Le maggiorazioni sulle pensioni

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LA DOMANDA


Può essere inoltrata a qualunque sede dell'Inps, direttamente o tramite uno degli enti di Patronato riconosciuti dalla legge, che assistono gratuitamente i lavoratori, ovvero inviata per posta a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.


La richiesta di maggiorazione, fatta contestualmente alla domanda di pensione o successivamente, deve essere corredata da una dichiarazione reddituale attestante i redditi percepiti nell’anno, anche se presuntivi.


La maggiorazione concessa viene automaticamente confermata per gli anni successivi e contestualmente, sulla base dei redditi già memorizzati a seguito delle dichiarazioni reddituali presentate, vengono riconosciuti, senza dover presentare nuova domanda, gli eventuali ulteriori benefici previsti.


L’Inps procederà comunque alla verifica reddituale per stabilire se i redditi effettivamente conseguiti nell’anno consentono l’erogazione della maggiorazione o se, venuto meno il diritto per effetto di redditi superiori ai limiti previsti, si debba procedere alla revoca della maggiorazione stessa.


LA MAGGIORAZIONE SOCIALE


Prevista inizialmente per i soli titolari di integrate al trattamento minimo, è stata estesa a tutti i titolari di pensione, diretta (vecchiaia, invalidità, assegno ordinario di invalidità o inabilità) o ai superstiti, anche superiore al trattamento minimo, a condizione che non siano superati determinati limiti di reddito, in modo da garantire al pensionato un reddito minimo annuo.


SPETTA


Ai titolari di pensione (con esclusione delle supplementari) a carico:

  • dell' assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti;
  • delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti, mezzadri e coloni);
  • della gestione speciale per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere;
  • dei fondi sostitutivi ed esclusivi, a partire dal 1.1.2001 (Fondo volo, Fondo dazio, Fondo elettrici e telefonici, Fondo speciale dipendenti FF.SS).

L’IMPORTO


Pensionati ultrasessantenni (età pari o superiore a 60 e inferiore a 65 anni).
La maggiorazione è stata introdotta a decorrere dal 1.1.1989 nella misura di Lire 30.000 mensili, per 13 mensilità.


Dal 1.1.2001 è stata aumentata di Lire 20.000 mensili (per complessive Lire 50.000, pari a Euro 25,83).


Pensionati ultrasessantacinquenni (età pari o superiore a 65 anni).
La maggiorazione è stata introdotta dal 1.1.1985, elevata a Lire 50.000 mensili dal 1.7.1988 e a Lire 80.000 mensili dal 1.1.1990, per 13 mensilità.


Dal 1.1.2001 è stata ulteriormente aumentata di Lire 80.000 mensili (per complessive lire 160.000, pari a Euro 82,63) a favore dei pensionati infrasettantacinquenni (età pari o superiore a 65 e inferiore a 75 anni) e di Lire 100.000 mensili (per complessive lire 180.000, pari a Euro 92,96) per i pensionati ultrasettantacinquenni (età pari o superiore a 75 anni).


Dal 1.1.2002 è stato applicato un incremento delle maggiorazioni, fino a garantire un reddito personale minimo di Euro 516,46 mensili (pari a lire 1.000.000), per 13 mensilità, in presenza di particolari requisiti di età e di reddito.


La misura massima della maggiorazione spettante è determinata:

  • per il pensionato solo, dalla differenza tra il limite di reddito previsto e il reddito dichiarato (tenendo conto anche del reddito derivante da pensione);
  • per il pensionato coniugato (non legalmente ed effettivamente separato), dal minore degli importi risultanti dalla differenza tra il limite di reddito previsto per il pensionato solo e il reddito personale dichiarato (tenendo conto anche del reddito derivante da pensione) e la differenza tra il limite di reddito coniugale previsto e il reddito cumulato con quello del coniuge (tenendo conto anche dell’eventuale reddito derivante da pensione del coniuge).

L’importo mensile della maggiorazione è dato dalla misura massima spettante, divisa per 13 mensilità.


TABELLE IMPORTI (senza incremento 1.1.2002)


Pensionati ultrasessantenni
Pensionati ultrasessantacinquenni


IL LIMITE DI REDDITO oltre il quale è esclusa la concessione della maggiorazione è:

  • per il pensionato solo, la somma dell’ ammontare annuo del trattamento minimo  e dell’ammontare annuo della maggiorazione sociale.
    La maggiorazione viene erogata in misura ridotta se il reddito del pensionato è compreso tra il reddito che ne consente la concessione in misura intera (ammontare annuo del trattamento minimo) e quello che ne esclude la concessione (ammontare annuo del trattamento minimo + ammontare annuo della maggiorazione sociale).
  • Per il pensionato coniugato, la somma del limite di reddito determinato come per il pensionato solo, più l'importo annuo dell'assegno sociale.
    La maggiorazione viene erogata in misura ridotta se il reddito personale del pensionato è inferiore al limite di reddito previsto per il pensionato solo e se il reddito, cumulato con quello del coniuge, è compreso tra il limite che ne consente la concessione in misura intera (ammontare annuo del trattamento minimo + ammontare annuo dell’assegno sociale) e quello che ne esclude la concessione (ammontare annuo del trattamento minimo + ammontare annuo della maggiorazione sociale + ammontare annuo dell’assegno sociale) .

TABELLE LIMITI DI REDDITO


Pensionati ultrasessantenni


Pensionati infrasettantacinquenni


Pensionati ultrasettantacinquenni





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