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ATTENZIONE
A seguito delle recenti novità legislative introdotte dalle leggi “Riforma del mercato del lavoro”(L. 92/2012), “Misure urgenti per la crescita del paese”(L. 134/2012) e dalla legge di stabilità (L.228/2012), le informazioni contenute nella seguente scheda sono in corso di revisione/aggiornamento e saranno rese disponibili a breve”


GENERALITÀ

L'art.1-bis,c.1, della legge n. 291 del 3 dicembre 2004 (che ha convertito il d. l. n. 249 del 5 ottobre 2004) ha esteso, a partire dal 1 gennaio 2005, la disciplina della cassa integrazione guadagni straordinaria e della mobilità "al personale, anche navigante, dei vettori aerei e delle società da questi derivanti, a seguito di processi di riorganizzazione o trasformazioni societarie".

L'art.1-ter,c.1 ha previsto la costituzione presso l'Inps, di un Fondo speciale per il sostegno del reddito e dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del settore del trasporto aereo.

La legge n.166 del 27 ottobre 2008, art.2, ha introdotto delle modifiche circa i soggetti beneficiari e la durata delle prestazioni da erogare.


CIGS,C.D.S. E MOBILITÀ

AZIENDE DESTINATARIE

  • Imprese che svolgono attività di navigazione aerea (vettori aerei - Istat 62.10 o 62.20 ; c.s.c. 1.15.04 e c.a 2X) che hanno alle proprie dipendenze personale navigante, iscritto al fondo volo, e personale impiegato nella gestione delle attività di terra connesse al traffico aereo.
  • Società costituite a seguito di processi di riorganizzazione o trasformazione delle suddette imprese di navigazione aerea, costituite per lo svolgimento di attività ausiliarie che, in genere, gestiscono le attività di terra quali la movimentazione di bagagli, di merci etc. (Istat 63.11.1 e 63.23.0- c.s.c. 1.15.05 o c.s.c. 1.15.06 e c.a 1D 2X )

LAVORATORI BENEFICIARI
  • CIGS:
    Operai, impiegati,quadri, soci o non soci delle cooperative di produzione e lavoro, lavoratori part-time, lavoratori con contratto di inserimento purché espressamente indicati nel decreto ministeriale di concessione del trattamento CIGS, che abbiano maturato una anzianità aziendale di almeno 90 giorni alla data di presentazione della domanda al Ministero del Lavoro.
    (msg 26504 del 19.07.2005)
  • MOBILITA':
    Dal 01.01.2005 il personale, anche viaggiante, dei vettori aerei e delle società da questi derivate, indipendentemente dal limite dimensionale di più di 15 dipendenti.
    (art.1-bis,c.1,L. 3 dicembre 2004, n. 291; msg 26504 del 19.07.2005)

FONDO SPECIALE PER IL SOSTEGNO DEL REDDITO E DELL'OCCUPAZIONE E DELLA RICONVERSIONE E RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DEL PERSONALE DEL SETTORE DEL TRASPORTO AEREO.

Leggi il regolamento.

FINALITÀ DEL FONDO

Il Fondo è finalizzato :

  • al finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale anche in concorso con gli appositi fondi nazionali, territoriali, regionali o comunitari;
  • all’erogazione di specifici trattamenti, integrativi di quelli ordinari quali CIGS, mobilità e contratti di Solidarietà, per garantire ai lavoratori del settore una prestazione complessivamente pari all'80% della retribuzione riferita agli ultimi 12 mesi di lavoro.

AZIENDE BENEFICIARIE

Società del settore derivate da processi di riorganizzazione o trasformazione (L.166/2008 art. 2 c. 2) e non più soltanto "derivanti"come inizialmente previsto dalla l.291/94 (art.1-bis,c.1).

PRESTAZIONI EROGATE AI BENEFICIARI

DURATA

  • CIGS:
    Inizialmente fissata in 24 mesi (L. 291/2004) è stata elevata dalla successiva legge n.166 del 27.10.2008 (art. 2,c.1) a 48 mesi.
  • MOBILITA’:
    Anche l'indennità di mobilità, fissata in 24 mesi dalla L. 291/2004 è stata elevata a 36 mesi indipendentemente dall'età dell'assicurato e dall'area geografica di residenza.
    (art.2,c.1 L.166/2008)
  • FONDO TRASPORTO AEREO:
    Il fondo "integra" le prestazioni sopracitate, pertanto avrà pari durata delle prestazioni di base.

SOSPENSIONE E DECADENZA

  • CIGS e C.D.S.:
    Il lavoratore decade dal trattamento, e fin dall’inizio della concessione, se omette di comunicare preventivamente la rioccupazione . (art. 8 c.5L.160/88; circ. n.171/1988, n.179/2002, n.75/2007 e n.73/2008)
    In caso di preventiva comunicazione, invece, il lavoratore potrà cumulare, anche parzialmente, il reddito da lavoro con il trattamento di integrazione salariale percepito.
    Inoltre il lavoratore decade dal trattamento di cigs qualora rifiuti di essere avviato ad un corso di formazione o di riqualificazione o non lo frequenti regolarmente (art.1-quinquies l. 291/04)
  • MOBILITA’:
    Il lavoratore che si rioccupa come subordinato, a tempo parziale o determinato, deve darne comunicazione alla competente Sede Inps entro 5 giorni dalla ripresa dell’attività lavorativa. In questo caso mantiene l’iscrizione nella lista di mobilità (art. 8, commi 6 e 7 della legge n. 223/1991) e l’indennità verrà sospesa per la durata del contratto e poi ripristinata al termine del rapporto di lavoro.
    Se omette la comunicazione, decade dal diritto al trattamento con decorrenza dall’inizio della rioccupazione. (art. 4, c.38, legge n.608/1996; circ. n.16 del 23/1/1997, punto 4; Circ. n.73/2008).
    Decade inoltre il beneficiario che:
    • a) si trasferisce o si rioccupa all’estero durante il periodo di godimento dell’indennità, in quanto durante questo periodo l’assicurato deve garantire la piena disponibilità ad essere chiamato a nuova occupazione.
    • b) rifiuti di essere avviato ad un progetto individuale di inserimento nel mercato del lavoro, ovvero ad un corso di formazione o di riqualificazione o non lo frequenti regolarmente;
    • c) non accetti l'offerta di un lavoro inquadrato in un livello retributivo non inferiore del 20 per cento rispetto a quello delle mansioni di provenienza.
    Le disposizioni di cui ai punti b) e c) non si applicano quando le attivita' lavorative o di formazione o di riqualificazione si svolgono in un luogo che dista piu' di 50 chilometri dalla residenza del lavoratore o non sia raggiungibile in 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblici. (art.1-quinquies l. 291/04 )
  • FONDO TRASPORTO AEREO:
    E’ un trattamento integrativo delle prestazione di CIGS e Mobilità. Pertanto l’erogazione del fondo è legata alla sussistenza del diritto a tali prestazioni principali.

Le prestazioni saranno sospese se non verrà esibito in originale il libretto o l’attestato di volo.


N.B.: Unicamente ai fini della salvaguardia del brevetto di volo o dell’attestato di volo e nei limiti stabiliti, anche l’eventuale mancanza della preventiva comunicazione non darà luogo a decadenza delle prestazioni.


SALVAGUARDIA DEL BREVETTO DI VOLO

Per mantenere il brevetto di volo, la normativa vigente in materia prevede la necessità per i piloti di svolgere il numero minimo di 3 atterraggi e 3 decolli entro gli ultimi 3 mesi.

Tale attività è attestata sul libretto di volo.

Nel fare il controllo sulla eventuale rioccupazione dei piloti, dovendo salvaguardare la possibilità per gli stessi di mantenere l’abilitazione al volo, l’attività lavorativa che copra il numero minimo sopra citato, se retribuita, non darà luogo a decadenza dalla prestazione ma dovrà essere considerata come periodo neutro ai fini della interruzione della prestazione.

Unicamente ai fini della salvaguardia del brevetto di volo e nei limiti del predetto periodo, anche l’eventuale mancanza della preventiva comunicazione non darà luogo a decadenza delle prestazioni.(Circ.n.73/2008)


SALVAGUARDIA DELL’ATTESTATO DI VOLO

Per mantenere l’abilitazione al volo, la normativa vigente in materia prevede la necessità per il personale di volo non pilota di svolgere almeno 40 ore di volo annue.

Tale attività è iscritta sull’attestato di volo.

Nel fare il controllo sulla eventuale rioccupazione del personale di volo non pilota,dovendo salvaguardare la possibilità per gli stessi di mantenere l’abilitazione al volo, l’attività lavorativa che copra il numero minimo sopra citato, se retribuita, non darà luogo a decadenza dalla prestazione ma dovrà essere considerata come periodo neutro ai fini della interruzione della prestazione.

Unicamente ai fini della salvaguardia dell’attestato di volo e nei limiti suddetti,anche l’eventuale mancanza della preventiva comunicazione non darà luogo a decadenza delle prestazioni.(Circ.n.73/2008)


VERIFICA DELLA SUSSISTENZA DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI

Per tutte le domande di prestazione le Direzioni di produzione dovranno richiedere al personale navigante beneficiario dei trattamenti di mobilità ed integrazione salariale, una autocertificazione nella quale attesti di non aver prestato lavoro, in Italia e/o all’estero, a far data dall’inizio delle prestazione erogata dall’Inps, da consegnare alla Direzione di competenza, entro 30 giorni dalla richiesta, fatte salve le comunicazioni di rioccupazione già debitamente inoltrate all’Istituto.Data la particolare natura dell’attività svolta, il personale navigante dovrà, inoltre,esibire, in originale, il libretto di volo o l’attestato di volo.

Le Direzioni Inps inseriranno nel fascicolo personale fotocopia della prima pagina e della pagina in cui è attestata l’ultima annotazione dei suddetti documenti.

Tali documenti, in originale, dovranno successivamente essere esibiti dai beneficiari con cadenza trimestrale ed anche in tal caso dovrà essere conservata nel fascicolo la fotocopia della pagina con l’ultima annotazione.

Trascorsi trenta giorni dalla richiesta, o alla scadenza del trimestre, senza la consegna dell’autocertificazione e l’esibizione dei documenti citati, le Direzioni sospenderanno l’erogazione del trattamento e la riprenderanno solo al momento in cui i beneficiari avranno dato corso alla richiesta.

Nel caso in cui dal controllo risulti attestata un’attività di lavoro, il beneficiario decade dal diritto al trattamento e le Direzioni sospenderanno immediatamente l’erogazione delle prestazioni, fatto salvo quanto disposto al precedente punto circa la salvaguardia del brevetto di volo.

L’esito dei controlli dovrà essere comunicato ai Centri per l’impiego per le attività di competenza, con lettera raccomandata o attraverso la casella istituzionale,se istituita.

Al momento in cui i beneficiari, in seguito alle verifiche effettuate dai Centri per l’impiego, fossero cancellati dalle liste di mobilità, l’Inps procederà al recupero di tutte le somme indebitamente percepite sia a titolo di indennità che a titolo di prestazione integrativa a carico del Fondo speciale.

Le Direzioni di produzione segnaleranno il nominativo e gli importi erogati, distinti tra prestazione Inps e integrazione dovuta dal Fondo speciale, alla Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito per l’inoltro al Comitato Amministratore del Fondo stesso.

Il Comitato amministratore del Fondo speciale, così come stabilito dal Regolamento del Fondo stesso, è impegnato a non soddisfare le domande presentate dalle aziende in carenza di disponibilità finanziaria.
(Circ.n.73/2008)


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