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Messaggio numero 20811 del 18-09-2009

  
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Vicario del Direttore generale

 





         Roma, 18-09-2009



         Messaggio n. 20811

 


 

OGGETTO:

Nuova articolazione delle funzioni territoriali dell'Istituto: programma di riorganizzazione e valorizzazione delle strutture organizzative insistenti nelle aree territoriali individuate come nuove province

 

 Ai Dirigenti centrali e periferici
 Ai Direttori delle Agenzie
 Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali
 Al Coordinatore generale Medico legale e  Dirigenti Medici
    
                             e, per conoscenza,   
   
  Al Commissario Straordinario
  Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza
  Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci
  Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all’esercizio del controllo
  Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse
  Al Presidente della Commissione centrale per l’accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati
  Ai Presidenti dei Comitati regionali
  Ai Presidenti dei Comitati provinciali
 


1)  Premessa

Con la determinazione n. 140 del 29 dicembre 2008 è stata prevista una nuova articolazione delle funzioni territoriali dell’Istituto ed i relativi disegni organizzativi nella considerazione che le funzioni e le attività attribuite alle strutture territoriali debbono corrispondere alle esigenze di erogazione dei servizi e presidio del territorio in un’ottica di accrescimento delle funzionalità di governo e di regia dei processi decisionali.

La determinazione n. 141 del 29 dicembre 2008 ha poi definito il Piano di attuazione dell’articolazione delle funzioni territoriali dell’Istituto.

Al quadro organizzativo delineato dalle citate determinazione 140 e 141 deve aggiungersi la determinazione n. 125 del 22 luglio 2009 con la quale è stato approvato il disegno organizzativo delle Agenzie complesse che, nel caratterizzarsi per la complessità del bacino di utenza, assicurano:
· La gestione delle attività produttive riconducibili ai processi per l’erogazione delle prestazioni pensionistiche e delle prestazioni a sostegno del reddito;
· L’erogazione di ulteriori servizi, in relazione alle caratteristiche del territorio servito, dell’utenza di riferimento e delle possibili sinergie con altre Pubbliche Amministrazioni, con riferimento al soggetto contribuente;
· Consulenza, orientamento e assistenza diretta all’utenza sia in fase di richiesta che di erogazione del servizio.

Infine, in applicazione delle citate determinazioni e, in particolare, di quanto previsto con la determinazione n. 140/2008, con la circolare 102 del 12 agosto 2009, nel delineare le linee organizzative delle strutture territoriali di produzione, sono stati indicati anche i tempi di realizzazione dell’intero programma di riorganizzazione.

Nell’ambito di tale programma, pur assicurando l’uniforme attuazione del modello territoriale per garantirne tutte le coerenze organizzative, è necessario dare una risposta immediata a quei territori per i quali il legislatore ha previsto la costituzione di nuove province e che, per la complessità del bacino di utenza, richiedono l’identificazione con strutture dell’Istituto appositamente individuate.

E’ pertanto necessario procedere alla valorizzazione delle strutture organizzative che insistono nelle aree territoriali delle province di nuova istituzione nelle Regioni Sardegna, Lombardia, Marche e Puglia secondo una linea operativa coerente con il quadro delineato in relazione alla quale i Ministeri di riferimento sono stati interessati per la piena condivisione.

In proposito, per la migliore valutazione degli aspetti in esame, si richiama, di seguito, il quadro normativo relativo all’istituzione delle nuove province.

2) Quadro normativo di riferimento

Regione Sardegna

Le quattro nuove province della Sardegna sono state istituite, con la legge regionale 12/7/2001, n. 9, negli ambiti territoriali di:
1. Olbia-Tempio;
2. Carbonia-Iglesias;
3. Medio Campidano;
4. Ogliastra.

Hanno assunto piena operatività a partire dal maggio 2005, in concomitanza delle elezioni per il rinnovo di tutti i Consigli provinciali, come previsto dalla legge istitutiva.

Regioni Lombardia, Marche e Puglia

Il legislatore, con le leggi n. 146, 147 e 148 dell’11 giugno 2004, ha istituito tre nuove province, rispettivamente in Lombardia, nelle Marche e in Puglia, localizzandole negli ambiti territoriali di:

1. Monza e Brianza;
2. Fermo;
3. Barletta – Andria – Trani.

Inoltre, i capoluoghi di provincia sono stati situati nelle città di Monza, Fermo, Barletta – Andria – Trani.

Tutte e tre le province sono divenute effettivamente operative nel giugno 2009, in concomitanza dell’elezione del primo consiglio provinciale, come previsto dalle leggi istitutive.

3) La riorganizzazione territoriale dell’Istituto e la valorizzazione delle province di nuova istituzione

Come ampiamente illustrato nella citata circolare 102/2009 il processo di revisione organizzativa, a livello territoriale, è caratterizzato:
· dalla finalizzazione delle strutture territoriali alle esigenze di erogazione del servizio e presidio del territorio funzionali alle richieste dell’utenza e alla realizzazione degli obiettivi istituzionali;
· dall’organizzazione secondo criteri funzionali alla fruibilità del servizio indipendentemente dalla localizzazione fisica delle strutture di produzione;
· dalla riduzione dei livelli decisionali;
· dall’accrescimento delle funzionalità di governo;
· dall’aggregazione delle funzioni abilitanti e di supporto.

Esso affida, come è noto, alle Direzioni provinciali sia il coordinamento di tutte le Agenzie che incidono sul territorio di competenza, sia il costante monitoraggio dei loro livelli di servizio, attraverso apposite aree manageriali denominate “Coordinamento Agenzie”, affidate a dirigenti.

Alle Agenzie viene attribuita, invece, la specifica funzione di erogazione dei servizi agli utenti.

In tale contesto assumono particolare rilevanza proprio le Agenzie intese, non solo, come strutture di produzione ma anche come centri di erogazione di un’ampia gamma di servizi, anche consulenziali e di orientamento sia in fase di assistenza diretta all’utenza, che in fase di richiesta di erogazione del servizio.

Infatti, in particolar modo, nella configurazione delle Agenzie in Agenzia complesse, sono presenti due aree omogenee di attività:

· l’area servizi all’utente, che aggrega funzioni riconducibili all’erogazione dei seguenti servizi: assicurato pensionato, prestazioni a sostegno del reddito, servizi al contribuente, servizi collegati a requisiti socio sanitari e prodotti specialistici legati a particolari tipologie di utenza;

· l’area gestione dei flussi informativi, che aggrega funzioni riconducibili alle esigenze di assicurare l’aggiornamento delle anagrafiche e la corretta e tempestiva alimentazione dei conti individuali e aziendali attraverso la gestione dei flussi assicurativi e contributivi.

Peraltro, per lo svolgimento delle funzioni assegnate alle Agenzie complesse sono previsti i ruoli del Direttore di Agenzia complessa, di Responsabili della linea prodotto servizio e di Responsabile di Unità organizzativa con riferimento all’Area conti e flussi.

Nel prendere in considerazione la possibilità di istituire o meno le nuove Direzioni provinciali l’Istituto, anche nell’esercizio del potere di autorganizzazione, non può non tenere conto del delineato modello organizzativo, peraltro, già in fase di avanzata realizzazione, che garantisce, comunque, una elevata erogazione di servizi sul territorio, a prescindere dalla configurazione organizzativa delle strutture.

Conseguentemente, tenuto conto di quanto in precedenza descritto, si ritiene che le strutture territoriali denominate Agenzia complessa ed Agenzia siano quelle che meglio rispondono alla richiesta di servizi delle nuove province, valutata anche la consistenza dei loro bacini di utenza e la prevalente tipologia dei servizi da erogare.

Ne consegue che, in questa prima fase, nell’ambito territoriale delle nuove province di:

Olbia Tempio;
Carbonia iglesias;
Monza e Brianza;
Barletta- Andria- Trani,
Fermo

si possono, rispettivamente, individuare come Agenzie complesse:

l’Agenzia di Olbia;
la Direzione sub provinciale di Iglesias;
la Direzione sub provinciale di Monza;
la Direzione sub provinciale di Andria;
l’Agenzia di Fermo.

Le Direzioni regionali della Sardegna, della Lombardia, della Puglia e delle Marche nomineranno, rispettivamente, un dirigente con il compito di seguire l’area territoriale della nuova provincia e di coordinare le Agenzie complesse e le Agenzie insistenti su tale area.

Per consentire una piena valutazione, un approfondimento e una condivisione di tale problematica, i Direttori regionali interessati invieranno, entro il termine del 30 settembre p.v., unitamente al piano previsto dalla circolare n. 102 del 12 agosto, 2009, una specifica ipotesi di assetto organizzativo, redatta secondo le indicazioni del presente messaggio, che preveda per tali Agenzie, l’indicazione dei servizi da erogare sul territorio e le eventuali implementazioni che dovessero rendersi necessarie.

      Il Vicario del Direttore generale
                        NORI