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La Convenzione in materia di sicurezza sociale tra Italia e Venezuela, stipulata il 7.06.1988 e ratificata con legge 6.08.1991 n. 260, è entrata in vigore l'1.11.1991.

 

ACCORDO DI SICUREZZA SOCIALE TRA ITALIA E VENEZUELA

Convenzione
7.06.1988

Legge di ratifica
6.08.1991

Accordo amministrativo
1.11.1991

La Convenzione si applica a tutti i lavoratori che possono far valere periodi di assicurazione in Italia ed in Venezuela, nonché ai loro familiari e superstiti. Non è richiesto il requisito della cittadinanza.

 

CAMPO DI APPLICAZIONE DELL’ACCORDO E REQUISITI PER LA TOTALIZZAZIONE

L’Accordo si applica in Italia alla legislazione di sicurezza sociale relativa all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e autonomi; all’assicurazione per la malattia, la maternità e all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Si applica, inoltre, a determinate condizioni, alla legislazione relativa ai trattamenti di previdenza sostitutivi (Fondi Speciali di Previdenza gestiti dall'Inps ed altri regimi speciali di assicurazione relativi a determinate categorie di lavoratori ex-Enpals, Inpgi, ex-Inpdai) della suddetta assicurazione generale, per le seguenti prestazioni:

  • pensioni di vecchiaia, invalidità e ai superstiti;
  • prestazioni in denaro in caso di malattia e maternità;
  • prestazioni in caso di infortuni sul lavoro e malattie professionali

Per quanto riguarda il Venezuela, si applica alla legislazione che regola i regimi delle assicurazioni sociali relativi all’incapacità temporanea, all’incapacità parziale o invalidità, alla vecchiaia, ai superstiti, all’assegno per morte.

 

Per informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate dal Venezuela in regime di totalizzazione, si consiglia la consultazione del sito dell’IVSS - Instituto Venezolano de los Seguros Sociales - Istituzione di Sicurezza Sociale venezuelana.
Il periodo minimo di contribuzione accreditata in Italia e in Venezuela, da prendere in considerazione ai fini della totalizzazione, è di 52 settimane.
I periodi di assicurazione inferiori alle 52 settimane maturati in uno Stato (che non danno luogo, quindi, alla totalizzazione) sono comunque presi in considerazione dall’altro Stato, sia ai fini dell’accertamento del diritto, sia ai fini della determinazione dell’importo.
Ai fini dell'ammissione all’assicurazione volontaria prevista dalla legislazione italiana, i periodi di contribuzione accreditati in Italia sono totalizzati, ove necessario, con i periodi di assicurazione in Venezuela, ed è necessario far valere in Italia almeno 52 settimane di contribuzione da lavoro effettivo.

 

DOMANDA

L’interessato deve presentare la domanda di pensione sui modelli appositamente predisposti, disponibili sul sito INPS alla sezione Moduli > Convenzioni Internazionali

  • il modello IT/VEN1 –  CI281 – Domanda di prestazioni pensionistiche venezuelane per residenti in Italia, in versione spagnolo - italiano;
  • il modello  VEN/IT1 – CI282  – Domanda di prestazioni pensionistiche italiane per residenti in Venezuela, in versione italiano - spagnolo.

I residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in convenzione con il Venezuela attraverso uno dei seguenti canali:

  • Sito Web dell’Istituto  (www.inps.it), accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN (Personal Identification Number);
  • Contact Center integrato Inps-Inail, chiamando il numero verde 803164 gratuito da telefono fisso o il numero 06164164 a pagamento da rete mobile, secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • Enti di Patronato o altri intermediari autorizzati dall’Istituto, che mettono a disposizione dei cittadini i servizi telematici.

Successivamente, entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di pensione in convenzione con le modalità sopra indicate, devono produrre la documentazione cartacea alla sede competente per residenza anche nel caso in cui venga richiesta la sola pensione estera, senza dover applicare l'Accordo: sarà cura di tale sede trasmettere la domanda all'Istituzione estera.

Per la presentazione delle domande di pensione, per la richiesta d’informazioni e per ogni altra eventuale necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli Enti di Patronato, riconosciuti dalla legge, che sono abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche di natura previdenziale e assistenziale.

I residenti in Venezuela che hanno periodi assicurativi anche in Italia, devono presentare la domanda di pensione in convenzione, all’ IVSS - Instituto Venezolano de los Seguros Sociales di Caracas, in qualità di Istituzione estera del luogo di residenza, che provvederà a trasmetterla al polo specializzato dell’INPS con i formulari previsti dall’Accordo.

 

Istituzione Estera

IVSS - Instituto Venezolano de los Seguros Sociales
Centro Simón Bolívar Torre Norte, Plaza Caracas, Piso 7
Caracas
Venezuela
Telefono: 0058-0212-4826164
e-mail address: pensionalexterior@ivss.gob.ve

Anch’essi possono avvalersi dell'assistenza gratuita degli Enti di Patronato presenti in Venezuela, oltre che degli Uffici Consolari.

La domanda, presentata all’Istituzione estera, sarà inoltrata al polo specializzato che, per i residenti in Venezuela è il seguente:

 

PUGLIA

BARI
DIREZIONE PROVINCIALE INPS BARI
LUNGOMARE N.SAURO,  41
70121   BARI (BA) 
Tel.:  +39.080. 5410275  
Fax:  +39.080. 9174093  
Indirizzo e-mail: direzione.provinciale.bari@postacert.inps.gov.it

 

REGIME FISCALE DEI NON RESIDENTI IN ITALIA

In ottemperanza con quanto sancito dall’art.14 della Legge 212 del 2000 (c.d. Statuto del contribuente) al contribuente residente all’estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all’estero, è tenuto a dichiararli all’amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti espressamente dalla legge stessa.
Pertanto, i non residenti, se tenuti alla presentazione della dichiarazione al Fisco in Italia, dovranno utilizzare il Modello UNICO.


Per essere considerati “non residenti” esclusivamente ai fini fiscali, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno (e cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno.

Se manca anche una sola di queste condizioni si è considerati “residenti”.
Si è, inoltre, considerati residenti, ai sensi della legislazione italiana, salvo prova contraria, se si è cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con decreto del Ministro delle Finanze 4 maggio 1999.


N.B. Riguardo alla definizione del concetto di residenza, per prestazioni e benefici economici di natura assistenziale, si applica una diversa disciplina, espressamente prevista dalla specifica normativa vigente.
Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti residenti nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni nel territorio stesso, sono imponibili in linea generale in Italia.


Con alcuni Paesi sono in vigore Convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito, in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

Le pensioni corrisposte a cittadini non residenti possono essere tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni erogate a carico delle gestioni previdenziali private o di pensioni a carico delle gestioni pubbliche.


TASSAZIONE DELLE PENSIONI DELLE GESTIONI PREVIDENZIALI DEI LAVORATORI PRIVATI

La Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con il Venezuela (Legge n. 200 del 10/02/1992), per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati prevede all’art. 18:
”Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato”.


TASSAZIONE DELLE PENSIONI DELLE GESTIONI PREVIDENZIALI DEI LAVORATORI PUBBLICI

La Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con il Venezuela (Legge n. 200 del 10/02/1992), per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici prevede all’art. 19, comma 2:
“2. a) Le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica od amministrativa o da un suo ente locale, sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, a una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione od ente, sono imponibili soltanto in questo Stato.
b) Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato contraente qualora la persona fisica sia un residente di questo Stato e ne abbia la nazionalità”.


COME RICHIEDERE L’APPLICAZIONE DELLE CONVENZIONI CONTRO LA DOPPIA IMPOSIZIONE FISCALE.

Il pensionato che risiede in Venezuela può chiedere all’Inps l’applicazione della Convenzione al fine di ottenere l’applicazione del trattamento fiscale più favorevole ivi previsto.
A tal fine il pensionato dovrà presentare, alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata, l’apposito modulo disponibile nel sito INPS alla sezione Moduli > Convenzioni Internazionali in 4 versioni: CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese, CI532-EP-I2 modulo italiano-francese, CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco, CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.
Si tratta di un modello predisposto unilateralmente dall'Italia ed accettato dalla maggior parte dei Paesi partners dei trattati.

Il modello deve contenere anche la necessaria attestazione della residenza fiscale estera da parte della competente Autorità straniera.
Per le ritenute operate negli anni pregressi, il pensionato residente in Venezuela, potrà presentare la richiesta di rimborso su modello, qualora esistente, o su semplice istanza all’Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di prelevamento dell’imposta (artt. 37 e 38 del D.P.R. 29/09/1973 n. 602).

La richiesta deve contenere l’attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale, la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione e deve essere corredata della documentazione atta a comprovare il prelievo effettivo dell’imposta.

 

 


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