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ATTENZIONE!


I contenuti informativi presenti in questa Area sono in corso di aggiornamento.


Le principali novità normative previste dalla recente manovra legislativa sono pubblicate in una apposita sezione di questo portale.



Fondi Elettrici (EL)


Il Fondo Elettrici è stato istituito con lo scopo di provvedere al trattamento di quiescenza e pensionistico dei lavoratori ENEL e delle aziende elettriche private.


RIFERIMENTI STORICI E NORMATIVI


L’art.1 della  legge 293/1956  istituisce , con decorrenza 01.01.1949, il fondo di previdenza per i dipendenti delle aziende elettriche e private. Il fondo Elettrici è  sostitutivo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria.Con legge 1079, del 25.11.1971, sono state apportate sostanziali modifiche sia contributive che pensionistiche. Altre significative modifiche alla disciplina del Fondo  sono state introdotte dal D.Lgs. 503 del 30/12/1992 (riordinamento previdenziale: riflessi sui Fondi speciali), dalla legge 537 del 24.12.1993, dalla legge 724 del 23/12/1994 (aliquote di rendimento), dalla legge 335 del 08/08/1995 (riforma del sistema previdenziale).
Il D.Lgs. 562 del 16/09/1996 (circ. 41 del 22.02.1997 e circ. n.190 del 30.08.1997) ha previsto una ridefinizione complessiva delle norme che riguardano le differenze tra i trattamenti del Fondo e quelli dell’Assicurazione Generale Obbligatoria in materia di voci pensionabili, arrotondamenti, invalidità e ricongiunzioni (armonizzazione).
L’art.41, comma 1,della legge 448 del 23/12/1999 –legge finanziaria 2000- ha disposto che a partire dal 01 gennaio 2000 il fondo è soppresso e che dalla stessa data i nuovi assunti vengano iscritti all’AGO. Dal 01.01.2000 i titolari di posizione assicurativa ed i trattamenti pensionistici sono iscritti in evidenza  contabile separata in AGO, e a loro continueranno ad applicarsi le norme della previgente normativa(msg. n.5 del12.01.2000).
La Legge n. 243 del 23 agosto 2004, pubblicata sulla G. U. del 21 settembre 2004, (entrata in vigore il 6.10.2004) attua la nuova riforma del sistema previdenziale anche per gli iscritti al fondo elettrici (Circ. n. 105 del 19.09.2005).
Con legge 247/2007, in vigore dell’01.01.2008, sono state modificate le finestre di uscita nonché l’età pensionabile.


SOGGETTI ASSICURATI

  • Dipendenti ENEL
  • Dipendenti di aziende private che producono, trasformano, commercializzano l’energia elettrica, con almeno 15 dipendenti.  

SOGGETTI ESCLUSI

  • Dirigenti
  • Lavoratori con qualifica di apprendisti
  • Lavoratori assunti per lavori di carattere temporaneo o eccezionali.

CONTRIBUZIONE UTILE A PENSIONE

  • iscrizione obbligatoria al Fondo fino alla data di cessazione dal servizio
  • periodi riscattati nel Fondo (art.4 legge 1079/1971)
  • contribuzione ricongiunta ai sensi della legge 29/1979
  • periodi di prosecuzione volontaria nel Fondo (D.Lgs 184/1997)
  • contribuzione obbligatoria, volontaria e da riscatto nell’AGO e riconosciuta ai sensi dell’ art.3 legge 1079/1971
  • periodi figurativi per servizio militare (art. 3 legge 1079/1971)
  • contribuzione riconosciuta ai sensi della legge 300/1970 per lo svolgimento di cariche pubbliche elettive o sindacali
  • licenziamenti per motivi politici,sindacali,religiosi (legge 36/1974)
  • contribuzione figurativa da astensione obbligatoria e facoltativa per maternità (D.Lgs. 503/1992 e D.Lgs 564/1996)
  • benefici per i lavoratori non vedenti (legge 113/1985 e legge 120/1991)
  • benefici per i lavoratori esposti all’amianto (legge 257/1992 e  legge 271/1993)
  • benefici per i lavoratori  sordomuti o con invalidità superiore al 74 per cento (legge 388/2000) 
  • lavori usuranti (legge 388/2000)
  • totalizzazione (circ. n.69 del 09/05/2006 e circ. n. 9 del 17/01/2008)

RICONOSCIMENTO GRATUITO


Ai sensi dell’art.3 della legge 1079/1971 (circolare n. 275 del 1989 e n.108 del 1995) dovevano essere riconosciuti nel Fondo Elettrici, senza onere a carico degli iscritti, i periodi anteriori alla data di iscrizione al fondo che risultino coperti da contribuzione obbligatoria, volontaria o da riscatto.


Rientrano fra le contribuzioni riconoscibili:

  • lavoro dipendente, anche agricolo
  • periodi di assicurazione presso forme di previdenza sostitutive, esonerative che abbiano dato origine a costituzione di posizione assicurativa nell’AGO (legge 322/1958)
  • contribuzione volontaria versata nell’AGO
  • riscatti nell’ago ai sensi dell’art.13 legge 1338/1962

Il riconoscimento non opera sui periodi:

  • lavoro con qualifica da apprendista
  • accrediti figurativi per disoccupazione, malattia,cig,maternità e tbc
  • lavoro nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi

Ai lavoratori elettrici iscritti al fondo successivamente al 15.11.1996 non si applica più l’ art.3 della legge 1079/1971. Ai predetti lavoratori è data facoltà di ricongiungere nel Fondo i periodi di contribuzione  maturati prima dell’iscrizione al fondo stesso ai sensi della legge 29/1979.


RISCATTI

  • riscatto corso legale di laurea
  • corsi professionali svolti da aziende elettriche 

RICONGIUNZIONI


Dopo la valutazione della contribuzione accreditabile ai sensi dell’art.3 legge 1079/1971, si procedeva alle operazioni di ricongiunzione riguardante solamente i periodi di:

  •  apprendistato
  •  gestione speciale autonomi CD/CM COM ART
  •  contribuzione versata in altre gestioni non trasferibili ai sensi della legge 322/1958

Dal 15.11.1996 la ricongiunzione interessa tutti i periodi che i nuovi iscritti possono far valere al di fuori del fondo.


VERSAMENTI VOLONTARI


Il D.Lgs 184/1997 ha esteso anche ai lavoratori elettrici - a decorrere dal 12 luglio 1997 - il regime della prosecuzione volontaria dell'AGO.
Con messaggio n. 18285 del 12.07.2007 sono state fornite le istruzioni per l'utilizzo dei versamenti volontari per  il calcolo delle varie quote di pensione.
Sono stati aggiornati i programmi per consentire la lettura e l'utilizzo dei versamenti volontari nel Fondo e nel trasferimento degli stessi nell'AGO (Msg. n. 28593 del 29.11.2007).


ESTRATTO CONTRIBUTIVO


All’estratto contributivo del Fondo si accede dall’archivio anagrafico unico (ARCA) che consente di individuare con certezza il soggetto interessato, di visualizzare e modificare il conto. Per assicurare omogeneità di informazione (circ.151 del 19.07.1999) all’interessato deve essere rilasciato l’estratto prodotto dalla procedura UNEX.

 

Il decreto di armonizzazione (D.Lgs 562 del 16/09/1996) ha introdotto il PRINCIPIO DELLA AUTOMATICITA’ DELLE PRESTAZIONI. A seguito del quale il requisito di contribuzione deve essere considerato valido anche quando la contribuzione obbligatoria non è stata versata benché effettivamente dovuta nei limiti della prescrizione.

 

Dal 01.01.1997 l'accredito dei contributi è espresso in settimane siano esse intere o frazione di settimana, anche un solo giorno (art.5 del DPR 818/1957).
L'anzianità contributiva massima nel Fondo è elevata da 35 anni a 40 anni (pari a 2080 settimane).


LE PENSIONI DEL FONDO


Pensione di vecchiaia


La pensione di vecchiaia spetta agli iscritti che, al momento della cessazione, hanno compiuto 65 anni se uomo 60 anni se donna e raggiunto il requisito contributivo di 20 anni interi  o sono soggetti alle deroghe previste dall’ AGO (D.Lgs. 503/1992 )
Gli iscritti che hanno raggiunto il requisito minimo contributivo, 14 anni e 6 mesi, al 31.12.1992 e che in tale data hanno cessato l’attività lavorativa conservano il diritto alla pensione di vecchiaia. Inoltre, come indicato dall’art.2 della legge 408/1975 le retribuzioni prese a riferimento, per il calcolo dell’ importo di pensione, sono quelle di un pari grado in servizio e con la stessa anzianità posseduta dal pensionato al momento della cessazione.
Si applica ai pensionati del fondo Elettrici la nuova disciplina delle decorrenze delle pensioni di vecchiaia (c.d. finestre), previste dalla legge n.247/2007.


Assegno di invalidità e pensione di inabilità 
(art.1 e 2 della legge n. 222 del 12 giugno 1984)

 

E’ una prestazione liquidabile ai lavoratori dal 16.11.1996, dopo l'entrata in vigore del decreto di armonizzazione del Fondo, ed è regolata, in tutti gli aspetti, dalle norme dell’ assicurazione generale obbligatoria. Ai fini del diritto e della misura si considera la contribuzione maturata nel Fondo. Ai pensionati di inabilità è inoltre riconosciuto, su presentazione di apposita domanda, l’assegno mensile per l’assistenza personale e continuativa. (art.5 legge n.222/84). 


Assegno privilegiato di invalidità e pensione privilegiata di inabilità
(art.6, comma 1, della legge n. 222/84)


Il suo riconoscimento è subordinato al versamento di almeno un contributo settimanale e alla presenza di un’invalidità dovuta per causa di servizio.

    

Pensione di anzianità

 

Fino al 31.12.1995 spettava, a prescindere dall’età, ai lavoratori che avevano maturato 35 anni di iscrizione e di versamento contributivo nel Fondo.
Dal 1.1.1996 le norme transitorie e quelle che regolano l’accesso al pensionamento sono le stesse in vigore nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti.
Ai fini del diritto e della misura della pensione si considera la contribuzione versata nel Fondo. 

 

Pensione ai superstiti

 

In caso di morte di un pensionato, al coniuge e in mancanza di questo ai familiari in successione previsti dalla legge, spetta la pensione di reversibilità che è una quota, calcolata in percentuale, della pensione del deceduto.
In caso di morte di un lavoratore assicurato, la pensione di reversibilità è indiretta  e viene concessa se l’ iscritto ha 15 anni di contribuzione nella vita lavorativa, oppure 5 anni di contribuzione di cui 3 anni nel quinquennio precedente la morte.
Ai fini del diritto e della misura si considera tutta la contribuzione maturata nel Fondo.
Le norme che regolano la decorrenza, la percentuale spettante e la gestione delle pensioni ai superstiti sono quelle in vigore nell’ assicurazione generale obbligatoria.


PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA


La presentazione della domanda avviene con le modalità previste per la generalità delle pensioni dell’ assicurazione generale obbligatoria.


DOCUMENTAZIONE RICHIESTA


Oltre alla documentazione prevista per la generalità delle domande di pensione, la normativa del Fondo prevede la presentazione del modello col quale l’assicurato chiede la liquidazione della pensione nella gestione più favorevole fra Fondo o AGO, trasferendo, in questo caso, tutta la contribuzione versata, nel conto previdenziale dell’ assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti (Msg n. 000292 del 29.07.2003)


CALCOLO DELLA PENSIONE


Sistema retributivo

 

Agli assicurati che possono far valere un'anzianità contributiva al 31/12/1995 di almeno 18 anni la pensione è calcolata con il sistema retributivo e sarà dato dalla somma di quattro quote:

 

Quota A anzianità contributiva al 31.12.1992 e retribuzione teorica fondo degli ultimi sei mesi rapportata ad anno


Quota B anzianità contributiva dal 01.01.1993 al 31.12.1994 e retribuzione teorica fondo (rivalutata ai sensi della legge 503/1992)


Quota C anzianità contributiva dal 01.01.1995 al 31.12.1996 e retribuzione teorica fondo della quota b (legge 724/1994 – aliquote di rendimento)


Quota D anzianità contributiva dal 01.01.1997 alla cessazione e retribuzione imponibile AGO (decreto n.562/1996 - armonizzazione).


  

L’importo del trattamento pensionistico complessivo non può superare, in ogni caso, il più favorevole tra i seguenti parametri:

  • 80% in base alle norme vigenti nell’AGO
  • 88% della retribuzione pensionabile determinata per il calcolo della pensione di cui all’art.1 comma 12, lettera a, della legge 335/95.

Sistema misto

 

Agli assicurati che al 31.12.1995 non possono far valere i 18 anni di contribuzione,la pensione è calcolata con il sistema misto:

 

le quote A e B e C (fino al 31.12.1995) con il sistema retributivo
l'anzianità dal 01.01.1996 con il sistema contributivo.

 

Sistema contributivo

 

Dal 01.01.1996 (l.335/1995) è stato introdotto il sistema di calcolo contributivo per i lavoratori che iniziano da tale data l’attività lavorativa.


TRATTAMENTO MINIMO


Dal 1 dicembre 1996 il trattamento minimo è lo stesso che vige nell’ assicurazione generale obbligatoria.
Nel Fondo, fino all’entrata in vigore del decreto di armonizzazione, il trattamento minimo era maggiorato del 10 per cento rispetto al minimo A.G.O.


RIOCCUPAZIONE


La normativa del Fondo prevedeva che i pensionati del Fondo che si rioccupavano alle dipendenze di terzi avessero la revoca della pensione in godimento e la liquidazione di un nuovo trattamento di pensione alla cessazione dell' attività lavorativa. Con il decreto di armonizzazione il cumulo con redditi da lavoro dipendente o autonomo è regolato dalla  normativa A.G.O.

 

I contributi versati in altre gestioni pensionistiche, dopo il pensionamento o prima dell’iscrizione al fondo (es. apprendisti) sono oggetto di liquidazione di una prestazione secondo le norme in vigore per il diritto alla pensione supplementare.


I titolari di assegno ordinario di invalidità del Fondo Elettrici possono presentare domanda di supplemento





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