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Questa sezione ospita tutti i contenuti riguardanti le attività di welfare della Gestione Dipendenti Pubblici .

 

La Gestione Dipendenti Pubblici, parte del sistema di welfare 

Come parte del più ampio sistema di protezione pubblica, l'istituto propone alcune forme di intervento socio-assistenziale a favore di giovani, anziani, e altri soggetti, offrendo una variegata tipologia di prestazioni con l´obiettivo di promuovere il benessere individuale e collettivo. Le attività sociali, quindi, si caratterizzano come politiche di integrazione.

 

Attività sociali: politiche familiari 

Le attività sociali traducono gli indirizzi di politica familiare fissati dagli organi dell´Istituto e non costituiscono prestazioni obbligatorie. Sono progettate e attuate sulla base delle disponibilità di bilancio e prevedono - in alcuni casi - una partecipazione alle spese da parte degli utenti, modulata sulla base dei redditi del nucleo familiare.

 

Le prestazioni: interventi a carattere progettuale 

Per il carattere progettuale delle singole prestazioni, il sistema complessivo delle attività sociali è soggetto a variabilità. Così, interventi stabili, interventi innovativi e interventi sperimentali si affiancano a un´offerta storica e tradizionale.

 

Come si accede alle prestazioni

Si accede alla singola prestazione su domanda da parte dell´interessato. I bandi di concorso riportano i requisiti di partecipazione in base ai quali sarà compilata una graduatoria. Nelle pagine dedicate alle singole prestazioni saranno segnalati di volta in volta i bandi attivi che resteranno disponibili fino alla scadenza.

 

A chi si rivolgono

Due le principali categorie tradizionalmente considerate: giovani e anziani. In particolare, le prestazioni si rivolgono ai figli di iscritti e pensionati alla Gestione Dipendenti Pubblici e di lavoratori e pensionati pubblici iscritti al Fondo credito, ai pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici e ai pensionati pubblici iscritti al Fondo.Altri interventi riguardano le persone in condizioni di non autosufficienza.I dipendenti pubblici in servizio iscritti all’apposito Fondo accedono alle prestazioni ex Enam.

 

Come si finanziano
Tutte le prestazioni di welfare (creditizie e sociali), sono finanziate in via esclusiva dalla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (il cd. “Fondo credito”), alimentata dal prelievo obbligatorio – sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici in servizio – dello 0,35% per quanto riguarda la Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap); dello 0,80% per quanto riguarda la Gestione Assistenza Magistrale (ex Enam) e dello 0,40% per quanto riguarda la Gestione Fondi Gruppo Poste italiane; nonché dalla trattenuta dello 0,15% per quanto riguarda i pensionati pubblici.

Il totale del budget deriva da tali trattenute, al quale si aggiunge la somma derivante dal rientro delle quote, comprensive di interesse, delle attività creditizie (piccoli prestiti, prestiti pluriennali, mutui per acquisto prima casa, ecc..). Contabilmente, tutta l’attività è gestita in capitoli dedicati e il budget che ogni anno viene speso è pari alle entrate.

 


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