, le aziende ed i pensionati;

     “Obiettivi di mantenimento e di miglioramento”: determinati dalla necessità di confermare il livello quali-quantitativo dei servizi offerti e di intervenire decisamente sulle criticità esistenti in alcune aree istituzionali e territoriali,  individuando interventi di recupero e avviando piani straordinari sia a livello nazionale che regionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Bilancio di previsione per l’anno 2008

 

 

 

 

 

 

 

NOTA TECNICA  N. 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ASPETTI GENERALI

 

In relazione agli obiettivi indicati dal CIV  ogni centro di responsabilità, di livello inferiore al primo, descrive in un apposito documento le previsioni qualitative/quantitative dei programmi, progetti e attività identificabili in obiettivi strategici o di mantenimento (o altrimenti detti innovativi o istituzionali).

 

I centri di responsabilità di primo livello avranno cura di coordinare il processo indicato al fine di rendere coerenti le linee strategiche e di indirizzo del CIV con i programmi e i progetti dei centri di responsabilità di livello inferiore, nonché con le risorse finanziarie ed economiche disponibili.

 

Naturalmente i centri di responsabilità soffermeranno la loro analisi e inoltreranno le loro proposte sugli obiettivi indicati dal CIV rientranti nella sfera di propria  competenza.

 

Le risultanze del processo indicato saranno immediatamente inoltrate ai responsabili delle UPB di primo livello entro e non oltre il 2 agosto.

 

I responsabili delle UPB avranno cura di inoltrare entro e non oltre l’8agosto, al Direttore Generale e alla Direzione centrale finanza, contabilità e bilancio le proposte relative agli obiettivi da conseguire nel 2008 indicando le componenti economiche e i relativi fabbisogni finanziari tenendo conto di quanto indicato nei punti successivi della presente circolare.

 

 

1.0          BILANCIO ANNUALE DI COMPETENZA

 

L’impostazione del progetto di bilancio a legislazione vigente  si basa, sulla struttura del bilancio di previsione così come individuata dal RAC.

 

La distinzione tra bilancio per la decisione e bilancio per la gestione e la rendicontazione comporta che il progetto di bilancio sia articolato in unità previsionali di base, stabilite in modo che a ciascuna unità corrisponda un unico centro di responsabilità amministrativa.

 

L’attività propositiva va effettuata, in linea con le vigenti indicazioni normative, fin dalla fase di proposta da parte dei dirigenti responsabili delle singole unità previsionali, degli obiettivi e dei programmi nonché degli elementi da riportare nella nota preliminare cui si farà cenno in seguito.

 

In merito ai criteri e ai parametri di formazione delle previsioni, le norme di cui al citato RAC indicano che gli stanziamenti vanno determinati esclusivamente in relazione alle esigenze funzionali e agli obiettivi concretamente perseguibili, nell’ambito dell’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni per il periodo cui si riferisce il bilancio, tenuto conto degli oneri delle funzioni e dei servizi istituzionali e dei programmi e progetti presentati da ciascun centro di responsabilità, rimanendo preclusa ogni quantificazione basata sul mero calcolo della spesa storica incrementale.

 

        I Centri di Responsabilità dovranno procedere a un riesame puntuale delle effettive esigenze, con particolare riguardo ai costi e quindi alle spese per le quali non esistono specifiche autorizzazioni legislative.

 

Per ciascun capitolo di spesa, dovrà essere individuata la quota riservata al soddisfacimento di obbligazioni giuridicamente perfezionate, al fine di delimitarne l’area non vincolata, sulla quale è attivabile la procedura delle variazioni compensative.

 

1.1  CONSUMI INTERMEDI

 

Per l’acquisto di beni e servizi, l’INPS utilizzerà le convenzioni quadro definite da CONSIP S.p.A., così come indicato all’art. 3, commi da 166 a 172, della legge finanziaria 2004, nonché del comma 4 dell’articolo 1 della legge n.  191/2004. Le forniture che escono dal perimetro Consip dovranno ricevere specifica autorizzazione del Direttore generale. A tal fine occorrerà incrementare l’utilizzo delle procedure previste di acquisizione telematica, secondo le attuali previsioni normative.

 

Per quanto riguarda poi, le spese per consumi intermedi le dotazioni iniziali non potranno superare nel complesso le corrispondenti dotazioni del bilancio di previsione per il corrente anno.

 

Resta inteso come non sia possibile una quantificazione della spesa in maniera semplicemente incrementale mentre sono attese proposte di contenimento/riduzione delle spese di funzionamento attraverso la proposizione di iniziative, di sinergie reali e immediate con altri settori della P.A. al fine di ottenere economie di scala.

 

Le spese per consumi intermedi relativi ad acquisto di giornali, riviste, carburante, ecc. devono rientrare in una logica di massimo contenimento  prossime, ove possibile, alla loro eliminazione anche esaltando le nuove possibilità consentite dall’uso generalizzato di internet.

 

Nella direttiva generale per l’attività amministrativa e per la gestione, da emanarsi subito dopo l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2008, il Direttore Generale nell’indicare gli obiettivi generali di qualità, le priorità, i piani e i programmi da attuare, fornirà  indicazioni e modalità operative necessarie per l’esecuzione di dette spese in logica di contenimento.

 

Nel predetto documento saranno altresì individuate le modalità temporali per l’esecuzione  delle indicate spese.

 

In particolare per il 2008 si prevederà una razionalizzazione delle modalità di acquisizione di beni e servizi con l’obiettivo di conseguire il massimo contenimento delle spese seguendo le seguenti linee di azione:

 

·      costituzione di una Centrale Acquisti che governi l’intero processo delle forniture sia a livello centrale sia a livello periferico, uniformando i criteri a livello nazionale;

 

·      la ridefinizione delle competenze Centro – Periferia per razionalizzare gli agenti ed ottenere un coordinamento stretto tra le varie istanze ed esigenze locali e l’esigenza primaria del contenimento e razionalizzazione operativa e procedurale;

 

·      in materia della locazione di immobili sarà necessario indicare le effettive necessità in relazione ai contratti in essere mentre per i contratti in scadenza, soprattutto nelle piccoli sedi, occorrerà verificare l’utilizzabilità di locali posti di altre pubbliche amministrazioni utilizzabili e, soprattutto occorrerà sviluppare una politica di sinergie anche questa reale e con risparmi immediati per l’Istituto.

 

A tal fine saranno avviati gli opportuni contratti e proposte al fine di pervenire, entro il corrente anno, a protocolli di intesa con le altre Pubbliche Amministrazioni per mettere in sinergia le risorse materiali e finanziarie disponibili. In tale ottica si rammentano i messaggi n. 17989 del 9.07.2007 (all. 1) e n. 18060 del 10.07.2007 (all. 2)nel quale è previsto che tutte, le trattative e le procedure di acquisizione di nuovi locali siano riportati al Direttore generale per le valutazioni di competenza.

 

 

1.2 SPESE DI PERSONALE

 

Nell’effettuare  le previsioni relative alle spese di personale, oltre alla quantificazione del Fondo speciale per i rinnovi contrattuali in corso (art. 16 del RAC), i Centri di responsabilità interessati dovranno tener conto delle retribuzioni così come definite dai contratti collettivi di lavoro vigenti nonchè le eventuali implicazioni derivanti dalla legge finanziaria 2007

 

 

1.3 I FONDI

 

IL RAC  evidenzia in alcuni articoli la metodologia relativa alla quantificazione degli stanziamenti dei Fondi da iscrivere nel bilancio dell’INPS.

 

Di seguito è riportata, per ciascun Fondo, la relativa metodologia di quantificazione.

 

 

Ø      Fondo di riserva per le spese impreviste (art. 15 RAC)

 

Nel preventivo finanziario viene iscritto, sia in termini di competenza che di cassa, il “Fondo di riserva per le spese impreviste”, per far fronte a spese impreviste  o a maggiori spese che potranno verificarsi nel corso dell’esercizio con le modalità previste dall’art. 15 RAC.

La quantificazione dello stesso sarà determinata in relazione agli stanziamenti complessivi del progetto di bilancio e alle valutazioni che saranno fatte dal Consiglio di Amministrazione.

 

 

Ø      Fondo speciale per i rinnovi contrattuali in corso (art. 16 del RAC)

 

La quantificazione  del Fondo è da mettere in relazione ai presumibili oneri lordi connessi con i rinnovi del contratto di lavoro del personale dipendente. La quantificazione del predetto fondo è rimessa alla Direzione Centrale Sviluppo e Gestione Risorse Umane (UPB 8). Detta Direzione centrale provvederà altresì alla stesura della sezione della Nota Preliminare al bilancio 2008 dedicata al “Personale” nella quale dovrà evidenziarsi l’evoluzione programmata della dotazione organica del personale riferita agli  anni oggetto del bilancio pluriennale con l’indicazione dei relativi oneri  aggiuntivi  al bilancio 2007.

 

 

Ø      Fondi a disposizione (art. 17 del RAC)

 

L’articolo 17 del RAC prevede che per particolari esigenze di funzionamento è autorizzata la costituzione di un Fondo di cassa reintegrabile  per l’effettuazione delle minute spese.

La quantificazione di detto Fondo sarà determinata in relazione richieste avanzate dai responsabili delle UPB.

A riguardo, tenuto conto dell’esigenza di non detenere presso le strutture periferiche e la Direzione Generale some in eccesso rispetto alle effettive necessità (concetto questo che rientra nelle norme di buona amministrazione, si chiede una rivisitazione delle necessità al fine di un contenimento dei fondi suddetti a livello fisiologico nella considerazione che gli importi riportati nell’art.17 del RAC sono indicati come importi massimi.

 

 

Ø      Fondo rischi ed oneri (art. 18 RAC)

 

La quantificazione delle dotazioni di bilancio relative al Fondo rischi ed oneri è rimessa  al Centro di responsabilità denominato Direzione Centrale Finanza contabilità e bilancio, sentiti gli altri Centri di responsabilità eventualmente interessati.

 

 

Ø      Fondo svalutazione crediti (art. 59 RAC)

 

L’ammontare del fondo esprime la quota di inesigibilità dei crediti. Il grado di inesigibilità deve essere determinato in relazione alla natura del credito, all’anno di accertamento ed allo stato amministrativo dell’azione di recupero. La quantificazione del Fondo è rimessa al competente Centro di Responsabilità  dopo l’acquisizione delle necessarie informazioni sia dagli uffici periferici che centrali dell’Istituto. Tenuto conto dell’importanza che riveste la posta di bilancio in parola, per le ovvie connessioni legate ai crediti dell’Istituto, si rappresenta la necessità che la quantificazione della stessa sia  confortata al meglio dalle notizie a disposizione dei Centri di responsabilità interessati.

 

 

1.4  ELEMENTI INERENTI IL  PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE

 

Il processo di programmazione economico-finanziario si basa sull’individuazione delle risorse strumentali e delle relative risorse finanziarie necessarie per assolvere i compiti di Istituto nella logica degli obiettivi indicati dal CIV e dei compiti istituzionali assegnati all’INPS dal legislatore.

 

I Centri di responsabilità che sono chiamati a formulare le previsioni di spesa devono pertanto tenere conto:

 

·        delle risorse umane e strumentali impiegate dalle stesse strutture negli   anni precedenti a quello delle previsioni;

 

·        dei vincoli nel raggiungimento degli obiettivi derivanti dalla disponibilità effettiva di risorse umane e dalla  possibilità o meno di accedere a risorse umane e strumentali aggiuntive;

 

·        dei vincoli e delle indicazioni derivanti dagli obiettivi   di contenimento della spesa.

 

Per favorire l’indicato processo di programmazione è allo studio la possibilità di fornire ai vari centri di responsabilità  appositi prospetti e linee guida che evidenziano i costi sostenuti negli esercizi 2005 e 2006 e quelli previsti per l’anno 2007 (budget 2007) forniti dal sistema di contabilità economica.

 

L’ipotesi è quella di una sintesi che, per ogni centro di responsabilità amministrativa mette a confronto i costi sostenuti e gli anni persona impiegati nel 2005 con quelli del 2006 e i costi sostenuti nel 2006 con quelli previsti per il 2007 (Budget 2007), classificati per natura di costo.(3)

 

  I centri di responsabilità, amministrativa, inoltre, dovranno tener conto dei disallineamenti temporali e strutturali(4) esistenti tra il costo e la spesa; in particolare i costi di un centro di responsabilità possono essere sostenuti anche con risorse finanziarie esterne al centro stesso.

 

Le “spese sostenute (nel 2006) o da sostenere (nel 2007) su fondi residui provenienti dagli anni precedenti” (c.d. disallineamenti temporali), analogamente alle precedenti, non andranno considerate ai fini della previsione di competenza  finanziaria del centro di responsabilità.

 

Ai fini di una completa programmazione economico finanziaria, i centri di responsabilità devono, inoltre, prevedere le risorse finanziarie cui nel 2008 non corrisponderanno costi (ad esempio l’anticipato pagamento di un premio di assicurazione).

 

La configurazione delle spese aventi “carattere giuridicamente obbligatorio o discrezionale” è richiesta dall’articolo  9 del RAC ed è volta a pervenire ad una esatta individuazione delle previsioni di spesa giuridicamente obbligatorie, sulle quali non potrà esercitarsi il potere compensativo discrezionale della dirigenza.

 

Dovendosi costruire il bilancio sulla base del criterio della legislazione vigente, si ricorda che per gli stanziamenti la cui quantificazione annua è stata specificamente determinata l’importo da considerare per l’anno 2008  deve essere quello autorizzato dal Consiglio di Amministrazione.

 

Per quanto riguarda, in particolare, le spese pluriennali, la quota relativa  all’anno 2008, da indicare nei pertinenti capitoli, dovrà corrispondere a quella indicata nel bilancio pluriennale.

 

Premesso che in ogni caso vanno rispettate le regole generali riportate in precedenza, la rappresentata esigenza di riconsiderare analiticamente tutte le dotazioni di bilancio di natura corrente, nello spirito della profonda revisione degli obiettivi e delle esigenze sottesi al metodo della riconsiderazione globale di ogni stanziamento, deve essere soddisfatta, relativamente alle spese discrezionali, mediante l’analisi e la valutazione delle spese di ciascuna dotazione del bilancio 2007, non soltanto attraverso una migliore e più razionale programmazione, ma anche attraverso un razionale utilizzo delle capacità professionali e tecniche del personale presente.

 

In questa linea è da perseguire con decisa determinazione il contenimento delle spese per missioni all’interno ed all’estero del personale; la riduzione delle dotazioni per la partecipazione a convegni, congressi, mostre, conferenze, ecc.; l’eliminazione o almeno un significativo ridimensionamento delle spese per speciali incarichi, studi, indagini, rilevazioni, nonché degli oneri per il funzionamento di consigli, comitati e commissioni; le spese per l’acquisto di riviste e giornali; le spese per manutenzione, noleggio ed esercizio di mezzi di trasporto; le spese telefoniche; ogni altra spesa suscettibile di essere eliminata o ridotta.

 

2. CRITERI DI DEFINIZIONE DELLE PROPOSTE  RELATIVE ALLE ENTRATE

 

Tenuto conto di quanto evidenziato nella Relazione del CIV  le previsioni delle entrate contributive dovranno essere formulate sulla base delle più aggiornate indicazioni sulle variabili macroeconomiche  cui le entrate sono collegate, nonché delle eventuali modifiche normative intervenute in materia, ivi compreso il documento di Programmazione Economico – Finanziaria per gli anni 2008 – 2001 approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 giugno 2007.

 

 

3.      BILANCIO ANNUALE DI CASSA

 

Appare doveroso, innanzitutto, richiamare l’attenzione sulla rilevanza che in questi ultimi anni hanno assunto nel bilancio dell’INPS, le previsioni in termini di cassa, anche in considerazione del fatto che l’autorizzazione di cassa assegnata ha riflessi (effetti) anche sul livello del fabbisogno del settore pubblico allargato.

 

Per ciascun capitolo di bilancio i centri di responsabilità dovranno indicare la previsione di cassa, indistintamente per competenza e residui, cioè per l’intera massa acquisibile o spendibile.

 

In particolare, dovranno essere considerate con attenzione le autorizzazioni di cassa che danno luogo a pagamenti per prestazioni istituzionali.

 

 

4.      BUDGET ECONOMICO

 

L’Inps è tenuto alla predisposizione del preventivo economico costituito dalla somma dei budget economici dei singoli centri di responsabilità di 1° livello elaborati a loro volta, come  sintesi dei budget economici dei criteri di responsabilità di livello inferiore ai sensi dell’art. 12 del RAC.

 

        La nuova metodologia introdotta dal RAC conduce alla rappresentazione dei conti economici, con  enfasi sul monitoraggio dei costi, strutturata per Centri di Responsabilità  il cui aggregato totale rappresenta il preventivo economico dell’Istituto.

 

In particolare si deve giungere alla previsione del valore delle risorse destinate al funzionamento che si prevede saranno consumate in relazione agli obiettivi identificati e ai conseguenti livelli di attività necessari per il loro raggiungimento. Tali elementi costituiscono il riferimento essenziale per il CDR al fine di valutare in corso di esercizio l’andamento effettivo dei consumi di risorse per mezzo della contabilità analitica.

 

        Pur mantenendo un legame stretto con il bilancio finanziario il conto economico previsionale per CDR dovrà tenere necessariamente conto anche della destinazione dei consumi di risorse in merito alle attività innovative, di miglioramento, di mantenimento nonché delle componenti di costo di risorse che pur appartenendo ad uin CDR vengono impiegate a favore di altri CDR.

 

(3) La natura di costo individua la caratteristica fisico-economica di una risorse utilizzata. Le nature di costo esistenti sono rappresentate dal Piano dei conti (componenti economiche)

 

(4)Il disallineamento temporale si verifica quando non vi è corrispondenza nello stesso esercizio finanziario fra utilizzo di una risorse (costo) e relativa spesa; il disallineamento strutturale si verifica quando il centro di Responsabilità che utilizza la risorsa (costo) è diverso da quello che sostiene la relativa spesa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Bilancio di previsione per l’anno 2008

e per il triennio 2008 – 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTA TECNICA N. 2

INDIRIZZI GESTIONALI  AI FINI DELL’AVVIO
DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DEL BILANCIO
DELL’ISTITUTO PER L’ANNO 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Centro di Responsabilità

Obiettivi consolidamento

Entrate Contributive

·         Il piano 2008 dovrà contenere indicatori tesi a soddisfare diverse esigenze:

-         dei portatori di interesse (Autorità di Governo, Parti Sociali, ecc) in riferimento ad aspetti finanziari;

-         degli utenti ed associati (consulenti, Patronati, Associazioni di utenti, ecc.) in riferimento a semplificazione e qualità;

-         di qualità dei processi operativi di cui dovranno essere definiti appositi indicatori sul “come” vengono gestiti;

-         degli operatori di cui dovranno essere sviluppate competenze e favorito lo spirito di collaborazione e di orientamento alla qualità del lavoro.

·         Garantire la gestione della regolarità contributiva dei soggetti contribuenti attraverso la completezza degli archivi aziendali e lo sviluppo di piattaforme procedurali che integrano i sistemi di gestione delle attività, orientando l’azione dell’area entrate delle sedi al controllo constante sui comportamenti aziendali garantendo anche una coerente integrazione  con l’azione di vigilanza. Perseguire una politica di supporto, informazione e semplificazione degli adempimenti, finalizzata al recupero della quota di aziende che ancora non hanno aderito al sistema di mensilizzazione delle denunce.

·         Accelerare le procedure di riscossione diretta dei crediti contributivi al fine di accrescere gli incassi dell’istituto limitando ab origine i meccanismi di formazione ed accumulo dei crediti. Rivedere il sistema di contabilizzazione, contenere i costi dell’attività di riscossione coattiva e velocizzando il flusso procedurale e di gestione dei dati finanziari e informativi connessi alla riscossione dei crediti.

·         Sviluppare il sistema procedurale integrato della contribuzione agricola,finalizzato:

-         al costante aggiornamento della posizione assicurativa individuale,

-         al controllo delle situazione di correntezza e correttezza contributiva dei datori di lavoro,

-                  al contrasto alle iniziative di evasione ed elusione degli obblighi contributivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prestazioni Pensionistiche

 

·                          Il piano 2008 dovrà contenere indicatori tesi a soddisfare diverse esigenze:

-                     dei portatori di interesse (Autorità di Governo, Parti Sociali, ecc) in riferimento ad aspetti finanziari;

-                     degli utenti ed associati (consulenti, Patronati, Associazioni di utenti, ecc.) in riferimento a semplificazione e qualità;

-                     di qualità dei processi operativi di cui dovranno essere definiti appositi indicatori sul “come” vengono gestiti;

-                     degli operatori di cui dovranno essere sviluppate competenze e favorito lo spirito di collaborazione e di orientamento alla qualità del lavoro.

·                   Garantire la continuità tra il reddito da lavoro e quello da prestazione  attraverso:

-                            la tempestività della liquidazione, con l’utilizzo di tutta la contribuzione, sia obbligatoria che figurativa, dell’assicurato, anche attraverso la realizzazione, in tempi brevi, del progetto “pensione pronta”;

-                            la modifica e l’accelerazione delle attuali modalità di trasmissione agli uffici pagatori delle informazioni necessarie per i pagamenti;

-                            lo sviluppo delle applicazioni che permettono il pagamento delle prestazioni attraverso l’uso della moneta elettronica.

·                   Affermare la centralità della gestione del conto assicurativo individuale quale motore per l’erogazione dei servizi previdenziali e consulenziali, e realizzare applicazioni gestionali che, in ordine a operazioni di modifica del conto individuale che hanno incidenza diretta sul diritto e sulla misura delle prestazioni:

-                            determinino condizioni di sicurezza;

-                            conservino la tracciabilità delle operazioni eseguite dal singolo operatore pervenendo alla costituzione per ogni assicurato di un fascicolo individuale storicizzato;

-                            consentano di organizzare la molteplicità degli eventi di variazione in processi di flusso monitorabili su larga scala.

·                   Perseguire una politica di massima trasparenza nella comunicazione dei provvedimenti, con particolare riferimento ai dati costitutivi del diritto e allo sviluppo dei calcoli degli importi di pensione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prestazioni temporanee

·             Il piano 2008 dovrà contenere indicatori tesi a soddisfare diverse esigenze:

-         dei portatori di interesse (Autorità di Governo, Parti Sociali, ecc) in riferimento ad aspetti finanziari;

-         degli utenti ed associati (consulenti, Patronati, Associazioni di utenti, ecc.) in riferimento a semplificazione e qualità;

-         di qualità dei processi operativi di cui dovranno essere definiti appositi indicatori sul “come” vengono gestiti;

-         degli operatori di cui dovranno essere sviluppate competenze e favorito lo spirito di collaborazione e di orientamento alla qualità del lavoro.

·             Garantire la continuità tra il reddito da lavoro e quello da prestazione  attraverso:

-      la tempestività della liquidazione, con l’utilizzo di tutta la contribuzione, sia obbligatoria che figurativa, dell’assicurato, dovranno essere realizzate forme di controllo automatico, tramite procedura Emens, dell’importo in pagamento e della permanenza del diritto;

-      la modifica e l’accelerazione delle attuali modalità di trasmissione agli uffici pagatori delle informazioni necessarie per i pagamenti;

-      lo sviluppo delle applicazioni che permettono il pagamento attraverso l’uso della moneta elettronica.

·             Perseguire una politica di massima trasparenza nella comunicazione dei provvedimenti, con particolare riferimento ai dati costitutivi del diritto e allo sviluppo dei calcoli che determinano gli importi delle prestazioni.

·             Realizzare il pieno ed immediato utilizzo delle informazioni essenziali per il riconoscimento del diritto alle prestazioni, rilasciate da altri Enti pubblici.

 

 

 

 

 

Risorse Umane

·             razionalizzazione dell’assetto funzionale ed organizzativo da realizzare anche attraverso manovre di razionalizzazione della spesa coerentemente agli obiettivi fissati dai documenti di finanza pubblica attraverso:

-         realizzazione di una corretta individuazione dei fabbisogni di personale, sulla base dei quali impostare la programmazione delle assunzioni e la razionalizzazione dell’assetto funzionale ed organizzativo in cui operano le strutture dell’Istituto in coerenza con gli obiettivi fissati dai documenti di finanza pubblica;

-         un’azione gestionale tesa alla valorizzazione delle responsabilità dirigenziali e al coinvolgimento del personale, anche attraverso la individuazione - nell’ambito della contrattazione integrativa - di sistemi di remunerazione del risultato e dell’impegno produttivo condivisi e coerenti con gli obiettivi aziendali;

-         la realizzazione del programma di implementazione delle risorse previsto con il DPCM del 16 gennaio 2007, che in aderenza alle disposizioni normative vigenti in materia di assunzioni e selezioni concorsuali possa ovviare allo stato di grave precarietà in cui versano le strutture produttive territoriali;

-         Sviluppo di politiche tese al “benessere organizzativo” e alle pari opportunità

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Approvvigionamento

 

·         l’adeguamento tempestivo delle strategie gestionali e delle strutture dedicate alla acquisizione e gestione delle risorse;

·         ripensamento delle strutture organizzative, con la creazione di “punti specializzati” di acquisto, che sappiano cogliere, in applicazione della normativa nazionale e comunitaria, le opportunità dei mercati di riferimento in relazione ai fabbisogni;

-          la centralizzazione degli acquisti ove consenta il miglior risultato in termini organizzativi ed economici e il crescente ricorso ai mercati telematici.

·         per quanto attiene al patrimonio immobiliare, vanno individuate le modalità di sviluppo delle sinergie con altri Enti tese alla razionalizzazione della dotazione immobiliare strumentale in locazione, per l’ottimizzazione degli spazi e la riduzione dei costi e ad esplorare, laddove conveniente, eventuali nuovi investimenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sistemi Informativi e Telecomunicazioni

 

 

·         riprogettazione architetturale del sistema informativo;

·         Sicurezza degli archivi e delle informazioni

Nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi indicati si indicano alcuni punti progettuali di riflessione:

-          migrazione applicativa verso sistemi open e web-based;

-          evoluzione della rete verso la larga banda attraverso il Sistema Pubblico di Connettività (insieme di strutture organizzative, infrastrutture tecnologiche e regole tecniche per lo sviluppo, la condivisione, l’integrazione e la circolarità del patrimonio informativo tra le sedi dell’Istituto e con la Pubblica Amministrazione);

-          accentramento dei sistemi e dei servizi di rete;

-          sviluppo infrastrutturale del Sistema informativo sulla base di un accurato studio di fattibilità che analizzi l’architettura del sistema ed individui l’insieme degli interventi necessari per realizzare la migliore scelta in termini di affidabilità, disponibilità dei sistemi, prestazionalità, scalabilità e sicurezza;

-          sviluppo di nuovi progetti applicativi,  ed in particolare:

-          sviluppo ed adeguamento delle procedure informatiche finalizzate alla gestione e al monitoraggio delle politiche del recupero dei crediti, di cessione del quinto, delle prestazioni per invalidità civile;

-          processo di unificazione degli archivi dei lavoratori attivi e dei pensionati

-          progressiva dematerializzazione dei flussi informativi.

 

 

 

 

 

 

 

Formazione

 

 

·         Le linee progettuali della formazione si svilupperanno pertanto sui seguenti filoni di intervento principali:

-          mantenimento, volto alla manutenzione dei saperi con particolare riguardo all’aggiornamento obbligatorio di professionisti e dirigenti medici, al perfezionamento tecnico dei funzionari dei profili specialistici e  all’aggiornamento del personale amministrativo su modifiche normative, informatiche e  procedurali;

-          integrazione e proceduralizzazione organizzativa dei cicli lavorativi, diretto a facilitare i percorsi di allargamento delle competenze e di modifica dei comportamenti nella gestione di prodotti e servizi, con particolare riguardo alla centralità del conto assicurativo;

-          adeguamento al ruolo e motivazione, con l’obiettivo di rafforzare la condivisione degli obiettivi, la partecipazione e il senso di appartenenza del personale, anche attraverso l’utilizzo di metodologie didattiche innovative che stimolino creatività, soddisfazione e fierezza di far parte di comunità professionali;

-          Diffusione in tutte le sedi della metodologia di miglioramento continuo;

-          Sviluppo di “e-learning” come modalità di professionalizzazione diffusa e flessibile per tutto il personale;

-          Sviluppo di una metodologia tesa alla valutazione oggettiva dell’esito degli interventi formativi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre strutture di Direzione Generale

 

·         Riorientare il sistema di controllo interno articolando su tre livelli:

-          concomitante a carico della stessa unità organizzativa;

-          successivo orientato ai rischi a carico delle Direzioni Regionali;

-          di sistema a carico della Direzione Generale.

·                Riorganizzare l’area delle prestazioni per l’invalidità civile, alla luce del trasferimento all’Istituto delle competenze in materia per effetto del DPCM 30 marzo 2007, pubblicato nella G. U. R. I. n. 121 del 26 maggio 2007, attraverso:

-    la definizione  di un flusso di lavoro omogeneo in tutto il territorio;

-          la creazione di nuove e più efficaci sinergie collaborative con le altre pubbliche amministrazioni coinvolte nel processo;

-          la realizzazione di un sistema procedurale che consenta un agevole colloquio fra tutti i soggetti gestori del procedimento.

·         piena operatività del nuovo sistema di contabilità analitica:

-          reportistica adeguata alle finalità dell’Istituto ed in grado di supportare le scelte operative e strategiche;

-          accompagnando l’evoluzione del sistema produttivo sui nuovi versanti di attività favorendo la valutazione delle informazioni con riferimento alle gestioni amministrate.

·         Valorizzare la comunicazione istituzionale attraverso una costante ed efficace divulgazione dei documenti di riferimento (Carta dei servizi, Bilancio sociale, ecc.) con l’obiettivo di tenere alto nel pubblico di riferimento il valore dei diritti previdenziali e del livello dei servizi erogati.

·         Ridurre i meccanismi di formazione e di accumulo dei crediti, attraverso una gestione attiva del soggetto contribuente costante e tempestiva, che si sviluppi secondo un criterio di standardizzazione e omogeneità dei comportamenti operativi.

·         Migliorare i tempi di riscossione in fase amministrativa potenziando le attività di contatto con le aziende, mediante strumenti informativi completi ed utili a favorire la regolarizzazione delle situazioni debitorie.

·         Conseguire una riduzione strutturale del contenzioso, in linea con delibera CIV n. 5/2006, con tempestivi interventi da attivare sulla base di una costante azione di monitoraggio dell’insorgenza di nuovi filoni e di campionatura del comportamento dell’Istituto nei confronti di casistiche analoghe.

·         Sviluppare la politica organizzativa finalizzata a dare risposte concrete e dinamiche alle necessità di crescita della qualità e dell’efficienza delle prestazioni fornite dall’Istituto nonché, al contempo, di corrispondere alle recenti scelte legislative in materia di riforma e di riordino della Previdenza complementare.

·         Sviluppare procedure di lavoro coerenti con la metodologia del “tempo reale” che abbiano come asse portante la standardizzazione delle migliori prassi e la conseguente integrazione delle stesse con gli applicativi e la manualistica a sostegno dell’operatore.

·         Favorire una costante azione di misurazione e verifica della qualità mediante un controllo sistematico dei comportamenti operativi nel contesto dell’erogazione del servizio, nonché attraverso l’utilizzo dei feed back provenienti dal territorio come metro di giudizio del servizio offerto.

·         Completare il processo di revisione del decentramento territoriale e riassetto delle aree metropolitane nell’ottica di un modello organizzativo agile ed in raccordo funzionale diretto con l’assetto delle responsabilità dirigenziali.

·         Revisionare il processo per il miglioramento dei tempi di liquidazione delle prestazioni in convenzione internazionale.

·         Assicurare, altresì, un più efficace collegamento con i Ministeri competenti per lo studio e la elaborazione di accordi multilaterali e dei regolamenti comunitari in materia di sicurezza sociale.

·         Assicurare l’implementazione delle sinergie tra Enti per lo sviluppo di ulteriori processi di ottimizzazione delle risorse al fine del contenimento delle spese di gestione.

 

 Direzioni regionali

 

Al fine di orientare le Direzioni regionali nella definizione delle proprie “Linee programmatiche regionali”, vengono individuate le seguenti direttrici di sviluppo per l’attività di produzione per l’anno 2008.

 

a)     Incremento dei livelli di efficacia e qualità del servizio, con particolare riferimento:

 

·         al consolidamento delle prassi operative finalizzate al raggiungimento degli standard di qualità del servizio in tutti i processi di lavorazione che prevedono output per l’utenza esterna;

 

·             al totale smaltimento delle giacenze, il piano per l’anno 2008 deve confermare il programma biennale, già previsto con il piano di produzione per l’anno 2007, che prevede al pieno smaltimento delle giacenze eccedenti i valori fisiologici; massimo impegno dovrà essere dedicato alle strutture che presentano rilevanti criticità il cui superamento richiede piani di miglioramento condivisi e costantemente monitorati;

 

·         all’incremento delle entrate contributive, attraverso il consolidamento delle prassi operative finalizzate a:

-          crescita d’efficacia dell’attività di vigilanza;

-          gestione attiva del soggetto contribuente (area aziende e lavoratori autonomi);

-          sviluppo delle modalità di gestione dell’anagrafica aziendale per l’area agricola;

-          incremento dell’efficacia del recupero crediti, attraverso la gestione attiva e continuativa della regolarità contributiva dei soggetti contribuenti;

-          contrazione globale dei valori sospesi nei conti di transito che rappresentano somme incassate e non ancora ripartite.

 

·         al superamento delle criticità regionali:

-         specifici progetti regionali di miglioramento, definiti a seguito di interventi di audit, finalizzati al superamento delle problematiche gestionali che sono alla base delle criticità tipiche delle strutture della regione;

-         Riduzione degli interessi legali;

-         Cura nella gestione corretta dei c.d. “conti di transito”.

 

b)     Incremento dei livelli di efficienza da realizzarsi attraverso:

 

·         l’ulteriore spostamento di risorse verso i processi primari per le direzioni provinciali e sub provinciali anche attraverso l’attribuzione dei processi abilitanti alle Direzioni regionali con conseguente rafforzamento della loro capacità di “governance”;

 

·         l’ottimizzazione delle risorse impiegate nelle aree dirigenziali delle sedi regionali e finalizzate a specifici piani di attività collegati ad obiettivi di miglioramento della gestione.

 

c)     Incremento dell’economicità: il piano per l’anno 2008 dovrà indicare percorsi di miglioramento dell’economicità volta al raggiungimento delle migliori performance ottimizzando l’impiego delle risorse economiche disponibili.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OBIETTIVI STRATEGICI

 

La realizzazione degli obiettivi di consolidamento deve concorrere all’avvio di ulteriori strategie di innovazione e ammodernamento dei processi, secondo un piano di interventi che interessano trasversalmente le varie aree di attività.

In particolare, si individuano quali priorità i seguenti obiettivi strategici:

 

 

·             Trattamento di fine rapporto

1.          Integrare il casellario dei lavoratori attivi con le notizie utili alla certificazione dei diritti previdenziali di ciascun lavoratore, in funzione delle scelte di destinazione del TFR e delle opportunità di previdenza complementare;

2.          Valorizzare gli elementi di gestione delTrattamento di Fine Rapporto nel repertorio informativo dell’Emens.

 

 

·            Riorganizzazione dell’area di gestione del settore agricolo

 

1.          Proseguire con l’assimilazione delle innovazioni normative che direttamente hanno riguardato il settore negli ultimi anni, compreso quanto previsto dalla legge finanziaria 2007, con particolare riguardo alle attività di contrasto del lavoro sommerso e irregolare;

2.          Perseguire un maggiore grado di trasparenza, regolarità e sicurezza in materia di erogazione delle prestazioni temporanee, applicazione e rispetto della legislazione del lavoro e dei contratti collettivi in agricoltura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

·         Qualità delle prestazioni

1.          Strutturare le procedure tecnologiche, le prassi amministrative e le politiche di relazione con gli uffici pagatori in funzione di una effettiva tempestività nella erogazione dei trattamenti, inclusi i tempi tecnici necessari per il pagamento;

2.          Evolvere l’impianto di misurazione del valore della produzione verso un sistema focalizzato sulla qualità del processo e del servizio complessivamente reso all’utente, in relazione alla combinazione di eventi che intervengono nella vita assicurativa di uno stesso soggetto;

3.          Sviluppare procedimenti amministrativi e strumentali che favoriscano standardizzazione, supporto e monitoraggio del flusso di lavorazione.

 

 

 

 

 

 

     Il Dirigente generale vicario

                      Varì                

 

Il Direttore generale

           Crecco