Salta il menu di navigazione del canale

Il riscatto consente di valutare, nell’ambito di una gestione previdenziale, periodi e servizi (es: titoli universitari, periodi di aspettativa senza assegni) non coperti da contribuzione obbligatoria altrimenti non utili ai fini pensionistici mediante pagamento di un contributo a carico del richiedente.


A chi si rivolge

Possono esercitare la facoltà di riscatto tutti i lavoratori dipendenti; in caso di morte del dipendente, possono farlo i superstiti che hanno diritto alla pensione indiretta. Dal 31 luglio 2010 la facoltà di presentare la domanda di riscatto è stata estesa anche al soggetto “assicurato”, inteso come colui che può vantare contribuzione accreditata presso la Gestione Dipendenti Pubblici che non abbia già dato titolo ad un trattamento di quiescenza, anche se non sia più in servizio. Pertanto, la domanda può essere presentata anche dopo la cessazione dal servizio senza diritto alla pensione.


Come si ottiene

La domanda si compila e si trasmette esclusivamente in modalità telematizzata; per accedere al servizio è necessario essere iscritti alla banca dati dell'Inps Gestione Dipendenti Pubblici ed essere in possesso del PIN (vedi Sezioni di riferimento – Servizi in linea).




Leggi questo articolo in formato PDFTorna su all'inizio del contenuto.

Contenuti correlati

Ultime circolari

N° 104 del 12-09-2014
Gestioni pubbliche - Assicurazione Sociale Vita: L’iscrizione, la cont..
N° 103 del 08-09-2014
Variazione della misura dell’interesse di dilazione e di differimento ..

Ultimi messaggi

Messaggio numero 6950 del 11-09-2014
Gestione Separata – Applicazione per la registrazione in archivio dell..
Messaggio numero 6897 del 08-09-2014
chiarimenti circolare n. 100 del 2 settembre 2014. Legge n. 92 del 28 ..