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L'Istituto agli Stati Generali della Natalità

Il Presidente Fava è intervenuto all’evento sul futuro demografico ed economico del Paese.

Pubblicazione: 27 novembre 2025

All’Auditorium Conciliazione di Roma, l’INPS ha partecipato oggi alla V edizione degli Stati Generali della Natalità, un appuntamento cruciale per discutere il futuro demografico ed economico del Paese. Il Presidente Gabriele Fava è intervenuto nel panel “I giovani intervistano le istituzioni”, portando un messaggio chiaro: senza scelte coraggiose oggi, il sistema domani non reggerà.

«Ci deve essere uno Stato che crei fiducia, che abbia la capacità di aiutare e sostenere le scelte di vita dei giovani», ha affermato Fava, richiamando la responsabilità diretta delle istituzioni nel restituire ai giovani condizioni di stabilità reale, non retorica.

Il Presidente ha poi legato con precisione i tre assi che definiscono la sostenibilità del Paese: lavoro, natalità, previdenza: «Le pensioni dei giovani di oggi dipenderanno dalle scelte che il Paese farà ora e sono scelte che riguardano il lavoro, la natalità, la stabilità. Più riusciremo a realizzare i giovani come persone, più si avrà un futuro e il Paese potrà crescere con successo».

L’intervento ha rimarcato una linea netta: l’INPS non osserva i fenomeni, li affronta. E lo fa investendo strumenti e competenze su due fronti strategici:

  • il Portale giovani, già operativo, che concentra servizi e opportunità per orientare le nuove generazioni nelle scelte di studio, lavoro e tutele;
  • il futuro Portale della genitorialità e della famiglia, annunciato dal Presidente, pensato per accompagnare famiglie e nuovi genitori con informazioni e prestazioni integrate, in un’unica piattaforma chiara e accessibile.

La posizione dell’Istituto è inequivocabile: la natalità non è un tema decorativo, ma un parametro che decide la tenuta del welfare, la crescita e la competitività del Paese. Per questo l’INPS si conferma non solo erogatore di prestazioni, ma attore di governo della coesione sociale, con una visione lucida e orientata al lungo periodo.

Il messaggio che il Presidente ha lasciato alla platea è semplice e non negoziabile: il futuro demografico non si rincorre, si costruisce. E si costruisce adesso.