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Circolare numero 109 del 06/10/2009


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Direzione Centrale

Entrate

 

Direzione Centrale

Sistemi Informativi e Tecnologici

 

 

 

 

Ai

Dirigenti centrali e periferici

 

Ai

Direttori delle Agenzie

 

Ai

Coordinatori generali, centrali e

Roma, 06/10/2009

 

periferici dei Rami professionali

 

Al

Coordinatore generale Medico legale e

 

 

Dirigenti Medici

 

 

 

Circolare n. 109 

 

e, per conoscenza,

 

 

 

 

Al

Commissario Straordinario

 

Al

Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza

 

Al

Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci

 

Al

Magistrato della Corte dei Conti delegato all’esercizio del controllo

 

Ai

Presidenti dei Comitati amministratori

 

 

di fondi, gestioni e casse

 

Al

Presidente della Commissione centrale

 

 

per l’accertamento e la riscossione

 

 

dei contributi agricoli unificati

 

Ai

Presidenti dei Comitati regionali

Allegati n. 1

Ai

Presidenti dei Comitati provinciali

 

 

 

OGGETTO:

DM 28 maggio 2009. Rimborso dei maggiori oneri sostenuti dalle aziende del settore del trasporto pubblico nell’anno 2006. Modalità operative per il recupero da parte delle aziende che hanno presentato istanza successivamente al termine del 30 settembre 2007 e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2007.

 

 

SOMMARIO:

L’art. 1 comma 273, primo periodo, della legge n. 266/2005 stabilisce che i maggiori oneri derivanti dagli accordi nazionali stipulati dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali di categoria in attuazione dell’art. 1, comma 148, della legge n. 311/2004 siano finanziati utilizzando le somme residuate dagli importi destinati al fine di assicurare il rinnovo del contratto collettivo relativo al settore del trasporto pubblico locale.

 

 

 

Come noto, l'art. 1, comma 148 della Legge n. 311/2004, ha abrogato – con effetti dal 1° gennaio 2005 - l’allegato B del Regio Decreto n. 148/1931, che poneva a carico dell’INPS una serie di trattamenti economici di malattia speciali ed aggiuntivi a favore dei lavoratori addetti ai pubblici servizi di trasporto.

Con la medesima decorrenza, ai suddetti lavoratori, si applica il trattamento previdenziale di malattia secondo le modalità e i limiti previsti dalla legge per la generalità dei lavoratori del settore industria.

La norma citata[1] dispone – peraltro - che trattamenti aggiuntivi, rispetto a quelli erogati dall'INPS ai lavoratori del settore industria, possano essere definiti mediante la contrattazione collettiva di categoria.

L’art. 1 comma 273, primo periodo, della legge n. 266/2005, stabilisce che i maggiori oneri derivanti dagli accordi nazionali stipulati dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali di categoria in attuazione dell’art. 1, comma 148, della legge n. 311/2004, siano finanziati utilizzando le somme residuate dagli importi destinati al fine di assicurare il rinnovo del contratto collettivo relativo al settore del trasporto pubblico locale.

La quantificazione dei maggiori oneri contrattuali sostenuti dalle aziende di pubblico trasporto e l’individuazione dei criteri e delle modalità di ripartizione delle risorse finanziarie da destinare a copertura degli oneri medesimi, sono stati affidati[2] ad un apposito Decreto interministeriale Lavoro - Infrastrutture e trasporti.

Per l’anno 2006, l’ammontare del maggior onere derivante dagli accordi nazionali stipulati dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali di categoria è stato quantificato dal Decreto 4 dicembre 2008, che ha affidato all’Istituto l’erogazione alle aziende degli importi spettanti [3].

Successivamente, la legge 9 aprile 2009, n. 33[4],  ha previsto che – ai fini del recupero – siano considerate valide le domande trasmesse dalle aziende beneficiarie anche successivamente all’originario termine del 30 settembre 2007 e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2007.

A tal fine, la medesima norma, nel disporre l’autorizzazione di una spesa pari a € 1.200.000 per l'anno 2009, ha affidato a un Decreto ministeriale l’attribuzione delle risorse.  

Il DM 28 maggio 2009 (allegato 1) – pubblicato nella GU n. 181 del 6-8-2009 – reca le previste disposizioni attuative e quantifica gli importi da destinare alla aziende beneficiarie, secondo i criteri e la ripartizione indicati nel prospetto allegato al decreto medesimo, del quale costituisce parte integrante.

Con la presente circolare si forniscono le istruzioni con le quali le aziende di trasporto, interessate dal sopra indicato decreto ministeriale, potranno effettuare il recupero delle somme anticipate per le integrazioni delle indennità di malattia relative all’anno 2006.

 

 

 

 

Modalità operative. Adempimento a carico delle Sedi.

Per il recupero delle somme in argomento, le aziende destinatarie dovranno utilizzare - nel quadro “D” del DM10 - il già previsto codice “L215”, avente il significato di “rec trattamento speciale aggiuntivo di malattia lav. Pubblici servizi di trasporto.”

Le operazioni di conguaglio dovranno essere effettuate, dai soli datori di lavoro beneficiari, con una delle denunce contributive aventi scadenza entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare[5].

Propedeutica alle operazioni di conguaglio, è l’attribuzione del previsto codice di autorizzazione “4H”, avente il significato di “azienda di trasporto autorizzata al recupero somme anticipate per trattamenti speciali aggiuntivi di malattia”.

A tal fine, le Sedi accerteranno il possesso dei requisiti di regolarità contributiva[6] delle aziende e provvederanno al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC).

 

 

 

 

 

 

Il Direttore Generale Vicario

Nori

 

 



[1] Si osserva che il testo originario è stato parzialmente sostituito dall'art. 3 ter della Legge n. 58/2005.

[2] Cfr. art. 1 c. 273, secondo periodo, della legge n. 266/2005.

[3] Cfr. circolare n. 55 del 8 aprile 2009.

[4] La legge n. 33/2009 ha convertito, con modificazioni, il DL 10 febbraio 2009, n. 5.

[5] Deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione dell’Istituto del 26/3/1993, approvata con D.M. 7/10/1993.

[6] Il recupero degli oneri in trattazione non configura la fattispecie di agevolazione contributiva. Ne consegue che il possesso dei requisiti di regolarità non sarà accertato in sede di controllo delle denunce DM10 (DURC virtuale).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allegato 1

 

 

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 28 maggio 2009

 

Copertura, fino a concorrenza degli oneri derivanti dagli accordi nazionali stipulati dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali del trasporto pubblico locale, in attuazione dell'articolo 1, comma 148, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. (09A09166) (GU n. 181 del 6-8-2009 )

 

IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE

E DELLE POLITICHE SOCIALI

 

Visto  l'art.  1,  comma 148, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, che,  nell'ambito  del processo di armonizzazione al regime generale, prevede l'abrogazione, con decorrenza   dal 1°  gennaio  2005, dell'allegato  B  al  regio  decreto  8  gennaio  1931,  n. 148, e la conseguente  applicazione,  per  i  lavoratori  addetti  ai  pubblici servizi  di  trasporto  rientranti  nell'ambito  di  applicazione del citato  regio  decreto,  dei  trattamenti  economici previdenziali di malattia  secondo  le  norme,  le modalità e i limiti previsti per i lavoratori   del   settore  industria  con  eventuale  erogazione  di trattamenti   aggiuntivi  secondo  la  contrattazione  collettiva  di categoria;

Visto  il  decreto-legge  24 dicembre 2003, n. 355, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004. n. 47, il quale all'art. 23,  autorizza,  al  fine  di  assicurare  il  rinnovo  dei contratto collettivo  relativo  al  settore  del  trasporto pubblico locale, la spesa di euro 337.500.000 per l'anno 2004 e di euro 214.300.000 annui a decorrere dall'anno 2005;

Visto  il  decreto-legge  21  febbraio 2005. n. 16, convertito, con modificazioni,  dalla legge 22 aprile 2005, n. 58, il quale, all'art. 1,  comma  2,  autorizza  al  fine di assicurare il rinnovo del primo biennio  dei  contratto  collettivo 2004-2007 relativo al settore del trasporto  pubblico  locale,  la spesa di 260 milioni di curo annui a decorrere dall'anno 2005;

Visto  l'art.  1, comma 273, primo periodo, della legge 23 dicembre 2005,  n.  266, il quale dispone che le somme eventualmente residuate dagli importi di cui ai predetto art. 23 del decreto-legge n. 355 del 2003  e  all'art.  1,  comma  2, del predetto decreto-legge n. 16 del 2005,  sono destinate, fino a concorrenza, alla copertura degli oneri derivami   dagli   accordi  nazionali  stipulati  dalle  associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali di categoria in attuazione dell'art. 1, comma 148, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;

Visto  il  decreto interministeriale 6 agosto 2007 del Ministro del lavoro  e  della  previdenza  sociale di concerto con il Ministro dei trasporti,  in  attuazione  dell'art.  1,  del citato comma 273 della legge  n.  266  del  2005,  con  il  quale  sono stati quantificati i predetti  oneri  contrattuali e stabiliti i criteri e le modalità di riparto delle somme per l'anno di competenza 2005;

Tenuto  conto  degli  accordi  sindacali  nazionali stipulati dalle associazioni  datoriali  e dalle organizzazioni sindacali con i quali sono  stati  definiti  i  trattamenti  di  malattia da riconoscere al personale dipendente a decorrere dall'anno 2005;

Visto  il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante disposizioni urgenti  per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'art.  1,  commi  376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 con  i  quali  sono  stati  istituiti  il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

Visto  il  comunicato  del  Ministero del lavoro e della previdenza sociale,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 222 del 24 settembre 2007, con il quale sono stati richiesti i dati riguardanti le aziende dei  trasporto  pubblico locale, necessari per la quantificazione dei maggiori oneri contrattuali derivanti dall'attuazione del citato art. 1, comma 148, della legge n. 311 del 2004;

Rilevato  che  dalle  istanze presentate dalle aziende beneficiarie entro   i   termini   stabiliti  dal  predetto  comunicato é stato quantificato un onere pari ad euro 57.765.834,47;

Visto il decreto interministeriale 4 dicembre 2008 del Ministro del lavoro,  della  salute  e  delle politiche sociali di concerto con il Ministero  delle  infrastrutture  e  dei trasporti, adottato ai sensi dell'art.  1,  comma  273,  della  legge  21  dicembre  2005, n. 266, pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  65 del 19 marzo 2009, che quantifica -  per  l'anno 2006 - gli oneri sostenuti dalle aziende di pubblico  trasporto  secondo i criteri e da ripartizione indicati nel prospetto  allegato  al decreto medesimo che stabiliva la percentuale di  riparto  nella  misura del 68,95935675%. data dal rapporto tra la semina disponibile e il totale delle somme richieste;

Vista,   la  legge  9  aprile  2009,  n.  33  di  conversione,  con modificazioni,  del  decreto-legge  10  febbraio  2009, n. 5, recante misure   urgenti   a  sostegno  dei  settori  industriali  in  crisi, pubblicata  nella  Gazzetta Ufficiale n. 85 dell'11 aprile 2009, che, all'art.  7,  comma  1-quater, prevede che sono considerate valide le domande  pervenute  anche  successivamente  ai  termine  indicato nel predetto  Comunicato del 30 settembre 2007 e comunque non oltre il 31 dicembre 2007 e dispone. altresì, l'autorizzazione di una spesa pari ad euro 1.200.000,00;

Considerato che dalle istanze presentate dalle aziende beneficiarie successivamente  al termine indicato del 30 settembre 2007 e comunque entro il 31 dicembre 2007 e' stato quantificato un onere pari ad euro 1.194.977,62;

Ritenuto  di  dover  procedere  al riparto secondo le modalità e i criteri  di'  ripartizione  delle  risorse  finanziarie,  come  sopra quantificate,  alle  aziende  di  trasporto  pubblico  locale  aventi titolo;

 

Decreta:

 

Art. 1.

1. Le somme, relative alle istanze presentate dalle aziende beneficiarie  successivamente  al  termine  indicato del 30 settembre 2007   comunque  entro il 31 dicembre 2007, come quantificate nelle premesse,  sono  ripartite,  ai  sensi  dell'art. 1, comma 273, della legge  23  dicembre 2005,  n. 266.  sulla base della percentuale di riparto  del  68,95935675% prevista dal decreto interministeriale 4 dicembre 2008 del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali  di  concerto  con  il  Ministero  delle infrastrutture e dei trasporti.

     

Art. 2.

1.  Il  Ministero  delle  infrastrutture e dei trasporti provvede a trasferire  all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) le risorse  complessive  di  cui  al  prospetto  allegato, a valere su apposita  evidenza  contabile  nell'ambito della gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali.

2. L'INPS  provvede  ad erogare le somme alle aziende destinatarie tramite  procedura  automatizzata, nelle modalità previste per il versamento della contribuzione previdenziale obbligatoria.

3.  L'erogazione  di  cui  al  comma 2 è subordinata alla verifica della  correntezza contributiva o del possesso del documento unico di regolarità  contributiva  (DURC) da parte delle aziende interessate, ai fini dell'eventuale conguaglio.

 

Il  presente  decreto  sarà inviato  alla  Corte dei conti per la registrazione  e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 

 

Roma, 28 maggio 2009

 

Il Ministro: Sacconi

 

Registrato alla Corte dei conti 7 luglio 2009

Ufficio di controllo preventivo sui Ministri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 226