Sospensione dei versamenti contributivi

La circolare INPS 13 novembre 2020, n. 129 fornisce informazioni sulle novità relative alla sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, introdotte dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e dal decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149.

Sono destinatari della sospensione dei versamenti contributivi in scadenza a novembre 2020 i datori di lavoro privati la cui sede operativa è ubicata nel territorio nazionale, che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 1 al decreto-legge 149/2020.
Sono destinatari anche i datori di lavoro privati la cui unità operativa o produttiva è collocata nelle cosiddette “zone rosse” indicate nella circolare (Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano).

Il messaggio 20 novembre 2020, n. 4361 comunica che sono state incluse tra le zone rosse anche Campania e Toscana.

Con la circolare INPS 14 dicembre 2020, n. 145, l’Istituto fornisce le indicazioni sulla nuova sospensione dei versamenti dei contributi che scadono a dicembre 2020.

I versamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021, senza applicazione di sanzioni e interessi. La ripresa dei versamenti potrà avvenire anche mediante rateizzazione, fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

Il messaggio 23 dicembre 2020, n. 4840 fornisce le istruzioni per le diverse gestioni interessate e le relative istruzioni contabili. 

La circolare INPS 30 dicembre 2020, n. 158 fornisce le indicazioni sulla modalità di gestione della sospensione dei versamenti per i Comuni di Lampedusa e Linosa.

Con il messaggio 2 marzo 2021, n. 896, l’INPS illustra ulteriormente le modalità con cui è possibile riprendere a effettuare i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, compresi quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori, sospesi per l’emergenza epidemiologica Covid-19.