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Anno 2026
Pubblicazione: 16 aprile 2026
Il futuro come responsabilità: esce il numero 1 di “del Futuro”, la rivista internazionale INPS - 05/02/2026
INPS annuncia l’uscita del numero 1 di “del Futuro”, la rivista internazionale dell’Istituto, dedicato al tema “Il futuro come responsabilità”. Il magazine, in italiano e inglese, arricchito da contenuti multimediali, propone una riflessione sui Valori INPS raccolti nel “manifesto dei valori” presentato a luglio 2025: integrità, equità, centralità della persona, responsabilità sociale e innovazione. Nelle oltre 70 pagine trovano spazio contributi di dirigenti, della redazione diffusa e di partner esterni, con focus su transizione tecnologica, ruolo pubblico ed etica, nuove generazioni e comunità interna.
Premio PAok! - INPS premiato per il progetto “Sistema di comunicazione innovativo” – 09/02/2026
INPS ha ricevuto il Premio PAok! nella categoria “Semplificazione amministrativa” per il progetto “Sistema di comunicazione innovativo”. Il riconoscimento è stato conferito il 29 gennaio presso lo Spazio Fare, nel contest promosso da Formez, Dipartimento della Funzione Pubblica e SDA Bocconi, per valorizzare progetti legati al PNRR. L’iniziativa premiata integra due componenti: il sistema di comunicazione organizzativa personalizzato per gli utenti e il servizio di comunicazione in streaming e podcast, con responsabilità rispettivamente di Alessandra Fornaci e Giulia Aubry. Oltre al primo premio, l’Istituto ha ottenuto una menzione speciale per “Smistamento PEC” (Digitalizzazione) e attestati per altri progetti (Welfare as a service, Hub delle prestazioni non pensionistiche, Proattività dei servizi). I dati al 31 dicembre 2025 indicano risultati concreti: 19 milioni di video-guide personalizzate erogate, 8 servizi proattivi rilasciati, gradimento medio 4,5/5 e oltre 5 milioni di accessi diretti ai servizi online. La semplificazione del linguaggio e la personalizzazione delle comunicazioni hanno consentito di anticipare i bisogni degli utenti e ridurre la pressione sul front office. Il progetto è stato valorizzato per innovatività, misurabilità e replicabilità in ambito PA. L’obiettivo strategico resta utilizzare le opportunità del PNRR per servizi più integrati e vicini ai cittadini.
INPS al fianco delle famiglie: presentato il nuovo Portale della Famiglia e della Genitorialità – 20/02/2026
Il 17 febbraio, a Palazzo Chigi, è stato presentato il nuovo Portale della Famiglia e della Genitorialità, promosso da INPS e dal Ministero per la Famiglia. Si tratta di un ecosistema digitale (accessibile anche da app) che riunisce in un unico spazio 40 prestazioni INPS e circa 300 servizi di altre Pubbliche Amministrazioni, grazie all’interoperabilità. L’iniziativa punta a una digitalizzazione inclusiva, rendendo più semplice l’accesso a bonus, congedi e sussidi attraverso percorsi di navigazione intuitivi, interfacce chiare e contenuti multimediali. L’accesso avviene con SPID o CIE e la homepage organizza i servizi per “momenti chiave” della vita familiare, evidenziando anche quelli già attivi. Il portale è strutturato in 7 sezioni, tra cui servizi INPS personalizzati, diventare genitori, crescita dei figli, disabilità e servizi di prossimità. Sono ricompresi strumenti e misure molto usati (ISEE, AUU, bonus nido, congedi, ADI, carta disabilità, ecc.) per una platea potenziale di milioni di famiglie. La componente interistituzionale consente di orientarsi dal portale, anche su servizi anagrafici, sanitari e sociali regionali e nazionali. Il Ministro Roccella ha evidenziato il valore del portale nel rendere lo Stato più vicino e nel favorire la conoscenza degli strumenti disponibili. Il Presidente Fava ha sottolineato che la semplificazione amministrativa riduce costi sociali e macroeconomici, ricomponendo prestazioni oggi frammentate in un unico accesso.
3 marzo, Giornata internazionale dell’udito – 03/03/2026
Il 3 marzo, Giornata internazionale dell’Udito istituita dall’OMS, richiama l’urgenza di affrontare i disturbi uditivi come sfida sanitaria e sociale. Le stime indicano che entro il 2050 una persona su quattro nel mondo potrebbe avere una qualche forma di perdita dell’udito; in Italia il fenomeno riguarda già milioni di cittadini. In questo contesto, l’INPS colloca il tema dentro una transizione inclusiva avviata con la Riforma della Disabilità (D.Lgs. 62/2024), che supera un approccio puramente assistenziale e adotta la prospettiva bio-psico-sociale. L’Istituto assume la titolarità del processo di accertamento della condizione di disabilità, con l’obiettivo di costruire progetti di vita personalizzati e centrati sulla persona. Accanto al sostegno economico, si rafforza l’attenzione all’autonomia e alla piena partecipazione sociale. Per il 2026, le prestazioni per sordità civile sono state adeguate agli indici di perequazione per garantire la stabilità del reddito dei beneficiari: la pensione ai sordi è indicata a 340,71 euro mensili e l’indennità di comunicazione a 274,17 euro. Oltre all’erogazione dei sussidi, l’accessibilità digitale è diventata un parametro operativo essenziale, dal nuovo Portale della disabilità, sportello unico per la gestione delle pratiche, al servizio di video-consulenza con interprete in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e alle audio-guide personalizzate. L’ascolto viene richiamato come condizione di cittadinanza e partecipazione democratica, oltre che come diritto alla cura.
8 Marzo: impegno corale per una parità di genere strutturale – 06/03/2026
In occasione dell’8 Marzo, l’attenzione si è concentrata sui principali divari di genere che continuano ad attraversare il mercato del lavoro italiano. Nel 2025 l’occupazione femminile si attesta al 53,3%, a fronte del 71,1% maschile, mentre il gender pay gap supera i 25 punti e può arrivare al 30% nelle posizioni apicali. La ricorrenza è letta come un richiamo a tradurre principi e norme in cambiamenti misurabili e duraturi, come dimostrano alcuni passaggi chiave delle politiche pubbliche recenti: la Legge 162/2021 sulla parità salariale e la certificazione di genere, il Family Act (Legge 32/2022), a sostegno della condivisione dei carichi di cura e dell’occupazione femminile, nonché la Strategia nazionale per la parità di genere 2021–2026, con obiettivi collegati al PNRR e al miglioramento dell’indice EIGE. In questo quadro, l’INPS contribuisce con un’azione integrata di monitoraggio e intervento: il Rendiconto di genere CIV 2025 evidenzia carriere femminili più discontinue, minore accesso a contratti stabili, maggiore incidenza di part-time involontario e ricadute sulle pensioni future. L’impegno dell’Istituto è ricondotto agli obiettivi dell’Agenda 2030 e a un cambiamento culturale che parte anche dall’interno dell’organizzazione.
Il Presidente Fava a Berlino: "serve un piano UE per la previdenza dei giovani" – 16/03/2026
Durante l’incontro dell’11 marzo a Berlino tra i vertici degli istituti di previdenza UE (workshop ESIP “Pensions and Active Ageing in Europe”), il Presidente INPS Gabriele Fava ha lanciato l’idea di un piano europeo per la previdenza dei giovani. Il messaggio centrale è che la sostenibilità dei sistemi non si garantisce solo intervenendo sull’età pensionabile, ma rafforzando economia reale e base occupazionale delle nuove generazioni. Fava indica quattro pilastri: qualità dell’occupazione e salari adeguati; dinamiche demografiche e invecchiamento; innovazione come motore di crescita; cooperazione UE, tramite condivisione di dati e strategie. La solidità contributiva, secondo questa visione, dipende dalla possibilità per i giovani di accedere a lavori stabili e di qualità. La Direttrice generale Valeria Vittimberga ha portato il focus sulla gestione delle organizzazioni in un contesto di longevità crescente, valorizzando i lavoratori senior attraverso politiche di age management. Le leve indicate sono integrazione generazionale (competenze digitali dei giovani e memoria istituzionale dei senior), lavoro agile come elemento strutturale di benessere e attrattività, e formazione continua per sistemi digitali interconnessi.
Bagnoli-Coroglio: firmato in Prefettura il Protocollo di legalità per la rigenerazione dell’area – 25/03/2026
Il 24 marzo 2026, a Napoli, in Prefettura è stato firmato un Protocollo di legalità per garantire trasparenza e correttezza nei cantieri di Bagnoli-Coroglio, legati a bonifica ambientale, rigenerazione urbana e opere strategiche per l’America’s Cup 2027. L’accordo, sottoscritto dal Sindaco e Commissario straordinario Gaetano Manfredi e dal Prefetto Michele Di Bari, coinvolge INPS (con il Direttore del Coordinamento metropolitano di Napoli Roberto Bafundi), Ispettorato del Lavoro, Inail, Asl Napoli 1 Centro, Acen e le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL. L’obiettivo è contrastare infiltrazioni criminali e irregolarità, aumentando la tutela di lavoratori e imprese corrette. Il protocollo introduce misure operative stringenti: stop ai subappalti “a cascata”, badge obbligatorio per ogni lavoratore e adozione del “settimanale di cantiere”. Questi strumenti rendono tracciabili presenze e attività, riducendo il rischio di subappalti occulti o lavoro irregolare. L’INPS assume un ruolo centrale nel controllo contributivo, incrociando in tempo reale i flussi informativi con le altre istituzioni per verificare la regolarità delle imprese coinvolte col fine di assicurare che ogni ora lavorata sia dichiarata e che i contributi siano versati, tutelando i diritti previdenziali. È previsto anche un tavolo permanente di monitoraggio, aperto alla cittadinanza, per seguire l’avanzamento dei lavori con trasparenza.
La cultura come leva strategica di crescita e identità per il Paese: il 25 marzo è il "Dantedì – 25/03/2026
Il 25 marzo si celebra il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri e al ruolo della cultura nella costruzione dell’identità e della crescita del Paese. La data richiama simbolicamente l’inizio del viaggio della Divina Commedia nel 1300 e si collega, nella tradizione, a segni di rinascita, quali l’equinozio di primavera e l’Annunciazione. La cultura è presentata non solo come memoria, ma come leva strategica per educazione, inclusione e dignità della persona, in dialogo con le politiche di welfare. In questa prospettiva si inserisce il progetto di “welfare culturale”, frutto della collaborazione tra INPS e Ministero della Cultura, formalizzato con un protocollo d’intesa. L’accordo riconosce all’accesso ai beni culturali un ruolo attivo nel benessere e nell’inclusione, umanizzando l’amministrazione pubblica. Inoltre, vi sono iniziative interne che coinvolgono la comunità INPS, come premi artistici e letterari, strumenti di partecipazione e costruzione di identità collettiva. L’INPS si fa promotore di prestazioni e opportunità lungo l’arco della vita: per i giovani, bandi e borse di studio in Italia e all’estero; per i senior, iniziative come Estate INPSieme Senior, che uniscono socialità e arricchimento culturale. L’idea di fondo è che formazione e partecipazione siano diritti permanenti e investimenti per ridurre disuguaglianze e valorizzare il merito. Il Rendiconto Sociale documenta questo impegno, delineando un welfare dinamico capace di sostenere aspirazioni e libertà.
Dal territorio – Lombardia: a Bergamo il futuro dell’inclusione e del “Progetto di Vita” – 30/03/2026
A Bergamo si è svolto il convegno nazionale CEI “Noi, comunità e progetto di vita” (19–21 marzo 2026), dedicato al confronto sulla disabilità e ai nuovi modelli di inclusione. Il messaggio rivolto alle nuove generazioni è che l’inclusione si costruisce nella comunità, superando la separazione tra “noi” e “loro”. Al centro del dibattito c’è il “Progetto di Vita”, inteso come percorso personalizzato che non si limita all’assistenza, ma valorizza aspirazioni e potenzialità della persona, rendendola protagonista del proprio futuro. Questo approccio richiede una rete concreta di famiglie, istituzioni e territorio, capace di trasformare bisogni in azioni e opportunità. In tale scenario l’INPS ha svolto un ruolo di informazione e orientamento, portando servizi e chiarimenti direttamente ai cittadini. Nelle giornate del 20 e 21 marzo, un presidio informativo della Direzione provinciale di Bergamo ha supportato giovani e famiglie distribuendo materiali dedicati sulla sperimentazione e sul nuovo processo di valutazione. Particolare attenzione è stata data all’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), strumento tecnico per definire interventi coerenti con il progetto individuale. L’impegno è proseguito con l’intervento del Direttore regionale Lombardia, Antonio Maria Di Marco Pizzongolo, che ha inquadrato la riforma della disabilità (D.Lgs. 62/2024) come cambio di paradigma: INPS alleato strategico per rendere effettivi diritto al lavoro e appartenenza sociale. Il testo evidenzia infine l’importanza della sinergia tra enti previdenziali e comunità locali per una società più equa.
Dal territorio – Liguria: donne e lavoro, l’impegno delle Istituzioni per colmare il gender gap – 31/03/2026
A Genova, nella Sala del Consiglio di Palazzo Doria Spinola, si è tenuto il convegno “Donne e lavoro in Liguria: l’impegno delle Istituzioni”, promosso da INAIL, dedicato alla parità di genere nel lavoro e nel sistema previdenziale. L’incontro ha riunito i principali attori istituzionali regionali con l’obiettivo di passare dall’analisi a una collaborazione operativa. L’INPS ha contribuito con un focus sui dati del divario, presentati dal Direttore regionale Liguria Valeria Ciferri, nella relazione su gap di genere e misure di sostegno all’occupazione femminile. Dai dati del Rendiconto di genere 2024 del CIV emerge che in Liguria persistono differenze significative tra uomini e donne in retribuzioni medie e trattamenti pensionistici. L’analisi segnala anche una forte incidenza di contratti part-time e un maggiore ricorso alla NASpI tra le lavoratrici, con effetti su stabilità e carriere. Sono stati considerati inoltre indicatori di protezione e sostegno, come reddito di libertà e congedi per donne vittime di violenza, strumenti cruciali per l’autonomia economica. Il convegno ha ribadito come la sfida sia rendere il lavoro femminile conciliabile con la vita familiare e garantire equilibrio retributivo e pari opportunità. La linea di azione condivisa punta ad abbattere le cause di dipendenza economica attraverso iniziative territoriali e monitoraggio costante dei progressi. Le istituzioni liguri si sono impegnate a tradurre i risultati dell’incontro in nuove attività e politiche concrete per un mercato del lavoro più equo e inclusivo.
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