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Pensione "Opzione donna" (legge di bilancio 2023 e legge di bilancio 2024)

Il servizio permette di presentare domanda di pensione anticipata per le lavoratrici dipendenti e autonome che rispondano a precisi requisiti dettati dalle leggi di bilancio 2023 e 2024.
Rivolto a:
Categorie
Dipendenti privati- Dipendenti pubblici- Lavoratori autonomi e liberi professionisti senza cassa- Patronati
Cassa di appartenenza
-
Età
-

Pubblicazione: 24 aprile 2023 Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2024

Cos'è

La pensione anticipata Opzione donna, prevista dalla legge di bilancio 2023, è un trattamento pensionistico erogato a domanda alle lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2022, hanno maturato i requisiti anagrafici e contributivi richiesti e che, alla data della domanda, si trovano in una delle condizioni indicate dalla legge (caregivers, invalidi 74%, dipendenti o licenziate da aziende con tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale).
La pensione anticipata Opzione donna, prevista dalla legge di bilancio 2024, è un trattamento pensionistico erogato a domanda alle lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2023, hanno maturato i requisiti anagrafici e contributivi richiesti e che, alla data della domanda, si trovano in una delle condizioni indicate dalla legge (caregivers, invalidi 74%, dipendenti o licenziate da aziende con tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale).

Come funziona

DECORRENZA E DURATA

È possibile conseguire la pensione Opzione donna decorsi:

  • 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti;
  • 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle Gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.

La decorrenza del trattamento pensionistico non può essere comunque anteriore al:

  • 2 gennaio 2023 per la pensione anticipata Opzione donna - legge di bilancio 2023;
  • 2 gennaio 2024, per la pensione anticipata Opzione donna - legge di bilancio 2024.

Le lavoratrici del comparto scuola e dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM), al ricorrere dei requisiti e delle condizioni, possono conseguire la pensione rispettivamente a decorrere dal:

  • 1° settembre e dal 1° novembre 2023 per la pensione anticipata Opzione donna – legge di bilancio 2023;
  • 1° settembre e dal 1° novembre 2024, per la pensione anticipata Opzione donna - legge di bilancio 2024.

Le lavoratrici che hanno raggiunto i requisiti richiesti dalla legge possono conseguire la pensione anche successivamente alla prima decorrenza utile, fermo restando la sussistenza delle condizioni richieste alla data di presentazione della domanda di pensione.

Domanda

REQUISITI

Possono accedere alla pensione anticipata Opzione donna - legge di bilancio 2023 le lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2022, hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica di almeno 60 anni.

Possono accedere alla pensione anticipata Opzione donna - legge di bilancio 2024, le lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2023, hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica di almeno 61 anni.

Il requisito anagrafico è ridotto di un anno per figlio nel limite massimo di due anni.

La riduzione massima di due anni si applica in favore della categoria di lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale, anche in assenza di figli. Tale categoria di lavoratrici accede alla pensione Opzione donna con 58 anni di età e 35 anni di contribuzione, maturati entro il 31 dicembre 2022, o con 59 anni di età e 35 anni di contribuzione, maturati entro il 31 dicembre 2023.

Le lavoratrici, in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi, possono accedere alla pensione anticipata Opzione donna nel caso in cui si trovino in almeno una delle seguenti condizioni:

  • assistono, alla data di presentazione della domanda di pensione e da almeno sei mesi, il coniuge o la parte dell’unione civile o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, legge 1992/104, o un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori, il coniuge o l’unito civilmente della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti oppure siano deceduti o mancanti;
  • hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • sono lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi d’impresa di cui all’articolo 1, comma 852, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Il tavolo di confronto deve essere attivo alla data del 1° gennaio 2023 ovvero deve essere stato attivato in data successiva. 

Le condizioni sopra specificate, anche con riferimento al personale appartenente al comparto scuola o quello dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica (AFAM), devono sussistere alla data di presentazione della domanda di pensione e non devono essere oggetto di ulteriore verifica alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico.

La pensione anticipata Opzione donna è calcolata secondo le regole di calcolo del sistema contributivo.

COME FARE DOMANDA

La domanda va presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato. In alternativa, si può fare la domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell'Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Tempi di lavorazione del provvedimento

Il termine ordinario per l’emanazione dei provvedimenti è stabilito dalla legge 241/1990 in 30 giorni. In alcuni casi la legge può fissare termini diversi.

Nella tabella sono riportati i termini superiori ai trenta giorni, stabiliti dall’Istituto con Regolamento.

La tabella, oltre ai termini per l’emanazione del provvedimento, indica anche il relativo responsabile.