920511
DIREZIONE CENTRALE
     P.A.R.
Circolare n. 121.
AI DIRIGENTI CENTRALI E
   PERIFERICI
   e, per conoscenza
AI CONSIGLIERI DI AMM.NE
AI PRESIDENTI DEI COMITATI
   REGIONALI
AI PRESIDENTI DEI COMITATI
   PROVINCIALI
Art.19,  primo  comma,  lettere d), e) della
legge n.413 del 30.12.1991. Norme applicative.
DIREZIONE CENTRALE
     P.A.R.
Roma, 6 maggio 1992       AI DIRIGENTI CENTRALI E
Circolare n. 121.            PERIFERICI
                             e, per conoscenza
                          AI CONSIGLIERI DI AMM.NE
                          AI PRESIDENTI DEI COMITATI
                             REGIONALI
                          AI PRESIDENTI DEI COMITATI
                             PROVINCIALI
OGGETTO:  Art.19,  primo  comma,  lettere d), e) della
legge n.413 del 30.12.1991. Norme applicative.
     L'art.19, primo comma, lettera d) della legge 413
del  30.12.1991  pubblicato  sul supplemento alla G.U.
del  31.12.1991  testualmente  prevede  "  I  soggetti
pubblici  incaricati di svolgere attivita' ispettiva o
di vigilanza nonche' gli organi giurisdizionali civili
e  amministrativi  che, a causa o nell'esercizio delle
loro funzioni,  vengono  a  conoscenza  di  fatti  che
possono configurarsi come violazioni tributarie devono
comunicarli direttamente ovvero, ove previste, secondo
le  modalita' stabilite da leggi o norme regolamentari
per l'inoltro delle denunce penali, al  Comando  della
Guardia di Finanza competente in relazione al luogo di
rilevazione degli stessi, fornendo  l'eventuale  docu-
mentazione atta a comprovarli".
     Lo  stesso  articolo,  alla successiva lettera e)
del richiamato primmo comma, prevede la pena  pecunia-
ria  da  L.100.000  a  L.1.000.000,  da  irrogare  con
Decreto del Ministro delle Finanze, in caso  di  inos-
servanza dell'obbligo della comunicazione.
     Le norme predette si inquadrano, come puo' facil-
mente notarsi, nel quadro della lotta all'evasione  ed
elusione  fiscale-contributiva  mediante l'incrocio di
dati e notizie che ogni Amministrazione acquisisce per
le sue attivita' istituzionali ed integrano gli obbli-
ghi   di  comunicazione  all'autorita'  giudiziaria  o
amministrativa di cui agli artt.331 del  c.p.p.  e  17
della legge n.689/81.
     L'Istituto,  rientrando  ai  sensi  del combinato
disposto degli artt.13 e 35 della  legge  689/81  e  3
della  legge  638/83, tra "i soggetti pubblici incari-
cati di svolgere attivita' ispettiva o di vigilanza", e'
tenuto  a  dare  applicazione alle disposizioni di che
trattasi.
     Pertanto, ai fini di un uniforme comportamento di
tutte  le SAP si forniscono, qui di seguito, le neces-
sarie disposizioni operative.
A) OGGETTO DELLA SEGNALAZIONE ALLA GUARDIA DI FINANZA
     Al  riguardo  appare  opportuno precisare, in via
preliminare, che la norma di  cui  al  citato  art.19,
primo comma, lett.d) della legge 413/91 non conferisce
all'Istituto nuove competenze, ma gli  pone  solamente
l'obbligo   di   comunicare  quelle  fattispecie,  che
rilevate  durante l'espletamento della  propria  atti-
vita'  ispettiva  o di vigilanza, possono configurarsi
oltre che come evasioni o elusioni contributive  anche
come violazioni di norme fiscali.
     I  fatti  da segnalare possono raggrupparsi nelle
due ipotesi appresso sintetizzate:
A. rilevazioni di redditi, di  qualunque  natura,  non
assoggettati  alle  contribuzioni delle varie gestioni
previdenziali ed assistenziali affidati  all'Istituto,
in  quanto, presumibilmente, non sono state denunciate
nemmeno al Fisco. A titolo  puramente  esemplificativo
si indicano le seguenti fattispecie:
1)  lavoratori  non registrati sui libri di rito e non
denunciati  all'Istituto  ai   fini   assicurativi   e
contributivi;
2)  lavoratori  per  i quali la ditta omette di denun-
ciare,  per  qualsivoglia  motivo,  una  parte   della
retribuzione a qualunque titolo corrisposta;
3) lavoratori che usufruiscono di compensi in natura o
fringe benefits non denunciati;
4) lavoratori per i quali puo' verificarsi l'ipotesi di
interposizione  di mano d'opera, salvo che per i fatti
rilevati  sia  stato  interessato  l'Ispettorato   del
lavoro per la conclusione dell'indagine;
5)  lavoratori  che  a seguito di vertenze sindacali o
amministrative   presso   l'UPLMO,    richiedano    la
sistemazione delle proprie posizioni assicurative.
B. accertamento  dell'esistenza  del  requisito  della
subordinazione   nei  rapporti  gia'  denunciati  come
prestazioni  di  lavoro  autonomo  nelle   sue   varie
forme    di   espletamento   (liberi   professionisti,
artigiani,  commercianti,   associazioni   in   parte-
cipazione,   collaborazioni   coordinate  e  continua-
tive, ecc.).
     Si  fa  inoltre  presente  che  l'obbligo   della
segnalazione interessa non solo l'attivita' ispettiva,
ma anche quella piu' generale di vigilanza  che  viene
esercitata  dall'Istituto  sulla documentazione acqui-
sita agli atti,  nell'esercizio  delle  sue  attivita'
istituzionali  per  verificarne  la  legittimita' e la
correttezza ai  fini  dei  provvedimenti  da  adottare
(vedansi,  ad esempio, l'ipotesi di cui al punto 5, le
regolarizzazioni spontanee, le omissioni  rilevate  in
occasione di rilascio di certificazioni, etc).
B) MODALITA' DELLA COMUNICAZIONE
     L'obbligo  della  comunicazione e' posto a carico
"dei soggetti pubblici"  e  quindi  degli  Enti  o  le
Amministrazioni  titolari dell'esercizio di "attivita'
ispettive o di vigilanza". Al riguardo, per  analogia,
si  richiama  quanto  gia' detto con circolare n.51047
RCV, 289 LEG/102 del 13.5.86 che testualmente  recita:
"Secondo la piu' accreditata dottrina e giurisprudenza,
in una struttura amministrativa organizzata  gerarchi-
camente,  l'obbligo del rapporto (ora, per effetto del
disposto dell'art.331 C.p.p. "denuncia") puo' conside-
rarsi  adempiuto  quando  i  fatti  siano  riferiti al
superiore gerarchico".
     Il singolo funzionario che ha  rilevato  i  fatti
configurabili  come  violazioni  fiscali   e' pertanto
sollevato da ogni responsabilita' circa  l'adempimento
dell'obbligo della comunicazione dal momento in cui ha
riconsegnato, secondo i modi gia' in uso,  la  pratica
trattata,  completa,  ovviamente, di quanto necessario
per consentire l'adempimento stesso.
     E' necessario quindi che  i  singoli  uffici,  in
relazione  alle  proprie  strutture  organizzative  in
atto, adottino opportuni accorgimenti per rilevare  le
varie  fasi  di passaggio della pratica e quindi l'av-
venuto adempimento dell'obbligo della comunicazione.
     Per quanto riguarda, in particolare,  i  casi  in
cui  le  fattispecie  di  cui al punto precedente sono
state rilevate nel corso di  una  ispezione  e  quindi
riportate  nel  relativo verbale, l'ispettore di vigi-
lanza consegnera' gli atti all'Ufficio corredandoli con
una nota da redigere secondo lo schema all. 1.
     L'Ufficio,  dal  canto suo, provvedera' ad effet-
tuare la comunicazione al  Comando  della  Guardia  di
Finanza  secondo lo schema all.2 a firma del Dirigente
la Sede, corredata da un estratto del  verbale  ispet-
tivo, composto dalla prima, dall'ultima e dalle pagine
relative all'esito dell'ispezione  per  la  parte  che
interessa, nonche', se non esaurientemente indicato nel
verbale, da un elenco nominativo  dei  soggetti  inte-
ressati  alle  violazioni,  con l'indicazione dell'im-
porto imponibile e del periodo di riferimento.
     Per snellire gli adempimenti connessi  all'appli-
cazione  della  norma in argomento e' opportuno che in
presenza  di  fattispecie  rilevanti  ai  fini   della
comunicazione  al  Comando della Guardia di Finanza, i
verbali ispettivi,  nella  parte  relativa  all'esito,
vengano  articolati  per  punti  a seconda del tipo di
omissioni  rilevate  e  contengano  anche   esaurienti
notizie circa gli importi e i soggetti interessati.
     Per quanto concerne invece le violazioni rilevate
in sede amministrativa la comunicazione verra' attivata
mediante  una  lettera  simile a quella di cui all'al-
legato 2 con   l'esposizione  delle  risultanze  delle
verifiche  e  dei  riscontri  fatti sulla base di atti
acquisiti fornendo, sempre come detto sopra,  l'elenco
dei  soggetti  interessati  con l'indicazione dell'im-
porto imponibile e dei periodi di riferimento.
     Appare ovvio che qualora i fatti  riguardanti  le
violazioni  contributive  debbano  formare  oggetto di
apposita denuncia all'Autorita' giudiziaria in  quanto
rilevanti anche dal punto di vista penale, la denuncia
stessa, completata dei dati sopraindicati dovra' essere
trasmessa,  in copia autentica, anche al Comando della
Guardia di Finanza.
C) TERMINI DELLA COMUNICAZIONE
     Per quanto attiene ai tempi necessari  per  adem-
piere  al  disposto legislativo di che trattasi appare
ovvio che essi, in  analogia  a  quanto  previsto  dal
comma  2,  dell'art. 331 del c.p.p. per i fatti penal-
mente rilevanti, devono  essere  in  stretta  sequenza
temporale alla redazione degli atti che concludono gli
accertamenti e le verifiche nella loro globalita'.
     Si ritiene opportuno, infine, che  vengano  presi
contatti con i locali Comandi della Guardia di Finanza
al fine di realizzare, nel concreto  della  casistica,
una  piu'  efficace collaborazione per la lotta contro
l'evasione e l'elusione fiscale e contributiva.
                         IL DIRETTORE GENERALE
                             F.to  BILLIA
                                             All. 1
                          Al Dirigente l'ufficio
                          S E D E
Oggetto: Ditta
         Art.19 legge 413/91.
     In  relazione  al  verbale  di  accertamento  del
............  a  carico della ditta in oggetto redatto
dal/i  sottoscritto/i  ispettori  di   vigilanza,   si
informa  che sono state rilevati ai punti ............
fatti che possono costituire violazioni tributarie.
     Tanto si comunica  per  gli  adempimenti  di  cui
all'art.19,   primo  comma,  lettera  d)  della  legge
413/91.
                .......Ispettor... di vigilanza
............,..................................................................
                                             All. 2
                          Al Comando della Guardia
                          di Finanza
Oggetto: Comunicazione ex art.19 lett.d)
         legge 30.12.1991 n.413.
     Ai sensi e per gli effetti del disposto  legisla-
tivo  in oggetto si comunica che a seguito di ispezio-
ne/verifica amministrativa  effettuata  nei  confronti
della      ditta     .........................     Via
...............  partita  IVA  /cod.   Fisc..........,
esercente  attivita' ...................si e' venuti a
conoscenza dei fatti  appresso  indicati  che  possono
configurarsi come violazioni tributarie (1):
1) ....................
2) ....................
.......................
.......................
     Al riguardo si allega la seguente documentazione:
1) ....................
2) ....................
                               IL DIRIGENTE LA SEDE
........,..........
(1) Nell'ipotesi di accertamento ispettivo fare rinvio
    ai punti indicati nel verbale di accertamento.