Istituto Nazionale della Previdenza Sociale |
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Messaggio numero 14786 del 19-05-2006.htm |
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Direzione Centrale
Prestazioni a Sostegno del Reddito
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Roma, 19-05-2006 |
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Messaggio n. 14786 |
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Allegati 3 |
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OGGETTO: |
Crisi delle imprese operanti nel settore avicolo. |
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Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito Direzione centrale Organizzazione Direzione centrale Sistemi informativi e telecomunicazioni Direzione centrale Entrate contributive
Ai Direttori Regionali Ai Direttori Provinciali e Sub-provinciali Ai Direttori di Agenzia
In data 22 febbraio 2006 si è svolta presso il Ministero del Lavoro una riunione sulla crisi delle aziende avicole che ha dato luogo ad un accordo per l’erogazione del trattamento di integrazione salariale e di mobilità.
La somma resa disponibile per il finanziamento ammonta a 100.000.000,00 di euro. In tale somma vanno considerate l’erogazione della prestazione, gli assegni al nucleo familiare, se dovuti, e la contribuzione figurativa.
Si allega, copia dei verbali di riunione del tavolo di coordinamento del 5 maggio 2006 e del 23 marzo 2006, e dell’accordo sottoscritto in data 22 febbraio 2006 (all. 1).
Stanziamento delle risorse finanziarie e relativa ripartizione E’ stato affidato all’INPS il compito di monitorare la spesa dello stanziamento di 100.000.000 di euro stabilito dal decreto in corso di registrazione alla Corte dei Conti. Per ottenere un’equa ripartizione fra tutte le Regioni della cifra su indicata, è stata prevista una prima fase durante la quale l’INPS autorizzerà le relative prestazioni, fino alla concorrenza del 30% della somma stanziata (30.000.000 di euro). Raggiunta a livello nazionale una quantità di domande che copre tale cifra, si valuterà l’incidenza di ogni regione sul richiesto e si calibrerà successivamente tramite un altro accordo presso il Ministero, la ripartizione della restante somma di 70.000.000 di euro.
Accordi e consultazione sindacale Gli accordi sono stipulati tra Regione e Associazioni di categoria. Il verbale di consultazione sindacale sarà sottoscritto dall’azienda interessata, eventualmente assistita dall’Associazione di appartenenza che ha sottoscritto l’accordo regionale: i relativi verbali vanno allegati alle domande. Il verbale di accordo deve essere posto a conoscenza dei lavoratori interessati ed è a carico dell’azienda la notifica della sospensione in CIGS al lavoratore. Si ricorda che il lavoratore sospeso in cigs, qualora inizi un rapporto di lavoro, deve darne immediata comunicazione alla sede competente. In caso di mancata comunicazione, infatti, l’Istituto è obbligato a recuperare le somme erogate per integrazione salariale per tutto il periodo concesso. Nel verbale va evidenziato: - che l’azienda rientra nel campo di applicazione della crisi del settore avicolo - l’impossibilità per le aziende di accedere ai trattamenti di cui all’art. 12 commi 1 e 2 della L. 223/91 - che i lavoratori che saranno collocati in CIGS o in mobilità non beneficino di altre prestazioni previdenziali e assistenziali connessi alla sospensione dell’attività lavorativa anche con oneri a carico della Regione per il periodo di sospensione - l’indicazione dell’organico dell’unità produttiva interessata distinto in dirigenti, quadri e operai e del numero massimo dei lavoratori sospesi nel periodo di CIGS richiesto, indicando per tali lavoratori: il CCNL applicato, o un eventuale altro contratto applicato in azienda, la tipologia del rapporto di lavoro, il livello di inquadramento e la mansione - l’indicazione del limite massimo delle giornate lavorate nell’anno precedente.
Codici Ateco e la priorità nelle autorizzazioniI soggetti a cui può essere riconosciuta la CIGS in deroga sono: Ø le imprese industriali con meno di 15 dipendenti per le quali non è previsto il ricorso alla CIGS o mobilità ex lege 223/91 Ø le imprese artigiane Ø le imprese industriali rientranti nel campo di applicazione della legge 223/91, per il solo personale avventizio Ø le imprese agricole per gli operai a tempo indeterminato e gli avventizi. La D .C. delle Entrate contributive ha individuato i codici Ateco 1991, i codici Ateco 2002 e i relativi CSC, in cui rientrano le aziende destinatarie dei trattamenti in oggetto (v. all. 2) Le autorizzazioni dovranno essere effettuate secondo le seguenti priorità: 1) imprese con codice Ateco 01.24.0 2) imprese con gli altri codici Ateco, che svolgono in maniera esclusiva attività connesse alla produzione avicola 3) imprese con gli altri codici Ateco, che svolgono in maniera prevalente attività connesse alla produzione avicola. Le imprese rientranti nei precedenti punti 2 e 3 dovranno documentare l’esclusività o la prevalenza mediante apposita autocertificazione (v. all. 3). Per attività prevalente si intende lo svolgimento di attività inerenti la produzione avicola superiore al 50% del complesso delle attività esercitate.
Lavoratori da escludere Sono esclusi dal beneficio in esame i dirigenti, gli apprendisti e i lavoratori a domicilio.
Contribuzione a carico delle imprese Per quanto riguarda gli obblighi contributivi si fa riserva di apposita comunicazione non appena il Ministero del lavoro avrà assunto la relativa decisione in materia.
Anzianità lavorativa I lavoratori stagionali a tempo determinato dipendenti da aziende agricole devono avere un’anzianità lavorativa non inferiore a 51 giornate nel biennio precedente al 1° gennaio 2006 presso la stessa impresa che fa la richiesta di CIGS. I dipendenti da aziende non agricole della filiera devono avere, presso l’impresa da cui dipendono, una anzianità lavorativa di almeno un trimestre ovvero di 78 giornate.
Durata del trattamento La domanda può essere presentata per un periodo, anche non continuativo, non superiore a 180 giorni annui, anche non continuativi, eventualmente prorogabili persistendo gli elementi di crisi del settore, comunque nel limite massimo delle giornate lavorate nell’anno precedente, che devono risultare sia dagli elenchi anagrafici sia dall’organico aziendale descritto nell’accordo sindacale da allegare alla domanda, nei contratti di assunzione e/o nel registro d’impresa. Il periodo di riferimento delle prestazioni deve essere compreso tra il 01.01.2006 e il 31.12.2006. Le aziende situate nella Regione Calabria, che ha sottoscritto l’accordo in data successiva al 15.3.2006, non potranno richiedere il trattamento per periodi anteriori al 24.3.2006.
Presentazione delle domande all’INPS Per la presentazione delle domande le aziende utilizzeranno la procedura informatica messa a disposizione dell’Istituto (v. sotto). La procedura è attivabile collegandosi al sito on-line dell’Istituto, utilizzato dalle aziende e dai consulenti forniti di pin d’accesso rilasciato dall’INPS, www.inps.it nell’area “Servizi Online, sezione “Aziende consulenti e professionisti”. In prima istanza potranno essere inviate le domande per i periodi compresi tra il 1.1.2006 e il 30.04.2006. Per l’individuazione del decreto e della relativa data indicheranno il numero 1111 e la data del 22.02.2006. Gli avventizi delle imprese agricole saranno esposti nella stessa colonna degli operai. La domanda deve essere indirizzata alle sede provinciale e/o sub-provinvciale dell’INPS competente per il territorio in cui è ubicata l’unità produttiva dell’azienda. Le domande dovranno essere corredate dal mod. IG Str/Aut/crisi (cod. mod. SR 48), disponibile sul sito della modulistica dell’INPS, per consentire il pagamento diretto da parte dell’Istituto ai lavoratori beneficiari del trattamento. Il modello, sottoscritto dal lavoratore, sarà tenuto presso l’azienda ed esibito in caso di verifica o inviato all’INPS,se richiesto.
Erogazione delle prestazioni L’integrazione salariale sarà erogata in forma diretta dall’Istituto, con accredito sul conto corrente del lavoratore stesso o, se richiesto espressamente, con assegno al suo domicilio. I pagamenti saranno autorizzati da questa Direzione centrale con apposito messaggio, dopo l’emanazione dell’apposito decreto da parte del Ministro del lavoro e la registrazione dello stesso da parte della Corte dei Conti.
Invio telematico domande di autorizzazione alla CIGS L'applicazione di Invio telematico delle domande di autorizzazione CIGS permette alle Aziende o ai loro Consulenti, di compilare e inoltrare all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale le domande di autorizzazione agli interventi straordinari di integrazione salariale loro concessi.
La nuova procedura è dotata di un sistema di protocollazione centrale delle stesse.
L’Invio delle domande avviene tramite il canale informatico Internet con le modalità di seguito descritte.
Le Aziende interessate o i consulenti per loro conto possono:
A. In modalità non in linea (off-line): 1. Acquisire tutte le informazioni richieste per una domanda con una procedura software messa a disposizione dall’Istituto e prelevabile, via Internet, dal sito istituzionale http://www.inps.it/nell’area “Servizi Online” alla sezione “Aziende consulenti e professionisti” ; 2. Controllare quanto acquisito con la medesima procedura software; 3. Correggere eventuali inesattezze che la procedura dovesse avere riscontrato; 4. stampare la domanda su foglio A4 prima che questa venga inoltrata via Internet all’Istituto. 5. Compilare una o più domande CIGS prima di inoltrarle
B. On-line, collegandosi via Internet al sito www.inps.it: 1. Collegarsi dal proprio PC con un Browser Internet (tipo Microsoft Explorer o altro) al sito istituzionale dell’Istituto all’indirizzo http://www.inps.it;/2. Identificarsi fornendo il proprio Codice Fiscale e PIN (numero identificativo personale). Questo verrà opportunamente fornito dall’Istituto alle aziende e consulenti che ne faranno richiesta; 3. Inviare all’Istituto, via Internet, la/e domanda/e di CIGS; 4. Verificare l’esito dell’invio della/a domanda/e ovvero sapere se una data domanda CIGS, inviata via Internet all’Istituto, è stata letta dalla sede Inps di competenza.
Le sedi possono consultare le domande pervenute via web, attivando in ambiente intranet l’apposito link nella sezione “soggetto contribuente”. Verrà presentato un pannello con la richiesta dei criteri di selezione delle domande pervenute: è possibile specificare la matricola dell’azienda d’interesse o l’intervallo di tempo in cui sono pervenute le domande da esaminare.
Una volta impostati i criteri di selezione, verrà visualizzato l’elenco delle domande pervenute, e per ciascuna domanda sarà possibile visualizzare il modello di domanda. E’ inoltre possibile Aggiornare lo stato di consegna della domanda, per evidenziarne l’avvenuta lettura da parte della sede competente. L’azienda avrà così la possibilità, con la funzione di Visualizza esiti, di verificare tale aggiornamento dello stato della domanda (‘domanda letta’).
Con successivo messaggio della D.C. Sistemi Informativi e Comunicazioni, sarà illustrata la funzione di ricezione sugli elaboratori AS/400 di sede delle domande pervenute via web, e di caricamento di tali richieste sugli archivi della procedura di gestione delle domande di autorizzazione CIGS.
Supporto utenti Il servizio di assistenza telefonica agli utenti che devono servirsi della nuova applicazione web per l'acquisizione, via internet, delle domande di CIGS, è fornito attraverso il numero verde 803.164 del contact center dell'Inps. E’ stato attivato, infatti, sul ramo di assistenza servizi utente, un nuovo sottoramo dedicato all'assistenza suddetta. Il sottoramo da attivare è stato definito come "Invio telematico delle domande di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria". Gli utenti si potranno rivolgere a tale numero per avere assistenza su problematiche inerenti l’installazione e l’utilizzo della sola procedura citata.
Prime istruzioni per le sedi Le sedi possono autorizzare le domande inviate, tramite la procedura sopra descritta, delle aziende con codice Ateco 2002 01.24.0. Con messaggio successivo da parte di questa Direzione centrale saranno date istruzioni per le autorizzazioni alle aziende rientranti negli altri codici Ateco.
Il presente messaggio, avendo rilevanza esterna, sarà pubblicato sul sito internet dell’Istituto.
Il Direttore Generale Crecco |
Allegato N.1