INPGI: lo squilibrio finanziario

Lo studio L’INPGI/1 passa all’INPS Un’analisi sui dati del “Casellario Pensioni” fa il punto, con una dettagliata analisi dei dati, sugli squilibri finanziari che hanno generato la necessità dell’ingresso dell’INPGI in INPS.

La ristrutturazione del settore dell’editoria ha significativamente ridotto stipendi e numero di contribuenti e quindi la contribuzione al fondo che ha registrato crescenti disavanzi.

La situazione dei conti previdenziali INPGI/1 era infatti insostenibile, dal momento che ai ritmi degli ultimi anni, 600 milioni di uscite e 400 milioni di entrate, il patrimonio si sarebbe azzerato entro il 2027.

Nello stesso periodo le uscite dal fondo, circa un migliaio di unità all’anno tra pensionamenti e cessazioni, sono state il doppio delle nuove assunzioni.

Ha un impatto anche il fatto che i pensionati sono usciti con pensioni mediane lorde di 60.000 euro, contro retribuzione di circa un terzo ai nuovi assunti.

In questo scenario, la legge di Bilancio 2021 stabilisce che il fondo sostitutivo INPGI/1 confluisca in INPS come soluzione per la situazione di grave crisi del fondo, accollando al bilancio pubblico la copertura dei disavanzi che si sono generati.