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ATTENZIONE: la seguente pagina è archiviata e le notizie e informazioni presenti hanno solo un valore storico e potrebbero non essere più in linea con la normativa vigente alla data di oggi.

 



ASSEGNO STRAORDINARIO A SOSTEGNO DEL REDDITO POSTE ITALIANE (VOCOOP)


In attuazione dell' articolo 1, comma 1 del D.M. n. 477/1997 e dell' accordo del 28 luglio 2001, con il decreto interministeriale 1 luglio 2005 n. 178, è stato approvato il Regolamento relativo all'istituzione del Fondo di solidarietà presso l' Inps; la disciplina del Fondo si applica solo a Poste Italiane S.p.A., e non anche alle società da essa controllate.


Il Fondo di solidarietà in oggetto eroga, su richiesta del datore di lavoro, l' assegno straordinario per il sostegno al reddito nei confronti dei lavoratori di Poste Italiane S.p.A. che siano stati dichiarati in esubero per effetto di processi di ristrutturazione o di situazioni di crisi, ovvero che aderiscano al piano di esodo volontario, e che maturino i requisiti per la pensione di vecchiaia o anzianità entro un periodo massimo di 5 anni (60 mesi) dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro. Il Fondo ha durata fino al 31 ottobre 2015.


Gli assegni straordinari sono erogati per 12 mensilità.


DESTINATARI


Destinatari degli interventi del Fondo sono i lavoratori dipendenti di Poste Italiane S.p.A.
I predetti lavoratori sono iscritti, ai fini previdenziali obbligatori, presso l' IPOST (Istituto Postelegrafonici), tranne alcuni lavoratori che sono, invece, iscritti all' Inps.


REQUISITI RICHIESTI PER ACCEDERE ALL'ASSEGNO STRAORDINARIO ISCRITTI IPOST


Il regolamento del Fondo non individua requisiti specifici per l' accesso alla prestazione straordinaria, ma ne subordina il diritto al perfezionamento dei requisiti anagrafici e contributivi utili per il conseguimento della pensione entro il periodo di fruizione dell' assegno straordinario stesso.

L'IPOST verifica il diritto con riferimento ai requisiti previsti per il pensionamento al momento della scadenza dell' assegno straordinario.
Nel periodo di permanenza nel Fondo (il cui limite individuale è fissato in 60 mesi, pari a 5 anni) deve essere inclusa la " finestra" di uscita, anche nel caso in cui l' assegno sia finalizzato alla pensione di vecchiaia.


REQUISITI RICHIESTI PER ACCEDERE ALL'ASSEGNO STRAORDINARIO ISCRITTI INPS


L' accertamento dei requisiti per l' accesso all' assegno straordinario viene effettuato dall' azienda da cui dipende il lavoratore.

Per l' accertamento dei requisiti contributivi per il diritto all' assegno straordinario possono essere utilizzati anche i periodi di contribuzione che il lavoratore possa far valere presso uno Stato dell' Unione Europea ovvero in altri Stati con i quali l' Italia abbia stipulato apposita convenzione in materia di sicurezza sociale.


I lavoratori che possono far valere periodi di contribuzione nelle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi amministrate dall' Inps (coltivatori diretti, mezzadri, coloni, artigiani, commercianti) possono perfezionare i requisiti per il diritto all' assegno con il cumulo dei contributi versati in dette gestioni; in tali casi l' accertamento del diritto alla pensione deve essere effettuato secondo le disposizioni della gestione dei lavoratori autonomi nella quale il lavoratore ha contribuito da ultimo. Ai fini del perfezionamento dei requisiti contributivi per il diritto all' assegno straordinario, i contributi eventualmente versati per gli stessi periodi in più gestioni assicurative devono essere computati una sola volta.


Su richiesta dei lavoratori, le strutture competenti provvedono a rilasciare gli estratti certificativi delle singole posizioni.


Le sedi Inps devono verificare l' esistenza dei requisiti previsti per l' accesso al pensionamento con riferimento alla normativa in vigore alla data di uscita del lavoratore dal Fondo segnalata dall' azienda sul modello di domanda.


Eventuali discordanze tra quanto accertato dal datore di lavoro e quanto verificato dalla sede andranno immediatamente segnalate al datore di lavoro e al lavoratore.


DOMANDA DI ASSEGNO STRAORDINARIO


Le domande di assegno straordinario devono essere presentate dall' azienda esodante all' IPOST, il quale:

  • verifica la sussistenza dei requisiti contributivi ed anagrafici per il diritto al trattamento pensionistico di anzianità o vecchiaia (considerando nell' anzianità contributiva anche il periodo compreso tra la cessazione dal servizio e la maturazione dei requisiti per il diritto a pensione, per i quali l' azienda si impegna a versare la contribuzione correlata);
  • calcola l' importo " teorico" del trattamento pensionistico alla data di decorrenza dell' assegno straordinario;
  • trasmette all' Inps le seguenti informazioni:
    •  dati anagrafici del beneficiario dell' assegno;
    •  modalità e riferimenti per il pagamento;
    •  periodo di corresponsione dell' assegno (dal mese successivo alla cessazione dal servizio fino al mese  precedente la decorrenza del relativo trattamento pensionistico);
    •  ultima retribuzione mensile, ragguagliata ad anno, percepita dall'interessato;
    •  data di inizio e fine dell' assicurazione obbligatoria (fino alla cessazione del rapporto di lavoro);
    • importo " teorico" della pensione mensile alla decorrenza dell' assegno straordinario, al lordo delle ritenute o trattenute stabilite dalla legge;
    • data di maturazione dei requisiti minimi per il diritto al trattamento pensionistico (data fino alla quale deve essere versata la contribuzione correlata);
    • aliquota TFR;
    • data inizio e fine dell' ultimo rapporto di lavoro (necessaria per l' individuazione del periodo di riferimento utilizzato per il calcolo dell' aliquota TFR);
    • organizzazione sindacale alla quale deve eventualmente essere versato il relativo contributo.

REGIME FISCALE


Gli assegni straordinari del settore Poste sono assoggettati al regime della tassazione separata con la medesima aliquota utilizzata per la determinazione delle ritenute fiscali del trattamento di fine rapporto (comunicata dal datore di lavoro sul modulo di domanda).


SCADENZA


Nella comunicazione di liquidazione della prestazione sarà data notizia all' interessato della data di scadenza dell' assegno. Per la liquidazione del trattamento pensionistico di anzianità o di vecchiaia, il pensionando dovrà presentare domanda di pensione all' IPOST.
Per consentire a IPOST la liquidazione del trattamento pensionistico in favore del lavoratore, al momento della scadenza dell' assegno straordinario, la sede Inps che ha in carico la prestazione, oltre a provvedere tempestivamente alla eliminazione, deve inviare ad IPOST la certificazione del periodo di permanenza nel Fondo, con specifica indicazione del periodo per il quale l' azienda esodante ha versato la contribuzione correlata.


RIOCCUPAZIONE


L' assegno straordinario è incompatibile con i redditi da lavoro autonomo e dipendente derivanti da attività prestata a favore di soggetti che svolgono attività in concorrenza con le società del gruppo Poste Italiane.


L' assegno straordinario è cumulabile con i redditi derivanti da attività lavorativa dipendente prestata a favore di soggetti che non svolgono attività in concorrenza con le società del gruppo Poste Italiane, fino a concorrenza di un importo pari a quello su cui è calcolata la contribuzione correlata.

Qualora il cumulo tra detti redditi e l' assegno straordinario dovesse superare tale limite, si procede ad una corrispondente riduzione dell' assegno medesimo.


L' assegno straordinario è cumulabile con i redditi da lavoro autonomo per la parte corrispondente al Trattamento Minimo di pensione più la metà della parte eccedente detto trattamento.


Pertanto, in caso di acquisizione di redditi da lavoro autonomo, il lavoratore mantiene il diritto alla fruizione dell' assegno straordinario, per un importo lordo mensile pari al trattamento minimo in vigore nell' anno di acquisizione del reddito aumentato della metà della quota di assegno straordinario che eccede il trattamento minimo.


La quota di assegno che supera questo limite viene trattenuta per i mesi di svolgimento dell' attività di lavoro.

L' importo della trattenuta non può comunque essere maggiore del reddito prodotto, rapportato a mese.





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