Modello F24 Riscossione unificata

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Con il decreto Legislativo n° 241/97 è stata introdotta la riscossione unificata dei tributi e dei contributi, che riguarda:

  • le modalità ed i termini di versamento;
  • la modulistica da utilizzare (modello F24 al posto di bollettino c/c);
  • la possibilità di effettuare pagamenti rateali e compensazioni fra debiti e crediti dello stesso contribuente.

A decorrere dal mese di maggio 1998 le disposizioni in oggetto sono state applicate prima alle persone fisiche titolari di partita IVA (e quindi di conto fiscale), e successivamente, dal mese di gennaio 1999, sono state estese anche a tutti gli altri soggetti fiscali.
Di conseguenza il modello F24, con il quale è possibile effettuare i pagamenti relativi ad imposte, tributi e contributi previdenziali, sostituisce definitivamente il bollettino di conto corrente postale.


Con questo modello, inoltre, sono stati unificati tutti i diversi termini di pagamento al giorno 16 del mese di scadenza (o il primo giorno lavorativo se cade di sabato o festivo), con le sole eccezioni per le scadenze che riguardano:

  • Il versamento dell'acconto IVA  (27 DICEMBRE);
  • Saldo e primo acconto (16 GIUGNO), o maggiorato dello 0,40% (16 LUGLIO);
  • Il versamento del secondo acconto dei tributi relativi all'UNICO (30 NOVEMBRE);
  • Pagamenti rateizzati dei tributi relativi all'UNICO relativamente ai soggetti non titolari di partita IVA (ultimo giorno del mese da giugno a novembre).

Possono essere effettuate compensazioni tra i debiti e i crediti nei confronti dei diversi Enti impositori (ad esempio Stato, Inps, Regioni, Comuni) risultanti dalla dichiarazione unificata UNICO e dalle denuncie periodiche contributive.
Il contribuente può reperire il modello F24 presso gli sportelli delle Banche convenzionate, delle Poste Italiane e dell'Inps.


COSA SI PAGA


Le imposte i tributi ed i contributi previdenziali che vanno versati mediante il mod. F24 sono:

  • Imposte sui redditi e ritenute alla fonte riscosse mediante versamento diretto ai sensi  dell'art. 3, primo comma, del DPR n.602/73;
  • IVA dovuta ai sensi dell'art.27 e 33 del DPR n.633/72 e quella dovuta dai soggetti di cui all'art.74;
  • Imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell'IVA;
  • IRAP;
  • Addizionale regionale e comunale all'IRPEF;
  • Contributi previdenziali dovuti da titolari di posizione assicurativa in una delle gestioni amministrate dall'Inps, comprese le quote associative (iscritti alle gestioni artigiani e commercianti, professionisti iscritti alla gestione separata,lavoratori autonomi in agricoltura, pescatori autonomi);
  • Contributi e premi INAIL,ENPALS,INPDAI;
  • Diritti camerali;
  • Interessi in caso di pagamenti rateali;
  • Contributi Inps dovuti dai datori di lavoro (aziende tenute ad utilizzare la denuncia mod. DM10/2, aziende che occupano mano d'opera agricola e concedenti per i piccoli coloni e i compartecipanti familiari), dai committenti di prestazioni di collaborazione con obbligo di iscrizione alla gestione separata e dai titolari di contratti di associazione in partecipazione.

Sono esclusi dal pagamento mediante F24 e continuano quindi a versare con bollettino di c\c postale:

  • I datori di lavoro domestico;
  • I marittimi italiani imbarcati su navi battenti bandiera straniera, in regime di iscrizione preventiva all'imbarco o di regolarizzazione successiva allo sbarco (ex L. 413/1984);
  • I versamenti per contributi al fondo Clero;
  • I versamenti per la prosecuzione volontaria;
  • I versamenti per riscatti, rendite e ricongiunzioni;
  • In generale qualsiasi altro versamento all'Istituto non espressamente individuato dalla normativa in oggetto.

Il modello va usato inoltre per pagare tutte le somme dovute (compresi interessi e sanzioni) in caso di: Liquidazione e controllo formale della dichiarazione; Avviso di accertamento; Avviso di irrogazione sanzioni; Accertamento con adesione (concordato); Conciliazione giudiziale; Ravvedimento.


COME SI PAGA


Il versamento può essere effettuato presso gli sportelli di qualunque banca convenzionata e presso gli Uffici Postali.
Il pagamento può essere effettuato, oltre che in contanti, anche con gli altri sistemi indicati dalla legge:carte PagoBANCOMAT e POSTAMAT presso gli sportelli dotati delle idonee apparecchiature elettroniche.
Il modello F24 è predisposto in tre copie delle quali le prime due da trattenere a cura dell'intermediario (Banca o Ufficio Postale) e la terza da restituire al contribuente come ricevuta.
E' possibile ripartire il pagamento delle somme dovute ad ogni singola scadenza effettuando più versamenti presso Banche, agenzie Postali diverse e presso lo stesso intermediario utilizzando distinti modelli di pagamento.
Ogni modello di pagamento è a sé stante in termini di saldo, pagamento e/o presentazione.


VERSAMENTI TELEMATICI


Solo per i soggetti titolari di partita IVA, Il D.L. 223/06 ha stabilito che il pagamento del modello unificato F24 deve essere effettuato mediante sistemi telematici e non più con modello cartaceo:

  • a partire dal 1 ottobre 2006 per le società di capitali e cooperative;
  • dal 1 gennaio 2007 per i restanti contribuenti titolari di conto fiscale.

Il pagamento può essere effettuato dal contribuente:


DIRETTAMENTE

  • attraverso il modello F24 on-line (sito entratel o fisconline), dopo essersi munito del codice PIN e relativa password;
  • tramite il servizio HOME/BANKING offerto dagli Istituti di credito;

INDIRETTAMENTE

  • tramite soggetti intermediari di cui al D.P.R. 322/98 (consulenti, studi associati, patronati, etc.) che utilizzano il modello F24 cumulativo, ai quali fornisce le proprie coordinate bancarie e li autorizza ad effettuare i pagamenti in scadenza.

ANNULLAMENTO DEI VERSAMENTI TELEMATICI


L'Agenzia delle Entrate offre la possibilità di annullare i versamenti telematici inviati dagli intermediari via Entratel, mediante l'apposita funzione disponibile nell'applicazione omonima.
Questa opportunità, tuttavia, è sfruttabile entro entro e non oltre il penultimo giorno lavorativo precedente la data di addebito indicata nel modello F24(cioè prima che il pagamento sia definitivamente inoltrato alla banca da parte dell'Agenzia delle Entrate).


COME SI COMPILA


Sul modello F24 devono essere riportati in modo chiaro:il codice fiscale, dati anagrafici, domicilio fiscale e tutti quei dati che permettono di attribuire correttamente gli importi versati o compensati.
Gli importi devono essere arrotondati per eccesso se  la terza cifra in centesimi è uguale o superiore a 5 altrimenti per difetto.


Inoltre l'Inps invia il modello F24 precompilato ai contribuenti per i quali determina l'importo dei contributi. In questo caso l'importo, predeterminato dall'Istituto, non potrà essere modificato dall'interessato, ma dovrà essere ricalcolato della sede competente.
Il contribuente è tenuto ad apporre la propria firma sulla prima copia del modello.
Se in sostituzione del contribuente, il pagamento è effettuato dall'erede, dal genitore, dal tutore o dal curatore, tali soggetti devono riportare il proprio codice fiscale e nel riquadro di fianco riportare il relativo codice soggetto; in tal caso, nella sezione 1 devono essere indicati i dati anagrafici del contribuente.


Ogni riga della sezione Inps può accogliere le diverse tipologie di contribuzioni previste, identificate dalla causale contributo.
Nella sezione Inps del modello sono previste 4 righe. I contribuenti che hanno più di una posizione contributiva presso l'Inps , sia nella stessa gestione che in gestioni diverse, devono compilare righe distinte della sezione Inps del modulo. Artigiani, commercianti e liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata devono compilare righe distinte anche per il versamento del saldo e dell'acconto, degli eventuali interessi per le compensazioni che possono operare.
Se le righe della sezione Inps  di un modello non sono sufficienti, i contribuenti devono utilizzare ulteriori modelli, che come detto in precedenza, sono da considerare a se stanti in termini di saldo e versamento e/o presentazione.
Lo stesso modello di pagamento 'F24' può essere utilizzato per pagamenti destinati a diverse sedi Inps.


COMPENSAZIONE


Il nuovo sistema di riscossione unificata ha previsto che, a decorrere dal mese di maggio 1998 per le persone fisiche titolari di partita IVA e dal mese di gennaio 1999 per gli altri soggetti, è possibile effettuare compensazioni tra i debiti e i crediti nei confronti dei diversi enti impositori (Stato, Inps, Regioni,ecc).
In particolare gli oneri contributivi che possono essere compensati, nei confronti dei medesimi soggetti riguardano i titolari di posizione assicurativa relativi a:

  • artigiani, commercianti, pescatori autonomi, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, imprenditori agricoli Professionali, professionisti iscritti alla gestione separata lavoratori autonomi;
  • datori di lavoro, committenti di lavoro parasubordinato e concedenti per i piccoli coloni e i compartecipanti familiari (esclusi i datori di lavoro domestico).

L'importo a credito deve essere uguale o minore dell'importo a debito, in quanto il modello deve riportare o un pagamento o un pareggio (zero) ma mai un credito.
Il contribuente può compensare gli importi a credito di propria spettanza solo fino ad azzeramento del saldo finale. Il credito eventualmente eccedente potrà essere compensato in occasione dei successivi versamenti fino a nuova presentazione di dichiarazione o denuncia.


Il modello va compilato e presentato anche nel caso in cui nulla risulti dovuto a seguito della compensazione, cioè nel caso in cui il saldo finale sia pari a zero.


Per ogni credito utilizzato in compensazione occorre indicare:

  • nella colonna "importi a credito compensati" l'ammontare del credito da compensare;
  • Nella colonna "periodo di riferimento" il periodo d'imposta o contributivo cui si riferisce la dichiarazione dalla quale risulta il credito;
  • Nella colonna "codice tributo" o " causale contributo " il codice o la causale con la quale si effettua il versamento a saldo dell'imposta o del contributo in relazione al quale è sorto il credito;
  • Limitatamente ai crediti previdenziali ed assicurativi, gli altri dati identificativi previsti nelle competenti sezioni del modello.

N.B. Il limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi che possono essere compensati è pari ad Euro 516.456,90. 


RATEIZZAZIONE


E' ammessa per i contribuenti che hanno scelto di rateizzare il pagamento delle somme dovute a titolo di saldo ed acconto  delle imposte e dei contributi risultanti dalla dichiarazione dei redditi (salvo gli acconti dovuti nei mesi di novembre e dicembre) ripartendo in rate mensili di uguale importo.
La prima rata deve essere versata entro il giorno di scadenza del saldo e/o dell'acconto; le altre rate entro il 16 per titolari di P.IVA e 30 o 31 per i non titolari di P.IVA di ciascun mese di scadenza fino al mese di novembre.
L'importo da pagare è dato dalla rata di capitale e dagli interessi ad essa relativi, secondo il tasso previsto ed indicato presso le banche , concessionari ed uffici postali.
Gli interessi devono essere versati utilizzando, per ogni sezione del modello, l'apposito codice tributo o causale contributo e decorrono dal termine previsto per il versamento in via ordinaria dell'acconto e/o del saldo, che coincide con il termine di versamento della prima rata. Inoltre, nella colonna "periodo di riferimento", si deve indicare, prima del periodo stesso, il numero di rate prescelto.


CODICI SEDE


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