I costi delle commissioni sui Buoni Lavoro

I costi delle commissioni sui Buoni Lavoro

I voucher hanno un nominale di  10 euro, così ripartiti:

  • 7,50 euro di compenso al lavoratore
  • 1,30 euro di copertura previdenziale INPS
  • 0,70 euro di copertura assicurativa INAIL
  • 0,50 di costi di gestione

In altre parole, come previsto dal decreto legislativo 276/2003 (Legge Biagi) il 5% del costo totale (pari a 0,50 centesimi di Euro)  spetta al concessionario a titolo di rimborso spese, ovvero all’Inps. Tale importo è dovuto a copertura delle spese sostenute per le operazioni di emissione, di vendita e di pagamento dei voucher, nonché di rimborso degli stessi voucher non utilizzati da parte dei committenti.
In realtà, tuttavia, per effetto delle convenzioni stipulate con i sub-concessionari che si occupano, unitamente a Inps , della vendita e della riscossione dei voucher (Poste, Tabaccai, Intesa Sanpaolo e ICBPI) una parte consistente della quota di gestione  viene corrisposta da Inps agli altri concessionari.
Sempre per effetto delle convenzioni, sui soli voucher venduti da tabaccai, Intesa Sanpaolo e dalle Banche convenzionate con l'ICBPI, all’Inps spettano 20 centesimi per ogni transazione. Questi 20 centesimi sono una quota fissa, indipendente dal numero di voucher acquistati con la singola transazione d’acquisto. Ciò significa che l’Istituto riceve sempre 20 centesimi, sia che la transazione avvenga per l’acquisto di uno sia che avvenga per l’acquisto di mille voucher.
All’Inps, inoltre, rimangono i 50 centesimi per ogni  voucher emesso in via telematica direttamente dall’Istituto, ai quali tuttavia vanno sottratti i compensi da riconoscere all’operatore che si occupa del servizio di pagamento.
Complessivamente l’Inps come concessionario di voucher, al netto delle spese di vendita e pagamento sostenute dagli operatori convenzionati ha incassato 5 milioni nell’anno 2015 e 7,3 milioni nell’anno 2016.