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Messaggio numero 16592 del 22-07-2009

  
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Direzione Centrale Pensioni
Coordinamento Generale Medico Legale

 





         Roma, 22-07-2009



         Messaggio n. 16592

 


 

OGGETTO:

Accertamenti medico-legali per l'invaliditĂ  pensionabile agli iscritti al fondo previdenza ex Sportass.

1.    Premessa

 
Con D.L. n. 159 convertito nella Legge 29 novembre 2007 n. 222, l’Ente Sportass è stato soppresso e pertanto dal 3 ottobre 2007, data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 2 ottobre 2007, l’INPS è subentrato alla Sportass in tutti i suoi rapporti di natura previdenziale ancora pendenti e, dunque, sia nell’obbligo di corrispondere le prestazioni dovute agli iscritti al Fondo di previdenza per gli sportivi, che al Fondo medagliati olimpici e al Fondo atleti del “Club olimpico”.
Con circolare n. 37 del 20 marzo 2008 si sono date le prime disposizioni in materia.
In attesa della pubblicazione dei Decreti interministeriali attuativi circa la definizione degli adempimenti conseguenti alla soppressione dell’Ente, per quanto concerne le specifiche prestazioni previdenziali susseguenti ad un atto medico, il Regolamento Sportass in vigore dal 1 gennaio 2000, agli artt. 11,12,13 e 14 individua le norme che regolano il conferimento e l’accertamento medico legale a favore di tutti gli atleti, dirigenti, tecnici ed ausiliari sportivi che esercitano attività nell’ambito del C.O.N.I. o degli altri organismi di cui all’art. 5, comma 2, del D. Lgs. 242/1999 sui quali il C.O.N.I. esercita la tutela per legge.
Al riguardo ed a seguito del subentro dell’Inps si precisa che l’accertamento del diritto alla pensione di invalidità è demandato ai Centri medico-legali dell’Istituto territorialmente competenti.
 
2.    Requisiti per la pensione d’invalidità
 
Lo status d’invalido viene riconosciuto col soddisfacimento di due requisiti, di cui il primo amministrativo richiede un’anzianità d’iscrizione e contributiva pari ad anni 5, per l’iscritto al Fondo entro il 31 dicembre 1998, e di anni 8, se iscritto successivamente a tale data.
 
Il requisito medico-legale alla pensione d’invalidità è riconosciuto nel caso in cui il dirigente medico dell’Istituto accerti la sussistenza in capo all’iscritto un grado di invalidità permanente a qualsiasi attività lavorativa di almeno il 40 per cento se atleta ed il 50 per cento se dirigente, tecnico o ausiliario sportivo.
 
L’art.12 del Regolamento Sportass prevede, in caso di contestazione, che l’accertamento dello stato di invalidità sia deferito ad un collegio composto da tre medici, di cui un dirigente medico dell’Istituto non coincidente con quello che ha verificato originariamente lo stato di invalidità, un altro designato dal ricorrente, iscritto nell’albo professionale della Sede territorialmente competente, ed un terzo nominato dalla Federazione Medico Sportiva Italiana.
 
Qualora si proceda alla costituzione del collegio medico e lo stesso non dia luogo a riconoscimento dell’invalidità prevista al comma 1 dell’art. 11 del Regolamento, le relative spese sono a carico del richiedente.
 
L’accertamento del collegio medico è definitivo.
 
Revisione e revoca della prestazione
 
In attesa della pubblicazione dei Decreti interministeriali attuativi possono essere disposti atti di revisione sanitaria della prestazione da parte del Centro medico legale competente per accertare la variazione delle condizioni fisiche del pensionato. Nel caso in cui la prestazione è concessa a seguito di riconoscimento dello stato invalidante da parte del collegio medico con obbligo di revisione sanitaria a scadenza, lo stesso collegio decide in merito alla revisione.
 
In attesa della pubblicazione dei Decreti interministeriali attuativi, la pensione di invalidità è revocata qualora a seguito di revisione si accerti la cessazione delle condizioni di salute che hanno dato luogo alla liquidazione. L’erogazione della pensione d’invalidità è sospesa nel caso in cui il pensionato si rifiuti di sottoporsi alla verifica di permanenza delle condizioni che dettero origine al beneficio; trascorsi sei mesi dalla data della sospensione senza che il pensionato si sia assoggettato alla verifica, la pensione è revocata.
 
Qualora si verifichi il decesso del richiedente prima che abbiano avuto luogo i prescritti accertamenti clinici, l’invalidità può essere accertata dal dirigente medico attraverso adeguata analisi della documentazione medica disponibile; il provvedimento di ammissione alla pensione di invalidità a favore del de cuius è adottato, in base agli atti, con efficacia retroattiva anche ai fini della reversibilità della pensione stessa a favore dei superstiti.
 
I superstiti dell’iscritto si considerano inabili se riconosciuti tali ai sensi dell’art. 39 del D.P.R. 25 aprile 1957, n. 818 ed a carico dello stesso se questi prima del decesso provvedeva al loro sostentamento in forma continuativa ed esclusiva.
Ai sensi della predetta norma vengono valutate inabili le persone che, per grave infermità fisica o mentale, si trovino nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro.
La pensione a favore dei superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuta la morte del dante causa.
 
 
4 Varie
 
Si richiama l’attenzione sul contenuto del Messaggio n° 007905 del 4 Aprile 2008 afferente alla possibilità di applicazione, in via analogica, di azioni surrogatorie ex art. 14 l. 222/84.
 
 
 
                                       Il Direttore generale
                                                   Crecco