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Le integrazioni salariali in agricoltura

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Le integrazioni salariali in agricoltura

Le integrazioni salariali in agricoltura E' un intervento che vuole:
  • sostenere le aziende quando non sia possibile lo svolgimento dell'attività lavorativa;
  • garantire al lavoratore un reddito sostitutivo della retribuzione.

A CHI SPETTA

Spetta agli operai, agli impiegati e ai quadri, che siano lavoratori dipendenti a tempo indeterminato di aziende agricole, che svolgono annualmente oltre 180 giornate lavorative presso la stessa azienda. Torna su

L'IMPORTO

La prestazione corrisponde all'80% della retribuzione globale del mese precedente quello nel corso del quale si è verificata o ha avuto inizio la sospensione. Tale importo è ridotto di un'aliquota pari al 5,84%.
L'integrazione salariale viene pagata al lavoratore direttamente dall'Inps.
La durata massima del periodo di integrazione è di 90 giorni all'anno.
I periodi in cui è percepita l'integrazione salariale sono utili per il diritto e per la misura della pensione. Torna su

NON SPETTA

Se il lavoratore sospeso svolge contemporaneamente attività retribuita senza averlo prima comunicato alla propria Sede Inps, decade dal diritto alla prestazione; in caso di comunicazione preventiva la prestazione viene sospesa per il periodo di lavoro. Torna su

IL RICORSO

Nel caso in cui la domanda venga respinta l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato Prestazioni Temporanee della Direzione Generale dell'Inps, entro 30 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica il rifiuto.
Il ricorso, indirizzato al Comitato Prestazioni Temporanee, può essere:
  • presentato agli sportelli della Sede dell'Inps che ha respinto la domanda;
  • inviato alla Sede dell'Inps per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • presentato tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.
Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili.

Disposizioni particolari si applicano in caso di sospensione dovuta a eccezionali calamità o avversità atmosferiche, ad esigenze di riconversione e ristrutturazione aziendale o, per gli operai, a malattie epizootiche del bestiame. Torna su
 

Le prestazioni a sostegno del reddito

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