www.inps.it - Ultime sentenze dell'Avvocatura Emesse Inps.it - Ultime sentenze dell'Avvocatura Emessehttp://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?rss=yesit-IThttp://blogs.law.harvard.edu/tech/rssThu, 27 Jul 2017 16:20:53 GMThttp://www.inps.it/nuovoportaleinps/images/logo_bussola_new.jpginps.ithttp://www.inps.it8450Tribunale di Milano sezione lavoro - 20/5/2014, n. 1225 - il giudice designato Dott. Silvia Ravazzoni - M.N. (avv. Guariso, Avv. Neri) - Inps (avv. V. Cristiana)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fordinanza_tribunale_PSR.pdfOrdinanza Accerta il carattere discriminatorio della condotta tenuta dall'Inps consistente nell'avere emanato la circ. n.4 del 15/01/2013, nella parte in cui afferma che il diritto all'assegno ex art. 65 L.448/98 per l'annualità 2013 decorre solo dal 01/07/2013 e dispone che i Comuni emettano provvedimenti di accoglimento delle domande limitatamente al secondo semetre.Avvocatura INPSTue, 20 May 2014 07:00:00 GMTTribunale Penale di Milano - 5.7.2012 n. 5576 - dott. Bruno Giordano - S.L. (avv. Bruno) - INPS (avv. Capotorti).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0100.pdfSentenza Costituisce artificio e raggiro, nel reato di truffa aggravata e continuata, l’aver omesso la comunicazione all’INPS del decesso del creditore, con la consapevolezza di indurre in errore l’Ente e consentendo al reo di incassare le somme pensionistiche, senza diritto, per un lungo periodo. La sospensione condizionale della pena viene subordinata al pagamento integrale delle somme dovute -direttamente determinabile dagli atti di causa- da effettuarsi entro 15 gg. dal passaggio in giudicato della sentenza.Avvocatura INPSThu, 5 Jul 2012 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro - 03.07.2012 n. 11091 - Pres. Roselli - Rel. Coletti De Cesare - INPS (Avv.ti Ricci, Preden, Pulli, Patteri) - N.R. (Avv. Nunzi) - P.M. Apice.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0073.pdfSentenza In tema di decadenza dall'azione giudiziaria per il conseguimento di prestazioni previdenziali ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 639/1970, la proposizione, in epoca posteriore alla maturazione della decadenza, di una nuova domanda intesa a conseguire il medesimo beneficio previdenziale (nella specie, la rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto) è irrilevante ai fini del riconoscimento della prestazione, posto che l'istituto mira a tutelare la certezza delle determinazioni concernenti l'erogazione di spese gravanti sui bilanci, che verrebbe vanificata ove la mera riproposizione della domanda determinasse il venir meno degli effetti decadenziali già verificatisi.Avvocatura INPSTue, 3 Jul 2012 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro - 25.06.2012 n. 10510 - Pres. Coletti De Cesare - Rel. Mancino - INPS (Avv.ti Riccio, Pulli, Ricci,) - Z. (Avv. Del Rosso) - P.M. Servello.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0072.pdfSentenza La deroga all'applicabilità del regime previdenziale introdotto con il D.L.vo 503/1992 - prevista dalla lett. b) del co. 3 dell'art. 2 del citato D.L.vo per i lavoratori con anzianità assicurativa di almeno 25 anni, occupati, per almeno un decennio, per periodi inferiori all'intero anno solare ("di durata inferiore a 52 settimane nell'anno solare")- non è suscettibile di applicazione analogica, né di interpretazione estensiva e non trova, pertanto, applicazione per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari che, a parità delle altre condizioni richieste dalla norma, possano fare valere una minore contribuzione per avere lavorato, per circa un decennio, per l'intero anno solare, con orario inferiore alle 24 ore settimanali. Né la disposizione si appalesa in contrasto con il canone di ragionevolezza, atteso il consolidato insegnamento della giurisprudenza costituzionale e di legittimità secondo cui la determinazione dei tempi, dei modi e della misura delle prestazioni sociali, salvo il limite della ragionevolezza, è comunque rimessa alla discrezionalità del legislatore che può sempre intervenire, con leggi peggiorative, persino su trattamenti pensionistici in corso di erogazione. Avvocatura INPSMon, 25 Jun 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 15.6.2012 n. 2997 - Dott.ssa Colosimo - B.A. (Avv. Terreri) - INPS (Avv. Mostacchi) - Equitalia Nord S.p.A (Avv. Florio).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0098.pdfSentenza In caso di addebiti che scaturiscono dal controllo automatizzato del mod. UNICO, l’iscrizione a ruolo è disposta dall’Amministrazione Finanziaria secondo il disposto di cui all’art. 32 bis del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185. E’ infatti l’Agenzia delle Entrate, in base a quanto accertato, che determina l’importo delle somme dovute e ne intima il pagamento a mezzo cartella esattoriale, anche nel caso di ritardato versamento dei contributi a percentuale. Detto credito pertanto ha natura prettamente fiscale e a ciò consegue il difetto di legittimazione passiva dell’Istituto nelle relative cause di opposizione.Avvocatura INPSFri, 15 Jun 2012 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro - 13.06.2012 n. 9652 - Pres. Coletti De Cesare - Rel. Mancino - INPS (Avv.ti Riccio, Ricci, Giannico) - P.D. (Avv. Andriani) - P.M. Servello.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0080.pdfSentenza In tema di divorzio, non spetta la pensione di reversibilità all'ex coniuge che, al momento del decesso del titolare della pensione diretta, non benefici di assegno periodico di mantenimento, non avendo rilevanza, ai fini del riconoscimento del diritto alla pensione di reversibilità o a una sua quota, la liquidazione, in sede di regolamentazione dei rapporti patrimoniali delle parti, di una determinata somma di denaro, anche se operata con versamenti rateizzati in misura fissa e predeterminata.Avvocatura INPSWed, 13 Jun 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 12.06.2012 n. 1656 - Dr.ssa Ravazzoni - C.C. (avv. Scionti) - INPS-SCCI S.p.a. (avv. Vivian).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0091.pdfSentenza È soggetto ad iscrizione alla gestione commercianti il socio di S.r.l. nel caso in cui la società non abbia dipendenti con qualifica dirigenziale, il socio scelga i propri collaboratori e tutti i dipendenti, pur avendo ciascuno di essi un certo margine di autonomia operativa, facciano capo al socio per le decisioni da assumere.Avvocatura INPSTue, 12 Jun 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 12.06.2012 n. 1657 - Dr.ssa Ravazzoni - G.S.T. S.p.A. (avv. Gatti) - INPS (avv. Vivian).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0092.pdfSentenza Nel caso di concordato chiuso senza insinuazione di un credito INPS, l’Istituto ben può agire per l’accertamento dell’esistenza e dell’entità del credito, nel giudizio di cognizione che è instaurato con l’opposizione alla cartella esattoriale, avendo il decreto di chiusura valore di atto esecutivo ed essendo privo dei connotati di decisorietà e definitività.Avvocatura INPSTue, 12 Jun 2012 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro - 05.06.2012 n. 9039 - Pres. Roselli - Rel. Morcavallo - P.A. (Avv. Andreoni) - INPS (Avv.ti Fabiani, Triolo, Stumpo) - P.M. Apice (Conf.). http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0079.pdfSentenza In tema di anzianità contributiva utile per il conseguimento di prestazioni previdenziali da parte di lavoratori part-time, il tenore letterale dell'art. 1, comma 4, del D.L. n. 338 del 1989, conv. nella legge 389 del 1989, e la sua stessa riproposizione in termini immutati nell'art. 9 del D.L.vo n. 61 del 2000, escludono, con la puntuale indicazione che l'ambito disciplinato attiene alla "retribuzione minima oraria da assumere quale base di calcolo per i contributi previdenziali dovuti per i lavoratori a tempo parziale", la possibile estensione, in via interpretativa, del meccanismo adeguativo ivi previsto all'ipotesi - del tutto diversa e disciplinata dall'art. 7 del D.L. n. 463 del 1987, conv. nella legge 638 del 1983, la cui legittimità è stata valutata positivamente dalla Corte Cost. con la sentenza n. 36 del 2012, non essendo configurabile un criterio di calcolo costituzionalmente obbligato - del sistema di calcolo dell'anzianità contributiva utile per il conseguimento del diritto alla prestazione previdenziale nel settore del lavoro a tempo parziale.Avvocatura INPSTue, 5 Jun 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 01.06.2012 n. 2659 - Dr.ssa Ravazzoni - A.B. (avv.ti Verna, Panebianco) - INPS (avv. Vivian).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0096.pdfSentenza E’ inammissibile la domanda di rendita vitalizia avanzata all’INPS dal lavoratore, senza la dimostrazione di aver previamente richiesto tale prestazione al datore di lavoro e di non averla potuta ottenere da quest’ultimo. La prescrizione decennale del diritto alla rendita vitalizia decorre dall’avvenuta prescrizione dell’ultimo contributo cui la rendita si riferisce.Avvocatura INPSFri, 1 Jun 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 31.05.2012 n. 2683 - Dr. Greco - C.B. (avv. Garlatti) - INPS (avv. Vivian).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0097.pdfSentenza E’ infondata la domanda di rivalutazione dei periodi contributivi per esposizione ad amianto ex art. 13 co 8 L. n. 257/1992, nel caso di soggetto pensionato nella vigenza della normativa di cui al D.L. n. 169/1993, poi convertita in L. n. 271/1993, in vigore dal 19.8.1993.Avvocatura INPSThu, 31 May 2012 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro - 18.05.2012 n. 7967 - Pres. Battimiello - Rel. De Renzis - S. D. - INPS (Avv.ti Ricci, Pulli, Patteri) .http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0078.pdfSentenza La disciplina che prevede la corresponsione della 13^ mensilità all'invalido civile titolare di assegno mensile non è estensibile all'indennità di frequenza, che è un sussidio correlato al periodo di effettiva frequentazione del corso o del trattamento riabilitativo. Avvocatura INPSFri, 18 May 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 15.5.2012 n. 2467 - Dott.ssa Colosimo - P.T. (Avv. Lazzati) - INPS (Avv. Mostacchi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0095.pdfSentenza L’istituto della decadenza ex art. 47 co. 3 D.P.R. 639/70 trova applicazione anche nel caso di domanda di indennità di mobilità in deroga. La corresponsione dell’indennità sostitutiva del preavviso non concorre al calcolo dei dodici mesi di anzianità aziendale necessari per fruire della prestazione de qua, stante l’efficacia obbligatoria e non reale della stessa, il che comporta la risoluzione immediata del rapporto al momento del licenziamento, senza che il periodo di preavviso non lavorato possa essere computato ai fini del raggiungimento dei requisiti richiesti per la concessione dell’indennità.Avvocatura INPSTue, 15 May 2012 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sez. VI - 2 maggio 2012 n. 2503 - Pres. Maruotti - Rel. Meschino - M.B. S.r.l. (Avv. Abbamonte) - INPS (Avv.ti Tadris, Coretti e Stumpo.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0061.pdfSentenza La regola di cui all’art. 10 bis della legge n. 241/1990 (già contenuta nel testo introdotto con l’art. 6 della legge n. 15 del 2005, poi modificato con l’art. 9 della legge n. 180/2011) sulla comunicazione delle ragioni ostative all’accoglimento di una istanza amministrativa non si applica “ai procedimenti previdenziali ed assistenziali sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali”, tra i quali rientrano i procedimenti amministrativi, sia di primo grado che di riesame in sede di ricorso amministrativo, relativi ad istanze di concessione dei trattamenti di integrazione salariale ordinaria.Avvocatura INPSWed, 2 May 2012 07:00:00 GMTTribunale di Grosseto, Sezione Lavoro - 27.04.2012 n. 86 - Dott. Mezzaluna - G.G. (Avv. Pacenti) - INPS SCCI (Avv. Napoletano).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0085.pdfSentenza Il cd giudizio di prevalenza fra le varie attività prestate va effettuato soltanto nell’ambito delle attività autonome elencate nell’art. 12, co. 11, del D.L. n. 78/2010, ovvero quelle di commercianti, artigiani e coltivatori diretti. Invece, per i rapporti di lavoro per i quali è obbligatoriamente prevista l’iscrizione alla gestione previdenziale di cui all’art. 2, co. 26, legge 16 agosto 1995, n. 335 - tra i quali rientra il lavoro prestato dagli amministratori - l’obbligo di iscrizione e versamento dei relativi contributi non è subordinato al requisito della prevalenza dell’attività, bensì vige in via assoluta e generale, indipendentemente dalla contestuale iscrizione in altre Gestioni previdenziali, quali quelle dei lavoratori autonomi, queste sì soggette al criterio della cd. prevalenza.Avvocatura INPSFri, 27 Apr 2012 07:00:00 GMTTribunale di Grosseto, sezione Lavoro - 27.04.2012 n. 88 - Dott. Mezzaluna - V.A. (Avv.ti Tempesta, Capaldo) - INPS (Avv. Napoletano) - INAIL (Avv. Medici).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0086.pdfSentenza Il “ripensamento” a posteriori, a distanza di ben due anni dalle pregresse dichiarazioni, rende del tutto inattendibile il tentativo di modificare in parte le dichiarazioni rese nell’immediatezza dei fatti agli ispettori e, per questo motivo, ben più attendibili. Tale valutazione discende anche dalla considerazione della verosimile assenza di condizionamenti nel momento in cui i lavoratori sono stati sentiti dagli ispettori, diversamente da quanto è presumibile avvenga a distanza di tempo e perdurante il rapporto di lavoro sostanzialmente con il medesimo datore di lavoro, ancorché con la creazione formale di un nuovo soggetto giuridico.Avvocatura INPSFri, 27 Apr 2012 07:00:00 GMTTribunale di Grosseto, Sezione Lavoro - 27.04.2012 n. 90 - Dott. Mezzaluna - B.U. (Avv. Fusco) - INPS SCCI (Avv. Napoletano).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0087.pdfSentenza L’opposizione per vizi di merito va proposta avverso la cartella esattoriale notificata con l’unico strumento idoneo a contestare il merito della pretesa contributiva, ovvero l’opposizione ex art. 24 D.L.vo n. 46/1999; l’intimazione di pagamento, invece, ove ritenuta viziata, deve essere opposta nei termini dettati dall’art. 617 C.P.C. per l’opposizione agli atti esecutivi.Avvocatura INPSFri, 27 Apr 2012 07:00:00 GMTTribunale Penale di Milano - 6.4.2012 n.2409 - dott.ssa Ponti - M.G. (avv. Raho) - INPS (avv. Capotorti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0094.pdfSentenza Costituiscono raggiro, nel reato di truffa aggravata, la omessa comunicazione all’INPS del decesso del creditore e l’assenza di riscontro delle richieste di restituzione dell’indebito, ma soprattutto la falsa attestazione in vita del pensionato attraverso la compilazione di modulo prestampato, eseguita con la consapevolezza di indurre in errore l’Ente e consentendo al reo di incassare le somme senza diritto per un lungo periodo.Avvocatura INPSFri, 6 Apr 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - ordinanza del 3.4.2012 - Dott.ssa Colosimo - P.R. (Avv. Cerana) - INPS (Avv. Mostacchi).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0101.pdfOrdinanza L'istanza di accertamento tecnico preventivo ex art. 445 bis C.P.C. non è ammissibile, se non per le fattispecie tassativamente elencate dall'art. 38 del D.L. n. 98/2011, convertito dalla Legge n. 111/2011. Del pari sono inammissibili sia la riqualificazione dell'azione ai sensi dell'art.696 C.P.C. - in assenza delle necessarie allegazioni in punto di periculum in mora e di fumus boni juris - sia la riconversione in giudizio ordinario ex art. 442 C.P.C.; ne discende la inammissibilità del ricorso proposto.Avvocatura INPSTue, 3 Apr 2012 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro - 26.03.2012 n. 4806 - Pres. Stile - Rel. Napoletano - E.M (Avv. Lucci) - Regione Lazio, Ministero dell’Economia e delle Finanze dipartimento del Tesoro - INPS (Avv.ti Riccio, Pulli, Ricci).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0077.pdfSentenza Ai fini dell'accertamento del requisito reddituale previsto per il riconoscimento della pensione di inabilità civile di cui all'art.12 della legge n° 118/1971, deve tenersi conto anche della posizione reddituale del coniuge dell'invalido.Avvocatura INPSMon, 26 Mar 2012 07:00:00 GMTCorte d’appello di Milano - 23.03.2012 n. 101 - Pres. Curcio - Rel. Fumagalli - INPS-SCCI S.p.A. (Avv. Vivian) - E.F.S. S.r.l. - Equitalia Esatri S.p.A.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0069.pdfSentenza L’impresa che affermi il proprio diritto alla fruizione degli sgravi contributivi secondo le condizioni previste dalla decisione n. 128/2000 della Commissione Europea in materia di aiuti di Stato deve provare la sussistenza dei presupposti cui la norma subordina il beneficio. Spetta infatti al debitore dimostrare l’esatto adempimento dell’obbligazione nascente dalla legge.Avvocatura INPSFri, 23 Mar 2012 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro - 20.03.2012 n. 4421 - Pres. Roselli - Rel. Morcavallo - P.L. (Avv.ti Panetta, Zaffalon) - INPS (Avv.ti Riccio, Valente, Preden) - P.M. Fresa.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0076.pdfSentenza La sentenza contraria ad altra precedente avente tra le parti autorità di cosa giudicata può essere impugnata per revocazione ai sensi dell'art. 395 n. 5 C.P.C., se non abbia pronunciato sulla relativa eccezione o sulla questione sollevata d'ufficio. Il giudicato esterno intervenuto nella pendenza del giudizio di merito ed eccepito o rilevato in quel giudizio può essere dedotto nel giudizio di legittimità per impugnare la statuizione del giudice che abbia pronunciato su di esso (in controversia in tema di benefici correlati all'esposizione all'amianto, la Suprema Corte ha ritenuto operante l'effetto preclusivo del giudicato esterno - espressamente richiamato dal giudice di merito - che aveva escluso l'esposizione ultradecennale dell'assicurato su una nuova domanda fondata su un periodo da aggiungere a quello preso in esame dal precedente giudizio).Avvocatura INPSTue, 20 Mar 2012 07:00:00 GMTCorte d’Appello di Milano - 13.3.2012 n. 303 - Pres. Rel. Dott.ssa Curcio - M.D.+ altri (Avv. Civitelli) - INPS (Avv. Mostacchi).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0070.pdfSentenza L’esercizio dell’opzione per il sistema di calcolo contributivo della pensione effettuato senza riserve comporta rinuncia alla disciplina più favorevole prevista dall’art. 1 co. 18 della L. 243/2004, che prevedeva che le disposizioni in materia di pensionamenti di anzianità vigenti prima della data di entrata in vigore della stessa continuassero ad applicarsi, nei limiti del numero di 10.000 lavoratori beneficiari, ai lavoratori, come gli appellanti, destinatari dei fondi di solidarietà di settore di cui all'articolo 2, co. 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, per i quali fossero già intervenuti, alla data del 1° marzo 2004, gli accordi sindacali previsti alle lettere a) e b) dello stesso co. 28.Avvocatura INPSTue, 13 Mar 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 12.3.2012 n. 1298 - Dott.ssa Colosimo - T.G. (Avv. Garlatti) - INPS (Avv. Mostacchi).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0089.pdfSentenza La disciplina della decadenza dall'azione giudiziale ex art. 47 D.P.R. 639/70 si applica alla domanda di rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto, in quanto la stessa ha ad oggetto non l’adeguamento di una prestazione già riconosciuta, bensì una autonoma prestazione previdenziale, che è quella appunto contemplata dalla previsione dell'art. 13 co. 8 della L. 257/92.Avvocatura INPSMon, 12 Mar 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 12.3.2012 n. 1299 - Dott.ssa Colosimo - M.M.G. (Avv. Castelli) - INPS-SCCI S.p.A. (Avv. Mostacchi) - Equitalia Nord S.p.A. (Avv. Romano).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0090.pdfSentenza In materia di contribuzione nella Gestione Commercianti, in assenza di iscrizione volontaria, quando l'INPS abbia avuto notizia dell'attività commerciale svolta dalricorrente a seguito di segnalazione telematica da parte della Camera di Commercio, e sempreché sussistano i presupposti per l'iscrizione dello stesso alla Gestione Commercianti, il termine di prescrizione dei contributi omessi decorre dalla data della predetta segnalazione, concretandosi la condotta dell'assicurato di mancata iscrizione alla Gestione Commercianti come un comportamento omissivo che ha efficacia sospensiva della prescrizione, avendo ad oggetto un atto dovuto, vale a dire un atto cui il debitore è tenuto per legge.Avvocatura INPSMon, 12 Mar 2012 07:00:00 GMTTribunale di Novara - 8.3.2012 n.52 - Dott. Alzetta - U.B. di Roma S.p.A. (Avv.ti Ronco, Criscione) - INPS (Avv. Pasut).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0102.pdfSentenza In base alla convenzione stipulata con l’INPS, la banca è tenuta a rifondere all’Istituto le somme accreditate dopo la data di eliminazione della pensione per decesso del pensionato; ciò, indipendentemente dall’incapienza del conto corrente o dalla chiusura dello stesso ed a prescindere dal momento in cui l’ente previdenziale o l'Istituto di credito siano venuti a conoscenza del decesso.Avvocatura INPSThu, 8 Mar 2012 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro - 07.03.2012 - Ordinanza n. 3557 - Pres. Battimiello - Rel. Stile - INPS (Avv.ti Riccio, Pulli, Ricci) - P.R. (Avv.ti Petrilli, Caligiuri).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0082.pdfOrdinanza Non è riconoscibile l'assegno sociale a chi ha acquisito il diritto alla pensione sociale sostitutiva della pensione di inabilità civile in data anteriore al 1° gennaio 1996.Avvocatura INPSWed, 7 Mar 2012 07:00:00 GMTCorte d’appello di Genova - 29.02. 2012 n. 152 - Pres. e Rel. Vigotti - INPS (Avv.ti Capurso e Fuochi) - E.D.M. (Avv.ti Bonomo, De Bortolo e Mordiglia).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0068.pdfSentenza Lo sgravio contributivo totale previsto dalla legge n. 30 del 1998 per il personale imbarcato su navi adibite al traffico commerciale internazionale è stato disposto al fine di favorire lo sviluppo del settore dei trasporti e l’incremento dell’occupazione e presuppone l’esclusività di questa destinazione, sicché non ne sussiste il diritto nelle ipotesi in cui - pur essendo la nave iscritta all’apposito registro internazionale - venga accertato che per alcuni periodi l’adibizione è stata personale; né è possibile prospettare uno sgravio limitato ai periodi di effettiva adibizione al traffico internazionale, non potendo sussistere un beneficio contributivo “ad intermittenza”.Avvocatura INPSWed, 29 Feb 2012 07:00:00 GMTTribunale di Grosseto - 29.2.2012 n. 346 - Dott. Bilisari - M.B. (Avv.Carlino) - I.P.SE.MA. (Avv. Tomba, Mugnai) - INPS (Avv. Napoletano).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0084.pdfSentenza Nel computo della retribuzione imponibile ai fini fiscali - utile per il calcolo della prestazione di maternità - l’indennità di volo viene inclusa soltanto nella misura del 50%.Avvocatura INPSWed, 29 Feb 2012 07:00:00 GMTCorte d’appello di Firenze - 28.02.2012 n. 108 - Pres. Rel. Pieri -S.R. e S.R., 2R (Avv. Cervoni) - INPS-SCCI S.p.A. (Avv.ti Napoletano, Maio).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0066.pdfSentenza La mancata tempestiva opposizione, da parte della società appellante, avverso la cartella ad essa ritualmente notificata comporta che gli importi pretesi dalla società concessionaria, per conto dell'INPS, a titolo di contributi e somme aggiuntive sono da ritenersi definitivamente accertati e non più suscettibili di essere rimessi in discussione; ne consegue che la successiva notifica dell'intimazione di pagamento ex art. 16 D.L.vo n. 46/99 non autorizza la proposizione dell'opposizione per ragioni afferenti al merito dell'obbligazione contributiva, ormai definitivamente accertata.Avvocatura INPSTue, 28 Feb 2012 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro - 28.02.2012 n. 3044 - Pres. Miani Canevari – Rel. Mancino - INPS (Avv.ti Riccio, Ricci, Pulli) - M.C. (Avv. Andreoni) - P.M. Servello.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0075.pdfSentenza Non è suscettibile di applicazione analogica, né di interpretazione estensiva, la deroga prevista dall'art. 2, co. 3 lett. b), del decreto legislativo n° 503 del 30.12.1992 per lavoratori occupati per periodi inferiori all'intero anno solare. In particolare, non si applica la citata deroga ai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari che possono far valere una minore contribuzione per aver lavorato per l'intero anno solare con orario inferiore alle 24 ore settimanali.Avvocatura INPSTue, 28 Feb 2012 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Sentenza 23.02.2012 n. 36 - Pres. Quaranta - Rel. Criscuolohttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0062.pdfSentenza E' inammissibile la questione di legittimità Costituzionale dell'art. 7, primo comma, primo periodo, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638 - il quale dispone: «Il numero dei contributi settimanali da accreditare ai lavoratori dipendenti nel corso dell'anno solare, ai fini delle prestazioni pensionistiche a carico dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, per ogni anno solare successivo al 1983 è pari a quello delle settimane dell'anno stesso retribuite o riconosciute in base alle norme che disciplinano l'accreditamento figurativo, sempre che risulti erogata, dovuta o accreditata figurativamente per ognuna di tali settimane una retribuzione non inferiore al 30% (poi elevato al 40%: n.d.r.) dell'importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore al 1° gennaio dell'anno considerato» -, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 38 della Costituzione, in quanto la soluzione postulata dalla Corte rimettente non è costituzionalmente obbligata, non essendo al riguardo configurabile un criterio univocamente imposto dalla Costituzione, tenuto conto che, come la stessa ordinanza di rimessione ricorda, prima della normativa introdotta con l'art. 1, comma 4, del D.L. n. 338 del 1989, poi convertito, era in vigore la diversa disciplina dettata dall'art. 5, quinto comma, del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, alla stregua del quale (nel testo originario) «La retribuzione minima oraria da assumere quale base di calcolo dei contributi previdenziali dovuti per i lavoratori a tempo parziale è pari a un sesto del minimale giornaliero di cui all'art. 7 del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638»; ed altre soluzioni potrebbero essere previste, per esempio operando sulle percentuali indicate nella medesima norma censurata. - In senso analogo, in caso di mancanza di una soluzione costituzionalmente vincolata (v. citate sentenza n. 18 del 1998 e ordinanza n. 448 del 1999), con conseguente pronuncia di inammissibilità della questione, v. citate sentenze n. 121 del 2006 e n. 61 del 1999, ordinanze n. 141 del 2011 e n. 186 del 2006.Avvocatura INPSThu, 23 Feb 2012 07:00:00 GMTCorte d’appello di Genova - 14.2.2012, n. 132 - Pres. De Angelis - Rel. De Luca - B.M. (avv. D’Avanzo) - INPS (avv. Capurso).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0067.pdfSentenza E’ improponibile la domanda giudiziale di indennità di accompagnamento in mancanza di domanda della specifica prestazione e, trattandosi di condizione di proponibilità e non di elemento costitutivo della pretesa azionata in giudizio, il vizio è rilevabile anche per la prima volta in grado di appello. (Fattispecie di domanda amministrativa intesa ad ottenere il riconoscimento della sola invalidità civile ai sensi della legge n. 118/1971 e del D.L.vo n. 509/1988).Avvocatura INPSTue, 14 Feb 2012 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro - 13.02.2012 n. 2006 - Pres. Lamorgese - Rel. Coletti De Cesare - INPS (Avv.ti Fabiani, Stumpo, Tadris) - G.D. (Avv. Concetti) - P.M. Sepe EA. (Conf.). http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0074.pdfSentenza In tema di assicurazione contro la disoccupazione, l'art. 7, co. 3, del D.L. n. 86 del 1988, convertito nella legge n. 160 del 1988, estendendo il diritto all'indennità ordinaria di disoccupazione agli assicurati in possesso di requisiti contributivi ridotti, non deroga al combinato disposto degli artt. 73 e 76, co. 3, del R.D.L. n. 1827 del 1935, per il quale non sono indennizzabili i trentotto giorni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro derivante da dimissioni volontarie (cosiddetto periodo di carenza). Ne consegue che, per tale periodo, l'assicurato non ha diritto ad alcuna indennità di disoccupazione, né quella a requisiti normali di cui al R.D.L. n. 1827 del 1935, né quella a requisiti ridotti di cui all'art. 7 del D.L. n. 86 del 1988.Avvocatura INPSMon, 13 Feb 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 27.1.2012 n. 364 - Dott. Greco - E.C. (Avv. Cavallaro) - INPS (Avv. Vivian).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0099.pdfSentenza Ai fini della corresponsione dell'indennità di disoccupazione a requisiti ridotti al personale assicurato presso ENPALS, il richiedente deve fornire la prova di essere stato adibito a mansioni che, non presupponendo una particolare preparazione artistica, non siano escluse dall'assicurazione obbligatoria per la disoccupazione.Avvocatura INPSFri, 27 Jan 2012 07:00:00 GMTTribunale di Torino, Sez. Lavoro - 24.01.2012 n. 195 - Dott.ssa Pastore - INPS (avv. Cataldi) - M.R.S. (avv. Tempestini).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0104.pdfSentenza L'equiparazione dell’indennità di accompagnamento goduta dai ciechi civili assoluti a quella dei grandi invalidi di guerra ex art. 1 L. 429/1991 riguarda esclusivamente la misura dell’indennità stessa e le relative modalità di adeguamento automatico sulla base degli indici ISTAT (art. 9 L.160/1975); non comporta però l’estensione ai ciechi civili dell’intero complesso delle misure di assistenza preposte a favore degli invalidi di guerra, che hanno natura anche risarcitoria e comprendono sia l'assegno integrativo sostitutivo della prestazione di accompagnatori militari (art. 6 D.P.R. 834/1981), sia l'adeguamento di cui all'art. 1 co. 2 L.656/1986, disposto per emolumenti previsti in favore dei soli invalidi di guerra.Avvocatura INPSTue, 24 Jan 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 18.01.2012 n. 186 - D.ssa Cuomo - I.A. (Avv.ti Gariboldi, Palotti) - INPS (Avv. Guerra).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0093.pdfSentenza Il termine di decadenza semestrale - introdotto dall’art. 47 del D.L. 269/2003, convertito, con modificazioni, nella L. n. 326/2003 - entro il quale i lavoratori devono presentare domanda alla sede Inail di competenza, a pena di decadenza dal diritto ai benefici per esposizione ad amianto, si applica a tutti i lavoratori, con le sole esclusioni di cui al co. sei bis del citato art. 47 ed al successivo art. 3, co. 132, legge 27.12.2003 n. 299.Avvocatura INPSWed, 18 Jan 2012 07:00:00 GMTCassazione penale Sez. Un. – 18.01.2012 n. 1855 - Pres. Lupo - Rel. Lombardi – Ric. S.S.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0010.pdfSentenza Nei procedimenti per il reato di omesso versamento delle ritenute assistenziali e previdenziali all’I.N.P.S., il decreto di citazione a giudizio è equivalente alla notifica dell’avviso di accertamento solo se, al pari di qualsiasi altro atto processuale indirizzato all’imputato, contiene gli elementi essenziali del predetto avviso. Consegue da quanto rilevato che deve essere ritenuto tempestivo, ai fini del verificarsi della causa di non punibilità, il versamento delle ritenute previdenziali effettuato dall’imputato nel corso del giudizio, allorché risulti che lo stesso non ha ricevuto dall’ente previdenziale la contestazione o la notifica dell’accertamento delle violazioni o non sia stato raggiunto nel corso del procedimento penale da un atto che contenga gli elementi essenziali dell’avviso di accertamento.Avvocatura INPSWed, 18 Jan 2012 07:00:00 GMTTribunale di Palmi, Sez. Lavoro - 16.01.2012 n. 59 - Dott.ssa Chinè - V.E. (Avv. Costantino) - INPS (rappresentato ai sensi dell'art. 10 del D.L. n. 203/2005, convertito nella legge n. 248/2005 dal Funzionario dipendente Caminiti).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0103.pdfSentenza Il difetto della dichiarazione relativa al valore della causa costituisce causa di inammissibilità del ricorso proposto, ex art. 38, co. 1 lett. B) n. 2 e lett. D) n. 3, del D.L. n. 98/2011, convertito in legge n. 111/2011. L’introduzione di due successivi giudizi, aventi ad oggetto la medesima domanda, costituisce presupposto per l’applicazione della sanzione ex art. 96, co. 3, C.P.C..Avvocatura INPSMon, 16 Jan 2012 07:00:00 GMTTribunale di Grosseto - 10.1.2012 n. 9 - Dott. Mezzaluna - D.M. (Avv. Montemaggi) - INPS (Avv. Napoletano).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0088.pdfSentenza L'art. 42 della legge n. 326/2003 prevede espressamente un termine di decadenza semestrale che decorre dalla data di comunicazione all'interessato "…del provvedimento emanato in sede amministrativa”. Questo termine si applica a tutte le domande giudiziali concernenti una prestazione relativa all'invalidità civile, alla cecità civile, al sordomutismo, all'handicap, alla disabilità ai fini del collocamento obbligatorio al lavoro, indipendentemente, quindi, dal motivo del diniego.Avvocatura INPSTue, 10 Jan 2012 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 30.12.2011 n. 5122 – Dott. Greco – P.T. (Avv.ti di Garbo, Ciancaglini, Rossi) – INPS (Avv. Vivian).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0053.pdfSentenza In materia di trasferimento presso l' organismo internazionale E.P.O. della contribuzione accreditata presso INPS, ferma restando l'inapplicabilità della previsione di cui all'art. 11 All. VIII dello Statuto dei Funzionari CE, è necessario un accordo tra organismo internazionale e amministrazione di provenienza, che regolamenti le modalità ed i criteri di trattamento della posizione contributiva trasferita presso l'ente ad quem, oltre all'obbligo per quest'ultimo di ricevere le relative somme.Avvocatura INPSFri, 30 Dec 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello Milano - 30.12.2011 n. 1241 – M. S.p.a. (Avv. Migliavacca) – INPS (Avv. Vivian) – Equitalia Esatri S.p.a.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0029.pdfSentenza In caso di appalto, il disposto di cui all’art. 29 D.l.vo n. 276/03 impone la necessità, ravvisabile anche in caso di particolare semplicità delle mansioni oggetto di appalto, di un coordinamento e controllo da parte dell’appaltatore dei lavoratori “appaltati”, che non è ravvisabile laddove manchi la presenza, anche saltuaria, dei responsabili dell’impresa intermediaria. (Nel caso di specie l’appaltatore svolgeva un’attività di confezionamento e imballaggio).Avvocatura INPSFri, 30 Dec 2011 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. VI - 16.12.2011, Ordinanza n. 29514 - Pres. Battimiello - Rel. Tricomi - C.S.A.D.P. (Avv. Nardi) - INPS-SCCI S.p.A. (Avv.ti Sgroi. Tedone).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0081.pdfOrdinanza La mancanza del timbro di congiunzione tra relata ed atto comporta irregolarità (ma non inesistenza) della notifica - considerato che non vi è certezza dell'effettiva conoscenza dell'atto notificato - con il conseguente potere-dovere del giudice di disporne la rinnovazione nei confronti del convenuto non comparso, con decorrenza "ex novo" di tutti i termini concessi al resistente per la sua costituzione.Avvocatura INPSFri, 16 Dec 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 14.12.2011 n. 1245 – Pres. Curcio – Rel. Trogni – INPSSCCI S.p.a. (Avv. Vivian) – P.C. – Equitalia Esatri S.p.a.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0030.pdfSentenza Ricorre l’obbligo al versamento dei contributi alla gestione commercianti dell’INPS, per l’attività commerciale svolta in forma abituale e prevalente dal socio amministratore di S.r.l. occupato in attività di natura impiegatizia che sia comunque necessaria all’esercizio dell’attività commerciale sociale, pur in presenza di personale dipendente operante nella medesima impresa con qualifica di operaio.Avvocatura INPSWed, 14 Dec 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Bari - 12.12.2011 n. 7636 - Pres. Castellaneta - I. S.r.l. (Avv. Capano) - INPS-SCCI S.p.a. (avv.ti Tedone, Punzi).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0064.pdfSentenza Condizione imprescindibile per il godimento degli sgravi totali triennali di cui all'art. 3 legge 448/98 (e legge 448/01) è la permanenza del livello occupazionale raggiunto con le nuove assunzioni esentate per tutto il periodo agevolato (art. 3 co. 6 lett. c), senza che abbia alcuna rilevanza la non imputabilità e/o la non prevedibilità da parte del datore di lavoro della riduzione del livello occupazionale (fattispecie in tema di "licenziamenti per fine lavori" in imprese edili).Avvocatura INPSMon, 12 Dec 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Bari - 05.12.2011 n. 7554 - Pres. Blatman - D.V.S. (Avv. Saracino) - INPS - SCCI S.p.a. (avv. Tedone).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0063.pdfSentenza Ai fini probatori non prevalgono le dichiarazioni rese in udienza dai lavoratori rispetto a quelle dai medesimi sottoscritte davanti agli ispettori. Si deve anzi ritenere che queste ultime, rese senza preavviso, siano più genuine e sincere in quanto non "inquinate" dalla volontà di favorire il proprio datore di lavoro, con la conseguenza, che, in caso di contrasto, debbono senz'altro essere privilegiate le dichiarazioni rese in sede ispettiva. Le dichiarazioni rese agli ispettori che si presentino in azienda senza preavviso alcuno si connotano per la indubbia spontaneità che conferisce loro un grado di attendibilità di cui, invece, sono senza dubbio prive le dichiarazioni rese in un momento successivo, in quanto frutto di inevitabili ripensamenti ed influenzate da fatti esterni.Avvocatura INPSMon, 5 Dec 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Reggio Calabria – 29.11.2011 n. 2069 - Pres. Rel. Pezzuto - B. F., G. R., I. V., S. A., I. C., O. G., G. A. e G. M. C. (Avv. Pellicanò) - INPS (Avv. Marra, Labrini, Fazio, Adornato).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0036.pdfSentenza La sentenza di condanna dell’INPS al pagamento, in favore del creditore, di una prestazione, quale le differenze spettanti a titolo di indennità di disoccupazione, costituisce valido titolo esecutivo solo se tale credito risulti da operazioni meramente aritmetiche eseguibili sulla base dei dati contenuti nella sentenza; se, invece, dalla medesima sentenza di condanna non risulta (come nella specie) il numero delle giornate non lavorate nelle quali sia maturata l’indennità giornaliera, così da rendersi necessari per la determinazione esatta dell’importo elementi estranei al giudizio concluso e non predeterminati per legge, la sentenza non costituisce idoneo titolo esecutivo ma è utilizzabile solo come idonea prova scritta per ottenerlo nei confronti del debitore in un successivo giudizio.Avvocatura INPSTue, 29 Nov 2011 07:00:00 GMTTribunale di Milano – 18.11.2011 n. 5591 – Dott.Greco – M.P.(Avv. Clerici) – INPSSCCI s.p.a.(Avv. Vivian).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0056.pdfSentenza In materia di pretesa dell'INPS al versamento della contribuzione dovuta alla gestione separata, il decorso della prescrizione relativa al correlativo diritto dell'Istituto è sospeso ai sensi dell'art. 2941 comma 8 c.c. in presenza dell'inadempimento da parte del contribuente dello specifico obbligo previsto dalla normativa fiscale di autoliquidazione e denuncia della contribuzione dovuta sui redditi da lavoro autonomo percepiti. La prescrizione deve reputarsi in ogni caso interrotta dall'avvenuta presentazione della denuncia reddituale in via telematica entro il quinquennio dalla scadenza di pagamento dei contributi.Avvocatura INPSFri, 18 Nov 2011 07:00:00 GMTCorte d’appello di Firenze - 17.11.2011 n. 1223 – Pres. Pieri – Rel. Schiavone – INPS (Avv.ti Napoletano, Imbriaci) – N.F., P.N., G.G., T.M., R.G., S.E. (Avv.ti Azzone, Pippi) http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0016.pdfSentenza La legge di interpretazione autentica (191\2009) non lascia adito a dubbi di sorta e, anche per le prestazioni pensionistiche e per il calcolo della contribuzione degli operai agricoli a tempo determinato, si applica quel meccanismo che la legge n. 144\1999 aveva stabilito soltanto per le prestazioni temporanee.Avvocatura INPSThu, 17 Nov 2011 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 10.11.2011 n. 5404 - Dott.ssa Colosimo - B.A (Avv.ti Confalonieri, Cimino) - INPS-SCCI (Avv. Mostacchi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0055.pdfSentenza In materia di contribuzione a percentuale la cui debenza discenda da un accertamento fiscale effettuato dall’Agenzia delle Entrate, il termine di prescrizione dei contributi medesimi decorre dalla data di notifica dell’accertamento suddetto al contribuente, non disponendo l’Ente previdenziale di poteri autonomi di accertamento del reddito, dipendendo lo stesso esclusivamente dal dato fiscale il cui accertamento e la cui determinazione sono di competenza dell’Agenzia delle Entrate.Avvocatura INPSThu, 10 Nov 2011 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 8.11.2011 n. 5333 - D.ssa CUOMO - E.F. (Avv. Stucchi) – INPS-SCCI S.p.a. (Avv. Guerra)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0054.pdfSentenza All’amministratore unico spettano non solo tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ma anche la facoltà di compiere tutti gli atti che si ritengono necessari o opportuni per l’attuazione ed il raggiungimento dell’oggetto sociale. La procura rilasciata a terzi a compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione deve ritenersi priva di efficacia ai fini contributivi, dato che gli atti compiuti dal procuratore esplicano effetti immediati nella sfera dell’interessato. Del resto il procuratore agisce in nome e per conto del mandante. Diversamente si aggirerebbe facilmente il dettato normativo: basterebbe agire tramite un procuratore per non ottemperare gli obblighi contributivi.Avvocatura INPSTue, 8 Nov 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 05.11.2011 n. 437 - Pres. Pianta - Rel. Nuovo - INPS ( Avv.ti Colleroni, Mogavero ) - P.C.A. (Avv. Veneziano )http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0020.pdfSentenza La base imponibile della contribuzione cd. a percentuale alla gestione artigiani dovuta dal socio di società in accomandita semplice è costituita, oltre che dalla quota attribuita al socio dei redditi della società stessa, altresì dai redditi afferenti a partecipazioni societarie ulteriori ricompresi nella dichiarazione dei redditi del soggetto, pur non derivanti da lavoro di tipo artigianale.Avvocatura INPSSat, 5 Nov 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Venezia - 4.11.2011 n. 615 - Pres. Santoro - Rel. Campo - CNA (Avv.ti Tasso, Chiavegato) - INPS-SCCI S.p.A. (avv. Guadagnino).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0071.pdfSentenza La denuncia del lavoratore ed il conseguente atto di messa in mora dell’ INPS (verbale di accertamento) - intervenuti entro i cinque anni dalla data di passaggio in giudicato della sentenza che ha confermato l’illegittimità del licenziamento e la condanna al pagamento dei contributi in favore dell’ INPS - sono atti idonei ad interrompere i termini di prescrizione di cui all’art. 3 della legge n. 335/95. Prima del passaggio in giudicato della sentenza dichiarativa della illegittimità del licenziamento, vige il principio della piena efficacia del licenziamento sul piano dei rapporti tra datore ed ente previdenziale e non vi è alcuna possibilità giuridica per l’Istituto di richiedere il pagamento di contributi neppure dovuti dal datore di lavoro. Avvocatura INPSFri, 4 Nov 2011 07:00:00 GMTTribunale di Grosseto – 24.10.2011 n. 319 – Dott. Bilisari – Cooperativa C. a r.l. (Avv. Rossi, D’Andrea e Leporatti) – INPS (Avv. Napoletano)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0049.pdfSentenza La prestazione di lavoro straordinario è ipotizzabile anche quando, nonostante la discontinuità dell’attività lavorativa, sia convenzionalmente prefissato un orario preciso di lavoro ed il relativo limite massimo sia in concreto superato. (Nel caso di specie si trattava di guardie giurate).Avvocatura INPSMon, 24 Oct 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Firenze – 15.10.2011 n. 971 - Pres. Rel. Pieri - T. S. S.r.l. (Avv. Meniconi) - INPS (Avv.ti Calzone, Maio). http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0024.pdfSentenza La tipologia contrattuale delle collaborazioni a progetto è esclusa ove nel contratto si ravvisi l’assenza di specificità del progetto. È preclusa la prova del concreto atteggiarsi del rapporto di lavoro. L’eccezione di nullità del verbale di accertamento è irrilevante in quanto il giudice del lavoro, diversamente da quello amministrativo, è giudice del rapporto (nel caso in esame previdenziale) e non già dell’atto, così che deve, comunque, portare la propria attenzione sull’accertamento della debenza o meno della contribuzione rivendicata dall’INPS.Avvocatura INPSSat, 15 Oct 2011 07:00:00 GMTCorte di cassazione, Sezione seconda penale - 11.10.2011 n. 36539 – Pres. Fiandanese – Rel. Rago – P.N. http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0007.pdfSentenza Configura il reato di cui all’art. 640 cpv cp, e non già quello previsto dall’art. 37 L n.689/81, la condotta di chi, esponendo nelle registrazioni o denunce previste dalle leggi sulla previdenza e assistenza obbligatorie somme in realtà non corrisposte al lavoratore, consegue l’ingiusto profitto del conguaglio di dette somme con i contributi dovuti all’ente previdenziale.Avvocatura INPSTue, 11 Oct 2011 07:00:00 GMTCorte d’appello di Firenze - 06.10.2011 n. 1026 – Pres. Pieri – Rel. Schiavone – S.V. (Avv. Di Vincenzo) – INPS e SCCI spa (Avv.ti Napoletano, Maio) http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0015.pdfSentenza Le dichiarazioni rese dai lavoratori nell’immediatezza dell’ispezione prevalgono su quelle rese successivamente, e in genere a notevole distanza di tempo (Nel caso di specie la ritrattazione era contenuta in una lettera in lingua romena prodotta in giudizio).Avvocatura INPSThu, 6 Oct 2011 07:00:00 GMTTribunale di Milano – 30.09.2011 n. 4415 – Dott. Greco – P.A. (Avv. Palotti) – INPS (Avv. Vivian).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0051.pdfSentenza La norma di cui all'art. 52 comma 2 L. n. 88/89, così come interpretata autenticamente dall'art. 13 della L. n. 412/1991 non si applica alla fattispecie del recupero di integrazione al trattamento minimo indebitamente corrisposta per effetto dell'erogazione della pensione estera, in quanto il riassorbimento delle somme risultanti non più dovute è previsto come ipotesi fisiologica della disciplina specialissima applicabile alla fattispecie di cui all'art. 8 della L. n. 153/1969, che prevale sulla precitata normativa relativa all'indebito pensionistico, di cui non ricorre il necessario presupposto dell'errore imputabile all'Istituto.Avvocatura INPSFri, 30 Sep 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Firenze – 29.09.2011 n. 983 - Pres. Pieri - Rel. Bronzini - INPS (Avv.ti Imbriaci, Napoletano) – Soc. Coop. C. di S. (Avv.ti Formiconi, Pecchioli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0025.pdfSentenza Il C. di S. non aveva fatto corretta applicazione dei minimi contrattuali in tema di compenso del lavoro straordinario, così che aveva perduto i vantaggi e le agevolazioni della c.d. fiscalizzazione, concedibili soltanto alle imprese rispettose della contrattazione collettiva L’accordo aziendale invocato dalla cooperativa a sostegno delle proprie tesi è stato sottoscritto, sulla base del CCNL del 2/3/1995, il 12.6.1997, vale esclusivamente per il futuro alla stregua del noto principio per cui le OO.SS. non possono disporre dei diritti retributivi già entrati a far parte del patrimonio dei singoli lavoratori. Risulta fondata la pretesa dell’ INPS – fino alla data del 12.6.1997 – per non essere stata rispettata dalla cooperativa la disciplina collettiva in materia di compenso per lavoro straordinario (che si risolve altresì in un’omissione contributiva). Avvocatura INPSThu, 29 Sep 2011 07:00:00 GMTTribunale di Venezia – 27.09.2011 n.790 – Dott.ssa Coppetta Calzavara – J. L. G. (Avv. Dal Mas) – INPS-SCCI.spa (Avv. Tagliente) – Equitalia Polis spa.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0060.pdfSentenza L’accertamento della decadenza dell’INPS dal potere di iscrivere il credito a ruolo ex art. 25 co.1 D.lvo 46/99 non comporta la decadenza dell’Ente dal diritto di procedere al recupero delle proprie entrate; ne consegue che in sede di opposizione ex art. 24 del medesimo decreto permane l’obbligo del Giudice di valutare nel merito la fondatezza della pretesa dell’Istituto ed emettere sentenza con la quale, pur annullando la cartella, potrà condannare l’opponente al pagamento di quanto accertato in corso di causa.Avvocatura INPSTue, 27 Sep 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Firenze, Sezione Lavoro - 22 settembre 2011 n. 937 - Pres. Pieri - Rel. Schiavone - INPS (Avv.ti Imbriaci, Maio) – D. M. M. (Avv. Gardelli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0023.pdfSentenza L’art. 6 bis commi 1 e 2 della legge n. 903/1977, oggi art. 28 del T.U. n. 151/2011 che sancisce il diritto del padre lavoratore di astenersi dal lavoro per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua che sarebbe spettata alla lavoratrice, in caso di morte o di grave infermità della madre ovvero di abbandono, nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre, c.d. congedo di paternità, riguarda solo il periodo di astensione obbligatoria post partum in quanto, in caso di grave infermità della madre, per il periodo precedente al parto il padre che presta assistenza alla salute della gestante svolge una attività di assistenza alla salute della madre che è il bene la cui tutela è affidata ad istituti di assistenza diretta o indiretta che prescindono dalla condizione della futura madre. Fermo restando il limite massimo dei cinque mesi fruibili a titolo di astensione, sussiste il diritto a percepire l’indennità relativa ai giorni di parto anticipato, nel caso in cui l’indennità non sia stata liquidata in aggiunta ai tre mesi di post partum.Avvocatura INPSThu, 22 Sep 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Firenze – 20.09.2011 n. 898 – Pres. Rel. Bazzoffi - INPS-SCCI S.p.a. (Avv. Imbriaci) - M.P. (Avv. Pucino) – Equitalia Gerit S.p.a.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0022.pdfSentenza Le dichiarazioni dei lavoratori rese nell’immediatezza dell’accesso ispettivo sono da ritenersi maggiormente attendibili rispetto a quelle rese dai medesimi lavoratori in sede di processo dopo un notevole lasso di tempo.Avvocatura INPSTue, 20 Sep 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 15.9.2011 n. 957- Pres. Rel. Angela Ruiz - H. Z. (Avv.ti Guariso, Polizzi) - INPS (Avv. Mostacchi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0032.pdfSentenza Il cittadino extracomunitario, privo di carta di soggiorno, per poter fruire dell’assegno sociale di cui all’art. 3 comma 6, L.335/95 deve comunque provare di essere in possesso in primis di un permesso di soggiorno valido, e di essere privo di redditi alla stregua dei cittadini italiani. L’assenza di reddito può essere provata solo a mezzo della speciale certificazione rilasciata dal competente ufficio finanziario previsto dall’art. 26 della L. 153/69, come successivamente modificato dalla L. 114/74. Nessun valore probatorio può essere riconosciuto alle autodichiarazioni.Avvocatura INPSThu, 15 Sep 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Genova - 12 settembre 2011 n. 789 - Pres. Vigotti - Rel. Bellé – B. A. M. (Avv. Tammone) - INPS (Avv. Capurso)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0028.pdfSentenza In caso di reiezione della domanda giudiziaria di invalidità civile, l’ente previdenziale, ove difeso da funzionari, non ha diritto al recupero delle spese legali, ma la parte privata deve essere condannata a rifondere all’ente le spese di CTU eventualmente anticipate.Avvocatura INPSMon, 12 Sep 2011 07:00:00 GMTCorte di Cassazione – 29.08.2011 n. 17757 – Pres. Roselli – Rel. Coletti De Cesare – INPS( Avv.Fabiani, De Rose, Tadris) – A.V..http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0040.pdfSentenza I periodi corrispondenti a quelli per i quali sia prevista l'astensione obbligatoria dal lavoro in relazione all'evento maternità, ma che si collochino al di fuori del rapporto di lavoro, seppure riconosciuti come periodi contributivi attraverso la contribuzione figurativa (come previsto, nel tempo, dall'art. 14, comma 3, d.lg. n. 503/92; poi, dall'art. 2, comma 4, d.lg. n. 564/96; infine, dall'art. 25, comma 2, d.lg. n. 151/01), non sono utili ai fini del riconoscimento del diritto all'indennità di disoccupazione e neppure possono essere esclusi ("neutralizzati") dal computo del biennio previsto dall'art. 19 del r.d.l. n. 636 del 1939 per l'accertamento del requisito contributivo necessario per il diritto in questione.Avvocatura INPSMon, 29 Aug 2011 07:00:00 GMTCorte di Cassazione SS.UU. – 08.08.2011 n. 17076 – Pres. Vittoria – Rel. Amoroso – O.P.srl (Avv.ti Salafia, D’Ottavio) – INPS (Avv.ti Correra, Caliulo, Coretti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0008.pdfSentenza In tema di iscrizione assicurativa per lo svolgimento di attività autonome, l'art. 12, comma 11, del d.l. n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, nella legge n. 122 del 2010 che prevede che l'art. 1, comma 208, legge n. 662 del 1996, si interpreta nel senso che le attività autonome per le quali opera il principio di assoggettamento all'assicurazione prevista per l'attività prevalente, sono quelle esercitate in forma d'impresa dai commercianti, dagli artigiani e dai coltivatori diretti, i quali vengono iscritti in una delle corrispondenti gestioni dell'INPS, mentre restano esclusi dall'applicazione dell'art. 1, comma 208, legge n. 662 del 1996, i rapporti di lavoro per i quali è obbligatoriamente prevista l'iscrizione alla gestione previdenziale di cui all'art. 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995 costituisce norma dichiaratamente ed effettivamente di interpretazione autentica, diretta a chiarire la portata della disposizione interpretata e, pertanto, non è, in quanto tale, lesiva del principio del giusto processo di cui all'art. 6 Cedu, trattandosi di legittimo esercizio della funzione legislativa garantita dall'art. 70 Cost.. In caso di esercizio di attività in forma d'impresa ad opera di commercianti o artigiani ovvero di coltivatori diretti contemporaneamente all'esercizio di attività autonoma per la quale è obbligatoriamente prevista l'iscrizione alla gestione previdenziale separata di cui all'art. 2, comma 26, legge n. 335 del 1995, non opera l'unificazione della contribuzione sulla base del parametro dell'attività prevalente, quale prevista dall'art. 1, comma 208, legge n. 662 del 1996.Avvocatura INPSMon, 8 Aug 2011 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - 22/07/2011 n. 234 – Pres. Quaranta – Rel. Mazzella.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0012.pdfSentenza È incostituzionale l’articolo 6, comma 7, del DL 20 maggio 1993, n. 148, convertito con modificazioni dalla l. 19 luglio 1993 n. 236, nonché l’articolo 1 stessa legge n. 236/1993, che ha fatto salvi gli effetti prodotti da analoghe disposizioni di decreti legge non convertiti, (d.l. 10 marzo 1993 n. 57, d.l. 5 gennaio 1993 n.1, d.l. 5 dicembre 1992 n. 472, d.l. 1 febbraio 1993 n. 26, d.l. 8 ottobre 1992 n. 398, d.l. 11 dicembre 1992 n. 478 e d.l. 12 febbraio 1993 n. 31) nella parte in cui non prevedono, per i lavoratori che fruiscono di assegno o pensione di invalidità e che si trovino ad avere diritto ai trattamenti di disoccupazione, il diritto di optare tra tali trattamenti e quelli di invalidità, limitatamente al periodo di disoccupazione indennizzato.Avvocatura INPSFri, 22 Jul 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano – 15.09.2011 n. 791 – Pres. Rel. Castellini – Casa editrice U. H. S.p.a. (Avv.ti Gatti, Rocco di Torrepadula) – INPS (Avv. Cama)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0031.pdfSentenza Costituisce valido atto interruttivo della prescrizione dei contributi, in quanto riconoscimento di debito ex art. 2944 c.c. la compilazione e presentazione da parte del datore di lavoro del quadro SA della denuncia dei sostituti d’imposta (ed. mod. 770), approvato dall’art. 4 del D.P.R. 322/98. Infatti, la compilazione di tale quadro, laddove riporta la generalità dei percipienti, i dati fiscali, previdenziali ed assistenziali INPS ed INPDAI, con l’indicazione delle assicurazioni sociali obbligatorie, non è limitata ai soli fini fiscali, ma risponde anche a specifiche finalità previdenziali, cosi da costituire riconoscimento del diritto previsto dall’art. 2944 c.c. il quale, a differenza della figura di cui all’art. 1988 c.c. non ha natura negoziale, né carattere ricettizio, ma richiede soltanto in chi lo compie la manifestazione della consapevolezza dell’esistenza del debito, che può essere rivolta ad un terzo ovvero alla generalità dei soggetti. Né rileva in contrario la natura obbligatoria di tale adempimento, atteso che essa non toglie la piena consapevolezza e volontarietà dell’atto allo scopo di far conoscere agli Istituti previdenziali, ai quali è destinata questa parte della dichiarazione, il rapporto da cui traggono origine gli obblighi contributivi.Avvocatura INPSFri, 15 Jul 2011 07:00:00 GMTTribunale di Grosseto, sezione lavoro – 27.06.2011 n. 65 – Dott. Bilisari – K.T.(Avv. Fiorini) – INPS-SCCI (Avv. Napoletano)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0050.pdfSentenza Nei casi previsti dall’allegato VII (tra cui il caso di chi esercita un’attività autonoma in Italia e attività subordinata in un altro Stato membro), la persona è soggetta sia alla legislazione dello Stato membro nel cui territorio esercita un’attività subordinata e sia alla legislazione dello Stato membro nel cui territorio esercita un’attività autonoma; solo nel caso (eventuale) in cui le distinte tipologie di attività (subordinata e autonoma) siano esercitate in un più Stati membri, e con ciò creando incertezza sulla legislazione applicabile, (per esempio, attività subordinata in più Stati membri e attività autonoma in più Stati membri, oppure attività subordinata in uno Stato membro e attività autonoma in più Stati membri, e via dicendo) la legislazione da applicare (essendo comunque sempre e solo una per l’attività subordinata e una per l’attività autonoma) è determinata secondo i criteri, rispettivamente, di cui all’art. 14 punti 2 o 3 e di cui all’art. 14bis punti 2 o 3.Avvocatura INPSMon, 27 Jun 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia, Sezione Lavoro - 21.06.2011 n. 262 - Dott. Nuovo – Ph. S.r.l. (Avv. Rocco di Torrepadula, Vassalini) - INPS-SCCI S.p.a. (Avv. Maio).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0018.pdfSentenza Nel caso di denuncia effettuata anche da un solo lavoratore, il divieto di nuove contestazioni ed addebiti in successive verifiche ispettive, relativamente a periodi di paga anteriori al precedente accertamento, previsto dall’art. 3, comma 3, della legge 402/96, non può trovare applicazione dal momento che la norma non prevede che la possibilità di revisione debba limitarsi al denunziante ovvero al periodo in cui questi ha lavorato e, pertanto, la denuncia di un solo lavoratore rende sottoponibile a nuova verifica ispettiva anche la posizione di tutti gli altri lavoratori ed i periodi in cui il denunziante non ha lavorato, consentendo ad INPS, con il solo limite della prescrizione, di operare una nuova salutazione complessiva sull’azienda, alla luce dei nuovi elementi emersi dalla denuncia, su tutti i periodi di paga e su tutti i rapporti sussistenti. Sussiste rapporto di lavoro subordinato fra una società, che ha quale oggetto sociale il commercio all’ingrosso, anche in via telematica, di farmaci, e gli operatori telefonici che all’interno dell’organizzazione aziendale svolgono attività di vendita di tali prodotti. Avvocatura INPSTue, 21 Jun 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia, Sezione Lavoro - 17.06.2011 n. 251 - Rel. Nuovo – Ass.ne C. di S. dei T. L. di Brescia (Avv.ti D’Agostini, Gianino, Mori) - INPS (Avv. Maio).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0017.pdfSentenza In materia di attività prestata a servizio di Enti religiosi ovvero organizzazioni di tendenza, ove il rapporto si assuma gratuito per la presenza di un vincolo politico, ideale o religioso, la prova della gratuità deve essere positivamente fornita da chi la deduce e deve essere una prova rigorosa, restando irrilevante la circostanza che la prestazione sia stata resa in ambito strettamente religioso ovvero in attività di natura commerciale.Avvocatura INPSFri, 17 Jun 2011 07:00:00 GMTCorte dei Conti, Sez. giur. Liguria - 17 giugno 2011 n. 159 - Cons. Maltese – A. G. (Avv. Iacobelli e Berardini) - INPS (Avv. Capurso) - Trenitalia (Avv. Paroletti).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0013.pdfSentenza Le somme corrisposte a titolo di incentivo per la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro nell’ambito degli accordi sindacali attuativi del processo di riorganizzazione e risanamento del gruppo Ferrovie dello Stato s.p.a. hanno natura di erogazione al fine di incentivazione all’esodo, con conseguente esclusione dalla base di calcolo della pensione. Le somme corrisposte al dichiarato fine di prevenire eventuali motivi di lite comunque connessi al rapporto di lavoro sono erogate a titolo di transazione novativa, e pertanto deve escludersi la possibilità di una valutazione utile ai fini della determinazione del trattamento di pensione.Avvocatura INPSFri, 17 Jun 2011 07:00:00 GMTTribunale di Bergamo – 17.06.2011 n. 578/2011 – Dott. Cassia - E.G (Avv Signorelli) - INPS (Avv. Collerone).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0042.pdfSentenza In caso di azione risarcitoria proposta nei confronti dell’INPS, per pretese erronee comunicazioni in via amministrativa, è onere del ricorrente allegare e provare l’effettività ed entità del danno subito, non essendo sufficiente allegare la sola prova dell’effettivo errore commesso dai funzionari.Avvocatura INPSFri, 17 Jun 2011 07:00:00 GMTCorte di appello di Caltanissetta - 13.6.11 n. 263 - Pres. Vullo - rel. Catalano – V.L. (Avv.ti Lo Giudice, Li Calzi) - INPS (Avv.ti Russo, Dolce)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0019.pdfSentenza Il termine di decadenza di 120 giorni previsto dall'art. 22, D.L. 3 febbraio 1970, n. 7, conv. con L. 11 marzo 1970, n. 83 (*), per la proposizione dell'azione giudiziaria diretta all'impugnazione del provvedimento di cancellazione dagli elenchi dei lavoratori agricoli decorre o dalla notifica all'interessato del provvedimento conclusivo del procedimento amministrativo oppure, in mancanza, dalla scadenza dei termini previsti per l'esaurimento di tale procedimento, assumendo l'inerzia dell'autorità amministrativa valore di provvedimento tacito di rigetto. (*) Tale termine, abrogato, a decorrere dal 22 dicembre 2008, dall'art. 24,D.L. 25 giugno 2008, n. 112, conv. con L. 6 agosto 2008, n. 133, è stato ripristinato dall'art. 38, comma 5, D.L 6 luglio 2011, n. 98, conv. con L. 15 luglio 2011, n. 111 La mancanza in un provvedimento amministrativo dell'ente, come quello di cancellazione di un soggetto dagli elenchi dei lavoratori agricoli, delle informazioni circa le modalità e i termini per la proposizione dei relativi gravami non costituisce ostacolo al decorso del termine di decadenza previsto per la proposizione dell'azione giudiziaria, trattandosi di una mera irregolarità formale. La Corte di Giustizia europea non è competente ad interpretare il diritto interno dei singoli stati membri. Pertanto, il rinvio pregiudiziale di una causa alla Corte di Giustizia ai sensi dell'art. 234 del Trattato CE può essere disposto soltanto ove al giudice nazionale si ponga un dubbio relativo all'interpretazione e all'applicazione di una norma comunitaria e ove la questione interpretativa abbia rilevanza in ordine al thema decidendum sottoposto al giudice nazionale ed alle norme interne che lo disciplinano.Avvocatura INPSMon, 13 Jun 2011 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 8 giugno 2011 n. 1021 – Dr.ssa Melandri – S. M. (Avv.ti Roccella e Giupponi) - INPS (Avv. Capurso)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0047.pdfSentenza In tema di benefici pensionistici per esposizione ultradecennale a fibre di amianto la domanda amministrativa deve essere proposta dal lavoratore, a pena di decadenza, entro il 15 giugno 2005, mentre non può avere tale valenza la lettera inviata dal datore di lavoro all’INAIL prima di tale data con la quale si dichiara che il lavoratore ha svolto determinate attività, e questo a prescindere dalla effettiva sussistenza di una prassi seguita dai sindacati dell’azienda che inviavano all’INAIL il curriculum lavorativo dei dipendenti anche senza apposita domanda degli stessi.Avvocatura INPSWed, 8 Jun 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Firenze – 07.06.2011 n. 719 - Pres. rel. Pieri – INPS (Avv.ti Napoletano, Maio) – R. A. (Avv. Montemaggi).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0021.pdfSentenza In tema di controversie concernenti prestazioni erogate dall’Inps, si applica il termine di decadenza cosiddetto sostanziale previsto per la proposizione dell’azione giudiziaria dall’art. 47 del d.p.r. 30 aprile 1970 n. 639, come sostituito dall’art. 4 del d.l. 19 settembre 1992, n. 384, convertito con modificazioni nella legge 14 novembre 1992, n. 438. Le ragioni di tale scelta interpretativa risiedono nella stessa ratio del sistema ed in particolare nella finalità che la legge ha assegnato al termine decadenziale già decennale ed oggi triennale in seguito alla riforma del 1992: quella di accelerare i tempi di definizione delle istanze a fini di certezza. In tal senso, l’aver disposto che il termine ex art. 47 cit. decorre dalla “scadenza dei termini prescritti per l’esaurimento dell’iter amministrativo” indica con certezza che, nella irrilevanza della sorte del procedimento medesimo, comunque alla sua scadenza (300 gg.) comincia a decorrere il termine per azionare il diritto in sede giudiziaria ( v. in particolare Cass. n. 6018/2005 e n. 13276/2007, oltre a Cass. n. 25670/2007) cit., secondo cui anche in ipotesi di ricorso amministrativo tardivo non è consentito lo spostamento in avanti del termine di decadenza).Avvocatura INPSTue, 7 Jun 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Reggio Calabria - 03.06.2011 n. 1005 - Pres. Rel. Pezzuto - D’E. S., P. A., D. L. E., C. S. e D. S. M. T. (Avv. Mesiti) - INPS (Avv.ti Labrini, Mascianà).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0035.pdfSentenza Secondo elementari principi di interpretazione normativa, tenuto conto dell’art. 12 preleggi, che impone di ricostruire il dettato legislativo secondo il senso fatto palese dalle parole usate e dalla connessione di esse, e in ossequio al canone ubi lex dixit voluit, l’interpretazione letterale è talmente chiara da non lasciare spazio a dubbi: il criterio del SMC è superato e ai fini dell’individuazione del minimo inderogabile non si può applicare l’aumento al 9,5%. Il minimo inderogabile, se non superato dal salario previsto da leggi, regolamenti o contratti collettivi o individuali, è semmai pari al 7,5% del trattamento minimo pensionistico (427,58/100*7,5=32,07 euro) che è inferiore al maggiore importo di € 36,14 posto a base di calcolo dall’INPS per la liquidazione della prestazione oggetto di causa.Avvocatura INPSFri, 3 Jun 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi – M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0027.pdfSentenza Il contratto di lavoro a progetto carente del requisito della specificità del progetto stesso si converte in rapporto di lavoro subordinato in forza di un effetto legale automatico di natura sanzionatoria, sicché non è possibile fornire la prova della natura autonoma del rapporto di lavoro.Avvocatura INPSFri, 27 May 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Genova - 18 maggio 2011 n. 433 - Pres. De Luca - Rel. De Luca - INPS (avv. Capurso) – C. A. M. P. (avv. Galli).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0026.pdfSentenza Per le controversie in materia di prestazioni temporanee, fra le quali rientra la cassa unica per gli assegni familiari, la decadenza dall’azione giudiziaria è annuale, e trova applicazione anche se il ricorso amministrativo o la decisione del ricorso siano intervenuti in ritardo rispetto al termine previsto.Avvocatura INPSWed, 18 May 2011 07:00:00 GMTSentenza della Corte (Prima Sezione) 5 maggio 2011, Pres. Tizzano, Rel. Safjan, nella causa C-305/09 avente ad oggetto il ricorso per inadempimento, ai sensi dell’art. 88, n. 2, CE, proposto il 30 luglio 2009, dalla Commissione europea, rappresentata dai sigg. L. Flynn e V. Di Bucci nonché dalla sig.ra E. Righini, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, contro la Repubblica italiana, rappresentata dalla sig.ra G. Palmieri, in qualità di agente, assistita dai sigg. D. Del Gaizo e P. Gentili, avvocati dello Stato, con domicilio eletto in Lussemburgo.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0011.pdfSentenza N. D.Avvocatura INPSThu, 5 May 2011 07:00:00 GMTTribunale di Forlì – 20.04.2011 n.113 – Dr.ssa Angelini Chesi – Ass. Cult. M. (Avv.ti Tassinari e Biserna) – B. P. (Avv.ti Tassinari e Biserna) – INPS-SCCI S.p.A. (Avv.ti Vestini e Ciarelli) – Equitalia R. S.p.A. (Avv. Graziani)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0046.pdfSentenza La natura commerciale, e non culturale, di un’Associazione di Promozione Sociale costituita ai sensi della L. n. 383/2000 è rilevabile da una serie di elementi concorrenti, quali la rilevanza del numero degli associati, tale da rendere inverosimile la effettiva loro partecipazione alla elaborazione e alla gestione dei programmi e delle attività sociali, le modalità di selezione dei soci sulla base di estemporanee richieste di ammissione, il rilevante ricarico operato sui prodotti acquistati per l’attività di ristorazione, la sostanziale apertura delle attività del circolo ad una platea indiscriminata di partecipanti, l’esiguità del numero di iniziative squisitamente culturali: circostanze tutte che fanno correttamente ritenere assolutamente prevalente l’attività prettamente commerciale del Circolo rispetto a quella culturale. La mancanza di un’adeguata formalizzazione del rapporto di lavoro intrattenuto dal socio del Circolo che vi svolge un’attività non riconducibile esclusivamente alla carica sociale lascia presumere la natura subordinata del rapporto di lavoro posto in essere.Avvocatura INPSWed, 20 Apr 2011 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 20.04.2011 n. 9043 – Pres. Vidiri – Rel. Tria – L. R. R. (Avv. Maccarone) - INPS (Avv.ti De Rose, Tadris, Fabiani)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0006.pdfSentenza L’autorità del giudicato sostanziale opera solo entro i rigorosi limiti degli elementi costitutivi dell’azione e presuppone che tra la causa precedente e quella in corso vi sia identità di soggetti, petitum e causa petendi; ne consegue che la sentenza che riconosce il diritto dell’assicurata a beneficiare dell’indennità di disoccupazione agricola non può avere efficacia di giudicato nel giudizio relativo all’indennità per l’astensione obbligatoria conseguente alla maternità, perché tra l’assicurazione contro la disoccupazione e la tutela previdenziale della maternità non è configurabile un unitario rapporto fondamentale, attesa la diversità tra le due discipline. In tema di prestazioni lavorative rese in ambito familiare - le quali vengono normalmente compiute affectionis vel benevolentiae causa - la parte che fa valere in giudizio diritti derivanti da tali rapporti è tenuta ad una prova rigorosa degli elementi costitutivi della subordinazione e della onerosità; con particolare riferimento all’attività lavorativa compiuta in agricoltura da parte di parenti o affini, poi, la mera prestazione non costituisce prova sufficiente, essendo necessaria la specifica dimostrazione della subordinazione e della onerosità delle prestazioni, in modo che risulti il nesso di corrispettività tra prestazione lavorativa e retribuzione, pur se in un quadro caratterizzato da maggiore elasticità degli orari.Avvocatura INPSWed, 20 Apr 2011 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. 6 L. - Ordinanza 19/04/2011 n. 8926 - Pres. Battimiello - Rel. Bandini - PM Cesqui - Rocchi (Avv. Picchi ed altro) - Inps ed altri (Avv.ti Riccio ed altri).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0083.pdfOrdinanza La domanda di benefici pensionistici per esposizione ad amianto comporta la rivalutazione non dell’ammontare di singoli ratei pensionistici, bensì dei contributi previdenziali necessari a calcolare la pensione originaria, sicché ad essa si applicano le disposizioni sulla decadenza ex art. 47 D.P.R. n. 639/70. La proposizione, in epoca posteriore alla maturazione della decadenza, di una nuova domanda diretta ad ottenere il medesimo benefìcio previdenziale (nella specie, la rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto) è irrilevante ai fini del riconoscimento della prestazione, posto che l'istituto mira a tutelare la certezza delle determinazioni concernenti l'erogazione di spese gravanti sui bilanci, che verrebbe vanificata ove la mera riproposizione della domanda determinasse il venire meno degli effetti decadenziali già verificatisi.Avvocatura INPSTue, 19 Apr 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Venezia – 12.04.2011 n. 232 - Pres. Santoro - Rel. Cavallino - INPS-SCCI S.p.a. (Avv. Cavallari) - M. L. (Avv.ti Muccio, Verza)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0038.pdfSentenza Nel caso di contributi “a percentuale” dovuti da lavoratori autonomi sulla base degli imponibili stabiliti con riferimento ai redditi dichiarati per l’anno al quale i contributi si riferiscono, la prescrizione non decorre dall’anno di presentazione della denuncia dei redditi, bensì dall’atto di accertamento del maggior reddito da parte dell’Agenzia delle Entrate.Avvocatura INPSTue, 12 Apr 2011 07:00:00 GMTTribunale di Bergamo, sez. lavoro - 24.03.2011 n. 231 - D.ssa Troisi - P.E. (Avv. Signorelli) - INPS (Avv. Collerone)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0041.pdfSentenza II sistema giuridico non consente l'estensione di norme, stabilite in materia di indebito per il sistema previdenziale, anche al sistema assistenziale.Avvocatura INPSThu, 24 Mar 2011 07:00:00 GMTCorte di Appello di Venezia - 10.03.2011 n.550/2010 - Pres. Santoro - Rel. Campo - INPS-SCCI (Avv. Cavallari) - S.R. spa (Avv. Maniscalco).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0039.pdfSentenza La norma di cui all'art.3 del D.L. n.318/1996, convertito in l. n.402/1996, ha introdotto un regime di pubblicità diretto a rendere opponibili agli istituti previdenziali interessati i contratti collettivi per la parte in cui determinano i parametri di calcolo dei trattamenti retributivi, ed in particolare del regime di incidenza della retribuzione sugli istituti retributivi indiretti e differiti, stabiliti dalla contrattazione collettiva. Il mancato assolvimento nel termine di legge dell'onere di comunicazione previsto dal comma 2, comporta che dei contratti preesistenti l'ente previdenziale non potrà tenere conto ai fini della base di calcolo dei contributi.Avvocatura INPSThu, 10 Mar 2011 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Un. – 10.03.2011 n. 5680 – Pres. Preden – Rel. Di Cerbo – P. V. (Avv. De Angelis) -- INPS (Avv.ti Riccio, Valente, Giannico)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0009.pdfSentenza In tema di riscossione mediante ruolo dei crediti degli enti previdenziali, la disciplina prevista dagli art. 17, comma 1, e 24 d.lg. n. 46 del 1999 si riferisce espressamente alla sola riscossione delle “entrate”, che sono individuate specificamente “nei contributi o premi dovuti” e non versati, “unitamente alle sanzioni ed alle somme aggiuntive”, dovendosi ritenere, conseguentemente, che non sia venuta meno, per l’ente previdenziale, la possibilità di ricorrere al procedimento d’ingiunzione di cui agli art. 633 ss. c.p.c. per il recupero di somme indebitamente corrisposte a titolo di prestazioni previdenziali. Avvocatura INPSThu, 10 Mar 2011 07:00:00 GMTConsiglio Stato Sez. VI - 23 febbraio 2011 n. 1131 - Pres. Severini – Rel. Castriota Scanderbeg – INPS (Avv.ti Fabiani, Stumpo e Triolo) – M. B. curatrice fallim. M.A. S.a.S. (Avv.ti Ferri, Susini).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0001.pdfSentenza Ai sensi dell’art. 1, l. 20 maggio 1975 n. 164, l’integrazione salariale ordinaria, per contrazione o sospensione dell’attività produttiva, è dovuta agli operai dipendenti da imprese industriali che siano sospesi dal lavoro nei casi di situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all’imprenditore ovvero determinate da situazioni transitorie di mercato. Quanto al requisito della non imputabilità all’imprenditore, va precisato che la situazione causativa della sospensione o della contrazione dell’attività non deve essere imputabile non solo all’imprenditore ma anche ad altri soggetti, che con lo stesso hanno concluso contratti. Diversamente, l’istituto dell’integrazione salariale verrebbe inammissibilmente piegato al perseguimento di finalità estranee e si tradurrebbe, altrettanto inammissibilmente, in un meccanismo di immediata socializzazione del rischio di impresa. In sostanza, i fatti che abbiano causato una contrazione o una sospensione dell’attività di impresa devono risultare estranei alla sfera di responsabilità di soggetti determinati, cui possa essere riferita, a titolo risarcitorio, la responsabilità dell’accaduto e la riparazione delle conseguenze patrimoniali pregiudizievoli. Pertanto, nella categoria non potrebbero rientrare quelle fattispecie che integrano comportamenti inadempienti di soggetti contraenti con l’imprenditore, dato che in tal caso il rimedio che l’ordinamento offre secondo le normali regole in punto di responsabilità contrattuale tutela efficacemente, sul piano patrimoniale, l’appaltatore costretto alla sospensione dei lavori. Quanto alla condizione alternativa delle particolari situazioni di mercato, va osservato che anche in tali ipotesi rilevano situazioni oggettive dovute a fattori esterni e imponderabili, relative al mercato di riferimento (ad esempio, difficoltà oggettive di reperire la materia prima da parte del committente).Avvocatura INPSWed, 23 Feb 2011 07:00:00 GMTTribunale di Forlì – 18.02.2011 n. 41 - Dott. Angelini Chiesi - T.R. s.n.c. (avv.ti Dolcini e Spagnoli) - INPS (avv.ti Chiatti, Vestini e Ciarelli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0045.pdfSentenza L'art 29 del d. lgs. n. 276 del 2003, comma secondo, che prevede un termine di decadenza annuale (termine elevato a due anni dalla legge 296/2006) perché i dipendenti possano far valere nei confronti dell'appaltante i diritti vantati nei confronti dell'appaltatore, non si estende al diritto dell'ente previdenziale a riscuotere la contribuzione.Avvocatura INPSFri, 18 Feb 2011 07:00:00 GMTTribunale di Forlì - 16 febbraio 2011 n. 38 – D.ssa Angelini Chiesi - R.C. (Avv. Pezzano) - INPS (Avv. Vestini e Ciarelli).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0044.pdfSentenza L’assicurato che abbia accantonato contribuzione anche in epoca anteriore al 1° gennaio 1996, e non rientri pertanto nel sistema contributivo pieno, accede al pensionamento di vecchiaia solo in presenza di almeno quindici anni di contribuzione.Avvocatura INPSWed, 16 Feb 2011 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 10.02.2011 n. 3241 – Pres. Roselli – Rel. Coletti De Cesare – INPS (Avv.ti Coretti, Stumpo) – D. A. E.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0005.pdfSentenza La tutela del Fondo di garanzia gestito dall’INPS per il pagamento delle ultime tre mensilità di retribuzione non corrisposte dal datore di lavoro insolvente opera solo nei casi in cui sia stata proposta azione esecutiva successivamente alla data di entrata in vigore del d.lg. n. 80 del 1992; pertanto, essa è inapplicabile ove prima di tale data sia avvenuta la conversione del sequestro conservativo in pignoramento.Avvocatura INPSThu, 10 Feb 2011 07:00:00 GMTTribunale di Bergamo, sez lavoro - 03.02.2011 n. 88 - Dott. Cassia – C.L.E. srl (Avv.ti Signini e Beretta) - INPS (Avv. Collerone)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0043.pdfSentenza Il contratto di lavoro a progetto carente del requisito della specificità del progetto stesso si converte in rapporto di lavoro subordinato in forza di un effetto legale automatico di natura sanzionatoria, sicché non è possibile fornire la prova della natura autonoma del rapporto di lavoro.Avvocatura INPSThu, 3 Feb 2011 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 21.01.2011 n. 1465 – Pres. Lamorgese – Rel. De Renzis – D.F.K. (Avv. Scampoli) -- INPS (Avv.ti Fabiani, Tadris, Stumpo) – Amministrazione Provinciale di Chietihttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0003.pdfSentenza In tema di licenziamenti collettivi per cessazione dell’attività d’impresa, l’art. 24 comma 1 l. 23 luglio 1991 n. 223 - a cui rinvia il comma 2 della stessa norma - nel richiedere, ai fini dell’applicabilità della relativa disciplina, che le imprese "occupino più di quindici dipendenti", deve essere interpretato nel senso che il predetto requisito dimensionale non deve essere determinato in riferimento al momento della cessazione dell’attività e dei licenziamenti, ma con riguardo all’occupazione media dell’ultimo semestre, in analogia con quanto espressamente stabilito dall’art. 1 comma 1 della stessa l. n. 223 del 1991 ai fini dell’intervento di cassa integrazione guadagni straordinaria. Ne consegue che la suddetta disciplina è applicabile, con attribuzione ai lavoratori licenziati del diritto all’iscrizione nelle liste di mobilità e percezione della relativa indennità, anche all’impresa che, al momento dei licenziamenti, abbia un numero di dipendenti inferiore a sedici, ma che nei mesi precedenti abbia compensato tale carenza superando il limite dimensionale.Avvocatura INPSFri, 21 Jan 2011 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 20.01.2011 n. 1256 – Pres. Roselli – Rel. Bandini – L.G. E. - (Avv.ti Romoli, Cencetti) -- INPS (Avv.ti Fabiani, Stumpo, Triolo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0002.pdfSentenza In tema di lavori socialmente utili, il contributo a fondo perduto previsto dal d.m. 21 maggio 1998 per aver rinunciato alla prosecuzione dei lavori socialmente utili a seguito dell’apertura di una propria attività imprenditoriale autonoma spetta ai lavoratori che abbiano maturato dodici mesi di permanenza in tali lavori nel periodo dall’1 gennaio 1998 al 31 dicembre 1999, atteso che l’art. 10, comma 3, d.lgs. 28 febbraio 2000 n. 81 con cui è stata interamente regolata la materia dei l.s.u. nel prevedere l’espressa abrogazione di solo alcune norme del d.lgs. 1 dicembre 1997 n. 468, ha confermato la perdurante applicabilità dell’incentivo di cui all’art. 12, comma 5, del d.lgs. n. 468 citato (non rientrante tra le norme abrogate) e del d.m. 21 maggio 1998 in quanto compatibili, dovendosi avere riguardo, pertanto, alle limitazioni temporali e soggettive di cui all’art. 2, comma 1, del d.lgs. n. 81 del 2000 e alle esclusioni contenute al comma 2 della medesima disposizione. (Nella specie, relativa a lavoratori avviati sulla base di un progetto finanziato direttamente dal Fondo per l’occupazione e, dunque, non rientranti tra i soggetti esclusi dall’attribuzione del contributo ai sensi dell’art. 2, comma 2, lett. e, del d.lgs. n. 81 del 2000, il giudice di merito aveva ugualmente negato il beneficio per mancanza del requisito temporale; la S.C., in applicazione del principio di cui alla massima, ha rigettato il ricorso).Avvocatura INPSThu, 20 Jan 2011 07:00:00 GMTCorte di appello di Potenza – 13.01.2011 n. 5 – Pres. Ferrone – Rel. Marotta – INPS-SCCI S.p.A. (Avv. Camardese) – M.G. (Avv.ti L. e D. Carbone)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0033.pdfSentenza Il termine di cui all’art. 435, 2° co., c.p.c. ha carattere ordinatorio ed è finalizzato alla organizzazione del processo, non a limitare l’esercizio del diritto di azione. Pertanto, la sua violazione non comporta decadenza alcuna, sempre che risulti garantito al convenuto il termine stabilito dalla legge per la sua costituzione in giudizio. L’opposizione a cartella esattoriale per crediti contribtivi apre un ordinario giudizio di cognizione su diritti ed obblighi inerenti al rapporto previdenziale e, segnatamente, al rapporto contributivo; ne consegue che: da una parte, l’ente previdenziale può chiedere non solo il rigetto dell’opposizione, ma anche l’adempimento dell’obbligo contributivo per un importo eventualmente diverso; dall’altra, il debitore può chiedere l’annullamento dell’atto viziato. Né vi osta il divieto di cui all’art. 4 L. n. 2248/1865 –peraltro già superato dal disposto di cui all’art. 23 L. n. 689/1981- sol che si consideri che la cartella è atto di diritto privato, emesso da una società incaricata della sola riscossione, quindi costituisce mero atto di accertamento della posizione debitoria, impugnabile (rectius opponibile) se non conforme al vero. In materia di sgravi contributivi, la disposizione di cui all’art. 3, co. 5, della legge n. 448/1998 - norma derogatoria, e quindi di strettissima applicazione - si riferisce esclusivamente a datori di lavoro aventi natura di impresa; invece, gli studi professionali non organizzati in forma di impresa possono beneficiare, ratione temporis, dello sgravio del 50% degli oneri contributivi - previsto dall’art. 8, co. 9, della legge n. 407/90 per i datori di lavoro diversi dalle imprese operanti nel Mezzogiorno - ovviamente ove sussistano e vengano provati tutti i requisiti prescritti dalla legge. Avvocatura INPSThu, 13 Jan 2011 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 05.01.2011 n. 200 – Pres. Miani Canevari – Rel. La Terza – INPS (Avv.ti Coretti, Stumpo, De Rose) – G.A., G.P., T. P., G. P., G. A., T. A., S. A., G. V., T. A.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0004.pdfSentenza In tema di indennità di disoccupazione ed ai fini della liquidazione delle prestazioni temporanee in agricoltura, la nozione di retribuzione definita dalla contrattazione collettiva provinciale, da porre a confronto con il salario medio convenzionale ex art. 4 d.lgs. 16 aprile 1997 n. 146 non è comprensiva del trattamento di fine rapporto. Ne consegue che la voce denominata «quota di Tfr» dai contratti collettivi vigenti, a partire da quello del 27 novembre 1991, evidenziata nei prospetti paga ma non erogata se non alla fine del rapporto di lavoro, va esclusa dal computo della indennità di disoccupazione, in considerazione della volontà espressa dalle parti stipulanti, che è vietato disattendere in forza della disposizione di cui all’art. 3 d.l. 14 giugno 1996 n. 318, convertito in l. 29 luglio 1996 n. 402, a norma della quale, agli effetti previdenziali, la retribuzione dovuta in base agli accordi collettivi, non può essere individuata in difformità rispetto a quanto definito negli accordi stessi. Non è, pertanto, ravvisabile alcuna illegittima alterazione degli istituti legali da parte dell’autonomia collettiva, dovendosi escludere che detta voce abbia natura diversa rispetto a quella indicata dalle parti stipulanti.Avvocatura INPSWed, 5 Jan 2011 07:00:00 GMTCorte di Cassazione – 27.12.2010 n. 26146 – Pres. Miani Canevari – Rel. Napoletano – INPS (avv.ti Fabiani, Tadris, De Rose) – F.E. (avv. Grandinetti) – P.M. Destrohttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0011.pdfSentenza Il comportamento di “non contestazione” tenuto dal convenuto assume rilevanza nel processo solo quando abbia ad oggetto i fatti costitutivi della pretesa attorea. Ne consegue che, nei procedimenti di previdenza e assistenza, la mancanza della preventiva presentazione della domanda amministrativa è sempre rilevabile d’ufficio, prescindendo dal comportamento processuale tenuto dall’ente previdenziale convenuto, atteso che la suddetta presentazione è configurabile come condizione di proponibilità della domanda giudiziaria e non quale elemento costitutivo della pretesa azionata in giudizio.Avvocatura INPSMon, 27 Dec 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Napoli – 20.12.2010 n. 6959 – Pres. De Caprariis – Rel. Cilenti – Inps-SCCI SpA (Avv.ti Trippa, Bianchi) – C.O. (Avv. Riccardi) – Equitalia Polis SpA (Avv. Gulia)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0031.pdfSentenza La lettura testuale e sistematica del dettato normativo de quo, nonché l’analisi attenta della giurisprudenza comunitaria, amministrativa e di legittimità - pur in presenza di qualche spunto innovativo- portano ad escludere che l’esercente una professione intellettuale possa qualificarsi come imprenditore, seppure si avvalga di una organizzazione complessa e notevole per mezzi impegnati e numero di dipendenti (nella fattispecie, trattasi di studio legale associato); ne consegue la inapplicabilità degli sgravi contributivi ex art.3, comma 5, della legge n. 448/1998.Avvocatura INPSMon, 20 Dec 2010 07:00:00 GMTTribunale di Palermo – 17.12.2010 n. 6135 - Dott. Pignataro – C.A. (Avv. Gioè) – INPS-SCCI (Avv. Madonia) – S. S. S.p.a. (Avv. Cosentino)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0048.pdfSentenza Nel caso in cui venga effettuata una compensazione -tra contributi dovuti e sgravio- in misura superiore a quella effettivamente spettante, il debito residuo risultante si prescrive nel termine quinquennale previsto dall’art.3 della legge n. 335 del 1995, in considerazione della natura contributiva del dovuto.Avvocatura INPSFri, 17 Dec 2010 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sezione Sesta, 15 dicembre 2010, n. 8932; Presidente Coraggio – Relatore De Nictolis – Istituto Vis SpA (Avv. Nilo) – INPS (Avv. Prosperi Valenti, De Ruvo) – Società Vigilanza Massafra Srl (Avv. Biancardi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0025.pdfSentenza Il servizio di vigilanza armata rientra tra i servizi di cui all’allegato II-B Codice degli Appalti (come indicato nel caso di specie anche dal bando di gara) ai quali sono applicabili solo gli artt. 68, 65 e 225 Codice degli appalti, con la conseguenza che la stazione appaltante non è tenuta - né in virtù del diritto comunitario, né in virtù della legge nazionale, né in virtù della legge di gara - a procedere alla verifica di anomalia delle offerte. Nonostante l’appello nel processo amministrativo sia un mezzo di impugnazione a critica libera, occorre comunque che esso contenga specifiche censure avverso la sentenza gravata, essendo insufficiente la mera proposizione di motivi, eccezioni o argomenti sollevati in primo grado. La specificità dei motivi deve essere correlata alla motivazione della sentenza impugnata. È inammissibile la censura con cui l’appellante intende sostituire con un proprio giudizio quello della stazione appaltante su un profilo, la capacità economico-finanziaria desunta dai bilanci, che presenta margini di opinabilità e di apprezzamento e che non è sindacabile dal giudice se non è manifestamente illogico o frutto di travisamentoAvvocatura INPSWed, 15 Dec 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 04.12.2010 n. 551/10 - Pres. Dott. Tropeano - Rel. Nuovo - P.R.+2 (Avv. Salvo) - INPS (Avv. Mogavero).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0065.pdfSentenza Nelle controversie promosse nei confronti dell’INPS e finalizzate all’accredito al lavoratore della maggiorazione contributiva da esposizione ad amianto ai sensi del D.L.vo 277/1991, anche in caso di accertata sussistenza del diritto appare doverosa la compensazione delle spese di lite, stante l’incolpevole soccombenza dell’Ente, costretto ad una necessaria resistenza processuale, nell’impossibilità di un accoglimento in via amministrativa -ed a prescindere dalle risultanze probatorie acquisibili ed acquisite solo nel giudizio- delle istanze del ricorrente.Avvocatura INPSSat, 4 Dec 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione – 25.11.2010 n. 23918 – Pres. Roselli – Rel. Monaci – INPS (Avv. Fabiani, Triolo, Stumpo) – R.D.V.L. e L.R.G. (Avv. Capuano)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0023.pdfSentenza Il provvedimento giurisdizionale di merito, anche quando sia passato in giudicato, non è vincolante in altri giudizi aventi ad oggetto le medesime questioni di fatto o di diritto, se da esso non sia dato ricavare le ragioni della decisione ed i principi di diritto che ne costituiscono il fondamento. Pertanto, quando il giudicato si sia formato per effetto di mancata opposizione a decreto ingiuntivo recante condanna al pagamento di un credito con carattere di periodicità, il debitore non può più contestare il proprio obbligo relativamente al periodo indicato nel ricorso monitorio, ma in mancanza di esplicita motivazione sulle questioni di diritto nel provvedimento monitorio non gli è inibito contestarlo per le periodicità successive. (Nella specie alcuni lavoratori, dopo avere ottenuto un decreto ingiuntivo non opposto nei confronti dell’Inps per il pagamento del sussidio per lavori socialmente utili dovuto per l’anno 1999, avevano nuovamente convenuto in giudizio l’Istituto, invocando l’esistenza del giudicato e formulando analoga domanda relativa all’anno 2000; la S.C., in applicazione del riportato principio, ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto sussistente il giudicato esterno).Avvocatura INPSThu, 25 Nov 2010 07:00:00 GMTTribunale di Milano – 22.11.2010 n. 4860 – Dr.ssa Pattumelli – SG Design s.r.l. (avv. Boffoli) – INPS e SCCI S.p.A. (avv. Capotorti).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0039.pdfSentenza A prescindere dalla posizione processuale delle parti, l’onere della prova va correttamente distribuito in considerazione dei concreti interessi portati nel processo, sicché il creditore INPS –seppur resistente nel processo di opposizione a cartella di pagamento- deve fornire la prova dei presupposti del diritto vantato. Il carattere fondamentale del lavoro subordinato è la soggezione del prestatore alle direttive economiche, organizzative e disciplinari del datore, mentre altri elementi (rispetto di un orario, continuità della prestazione, forma della retribuzione) possono risultare non decisivi nella ricostruzione della fattispecie negoziale. In ogni caso, il difetto di un idoneo e specifico progetto o programma di lavoro comporta la violazione del disposto degli artt. 61 e 62 del D.L.vo n. 276/03, con la conseguente, assoluta presunzione della sussistenza di rapporti di lavoro subordinatoAvvocatura INPSMon, 22 Nov 2010 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sez. VI – 22.11.2010 n. 8128 – Pres. Barbagallo – Rel. Polito - C.C.C. spa (avv. Rimini) – INPS (avv.ti Coretti, Stumpo, Tadris) - Avvocato dello Stato Fiorentinohttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0026.pdfSentenza Alla stregua dell’art. 1 l. n. 77 del 1963, recante disposizioni in favore degli operai dipendenti delle aziende industriali dell’edilizia e affini in materia di cassa integrazione guadagni, la c.d. socializzazione del costo del lavoro interviene in presenza di accadimenti che esulano dalla sfera di controllo e di prevedibilità dell’imprenditore, sia che essi attengano a fatti naturali (condizioni stagionali impeditive dell’ordinario andamento dei lavori), sia a fatti umani esterni, che sfuggono al dominio, secondo l’ordinaria diligenza, di chi organizza i fattori di impresa, comprensivi dell’ impiego della mano d’ opera. Segue che rientrano ordinariamente nella seconda tipologia gli eventi oggettivamente imprevedibili ai quali l’imprenditore non può sottrarsi quali: il caso fortuito, la forza maggiore, il “factum principis”, ovvero l’illecito del terzo. Il loro verificarsi determina, con carattere di ineludibilità, l’ interruzione dei lavori con ricaduta sugli oneri di retribuzione dei lavoratori a tal fine assunti. L’ evento interruttivo è, invece, imputabile al datore di lavoro, ovvero alla committenza nei casi di contratto di appalto, quando esso si riconduce all’erroneità delle scelte tecniche in sede di progettazione; alla non corretta modulazione ed impegno delle maestranze in relazione all’ordinaria e prevedibile esecuzione del progetto, ovvero all’omessa previsione di possibili situazioni impeditive dell’ordinario prosieguo dei lavori. Vanno riuniti i ricorsi in appello connessi soggettivamente ed oggettivamenteAvvocatura INPSMon, 22 Nov 2010 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sez. VI – 22.11.2010 n. 8130 – Pres. Barbagallo – Rel. Polito - C.C.C. spa (avv. Rimini) – INPS (avv.ti Coretti, Stumpo, Tadris) - Avvocato dello Stato Fiorentinohttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0027.pdfSentenza La sottoscrizione della domanda con cui viene richiesta all’Amministrazione la concessione di un beneficio o l’ammissione all’esercizio di diritti e prerogative (nella specie, domanda di ammissione all’integrazione salariale) costituisce elemento essenziale dell’atto, con la conseguenza che la sua mancanza determina la non riconducibilità della manifestazione di volontà ad un soggetto determinato e l’inettitudine ad esplicare gli effetti negoziali cui la domanda stessa è preordinata. La declaratoria di inammissibilità della domanda di ammissione all’integrazione salariale, se integrata dalla firma oltre il termine stabilito dall’art. 2 comma 1, ultimo periodo, l. n. 427 del 1975, viene a configurarsi come atto dovuto e strettamente vincolato al dato normativo e resiste, quindi, ad ogni censura di eccesso di potere per tardività o insufficienza dell’istruttoria, vizio peculiare agli atti espressione di potestà discrezionali.Avvocatura INPSMon, 22 Nov 2010 07:00:00 GMTCorte dei Conti – Sez. I Centrale – 18.11.2010 n. 635 – Pres. Piscitelli – Rel. Avoli – A. T. (Avv. Bonaiuti) – Inpdap – INPS (Avv. Caliulo).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0014.pdfSentenza Stante la natura non indennitaria della pensione privilegiata (riconoscibile solo nei casi di trattamento tabellare non ancorato ad una prestazione di lavoro dipendente retribuito, come per i militari di leva e per le pensioni di guerra) il cui ammontare è parametrato all’anzianità di servizio e alla misura delle retribuzioni, non sussiste il diritto del beneficiario a cumulare detto trattamento con l’apertura di posizione assicurativa INPS in relazione agli stessi anni, in funzione della valorizzazione di altro trattamento ordinario di cui sia in godimento, non potendo un periodo di attività lavorativa essere valutato due volte a fini pensionistici.Avvocatura INPSThu, 18 Nov 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Potenza – 17.11.2010 n. 603 – Pres. Ferrone – Rel. Marotta - G.G. (Avv. Paolozzi) – INPS (Avv. Di Ciommo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0034.pdfSentenza Nei giudizi introdotti dopo il termine fissato con D.P.C.M. 30/3/2007 (1° aprile 2007) – pur se diretti avverso provvedimenti sfavorevoli già adottati dal Ministero dell’Interno o dalle Regioni- sussiste esclusivamente la legittimazione passiva dell’INPS, risultando a quest’ultimo attribuita, da quella data, ogni competenza in materia di assistenza pubblica. Non ha fondamento la pretesa applicazione, alle prestazioni pensionistiche di natura assistenziale, della disposizione di cui all’art. 68 della Legge n. 153/1969: a norma di questa, la soppressione della pensione di invalidità, per superamento del requisito reddituale, non si opera nei confronti dei ciechi che esercitano una attività lavorativa. Detta disciplina, infatti, si riferisce alla pensione di invalidità erogata ai ciechi dall’INPS -a carico dell’A.G.O. e presupponente un rapporto contributivo- e persegue la finalità di non contrastare il reinserimento del pensionato cieco nel mondo del lavoro. Tale orientamento, confermato in successivi provvedimenti di legge, intanto non va inteso come espressione di un generale principio di assoluta irrilevanza del requisito reddituale –come la S.C. ha avuto modo di precisare in una pronuncia emanata in materia di integrazione al minimo dei trattamenti pensionistici riservati ai minorati della vista- ma inoltre, essendo stato consacrato in un compendio di norme qualificate dalla S.C. come “specialissime e di stretta interpretazione”, certamente non può essere esteso analogicamente al trattamento assistenziale in godimento ai ciechi civili, di cui alla legge n. 66 del 1962.Avvocatura INPSWed, 17 Nov 2010 07:00:00 GMTCorte di appello di Caltanissetta – 10-29.11.2010, n. 456 – Pres. Perriera – Rel. Catalano – Società cooperativa C. E. a r.l. (Avv. L. Infantino) – INPS (Avv. C. Russo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0028.pdfSentenza Con riferimento al regime anteriore all’entrata in vigore della Legge n. 142 del 3 aprile 2001, le società cooperative, in virtù dell’art. 2, comma 3, R.D. 1422 del 1924, sono da considerare, ai fini previdenziali e contributivi, come datrici di lavoro dei soci assegnati a lavori dalle stesse assunti, con la conseguenza dell’assoggettamento a contribuzione previdenziale presso la gestione dei lavoratori dipendenti dei compensi corrisposti ai soci per tali attività lavorative, indipendentemente dalla sussistenza degli estremi della subordinazione. Ai fini contributivi, l’applicazione dell’istituto della “banca-ore”, disciplinato dall’art. 2, comma 21, Legge n. 549 del 28 dicembre 1995, secondo il quale il versamento dei contributi sul lavoro straordinario non è dovuto nei casi in cui lo svolgimento del lavoro straordinario crei in capo al dipendente il diritto a una corrispondente riduzione dell’orario di lavoro e tale riduzione venga effettivamente goduta, presuppone necessariamente che tale istituto sia esplicitamente previsto dalla contrattazione collettiva di settore.Avvocatura INPSWed, 10 Nov 2010 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 4.11.2010 n.4515- Dott.ssa Colosimo - I.L. (Avv. Palotti) - INPS (Avv. Mostacchi).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0052.pdfSentenza L’invio periodico dei modelli reddituali all’Ente Previdenziale è un obbligo per il beneficiario di pensione e l’omissione di tale adempimento è rilevante al fine di consentire la ripetibilità delle somme indebitamente percepite.Avvocatura INPSThu, 4 Nov 2010 07:00:00 GMTTribunale di Taranto – 03.11.2010 n. 7354 – Dott.ssa Palma – M. S.r.l. (Avv.ti Persiani, Proia, De Luca Tamajo, Dondi, Maresca, Pessi, Trifirò, Stiroli) – INPS – SCCI S.p.A. (Avv. Assi).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0038.pdfSentenza In materia di recupero di indebito per esoneri contributivi dichiarati illegittimi dalla Commissione della Comunità Europea, la prescrizione non è quinquennale, dovendosi ritenere -con riguardo alla natura dell’obbligazione- che non si tratti di obbligazione previdenziale, bensì di una obbligazione avente fonte nel diritto comunitario, con la conseguenza che ad essa si applica il termine di prescrizione decennale previsto, in via generale, dall’art. 2946 cod. civ.. Per la individuazione del termine che comporta la decadenza dell’INPS dal potere di iscrivere a ruolo contributi non versati, deve aversi riguardo al momento di esigibilità dei contributi stessi. Nel caso di specie, trattandosi di “aiuti di Stato” dichiarati illegittimi dalla Commissione della Comunità Europea, dovrà considerarsi momento rilevante la data della decisione della Commissione ovvero quello della pronuncia sfavorevole della Corte di Giustizia su ricorso dell’Italia. L’opposizione a cartella di pagamento, con cui il debitore intende far valere vizi formali della cartella stessa, deve essere proposta, a pena di inammissibilità, nei termini di cui agli artt. 617 e 618 bis c.p.c.. Le norme di diritto comunitario aventi efficacia diretta –ossia quelle recanti un obbligo giuridico chiaro e preciso nei confronti degli Stati membri, quindi suscettibili di attuazione senza che necessiti l’esercizio di un potere discrezionale da parte degli Stati stessi- prevalgono sulle norme nazionali e vincolano il giudice nazionale.Avvocatura INPSWed, 3 Nov 2010 07:00:00 GMTCorte Costituzionale – 03.11-17.11.2010, n. 316 - Presidente Amirante – Redattore Mazzella – P.A.E. ed altro (Avv. Persiani) – Inps (Avv. Ricci) – Presidenza del Consiglio dei Ministri (Avv. Santoro).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0024.pdfSentenza La mancata perequazione della pensione per un solo anno non intacca l’adeguatezza dei trattamenti di importo medio-alto, meno erosi dalla inflazione rispetto a quelli di importo più modesto, che, con scelta ragionevole, hanno continuato a godere del meccanismo compensativo; né può ritenersi che il rispetto del principio di proporzionalità delle pensioni alle retribuzioni imponga un aggancio costante della pensione allo stipendio. Salva la irrinunciabile garanzia delle esigenze fondamentali della persona, il legislatore, nel disciplinare i trattamenti pensionistici, deve operare con rigore, nel limite delle concrete risorse disponibili, pena lo squilibrio del sistema previdenziale.Avvocatura INPSWed, 3 Nov 2010 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Sentenza 26.02.2010 n. 71 - Pres. Amirante - Rel. Saulle.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0007.pdfSentenza Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 504, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante interpretazione autentica dell’art. 25, comma 2, del decreto legislativo 26 marzo 200l, n. 151, che limita l’accredito dei contributi figurativi relativi a periodi di astensione obbligatoria di maternità solo agli iscritti in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto legislativo.Avvocatura INPSTue, 26 Oct 2010 07:00:00 GMTTribunale di Brescia, Sez. Lavoro - Sentenza 15.10.2010 n. 951 - Giudice Dott. Alessio – B.G.D. (Avv. Bartolini) - INPS. (Avv. Maio).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0047.pdfSentenza Ove la domanda amministrativa rivolta all'INAIL per il riconoscimento dell'esposizione all'amianto sia successiva alla data dell'1 ottobre 2003, in difetto di sussistenza dell'autonomo requisito contributivo utile per il conseguimento del diritto a pensione, deve ritenersi inammissibile il ricorso giudiziario inteso ad ottenere l'accertamento dell'esposizione qualificata all'amianto ai soli fini della misura, vertendosi in ipotesi di carenza di interesse concreto ed attuale ad agire.Avvocatura INPSFri, 15 Oct 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Roma – 02.10.2010 n. 6181 – Pres. Torrice – Rel. Anzilotti Nitto de’ Rossi – F.A. (Avv.ti G.E. e R. Zaccaria) – INPS (Avv. Morelli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0036.pdfSentenza Alla stregua del rinvio operato dall’art. 15, comma 2, legge n. 88/89, il contratto collettivo decentrato di ente, con relative tabelle, ha previsto specificatamente -per i funzionari appartenenti alla categoria direttiva della ottava e nona qualifica- le posizioni funzioni indennizzabili, ricoperte previo formale conferimento dell’incarico, e la misura delle relative indennità. Pertanto, in difetto di un provvedimento formale di preposizione in via esclusiva ad un “ufficio” ed in mancanza della qualificazione come “ufficio” del reparto in cui le vantate mansioni equiparabili sono state svolte, mancano i presupposti per l’attribuzione della indennità di capo ufficio.Avvocatura INPSSat, 2 Oct 2010 07:00:00 GMTTribunale di Roma – 27.09.2010 n. 14015 – Dott.ssa Marrocco – Z.E. (Avv. Maciejak) - INPShttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0046.pdfSentenza In materia di invalidità civile, la domanda volta soltanto all’accertamento del requisito sanitario, e non anche al conseguimento di una prestazione assistenziale, non è ammissibile, in quanto postula una pronuncia su una situazione di mero fatto, di per sé inidonea all’attribuzione di un diritto. Coerentemente al suesposto criterio, deve invece ritenersi ammissibile la domanda posta ai sensi dell’art. 3 co. 3 l. 104/92, volta all’accertamento giudiziale del requisito sanitario di gravità, dal quale discendono immediatamente, ex lege, vantaggi e benefici economici per l’istante.Avvocatura INPSMon, 27 Sep 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, sezione Lavoro – 23.09.2010 n. 20144 – Pres. Vidiri – Rel. Stile – P.M. Patrone – C.R.C. e altri (avv. Ferrara) – INPS (avv.ti Fabiani, Triolo).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0015.pdfSentenza In tema di classificazione delle imprese ai fini previdenziali e assistenziali, nel quadro normativo anteriore all’entrata in vigore della l. n. 88 del 1989, rimasto applicabile alle imprese già esistenti alla data del 28 marzo 1989 in virtù del disposto di cui all’art. 49, comma 3, della legge medesima, fino alla data del 31 dicembre 1996 così come indicato dall’art. 2, comma 215, della l. n. 662 del 1996, l’inquadramento nel settore industriale o commerciale deve avvenire in base ai criteri generali fissati dall’art. 2195 c.c.Avvocatura INPSThu, 23 Sep 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Roma – 03.09.2010, n. 2010 – Pres. Cambria – Rel. Panariello – INPS (Avv.ti Mittoni, Lanzetta, Tadrishttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0032.pdfSentenza Ai sensi della disciplina dettata dal regolamento per il trattamento di previdenza e quiescenza del personale a rapporto di impiego con l’Inps, il trattamento retributivo che costituisce il parametro cui ragguagliare sia la quota di pensione integrativa a carico del fondo interno, sia la indennità di buonuscita, è quello corrispondente all’ultima qualifica formalmente rivestita dal dipendente all’atto della cessazione dal servizio, mentre non rilevano eventuali ulteriori emolumenti, quali - come nella fattispecie- quelli attribuiti per mansioni superiori temporaneamente esercitate.Avvocatura INPSFri, 3 Sep 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Roma - 01.09.2010 n. 6455 - Pres. Rel. dott.ssa Blasutto - P.L. (Avv. Pendibene) - INPS (Avv. Iandolo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0037.pdfSentenza La ricostruzione dei periodi figurativi e la successiva liquidazione di prestazioni inerenti ad assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a favore di perseguitati politici e antifascisti o razziali e dei loro familiari superstiti (ex art. 5 L. 96 /1955) avviene non d’ufficio ma su domanda di parte (L. 533/1973), perciò i relativi oneri accessori sono dovuti dal 121° giorno dalla presentazione dell’istanza stessa solo se l’istituto non ha ancora provveduto. La data di presentazione della domanda è importante anche per stabilire la normativa vigente in quel momento e che si deve applicare alla disciplina degli interessi legali e della rivalutazione monetaria (spartiacque la L. 412/1991 che vieta il cumulo della rivalutazione con gli interessi).Avvocatura INPSWed, 1 Sep 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 23.07.2010 n. 17367 – Pres. Roselli – Rel. Meliadò – P.M. Fucci – M.F. (avv. Bouchè) – INPS ( avv.ti Mercanti, Lanzetta).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0014.pdfSentenza Avendo l’INPS -con vari e successivi provvedimenti - ridefinito il proprio modello organizzativo e ridisegnato la figura del dirigente sia sotto il profilo dei contenuti della funzione sia con riguardo alle conoscenze ed ai requisiti pregiudiziali al relativo conferimento, non è fondata la pretesa alla attribuzione della qualifica dirigenziale in ragione di compiti ed incarichi svolti secondo criteri e parametri del vecchio ordinamento. L’interpretazione di un atto amministrativo a contenuto non normativo - integrando l’accertamento della volontà dell’Ente pubblico,ovvero di una realtà oggettivamente rappresentata - è riservata al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità, salvo che sotto il profilo della congruità e coerenza logico-giuridica dell’impianto motivazionale.Avvocatura INPSFri, 23 Jul 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 198 del 12.07.2010 – Pres. Dott. Tropeano – Rel. Dott.ssa Nuovo – INPS (Avv. ti Savona e Tagliente) – AZIENDA ENERGETICA MUNICIPALE S.p.A. (Avv.ti Ciampolini e Brioni) – SRT LUCCA E CREMONA S.p.A. (Contumace); AZIENDA ENERGETICA MUNICIPALE S.p.A. (Avv.ti Ciampolini e Brioni) – INPS (Avv.ti Savona e Tagliente) – SRT LUCCA E CREMONA S.p.A. (Contumace).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0033.pdfSentenza Nel caso in cui – in forza di legge o per contratto collettivo, anche di diritto comune – il datore di lavoro corrisponda al dipendente il trattamento economico di malattia nella sua interezza, con conseguente esonero dell’Inps da qualsiasi erogazione, i relativi contributi previdenziali non sono dovuti. Le società per azioni, già imprese pubbliche esercenti un pubblico servizio, in relazione ai propri dipendenti che siano transitati dai soppressi Fondi speciali all’Inpdap non possono fruire delle agevolazioni previste dalla normativa di riferimento per la contribuzione CUAF e maternità, posto che ad essi non si applica l’elevazione dell’aliquota contributiva dovuta per il finanziamento del F.P.L.D. ex lege n. 335/1995, quindi non si realizza la necessaria e coerente correlazione fra riduzione della contribuzione minore ed aumento del contributo al F.P.L.D..Avvocatura INPSMon, 12 Jul 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezioni Unite Civili – 01.07.2010, n. 15645 – Primo Presidente Carbone – Presidente di Sezione De Luca – Rel. Amoroso – S.P.G. Golia – F.B.(avv. Bouchè) – Inps (avv.ti Lanzetta, Policastro, Tita).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0013.pdfSentenza Sulla domanda, proposta da ex dipendente cessato dal servizio prima del 30 giugno 1998, avente ad oggetto la riliquidazione del trattamento pensionistico complessivo in godimento -comprensivo sia della pensione a.g.o. sia della prestazione erogata dal Fondo integrativo INPS- sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Ed infatti, in tal caso si controverte sulla esatta determinazione di una prestazione erogata dall’Ente datore di lavoro, strettamente inerente al pregresso rapporto di impiego, liquidata prima del 30 giugno 1998 (nel caso di specie, nel febbraio 1997), ossia prima del passaggio dal g.a. al g.o. della giurisdizione sulle controversie di lavoro pubblico contrattualizzato.Avvocatura INPSThu, 1 Jul 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia – 26.06.2010 n. 211 – Pres. Tropeano – Rel. Nuovo –F. O.M.C. (Avv. Noschese) – I.N.P.S. (Avv. Maio) – M.C. srl (cont.)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0029.pdfSentenza In una causa in opposizione a verbale ispettivo in tema di appalti illeciti di manodopera, la negatività dei fatti oggetto della prova - l'insussistenza dell'obbligazione contributiva - non esclude nè inverte il relativo onere probatorio, che grava sulla parte che fa valere il diritto di cui il fatto, pur se negativo, ha carattere costitutivo, con la conseguenza che è a carico della parte che contesti gli addebiti contributivi dell'INPS la prova della liceità dell'appalto. Ove, dagli accurati accertamenti ed acquisizioni documentali dell'INPS, risulti che l'impresa appaltatrice fosse del tutto priva di reale autonomia gestionale ed organizzativa rispetto all'impresa committente, utilizzasse capitali, macchine ed attrezzature fornite dall'appaltante e fosse, per tal modo, esente da rischio d'impresa, sussiste un'ipotesi di interposizione vietata di manodopera, assistita dalla presunzione legale di cui all'art. 1 comma 3 L. 1369/1960, che non ammette prova contraria.Avvocatura INPSSat, 26 Jun 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 11.06.2010 n. 14076 – Pres. Vidiri – Rel. Meliadò – M.L. e altri (avv. Faro) – INPS (avv.ti Triolo, Fabiani) – P.M. Fuccihttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0022.pdfSentenza In tema di intervento del Fondo di garanzia dell’Inps per il pagamento del t.f.r. in favore di soci lavoratori di cooperative in situazione di insolvenza, l’art. 24 l. n. 196 del 1997 - che ha esteso l’intervento del Fondo a tali lavoratori - è applicabile retroattivamente, in funzione di tutela previdenziale dei soci lavoratori, a condizione che siano stati pagati i contributi previdenziali per il periodo precedente all’entrata in vigore della disposizione, attesa la ratio della norma transitoria, che riconosce rilevanza all’assicurazione volontariamente e irretrattabilmente istituita dalle cooperative, e la finalità dell’intervento normativo, consistente nel riconoscimento della garanzia del credito per t.f.r. nei limiti in cui sia stato reso operativo in favore dei soci dall’autonomia contrattuale, a seguito di conforme previsione statutaria o assembleare o di comportamenti concludenti (quali il versamento della prescritta contribuzione).Avvocatura INPSFri, 11 Jun 2010 07:00:00 GMTSentenza della corte (Seconda Sezione) 10 giugno 2010 nei procedimenti riuniti C-395/08 e C-396/08, aventi ad oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai sensidell’art. 234 CE, dalla Corte d’appello di Roma con ordinanze 11 aprile 2008, pervenute in cancelleria il 12 settembre 2008, nelle cause INPS (avv. Sgroi) contro Tiziana Bruno, Massimo Pettini (avv. Carlino) (C-395/08), e INPS (avv. Sgroi) contro Daniela Lotti, Clara Matteucci (avv. Carlino) (C-396/08)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0577.pdfSentenza (Omissis)Avvocatura INPSThu, 10 Jun 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Genova – 04.06.2010 n. 404 - Pres. Ghinoy - Rel. Ponassi – G. G.P. (avv. Rossi Tortarolo) - INPS (avv. Capurso)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0030.pdfSentenza Qualora il ricorrente abbia, nel richiedere il beneficio per presunta esposizione ad amianto, fatto esclusivo riferimento all'attività lavorativa prestata alle dipendenze del Consorzio autonomo del porto, tale domanda deve essere interpretata come volta ad ottenere il beneficio contributivo con riferimento alla sola pensione integrativa. La precisazione in udienza che la richiesta era riferita ad altra pensione configura un mutamento della domanda, ed al tempo stesso una rinuncia ad eventuali domande relative alla pensione integrativa.Avvocatura INPSFri, 4 Jun 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezioni Unite Civili – 01.06.2010, ordinanza n. 13341 – Primo Presidente f.f. Elefante – Presidente di Sezione Proto – Rel. Picone – P.G. Gambardella – De F. (avv. De Santis) – INPS (avv. Lanzetta, Policastro).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT2C_0021.pdfOrdinanza Il trattamento integrativo corrisposto dall’INPS ai propri dipendenti, in aggiunta a quello a.g.o., è prestazione strettamente connessa al pregresso rapporto di impiego; ne consegue che le relative questioni sono devolute alla cognizione del giudice munito di giurisdizione sulle liti inerenti al rapporto di lavoro, per la cui individuazione elemento di discrimine è la data di cessazione del rapporto di impiego, che - se anteriore al 30 giugno 1998 - esclude la controversia da quelle conoscibili dal g.o. e la attribuisce alla giurisdizione esclusiva del g.a..Avvocatura INPSTue, 1 Jun 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 25.05.2010 n. 12744 – Pres. Sciarelli – Rel. Zappia – INPS (avv.ti Fabiani, Triolo, De Rose) – C.E. (avv. Nannipieri) – P.M. Patronehttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0019.pdfSentenza Ai fini del diritto dei lavoratori agricoli a tempo determinato all’indennità di malattia, il requisito dell’iscrizione nell’anno solare precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli per lo svolgimento di almeno cinquantuno giornate lavorative non è surrogabile dalla prestazione, nel precedente anno, di lavoro nel settore industriale, dovendosi ritenere che l’art. 7 comma 5 d.l. n. 7 del 1970 - convertito con modificazioni dalla l. n. 83 del 1970, alla luce del disposto di cui al comma 2 della medesima norma, che concerne la competenza della Commissione locale per la manodopera agricola ad accertare le giornate prestate dai lavoratori agricoli autonomi che siano compartecipanti familiari, piccoli coloni e coltivatori diretti ai fini dell’iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli, nonché del terzo e del quarto comma, che disciplinano le relative modalità di accertamento - sia finalizzato esclusivamente ad equiparare, nell’ambito del lavoro agricolo prevedendone il cumulo a tutti gli effetti, le giornate effettuate dal lavoratori agricoli autonomi (in possesso di determinate qualifiche soggettive) a quelle prestate, dai medesimi soggetti, quali lavoratori agricoli subordinati, senza che assuma alcun rilievo lo svolgimento di giornate prestate in attività extra agricole.Avvocatura INPSTue, 25 May 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 25.05.2010 n. 12746 – Pres. Roselli – Rel. Bandini – INPS (avv.ti Fabiani, Triolo, Di Meglio) – P.M. (avv. Montesardi) – P.M. Fuccihttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0020.pdfSentenza L’anticipazione dell’indennità di mobilità, prevista dall’art. 7, comma 5, l. n. 223 del 1991 in favore dei lavoratori che ne facciano richiesta per intraprendere una attività lavorativa autonoma, risponde alla ratio di indirizzare il più possibile il disoccupato in mobilità verso attività autonome, al fine precipuo di ridurre la pressione sul mercato del lavoro subordinato, così perdendo la sua connotazione di tipica prestazione di sicurezza sociale, e configurandosi non già come funzionale a sopperire ad uno stato di bisogno, ma come un contributo finanziario, destinato a sopperire alle spese iniziali di un’attività che il lavoratore in mobilità svolge in proprio, e che il lavoratore, in caso di rioccupazione alle altrui dipendenze entro 24 mesi dalla corresponsione delle somme, deve restituire. Ne consegue che, in ipotesi di temporanea intervenuta rioccupazione quale lavoratore subordinato durante i ventiquattro mesi successivi all’erogazione dell’anticipazione, le somme percepite dal lavoratore devono essere restituite per intero, e non solo in proporzione alla durata di tale rioccupazione.Avvocatura INPSTue, 25 May 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione – 20.05.2010 n. 12353 – Pres. Sciarelli – Rel. Nobile – E.A. (avv. Gallo) – INPS (avv.ti Fabiani, Triolo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0018.pdfSentenza In relazione all’opzione difensiva del convenuto consistente nel contrapporre alla pretesa attorea fatti ai quali la legge attribuisce autonoma idoneità modificativa, impeditiva o estintiva degli effetti del rapporto sul quale la predetta pretesa si fonda, occorre distinguere il potere di allegazione da quello di rilevazione, posto che il primo compete esclusivamente alla parte e va esercitato nei tempi e nei modi previsti dal rito in concreto applicabile (pertanto sempre soggiacendo alle relative preclusioni e decadenze), mentre il secondo compete alla parte (e soggiace perciò alle preclusioni previste per le attività di parte) solo nei casi in cui la manifestazione della volontà della parte sia strutturalmente prevista quale elemento integrativo della fattispecie difensiva (come nel caso di eccezioni corrispondenti alla titolarità di un’azione costitutiva), ovvero quando singole disposizioni espressamente prevedano come indispensabile l’iniziativa di parte, dovendosi in ogni altro caso ritenere la rilevabilità d’ufficio dei fatti modificativi, impeditivi o estintivi risultanti dal materiale probatorio legittimamente acquisito, senza che, peraltro, ciò comporti un superamento del divieto di scienza privata del giudice o delle preclusioni e decadenze previste, atteso che il generale potere-dovere di rilievo d’ufficio delle eccezioni facente capo al giudice si traduce solo nell’attribuzione di rilevanza, ai fini della decisione di merito, a determinati fatti, sempre che la richiesta della parte in tal senso non sia strutturalmente necessaria o espressamente prevista, essendo però in entrambi i casi necessario che i predetti fatti modificativi, impeditivi o estintivi risultino legittimamente acquisiti al processo e provati alla stregua della specifica disciplina processuale in concreto applicabile. (Nella specie, relativa ad una controversia nei confronti dell’Inps per la corresponsione del trattamento di mobilità ex art. 7 l. n. 223 del 1991, l’Istituto si era costituito tardivamente eccependo in compensazione, con allegazione irrituale e tardiva, un indebito del lavoratore relativo alla percezione di una pregressa indennità di mobilità per un licenziamento dichiarato illegittimo; la S.C., in applicazione del principio di cui alla massima, ha cassato la decisione impugnata che aveva ugualmente proceduto all’esame dell’eccezione).Avvocatura INPSThu, 20 May 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. II Penale – 20 maggio/18 giugno 2010, n. 23628 – Pres. Bardovagni – Rel. Nuzzo - P.G. Di Casola – I.P. (avv. Bonetti)– Parte civile INPS (avv. Poti).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0010.pdfSentenza È preclusa in sede di legittimità la doglianza relativa al preteso travisamento della prova, allorché con essa si prospetti, in realtà, una diversa valutazione dei fatti di causa, a fronte di un impianto motivazionale esente da vizi di manifesta illogicità. Il reato di abuso di ufficio coesiste col più grave reato di truffa aggravata, in ragione della plurioffensività della condotta criminosa dell’imputato, in relazione ai beni tutelati da entrambi i reati ed alla molteplicità delle persone offese dal reato: nella specie, Ente previdenziale e titolari delle singole posizioni pensionistiche. Peraltro, l’elemento specializzante del reato di abuso di ufficio, rispetto alla truffa aggravata, è costituito dall’oggetto materiale della frode - una prestazione economica erogata dallo Stato o da altro Ente pubblico - mentre gli artifici e raggiri posti in essere dal funzionario pubblico per indurre in errore l’Amministrazione costituiscono il quid pluris di condotta criminosa richiesto per il reato di truffa.Avvocatura INPSThu, 20 May 2010 07:00:00 GMTTribunale di Forlì - 19.05.2010 n. 103 - Dott.ssa Angelini Chesi - M.L. (Avv.ti Lozupone, Bassi) - INPS-SCCI Spa (Avv.ti Chiatti, Vestini, Ciarelli).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0043.pdfSentenza 1. Non rileva, ai fini della sussistenza dell’obbligo assicurativo in capo al socio amministratore di s.r.l., la circostanza che si tratti di società immobiliare che necessiti, per la realizzazione dello scopo sociale, di cognizioni tecniche riservate a tecnici specializzati. 2. Ai fini della sussistenza dell’obbligo assicurativo del lavoratore autonomo il requisito della abitualità può essere integrato dalla perdurante cadenza della presenza del lavoratore mentre il requisito della prevalenza deve essere accertato solo qualora sussista un diverso impegno lavorativo, in mancanza del quale deve ritenersi sussistente a prescindere dalla sua entità.Avvocatura INPSWed, 19 May 2010 07:00:00 GMTTribunale di Forlì - 12 maggio 2010 n. 96 – Dott.ssa Angelini Chesi – O.W. (avv.ti Pinza e Montuschi) - INPS (avv. ti Chiatti, Vestini e Ciarelli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0044.pdfSentenza "Ai fini della sussistenza dell'obbligo assicurativo nella gestione commercianti del socio amministratore di s.r.l. che svolge attività di compravendita ed affitto di immobili il requisito della abitualità può essere integrato dalla circostanza che questi costituisca il punto di riferimento ""in loco"" dei conduttori degli immobili, mentre il requisito della prevalenza deve essere accertato solo qualora sussista un diverso impegno lavorativo, in mancanza del quale deve ritenersi sussistente a prescindere dalla sua entità"Avvocatura INPSWed, 12 May 2010 07:00:00 GMTTribunale di Grosseto – 7.5.2010 n. 203 – Dott.ssa Casoli – E.C. s.r.l. e E.di C.D. (avv. Picchi) – INPS (avv. Napoletano).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0042.pdfSentenza Allorché la domanda proposta avverso un verbale ispettivo –pur formalmente di accertamento negativo- invochi il positivo accertamento della sussistenza di uno specifico e diverso rapporto contrattuale fra le parti, l’onere della prova grava su chi ne assuma l’esistenza, ossia sulla ricorrente società datrice di lavoro. La complessa normativa –a livello statale, regionale e di contrattazione collettiva-, che regola il contratto di apprendistato professionalizzante, ne disciplina in maniera puntuale le caratteristiche: forma scritta del contratto, formazione pratica e formale (esterna o interna all’azienda), presenza di un tutor garante della effettività delle fasi di apprendimento, registrazione su libretto formativo del percorso seguito, rapporto numerico plausibile tra operai comuni ed apprendisti all’interno dell’azienda. Ove manchi la prova del rispetto degli obblighi gravanti sul datore di lavoro e della realizzazione del diritto del lavoratore alla formazione, il ricorso al contratto di apprendistato professionalizzante dovrà ritenersi una manovra elusiva, tesa a godere sine titulo delle agevolazioni retributive e contributive previste dalla legge, sicchè il contratto stesso dovrà ritenersi nullo.Avvocatura INPSFri, 7 May 2010 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 5 maggio 2010 n. 41 - Pres. Haupt – Rel. Scirè - F. E. (Avv. Ravera) – G. R. (Avv. Petrelli) - INPS (Avv. Capurso)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0048.pdfSentenza L’azione giudiziaria proposta dal coniuge divorziato per la determinazione giudiziale della quota di pensione di reversibilità deve essere proposta al tribunale del luogo dove risiede il convenuto coniuge superstite titolare del trattamento pensionistico, in ossequio al criterio del foro generale delle persone fisiche.Avvocatura INPSWed, 5 May 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Firenze – 04.05.2010 n. 548 – Pres. Dott. Pieri – Rel. Dott. Schiavone - Cassa di Risparmio di Lucca (Avv. Mariani) – G.P. (Avv. Lombardi) e INPS (Avv.ti Quarta, Imbriaci).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0034.pdfSentenza Per favorirne il c.d. “esodo”, il D.M. n. 158/2000 ha previsto per i bancari l’assegno straordinario, da corrispondersi loro durante il periodo intercorrente tra la cessazione della attività e la maturazione del diritto alla pensione di anzianità o di vecchiaia. Per la quantificazione dei contributi figurativi che la banca datrice di lavoro dovrà continuare a versare durante detto periodo, deve ritenersi che, nel computo della base imponibile cui far riferimento, rientrino anche i compensi per lavoro straordinario percepiti dal dipendente nel corso dell’anno precedente l’esodo.Avvocatura INPSTue, 4 May 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 30.04.2010 n. 10512 – Pres. Sciarelli – Rel. Di Cerbo – INPS (avv.ti Fabiani, Triolo) – S. Sud srl (avv. Motta) – P.M. Materahttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0017.pdfSentenza In tema di cassa integrazione ordinaria, il datore di lavoro che abbia anticipato ai lavoratori somme di importo superiore a quelle che è possibile conguagliare con i contributi dovuti all’Inps nel periodo di riferimento ai sensi dell’art. 12 d.lg.lt. n. 788 del 1945, è tenuto a effettuare la richiesta di rimborso delle integrazioni corrisposte ai lavoratori (nell’ammontare eccedente la parte conguagliata con i contributi) nel termine decadenziale di sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione. La decadenza non è impedita dall’invio del modello DM/10 nel quale venga indicato, non già l’importo complessivo delle somme anticipate, ma solo quello dei contributi da conguagliare, anche se il suddetto Dm/10 contenga un esplicito riferimento ai provvedimenti autorizzatori dell’intervento della cassa integrazione ordinaria in base ai quali sono state effettuate le anticipazioni salariali.Avvocatura INPSFri, 30 Apr 2010 07:00:00 GMTTribunale di Como - 21.04.2010 n. 160/2010 - Dott. Fargnoli - A.P. (Avv. Milanese) - INPS (Avv. Mogavero)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0045.pdfSentenza L’esodo anticipato del personale del settore del credito ai sensi del D.l. 158/2000 consente una deroga alle nuove regole di accesso a pensione introdotte dalla L. 243/2004 a condizione dell’esercizio di un’opzione irrevocabile per il calcolo della pensione con il sistema contributivo.Avvocatura INPSWed, 21 Apr 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sezione Lavoro – 14 aprile 2010 n. 8887 – Pres. De Luca – Rel. Balletti – P.M. Sepe – F.A. ed altri (Avv. Scognamiglio) – INPS ( Avv.ti Mercanti, Lanzetta)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0016.pdfSentenza L’assegno di garanzia stipendiale -attribuito ai dipendenti del Comparto Scuola transitati all’Inps con decorrenza dal 1° settembre 1998- è emolumento ad personam concesso al solo scopo di consentire la conservazione del livello retributivo già maturato presso il Ministero di provenienza, sicchè esso è riassorbibile con gli aumenti retributivi successivamente riconosciuti. Non spettano i cd. scatti di anzianità all’interno della stessa qualifica, poiché da tempo non più previsti nella retribuzione dei dipendenti del Parastato. Il contratto integrativo INPS per l’anno 1998 dispone chiaramente che il salario di professionalità spetta –con decorrenza 1° gennaio 1998- ai dipendenti già in servizio a quella data. La censura di violazione dell’art. 112 c.p.c., solo se riferita ad omesso esame della domanda giudiziale da parte del giudice di merito integra l’ipotesi di error in procedendo, in relazione al quale la Corte di Cassazione ha il potere-dovere di esaminare gli atti di causa, onde acquisire gli elementi di giudizio necessari per pronunciare sul motivo dedotto; ove, invece, si censuri la interpretazione data dal giudice di merito al contenuto o all’ampiezza della domanda -quindi si solleciti un tipico accertamento in fatto, precluso in sede di legittimità- il vaglio della Corte potrà appuntarsi solo sulla motivazione della decisione impugnata, per valutarne la intrinseca congruità e correttezza.Avvocatura INPSWed, 14 Apr 2010 07:00:00 GMTTribunale di Pavia – 31.03.2010 n. 33 – Dott.ssa Ferrari – Z. s.r.l. (Avv. Panucci) – Inps-SCCI (Avv. Demaestri) – Equitalia Esatri S.p.A. (Avv. Conforti).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0061.pdfSentenza In relazione ai contributi scaduti dopo il 1° gennaio 1996, il termine prescrizionale è quinquennale e non può incidere in senso contrario la denuncia del lavoratore che intervenga oltre il quinquennio dalla data di scadenza, essendosi ormai estinto il relativo diritto. Avverso i vizi formali della cartella è esperibile opposizione ex art. 617, comma 1, c.p.c., da proporsi, a pena di decadenza, nel termine di venti giorni dalla notifica della cartella stessa. (Nella specie, la società opponente aveva lamentato la indeterminatezza del contenuto e la mancata indicazione della autorità presso la quale fosse possibile ricorrere).Avvocatura INPSWed, 31 Mar 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 18.03.2010 n. 6569 - Pres. De Luca - Est. Bandini - PM Patrone (Diff.) - S. M. (Avv. Antonini) – INPS (Avv.ti Riccio, Valente, Giannico)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0050.pdfSentenza In ipotesi di omissione contributiva del datore di lavoro, qualora l’Istituto assicurativo –pur avendo ricevuto la denuncia del lavoratore- non si sia attivato per l’adempimento prima della maturazione del termine di prescrizione dei contributi omessi, non opera il principio di automatismo del rapporto assicurativo e l’unico rimedio esperibile a favore del lavoratore è la costituzione di una rendita vitalizia.Avvocatura INPSThu, 18 Mar 2010 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 17.03.2010 n. 62 – Dott. Barenghi – P.A. (Avv. Moretti) – INPS-SCCI Spa (Avv. Lolli) - INAIL (Avv. Cunati) - Equitalia Polis Spa (Avv. Calisi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0006.pdfSentenza L’accettazione con beneficio d’inventario non determina il venir meno dell’obbligazione contributiva ma assume rilievo solo nella fase esecutiva e non è quindi opponibile in sede di ricorso in opposizione alla iscrizione a ruolo, proposto ai sensi dell’art. 24 del d.lgs. n. 46 del 1999, che è giudizio di cognizione ordinaria.Avvocatura INPSWed, 17 Mar 2010 07:00:00 GMTTribunale di Milano - 16.03-13.05.2010 n. 2174/2010 - Dott. Vitali – E. N. (Avv. Baroni) - INPS (Avv. Cama)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0041.pdfSentenza Il mancato rispetto del termine di dieci giorni di cui all’art. 415 c.p.c., unito all’inesistenza della notifica di ricorso e decreto di fissazione udienza per la prima udienza, comportando la violazione dei termini a difesa e l’impossibilità del rituale svolgimento dell’udienza stessa, determina l’improcedibilità del ricorso, non ovviabile con l’autorizzazione, concessa dal Giudice alla prima udienza, alla rinnovazione della notifica.Avvocatura INPSTue, 16 Mar 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 08.03.2010 n. 5544 - Pres. De Luca - Est. Di Nubila - PM Finocchi Ghersi (Diff.) - INPS (Avv.ti Stumpo, Triolo, Fabiani) – G.G. (Avv. Gaetano)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0007.pdfSentenza Il divieto di cumulo dell’indennità di disoccupazione con i trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, introdotto dall’art. 6, comma 7, del d.l. 20 maggio 1993 n. 148, convertito in legge 19 luglio 1993 n. 236, applicabile “ratione temporis”, si estende all’assegno ordinario di invalidità, la cui natura di trattamento pensionistico trova conferma nella modalità di erogazione, che ha luogo a fronte dell’assicurazione generale obbligatoria, nonché di calcolo, che ha luogo secondo le norme della medesima, e nella sua conversione “ex lege” in pensione di vecchiaia al compimento dell’età prevista per il normale pensionamento.Avvocatura INPSMon, 8 Mar 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. III Penale – 04 marzo/16 aprile 2010, n. 14839 – Pres. Onorato – Rel. Amoresano - P.G. Montagna – N.R.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0005.pdfSentenza Posto che il reato di omesso versamento all’Inps di ritenute operate su retribuzioni sussiste solo nel caso che queste siano state materialmente corrisposte ai dipendenti, la prova dell’esborso può essere documentale, testimoniale od anche indiziaria, qual è – ad esempio - quella tratta dalla dichiarazione del funzionario dell’Inps, il quale attesti la trasmissione, fatta dal datore di lavoro, dei mod. DM10.Avvocatura INPSThu, 4 Mar 2010 07:00:00 GMTTribunale di Torre Annunziata - 01.03.2010 (ord.) - Dott. Bile - D.M.C. (Avv. Apuzzo) - INPS (Avv. Di Maio)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT2C_0059.pdfOrdinanza 1. E’ legittima l’attribuzione della posizione organizzativa di Responsabile di Processo a funzionario inquadrato in posizione C3, anche in presenza di candidati in posizione C4, a condizione che sia rispettata la scansione temporale imposta dal bando (che prevede la prioritaria selezione di candidati inquadrati in C4-C5) e che della scelta si dia adeguata motivazione. 2. E’ irrilevante il fatto che il colloquio con il Nucleo di valutazione, previsto dal bando per il conferimento della posizione organizzativa, non sia previsto dall’art. 7 CCNI 2006, costituendo il bando la lex specialis disciplinante in maniera esaustiva il procedimento concorsuale e vincolante rigidamente l’operato dell’amministrazione.Avvocatura INPSMon, 1 Mar 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione – 01.03.2010 n. 4896 – Presidente Battimiello – Rel. Coletti de Cesare - C.F. (Avv.to Palmieri) – INPS (Avv.ti Fabiani, De Rose, Triolo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0051.pdfSentenza Il termine di decadenza sostanziale per l’esercizio dell’azione giudiziaria in materia di prestazioni previdenziali decorre –senza deroghe concernenti il dies a quo- indipendentemente dal comportamento delle parti. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto irrilevante sul decorso del termine decadenziale di un anno la avvenuta comunicazione all’interessata da parte dell’Inps della sospensione di ogni decisione sulla richiesta indennità di maternità, in attesa della definizione del procedimento amministrativo pendente in merito alla avvenuta cancellazione della ricorrente dagli elenchi dei braccianti agricoli).Avvocatura INPSMon, 1 Mar 2010 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Ordinanza 24.02.2010 n. 60 - Pres. Amirante - Rel. Finocchiaro.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT2C_0037.pdfOrdinanza È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata in riferimento all'art. 435 comma 2 cod .proc. civ., in relazione agli art. 24 e 111 cost., poiché il mancato rispetto del termine ivi previsto non impedisce la valida notificazione del ricorso di impugnazione e del decreto di fissazione dell'udienza, qualora essa intervenga entro il termine di cui al terzo comma dell'art. 435 cod .proc. civ., non configurandosi, in tale ipotesi, la violazione del diritto di difesa dell'appellato.Avvocatura INPSWed, 24 Feb 2010 07:00:00 GMTCassazione Civile, Sezioni Unite - 12 febbraio 2010 n. 3246 – Presidente Elefante – Relatore Tirelli – Ministero dell’Economia e delle Finanze e Agenzia del Territorio (Avvocatura Generale dello Stato) – Z. A. e altri (Avv. Cassano) – INPS (Avv. ti Collina e De Ruvo) – SCIP Srl e Consorzio G1http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0012.pdfSentenza Il decreto con il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze individua gli immobili di pregio presenta uno spiccato contenuto pubblicistico, a fronte del quale i conduttori delle unità interessate non possono che trovarsi in posizione di mero interesse legittimo, con conseguente affermazione della giurisdizione del giudice amministrativo.Avvocatura INPSFri, 12 Feb 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Venezia - 08.02.2010 n. 645/2009 - Pres. Sorgi - Rel. Campo – INPS - SCCI s.p.a. (Avv. Cavallari) - G.T.O. s.r.l. - UNIRISCOSSIONE s.p.a.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0047.pdfSentenza Deve presumersi di natura subordinata, e grava su chi ne deduca la natura autonoma l’onere della relativa prova, il rapporto di lavoro, pur discontinuo, caratterizzato da sottoposizione alle direttive datoriali e in cui sussista una modalità tipologica propria del lavoro subordinato, sotto il doppio profilo dell’estraneità del prestatore all’organizzazione aziendale, eterodiretta, ed ai risultati della prestazione (fattispecie in tema di addette a televendita utilizzate anche per vendita telefonica).Avvocatura INPSMon, 8 Feb 2010 07:00:00 GMTSentenza della Corte (Seconda Sezione) 4 febbraio 2010 nel procedimento C 14/09, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Verwaltungsgericht Berlin (Germania) con decisione 10 dicembre 2008, pervenuta in cancelleria il 12 gennaio 2009, nella causa Hava Genc contro Land Berlinhttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0057.pdfSentenza (Omissis)Avvocatura INPSThu, 4 Feb 2010 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sez. Sesta - 04.02.2010 n. 514 - Pres. Barbagallo - Rel. Garofoli - M.A. (Avv. Cecinato) - INPS (Avv.ti Lanzetta, Tita) (Conferma sentenza del TAR della Puglia, Sede di Lecce, Sez. I, n. 6189/2003)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0049.pdfSentenza L’indennizzabilità dell’infortunio subito dall’assicurato sussiste anche nell’ipotesi di rischio improprio, non intrinsecamente connesso, cioè, allo svolgimento delle mansioni tipiche del lavoro svolto dal dipendente, ma insito in un’attività prodromica e strumentale allo svolgimento delle suddette mansioni e, comunque, ricollegabile al soddisfacimento di esigenze lavorative, rimanendo irrilevante l’eventuale carattere meramente occasionale di detto rischio, dal momento che va ritenuto estraneo alla nozione legislativa di occasione di lavoro il carattere di normalità o tipicità del rischio protetto. Conseguentemente l’occasione di lavoro è configurabile anche nel caso di incidente occorso durante la deambulazione all’interno del luogo di lavoro. Tuttavia, ai fini dell’accertamento della dipendenza da causa di servizio è pur sempre necessario che la caduta sia in collegamento con situazioni rinvenibili nell’ambiente di lavoro o nelle modalità della prestazione lavorativa, come è dato per esempio registrare quando l’infortunio si sia verificato a causa della pavimentazione insidiosa dei locali che il dipendente è costretto a percorrere a cagione e per l’espletamento della sua attività professionale.Avvocatura INPSThu, 4 Feb 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Firenze – 2 febbraio 2010 n. 1239 – Pres. Bazzoffi – Rel. Nisticò – Inps e SCCI S.p.A. (Avv.ti Donatelli, Imbriaci) – C. S. (Avv. Martini)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0035.pdfSentenza Le dichiarazioni rese agli ispettori – se non contestate per inverosimiglianza o contraddittorietà o per essere state rese in condizioni di soggezione – assumono nell’ambito del processo una possibile triplice valenza: fanno piena prova, fino a querela di falso, relativamente a quanto attestato dal pubblico ufficiale come dal medesimo oggettivamente conosciuto, nonché quanto alla provenienza del documento dal pubblico ufficiale stesso; fanno fede, fino a prova contraria, della veridicità sostanziale delle dichiarazioni a lui rese; infine, costituiscono elementi di prova che il giudice deve in ogni caso valutare, in concorso con gli altri elementi, ai fini della decisione. Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce nel nostro ordinamento il prototipo negoziale al quale ricondurre tutte le ipotesi – caratterizzate sostanzialmente da una condizione di soggezione economica del prestatore rispetto al datore – in cui il lavoratore sia tenuto al conferimento di energie lavorative e non ad un risultato, a lui riferibile in qualità di imprenditore o libero professionista, cui sia commisurato il compenso. Ogni altro schema negoziale deve quindi ritenersi eccezionale rispetto alla regola e, in quanto tale, ricostruibile solo in base a criteri di stretta interpretazione. (La sentenza risulta interessante nella parte motivazionale relativa al suddetto capo, in quanto dà conto di argomenti svolti sul punto dalla S.C. che, in parte, costituiscono un quid novi nella giurisprudenza di legittimità.).Avvocatura INPSTue, 2 Feb 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione - 01.02.2010 n. 2278 - Pres. De Luca - Rel. Di Nubila - P.M. Finocchi Ghersi - L.V.S. (Avv. Lombardo) - Min. Lavoro e Politiche Sociali (Avv. Generale Stato) - INPS (Avv.ti Triolo, Fabiani)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0052.pdfSentenza Poiché la quota del t.f.r. maturata durante un periodo di integrazione salariale straordinaria ha natura assistenziale, il diritto alla relativa prestazione non liquidata si prescrive in dieci anni.Avvocatura INPSMon, 1 Feb 2010 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 28.01.2010 n. 41 - Pres. rel. Dott. Tropeano – INPS - SCCI (Avv. Faienza) - G.E. (Avv. Vicini) – G.B. (Avv. Vicini) - Equitalia Esatri S.p.a. (Avv. dall’Asta)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0053.pdfSentenza Deve ritenersi avere efficacia interruttiva della prescrizione del credito contributivo nei confronti dei soci di una società di persone la pregressa notifica della cartella alla cessata società presso la sede legale coincidente con la residenza dei soci, perfezionatasi nel regime antecedente la modifica, ex art. 4 D.lgs. n. 6/2003, dell’art. 2495 c.c., a tenore del quale la cancellazione dal registro delle imprese determina l’estinzione della società. La mancata impugnazione della cartella di pagamento notificata alla società cessata preclude al socio illimitatamente responsabile, destinatario di una ulteriore notifica della cartella, la riproposizione di questioni di merito.Avvocatura INPSThu, 28 Jan 2010 07:00:00 GMTSentenza della Corte (Grande Sezione) 19 gennaio 2010 nel procedimento C 555/07, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Landesarbeitsgericht Düsseldorf (Germania) con decisione 21 novembre 2007, pervenuta in cancelleria il 13 dicembre 2007, nella causa Seda Kücükdeveci contro Swedex GmbH & Co. KG (Avv. Nebeling, Rechtsanwalt)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0058.pdfSentenza (Omissis)Avvocatura INPSTue, 19 Jan 2010 07:00:00 GMTTribunale di Torre Annunziata - 18.01.2010 (ord.) - Dott.ssa Basso - D.M.G. (Avv. Lombardi) - INPS (Avv. Di Maio)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT2D_0060.pdfOrdinanza Le prestazioni di invalidità civile derivanti da accertamento giudiziale non sono eccettuate dal piano straordinario di verifica di cui all’art. 80 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, ferma la impossibilità di procedere ad una differente valutazione delle medesime condizioni di fatto già oggetto del definitvo accertamento giudiziario.Avvocatura INPSMon, 18 Jan 2010 07:00:00 GMTTribunale di Genova - 13.01.2010 n. 48 - Dott. Barenghi - D.F. (Avv. Pugliese) - INPS (Avv. Lolli)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0034.pdfSentenza Ai trattamenti pensionistici erogati indebitamente in conseguenza dell’omessa applicazione della disciplina relativa alla parziale incumulabilità tra pensione e redditi da lavoro autonomo, non si applicano le norme speciali in materia di sanatoria dell’indebito previdenziale.Avvocatura INPSWed, 13 Jan 2010 07:00:00 GMTTribunale di Milano – 13.01.2010 n. 86 – Dott.ssa Porcelli – M.R. (avv. Esposti) – INPS (avv. Marsico)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0040.pdfSentenza La normativa che disciplina il riscatto, ai fini previdenziali, dei periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario prevede specificamente i vari tipi di diploma utili all’esercizio del diritto, tra cui il “diploma di specializzazione”. Ulteriori disposizioni prescrivono poi che i relativi corsi di studio debbano svolgersi presso le scuole di specializzazione costituite presso le università; ne consegue che soltanto i diplomi di specializzazione di natura universitaria –o, eventualmente, quelli conseguiti presso Scuole od Istituti dichiarati equiparabili alle università- danno titolo a chiedere il riscatto dei relativi periodi di studio.Avvocatura INPSWed, 13 Jan 2010 07:00:00 GMTTribunale di Ravenna – 08.01.2010 n. 622 - Dott.ssa Allegra - O.G. (Avv. Moschini) - INPS (Avv. Girotti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0057.pdfSentenza La facoltà di opzione per ottenere la liquidazione della pensione interamente con il sistema retributivo spetta esclusivamente a coloro i quali abbiano maturato quindici anni di contribuzione, dei quali almeno cinque successivamente al 31 dicembre 1995.Avvocatura INPSFri, 8 Jan 2010 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 31.12.2009 n. 28291 - Pres. e Rel. Lamorgese - PM Sepe - INPS (Avv.ti Gavioli, Collina, Todaro, Riccio) - S.A.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0013.pdfSentenza In tema di esecuzione forzata, il creditore che intende sottoporre ad espropriazione crediti di Enti e Istituti di previdenza e assistenza obbligatoria su base territoriale deve agire, anche in qualità di interveniente, davanti al giudice dell’esecuzione della sede principale del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio giudiziario che ha emesso il provvedimento in forza del quale agisce.Avvocatura INPSThu, 31 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 30.12.2009 n. 27764 - Pres. Sciarelli - Rel. De Renzis - PM Finocchi Ghersi - R.R. (Avv.ti Vacirca, Furfari) - INPS (Avv.ti Fabiani, Stumpo, Triolo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0015.pdfSentenza In base al combinato disposto di cui agli artt. 1, primo comma, e 12, terzo comma, della legge n. 223 del 1991 (così come modificato dall'art. 7, settimo comma, del d.l. n. 148 del 1993, conv. in legge n. 236 del 1993), ai dipendenti delle imprese commerciali si estende il trattamento di mobilità previsto per i dipendenti delle imprese industriali ed artigiane, purché l'impresa soddisfi il requisito dimensionale previsto dalla legge, la cui sussistenza va verificata sulla base della media occupazionale del semestre precedente l'apertura della procedura, atteso che detto criterio tende ad identificare con effettività il requisito numerico, che, invece, ove sia verificato con riferimento alla data di apertura della procedura stessa, avrebbe carattere aleatorio.Avvocatura INPSWed, 30 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 30.12.2009 n. 27757 - Pres. Roselli - Rel. La Terza - PM Abbritti – La Casa Cura V.S.A. S.p.A. (Avv.ti Martire, Mirabelli, Icolari) - INPS (Avv.ti Coretti, Correra, Cossu)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0017.pdfSentenza "1 - In materia di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali, l'art. 3, comma ottavo, della legge 8 agosto 1995, n. 335, nella parte in cui (primo e secondo periodo) stabilisce che i provvedimenti di variazione dell'inquadramento, adottati dall'INPS d’ufficio o su richiesta dell'azienda, producono effetti dal periodo di paga in corso alla data di notifica del provvedimento o della richiesta dell'interessato, ha valenza generale, ed è quindi applicabile ad ogni ipotesi di rettifica di precedenti inquadramenti operata dall'Istituto previdenziale dopo la data di entrata in vigore della predetta legge - o anche prima, nel caso in cui la modifica, così come attuata, formi oggetto di controversia in corso a quella stessa data - salvo che la modifica dell'inquadramento sia dovuta non già ad un ""ripensamento"" dell'ente previdenziale che, con iniziativa unilaterale ed inaspettata per il datore, abbia modificato l'assetto preesistente, ma ad un'iniziativa dell'azienda, la quale, reclamando il diritto agli sgravi, abbia ottenuto un giudicato che sancisca il diverso inquadramento. 2 - In tema di classificazione delle imprese ai fini previdenziali ed assistenziali, nel quadro normativo anteriore all'entrata in vigore della legge 9 marzo 1989, n. 88 - quadro normativo rimasto applicabile alle imprese già esistenti, in virtù del disposto del comma terzo dell'art. 49 della stessa legge, fino al 31 dicembre 1996, secondo le disposizioni dell'art. 2, comma 215, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 - dipendendo l'inquadramento dalla natura dell'attività dell'impresa, ai sensi dell'art. 2195 cod. civ., la sentenza con cui sia stato riconosciuto il diritto agli sgravi sul presupposto della natura industriale di detta attività spiega efficacia di giudicato nel successivo giudizio avente ad oggetto la determinazione degli obblighi contributivi, in quanto i due giudizi hanno in comune il fatto costitutivo della domanda, rappresentato dalla natura dell'impresa, la quale non può essere rimessa in discussione neppure a fini diversi. 3 - In tema di classificazione delle imprese ai fini previdenziali ed assistenziali, nel quadro normativo anteriore all'entrata in vigore della legge 9 marzo 1989, n. 88, è la natura dell’attività di impresa, ai sensi dell'art. 2195 cod. civ., a determinarne l'inquadramento, non potendo essere attribuita alcuna rilevanza agli ""atti"" di inquadramento emanati dall'INPS, aventi natura meramente ricognitiva dei dati fattuali e normativi (diversamente dagli atti di inquadramento emanati in base al potere attribuito dall'art. 49 legge n. 88 del 1989 e secondo la disciplina dettata dall'art. 3, comma ottavo, della legge 8 agosto 1995, n. 335) e neppure ai decreti del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di ""aggregazione"" dell'impresa ad un determinato settore produttivo, a norma dell'art. 34 del T.U. in materia di assegni familiari (d.P.R. 30 maggio 1955, n. 797), perché limitati nell'efficacia alla disciplina degli assegni familiari (fatte salve le disposizioni di leggi speciali). (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva escluso la possibilità di un doppio inquadramento delle case di cura, ossia come imprese commerciali ai fini della commisurazione dei contributi previdenziali e come imprese industriali ai fini degli sgravi, includendole, ad entrambi i fini, in quest'ultima categoria)."Avvocatura INPSWed, 30 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 22.12.2009 n. 26992 - Pres. e Rel. De Luca - PM Matera - L.P.T. snc in liquidazione (Avv. De Vito) - INPS (Avv.ti Sgroi, Correra, Coretti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0019.pdfSentenza 1 - In tema di mancato pagamento nei termini prescritti dei contributi o premi dovuti alle gestioni previdenziali ed assistenziali, l'art. 4 del decreto-legge n. 536 del 1987, convertito, con modificazioni, nella legge n. 48 del 1988, prevede sanzioni civili in misura distinta e in particolare: a) nell'ipotesi di omessi o ritardati pagamenti il cui ammontare sia rilevabile dalle denunce o registrazioni obbligatorie, l'applicazione del tasso di differimento e dilazione di cui all'art. 13 del decreto-legge n. 402 del 1981, convertito dalla legge n. 537 del 1981, e successive modificazioni, con la maggiorazione di cinque punti; b) nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi derivante da oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi, l'applicazione di detto tasso, non maggiorato; c) nel caso di evasione connessa a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero, la sanzione commisurata al cinquanta per cento degli importi evasi. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza della corte territoriale che aveva inflitto la sanzione comminata dalla citata lett. c) del decreto-legge n. 536 del 1987 a società in nome collettivo che aveva denunciato l'attività come impresa artigiana e aveva omesso la comunicazione delle condizioni, ancorché sopravvenute, per un inquadramento diverso dal settore artigiano, condizioni accertate solo in sede ispettiva). 2 - La società in nome collettivo può essere considerata impresa artigiana, ai sensi dell'art. 3, comma secondo, della legge 8 agosto 1985, n. 443, solo a condizione che la maggioranza dei soci (ovvero uno nel caso di due soci) svolga in prevalenza attività personale.Avvocatura INPSTue, 22 Dec 2009 07:00:00 GMTT.A.R. Veneto, Sez. I, 22.12.2009 n. 3668 - Pres. Rovis - Rel. Farina - C.F. S.r.l. (Avv.ti B. e G. Burla) - INPS (Avv. Sepe)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0065.pdfSentenza Non sussistono, ai sensi dell’art 1 della legge 20 maggio 1975, n. 164, le condizioni per l'ammissione alla cassa integrazione guadagni nel caso di normale periodico calo di ordini, mancando sia il requisito della temporaneità (in quanto il fenomeno si ripete costantemente), sia anche quello della estraneità alla gestione economica dell'impresa (trattandosi di fatto connaturato a quel tipo di produzione).Avvocatura INPSTue, 22 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Un. - 19.12.2009 n. 26813 - Pres. Vittoria - Rel. Toffoli - PM Martone (diff.) - T.V. (Avv.ti Marcone, Grimani) - Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia dell’Entrate (Avvocatura dello Stato) - I.N.P.D.A.P. (Avv. Marinuzzi) - Direzione Provinciale dei Servizi Vari di Firenzehttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0006.pdfSentenza In caso di ritardata corresponsione delle somme riconosciute con sentenza della Corte dei conti come spettanti a titolo di prestazioni pensionistiche, la successiva domanda di condanna della P.A. al pagamento degli interessi e della rivalutazione su detti importi appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, atteso che, da un lato, il rapporto pensionistico non rileva direttamente, onde non è postulabile la giurisdizione speciale (della Corte dei conti) prevista per le controversie in materia pensionistica e, dall'altro, controvertendosi in materia di diritti soggettivi, la generale giurisdizione del giudice ordinario non incontra alcun limite.Avvocatura INPSSat, 19 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 17.12.2009 n. 196 - Pres. Nuovo - Rel. Mancini - Ministero dell'Economia e delle Finanze (Avv. Stato) - R.T. (Avv. Benedetti) - INPS (Avv.ti Tagliente, Savona)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0037.pdfSentenza L'incapacità di compiere alcuni atti di primaria importanza quali l’allontanamento dall’abitazione per lassi di tempo medio-lunghi o lo svolgimento delle più gravose faccende domestiche non comporta la incapacità di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita e dunque non integra il requisito della necessità di assistenza continua previsto per il riconoscimento della indennità di accompagnamento.Avvocatura INPSThu, 17 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 09.12.2009 n. 25747 - Pres. De Luca - Rel. La Terza - PM Fucci – I.M. di G.C. & C. S.A.S. (Avv. Norscia) - INPS (Avv.ti Correra, Maritato, Sgroi, Coretti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0021.pdfSentenza In tema di condono previdenziale, il reiterarsi di disposizioni relative al medesimo periodo di omissione contributiva con l'attribuzione di benefici differenziati non comporta, qualora l'interessato si sia avvalso delle procedure previste dal condono introdotto dalla legge n. 63 del 1993, l'applicazione d'ufficio e in via retroattiva della successiva più favorevole sanatoria introdotta dall'art. 1, comma 193 e ss., della legge n. 662 del 1996 (che consentiva di beneficiare della fiscalizzazione e di sgravi contributivi), presupponendo detta disciplina che la domanda di condono sia presentata dopo la sua entrata in vigore, dovendosi in mancanza escludere, ove l'omissione sia ancora sussistente, la possibilità di riconsiderare le modalità di un condono precedente.Avvocatura INPSWed, 9 Dec 2009 07:00:00 GMTConsiglio di Stato, Sez. Sesta - 07.12.2009 n. 7678 - Pres. Varrone - Rel. Atzeni - Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali (Avvocatura Generale dello Stato) - Federazione B.C.C. dell’Abruzzo e Molise - C.P. s.r.l. - A.R. - INPS (Avv.ti Caliulo, Coretti, Maritato) (Riforma sentenza del TAR dell’Abruzzo, sede di Pescara, n. 112/2009)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0061.pdfSentenza In tema di accesso ai documenti amministrativi relativi ad indagine ispettiva è legittimo il diniego di accesso opposto dall’Amministrazione sulla base di norme che precludono l’accesso alla documentazione contenente le dichiarazioni rese in sede ispettiva da dipendenti delle imprese che richiedono l’accesso. Le finalità che sostengono tale tipo di disposizioni, - fondate su un particolare aspetto della riservatezza, quello cioè attinente all’esigenza di preservare l’identità dei dipendenti autori delle dichiarazioni allo scopo di sottrarli a potenziali azioni discriminatorie, pressioni indebite o ritorsioni da parte del datore di lavoro - prevalgono a fronte dell’esigenza contrapposta di tutela della difesa dei propri interessi giuridici, essendo la realizzazione del diritto alla difesa garantita “comunque” dall’art. 24, comma 7, l. n. 241 del 1990. Peraltro, sono irrilevanti eventuali precauzioni relative alla cancellazione dei nominativi dei dipendenti interrogati, perché le stesse non appaiono idonee ad assicurare il rispetto del diritto di questi ultimi alla riservatezza, essendo normalmente agevole, per chi conosce la realtà dei fatti, ricavare il nominativo del dichiarante dal contenuto della dichiarazione.Avvocatura INPSMon, 7 Dec 2009 07:00:00 GMTT.A.R. Lazio, Roma, Sez. III quater - 04.12.2009 n. 12542 - Pres. Di Giuseppe - Rel. Realfonzo - A.S.D.A.PI., C.G., M.I., P.A.G., R.P. (Avv.ti Fantini, Mascello) - INAIL (Avv.ti Persiani, Sanino, Martone) - Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Romahttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0063.pdfSentenza "Viola il principio dell’autonomia delle professioni legali degli enti pubblici una soluzione organizzativa che privi di fatto l’Avvocatura di autonomia organizzativa e funzionale, collocandola nell'ambito delle “Consulenze professionali”, all'interno della struttura organizzativa della Direzione Generale e delle Direzioni Regionali dell'Ente, con l'assegnazione di un budget limitato solamente alle spese di funzionamento della sola Avvocatura generale, con il conferimento degli incarichi ""ad interim"" di Coordinatore presso le strutture legali territoriali riservato non all'Avvocatura Generale ma al Direttore Generale dell'Istituto su proposta del Direttore Centrale Risorse Umane, anche in difformità con la proposta dell'Avvocato Generale."Avvocatura INPSFri, 4 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Torino - 02.12.2009 n. 1104 - Pres. Barbero - Rel. Sanlorenzo - F.G.A. s.p.a. in persona del suo procuratore speciale (Avv.ti Persiani, Maresca, Pessi, Proia, Trifirò, Bonamico, Dirutigliano) - INPS (Avv.ti Borla, Ollà)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0045.pdfSentenza L’azione di recupero degli sgravi contributivi illegittimi ha natura giuridica diversa da quella di recupero dell’omesso versamento della contribuzione, sicché la concessione di uno sgravio “sine titulo” costituisce indebito oggettivo soggetto alla prescrizione decennale di cui all'art. 2946 c.c.. Qualora venga accertata l’illegittimità degli aiuti di Stato, non può insorgere in capo al beneficiario dell’aiuto nessun legittimo affidamento sulla legittimità dello stesso. Spetta al datore di lavoro, beneficiario di un aiuto di Stato illegittimo che contesti la pretesa dell'INPS deducendo di avere diritto a una riduzione contributiva , dimostrare che ricorrono le condizioni richieste dalla legge per poter fruire del beneficio.Avvocatura INPSWed, 2 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. lavoro – 01.12.2009 n. 25309 – Pres. Sciarelli – Rel. Stile – P.M. Matera – INPS (Avv.ti Valente, Patteri, Riccio) - M.R. (Avv. Concetti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0023.pdfSentenza La omessa o incompleta segnalazione da parte del pensionato di fatti incidenti sul diritto o sulla misura della pensione goduta che non siano già conosciuti dall’Ente previdenziale, consente la ripetibilità delle somme indebitamente percepite.Avvocatura INPSTue, 1 Dec 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. lavoro – 23.11.2009 n. 24634 – Pres. Lamorgese – Rel. Morcavallo – P.M. Sepe (diff.)– INPS (Avv.ti, Fabiani, Stumpo, Triolo) – I.E. (Avv. Maffei)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0025.pdfSentenza Ai fini del riconoscimento in favore delle lavoratrici agricole con contratto a tempo determinato del congedo parentale previsto dall’art. 32 D.Lgs. n. 151 del 2001, il requisito dell’iscrizione negli elenchi nominativi di cui all’art. 7 n. 5, del D.L. n. 83 del 1970, per almeno cinquantuno giornate nell’anno precedente, richiesto dall’art. 63, comma 2, dello stesso D.Lgs., deve intendersi realizzato, in virtù di un’interpretazione delle predette disposizioni tendente alla piena attuazione della tutela della maternità garantita dall’art. 31 Cost., anche nell’ipotesi in cui la lavoratrice, nel predetto anno, non abbia prestato attività lavorativa, ma abbia fruito di congedo di maternità per astensione obbligatoria dal lavoro.Avvocatura INPSMon, 23 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Roma – 17.11.2009, n. 820 – Pres. Blasutto – Rel. Panariello – A. S.p.A. (Avv.ti Maresca, Grassi) – INPS (Avv. Ingala).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0056.pdfSentenza Le società per azioni, già imprese pubbliche esercenti un pubblico servizio, in relazione ai propri dipendenti che abbiano optato per il mantenimento della iscrizione all’Inpdap, non possono fruire delle agevolazioni previste dall’art. 120 L. n. 338/2000 per la contribuzione CUAF, posto che con riguardo ad essi non si applica l’elevazione -ex art. 3 comma 23 legge n. 335/1995- della aliquota contributiva dovuta per il finanziamento del F.P.L.D., quindi non si realizza la necessaria correlazione tra riduzione del contributo CUAF ed aumento del contributo F.P.L.D.Avvocatura INPSTue, 17 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 06.11.2009 n. 23599 - Pres. De Luca - Rel. La Terza - P.M. Fucci - C.M.M. (Avv. Andreozzi) - INPS (Avv.ti Fabiani, Stumpo, Triolo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0027.pdfSentenza In tema di trattamento di disoccupazione spettante ai lavoratori rimpatriati, l’art. 71 del regolamento comunitario n. 1408 del 1971, pur equiparando, dal punto di vista assicurativo, il servizio lavorativo svolto in Italia a quello svolto negli altri paesi membri dell’Unione Europea, rimanda, quanto ai requisiti del trattamento ed alla sua misura, alla normativa italiana, costituita dalla legge n. 402 del 1975. Ne consegue che, ove il lavoratore abbia già usufruito in precedenza del trattamento di disoccupazione, l’ulteriore attribuzione del diritto all’indennità è subordinato, ai sensi dell’art. 3 della legge n. 402 del 1975, allo svolgimento di un nuovo periodo di lavoro di dodici mesi, di cui almeno sette all’estero.Avvocatura INPSFri, 6 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte Costituzionale - Ordinanza 06.11.2009 n. 285 - Pres. Amirante - Rel. Grossi.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT2D_0008.pdfOrdinanza Deve essere ordinata la restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, censurato, in riferimento all'art. 117, primo comma, Cost., nella parte in cui condiziona il diritto dello straniero legalmente soggiornante nel territorio nazionale alla fruizione dell'assegno sociale e delle altre provvidenze economiche quali indennità di frequenza ex legge 11 ottobre 1990, n. 289 e assegno di accompagnamento ex legge 11 febbraio 1980, n. 18 al requisito della titolarità della carta di soggiorno. Appare necessario un nuovo esame della rilevanza della questione nel giudizio a quo. Infatti, successivamente alla ordinanza di rimessione, la Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma impugnata e dell'art. 9, comma 1, del d.lgs. n. 286 del 1998 nella parte in cui viene escluso che l'indennità di accompagnamento di cui sopra possa essere attribuita agli stranieri extracomunitari solo perché non sono in possesso dei requisiti di reddito stabiliti per la carta di soggiorno (sentenza n. 306/2008) e nella parte in cui esclude che, agli stessi, possa essere attribuita la pensione di inabilità ex legge 30 marzo 1971, n. 118 (sentenza n. 11/2009)(1). Inoltre, sempre successivamente all'ordinanza di rimessione, è entrata in vigore per l'Italia la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, i cui principi si riflettono sulla disciplina dettata in tema di indennità di frequenza.Avvocatura INPSFri, 6 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Roma – 04.11.2009, n. 830 – Pres. Blasutto – Rel. Selmi – A.T. S.p.A. (Avv.ti Maresca, Grassi) – INPS (Avv. Ingala).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0055.pdfSentenza Le società per azioni, già imprese pubbliche esercenti un pubblico servizio di trasporto, in relazione ai propri dipendenti che abbiano optato per il mantenimento della iscrizione all’Inpdap non possono fruire delle agevolazioni previste dall’art. 78 D.Lgs. n.151/2000 per la contribuzione di maternità, posto che con riguardo ad essi non si applica l’elevazione della aliquota contributiva dovuta per il finanziamento del F. P. L. D. ex lege n. 335/1995, e quindi non si realizza la necessaria correlazione tra riduzione del contributo di maternità ed aumento del contributo al F.P.L.D.Avvocatura INPSWed, 4 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 02.11.2009 n. 23142 - Pres. D’Agostino - Rel. Coletti De Cesare - P.M. Fucci - T.A., S.D., D.M. (Avv. Petrocelli, Spolidoro, Salvia) - INPS (Avv.ti Fabiani, Stumpo, Tadris)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0029.pdfSentenza 1 - In tema di prova dell’estinzione satisfattiva del debito dell’ente pubblico previdenziale, la regola in base alla quale il debitore che effettui il pagamento ha diritto al rilascio della quietanza (art. 1199 cod. civ.) non esclude che il pagamento possa essere provato per presunzioni occorrendo, al fine di escludere l’ammissibilità di mezzi di prova diversi, un’apposita prescrizione di legge al pari della disposizione contenuta nella legge di contabilità generale (art. 55 r.d. n. 2440 del 1923) e nel relativo regolamento (artt. 26 ss. r.d. n. 827 del 1924) per i pagamenti eseguiti dallo Stato, non applicabile, all’INPS*. 2 - L’esatto adempimento di una prestazione previdenziale da parte dell’INPS può essere desunto, anche in sede di gravame, dal comportamento processuale delle parti, alla stregua del principio di non contestazione che informa il sistema processuale civile ed è applicabile anche nella fase introduttiva del giudizio di appello, nella quale, ferma la non modificabilità della domanda, la leale collaborazione tra le parti, manifestata con la previa presa di posizione sui fatti dedotti, è funzionale all’operatività del principio di economia processuale e rileva anche ai fini delle valutazioni discrezionali che il giudice del lavoro è chiamato ad adottare in ordine all’ammissione, anche d’ufficio, di nuove prove. Né, ai fini dell’applicabilità del principio di non contestazione, rilevano i limiti posti dalla legge per taluni fatti alla prova per testimoni o per presunzioni, o la mancata deduzione di idonee prove per l’eventuale conferma dei fatti allegati. (Nella specie la S.C. ha precisato che l’allegazione di pagamenti non può ritenersi preclusa in appello, non comportando l’introduzione nel giudizio di domande o eccezioni in senso stretto nuove, né una loro modifica, riferendosi, invece, ad un fatto estintivo operante di diritto e rilevabile anche d’ufficio, e ha rigettato il ricorso proposto avverso la sentenza dei giudici di merito che avevano ritenuto avvenuto il pagamento delle somme oggetto della domanda anche in base alla non contestazione dell’allegato previo adempimento da parte dell’appellante INPS, rimasto contumace in primo grado.Avvocatura INPSMon, 2 Nov 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Unite – 20.10.2009 n. 22154 – Pres. Carbone – Rel. La Terza – P.M. Iannelli (diff.) – INPS (Avv.ti Riccio, Biondi, Valente) – G.M. (Avv. Amadori)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0011.pdfSentenza Ai fini della determinazione della misura della quota di pensione in capitale, spettante agli iscritti al Fondo speciale di previdenza per il personale di volo, dipendente da aziende di navigazione aerea, non sono applicabili i coefficienti previsti per la determinazione della riserva matematica dal D.M. 19 febbraio 1981.Avvocatura INPSTue, 20 Oct 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. lavoro – 19.10.2009 n. 22110 – Pres. D’Agostino – Rel. Meliadò – P.M. Sepe (diff.) – D.S.L. (Avv. Cinaglini, Rossi) – INPS (Avv.ti Ricio, Valente, Biondi)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0031.pdfSentenza Ai sensi dell’art. 47, commi secondo e terzo, del D.P.R. n. 639/1970, il superamento dei termini complessivamente previsti per la definizione del procedimento amministrativo, in caso di assenza o tardiva presentazione del ricorso amministrativo, determina la inammissibilità della domanda giudiziaria e l’estinzione di tutti i ratei della prestazione nel frattempo maturati.Avvocatura INPSMon, 19 Oct 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 08.10.2009 n. 967- Pres. rel. Dott. Ruiz - INPS (Avv.ti Guerrera e De Maestri) - B. M. (Avv. Poma) - Ministero dell’Economia e delle Finanze (Avvocatura dello Stato) - ASL Pavia (contumace)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0008.pdfSentenza E’ inammissibile la domanda giudiziale promossa nei confronti delI’INPS e finalizzata all’attribuzione del bonus contributivo ex art. 80 comma 3 L. 388/2000 ove la stessa, dedotta nell’ambito di un ricorso avente ad oggetto l’accertamento del grado di invalidità, non sia stata preceduta dalla relativa domanda amministrativa all’Ente previdenziale.Avvocatura INPSThu, 8 Oct 2009 07:00:00 GMTTribunale di Roma - Sezione Lavoro - 07.10.2009 n. 14904 – Dott.ssa Tiziana Orrù - A.P. ed altri (Avv.ti Primavera, Di Simone) - INPS (Avv. Lanzetta)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0058.pdfSentenza Non sussiste il diritto del personale INPS inquadrato nella posizione economica C5 a percepire il medesimo trattamento economico spettante al personale destinatario dell’art. 15, primo comma, Legge 88/89. Nel rapporto di lavoro subordinato non opera il principio della parità di trattamento, né è possibile alcun controllo di ragionevolezza da parte del giudice sugli atti di autonomia, sia collettiva che individuale, sotto il profilo del rispetto delle clausole generali di correttezza e buona fede, che non sono invocabili in caso di eventuale diversità di trattamento non ricadente in alcuna delle ipotesi legali (e tipizzate) di discriminazione vietate. Al pubblico impiego privatizzato non si applica l’art. 45, secondo comma, del D.lgs. n. 165/01, secondo il quale le amministrazioni pubbliche garantiscono ai propri dipendenti parità di trattamento contrattuale e comunque trattamenti non inferiori a quelli previsti dai rispettivi contratti collettivi. Consegue che le Amministrazioni sono obbligate ad applicare i trattamenti previsti dalla contrattazione collettiva, mentre le parti sociali in sede di contrattazione collettiva sono libere, nell’ambito della globale valutazione degli interessi contrapposti ed anche in considerazione dei diversi “status” e delle diverse aspettative professionali maturate dai dipendenti nelle singole categorie di inquadramento, di regolamentare il trattamento economico anche in maniera non uniforme, con l’unico limite della non discriminatorietà della relativa regolamentazione.Avvocatura INPSWed, 7 Oct 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 06.10.2009 n. 21299 - Pres. Sciarelli - Rel. Curzio - P.M. Riello - INPS (Avv.ti Fabiani, Triolo, Stumpo) - S.G. (Avv. Bonfiglio)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0033.pdfSentenza Ai fini dell’accertamento del requisito contributivo previsto dall’art. 9, comma 3, l. 6 agosto 1975 n. 427 per l’attribuzione del trattamento speciale di disoccupazione a favore dei lavoratori dell’edilizia, non possono essere computati come “lavoro prestato” i periodi di assenza dal lavoro per malattia, considerato che - come si desume dall’art. 29, comma 1, d.l. 23 giugno 1995 n. 244, convertito nella l. 8 agosto 1995 n. 341 – l’integrazione aggiuntiva all’indennità di malattia non è erogata, per tale categoria di lavoratori, dal datore di lavoro, bensì dalla Cassa edile, mentre i contributi dovuti - nella misura del 15% del loro ammontare - ai sensi dell’art. 9 d.l. 29 marzo 1991 n. 103, convertito nella legge 1 giugno 1991 n. 166, sono da comprendere tra i cosiddetti contributi di solidarietà, che operano in funzione di finanziamento degli istituti previdenziali a vantaggio della collettività dei lavoratori e sono privi di effetti in relazione ai singoli assicurati, nel senso che non concorrono ad incrementare la loro specifica posizione contributiva.Avvocatura INPSTue, 6 Oct 2009 07:00:00 GMTTribunale di Bolzano - 30.09.2009 n. 224 - Dott. Puccetti – P. Spa (Avv.ti Pellacani, Cassera, Giudicendrea) – INPS-SCCI (Avv.ti Orsingher, Bauer)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0049.pdfSentenza Per il lavoro svolto oltre la quarantesima ora gli autisti non sono inquadrabili nella categoria dei lavoratori discontinui (nella concreta fattispecie trattavasi di autisti di betoniera, dipendenti di società di produzione e vendita di prodotti per l’edilizia, svolgenti mansioni miste, vale a dire non solo di trasporto, carico e scarico, ma anche di verifica, di controllo del macchinario, di pulizia e di manutenzione dello stesso etc.). Gli autisti di betoniera, dipendenti di società di produzione e vendita di prodotti per l’edilizia, non sono inquadrabili tra i lavoratori mobili in quanto non alle dipendenze di un’impresa di autotrasporto.Avvocatura INPSWed, 30 Sep 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 03.09.2009 n. 345 - Pres. Orlandini - Rel. Nuovo - INPS (Avv.ti Collerone, Tagliente) - C.C. (Avv.ti Ravanelli, Botti)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0018.pdfSentenza Ai fini del riconoscimento del diritto all'assegno sociale il requisito reddituale costituisce elemento costitutivo del diritto, che deve sussistere al momento della presentazione della domanda e deve essere dimostrato mediante la speciale certificazione del competente ufficio finanziario prevista dall'art. 26 L. n. 153/69 come modificato dall'art. 3 L. n. 114/74. Pertanto, ove la domanda amministrativa non sia stata corredata dalla suddetta certificazione, la successiva azione giudiziale intrapresa risulta improponibile ex art. 443 c.p.c..Avvocatura INPSThu, 3 Sep 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 22.08.09 n. 318 - Pres. Orlandini - Rel. Nuovo - Z. S.r.l. (Avv.ti Saponaro, Cividini) - INAIL (Avv.ti Angione, De Luca) -INPS (Avv.ti Tagliente, Collerone)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0035.pdfSentenza Sebbene la notificazione effettuata ai sensi dell'art. 140 c.p.c. si perfezioni con il compimento da parte dell'ufficiale giudiziario di tutte le formalità prescritte dalla norma, la nullità derivante dalla mancata affissione dell'avviso di deposito è sanabile con la ricezione da parte del destinatario della raccomandata contenente l'avviso di deposito, che costituisce il momento in cui si perfeziona la notifica.Avvocatura INPSSat, 22 Aug 2009 07:00:00 GMTTribunale di Palermo - 05.08.2009 n. 1544 - Dr. Pignataro – A. I. (Avv. Barranco) – INPS-SCCI S.p.A. (Avv. Madonia) – Serit Sicilia S.p.a.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0058.pdfSentenza Le dichiarazioni rese dai lavoratori nell’immediatezza dell’ispezione sono generalmente dotate di una maggiore credibilità rispetto a quelle rese successivamente a distanza di tempo, quando è possibile concordarne il contenuto per adattarlo alla tesi difensiva del datore di lavoro.Avvocatura INPSWed, 5 Aug 2009 07:00:00 GMTTribunale di Brescia - 31.07.2009 n. 723 - Dott. Alessio - C.E.B. (Avv.ti A. e E. Baldassarre) - INPS (Avv. Tagliente) - SCCI S.p.a- Equitalia Esatri S.p.a..http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0051.pdfSentenza Il mancato rispetto dei termini di comparizione per la notifica all'INPS del ricorso in opposizione a cartella di pagamento, unito all'inesistenza della notifica di ricorso e decreto di fissazione udienza al litisconsorte necessario S.C.C.I. S.p.a., determina l'improcedibilità del ricorso.Avvocatura INPSFri, 31 Jul 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 30.07.2009 n. 17746 - Pres. Carnevale - Rel. Bernabai - PM Sorrentino - Curatela Ist. Coop. V.I.C. s.r.l. (Avv.ti Cavaliere, Cerra) - INPS (Avv.ti Collina, De Ruvo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0004.pdfSentenza L'inserzione automatica di clausole, prevista dall'art. 1339 cod. civ., costituisce una restrizione significativa del diritto di libertà economica consacrato dall'art. 41 Cost. di cui è espressione l'autonomia privata, e deve quindi trovare il suo fondamento in una legge formale o in un altro atto avente valore di legge in senso sostanziale o da esso richiamato tramite rinvio integrativo; pertanto, con riferimento al contratto avente ad oggetto la prestazione di servizi di vigilanza da parte di un istituto privato, tale integrazione non può aver luogo in base al decreto con cui il prefetto approva la relativa tariffa ai sensi dell'art. 135 del r.d. n. 773 del 1931, trattandosi di un mero atto amministrativo espressivo di un sindacato di congruità, avente natura di merito, del prezzo di una prestazione contrattuale, né l'ingerenza con efficacia reale sulla tariffa proposta dall'Istituto e liberamente accettata dal committente può trovare fondamento nella generale potestà del prefetto di impartire prescrizioni nell'interesse pubblico, in sede di rilascio di autorizzazioni di polizia, ai sensi dell'art. 9 del r.d. n. 773 cit..Avvocatura INPSThu, 30 Jul 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 24.07.2009 n. 654 - Pres. Dott. Salmeri - Rel. Castellini - INPS (Avv. ti Mogavero, Guerrera) - Il G. coop. a r l. (Avv. Borsani).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1C_0054.pdfSentenza In un giudizio di opposizione a cartella di pagamento nel quale si sia dedotta, in relazione alle prestazioni dei soci, in principalità, la domanda di conferma del credito contributivo per lavoro subordinato e, in via subordinata, sia svolta domanda di accertamento della debenza della contribuzione ex L. 335/1995 per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, quest'ultima può essere accolta, anche senza necessità di apposita domanda riconvenzionale, con conseguente declaratoria di debenza dei relativi importi.Avvocatura INPSFri, 24 Jul 2009 07:00:00 GMTT.A.R. Lazio, Roma, Sez. III quater – 20.07.2009 n. 7193 – Pres. Di Giuseppe – Rel. Amicuzzi – I. s.r.l. (Avv.ti Tobia, Vecchio Verderame) – INPS (Avv.ti Collina, De Ruvo, Ferrazzoli, Carcavallo)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0071.pdfSentenza 1. L’accoglimento della domanda di risarcimento del danno derivante da un atto amministrativo illegittimo - nella specie annullamento di una gara di appalto - non è conseguenza automatica dell’annullamento dell’atto in sede giurisdizionale, dovendo ricorrere tutti i presupposti previsti dalla legge: la lesione della situazione soggettiva tutelata dall’ordinamento, la colpa dell’Amministrazione, l’esistenza del danno e il nesso di causalità tra illecito e danno. In particolare, quanto alla colpa, bisogna far riferimento ad una sua nozione oggettiva, che tenga conto: dei vizi del provvedimento e della gravità della violazione commessa dalla PA, quest’ultima alla luce dell’ampiezza della discrezionalità rimessa all’organo amministrativo, dei precedenti giurisprudenziali, delle condizioni concrete e dell’eventuale apporto fornito dai privati nel procedimento. 2. L’annullamento in sede giurisdizionale di un atto amministrativo per carenze procedimentali o per vizi motivazionali non può dar luogo a risarcimento del danno in favore del privato, ove all’esito del nuovo procedimento, in cui l’Amministrazione eserciti nuovamente il potere, possa nuovamente essere negata la pretesa del privato stesso, essendo quindi esclusa la definitività del rapporto, presupposto necessario dell’azione risarcitoria.Avvocatura INPSMon, 20 Jul 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 17.07.2009 n. 624 - Pres. e Rel. Salmeri - G.M. S.r.l. (Avv. Sassi) - INPS-SCCI S.p.a. (Avv.ti Mogavero, Guerrera) - Equitalia Como Lecco S.p.a.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0041.pdfSentenza Il presupposto per le agevolazioni contributive di cui all'art. 8 comma 4 della Legge n. 223/1991 non sussiste in caso di affitto di ramo d'azienda, peraltro intercorso tra società soggettivamente collegate. L'inquadramento di un soggetto come amministratore societario che non trovi rispondenza nei fatti, in difetto di partecipazioni ai consigli d'amministrazione ed agli atti inerenti la carica ed in presenza di retribuzione e postazione di lavoro fissa e di qualifica di impiegato annotata in busta paga deve ritenersi dissimulare un rapporto di lavoro subordinato.Avvocatura INPSFri, 17 Jul 2009 07:00:00 GMTSentenza della Corte (Seconda Sezione) 16 luglio 2009 nel procedimento C 69/08, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Tribunale di Napoli con decisione 29 gennaio 2008, pervenuta in cancelleria il 20 febbraio 2008, nella causa Raffaello Visciano (Avv. Nucifero) contro Istituto nazionale della previdenza sociale - INPS - (Avv.ti Triolo, Fabiani, Tadris)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0074.pdfSentenza (Omissis)Avvocatura INPSThu, 16 Jul 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione - 06.07.2009 n. 15832 - Pres. D’Agostino - Rel. Coletti De Cesare - P.M. Fedeli - INPS (Av. Fabiani, Triolo) - F.V.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0009.pdfSentenza Non rientrano nell’ambito della tutela apprestata dal Fondo di garanzia costituito presso l’INPS (art. 2 del D. Lgs. n. 80/92) i crediti di lavoro insorti in data anteriore all’anno che precede l’inizio dell’esecuzione forzata nei confronti del datore.Avvocatura INPSMon, 6 Jul 2009 07:00:00 GMTTribunale di Napoli - 29.06.2009 n. 18517/2009 - Dr. Gallo - B.A. (Avv. Pariota) - INPS (Avv. Moscariello) – Ministero dell’Economia e Finanze – Direzione Prov. Servizi Vari del Ministero dell’Economia e Finanze.http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT4C_0057.pdfSentenza Ove la domanda amministrativa diretta ad ottenere il riconoscimento di una prestazione non contenga i requisiti minimi per un riscontro da parte dell’Amministrazione, la successiva azione giudiziale intrapresa dall’interessato risulta improponibile ex art. 443 c.p.c. (Fattispecie nella quale parte ricorrente aveva presentato alla competente ASL una domanda diretta ad ottenere il riconoscimento del diritto all’indennità di accompagnamento senza indicare un indirizzo completo al quale inoltrare la convocazione per la visita medica).Avvocatura INPSMon, 29 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Brescia - 27.06.09. n. 132 - Pres. e Rel. Nuovo - I.C.M. srl (Avv. ti Abrami, Collia) - INPS (Avv. Tagliente)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0039.pdfSentenza In caso di intervento straordinario di integrazione salariale per l’attuazione di un programma di ristrutturazione aziendale, il provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa è illegittimo qualora il datore di lavoro ometta di comunicare alle organizzazioni sindacali gli specifici criteri di individuazione dei lavoratori che debbono essere sospesi; tale illegittimità può essere fatta valere dai lavoratori interessati davanti al giudice ordinario, in via incidentale, per ottenere il pagamento della retribuzione piena e l’eventuale successiva transazione con il datore di lavoro è inopponibile all’INPS che, chiamato in causa, abbia azionato il correlativo diritto al versamento integrale della contribuzione sugli emolumenti retributivi dovuti.Avvocatura INPSSat, 27 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazione, Sez. Lavoro - 24.06.2009 n. 14847 - Pres. De Luca - Rel. Bandini - PM Matera (diff.) - A.M.I.R. spa (Avv.ti Miscione, Arcangeli) - INPS (Avv.ti Coretti, Correra, Sgroi) - HERA spa - HERA RIMINI spahttp://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0010.pdfSentenza "In materia di integrazione salariale, le società per azioni a prevalente capitale pubblico aventi ad oggetto l'esercizio di attività industriali sono tenute al pagamento dei relativi contributi, non potendo trovare applicazione l'esonero previsto dall'art. 3 d. lgs. cps 12 agosto 1947, n. 869, come sostituito dall'art. 4, comma 1, della legge 12 luglio 1988, n. 270, in quanto l'art. 23 della legge 8 giugno 1990, n. 142 (applicabile ""ratione temporis"") non ricomprende le società a capitale misto tra gli organismi aventi natura strumentale dell'ente locale per il perseguimento delle finalità pubbliche, dovendosi escludere, in mancanza di una disciplina derogatoria rispetto a quella propria dello schema societario, che la mera partecipazione maggioritaria da parte dell'ente titolare sia idonea a determinare la natura dell'organismo attraverso cui la gestione del servizio pubblico viene attuata."Avvocatura INPSWed, 24 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte di Appello di Milano - 23.06.2009 n. 504 - Pres. Castellini - Rel. Sbordone - F.P.A. di P.C & C. snc (Avv. Di Mitri) - INPS-SCCI S.p.a. (Avv.ti Guerrera, Del Gatto) - Direzione provinciale del Lavoro di Varese (Avv. Stato).http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0043.pdfSentenza Ove si sia ravvisato un appalto illecito di manodopera, per l'esercizio da parte del personale della cooperativa appaltatrice di prestazioni di lavoro senza un apporto organizzativo, di mezzi e capitali da parte della stessa e con mansioni equiparabili a quelle del personale della società appaltante, il pagamento dei contributi da parte del datore di lavoro apparente ha valenza satisfattiva nei confronti dell'ente previdenziale.Avvocatura INPSTue, 23 Jun 2009 07:00:00 GMTTribunale di Como - 18.06.2009 n. 196 - Dott. Fargnoli - M.P. (Avv.ti Cervelli, Sarda) - Cassa Italiana Previdenza e Assistenza Geometri (Avv.ti Cinelli, Sconocchia, Mastice) - INPS (Avv. Mogavero)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0040.pdfSentenza In una controversia previdenziale in cui si contesti l'importo della pensione liquidata in regime di totalizzazione, per errata applicazione dei coefficienti di riduzione, anche se la questione dedotta inerisca alla corretta commisurazione del pro rata a carico di una Cassa Professionale e la quota a carico dell'INPS sia invece incontroversa, la partecipazione al giudizio dell'INPS è necessaria, nella qualità di ente erogatore.Avvocatura INPSThu, 18 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte d'Appello di Genova - 17.06.2009 n. 297 - Pres. e Rel. Haupt - L.S. bar trattoria sas (Avv. Bennati) - INPS-SCCI (Avv. Capurso)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1D_0026.pdfSentenza 1. La dichiarazione rilasciata dal datore di lavoro all'ispettore ha natura confessoria, sicché il fatto deve ritenersi provato. 2. Non può essere considerato di lavoro occasionale - superando il termine di trenta giorni annuali - il contratto di collaborazione che prevede un’attività di circa due giorni alla settimana. Ne consegue che, in mancanza di progetto, il rapporto deve essere qualificato come di lavoro subordinato.Avvocatura INPSWed, 17 Jun 2009 07:00:00 GMTCorte di Cassazone, Sez. lavoro – 16.06.2009 n. 13959 – Pres. De Luca – Rel. Napoletano – P.M. Matera – INPS (Avv.ti Triolo, De Rose, Fabiani) – L.M. (Avv. Murgia)http://www.inps.it//bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtuaLURL=/docallegati%2fConfigurazione%2fRedazionale%2fLists%2fAvvocatura%2fT1L_0046.pdfSentenza Il recesso del datore di lavoro dal rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con esonero per il lavoratore dalla relativa prestazione, determina l'immediata risoluzione del rapporto di lavoro a tutti gli effetti giuridici, con la conseguenza che il periodo di preavviso non lavorato non può essere computato ai fini del raggiungimento del requisito dei due anni d'iscrizione nell'AGO contro la disoccupazione involontaria per la corresponsione dell'indennità ordinaria di disoccupazione.Avvocatura INPSTue, 16 Jun 2009 07:00:00 GMT