Pensioni nella Pubblica Amministrazione: tutti i numeri

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L’Inpdap pubblica ogni anno elaborazioni statistiche sui Trattamenti pensionistici dei pubblici dipendenti per conoscere da vicino, attraverso dati, cifre, tabelle e grafici, il comparto pubblico del sistema previdenziale del paese. L’analisi statistico-finanziaria che segue si riferisce al 2007.

Un contributo per quanti vogliono informarsi e aggiornarsi.

Le pensioni Inpdap, quante sono

Nel mese di dicembre 2007 l'Inpdap ha messo in pagamento 2.612.100 pensioni, per una spesa complessiva lorda, riferita a tutto l'anno, di 50.633 milioni di euro, pari al 3,29% del Prodotto Interno Lordo. La spesa complessiva aumentata del 6,5% rispetto all'anno precedente. Il rapporto percentuale tra il numero dei pensionati e il numero degli iscritti si aggira intorno al 75%; ci vuol dire che ad ogni iscritto "corrispondono" i due terzi di un pensionato.

I pensionati, dove

Il 41% circa dei trattamenti pensionistici concentrato al nord. Le regioni che erogano il maggior numero di pensioni sono il Lazio e la Lombardia, mentre quelle con minor numero sono il Molise e la Val d'Aosta. Roma, come facile immaginare, la provincia che eroga il maggior numero di pensioni, seguita da Milano, Napoli, Torino, Bari e via via le altre. La prima provincia, non capoluogo di regione, Salerno che occupa il decimo posto di questa classifica, mentre le ultime risultano essere Aosta, Crotone, Verbania e Isernia. Il numero di pensioni all'estero risulta essere di 3.062, cio lo 0,8% del totale.

I pensionati, quanto prendono

Il 26,62% dei pensionati Inpdap percepisce una pensione mensile lorda inferiore ai 1.000 euro. Il 35,0% si colloca nella fascia compresa tra i 1.000 e i 1.500 euro mensili, mentre il 38,39% al di sopra dei 1.500 euro. Solo il 4,23% supera i 3.000 euro mensili. Gli uomini si concentrano nelle fasce di reddito pi alte, mentre le donne prendono di meno. Questo dovuto al fatto che le posizioni ricoperte dalle donne durante il periodo lavorativo sono mediamente di livello pi basso rispetto a quelle degli uomini.

Annualmente limporto medio lordo delle pensioni dirette (che costituiscono pi del 76% del totale) pari a 21.569 euro, mentre il corrispondente importo percepito dai superstiti pari a 12.448 euro.

Se, come abbiamo visto, il nord detiene il primato per maggior numero di pensioni erogate, non cos per gli importi. Limporto medio delle pensioni al nord inferiore di circa il 4% rispetto al dato medio nazionale, mentre nelle regioni centrali e meridionali superiore rispettivamente del 6% e dell1% al corrispondente dato nazionale. Questa peculiarit dovuta alla presenza consistente al nord di pensionati Cpdel (Cassa per le Pensioni ai Dipendenti degli Enti Locali), che - dopo i pensionati Cpi (Cassa per le Pensioni agli Insegnanti dasilo e di scuole elementari parificate) - hanno la pensione media pi bassa. Il Lazio, oltre ad essere la regione con maggior numero di pensioni erogate, anche quella in cui limporto medio pi alto.

 

I pensionati, quanti anni hanno

Let media dei pensionati di 69,8 anni (70,5 per le donne e 68,9 per gli uomini), con forti differenze a seconda del tipo di pensione. Per i pensionati diretti di 69 anni e gli uomini risultano essere leggermente pi vecchi delle donne. La situazione cambia per i pensionati indiretti e reversibili che fanno registrare una et media di 72,3 anni, con una significativa variazione per sesso (74,2 anni per le donne e 58,8 anni per gli uomini) e per tipologia di prestazione: infatti, l'et media delle pensioni indirette pari a 61,3 anni mentre quella dei percettori di pensioni di reversibilit pari a 75,9 anni. Le difformit derivano dalla diversa et di ingresso delle donne nel pubblico impiego, dalla diversa incidenza per sesso delle pensioni di inabilit, da particolari modalit di pensionamento dei militari e delle forze di polizia, dalla diversa predisposizione al prepensionamento delle donne e ai pi favorevoli requisiti per laccesso alla pensione di vecchiaia.

I pensionati, quanti uomini e quante donne

Dei 2.612.100 trattamenti pensionistici del 2007 il 57,7% erogato a favore delle donne; questa percentuale leggermente aumentata dal 1997 ad oggi. Nelle pensioni dirette erogate nel 2007 le donne superano il milione, con unincidenza del 51,8%, mentre una percentuale decisamente maggiore si registra nei trattamenti ai superstiti dove, a fronte di 619.724 pensioni, l87,7% a favore di donne.

Le pensioni sorte nel 2007

Si conferma il trend in ascesa, gi osservato nel 2006, delle nuove pensioni dirette. In particolare le nuove prestazioni sono 108.386 facendo registrare un aumento del 26% rispetto all'anno precedente, e dell'87% rispetto al 2005. Questa esplosione dei pensionamenti dovuta fondamentalmente al progressivo invecchiamento della popolazione iscritta, che fa s che ci sia un numero sempre maggiore di coloro che raggiungono i requisiti, e agli effetti delle riforme previdenziali di questi ultimi anni. Let media al pensionamento, risulta stazionaria rispetto al 2006 assestandosi su un valore di 60, mentre l'anzianit media si sposta in avanti coerentemente con laumento dei requisiti richiesti dalle norme, superando la soglia di 36anni.

Le pensioni cessate

Le pensioni cessate nel 2007 per decesso del titolare o per sospensione del diritto sono state 82.792, di cui 50.952 dirette, con et media alla cessazione di 79,3 anni. Delle pensioni cessate dirette, il 50,6 ha generato almeno una pensione di reversibilit mentre le altre, al momento, non hanno lasciato eredi. La permanenza nello stato di pensionato pari a 18,8 anni, con valori pi elevati per le pensioni dirette pari a 20,9 anni. Il tasso annuo di "eliminazione" pari al 3,07%.

Il sistema di liquidazione

Con la legge 335/95 furono inseriti due nuovi sistemi di calcolo della prestazione pensionistica: il sistema contributivo e il sistema misto, che si affiancano al vecchio sistema retributivo. A distanza di 12 anni le pensioni liquidate con il sistema retributivo risultano essere la maggioranza, pari a circa l'84% del totale con 90.513 liquidazioni, mentre nessuna pensione ancora liquidata con il sistema contributivo. Nel sistema misto, le liquidazioni sono state 6.825 con un aumento del 21,7%, a conferma della lenta trasformazione di sistema che si sta avendo con il passare del tempo.

Il coefficiente di sostituzione (rapporto tra la prima pensione e l'ultima retribuzione percepita)

Il coefficiente di sostituzione costituisce una buona misura del livello di copertura del reddito pensionistico e in particolare il necessario parametro di riferimento riguardante il mantenimento del tenore di vita tenuto prima della cessazione.

Le pensioni liquidate nel 2007 fanno registrare un tasso di sostituzione (76,4%) in linea con quelle liquidate nel 2006. Le pensioni liquidate con il sistema retributivo hanno un coefficiente di sostituzione pari al 76,4%, mentre quelle liquidate con il sistema misto hanno un coefficiente pi basso pari al 53,3%.

I pensionati, quante pensioni hanno

Un singolo pensionato pu essere titolare di una o pi pensioni. La maggior parte dei pensionati (il 96%) ne percepisce una, mentre bassa la percentuale di chi ne percepisce due (2,9%) o pi. Let media di chi riceve una sola pensione di 69,3 anni, per chi ne percepisce due o pi pensioni invece di 75,5 anni.

 

Fonte: Inpdap - Consulenza Statistico Attuariale, Trattamenti pensionistici dei pubblici dipendenti. Analisi statistico-finanziaria, anno 2007.
Il volume scaricabile online (vd. Sezioni di riferimento) oppure pu essere richiesto a Inpdap - CSA (Consulenza Statistico Attuariale), v.le Aldo Ballarin 42 - 00142 Roma

Roma, 3 ottobre 2008


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