L'avviso di pagamento inviato ai datori di lavoro domestico

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LA REGOLARIZZAZIONE NEL LAVORO DOMESTICO


La regolarizzazione (e conseguente recupero crediti) può scaturire:

  • dalla mancata denuncia del rapporto di lavoro;
  • dalla rilevazione che il pagamento dei contributi sia stato effettuato in ritardo rispetto alle scadenze previste o in modo errato riguardo alle  modalità di calcolo.

LA RICHIESTA DI REGOLARIZZAZIONE LD15


Per sanare la mancata denuncia del rapporto di lavoro nei termini, o la rilevazione di un errore nel calcolo o nel rispetto dei termini previsti per il versamento, deve essere presentata una richiesta di regolarizzazione tramite modello LD15 disponibile sul sito www.inps.it.


Tale modello deve essere compilato anche nel caso in cui sia l'Inps (d'ufficio o tramite vigilanza) a rilevare l'omissione contributiva, nel caso di segnalazione provenienti da altri Enti (verbali della Direzione Provinciale del Lavoro, verbali dell'Inail) o nel caso in cui il lavoratore presenti una denuncia contro il datore di lavoro.


Il modello LD15compilato d'ufficio o spontaneamente dal debitore e acquisito dalla sede Inps territorialmente competente è seguito da una lettera che ha valore di atto interruttivo della prescrizione, con la quale sono formalmente richieste le somme dovute e viene indicata la code line per il pagamento tramite il MODELLO F24
Il pagamento può avvenire:

  • In soluzione unica con modello F24
  • A rate, in tal caso deve essere fatta richiesta da parte del datore di lavoro. La normativa é la stessa che regolamenta le DILAZIONI dei pagamenti relativi al lavoro dipendente ed autonomo. La prima rata deve essere almeno 1/12 dei contributi oggetto di rateizzazione. I versamenti delle rate devono avvenire con modello F24.

IL VERSAMENTO RITARDATO O ERRATO LD03


L'acquisizione da parte dell'Inps del versamento trimestrale di contributi da lavoro domestico comporta una verifica dalla quale può scaturire che il pagamento é stato effettuato in ritardo, nel caso in cui non siamo stati rispettati i previsti termini di scadenza; o/e che il pagamento é stato effettuato in modo errato nel caso in cui l'importo dei contributi non corrisponda a quanto dovuto in relazione alle ore lavorate e alla retribuzione oraria indicata nel contratto.
La conseguente regolarizzazione può avvenire d'ufficio o su domanda:

  • regolarizzazione d'ufficio - Il programma informatico di gestione dei versamenti segnala l'anomalia come LD03. A tale segnalazione segue la notifica di un avviso di pagamento, con valore di atto interruttivo dei termini di prescrizione, che descrive il dovuto in termini di sanzioni per ritardato pagamento dei contributi e/o di maggiori contributi dovuti a causa dell'errato calcolo e che indica la code line per il pagamento tramite il MODELLO F24
  • regolarizzazione su domanda - Nel caso in cui il datore di lavoro si accorge di aver versato in ritardo o di aver calcolato in modo errato i contributi dovuti, per la regolarizzazione é necessaria la presentazione di un LD15 con la conseguente emissione di lettera, con la quale sono formalmente richieste le somme dovute e indicata la code line per il pagamento tramite il MODELLO F24.

ERRORE DI CALCOLO


Il pagamento é stato effettuato in modo errato quando l'importo dei contributi non corrisponde a quanto dovuto in relazione alle ore lavorate e alla retribuzione oraria indicata nel contratto.
In particolare l'avviso viene inviato se sono state riscontrate delle differenze contributive strettamente correlate a quanto esposto sul bollettino dal datore di lavoro, in relazione:

  • alle ore e alle settimane lavorate;
  • ai contributi dovuti;
  • alle fasce contributive applicate.

LA CORREZIONE O IL PAGAMENTO DEL DEBITO


Al momento della ricezione dell'avviso di pagamento il datore di lavoro, dopo aver controllato se quanto contestatogli corrisponde ad un effettivo errore (nelle modalità di versamento o nel calcolo dei contributi dovuti) può:

  • chiedere la correzione di un eventuale errore di carattere formale (es: bollettino pagato alla scadenza di legge con esatto calcolo del dovuto ma compilato erroneamente)
  • contestare l'errato addebito producendo copia dei bollettini con i quali ha regolarmente effettuato il versamento e chiedere quindi l'annullamento della sua posizione debitoria. A tale scopo il datore di lavoro potrà utilizzare il numero di Fax nazionale 800-803-164.
  • versare quanto richiestogli, entro 30 giorni dal ricevimento della lettera, utilizzando il MODELLO F24, compilato con i dati riportati nell'avviso di pagamento stesso.




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