Le novità della Legge di Bilancio 2021

La crisi strutturale del settore ha indotto il legislatore ad intervenire con la legge di Bilancio 2021, Legge 30 dicembre 2021, n. 234, commi 103 e 104, in una prospettiva di equità e uniformità di sistema.

Il legislatore ha messo fine all’anomalia della gestione previdenziale sostitutiva dell’assicurazione generale obbligatoria – INPGI/1, e ha creato i presupposti per una gestione di tipo ordinistico, come per altre casse previdenziali private quali, ad esempio, INPGI/2.

L’ingresso della gestione INPGI/1 in INPS va collocato nel contesto della evoluzione continua dei lavori nella knowledge based economy.

L’analisi L’INPGI/1 passa all’INPS Un’analisi sui dati del “Casellario Pensioni” arriva alla conclusione che questa esperienza dimostra come possa essere problematica la sostenibilità di fondi previdenziali che si basano su una sola categoria di lavoratori, il cui futuro è incerto ed in continua evoluzione. Viceversa, l’adesione dei lavoratori ad un fondo previdenziale pubblico e universale consente di distribuire su tutte le categorie professionali i rischi dell’evoluzione tecnologica, traendo nel contempo beneficio dall’ingresso di nuove professionalità.

La vicenda INPGI/1 fornisce una lezione anche per altre Casse previdenziali. Pur mantenendo la separazione attribuibile alle specificità professionali, qualora si prevedesse il loro accorpamento all’interno di un unico ente, anche di natura privatistica, si assicurerebbe una maggiore sostenibilità ed una solidarietà più diffusa, oltreché uniformità di requisiti e regole di calcolo che assicurerebbero maggiore equità tra i lavoratori.