Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

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Circolare numero 106 del 13-5-1999.htm

  
- Al lavoratore il quale ha raggiunto il minimo di ore prescritte dall'art. 59 del T.U.A.F. č riconosciuto l'assegno per il nucleo familiare nella misura intera, anche in presenza di giornate di assenza ingiustificata. - E' riconosciuto il diritto alla prestazione anche per le giornate di assenza dal lavoro per eventi impeditivi.   

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DIREZIONE CENTRALE
DELLE PRESTAZIONI

 

 

Ai

Dirigenti centrali e periferici

 

Ai

Coordinatori generali, centrali e

Roma, 13 maggio 1999

 

periferici dei Rami professionali

 

Al

Coordinatore generale Medico legale

   

e Dirigenti Medici

     

Circolare n. 106

 

e, per conoscenza,

     
 

Al

Presidente

 

Ai

Consiglieri di Amministrazione

 

Al

Presidente e ai membri del Consiglio

   

di indirizzo e vigilanza

 

Ai

Presidenti dei Comitati amministratori

   

di fondi, gestioni e casse

 

Ai

Presidenti dei Comitati regionali

 

Ai

Presidenti dei Comitati provinciali

 

OGGETTO:

Assegno nucleo familiare. Applicazione dell’articolo 59 del D.P.R. 30.5.1955, n. 797, (T.U.A.F.) in caso di assenze ingiustificate.

 

SOMMARIO:

  • Al lavoratore il quale ha raggiunto il minimo di ore prescritte dall’art. 59 del T.U.A.F. è riconosciuto l’assegno per il nucleo familiare nella misura intera, anche in presenza di giornate di assenza ingiustificata.
  • E’ riconosciuto il diritto alla prestazione anche per le giornate di assenza dal lavoro per eventi impeditivi.

 

In merito all’applicazione dell’art. 59 del D.P.R. 30.5. 1955, n. 797 (T.U.A.F.), in caso di assenze ingiustificate sono emerse problematiche che hanno reso necessario un approfondimento dell’argomento, a seguito del quale il Comitato Amministratore della Gestione per le prestazioni ai lavoratori dipendenti ha deliberato, in data 22.3.1999, la modifica del criterio attualmente vigente.

Al riguardo, con circolare n. 270 G.S. del 1°.3.1957, sulla base di criteri indicati dal Comitato Speciale per gli assegni familiari, era stato stabilito che il trattamento di famiglia non competeva per le giornate di assenza ingiustificata, ancorchè fosse stato raggiunto nel periodo di paga il minimo di ore di effettiva occupazione previsto dal citato art. 59 per il conseguimento dell’assegno nella misura intera.

Secondo quanto deliberato dal Comitato Amministratore, al lavoratore, il quale ha raggiunto il minimo di ore prescritte dal sopra indicato art. 59, va comunque riconosciuto il diritto alla prestazione nella misura intera, senza decurtazioni di sorta .

Il Comitato ha inoltre stabilito di riconoscere il diritto all’assegno per il nucleo familiare al lavoratore che si è dovuto assentare dal lavoro per eventi impeditivi, purchè le giornate di assenza siano retribuite o indennizzate.

In proposito si precisa che rientrano tra le assenze motivate da eventi impeditivi quelle dovute alla discrezionale decisione del datore di lavoro di interrompere l’attività, analogamente a quelle per sospensione del lavoro per motivi eccezionali, per particolari esigenze di organizzazione aziendale, per cause transitorie di forza maggiore, nonché quelle per sciopero e sospensioni per motivi disciplinari.

Sono considerate assenze ingiustificate, invece, le assenze dovute alla riduzione o sospensione del lavoro sistematica, non ricollegabile a motivi eccezionali, particolari esigenze di organizzazione aziendale o cause di forza maggiore e quelle dovute a mancanza temporanea di lavoro in attività non assistite da CIG o ad impossibilità di raggiungere il posto di lavoro per intemperie. Per tali giornate non è riconosciuto il diritto all’ANF solo nei casi in cui non sia raggiunto, nel periodo di paga, il minimo di ore di effettiva attività lavorativa previsto dal più volte citato art. 59 del D.P.R. 30.5.1955 n. 797.

 

 

IL DIRETTORE GENERALE

TRIZZINO

 

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