Previdenza marinara

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I contenuti informativi presenti in questa Area sono in corso di aggiornamento.


Le principali novità normative previste dalla recente manovra legislativa sono pubblicate in una apposita sezione di questo portale.



Fondo Previdenza Marinara (PM)


Il fondo Previdenza Marinara nasce con caratteristica assistenziale, mutualistica e dal 1938 prende forma previdenziale al fine di assicurare la gente di mare.


RIFERIMENTI STORICI E NORMATIVI


Istituzioni con scopo assistenziale e mutualistico erano già presenti, in tutta Europa, fin dai tempi delle Repubbliche Marinare. Ai tempi di Cavour sorgevano 5 Casse: Genova, Livorno, Ancona, Napoli e Palermo che successivamente, per problemi economici, si unificarono in un unico Ente con sede centrale a Roma. Negli anni trenta assunse la fisionomia della Cassa Nazionale Previdenza Marinara (1938). La tutela della gente di mare è stata disciplinata da varie leggi ed attualmente vige la normativa della legge n. 413 del 26/07/1984.


 

NORMATIVA VIGENTE (LEGGE N.413/84)


La legge n. 413/1984 pone il definitivo passaggio dei marittimi nel sistema comune dell'AGO.


(circ. n. 202 del 22/09/1989)


Soggetti inclusi

  • tutti i marittimi

Soggetti esclusi

  • dipendenti delle linee di navigazione su acque interne
  • i marittimi associarti in cooperative
  • i pescatori autonomi
  • i marittimi imbarcati su navi di stazza inferiore alle 10 tonnellate
  • gli ormeggiatori
  • i barcaioli
  • il personale imbarcato su galleggianti non autopropulsi
  • il personale delle piattaforme galleggianti
  • i marittimi dipendenti da Pubblica Amministrazione

Contribuzione


I periodi utili per la definizione delle prestazioni sono:

  • la navigazione sotto bandiera italiana (la retribuzione è tutta soggetta a contribuzione)
  • dal 01/09/1984 la navigazione sotto bandiera estera se coperta da assicurazione (archivio PMNE)
  • il riscatto della navigazione estera ante 01/09/1984 come lavoro all'estero (non è utile per le prestazioni marittime e non dà luogo al prolungamento)
  • la contribuzione figurativa: malattia con certificazione dell' IPSEMA o annotata sull'estratto matricola ed è riconosciuta su richiesta e può essere sostituita dal prolungamento ma sostituisce il periodo di disoccupazione
  • i periodi di disoccupazione accreditati d'ufficio
  • il servizio militare prestato a terra, in aeronautica e in marina (quest'ultimo non dà diritto a prolungamenti)
  • contribuzione volontaria
  • il servizio militare volontario nella Marina (C.E.M.M.)
  • i prolungamenti introdotti da questa legge, art. 24 e 25

PROLUNGAMENTI ART.24 E 25 DELLA LEGGE 413/84


Nei confronti del personale marittimo soggetto a discontinuità nei rapporti di lavoro la L. 413/84 ha introdotto l'istituto del prolungamento. I periodi di navigazione vengono prolungati in successione temporale di un ulteriore periodo utile al diritto e alla misura delle prestazioni AGO e specifiche marittime rispettando il massimo contributivo dei 40 anni (2080 settimane).


I prolungamenti per i periodi ante 01 gennaio 1980 art.25 L.413/84


Il prolungamento si determina maggiorando del 40% il periodo di ogni singolo imbarco, e va a coprire periodi, privi di qualsiasi contribuzione, successivi all'imbarco fino alla decorrenza della pensione, mai anteriori all'imbarco stesso.

Mentre si prolunga il periodo contributivo si diluisce la retribuzione percepita con conseguente diminuzione della retribuzione media settimanale.


I prolungamenti per i periodi post 01 gennaio 1980 art.24 L.413/84


I periodi di imbarco vengono prolungati di un ulteriore periodo corrispondente ai giorni di sabato, domenica, festività infrasettimanali e giorni di ferie maturati per il periodo stesso di imbarco.

Il prolungamento si deve collocare in successione temporale al periodo di navigazione (es. un imbarco di 60 giorni dà origine ad un prolungamento che si collochi, se privi di contribuzione, nei 60 giorni successivi e non oltre).

La retribuzione percepita viene ripartita in misura proporzionale anche nel periodo di prolungamento con conseguente diminuzione della retribuzione media pensionabile.


Sentenza N. 427/1997


La Corte Costituzionale con sentenza n.427 del 16-23 dicembre 1997 ha dichiarato incostituzionale l'art.25, primo e quarto comma, della l.413/84 nella parte in cui non consentono che la pensione di vecchiaia venga calcolata escludendo dal computo, ad ogni effetto, il prolungamento previsto dal citato articolo, qualora l'assicurato -nonostante siffatta esclusione- abbia maturato i requisiti per detta pensione e il relativo calcolo porti ad un risultato per il medesimo più favorevole. La sentenza viene applicata esclusivamente su richiesta dell'interessato.(circ. n.229 del 02/ 11/1998 e msg. n.581 del 08 agosto 2002).


LE PENSIONI DEL FONDO


L'entrata in vigore della legge 413/84 ha portato il riordino della previdenza marinara e il definitivo passaggio dei marittimi nel sistema comune dell'AGO. Le pensioni dei marittimi (vecchiaia, anzianità, assegno ordinario di invalidità, inabilità e pensione ai superstiti) devono essere liquidate come la generalità delle pensioni AGO;
dal 01/10/1989 appaiono le categorie VO IO SO.


Le prestazioni specifiche PM (art. 31, 33 e 34 l.413/84):


Pensione di vecchiaia anticipata


Hanno diritto alla pensione di vecchiaia anticipata tutti i marittimi che hanno:

  • 55 anni di età
  • 1040 contributi settimanali
  • di cui 520 al servizio di macchina o di telegrafista
  • cessata l'attività lavorativa dipendente

sono utili i periodi:

  • periodi navigazione italiana
  • periodi di navigazione estera
  • periodi figurativi
  • prolungamenti
  • servizio militare comunque prestato

sono esclusi tutti i contributi AGO obbligatori e figurativi; questi periodi devono essere comunque acquisiti in posizione affinché non venga attribuito il prolungamento. Con l'entrata in vigore della L.503/92 è necessaria la cessazione del rapporto di lavoro alla decorrenza della pensione.


A richiesta dell'interessato, al compimento dell'età anagrafica per la pensione di vecchiaia AGO, è possibile la riliquidazione della pensione. Si calcola una pensione utilizzando tutta la contribuzione fino alla nuova decorrenza senza attribuire prolungamenti nel periodo tra la decorrenza originaria e quella nuova. Si revoca il trattamento specifico PM se di importo meno favorevole.


Il msg. n.16126 del 15/07/2008 precisa che la riliquidazione non è soggetta alla nuova disciplina delle decorrenze prevista dalla legge 247/2007.


Pensione di inabilità alla navigazione


Per tale pensione il procedimento sanitario può essere attivato dal marittimo o a seguito di controllo sanitario biennale a cui è sottoposto il marittimo.


L'accertamento di idoneità alla navigazione in prima istanza è effettuato dalla Commissione Medica della Capitaneria di Porto, in fase di ricorso dalla Commissione Medica centrale presso il Ministero della Marina Mercantile.

Se il giudizio è di idoneità temporale, si archivia la documentazione sanitaria e non si procederà alla liquidazione della pensione. Se il marittimo è dichiarato inabile alla navigazione si invierà la documentazione sanitaria al gabinetto medico della sede per la conferma o la proposta di ricorso. In caso di conferma si procede all'istruttoria e alla liquidazione della pensione.


Essendo una pensione specifica, la contribuzione utile sarà solo quella marittima:

  • 520 settimane di contribuzione marittima
  • di cui 52 settimane di navigazione effettiva
  • non deve essere titolare di invalidità ai sensi della L.222/84.

La decorrenza è la più favorevole tra quella del mese successivo alla domanda di pensione e quella del mese successivo alla data del verbale medico.


L'interessato, in sostituzione, può richiedere la liquidazione dell'assegno di invalidità AGO se più favorevole, ma sarà soggetto a revisione triennale.


A richiesta dell'interessato l'inidoneità alla navigazione può essere riliquidata in:

  • pensione di vecchiaia AGO al raggiungimento dei requisiti. Sarà liquidata una pensione comprensiva di tutti i contributi (anche quelli versati nelle gestioni autonome se la decorrenza della pensione è post 2000). Il nuovo importo di pensione non potrà essere inferiore a quello percepito.
  • pensione di inabilità AGO, se sono riconosciuti i requisiti sanitari, comprensiva di tutta la contribuzione e della maggiorazione prevista.

Le pensioni specifiche dirette non sono reversibili, al momento del decesso del pensionato PM si liquida una pensione indiretta AGO.


Pensione ai superstiti del marittimo scomparso in mare


Questo tipo di pensione è previsto per i superstiti dei lavoratori marittimi nei casi in cui il tribunale emetta il decreto di morte presunta che rende effettiva la scomparsa del marittimo. Tutta la contribuzione è utile sia per il diritto che per la misura.


Ai fini della liquidazione di una pensione specifica, per il personale in continuità di rapporto di lavoro, i periodi corrispondenti alla sommatoria dei sabati, delle domeniche, delle festività infrasettimanali e delle ferie maturate durante l'imbarco stesso ma goduti a terra (con versamento contributivo all'assicurazione generale obbligatoria), su dichiarazione rilasciata dal datore di lavoro, dovranno essere considerati come prolungamenti. (circ. n. 98 del 25.06.2004).


RICOSTITUZIONI E SUPPLEMENTI


Le pensioni dei marittimi devono essere ricostituite d'ufficio e a domanda come le pensioni liquidate nel regime obbligatorio AGO.

I supplementi seguono le norme AGO. In particolare i supplementi che riguardano i contributi marittimi sono calcolati senza prolungamento.





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