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Modalità di pagamento e delega

Il pensionato può chiedere il pagamento della pensione nei seguenti modi:

  • accredito in conto corrente bancario
  • accredito in conto corrente postale
  • accredito su libretto di risparmio postale
  • carta prepagata con codice IBAN

 

 

Cosa fare

Il pensionato deve presentare la domanda indicando la modalità preferita. La domanda si compila e si trasmette esclusivamente in modalità telematizzata; per accedere al servizio è necessario essere in possesso del PIN (vedi Sezioni di riferimento – Servizi in linea – Pensionati).

Con l’accredito in conto corrente bancario e/o postale la pensione viene accreditata sul conto intestato al pensionato indipendentemente dalla sua residenza. L’accredito, infatti, può essere effettuato presso tutte le agenzie bancarie o presso gli uffici postali del territorio nazionale.

Ci sono dei casi in cui anche se risulta l’accredito bancario o postale, il pensionato non riscuote alcune rate della pensione (per esempio: il pensionato cambia conto corrente e non comunica all’Istituto le nuove coordinate). In questo caso il pensionato può chiedere il rinnovo delle rate di pensione non riscosse con una domanda in carta semplice da inoltrare alla sede Inps Gestione Dipendenti Pubblici di appartenenza.




Modalità di riscossione attraverso Poste Italiane

Il pensionato può riscuotere la propria pensione attraverso Poste Italiane con le seguenti modalità:

  • con accredito in conto corrente postale
  • con accredito su libretto di risparmio postale

Il pensionato che intenda modificare le modalità di riscossione della propria pensione sul circuito postale, ha la possibilità di presentare la richiesta direttamente all’ufficio postale di competenza che provvederà a comunicare all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici la variazione (per esempio; richiesta di accredito su conto corrente postale in luogo del pagamento in contanti).

 

Pagamenti in contanti

La legge n. 44 del 26 aprile 2012, ha introdotto alcune modifiche alle norme sul pagamento in contanti di importo superiore ai 1.000 euro, previste dalla legge 214/2011.


Dal 1° luglio 2012 le pensioni di importo mensile ordinario superiore ai 1.000 euro sono pagate esclusivamente su:

  • conto corrente bancario o su carta prepagata dotata di codice Iban;
  • conto corrente postale o su libretto postale.

Non saranno soggetti alle limitazioni all'uso del contanti i pagamenti superiori a 1.000 euro, purché comprensivi di eventuali importi erogati a titolo di tredicesima mensilità o corrisposti a titolo di arretrati, conguagli fiscali e somme aggiuntive, se l'importo mensile ordinario della pensione è inferiore a 1.000 euro.

Eventuali variazioni che possano incidere sul diritto o sulla misura della pensione, dovranno essere obbligatoriamente comunicate all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici per evitare che dall’omessa o incompleta comunicazione, oltre alle responsabilità previste dalla legge, l’Istituto debba procedere al recupero delle somme percepite indebitamente.



Delega

Solo nel caso di riscossione diretta presso l’ufficio postale il pensionato può delegare in via continuativa un rappresentante per riscuotere al suo posto la pensione. È la riscossione con mandato speciale.

Il pensionato deve presentare alla Sede Inps Gestione Dipendenti Pubblici di appartenenza il modulo di richiesta (vedi Documentazione), debitamente compilato, con le firme autenticate del pensionato delegante e del delegato. L’autentica della firma si può fare anche al momento della presentazione del modulo.

Per revocare il mandato speciale il pensionato deve presentare una domanda in carta semplice alla sede Inps Gestione Dipendenti Pubblici che eroga la pensione.



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