Opzione per il calcolo contributivo

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I contenuti informativi presenti in questa Area sono in corso di aggiornamento.


Le principali novità normative previste dalla recente manovra legislativa sono pubblicate in una apposita sezione di questo portale.



L’OPZIONE PER IL SISTEMA CONTRIBUTIVO

 

 

Gli assicurati con meno di 18 anni di contributi al 31.12.1995, possono optare per la liquidazione della pensione con il sistema contributivo, a condizione che possano far valere:

  • un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni. A tal fine sono utili tutti i periodi di contribuzione obbligatoria, figurativa, volontaria e da riscatto;
  • almeno 5 anni di contributi successivi al 31.12.1995 sia effettivi sia figurativi.

La facoltà di opzione, pertanto, non poteva essere esercitata prima del 1.1.2001, in considerazione che il sistema contributivo è stato introdotto dal 1.1.1996.


La facoltà di opzione, una volta esercitata, è irrevocabile.


N.B.: Gli assicurati con almeno 18 anni di contributi alla data del 31.12.1995, possono ottenere la liquidazione della pensione di vecchiaia con il sistema di calcolo contributivo a condizione che abbiano esercitato la facoltà di opzione entro il 1.10.2001 e che possano far valere almeno 5 anni di contributi successivi al 31.12.1995 (Circ. 181/2001, punto 1).


IL MONTANTE INDIVIDUALE DEI CONTRIBUTI


Per i lavoratori optanti è determinato dalla somma di due quote:

  • la prima, per i periodi contributivi maturati fino al 31 dicembre 1995;
  • la seconda, per i periodi contributivi maturati successivamente al 31 dicembre 1995 (Circ. 181/2001, punto 2).

N.B.: Il montante individuale dei contributi deve essere determinato con conteggi separati se l’assicurato risulta iscritto a più gestioni previdenziali (Circ. 108/2002, punto 1)


Per determinare il montante individuale dei contributi maturati per i periodi fino al 31.12.1995 occorre determinare:

  • la base imponibile annua nel periodo di riferimento per il calcolo della media della contribuzione annua costituito dagli ultimi anni di anzianità contributiva precedenti la data del 31 dicembre 1995 corrispondenti ai periodi di contribuzione (effettiva, volontaria, figurativa, da riscatto, da ricongiunzione) fatti valere dall’assicurato in ciascun anno, nel limite massimo di dieci anni (520 settimane).

La base imponibile non può essere superiore all’importo del massimale ( vedi tabella) di cui all’articolo 2, comma 18, della legge n. 335 del 1995 rapportato all’anno considerato sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, così come calcolato dall'ISTAT;

  • l’ammontare dei contributi di ciascun anno moltiplicando la base imponibile annua per l’aliquota contributiva (l’aliquota di computo coincide con quella contributiva) vigente nell’anno interessato (vedi tabelle).

Per i lavoratori dipendenti iscritti a Fondi sostitutivi dell'AGO l’aliquota contributiva non può superare quella in vigore per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti (vedi tabelle).
Se l’aliquota IVS è variata nel corso dell’anno si dovrà procedere alla determinazione dell’aliquota ponderata.
Per i lavoratori autonomi, si applicano le aliquote contributive vigenti al 1° luglio 1990 anche per i periodi precedenti (vedi tabelle).

  • il montante contributivo fino al 31 dicembre 1995 rivalutando l’ammontare dei contributi di ciascun anno su base composta fino al 31 dicembre 1995 mediante il tasso annuo di capitalizzazione (vedi tabella) risultante dalla variazione media quinquennale del prodotto interno lordo nominale (PIL), appositamente calcolato dall’ISTAT con riferimento al quinquennio precedente l’anno da rivalutare;
  • il montante medio annuo dividendo il montante complessivo sopra alla data del 31 dicembre 1995 per il numero degli anni presi in considerazione;
  • l’anzianità contributiva complessiva fino al 31 dicembre 1995. Il periodo di contribuzione antecedente il decennio preso in considerazione per la determinazione del montante medio è valutato per ciascun anno o frazione di anno mediante il rapporto tra l’aliquota contributiva vigente in detto anno e l’aliquota contributiva media vigente nei dieci anni di calendario precedenti quello in cui viene esercitata l’opzione (vedi tabella).
    • Le aliquote contributive vigenti in ciascun fondo devono essere prese in considerazione entro il limite massimo della contemporanea aliquota vigente presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti (vedi tabelle), inoltre, negli anni in cui l’aliquota IVS è variata deve essere considerata l’aliquota ponderata.
    • Il periodo così determinato, aggiunto al decennio preso in considerazione per la determinazione del montante medio annuo, costituisce l’anzianità contributiva complessiva;
  • il montante al 31 dicembre 1995 moltiplicando il montante medio annuo per l’anzianità contributiva complessiva come sopra determinata. Ai fini dell’accertamento dell’anzianità contributiva acquisita al 31.12.1995, nel caso di lavoratori che possano far valere contribuzione nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e nelle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi, devono essere computati tutti i periodi non sovrapposti temporalmente (Circ. 180/1996, punto 6).

L' importo così ottenuto costituisce la quota di montante individuale dei contributi per i periodi maturati fino al 31 dicembre 1995 da rivalutare fino alla data di decorrenza della pensione.


Per determinare il montante individuale dei contributi maturati per i periodi successivi al 31 dicembre 1995 si determina la pensione con gli elementi di calcolo previsti per il sistema contributivo.


I LAVORATORI PARASUBORDINATI


Possono chiedere nell’ambito della gestione separata il computo, ai fini del diritto e della misura della pensione, dei contributi versati al 31.12.1995 nell’Assicurazione Generale Obbligatoria ovvero in un altro Fondo o in una delle gestioni dei lavoratori autonomi se in possesso di un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 nel sistema contributivo (Circ. 108/2002, punto 2).


N.B.: Sono esclusi dalla facoltà di chiedere il computo dei predetti contributi nell'ambito della gestione separata i lavoratori che possono far valere un'anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni alla data del 31 dicembre 1995, a meno che non abbiano esercitato il diritto di opzione entro il 1.10.200l.


Per la determinazione del montante contributivo per i periodi anteriori al 1996 devono essere applicate le aliquote contributive delle singole gestioni di appartenenza


Il superstite di un lavoratore parasubordinato può esercitare la facoltà di opzione e chiedere la liquidazione della pensione indiretta nella Gestione Separata con il cumulo della contribuzione accreditata nell’Assicurazione Generale Obbligatoria ovvero in un altro Fondo o in una gestione dei lavoratori autonomi (Msg. 275 del 14.7.2003).





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