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I contributi da riscatto


Sono accreditati a seguito della facoltà concessa al lavoratore o al pensionato di coprire periodi, altrimenti privi di contribuzione, per i quali:

  • vi è stata omissione nel versamento all’Inps dei contributi obbligatori che non possono essere recuperati essendo intervenuta la prescrizione di legge;
  • non vi era l’obbligo del versamento contributivo;
  • sono state introdotte particolari disposizioni legislative.

A differenza dei contributi figurativi, il cui accredito è gratuito, il riscatto è sempre a titolo oneroso e si perfeziona con il pagamento di un importo (cosiddetta "riserva matematica") corrispondente agli oneri che l’Inps si assume con il riconoscimento dei periodi riscattati.


SOGGETTI INTERESSATI


Possono chiedere il riscatto, secondo le norme previste:

  • i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria;
  • gli iscritti ad una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • gli iscritti alla gestione separata dei lavoratori parasubordinati;
  • gli iscritti ai fondi speciali gestiti dall’Inps.

La facoltà di riscatto è concessa anche ai superstiti del lavoratore o del pensionato.


ONERE DA RISCATTO


L’importo da pagare viene notificato dall’Inps con il provvedimento di accoglimento della domanda di riscatto.


Nel provvedimento di accoglimento, notificato a mezzo raccomandata, sono indicate le modalità da seguire per il pagamento e sono precisati i termini previsti per effettuare il versamento.


L’interessato può effettuare il pagamento per mezzo dei bollettini di c/c postale trasmessi dall’Inps:

  • in unica soluzione, entro 60 giorni dalla data di ricezione del provvedimento (Circ. 142 del 22.6.1993);
  • in forma rateizzata, con un massimo di 60 rate mensili con la maggiorazione degli interessi di dilazione calcolati al tasso annuo del 3,5%.

Il mancato pagamento dell’importo in unica soluzione o del versamento della prima rata è considerato come rinuncia alla domanda che viene archiviata dall’Inps senza ulteriori adempimenti.


La rinuncia espressa (prima della comunicazione di accoglimento) o tacita (mancato pagamento dell’onere o della prima rata) da parte dell’assicurato non precludela possibilità allo stesso di presentare una nuova domanda di riscatto per lo stesso titolo e periodo.


In tal caso verrà rideterminata la riserva matematica dovuta alla data della nuova domanda.


Il versamento effettuato in ritardato (oltre i 60 giorni) è considerato come nuova domanda con rideterminazione dell’onere di riscatto.


È concessa la facoltà di effettuare il versamento in forma rateale se:

  • il richiedente non è pensionato;
  • i contributi riscattati non siano da utilizzare immediatamente per il diritto ad una trattamento pensionistico.

In caso di versamento rateale:

  • il numero delle rate non può essere superiore a 60;
  • l’importo dell’onere di riscatto deve essere maggiorato degli interessi legali calcolati al tasso vigente;
  • l’importo dell’onere deve essere suddiviso in rate mensili consecutive d’importo unitario non inferiore a Euro;
  • la prima rata deve essere versata entro 60 giorni dalla notifica di accoglimento della domanda di riscatto;
  • il mancato pagamento di 2 rate consecutive determina la chiusura della pratica e l’accredito solo dei contributi relativi al periodo per la cui copertura sono sufficienti i versamenti già effettuati (Circ. 142 del 22.6.1993).

N.B.: Il pagamento rateale deve essere interrotto e il residuo onere deve essere pagato in unica soluzione se, nel corso della dilazione, l’interessato perfeziona il diritto a pensione e presenta la relativa domanda.


EFFICACIA CONTRIBUTIVA


A seguito del pagamentodell’onere, i contributi sono daconsiderare come tempestivamenteversati e si collocano nel periodo aiquali si riferiscono anche se ilpagamento viene effettuato in epocasuccessiva.


Sono pertantoutili:

  • per il diritto a tutte le prestazioni previdenziali;
  • per l’accertamento del diritto alla prosecuzione volontaria;
  • per il diritto e la misura ditutte le prestazionipensionistiche, compresa lapensione di anzianità.

DOMANDA E DOCUMENTAZIONE


La domanda suapposito modello deve essere presentataalla sede Inps territorialmentecompetente per residenza, allegando ladocumentazione prevista.


RICORSO


Può esserepresentato entro 90 giorni dalla ricezione delprovvedimento direttamente aglisportelli dell’Inps o inviato perposta con avviso di ricevuta.


NORME


I CONTRIBUTI DA RISCATTO
Legge 1338/62 Legge 12 agosto 1962, n. 1338
(in Gazz. Uff., 11 settembre, n. 229). -
Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti.
Legge 153/69 Legge 30 aprile 1969, n. 153
(in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 30 aprile, n. 111). -
Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale.
Circ. 142 del 22.6.1993 Circolare numero 142 del 11 Agosto 2003
Oggetto: Nuovi termini prescrizionali dettati dal comma 7 art. 38 della Legge n. 289 del 27 dicembre 2002. Disposizioni  per le aziende assuntrici di operai a tempo determinato e indeterminato,  lavoratori autonomi del settore agricolo e piccoli coloni e compartecipanti  familiari.

PERIODI AMMESSI AL RISCATTO


È consentito riscattare:

  • i periodi di lavoro non coperti da contribuzione (omessi) e per i quali non sussiste più l’obbligo assicurativo (prescritti), i cui contributi risultano:




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