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ATTENZIONE!


I contenuti informativi presenti in questa Area sono in corso di aggiornamento.


Le principali novità normative previste dalla recente manovra legislativa sono pubblicate in una apposita sezione di questo portale.



IL CERTIFICATO DI PENSIONE - MODELLO OBIS M 2004


Per ogni pensionato viene emesso un unico modello che riporta una sola volta i dati del titolare (indirizzo, dati del delegato o del tutore, ufficio pagatore, importo complessivo del pagamento, detrazioni d’imposta, trattenute di lavoro, ecc) e, in un apposito riquadro, l’indicazione degli importi mensili per ognuna delle pensioni.


Il modello Obis M viene inviato al domicilio del pensionato o all'indirizzo del tutore.


Viene inviato anche ai titolari di pensioni il cui importo non viene posto in pagamento per trattenute operate sullo stesso.


Se il pensionato è titolare anche di rendita Inail con pagamento unificato con le pensioni Inps, sul Mod. ObisM viene riportata apposita informazione.


In un unico plico vengono inviati al pensionato:

  • il mod. ObisM per l’anno 2004;
  • la richiesta di dichiarazione reddituale per l’anno 2003;
  • il mod. CUD 2004;
  • la modulistica per le prestazioni INVCIV (Circ. 191 del 12.12.2003).

Sono riportate, inoltre, le informazioni relative:

  • alla perequazione automatica applicata in "via previsionale" per l’anno in corso, con l’indicazione delle diverse fasce previste;
  • alla memorizzazione dei redditi relativi agli anni 1999, 2000 e 2001, per le pensioni che non hanno subito variazioni a seguito delle verifiche effettuate;
  • alla corresponsione in via provvisoria, sulla base dei redditi memorizzati, dell'importo aggiuntivo di Euro 154,94 corrisposto con la rata di dicembre dell’anno precedente;
  • alla tassazione operata, con indicazione delle deduzioni applicate e delle detrazioni d’imposta riconosciute;
  • alle ritenute effettuate per addizionale regionale e comunale.

N.B.: Non vengono riportate le informazioni relative al pagamento di gennaio che seguiranno le regole previste per le rate successivi e saranno, quindi, stampate dagli Enti pagatori solo se vi sono conguagli da corrispondere.


GLI AUMENTI DELLE PENSIONI


Sono determinati sul cumulo dei trattamenti pensionistici erogati dall’Inps di categoria diversa da VOBIS, IOBIS, VMP,IMP, AS, PS, INVCIV, VOCRED, VOCOOP, VOESO, VOST, INDCOM e CL e da altri Enti, memorizzate sul Casellario centrale dei pensionati (Circ. 191 del 12.12.2003).


L’aumento di perequazione automatica per l’anno 2003 è stato confermato nella misura del 2,4 %, già applicata in via previsionale, e pertanto sul modello 0bis/M non viene riportata alcuna dicitura riferita a tale anno.


L'aumento di perequazione automatica per l'anno 2004 da attribuire alle pensioni in via previsionale è fissato nella misura del 2,5 %.


L’INCREMENTO DELLE MAGGIORAZIONI


L’importo è stato corrisposto tenendo conto delle disposizioni interpretative della Legge Finanziaria 2003.


L’incremento è stato attribuito ai pensionati che compiono l’età prevista nel corso dell’anno e che alla data del 31 dicembre beneficiavano della maggiorazione sociale ovvero della maggiorazione della pensione sociale o dell’assegno sociale.


Le informazioni reddituali presenti sugli archivi sono state utilizzate per la determinazione dell’importo mentre la decorrenza è stata stabilita sulla scorta dei dati contributivi memorizzati (Circ. 191 del 12.12.2003).


IL CUMULO CON REDDITI DA LAVORO


Sul mod. Obis M sono indicate gli importi giornalieri delle trattenute per attività lavorativa subordinata che dovrà essere effettuata dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte nonché la quota della pensione non cumulabile con i redditi da lavoro autonomo.


Dal 1.1.2003 non sono previste le trattenute per attività lavorativa se alla decorrenza originaria della pensione risultano soddisfatti i requisiti previsti dalla Legge finanziaria 2003 (58 anni di età e 37 anni di contribuzione alla decorrenza originaria della pensione).


N.B.: Non sono state evidenziate quote incumulabili se è stato effettuato il versamento per beneficiare della totale cumulabilità con redditi sia da lavoro dipendente che autonomo


LA TASSAZIONE DELLE PENSIONI


La tassazione sulle pensioni è stata operata in applicazione delle disposizioni contenute nella Legge Finanziaria 2003 che prevede, in particolare,:

  • l’introduzione di nuovi scaglioni e aliquote Irpef;
  • una deduzione dal reddito complessivo;
  • le detrazioni per redditi da pensione.

La deduzione annua per i pensionati ammonta a Euro 7.000, 00 e riduce l’imponibile da assoggettare ad imposta con le aliquote percentuali per scaglioni.


La deduzione viene calcolata, se il pensionato non ha altri redditi, secondo la seguente formula:


26.000,00 + 7.000,00 – reddito complessivo annuo


26.000,00


Per effetto di tale calcolo la deduzione:

  • compete in misura intera per i redditi annui fino a Euro 7.000,00;
  • compete in misura inversamente proporzionale per i redditi annui superiori a Euro 7.000,00 ma inferiori a Euro 33.000,00 annui;
  • non compete per i redditi annui superiori a Euro 33.000,00.

La deduzione non opera sull’imponibile da assoggettare ad addizionale Regionale e Comunale.


LA NO TAX AREA


Le pensioni fino ad Euro 7.000,00 annui non sono state assoggettate ad imposta per effetto della deduzione che azzera l’imponibile.


Sono inoltre esentati dal pagamento dell’Irpef i redditi annui da pensione fino a Euro 7.500,00 se il reddito complessivo è formato unicamente dalla pensione, da redditi di terreni di importo non superiore a Euro 185,92 e redditi dell’unita immobiliare adibita ad abitazione principale con le relative pertinenze.


I REDDITI COMPRESI TRA EURO 7.500,00 E 7.800,00


Per evitare che i redditi annui superiori a Euro 7.500,00 annui, soggetti ad imposizione fiscale, si riducano ad un importo inferiore a Euro 7.500,00 annui per effetto dell’Irpef, è stata introdotta la cosiddetta "formula di salvaguardia".

Per effetto di tale norma l’imposta netta non è dovuta per la parte eccedente la differenza fra il reddito ed il valore di 7.500,00 Euro.


Esempio: Pensionato con reddito complessivo di Euro 7.600,00
Calcolo dell’Irpef:
Euro 7.600,00 – deduzione Euro 6.838,30 = 761,70
761,70 x 23 % = Euro 175,19
Irpef dovuta:
Euro 7.600,00 – 7.500,00 = Euro 100,00

L’ADDIZIONALE REGIONALE ALL'IRPEF


L’importo dell’addizionale regionale è stato determinato sulla base dei dati della certificazione fiscale a consuntivo e sarà trattenuto nel corso dell’anno in 11 mensilità.


Nel caso in cui l’importo annuo dell’addizionale sia inferiore a Euro 0,55 il recupero viene effettuato in unica soluzione.


è stata applicata l’aliquota dello 0,9 per cento ai pensionati residenti nelle Regioni che non hanno adottato provvedimenti di modifica dell’aliquota (Abruzzo, Basilicata,Campania, Emilia Romagna,Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e nelle province autonome di Bolzano e di Trento).


Sono state applicate le disposizioni previste dalle rispettive leggi regionali ai pensionati residenti nelle Regioni Calabria, Piemonte, Lombardia, Puglia, Marche, Veneto e Umbria (Circ. 191 del 12.12.2003).


N.B. E’ stata applicata l’aliquota massima prevista dalla legge regionale.


Qualora la norma preveda particolari agevolazioni e, quindi, aliquote diversificate il pensionato potrà recuperare il maggior importo corrisposto in sede di dichiarazione dei redditi.


L’ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF


Come per l’addizionale regionale, l’importo è stata determinato sulla base dei dati della certificazione fiscale a consuntivo e sarà trattenuto nel corso dell’anno 2003 in 11 mensilità.


Nel caso in cui l’importo annuo dell’addizionale sia inferiore a Euro 0,55 il recupero viene effettuato in unica soluzione.


LE PRESTAZIONI A FAVORE DEGLI INVALIDI CIVILI


In allegato al modello Obis M (Circ. 191 del 12.12.2003) vengono trasmessi al pensionato:

  • il mod. ICINC01, da presentare entro il 31 marzo, con il quale il pensionato titolare di assegno mensile dovrà attestare la permanenza nelle liste speciali di collocamento obbligatorio;
  • il mod. ICRIC01, da presentare entro il 31 marzo, con il quale il pensionato titolare di indennità di accompagnamento dovrà dichiarare il suo eventuale stato di ricovero gratuito in un Istituto.

N.B. Le dichiarazioni devono essere restituite alle Prefetture, ai Comuni o alle ASL dai pensionati residenti nelle Regioni a statuto speciale (Sicilia e Sardegna) che non hanno ancora approvato le leggi regionali di passaggio delle competenze.

Devono essere restituite alle sedi Inps, ai Comuni o alle ASL negli altri casi.





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