Contributi per assicurazione casalinghe

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"Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari"


Istituito dal 1.1.1997, sostituisce la " Mutualità pensioni".


SOGGETTI INTERESSATI


Possono iscriversi al nuovo fondo di previdenza, i soggetti di entrambi i sessi e di età compresa fra quella prevista dalle norme sull’avviamento al lavoro e i 65 anni di età, se svolgono lavoro domestico non retribuito in relazione a responsabilità familiari, senza vincoli di subordinazione.


Le casalinghe che erano già iscritte alla Mutualità pensioni sono iscritte d’ufficio nel nuovo fondo di previdenza (Circ. 223 del 20.12.2001).


I REQUISITI


L’iscrizione, per i nuovi iscritti, è subordinata alla condizione che il richiedente:

  • non presti attività lavorativa dipendente o autonoma per la quale sussista l’obbligo di iscrizione ad altro ente o cassa previdenziale o, qualora svolga un’attività lavorativa anche continuativa prestata ad orario ridotto, si determini la contrazione, ai fini del diritto alla pensione, del corrispondente periodo di assicurazione obbligatoria.

Tale condizione si verifica per i:

  • lavoratori dipendenti (con esclusione dei lavoratori domestici, dei lavoratori agricoli e degli apprendisti, nonché dei periodi figurativi accreditati per servizio militare) quando, applicando alla retribuzione annua pensionabile i minimali retributivi, risultano accreditabili un numero di settimane inferiori a quelle effettivamente lavorate;
  • lavoratori domestici, quando per ciascuna settimana lavorata non risulta una contribuzione media corrispondente ad almeno 24 ore lavorative;
  • lavoratori agricoli,quando non prestano attività corrispondente ad almeno 270 giornate annue;
  • lavoratori parasubordinati,quando il versamento non corrisponde al minimale di reddito fissato per la Gestione Commercianti.
  • non sia titolare di pensione diretta. Possono iscriversi, pertanto, i titolari di pensione ai superstiti (Circ. 223 del 20.12.2001).

LA DOMANDA


Non deve essere presentata dalle casalinghe già iscritte alla "Mutualità pensioni", in quanto l’iscrizione al nuovo fondo avviene d’ufficio.


Deve essere presentata su apposito modulo predisposto dall’Inps comprensivo dell’ autocertificazione con la quale il richiedente può attestare il possesso dei requisiti richiesti per l’iscrizione al fondo.


La domanda può essere presentata a qualsiasi sede dell’Inps che avrà cura di trasmetterla, se necessario, alla sede competente per residenza, oppure:

  • via Internet: accedendo al sito http://www.inps.it
  • via Call Center: telefonando al numero 803164 gratuito da rete fissa; oppure al numero 06164164 da rete mobile, a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico
  • via Intranet: presso tutte le agenzie Inps.

Le procedure automatizzate che acquisiranno le domande, emetteranno, tramite posta automatizzata, la lettera di accoglimento, i bollettini predisposti in Euro e le istruzioni per il versamento al fondo, oppure la lettera di reiezione.


N.B.: In caso di accoglimento basato sulla sola autocertificazione, l’Inps si riserva la facoltà di accertare in un momento successivo la presenza dei requisiti richiesti e di confermare o meno l’efficacia dell’iscrizione.


In caso negativo, la reiezione verrà comunicata con lettera raccomandata.


In allegato al provvedimento di accoglimento e al bollettino per il versamento, viene inviato uno specifico prospetto integrativo che darà la possibilità. All'assicurato di fornire precise indicazioni in merito agli anni ai quali accreditare le somme versate e la specifica distribuzione delle stesse.


L'ISCRIZIONE


Avviene dal 1° giorno del mese di presentazione della domanda.


Ai nuovi iscritti, che alla data del 1.1.1997 avevano un’età inferiore a 65 anni, è consentito di versare i contributi a partire dal 1.1.1997 stesso senza oneri aggiuntivi (interessi legali, sanzioni), a condizione che la domanda sia presentata entro il 30.6.2004 e il relativo versamento venga effettuato entro il 30.6.2004 (Msg. 2577 del 29.1.2004).


L’iscrizione, una volta concessa, conserva la sua validità anche se il conto assicurativo non viene alimentato in quanto l’interessato non effettua versamenti.


I VERSAMENTI


Gli appositi bollettini di conto corrente postale predisposti dall’Inps sono inviati agli interessati e possono essere utilizzati sia per il versamento dei contributi da attribuire all’anno di versamento sia per quelli da accreditare per anni precedenti la data di presentazione della domanda (periodi pregressi).


Per i periodi pregressi (a partire dal 1.1.1997) i versamenti devono essere effettuati entro il 31.12.2003.


Dal 1° gennaio 1999 i versamenti da effettuare al Fondo non possono essere inferiori ad Euro 25,82 mensili (pari a Lire 50.000).


La copertura annuale si realizza qualora l’importo versato sia complessivamente pari o superiore a Euro 309,84 (pari a L. 600.000).


Non sono previste scadenze di pagamento e gli importi versati verranno attribuiti, secondo il principio di cassa, all’anno di effettivo versamento.


N.B.: In allegato al provvedimento di accoglimento della domanda e al bollettino, viene inviato uno specifico prospetto integrativo che consente all'assicurato di fornire, solo per il primo versamento, precise indicazioni in merito agli anni ai quali accreditare le somme versate e la specifica distribuzione delle stesse.


La copertura contributiva, nel caso l’interessato effettui per tali periodi un versamento cumulativo senza specificare gli anni di riferimento, verrà determinata:

  • se l’ammontare complessivo è inferiore a quello necessario alla copertura con applicazione del minimale: distribuendo l’importo complessivo sui vari anni, a partire da quello di versamento. Per tale anno verrà attribuita la copertura contributiva per 12 mesi nel rispetto del minimale; l’importo residuo verrà imputato all’anno precedente e accreditati i contributi secondo gli stessi criteri fino ad esaurimento dell’importo del versamento;
  • se l’ammontare complessivo è pari o superiorea quello necessario alla copertura con applicazione del minimale: distribuendo equamente la somma sui 6 anni interessati (dal 1997 al 2002).

Non possono essere effettuati versamenti nel fondo per i periodi in cui vengano meno i requisiti di iscrivibilità. Pertanto gli stessi devono essere interrotti nel caso che l’interessato, dopo l’iscrizione al fondo, riprenda l’attività lavorativa con copertura integrale del periodo o diventi pensionato.


I versamenti nel fondo possono essere effettuati anche se, per lo stesso periodo, l’interessato effettua versamenti volontari in altra gestione pensionistica o percepisce indennità connesse alla cessazione del rapporto di lavoro (Es.: indennità di disoccupazione, ecc.).


IL REGIME TRANSITORIO


Le norme transitorie sono previste per:

  • i nuovi iscritti al Fondo e coloro che erano già iscritti alla "Mutualità pensioni".

Ad essi è concessa la possibilità di integrare gli eventuali versamenti effettuati per periodi successivi al 31.12.1996, anche se ultrasessantenni, purchè presentino la domanda entro il 31.12.2003.


L’importo dei versamenti, da effettuarsi entro il 31.12.2003, può essere scelto liberamente dall’interessato, anche per importi inferiori a Euro 25,82 mensili. La copertura assicurativa, tuttavia, verrà attribuita, anche per i periodi antecedenti al 31.12.1999, con riferimento all’importo complessivamente versato per ogni anno solare, riconoscendo un numero di mesi proporzionale alla somma versata, rapportata al minimale mensile (euro 25,82);

  • i nuovi iscritti, ultrasessantenni alla data della domanda, iscritti al fondo a seguito di domanda presentata entro il 31 dicembre 2003.

Acquisiscono il diritto a pensione al compimento del 65° anno di età.


Oltre al versamento dei periodi pregressi possono incrementare l’anzianità contributiva relativa al periodo intercorrente tra la data di iscrizione e il compimento dell’età per la pensione mediante il versamento di una riserva matematica (riscatto) del numero di anni necessario a perfezionare il requisito contributivo previsto per accedere alla prestazione;

  • i nuovi iscritti, ultrasessantenni alla data della domanda, iscritti al fondo in data successiva al 31.12.2003.

Per acquisire il diritto a pensione al compimento del 65° anno di età, possono unicamente incrementare l’anzianità contributiva relativa al periodo intercorrente tra la data di iscrizione e il compimento dell’età per la pensione solo mediante il versamento, a domanda, di una riserva matematica (riscatto) per il numero di anni e mesi necessario a perfezionare il requisito contributivo previsto per accedere alla pensione al 65° anno di età (5 anni).


L’onere di riscatto corrisponde all’importo che l’interessato intende versare per la copertura del periodo, nel rispetto dei minimali che saranno di volta in volta stabiliti.


L’importo è attribuito ai periodi richiesti e viene rivalutato, ai fini del calcolo del montante individuale, in relazione alla data di presentazione della domanda di riscatto (Circ. 223 del 20.12.2001).


N.B.: Per le modalità ed i termini di presentazione della domanda, il versamento dell’onere e i termini di decadenza, nei casi di ritardato pagamento, si applicano i criteri che disciplinano i riscatti.


LA CONTRIBUZIONE


Dal 1° gennaio 1999 i versamenti da effettuare al Fondo non possono essere inferiori ad Euro 25,82 mensili (pari a Lire 50.000).


Tale minimale permette di stabilire il numero dei contributi settimanali da accreditare per perfezionare il diritto a pensione.


I versamenti complessivamente effettuati in un anno solare, considerando l’importo effettivamente versato (100%), se:

  • inferiori a Euro 25,82. non determinano l’accredito di alcun contributo mensile ai fini del diritto a pensione;
  • superiori a Euro 25,82 (anche se singolarmente inferiori a tale importo) determinano l’accredito di un numero di contributi mensili, ai fini del diritto alla pensione, pari al risultato, arrotondato per difetto, ottenuto dividendo l’importo complessivamente versato per il minimale.

Qualora sussista il diritto a pensione, il 98% dei versamenti complessivamente effettuati in un anno solare è utile, in ogni caso, per determinare il montante contributivo necessario per il calcolo della misura della pensione.


Il 2% viene detratto a titolo di compensazione dei costi amministrativi per spese di gestione del fondo (Circ. 223 del 20.12.2001).


Non è stato ancora stabilito un massimale contributivo annuo.


Peraltro, poiché le pensioni vengono liquidate con il sistema di calcolo contributivo, potrebbe applicarsi il massimale di contribuzione previsto per tale tipo di prestazioni.


LA CONTRIBUZIONE GIÀ VERSATA NELLA MUTUALITÀ PENSIONI


Le casalinghe iscritte alla "Mutualità pensioni" sono inserite d’ufficio nel nuovo fondo utilizzando i contributi già versati nella precedente gestione e quelli eventualmente versati nella "Assicurazione Facoltativa".


Viene determinato, quindi, un "premio unico di ingresso" al quale concorrono nella misura del:

  • 95%, i versamenti effettuati nella "Mutualità pensioni" (il 5% è stato già detratto dalla precedente normativa perché destinato ad un "conto speciale");
  • 100% di quelli effettuati nella "Assicurazione facoltativa".

Al "premio di ingresso" viene attribuita un’anzianità contributiva da far valere per il raggiungimento del diritto alla pensione:

  • rivalutando i contributi versati fino al 31.12.1996, secondo l’anno di versamento, in base ai coefficienti di rivalutazione da applicare alle retribuzioni e ai redditi presi a base per il calcolo della quota "A" delle pensioni retributive. I coefficienti da utilizzare sono quelli previsti per le pensioni aventi decorrenza nell’anno 1998 attualizzando, in tal modo, il "premio unico d’ingresso" all’anno 1997.
    • L’anzianità contributiva accreditata è costituita dal minor numero di mesi ottenuti confrontando il risultato della:
      • divisione dell’importo complessivo, rivalutato, per Euro 25,82, arrotondato per difetto;
      • moltiplicazione per 12 degli anni di iscrizione nella "Mutualità pensioni".
  • accreditando per il loro effettivo ammontarei contributi versati successivamente al 31.12.1996, senza operare alcuna rivalutazione.
    L’anzianità contributiva per gli anni dal 1996 al 1998, nel limite di 12 mesi annui, è determinata dividendo l’importo versato in ogni anno solare per Euro 25,82.

LA SCONTISTICA


Gli iscritti, oltre che con i versamenti effettuati direttamente, possono liberamente incrementare la copertura assicurativa utile a perfezionare il diritto o ad aumentare l’importo della pensione destinando l’importo corrispondente agli abbuoni accantonati su acquisti effettuati presso Centri di vendita convenzionati.


Tali abbuoni verranno accreditati secondo le modalità di carattere generale indicate e la gestione degli stessi sarà disciplinata secondo criteri e modalità da stabilire (Circ. 223 del 20.12.2001).


L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI


È gestita dall’Inail.


Sono obbligati ad iscriversi i componenti del nucleo familiare, di età compresa fra i 18 e i 65 anni compiuti, che svolgono, in via esclusiva e non occasionale, attività in ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, per la cura del proprio nucleo familiare.


IMPONIBILE IRPEF


Dal 1.1.2001 i contributi versati al Fondo, per se stessi o per i familiari a carico, sono interamente deducibili, ai fini fiscali, dal reddito complessivo del dichiarante (Circ. 223 del 20.12.2001).


NORME


Circ. 223 del 20.12.2001. OGGETTO: Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari; criteri attuativi del decreto legislativo 16/9/1996, n. 565. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti.
Msg. 2577 del 29.1.2004. Oggetto: "Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari" – Chiarimenti al messaggio n. 633 del 15 dicembre 2003.




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