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Viene inviato dall’Inps prima dell’iscrizione a ruolo dei crediti, esistenti al 31 dicembre di ogni anno, e della relativa emissione di cartella esattoriale.


Entro 30 giorni dalla notifica dell’avviso di pagamento, è possibile:

  • il pagamento del debito mediante modello F24:
  • la richiesta di rateizzazione (dilazione di pagamento);
  • la correzione di errori a seguito di contestazioni da parte del contribuente.

Sui crediti oggetto di avviso di pagamento vengono calcolate le somme aggiuntive applicando il nuovo regime sanzionatorio, ai sensi della legge 388/2000.


IL PAGAMENTO


Deve essere effettuato con il modello F24 allegato all’avviso di pagamento con le causali:

  • RLAA – lavoratori agricoli autonomi

Il mancato pagamento entro i 30 giorni previsti determinerà l'iscrizione a ruolo e la successiva emissione di cartella esattoriale.


L'importo non versato sarà iscritto a ruolo maggiorato dalle somme aggiuntive calcolate per il periodo compreso tra la data dell'avviso bonario e quella dell'iscrizione a ruolo.


L'avviso di pagamento vale come atto interruttivo della prescrizione.


LA DILAZIONE


E’ possibile chiedere:

  • una rateizzazione del debito oggetto di avviso di pagamento. La domanda di dilazione va effettuata anche quando ne era stata presentata una precedente per un debito oggetto di cartella esattoriale; in tal caso, per consentire alla sede Inps la gestione del debito nella sua totalità, è bene evidenziare (con un appunto sulla domanda) la presenza di precedente richiesta di rateizzazione. In attesa dell'esito della domanda di dilazione relativa al debito oggetto di avviso di pagamento le rate provvisorie devono essere pagate con F24, la cui codeline dovrà essere determinata dalla sede Inps, con le causali:

DLAA - dilazioni lavoratori agricoli autonomi
In presenza di domanda di condono l'avviso di pagamento viene emesso nel caso di decadenza dal beneficio del condono stesso, per mancato pagamento di una o più rate alla scadenza prevista.


L’ESTENSIONE DELLA DILAZIONE


Il contribuente può chiedere l’estensione della dilazione a 36 rate previa autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


La domanda viene comunque presentata alla sede Inps.


L’autorizzazione viene concessa qualora il mancato o ritardato pagamento sia dipeso da:

  • calamità naturali in occasione delle quali siano stati emessi gli appositi decreti di sospensione dei termini;
  • procedure concorsuali per le quali sia già stato emanato il provvedimento dichiarativo;
  • carenza temporanea di liquidità finanziaria derivante da ritardato introito di crediti maturati nei confronti di pubbliche amministrazioni dello Stato o di enti pubblici, derivanti da obblighi contrattuali ovvero da ritardata erogazione di contributi e finanziamenti previsti per legge o convenzione;
  • ricorrenza di uno stato di crisi aziendale dovuto a contrazione o sospensione dell’attività produttiva per eventi transitori non imputabili all’azienda, di situazioni temporanee di mercato, di crisi economiche settoriali o locali o di un processo di riorganizzazione, ristrutturazione o riconversione aziendale;
  • trasmissione agli eredi di debiti contributivi;
  • carenza temporanea di liquidità finanziaria connessa a difficoltà economico sociali, territoriali o settoriali;
  • debiti complessivi di ammontare non inferiore a 10 milioni in presenza di una precaria situazione reddituale, risultante da documentazione fiscale;
  • contestuali richieste di pagamento di contributi dovuti a vario titolo ed aventi scadenze concomitanti (es.: il pagamento dei contributi correnti unitamente alle rate di condono, i contributi correnti unitamente al recupero rateale dei contributi sospesi a seguito di calamità naturali, la contribuzione dovuta alle gestioni dei lavoratori autonomi e le rate di contribuzione dovuta, quale datore di lavoro, per le assicurazioni obbligatorie, ecc.).

Il contribuente può chiedere l’estensione della dilazione a 60 rate, sempre con domanda presentata alla sede Inps.


Tale estensione necessita di un decreto del Ministro del Lavoro e delle Tale estensione necessita di un decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e Finanze, ed è espressamente prevista solo se il mancato pagamento è dipeso da:

  • oggettive incertezze connesse a contrastanti ovvero sopravvenuti diversi orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla ricorrenza dell’obbligo contributivo, successivamente riconosciuto in sede giurisprudenziale o amministrativa;
  • fatto doloso del terzo, denunciato all’Autorità giudiziaria entro il termine di cui all’art. 124 c. 1 del codice penale, a condizione che l’interessato esibisca certificazione dell’autorità giudiziaria che attesti la pendenza del procedimento instaurato con la denuncia.

N.B.: Le sanzioni possono essere ridotte fino alla misura di interessi legali (2,5 % annuo a decorrere dall’1.1.2004 - v. circ. n. 4/2004), fermo restando il pagamento integrale dei contributi dovuti, solo nei casi eccezionali:

  • rilevanti oggettive incertezze connesse a contrastanti o diversi orientamenti giurisdizionali o amministrativi;
  • fatto doloso del terzo, denunciato all’autorità giudiziaria;
  • aziende in crisi.

LA CONTESTAZIONE

 

L'importo richiesto con avviso di pagamento può essere contestato nel caso che:

  • i versamenti effettuati con F24 non siano ancora confluiti sulla posizione assicurativa per anomalie tecniche;
  • le scoperture contributive siano state rilevate con verbale di accertamento contestato, o derivino da imposizione d'ufficio contro la quale è stato presentato ricorso amministrativo;
  • le scoperture contributive siano relative a soggetti di età inferiore a 32 anni iscritti per la prima volta alle gestioni dei lavoratori autonomi dal 1.1.998 al 31.12.1998 (avevano diritto al differimento del pagamento del 50% dei contributi con rateizzazione a partire da maggio 2001, per cui l'archivio di gestione nel 2000 ha rilevato erroneamente la scopertura);
  • sia stata già presentata domanda di cancellazione per il periodo che risulta oggetto di scopertura contributiva;
  • i contributi richiesti siano dovuti solo in parte (o non siano dovuti) perché oggetto di agevolazione per calamità naturale (sospensione, differimento, riduzione).




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