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Con la Finanziaria per il 2008 e la collegata legge 222/07 cambia la modalità di iscrizione alla Gestione credito e attività sociali, il fondo al quale dipendenti e pensionati pubblici possono aderire per accedere alle prestazioni dell´area credito e attività sociali dell´Inpdap.

Sono interessati i pensionati Inpdap e i dipendenti e pensionati delle amministrazioni pubbliche (come intese dall´articolo 1 del dlgs 165/2001) ai quali è stata estesa la possibilità di iscrizione alla Gestione, finora riservata ai soli lavoratori iscritti all´Inpdap ai fini pensionistici ( dm 45/2007 ).

Le novità

L´art. 3 bis della legge n. 222/2007 ha modificato le modalità di adesione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali Inpdap. La norma stabilisce che gli interessati manifestino espressamente la volontà di adesione attraverso una comunicazione scritta.

Le adesioni possono esser presentate entro il 31 maggio 2008 per mezzo dell’apposito modello (vedi Documentazione)

Viene meno, pertanto, il precedente criterio del silenzio assenso. L´iscrizione, con conseguente diritto alle prestazioni e la contestuale ritenuta, decorrono a partire dal sesto mese successivo alla data di entrata in vigore della legge e quindi dal 1° giugno 2008.

I soggetti che entro il 30 novembre 2007 hanno manifestato esplicita volontà di adesione alla Gestione risultano iscritti dal 1° novembre 2007.

I pensionati Inpdap devono utilizzare il modulo di adesione scaricabile a fondo pagina: il modulo, compilato in tutte le sue parti va presentato, oppure spedito per posta o per fax, alla Sede Inpdap provinciale o territoriale di residenza. I pensionati Inpdap che non aderiscono continueranno ad avere accesso ai benefici di tipo sociale.

I dipendenti di enti e amministrazioni non iscritti all´Inpdap devono utilizzare il modulo di adesione scaricabile a fondo pagina: il modulo, compilato in tutte le sue parti va presentato, oppure spedito per posta o per fax, a una Sede Inpdap e una copia va presentata all´ente o amministrazione di appartenenza.

I pensionati di enti o amministrazioni non iscritte all´Inpdap devono utilizzare il modulo di adesione scaricabile a fondo pagina: il modulo, compilato in tutte le sue parti va presentato, oppure spedito per posta o per fax, a una Sede Inpdap e una copia va presentata all´ente previdenziale che eroga l´assegno di pensione.

I dipendenti pubblici in servizio iscritti all´Inpdap ai fini pensionistici sono iscritti per legge alla Gestione credito.

Cosa è la Gestione unitaria credito e attività sociali dell´Inpdap?

Si tratta di un fondo costituito nel 1996 per finanziare attività con finalità sociale che esulano dall´ambito strettamente previdenziale dell´Inpdap. Le prestazioni offerte dall´Inpdap con tale fondo sono in parte finanziate dalla contribuzione dei lavoratori: i dipendenti pubblici iscritti all´Inpdap infatti già versano lo 0,35% della loro retribuzione lorda, con la trattenuta che nel cedolino viene chiamata "Ritenuta fondo credito". Di anno in anno, a seconda delle disponibilità di budget, la Gestione credito determina i servizi da offrire e i criteri con cui vengono concessi.

Quali sono i vantaggi dell´iscrizione?
L´adesione alla Gestione credito garantisce l´accesso a prestazioni di tipo creditizio e sociale. Tra le prime ci sono piccoli prestiti rimborsabili in 12, 24, 36 o 48 mesi, prestiti pluriennali con cessione del quinto erogati direttamente o garantiti dall´Inpdap e mutui ipotecari edilizi per la prima casa a 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Tra i benefici sociali, alcune prestazioni sono dedicate ai giovani: convitti e vacanze studio in Italia e all´estero, borse di studio, master e dottorati di ricerca; altre sono studiate per i pensionati.

Quali contribuzioni comporta l´iscrizione?
I lavoratori in servizio destinatari del decreto ministeriale 45/2007 che aderiranno alla Gestione credito contribuiranno con le stesse modalità dei dipendenti pubblici iscritti all´Inpdap, ovvero con una quota pari allo 0,35% dello stipendio lordo.

I pensionati invece verseranno una contribuzione pari allo 0,15% della pensione lorda (se la pensione è inferiore a 600 euro lordi, al pensionato non verrà richiesto alcun contributo per accedere alle prestazioni offerte).

Dicembre 2007


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