Salta il menu di navigazione del canale

ATTENZIONE
A seguito delle recenti novità legislative introdotte dalle leggi “Riforma del mercato del lavoro”(L. 92/2012), “Misure urgenti per la crescita del paese”(L. 134/2012) e dalla legge di stabilità (L.228/2012), le informazioni contenute nella seguente scheda sono in corso di revisione/aggiornamento e saranno rese disponibili a breve”


La CIG in deroga è un intervento di integrazione salariale a sostegno di imprese o lavoratori non destinatari della normativa sulla cassa integrazione guadagni (circ. n. 75 del 26 maggio 2009).


SPETTA


(circ. n. 75 del 26 maggio 2009)


AZIENDE


Alle aziende che operino in determinati settori produttivi o specifiche aree regionali, individuate negli accordi governativi.


LAVORATORI


A tutti i lavoratori subordinati compresi i lavoranti a domicilio (msg n. 001908 del 20/1/2010), apprendisti e lavoratori con contratto di somministrazione:

  • dopo aver esaurito gli interventi ordinari (indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi) previsti in caso di sospensione del rapporto di lavoro e in presenza di intervento integrativo degli Enti Bilaterali.
  • per accesso diretto ai trattamenti in deroga, laddove non vi sia intervento integrativo degli Enti Bilaterali.
REQUISITI
  • Anzianità lavorativa aziendale di almeno 90 giorni alla data della richiesta della CIG in deroga. Per il calcolo dell'anzianità sono altresì comprese eventuali mensilità accreditate dalla medesima impresa presso la gestione separata a condizione che:
    • non si tratti di redditi derivanti da arti e professioni
    • il lavoratore operi in regime di monocommittenza
    • il reddito conseguito sia superiore a € 5.000, anche se relativo a più di un anno solare, purché sia conseguito nelle mensilità computabili per l’anzianità aziendale.
  • Aver reso dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale. In caso di rifiuto il lavoratore perde il diritto a qualsiasi prestazione.

Il datore di lavoro deve raccogliere e conservare i modelli DID di dichiarazione di immediata disponibilità (cod. SR105) compilati dai lavoratori.


DURATA

  • la durata è fissata dai singoli accordi territoriali.

RICHIESTA CIG


La richiesta deve essere presentata:


A CHI


All’ Ente  che autorizza i trattamenti di integrazione salariale in deroga (Regione o DRL) e per via telematica all’Inps (ove non previsto diversamente dagli accordi regionali), corredata dal verbale di accordo sindacale e dall’ elenco dei lavoratori interessati.


QUANDO


Entro 20 GIORNI dalla data di inizio della sospensione o riduzione dell'orario di lavoro.


CUMULABILITÀ


In via sperimentale per gli anni 2009 e 2010, è possibile cumulare per intero le prestazioni integrative del salario o del sostegno al reddito (anche in deroga) con i compensi derivanti dai "voucher o buoni lavoro" (lavoro accessorio):

  • fino a  un massimo di € 3.000 per anno solare: CUMULO TOTALE delle prestazioni, senza interruzione o sospensione delle stesse e senza obbligo di comunicarlo all’Inps;
  • oltre i € 3.000: CUMULO PARZIALE con le prestazioni e con obbligo di preventiva comunicazione all’Inps.

PAGAMENTI


Anticipazione della prestazione da parte dell'Inps con pagamento diretto al lavoratore    
In via sperimentale per il periodo 2009-2010, in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti in deroga con richiesta di pagamento diretto al lavoratore, l’Inps sulla base della domanda dell'azienda corredata dagli accordi conclusi dalle parti sociali e dall’elenco dei beneficiari, è autorizzato ad anticipare la prestazione per un periodo massimo di 4 mesi, con riserva di ripetizione nei confronti del datore di lavoro delle somme indebitamente erogate ai lavoratori.
Il datore di lavoro deve presentare in via telematica la domanda di anticipazione all’Inps e contestualmente alla Regione (o, a seconda della competenza, alla Direzione Regionale del Lavoro) la domanda di autorizzazione alla CIG in deroga.
Le domande di CIG in deroga per cui sarà richiesta l’anticipazione verranno immediatamente messe in pagamento per una durata massima di quattro mesi oltre i quali si sospenderà l’erogazione in attesa dei provvedimenti di autorizzazione delle Regioni (circ. n. 75 del 26 maggio 2009).


Pagamento diretto al lavoratore senza anticipazione da parte dell'Inps


I pagamenti relativi alle domande di CIG in deroga per cui non è richiesto dall’azienda il pagamento anticipato da parte dell'Inps saranno sospesi, in attesa che la Regione competente emetta il relativo provvedimento di autorizzazione.


I LAVORATORI A DOMICILIO


Tali lavoratori dovranno necessariamente avere il requisito dei 90 giorni di anzianità lavorativa presso la ditta che li pone in CIG in deroga.
Data la particolare natura del contratto, per tali lavoratori non è prevista una retribuzione oraria.


Per determinare la retribuzione oraria giornaliera, da prendere a base per il calcolo dell'indennità, si dovrà, quindi, fare riferimento al mese precedente l’inizio della CIG in deroga, e procedere come di seguito:

  • calcolare la retribuzione lorda complessiva spettante nel mese precedente l’inizio della cig, comprensiva delle maggiorazioni per ferie,festività ecc, escluse la quota del TFR e il rateo di tredicesima. La retribuzione lorda complessiva è data dalla somma delle retribuzioni delle lavorazioni riconsegnate nel mese di riferimento. La 13^, ricompresa nella retribuzione mensile utile per stabilire il massimale di riferimento (indicata al quadro C punto 7), verrà liquidata soltanto se sussiste capienza entro il limite del massimale;
  • contare il numero delle giornate complessive di lavorazione comprese nel mese considerato (escluse le domeniche) intercorrenti tra la data di consegna del lavoro e quella della sua riconsegna. Se nel mese sono state riconsegnate più lavorazioni, si sommano i giorni compresi tra la data di consegna e quella di riconsegna delle singole lavorazioni. Se una lavorazione è stata consegnata in un mese diverso da quello della riconsegna, devono essere considerate le sole giornate cadenti nel mese della riconsegna;
  • determinare la retribuzione media globale giornaliera, dividendo la retribuzione lorda complessiva calcolata per il numero dei giorni lavorati;
  • dividere la retribuzione media globale giornaliera per il numero di ore lavorative giornaliere previsto per la maggior parte dei lavoratori dipendenti dell’azienda.

Per quanto riguarda la compilazione del modello SR41 :

  • nel quadro B andrà inserito il codice qualifica 6, relativo ai lavoratori a domicilio;
  • sempre al quadro B, come “orario contrattuale settimanale” andrà indicato quello maggiormente praticato in azienda;
  • nel quadro C andrà indicata la retribuzione oraria ottenuta, e le ore da integrare nelle colonne relative alle settimane del mese.

FLUSSO


Flusso delle domande di CIG in deroga
Azienda:

  • consultazione sindacale con accordo sottoscritto dall’azienda e dalle OO.SS.
  • richiesta telematica all’Ente che autorizza, con indicazione della modalità di pagamento a conguaglio o diretto, e in quest'ultimo caso, se è stata richiesta l'anticipazione o meno;
  • non oltre sei mesi dall'emissione del decreto di concessione, presentazione all'Inps della richiesta di pagamento (mod. igi15 in deroga -SR100);
  • in caso di pagamento diretto al lavoratore trasmissione all'Inps in via telematica, al termine di ogni periodo di paga, dei mod.IG str/aut -SR41

Regione o Direzione Regionale del Lavoro:

 

  • L’Ente che autorizza trasmette telematicamente il provvedimento all’Inps e all’azienda.


ENTE CHE AUTORIZZA IL PROVVEDIMENTO DI INTEGRAZIONE SALARIALE IN DEROGA


Il provvedimento di autorizzazione o reiezione è in carico alla Regione, tranne che per alcune Regioni in cui fa capo alla Direzione regionale del lavoro.


 

INCENTIVO PER L' ATTIVITA' AUTONOMA


Il D.L. n. 78/09, convertito con modificazioni nella L. n. 102/09, con i commi 7 ed 8 dell’art. 1, offre alcune possibilità incentivanti (anticipazione della CIGS in deroga) ai lavoratori destinatari di trattamenti di sostegno al reddito che intendano avviare un’attività di lavoro autonomo o in cooperativa (Msg. n. 008123 del 23/03/2010).


Beneficiari:


Lavoratori destinatari, per gli anni 2009 e 2010, di ammortizzatori sociali in deroga (CIGS in deroga).


Quanto spetta:

L’importo del trattamento è pari al numero di mensilità o di giornate di CIGS in deroga spettanti e non ancora percepite al momento della presentazione della domanda di anticipazione.
Le eventuali proroghe del trattamento di sostegno al reddito, accordate dopo la data dì presentazione dell’istanza, non hanno effetto sulla quantificazione del beneficio. Analogamente non hanno rilevanza eventuali sospensioni dell’attività aziendale successive alla domanda.


Domanda:


La domanda deve essere presentata, utilizzando l'apposito modello, alla sede Inps territorialmente competente, entro i termini di fruizione del trattamento medesimo, specificando l’attività da intraprendere.


Erogazione del beneficio:


Dopo aver verificato il diritto all’ammortizzatore sociale in deroga e quantificato il beneficio spettante in relazione al numero di mensilità o di giornate autorizzate e non pagate, l’erogazione  avviene in due fasi

  • il 25% di quanto spettante al momento della presentazione della domanda interrompendo l’erogazione della CIGS in deroga;
  • il restante 75% a seguito della presentazione della documentazione attestante l’avvio dell'attività di lavoro autonomo, auto imprenditoriale, di micro impresa, o l’associazione in cooperativa;

Nel caso di associazione in cooperativa, se il lavoratore instaura con la stessa un rapporto di lavoro subordinato, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge n. 142 del 2001, l’incentivo spetta alla cooperativa oppure al lavoratore a condizione che venga conferito al capitale sociale della cooperativa.


Pagamento:


Ricevuta la comunicazione di accoglimento della domanda di anticipazione del trattamento da parte dell’Inps, il lavoratore deve presentare entro quindici giorni dalla predetta comunicazione le dimissioni al datore di lavoro, dandone copia alla sede Inps competente.
In caso di  associazione in cooperativa deve inoltre presentare la copia del contratto di lavoro di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142.
A questo punto l’Inps dispone il pagamento in favore dell’interessato della somma dovuta (75%); in caso contrario, provvede al recupero delle somme anticipate (25%).





Leggi questo articolo in formato PDFTorna su all'inizio del contenuto.

Contenuti correlati

Chiudi

La tua opinione ci aiuta a darti un servizio migliore:

Abbiamo aggiornato le informazioni del sito.
Valuta la qualità dei contenuti:

Chiari
  • Attuale 0/5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Esaurienti
  • Attuale 0/5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Facili da raggiungere
  • Attuale 0/5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Legenda
Per niente
Per niente
Poco
Poco
Abbastanza
Abbastanza
Molto
Molto
Del tutto
Del tutto
Vota

Ultime circolari

N° 136 del 30-10-2014
Nuove modalità di presentazione della richiesta di Assegni per il..
N° 135 del 23-10-2014
Convenzione fra l’INPS e la FEDIMPRESE per la riscossione dei contribu..

Ultimi messaggi

Messaggio numero 7978 del 24-10-2014
Sgravio contributivo a favore della contrattazione di secondo livello...
Messaggio numero 7973 del 24-10-2014
Presentazione telematica delle domande di pensione in regime comunitar..