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Fase sperimentale
Pubblicazione: 17 novembre 2025 Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2025
La riforma entrerà in vigore su tutto il territorio nazionale il 1° gennaio 2027. È attualmente in fase di sperimentazione in 20 province italiane, di cui 18 sono quelle in cui è l’INPS a gestire il processo di accertamento della condizione di disabilità. Per quanto riguarda i territori della Regione autonoma della Valle d’Aosta e della Provincia autonoma di Trento, non è previsto l’intervento dell’Istituto nella gestione del procedimento.
Come illustrato sulla cartina che segue, la prima fase sperimentale della riforma della disabilità è stata avviata il 1° gennaio 2025 su nove province. Una seconda è partita il 30 settembre 2025 su ulteriori undici territori.

Per le province sperimentali si applica la valutazione di base in relazione alle seguenti patologie:
- diabete di tipo 2;
- disturbi dello spettro autistico;
- sclerosi multipla.
Invece, per le patologie sottoindicate, è in corso di emanazione il decreto attuativo:
- artrite reumatoide;
- cardiopatie;
- broncopatie;
- malattie oncologiche.
A partire da marzo 2026 è prevista una nuova estensione della sperimentazione su ulteriori 40 province.
Solo i cittadini residenti o domiciliati nelle province oggetto della sperimentazione possono rivolgersi a un medico certificatore iscritto alla piattaforma INPS e avviare il nuovo iter. Per una maggiore chiarezza è possibile consultare il messaggio 28 novembre 2024, n. 4014 e il messaggio 5 settembre 2025, n. 2600, poiché entrambi forniscono le prime istruzioni operative delle sperimentazioni in atto, per le province coinvolte.
Inoltre, dal punto di vista dell’utenza sopraindicata, una volta riconosciuta la condizione di disabilità, sarà possibile inviare i dati socio-economici all’INPS secondo due modalità:
- in autonomia, contestualmente o successivamente alla trasmissione del certificato medico introduttivo, ai fini dell’erogazione delle prestazioni economiche (in presenza dei requisiti di legge);
- rivolgendosi a un patronato, alla propria associazione di categoria o tramite il servizio presente nel portale INPS “Dati socio-economici prestazioni di disabilità”, accessibile con le proprie credenziali.
Per altri dettagli su questa procedura è possibile consultare il messaggio 18 marzo 2025, n. 950.
Per garantire un’azione unitaria e integrata sul piano sociale, sanitario e lavorativo, l’Istituto ha anche attivato diversi interventi mirati ad agevolare il nuovo flusso procedurale delle sedi oggetto della sperimentazione, come la domanda di accertamento medico-legale ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68 (messaggio 20 marzo 2025, n. 983) e il riconoscimento delle prestazioni per i maggiorenni già titolari di indennità di frequenza (messaggio 4 giugno 2025, n. 1766).
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