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Presentazione XXIV Rapporto annuale a Siena (18 novembre 2025)

Pubblicazione: 24 novembre 2025

In Toscana, nel 2024, il tasso di occupazione è stato di nove punti superiore rispetto alla media nazionale (70,9 contro 62,2). Gli assicurati INPS erano 1,8 milioni, con un incremento del 4,5% rispetto al 2019, il 46% dei quali erano donne. Il 15,9% degli assicurati risulta extra UE per paese di nascita, in crescita del 24,8% dal 2019. Gli assicurati fino a 34 anni di età sono circa 450mila, ossia circa il 25% del totale degli assicurati nella regione, e sono cresciuti di quasi il 10% dal 2019.

Il 38% delle imprese attive opera nel settore dei servizi commerciali, il 20% nell’industria manifatturiera e a seguire nei settori dei servizi finanziari e professionali, servizi alle persone, costruzioni. Al 31 dicembre 2024, in Toscana, i pensionati erano 996.885, di cui il 52% femmine. Da un approfondimento sul fenomeno dei pensionati lavoratori è emerso che, dei pensionati del 2021 e del 2022, a un anno dal pensionamento il 10,5% era attivo a fronte di una media nazionale dell’8,5.
 
Sono alcuni dati emersi dalla presentazione del XXIV Rapporto annuale all’Università di Siena, martedì 18 novembre 2025.

Ai saluti del Rettore, Roberto Di Pietra, e del Direttore regionale INPS Toscana, Maurizio Emanuele Pizzicaroli, sono seguiti gli interventi di Gianfranco Santoro, Direttore centrale Studi e ricerche INPS, che ha presentato i dati principali, e di Saverio Bombelli, Coordinamento generale statistico attuariale INPS, il commento di Francesca Bettio, Dipartimento di Economia politica e statistica, Università di Siena. Conclusioni del Presidente dell’INPS Gabriele Fava.

«L’indicazione è netta: cresce la partecipazione al lavoro, soprattutto di giovani e donne, e si consolidano le tutele per chi affronta condizioni di fragilità. Sono risultati che non autorizzano trionfalismi, ma che confermano la necessità di proseguire con serietà nella semplificazione dei servizi e nel rafforzamento delle prestazioni.
Stiamo lavorando a cambio di passo nel welfare che riduca le distanze tra chi chiede aiuto e chi eroga le prestazioni, tra diritti riconosciuti e diritti realmente esercitati.
L’INPS deve continuare a essere un punto di riferimento per la comunità nazionale, un’istituzione presente, affidabile, all’altezza delle trasformazioni del lavoro e della società – ha dichiarato Gianfranco Santoro –. La presentazione del Rapporto è un importante momento di confronto con il mondo dell’università e della ricerca per migliorare e indirizzare le analisi dell'Istituto su un sistema di welfare in continua evoluzione e sottoposto a forti cambiamenti di sistema. In questo modo si rafforza il ruolo dell’Istituto come advisor del decisore politico nel disegno di politiche pubbliche efficaci ed efficienti».