910320
DIREZIONE CENTRALE
PER I CONTRIBUTI
Circolare n. 72
AI DIRIGENTI CENTRALI E PERIFERICI
AI COORDINATORI GENERALI, CENTRALI
   E PERIFERICI DEI RAMI
   PROFESSIONALI
AI PRIMARI COORDINATORI GENERALI E
   PRIMARI MEDICO LEGALI
AI DIRETTORI DEI CENTRI OPERATIVI
     e, per conoscenza,
AI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE
AI PRESIDENTI DEI COMITATI
   REGIONALI
AI PRESIDENTI DEI COMITATI
   PROVINCIALI
Artigiani ed esercenti attivita' commerciali:
contribuzione per l'anno 1991.
DIREZIONE CENTRALE
PER I CONTRIBUTI
Roma, 18 marzo 1991
Circolare n. 72
                         AI DIRIGENTI CENTRALI E PERIFERICI
                         AI COORDINATORI GENERALI, CENTRALI
                            E PERIFERICI DEI RAMI
                            PROFESSIONALI
                         AI PRIMARI COORDINATORI GENERALI E
                            PRIMARI MEDICO LEGALI
                         AI DIRETTORI DEI CENTRI OPERATIVI
                              e, per conoscenza,
                         AI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE
                         AI PRESIDENTI DEI COMITATI
                            REGIONALI
                         AI PRESIDENTI DEI COMITATI
                            PROVINCIALI
OGGETTO: Artigiani ed esercenti attivita' commerciali:
         contribuzione per l'anno 1991.
1) Contribuzione I.V.S.
 La      contribuzione     IVS     dovuta     per     l'anno     1991     dagli
artigiani     e     dagli     esercenti     attivita'     commerciali      deve
essere    determinata    in    base    alle    stesse    aliquote   percentuali
fissate dalla legge 2 agosto 1990, n. 233.
 In    particolare,    per    i    soggetti    con    qualifica    di     tito-
lare    il    contributo    IVS    sara'   pari   al   12%   del   reddito   di
impresa    che    da'    titolo    all'iscrizione    alla     gestione,     di-
chiarato ai fini IRPEF, relativo all'anno precedente.
 Sulla     base     della     stessa    aliquota    deve    essere    calcolato
il   contributo   dovuto   per   i   coadiuvanti   e   coadiutori    di    eta'
superiore ai 21 anni.
 Per    i    coadiuvanti    e    coadiutori    di    eta'   inferiore   ai   21
anni,   l'aliquota   contributiva   e'   ridotta   al    9%.    La    riduzione
e'    applicabile    fino    a    tutto    il   mese   in   cui   il   soggetto
interessato compie i 21 anni.
1.1. Reddito imponibile minimo.
 Come    e'    noto,    qualora    il    reddito     denunciato     ai     fini
IRPEF    sia    inferiore    al   prodotto   che   si   ottiene   moltiplicando
per   312    il    minimale    giornaliero    stabilito,    al    1     gennaio
dell'anno    cui    si    riferiscono    i    contributi,    per   gli   operai
dei   settori   artigianato   e   commercio,    dall'art.    1    dal    decre-
to-legge    29    luglio    1981,    n.    402,    convertito   con   modifica-
zioni   dalla   legge   26   settembre    1981,    n.    537    e    successive
modificazioni    ed   integrazioni,   il   contributo   del   12   o   del   9%
deve essere versato prendendo a base il prodotto stesso.
 Per    l'anno    1991    il    minimale    di    reddito    ai    fini     del
calcolo    della    contribuzione   IVS   e'   pari   a   L.   15.399.384   (L.
49.357   x   312).   In   conseguenza,   il   contributo   minimo    e'    pari
a   L.   1.847.926,08   annue   per   i   titolari   e   per   i  collaboratori
di   eta'   superiore   ai   21   anni.   Per   i   collaboratori    di    eta'
inferiore     ai    21    anni,    il    contributo    e'    ridotto    a    L.
1.385.944,56 annue.
 Per    i    periodi    inferiori     all'anno     solare,     i     contributi
sono    rapportati    a    mese.    Pertanto,    gli    importi    contributivi
minimi   mensili   sono   pari,   rispettivamente,   a    L.    153.993,84    e
a L. 115.495,38.
 I    redditi    e    i    relativi    contributi    minimi    debbono   essere
riferiti ad ogni singolo soggetto operante nell'impresa.
1.2. Reddito imponibile massimo.
 Il    comma    4    dell'art.    1     della     citata     legge     233/1990
stabilisce    che    in    presenza    di   un   reddito   di   impresa   supe-
riore   al   limite    di    retribuzione    annua    pensionabile    cui    si
applica      la     percentuale     massima     di     commisurazione     della
pensione     prevista     per     l'assicurazione     generale     obbligatoria
IVS    dei    lavoratori    dipendenti    (2%),    la    quota    di    reddito
eccedente   tale   limite   viene   presa   in    considerazione,    ai    fini
del    versamento    dei    contributi    previdenziali,    fino    a   concor-
renza di un importo pari a due terzi del limite stesso.
 Per   l'anno   1991,   il   massimale    di    reddito    annuo    entro    il
quale    sono   dovuti   i   contributi   IVS   e'   pari   a   L.   80.148.333
(L. 48.089.000 + 32.059.333).
 Per    i    periodi    di     assicurazione     inferiori     all'anno,     il
massimale    deve    essere    rapportato    a    mese.    Gli   importi   con-
tributivi   massimi   sono   pertanto   di    L.    801.483,33    e    di    L.
601.112,5    rispettivamente    per    i    soggetti    tenuti    al    calcolo
secondo   l'aliquota   del   12%   e   per   quelli   ai   quali   si   applica
l'aliquota ridotta del 9%.
 Si      ricorda      che     quelli     sopra     indicati     sono     limiti
individuali,    da    riferire    ad    ogni    singolo    soggetto    operante
nell'impresa    e    non    massimali    globali    da   riferire   all'impresa
stessa.
1.3. Termini per il pagamento.
Ai sensi dell'art. 2 della legge n. 233/1990 citata, i contributi  sul  reddito
minimo  debbono  essere  versati  in  quattro  rate uguali alle scadenze del 20
aprile, 20 luglio, 20 ottobre 1991 e 20 gennaio 1992; i contributi sulla  parte
di  reddito  eccedente  il suddetto minimale ed entro il massimo sopra indicato
debbono essere versati in due rate uguali entro le scadenze del 20 luglio e del
20 ottobre 1991.
2. Contribuzione dovuta al Servizio Sanitario Nazionale
a) Fascia di reddito fino a 40 milioni: il contributo e'
   dovuto nella misura del 5% del reddito complessivo
   dichiarato ai fini IRPEF per l'anno precedente.
b) Fascia di reddito compresa tra i 40 e i 100 milioni: il
   contributo e' dovuto nella misura del 4,2% del reddito
   indicato al precedente punto a).
 Sono      esclusi     dalla     base     imponibile     i     redditi     gia'
assoggettati    a    contribuzione    e    i    redditi    da    pensione.    I
redditi     dominicali,     agrari,    dei    fabbricati    e    di    capitale
sono   soggetti   a   contribuzione   per    la    parte    eccedente    i    4
milioni di lire complessivi.
2.1. Minimale e massimale di contribuzione.
 Ai     sensi     di     quanto     disposto    dall'art.    4,    14     comma
della  legge   29   dicembre   1990,   n.   407,   i   contributi   dovuti   al
S.S.N.    debbono    essere    calcolati    su   un   reddito   non   inferiore
a   quello   stabilito   -   in   base   alle   disposizioni    dell'art.    1,
3    comma,   della   legge   2   agosto   1990,   n.   233   -   ai  fini  del
versamento    dei    contributi     I.V.S.     Per     l'anno     1991     tale
reddito    minimo    risulta    fissato,    come    si    e'    detto,    nella
misura di L. 15.399.384 annue.
 Il    contributo    dovuto    non    puo'    essere    rapportato    a    mese
nell'ipotesi     di     attivita     svolta    per    una    parte    dell'anno
solare.
 Per   la   parte    di    reddito    eccedente    i    100    milioni    annui
non e' dovuto alcun contributo.
2.2. Modalita' e termini per il pagamento.
 Il     contributo     individuale     al    S.S.N.    deve    essere    versa-
to,   a   mezzo   degli   appositi    bollettini    inviati    dall'INPS,    in
due   rate   di   uguale   importo,   scadenti   il   25   luglio   e   il   25
ottobre 1991 (1).
3) Contribuzione per le prestazioni di maternita' e per
   l'ENAOLI.
 I     contributi     in     epigrafe     restano     fissati    per    ciascun
soggetto    iscritto    negli    elenchi    di    categoria,    nella    misura
mensile di L. 1.578 (maternita') e di L. 45,40 (ENAOLI).
 Nei     bollettini    in    corso    di    emissione,    i    contributi    in
questione    sono    stati    aggiunti    agli    importi     relativi     alla
contribuzione I.V.S. dovuta sul minimale di reddito.
     0000000
 Le    Sedi    sono    interessate    a    portare    a    conoscenza     degli
interessati     il    contenuto    della    presente    circolare    servendosi
dei   consueti    canali    di    informazione.    In    particolare,    dovra'
essere     evidenziata    l'anticipazione,    rispetto    al    passato,    dei
termini   per   il    pagamento    dei    contributi    ad    importo    prede-
terminato e dei contributi IVS a conguaglio.
                                 IL DIRETTORE GENERALE
                                       F.to BILLIA
----------------
(1): La legge 2.8.1990, n. 233 - che ha anticipato di cinque
     giorni, rispetto al passato, il termine di versamento
     dei contributi IVS - non ha modificato i termini
     fissati dall'art, 4, comma 4 bis della legge
     11.11.1983, n. 638 per il versamento dei contributi di
     malattia.