Caratteristiche della co-co-co a progetto

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(Dlgs 276/03, art. da 62 a 68 - circ. 1 M.L.P.S. del 8/01/04)


Oltre ai requisiti tipici e caratterizzanti della categoria (v. Co-co-co/Requisiti), le co-co-co nella modalità "a progetto" (c.d. co-pro) presentano altre caratteristiche tipiche.


FORMA SCRITTA DEL CONTRATTO


(art. 62)


È una condizione rilevante solo ai fini della prova, poiché rappresenta una presunzione di conformità alla disciplina normativa. Tuttavia può assumere valore decisivo, poiché in mancanza di forma scritta può non essere agevole dimostrare la riconducibilità della prestazione lavorativa ad un progetto, programma o fase di esso.


CONTENUTI DEL CONTRATTO


(art. 62)


Ai fini della prova il contratto deve contenere le seguenti indicazioni:

  1. la durata della prestazione: può essere determinata o anche solo determinabile, in funzione della durata e delle caratteristiche del progetto, programma o fase di esso. Può infatti accadere che il termine finale sia condizionato ad un evento futuro, ad es., in una collaborazione a programma, può essere legato alla persistenza dell'interesse del committente all'esecuzione del progetto, programma o fase di esso;
  2. il progetto o programma o fase di esso: deve essere illustrato il suo contenuto caratterizzante;
  3. il corrispettivo: deve essere quantificato in funzione del risultato che il collaboratore deve produrre, ovvero deve tener conto della natura e della durata del progetto o programma e non esclusivamente del tempo della prestazione lavorativa. Deve inoltre essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto, tenendo conto dei compensi normalmente corrisposti per analoghe  prestazioni di lavoro autonomo nell'area geografica in cui si svolge il lavoro (art. 63). Le parti contraenti devono definire i criteri di determinazione del compenso, tempi e modalità di pagamento e la disciplina dei rimborsi spese; inoltre possono disciplinare nel contratto i criteri di esclusione o riduzione del compenso nel caso in cui il risultato non sia stato perseguito o sia qualitativamente inferiore alle aspettative, tale che ne risulti compromessa l'utilità;
  4. le forme di coordinamento del lavoratore al committente sui tempi e le modalità di esecuzione della prestazione, nei limiti dettati:
    • dall'imprescindibile autonomia del collaboratore: non deve cioè risultare compromessa la sua autonomia operativa nell'esecuzione della prestazione;
    • dal progetto o programma: non è possibile ovviamente richiedere al lavoratore una prestazione che esuli da quest'ultimo;
  5. eventuali misure specifiche di tutela della salute e della sicurezza del collaboratore, in relazione al tipo di lavoro svolto, oltre a quelle generali già previste dall'art. 66, c. 4 del D.Lgs 276/03 (v. Tutele).

TUTELE


(art. 66)


È previsto per il collaboratore a progetto un sistema di tutele minimo in caso di gravidanza, malattia o infortunio e l'applicazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza e di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali:

  1. malattia o infortunio: non si ha l'estinzione del contratto ma solo una temporanea sospensione senza erogazione del corrispettivo, salvo l'obbligo di presentazione, ai fini della prova, di idonea certificazione scritta. La sospensione non comporta però una proroga del contratto, salvo diversa pattuizione fra le parti, ed il committente ha facoltà di recesso quando la sospensione si protrae per un periodo superiore:
    • ad un sesto della durata del contratto, se questa è determinata;
    • a 30 giorni, se è determinabile;
  2. gravidanza: salvo l'obbligo di presentazione, ai fini della prova, di idonea certificazione scritta, comporta la sospensione del contratto e la proroga della sua durata di 180 giorni, salvo diverse pattuizioni più favorevoli al collaboratore;
  3. indennità di maternità e di degenza ospedaliera ed assegni al nucleo familiare: spettano solo se i collaboratori sono in possesso di determinati requisiti contributivi maturati ad aliquota piena, vale a dire in assenza di ulteriori contemporanei rapporti assicurativi e di trattamenti pensionistici diretti o indiretti (v. Aliquote di finanziamento);
  4. indennità giornaliera di malattia e di congedo parentale: sono state introdotte dalla Finanziaria 2007 (art. 1, c. 788) e spettano alle stesse condizioni di cui al punto precedente;
  5. congedo di maternità e/o paternità: è stato introdotto dal D.M. 12/07/07ed ha esteso ad alcune categorie iscrivibili alla Gestione Separata, fra cui i collaboratori a progetto, le tutele di cui agli art. 16 e 17 del D.Lgs 151/2001, in materia di astensione obbligatoria dal lavoro;
  6. indennità una tantum in caso di fine lavoro: è stata introdotta in via sperimentale per il triennio 2009/2011 dal D.L. 185/08 (art. 19, c. 2), convertito con modificazioni nella L. 2/09, e spetta anch'essa in presenza di determinati requisiti contributivi ai soli collaboratori a progetto soggetti ad aliquota piena;
  7. processo del lavoro: si applicano le disposizioni sul processo del lavoro di cui alla L. 533/73 e successive modifiche e integrazioni;
  8. salute e sicurezza: si applicano le norme del D.Lgs81/08, che ha sostituito il D.Lgs 626/94, purché la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del committente (art. 3, c. 7).

INVENZIONI DEL COLLABORATORE A PROGETTO


(art. 65)


Il collaboratore a progetto ha diritto di essere riconosciuto autore dell'invenzione fatta nello svolgimento del rapporto.


RINNOVO


È prevista la possibilità di rinnovo, stipulando con lo stesso collaboratore progetti o programmi analoghi o anche di tipo diverso, purché ciò non diventi un palese strumento elusivo della disciplina: a tal fine è quindi necessario che ogni contratto di lavoro a progetto soddisfi autonomamente i requisiti di legge.





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