950123
DIREZIONE CENTRALE
VIGILANZA E RECUPERI
CONTRIBUTIVI
Circolare n. 18
Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Coordinatori generali, centrali
   e periferici dei Rami prof.li
Ai Primari Coordinatori generali e
   Primari Medico Legali
Ai Direttori dei Centri operativi
        e, per conoscenza,
Al Presidente
Ai Consiglieri d' Amministrazione
Ai Presidenti dei Comitati reg.li
Ai Presidenti dei Comitati prov.li
1) Condono previdenziale ed assistenziale:
art.18 della Legge 23 dicembre 1994,
n. 724.
2) Attivita' dello spettacolo: agevolazioni
contributive ( art. 9 del Decreto Legge 30
novembre 1994, n. 661 ).
DIREZIONE CENTRALE
VIGILANZA E RECUPERI
CONTRIBUTIVI
Roma, 21 gennaio 1995   Ai Dirigenti centrali e periferici
Circolare n. 18         Ai Coordinatori generali, centrali
                           e periferici dei Rami prof.li
                        Ai Primari Coordinatori generali e
                           Primari Medico Legali
                        Ai Direttori dei Centri operativi
                                e, per conoscenza,
                        Al Presidente
                        Ai Consiglieri d' Amministrazione
                        Ai Presidenti dei Comitati reg.li
                        Ai Presidenti dei Comitati prov.li
OGGETTO: 1) Condono previdenziale ed assistenziale:
            art.18 della Legge 23 dicembre 1994,
            n. 724.
         2) Attivita' dello spettacolo: agevolazioni
            contributive ( art. 9 del Decreto Legge 30
            novembre 1994, n. 661 ).
SOMMARIO: 1) Modalita' e scadenze del condono.
          2) Istruzioni operative e modulistica.
          3) Agevolazioni contributive per i datori di
             lavoro dello spettacolo.
                     PREMESSA
          Nel  supplemento ordinario n. 174, Serie generale,
     alla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30.12.1994 e'  stata
     pubblicata  la  Legge 23 dicembre 1994, n. 724, recante
     "Misure di razionalizzazione della  finanza  pubblica",
     la   quale  allo  art.  18  contiene  disposizioni  sul
     condono previdenziale ed assistenziale.
          Circa l' entrata in vigore  del  provvedimento  in
     argomento  si fa presente che l' art. 47 stabilisce che
     " le disposizioni della  presente  Legge  si  applicano
     con  decorrenza dal 1  gennaio 1995 ".
          In  particolare, concernono l' I.N.P.S. i commi da
     1 a  5  del  predetto  articolo,  mentre  i  successivi
     riguardano   la   sanatoria   dei  contributi  agricoli
     unificati.
          La  regolarizzazione  agevolata,  che  attiene   a
     tutte le categorie di contribuenti, consiste:
     - nella riduzione delle sanzioni civili dovute per
       l' omesso e/o ritardato versamento dei contributi o
       dei premi, in misura pari al tasso di interesse
       annuo del 17 % e, comunque, entro il limite del 50 %
       del complessivo debito contributivo ( contributi
       omessi e/o versati in ritardo);
     - nell' esonero dalle obbligazioni per sanzioni
       amministrative e nell' estinzione dei reati previsti
       in materia di versamenti di contributi o premi.
          Di  seguito  vengono  illustrati,  Parte  Prima  e
     Seconda,  i  principali  contenuti  del  condono di cui
     trattasi, suddivisi nella trattazione in  relazione  ai
     suoi  vari  aspetti;  la Parte Terza contiene le istru-
     zioni attinenti alle agevolazioni  contributive  speci-
     fiche  per i datori di lavoro dello spettacolo ( art. 9
     del D.L. 30.11.1994, n. 661 ).
                      PARTE PRIMA
     MODALITA' DEL CONDONO
     A. SOGGETTI INTERESSATI
       Possono beneficiare  delle  particolari  disposizioni
     agevolative previste dal condono in esame:
     1) I soggetti di nuova iscrizione ( art. 18, co. 1),
        vale a dire i soggetti tenuti al versamento dei
        contributi e dei premi previdenziali ed
        assistenziali, che  denunciano per la prima volta
        la loro posizione presso gli sportelli unificati (
        I.N.P.S.,I.N.A.I.L., S.C.A.U, Camere di Commercio
        Industria Artigianato ed Agricoltura, Commissioni
        provinciali per l' Artigianato) di cui al comma 4
        dell' art. 14 della Legge 30 dicembre 1991, n.412,
        come modificato dall' art 1 del Decreto-Legge 15
        gennaio 1993, n. 6, convertito con modificazioni,
        dalla Legge 17 marzo 1993, n. 63. In particolare
        detti soggetti possono versare entro il 31 marzo
        1995 i contributi ed i premi relativi a periodi
        precedenti l' anzidetta denuncia maggiorati, in
        luogo delle sanzioni civili, degli interessi nella
        misura del 17 per cento annuo nel limite massimo
        del 50 per cento dei contributi o dei premi dovuti.
          Per  quanto  riguarda gli sportelli polifunzionali
     ( la cui finalita', come e'  noto,  e'  di  offrire  ai
     soggetti  interessati  la possibilita' di rivolgersi ad
     uno  qualsiasi  degli  Enti  previsti  dalla  norma,  a
     prescindere  dalla specifica competenza istituzionale )
     si fa rinvio alle istruzioni  fornite  al  riguardo  in
     occasione  dei  precedenti  analoghi condoni, in parti-
     colare a quello di cui al D.L.  n.  6/1993,  convertito
     con  modificazioni  dalla  Legge  n. 63/1993 ( si veda,
     per la parte attinente al condono, anche  la  circolare
     n. 231 del 30.9.1992 ).
     b) I soggetti gia' iscritti: il 2  comma del citato
        art. 18 prevede che l' agevolazione di cui al comma
        1 - gia' illustrata al precedente punto a) - si
        applica anche ai soggetti gia' iscritti che
        risultino ancora debitori per contributi o premi
        omessi o pagati tardivamente, relativi a periodi
        scaduti alla data del 31 agosto 1994,
        a condizione che versino i contributi o premi e/o
        la relativa somma aggiuntiva entro lo stesso
        termine fissato per i soggetti di cui al comma 1 (
        vale a dire entro il 31 marzo 1995).
     B. TERMINE
          Il  31  marzo  1995  e'  il  termine,  sia  per  i
     soggetti  di  nuova  iscrizione che per i soggetti gia'
     iscritti, per il  pagamento  agevolato  dei  contributi
     dovuti  e/o  delle  sanzioni  civili  ridotte  al tasso
     annuo del 17  %  ( entro il  tetto  del  50  %    dell'
     ammontare   complessivo   dei  contributi  oggetto  del
     calcolo                                      agevolato:
     contributi  gia'  versati  in  ritardo  e/o  ancora  da
     versare) e per la presentazione della relativa  domanda
     di condono.
          Tenuto conto che, oltre che in unica soluzione, e'
     prevista anche la possibilita' di  regolarizzazione  in
     forma   rateale   (di  cui  si  dira'  ampiamente  piu'
     avanti), si sottolinea che,  anche  in  tale  caso,  il
     termine  di  scadenza  per il pagamento della 1  rata e
     per la presentazione della relativa domanda e'  fissato
     al 31 marzo 1995.
          I  soggetti interessati debbono allegare al modulo
     di domanda  l'  attestazione  di  pagamento  di  quanto
     dovuto  (  in  unica soluzione ovvero della prima delle
     previste cinque rate )  e  la  documentazione  indicata
     sul modulo stesso.
          Si  ritiene  opportuno  richiamare  l'  attenzione
     sulla circostanza  che,  per  usufruire  del  beneficio
     della   regolarizzazione   agevolata  in  argomento,  i
     soggetti interessati debbono provvedere al pagamento  ,
     entro   le  previste  scadenze,  non  solo  del  debito
     contributivo, ma anche delle sanzioni  civili  ridotte,
     e  cio'  anche nella ipotesi di contributi gia' versati
     in ritardo.
     C. PERIODI REGOLARIZZABILI IN FORMA AGEVOLATA
          Possono  formare  oggetto  della  regolarizzazione
     agevolata  i  periodi  non  prescritti,  tenendo  conto
     della sospensione dei termini disposta dalla  Legge  n.
     638/1983  (  al riguardo si rammenta che la sospensione
     in  parola  opera  per  il  periodo   dall'   11.1.1983
     all'12.9.1986,  per  i  datori  di  lavoro,  e  per  il
     periodo  dal  12.3.1983  al  12.9.1986,  per  le  altre
     categorie  di  contribuenti),  cosi'  differenziati per
     quanto attiene al termine finale:
     - per i soggetti gia' iscritti: quelli maturati alla
       data del 31 agosto 1994 e, quindi, i periodi fino a
       tutto il mese di agosto 1994;
     - per i soggetti di prima iscrizione: il termine
       finale e' variabile in relazione al momento in cui
       viene presentata la denuncia di prima iscrizione, il
       che, al limite, si puo' verificare fino alla scadenza
       per usufruire delle agevolazioni in esame: 31 marzo
       1995.
     D.  CALCOLO DELLA SOMMA AGGIUNTIVA RIDOTTA.
          Il calcolo della somma aggiuntiva ridotta (  tasso
     annuo  del 17 % ) deve essere effettuato per il periodo
     di tempo compreso tra il giorno successivo  al  termine
     ordinario  di  versamento  dei contributi e la data del
     pagamento  in  unica  soluzione  o  della  prima  delle
     previste cinque rate.
          Il  tetto  massimo  del  50  %  va individuato con
     riferimento non all' importo  dei  contributi  relativi
     ai  singoli  periodi, ma all' ammontare complessivo dei
     contributi  che  formano  oggetto  di  regolarizzazione
     agevolata  (  contributi  gia'  versati  in ritardo e/o
     contributi  ancora  da  versare  ),  nei  confronti  di
     ciascuno degli Enti interessati.
     E. RATEAZIONI IN CORSO
          Le  agevolazioni previste nel citato art. 18 della
     legge 724/94 sono applicabili anche ai crediti  oggetto
     di    rateazione   decisa   dagli   Organi   competenti
     dell'Istituto  e  regolarmente  perfezionata.  Come  e'
     noto,  s'intende perfezionata la dilazione per la quale
     l'azienda abbia accettato  il  piano  d'ammortamento  e
     provveduto  al rilascio delle cambiali oppure sia stata
     esonerata da tale obbligo.
          Ovviamente l'agevolazione  puo'  trovare  applica-
     zione  solo  per  le rate non ancora versate, in quanto
     le somme comprese nelle rate scadute e  pagate  conser-
     vano la loro originaria destinazione.
          Poiche'  la  disposizione  di  legge in esame cita
     espressamente il pagamento  quale  elemento  essenziale
     della  fattispecie  normativa,  appare  necessario che,
     per usufruire  dell'agevolazione,  l'azienda  debitrice
     paghi  in  unica  soluzione  o  ratealmente  il residuo
     debito per contributi e/o sanzioni. Per calcolarlo,  si
     deve  fare  riferimento  alla  data  in  cui  l'azienda
     intende versare l'intero importo o la prima rata  e  si
     devono  determinare distintamente sia il residuo debito
     per  contributi,  sia  l'importo  dei  contributi  gia'
     pagati  e  per  i  quali sono ancora dovute le sanzioni
     civili ridotte.
           A tale scopo,  le  somme  gia'  versate  dovranno
     essere  attribuite  a  contributi  e sanzioni, partendo
     dai periodi piu' remoti;  gli  interessi  di  dilazione
     compresi  nelle  rate  gia' versate restano acquisiti a
     tale specifico titolo.
          Per il calcolo va  utilizzato il prontuario  terzo
     che  consente,  con  il coefficiente posto all'incrocio
     tra le mensilita' concesse e quelle pagate,  di  deter-
     minare  il  residuo debito distintamente per contributi
     e per sanzioni. Poi, per  differenza  tra  il  montante
     rateizzato  ed  il residuo debito come sopra determina-
     to, si  calcolano  separatamente  le  somme  versate  a
     titolo  di  contributi  e  quelle  versate  a titolo di
     sanzioni. Sia le une che  le  altre  vanno  imputate  a
     copertura  dei periodi contributivi iniziando da quelli
     piu' remoti fino ad arrivare  alla  determinazione  dei
     periodi  contributivi da comprendere nel condono. S'in-
     tende  che  le  sanzioni  civili  gia'  versate   vanno
     imputate  secondo  il  tasso  applicato  all'atto della
     redazione del piano di ammortamento.
          Per le domande di rateazione  riguardanti  crediti
     da  DM inserite nella procedura automatizzata descritta
     nella  circolare  n.  134  del  10.06.93,  sono   stati
     approntati  appositi  programmi,  in corso di rilascio,
     che  consentono  la  determinazione   immediata   degli
     importi  da  includere  nel condono elencati in un pro-
     spetto analitico da consegnare all'azienda.
          Per quanto superfluo, si conferma  che  il  ritiro
     delle  cambiali  dagli  Istituti  di Credito non potra'
     avvenire se non dopo il pagamento in unica soluzione  o
     della  prima rata bimestrale, a seconda della modalita'
     prescelta dall'azienda  a  cui  carico  sono  anche  le
     spese per il richiamo delle cambiali.
          In  caso  di  dilazione  non  perfezionata le rate
     provvisorie pagate saranno considerate  per  intero  in
     conto  contributi  a  partire dai periodi meno recenti,
     in conformita' ai criteri gia'  seguiti  in  precedenti
     analoghe  situazioni  (  vedi  circolare  n. 223 del 13
     ottobre 1990, parte seconda, p. 3 ).
     F. POSSIBILITA' DI PAGAMENTO RATEALE (art.18, co.3).
         Prevede il comma 3 dell' art. 18 del  provvedimento
     di  legge in esame che la regolarizzazione puo' avveni-
     re,   secondo   le   modalita'   fissate   dagli   enti
     impositori,  anche in cinque rate bimestrali, di uguale
     importo, di cui:
     - la prima entro il 31 marzo 1995;
     - la seconda entro il 31 maggio 1995;
     - la terza entro il 31 luglio 1995;
     - la quarta entro il 30 settembre 1995;
     - la quinta entro il 30 novembre 1995.
          Le rate  successive  alla  prima  dovranno  essere
     maggiorate  degli  interessi  dell'  8  %  annuo per il
     periodo di differimento.
          Per  effettuare  correttamente  il  calcolo  dell'
     interesse  di  differimento  l' aliquota da applicare a
     ogni rata successiva  alla  prima  e'  riportata  nella
     tabella seguente:
     2  RATA ( scadenza 31 maggio 1995)  aliquota  1,333 %
     3  RATA ( scadenza 31 luglio 1995)  aliquota  2,666 %
     4  RATA ( scadenza 30 settembre 1995 ) aliquota 4 %
     5  RATA ( scadenza 30 novembre 1995 ) aliquota 5,333 %
     G. SANZIONI AMMINISTRATIVE E PENALI (art.18, co.4).
          Stabilisce  il  4   comma   dell' art. 18 in argo-
     mento che la regolarizzazione  comporta  l'  estinzione
     dei  reati  e  delle  obbligazioni per sanzioni ammini-
     strative connessi con la denuncia e con  il  versamento
     dei contributi.
          Per  quanto  concerne, in particolare, le sanzioni
     amministrative per mancata o  tempestiva  presentazione
     delle  denunce  contributive  e  retributive  ( art. 30
     della Legge n. 843/1978 e art. 4 del Decreto  Legge  n.
     352/1987,  conv.  in  L.  n. 467/1987 ), si fa rilevare
     che, per potere usufruire dell'esonero  delle  predette
     sanzioni,  le denunce devono comunque essere presentate
     entro il  termine  del  31  marzo  1995  fissato  dalle
     disposizioni agevolative in esame.
          Si   richiamano  in  proposito,  con  i  necessari
     adattamenti conseguenti ai diversi  riferimenti  tempo-
     rali  contenuti  nella  sanatoria  in  esame, i criteri
     forniti per l' attuazione delle  analoghe  disposizioni
     agevolative  previste  dal condono di cui alla Legge n.
     166/1991 (  cfr.  circolare  n.  153  del  12.6.  1991,
     ultimi  due  cpv.  del  par.  1 ), ai quali si e' fatto
     rinvio anche in occasione della sanatoria di  cui  alla
     Legge  n.  63/1993  e successive proroghe ( cfr. circo-
     lare n. 33 dell'  8.2.1993,  punto  E  ),  che  qui  si
     riepilogano:
     -  la  presentazione,  entro  il  31  marzo  1995,  dei
     modelli di denuncia DM10, DM10/S,  O1M  e  O3M,  a  suo
     tempo  omessi,  puo'  far  ritenere estinte le relative
     sanzioni amministrative previste dall'  art.  30  della
     Legge  n. 843/1978 e dall' art. 4 del D.L. n. 352/1978,
     conv. in Legge n. 467/1978;
     - non possono, viceversa, ritenersi parimenti  estinti,
     per  il  semplice  adempimento  formale della presenta-
     zione degli anzidetti modelli di  denuncia,  gli  ille-
     citi  amministrativi  concernenti  l'  omesso pagamento
     dei contributi rientranti nella  procedura  amministra-
     tiva  di  cui  alla  Legge  n.  689/1981. Tali illeciti
     amministrativi potranno formare  oggetto  di  ordinanza
     di  archiviazione  solo  in  caso  di    pagamento, nei
     termini stabiliti dalle attuali norme sul condono,  sia
     dei  contributi  omessi  che  delle  relative  sanzioni
     civili ridotte.
     H. SANZIONI PER OMESSE TRATTENUTE AI DIPENDENTI
        PENSIONATI ( art. 40, 2  e 4  comma, del D.P.R. n.
        488/1968 ).
          Per  quanto  di  tutta evidenza, si precisa che le
     agevolazioni contributive  in  esame,  come  del  resto
     quelle  di  cui  alla  Legge  n.  63/1993  e successive
     proroghe, non si applicano alle penalita'  (  art.  40,
     2   e  4   comma,  del  D.P.R. n. 488/1968 ) dovute per
     inosservanza della normativa che regola il  divieto  di
     cumulo   tra  pensione  e  retribuzione  percepita  per
     attivita' lavorativa alle dipendenze di terzi.
     I.  SGRAVI E FISCALIZZAZIONE
          Ad  ogni  buon fine si fa presente che le disposi-
     zioni del provvedimento di Legge  in  esame,  come  del
     resto  quelle  di  cui  al  condono previsto dalla piu'
     volte  menzionata  Legge  n.   63/1993   e   successive
     proroghe,  non comprendono tra i benefici derivanti dal
     condono  stesso  anche  la   non   applicazione   delle
     disposizioni  in  materia  di  decadenza  dai  benefici
     degli  sgravi  contributivi  e  della   fiscalizzazione
     degli  oneri sociali. Per una piu' compiuta trattazione
     della materia in  esame  si  fa  comunque  rinvio  alle
     precisazioni  contenute    nelle circolari n. 89, p. 4,
     del 15.4.1993, n.
     97  del  24.4.1993 , ribadite con il messaggio n. 28387
     del 20.10.1993.
     L.  MAGGIORAZIONI PER IL PAGAMENTO RATEALE PREVISTO
         PER IL CONDONO DI CUI AL D.L. N. 601/1994 ( art.
         18, co. 5 ).
          Il  quinto  comma  della  disposizione di Legge in
     esame stabilisce che i soggetti  che  hanno  provveduto
     al  versamento  della  seconda  e  della terza rata del
     condono previdenziale  ed  assistenziale  di  cui  all'
     art.  21,  comma  1,  del D.L. 28 ottobre 1994, n. 601,
     alle  scadenze,  gia'  previste  dal  decreto   stesso,
     rispettivamente,  del  30  settembre  e del 30 novembre
     1994, non sono tenuti al pagamento della  maggiorazione
     degli  interessi dell' 8 per cento annuo per il periodo
     di differimento, ne' del diritto  di  mora  del  4  per
     cento,  previsti  per tali rate dall'anzidetto Decreto-
     Legge.
          In proposito,  si  fa  peraltro  presente  che  il
     citato  D.  L.  n.  601/1994 non e' stato convertito in
     Legge e il D.L. n. 723 del 28  dicembre  1994,  pubbli-
     cato  nella  Gazzetta  Ufficiale n. 303 del 29 dicembre
     1994, che  lo  ha  reiterato,  allo  art.21,  comma  1,
     ripropone  nell'  identico  testo  le disposizioni gia'
     contenute nel D.L. n. 601/1994 decaduto.
          Al riguardo, si precisa che la norma contenuta  al
     comma  5  dell' art. 18 della Legge n. 724/1994 essendo
     entrata in vigore il 1  gennaio 1995 ( vedi art.  47  )
     e,  quindi,  successivamente  a quella di cui all' art.
     21 del D.L. n. 723/1994 ( 29 dicembre  1994  )  prevale
     su questa ultima.
          Tuttavia,  essendo  il  D.L. n. 723/1994 ancora in
     fase  di  conversione,  si  fa  riserva  di   ulteriori
     disposizioni sul punto specifico.
                            PARTE SECONDA
     MODULISTICA E DISPOSIZIONI OPERATIVE
     A. Predisposizione della modulistica.
           Come  per  i  precedenti  condoni,   presso   gli
     sportelli  polifunzionali,  per agevolare le operazioni
     di regolarizzazione contributiva con i benefici e  alle
     condizioni  previste dall'art.18 della Legge 724/94, e'
     stata predisposta apposita   modulistica,  composta  da
     un  modello  con  testo unificato per consentire l'uti-
     lizzazione congiunta per tutti gli  enti  previdenziali
     interessati  (ora  solo  INPS  e  INAIL ), con allegati
     bollettini di versamento  in  conto  corrente  postale.
     Tale modulistica e' in corso di stampa.
          In  proposito, per quanto riguarda lo S.C.A.U., si
     fa presente che detto Servizio ha comunicato di  essere
     pervenuto  alla  determinazione  di provvedere, autono-
     mamente, alla predisposizione di un  unico  modello  di
     domanda   per  il  condono  previdenziale  del  settore
     agricolo da  utilizzare  in  relazione  alle  posizioni
     afferenti  sia  agli anni 1993 e precedenti ( commi 6 e
     seguenti della Legge in esame ) sia all' anno 1994
     (commi 1-5).
         In   considerazione   delle   peculiari   modalita'
     previste, per il proprio  settore,  dalle  disposizioni
     in  argomento,  il  Servizio in parola, infatti, non ha
     ritenuto opportuno, in particolare, inserire  come  per
     il  passato  un'  apposita  Sezione  "  S.C.A.U.  " nei
     modelli  di  domanda  predisposti  da  I.N.P.S.  e   da
     I.N.A.I.L..
          Atteso  peraltro  che  dei modelli predisposti per
     gli sportelli polifunzionali e dei relativi  bollettini
     di  conto corrente postale detto Servizio deve disporre
     in ogni caso, per effetto  delle  vigenti  disposizioni
     sugli  "  sportelli  unificati  "  di cui al menzionato
     art. 14 della Legge n. 412/1991, e  successive  modifi-
     che   ed   integrazioni,  l'  Istituto  provvedera',  a
     livello  centrale,  a  fornire  a  detto  Servizio  un'
     adeguata scorta di tali modelli.
          Lo  SCAU, a sua volta, ha comunicato che sara' sua
     cura mettere a disposizione, a livello  provinciale,  i
     modelli  di  domanda ed i bollettini in corso di predi-
     sposizione per il condono dei contributi  previdenziali
     del settore agricolo.
          In   proposito,   pertanto,  le  Sedi  Provinciali
     prenderanno contatti  con  i  locali  Uffici  di  detto
     Servizio.
     B. Ricezione e distribuzione della modulistica.
         Come nel passato,  la  consegna  della  modulistica
     avverra'  presso ciascuna Sede Regionale dell'Istituto,
     a  cura  della  tipografia  che  ne  ha  effettuato  la
     stampa,  secondo  i  quantitativi che verranno indicati
     alle Sedi Regionali con appositi prospetti.
         In relazione a  quanto  sopra,  le  Sedi  Regionali
     predisporranno  tutte  le  iniziative necessarie per la
     tempestiva distribuzione di  moduli  e  bollettini  nel
     proprio  ambito  territoriale  a tutte le Sedi autonome
     di produzione ed ai Centri Operativi  interessati  alla
     riscossione  dei contributi. In proposito si raccomanda
     un'  accorta  gestione  dei  moduli  in  questione  per
     evitare sprechi ingiustificati.
         Inoltre  le SAP ed i Centri Operativi dovranno aver
     cura  di  prendere  opportuni  contatti  con  i  locali
     uffici  dell'INAIL  e  dello SCAU al fine di concordare
     una congrua fornitura dei  moduli  in  questione  anche
     agli   sportelli  polifunzionali  operanti  presso  gli
     Uffici diversi dagli Enti  previdenziali  e,  nel  con-
     tempo,  di  fornire  un  elenco dettagliato dei diversi
     numeri di c/c.p. sui quali effettuare i  versamenti  da
     parte delle varie categorie di contribuenti.
           Per  facilitare le operazioni di regolarizzazione
     contributiva, che riguarda la generalita'  dei  contri-
     buenti,  e'  stata  inoltre  predisposto,  per ciascuna
     delle categorie maggiormente interessate  (  aziende  ,
     artigiani,   commercianti,   contribuenti  al  Servizio
     Sanitario Nazionale, datori di lavoro  domestico  )  un
     modulo  unificato,  in  modo da consentire l' utilizza-
     zione congiunta per tutti e due gli Enti  previdenziali
     eventualmente  interessati  (  I.N.P.S. ed I.N.A.I.L. ;
     per lo S.C.A.U. si veda quanto detto in  precedenza  ),
     con allegati i relativi bollettini di versamento.
          I   versamenti   saranno  acquisiti  a  mezzo  del
     servizio  di  conto  corrente  postale  e,  per  quanto
     riguarda  l'  I.N.P.S., affluiranno, come per il passa-
     to, su numeri di conti correnti diversi, oltre che  per
     S.A.P  o  Centro  operativo  competente, anche per cia-
     scuna   categoria   di   contribuente,   distintamente,
     inoltre,  a  seconda  che trattasi di soggetti di nuova
     iscrizione ovvero gia' iscritti; per questi  ultimi  il
     bollettino  sara' riconoscibile anche dalla presenza di
     una banda colorata. Per  i  numeri  di  conto  corrente
     postale  di  riferimento  -  che sono rimasti invariati
     rispetto a quelli gia'  utilizzati  per  il  precedente
     condono  della Legge n. 63/1993 e successive proroghe -
     si fa rinvio alle indicazioni  fornite  in  tale  occa-
     sione.  Si  fa  comunque  presente  che  i contribuenti
     interessati possono  avvalersi  per  le  operazioni  di
     pagamento,  oltre  che  del canale postale, anche degli
     sportelli bancari.
          La presentazione del modulo da parte  del  contri-
     buente  sara' effettuata in un' unica copia, per cui lo
     sportello polifunzionale ricevente, nel caso in cui  la
     regolarizzazione   contributiva   riguardi   piu'  Enti
     previdenziali, dovra' curarne l' invio in  fotocopia  a
     ciascun altro Ente interessato.
          Per  quanto concerne, in particolare, i bollettini
     di conto corrente postale da utilizzare  per  i  versa-
     menti  di cui trattasi, si richiama l' attenzione delle
     S.A.P. e dei  Centri  operativi  interessati  alla  ri-
     scossione  dei  contributi  sulla inderogabile esigenza
     che i bollettini di conto corrente in questione -  come
     in  occasione  del  condono di cui alla piu' volte men-
     zionata Legge n. 63/1993 e successive proroghe -  siano
     prestampati  con  tutte  le  indicazioni  contenute nel
     messaggio  n.  16619  del  19.3.1993:   prestampa   del
     cosiddetto  "  QUINTO  CAMPO " delle Poste, indicazione
     del numero di  conto  corrente  postale  e  della  Sede
     I.N.P.S. cui si riferisce il versamento.
     C. Caratteristiche della modulistica.
          Per quanto riguarda la modulistica si fa presente
     che  la  stessa,  in  linea  di massima, non differisce
     sostanzialmente da quella a suo  tempo  utilizzata  per
     il  condono  di  cui alla Legge n. 63/1993 e successive
     proroghe.
          Per facilitare l'individuazione del tetto del  50%
     sono  state  previste ed inserite nei moduli di condono
     apposite  colonne  dove  vanno   indicati   per   anno,
     distintamente,  i contributi ancora da versare e quelli
     gia' versati in ritardo ( per quanto ovvio  si  precisa
     che  ai  fini  della rilevazione dei dati statistici le
     Sedi non dovranno rilevare l' ammontare dei  contributi
     gia'  pagati  per  i quali residuano le sole sanzioni).
     Tale distinzione ed evidenziazione ( indicazione  dell'
     importo  dei  contributi omessi e di quelli gia' pagati
     in ritardo ),  come  si  rammentera',  era  stata  gia'
     prevista  per  il  condono  della  Legge  n.  63/1993 e
     successive proroghe ( vedi in  proposito  la  circolare
     n. 33 dello 8.2.1993, punto A.2.2. ).
          Si   richiama   l'  attenzione  delle  Sedi  sulla
     circostanza che la differenziazione di cui sopra non e'
     stata  inserita,  stante  le  peculiarita' di tale con-
     tribuzione , nel modulo di domanda per gli  addetti  ai
     servizi  familiari  e  domestici, per il quale pertanto
     si dovra' procedere secondo le  indicazioni  fornite  a
     suo  tempo  al  sopra  menzionato par. A.2.2, penultimo
     periodo, della circolare n. 33/1993 citata. Di cio'  le
     Sedi  provvederanno a dare  specifica informazione alla
     utenza con apposita " Avvertenza ", da distribuire  con
     il relativo modulo di domanda.
           Per  quanto  concerne,  in particolare, il modulo
     AZIENDE, si  fa  presente  che  e'  stato  previsto  un
     QUADRO  2  nel  quale devono essere riportati, distinti
     per importi gia' versati e ancora da  versare,  i  dati
     contributivi  per  tipo  di  debito  ( modd. DM 10 e DM
     10/S  presentati  insoluti,  pratiche  in   trattazione
     presso  lo  Ufficio Vigilanza o l' Ufficio Legale, note
     di rettifica,  rateazioni  in  corso,  regolarizzazioni
     spontanee, ecc.).
          Con  specifico riferimento alle nuove modalita' di
     versamento, a partire dal marzo 1993,  della  contribu-
     zione  relativa  al  Servizio  Sanitario  Nazionale, di
     pertinenza delle Regioni e  delle  Province  a  Statuto
     autonomo,  e' stato inoltre previsto un apposito spazio
     ( QUADRO 3 ) nel  quale  devono  essere  indicati,  di-
     stintamente,  per  anno  e per Regioni e Province auto-
     nome, i  contributi  gia'  versati  in  ritardo  ovvero
     ancora  da  versare per i quali si chiede la regolariz-
     zazione agevolata.
          Si sottolinea l' importanza di richiamare l' at-
     tenzione  dei  contribuenti  sull' esigenza di allegare
     alla domanda di condono  la  necessaria  documentazione
     ovvero,  se  la  documentazione  stessa  e' stata a suo
     tempo gia'  inviata  agli  Uffici  dell'  I.N.P.S.,  di
     rilasciare  apposita  dichiarazione,  precisando i mesi
     di riferimento.
          Per quanto riguarda ARTIGIANI e  COMMERCIANTI,  si
     provvedera'  quanto  prima  ad  inviare tramite le Sedi
     Regionali, alle quali verra' trasmesso via  fax,  appo-
     sito  intercalare,  da duplicare localmente nei quanti-
     tativi ritenuti opportuni  sulla  scorta  delle  risul-
     tanze  dei  precedenti  condoni,  relativo ad eventuali
     collaboratori.
          Si fa riserva di fornire al piu'  presto,  se  del
     caso,  ulteriori  istruzioni  circa  le disposizioni in
     argomento con particolare riferimento  alla  modulisti-
     ca.
          Alle  istruzioni  contenute  nella presente circo-
     lare dovra' essere data,  immediatamente,  la  maggiore
     diffusione   possibile,  usando  i  consueti  canali  e
     mettendo in atto tutte  le  iniziative  per  assicurare
     una  completa informativa ed una adeguata assistenza ai
     soggetti interessati. In particolare  per  le  pratiche
     per   le  quali  penda  gravame  si  rappresentera'  ai
     ricorrenti la possibilita' di definire le  pendenze  in
     maniera  agevolata;  del  superamento  dei  ricorsi per
     effetto del condono le Sedi daranno  immediata  comuni-
     cazione ai competenti Uffici.
          Si   richiama   l'  attenzione  delle  Sedi  sulla
     necessita' che, nelle more della consegna  della  modu-
     listica  in  argomento,  non siano in alcun modo ritar-
     date le richieste di regolarizzazione agevolata.
          Per  facilitare  il  pagamento  le  Sedi  potranno
     fornire  agli  interessati  gli  appositi bollettini di
     conto corrente postale a suo tempo predisposti  per  il
     condono  di  cui  alla  Legge  n.  63/1993 e successive
     proroghe ovvero,  in  mancanza  di  questi,  consegnare
     bollettini  di  conto corrente postale in bianco con l'
     indicazione del numero di c/c. p..
          Nella causale  di  versamento  andra'  specificato
     che  trattasi  di   " regolarizzazione ex art. 18 della
     Legge n. 724/1924 "  e indicato il numero di  matricola
     o altro elemento contraddistintivo del contribuente.
           Agli  interessati  si avra' cura di rappresentare
     che la modulistica e la  documentazione  ivi  prevista,
     necessaria  a  rendere  piu' tempestiva la sistemazione
     delle partite che hanno formato oggetto  della  regola-
     rizzazione,   potra'  essere  presentata  anche  quando
     sara' disponibile la modulistica di cui trattasi.
           Ad ogni buon conto si sottolinea  nuovamente  che
     il  pagamento in forma agevolata deve avvenire comunque
     entro il 31  marzo 1995.
                        PARTE TERZA
     CONDONO PREVIDENZIALE PER LE  ATTIVITA'  DELLO  SPETTA-
     COLO  (art.  9  del Decreto-Legge  30 novembre 1994, n.
     661).
            Il D.L. 30 novembre  1994,  n.  661,  pubblicato
     sulla  Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 281 del
     1  dicembre 1994, avente per  oggetto  "Riordino  delle
     funzioni  in  materia  di turismo, spettacolo e sport",
     nel reiterare  precedenti Decreti -  Legge  emanati  al
     riguardo  (  n. 495/93, n. 80/94, n. 219/94, n. 329/94,
     n. 477/94, n.  562/94  :  tutti  decaduti  per  mancata
     conversione  in  legge) contiene, fra l'altro, all'art.
     9, disposizioni per la regolarizzazione  agevolata  dei
     contributi.
            Sulla   materia  in  esame  -  che,  per  quanto
     riguarda l'Istituto  trova  applicazione  limitatamente
     alla  contribuzione  dovuta all'I.N.P.S. per chi svolge
     attivita' nel settore dello  spettacolo  -  sono  state
     fornite   istruzioni   con   i   Messaggi  n.  605  del
     27.12.1993 e n. 11687 10.2.1994.
            Di seguito si illustrano i contenuti  del  nuovo
     Decreto  -  Legge,  che  introduce alcune significative
     innovazioni rispetto a  quelli  precedenti  sopra  men-
     zionati.
     A. NUOVO TERMINE PER BENEFICIARE DELLA DISPOSIZIONE
        AGEVOLATIVA PREVISTA DALL' ART. 4,COMMI 1 e 2,
        DELLA LEGGE N. 63/1993.
           Dispone il comma 1 dell'art. 9 del  provvedimento
     di  legge  in  esame  (entrato in vigore il 1  dicembre
     1994,  v.  art.   13)   che   l'agevolazione   prevista
     dall'art.  4, commi 1 e 2, del D.L. 15 gennaio 1993, n.
     6 convertito, con modificazioni, dalla Legge  17  marzo
     1993,  n.  63  ( riduzione delle sanzioni civili dovute
     per l'omesso e/o ritardato  versamento  dei  contributi
     in  misura  pari al tasso di interesse annuo del 17% e,
     comunque, entro il limite  massimo  del  50%  del  com-
     plessivo  debito  contributivo  ), si applica ai datori
     di lavoro dello spettacolo ( sia di  nuova  iscrizione,
     che  gia'  iscritti ) che risultino ancora debitori per
     contributi  o  premi  omessi  o   pagati   tardivamente
     relativamente  a  periodi, non prescritti, scaduti alla
     data del 31 agosto 1994 ( e, quindi, fino  a  tutto  il
     mese  di  agosto  1994  )  a  condizione  che versino i
     contributi o premi e/o  la  relativa  somma  aggiuntiva
     entro il 31 marzo 1995.
          La  regolarizzazione  in  argomento puo' avvenire,
     secondo le modalita'  fissate  dagli  Enti  impositori,
     anche  in cinque rate bimestrali, di uguale importo, da
     versare:
     - la prima, entro il 31 marzo 1995;
     - la seconda, entro il 31 maggio 1995;
     - la terza, entro il 31 luglio 1995;
     - la quarta, entro il 30 settembre 1995;
     - la quinta, entro il 30 novembre 1995.
          Le  rate  successive  alla  prima  devono   essere
     maggiorate   degli   interessi  dell'8%  annuo  per  il
     periodo di differimento.
          Tenuto conto delle  peculiarita'  del  condono  in
     argomento,  si  ritiene  utile  precisare  che potranno
     essere riconsiderati e riammessi in  termine  eventuali
     versamenti  effettuati  in ritardo dai datori di lavoro
     di cui trattasi rispetto alla  scadenze  fissate  dalle
     precedenti  sanatorie  che  li  concernono, con la sola
     rideterminazione  del  calcolo   del   previsto   tasso
     agevolato  del  17  % annuo fino alla data dell' effet-
     tivo versamento.
          Analogo criterio dovra' essere seguito  anche  nei
     casi  in  cui  i  datori di lavoro in argomento abbiano
     gia' presentato domanda e non abbiano pagato  tutte  le
     rate  stabilite  dalle precedenti disposizioni legisla-
     tive. In tal caso, infatti,  occorrera'  provvedere  al
     ricalcolo  degli interessi annui del 17% fino alla data
     dell' effettivo pagamento di quanto dovuto per  effetto
     della regolarizzazione agevolata.
          Nel  caso,  invece,  in cui i soggetti interessati
     presentino domanda di  condono  per  partite  debitorie
     che   non  abbiano  formato  oggetto  delle  precedenti
     richieste di sanatoria, il limite massimo del 50 %  per
     il  computo delle sanzioni civili ridotte dovra' essere
     effettuato  tenendo  conto   del   complessivo   debito
     esposto nelle singole domande.
     B. PROROGA AL 31 DICEMBRE 1994 DEL PAGAMENTO DELLA
        SECONDA RATA DEL CONDONO PREVIDENZIALE DI CUI ALLA
        LEGGE N. 243/1993 E SUCCESSIVE PROROGHE.
          Gia' con il citato Messaggio n 11687 del 10.2.1994,
     con riferimento all'art. 8 del del D.L. 2.2. 1994, n. 80,
     decaduto per mancata conversione in legge, era stato reso
     noto che il termine del 30 novembre 1993, concernente il
     pagamento della seconda rata del condono previdenziale di
     cui  al  D.L.  22  maggio 1993, n. 155, convertito, con
     modificazioni nella legge 19 luglio  1993,  n.  243,  e
     successive modificazioni, era stato fissato al 31 dicembre
     1994.
          Il secondo comma dell'art. 9 del D.L.  n.  661  in
     esame   peraltro  riproduce,  nell'identico  testo,  la
     disposizione  sopra  indicata,  reiterata    anche   in
     occasione  dei  provvedimenti  di  Legge  successivi al
     citato D.L. n.  80/1994,  tutti  decaduti  per  mancata
     conversione in Legge.
          Per  tale  aspetto, pertanto, si ribadisce che per
     le regolarizzazioni  concernenti  la  contribuzione  in
     argomento,   devono   intendersi  modificate,  con  gli
     opportuni  adattamenti,  le  istruzioni  a  suo   tempo
     fornite  per  il pagamento dell'ultima rata del condono
     previdenziale di cui al  D.L.  n.  155/1993  convertito
     nella  legge  n. 243/1993 e successive modificazioni. E
     cio'  con  particolare  riferimento   all'aggiornamento
     alla  scadenza  del  31 dicembre 1994 del calcolo della
     prevista maggiorazione dell'interesse di  differimento,
     nella  misura  dell'8%  annuo,  che va applicata per il
     periodo dall'1.11.93 al 31.12.1994.
          Si fa presente, poi,  che  il  terzo  comma  della
     disposizione  in  parola  stabilisce che, ai fini della
     liquidazione  delle  sovvenzioni,  il  pagamento  delle
     prime  due  rate  del  condono  previdenziale di cui al
     comma 1 e della prima rata  del  condono  previdenziale
     di  cui  al  comma  2 e' da intendere sostitutivo della
     liberatoria da rilasciarsi da parte degli  enti  previ-
     denziali.
          Dispone,  infine,  l'  ultimo comma della norma in
     esame che, analogamente a quanto previsto dal comma  3,
     in  caso  di  rateizzazione  concordata  con  gli  Enti
     interessati, il  pagamento  della  seconda  rata  delle
     somme  complessivamente  dovute e' da intendersi sosti-
     tutivo della liberatoria, ai  fini  della  liquidazione
     delle sovvenzioni.
                            IL DIRETTORE GENERALE
                                   TRIZZINO
                                   1
     fin94