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Messaggio numero 25063 del 16-10-2007.htm

  
  

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Direzione Centrale

delle Prestazioni

 

 

 

 

 

 

Roma, 16-10-2007

 

 

 

Messaggio n.  25063

 

 

 

 

 

 

OGGETTO:

Fondo speciale Ferrovie dello Stato S.p.A. - doppio calcolo su pensione FS per cessazioni dal servizio con anzianità contributiva maggiore di 37 anni.

 

 

Direzione Centrale Prestazioni

 

                                                        AI DIRETTORI REGIONALI

                                                        AI DIRETTORI PROVINCIALI E SUBPROVINCIALI

                                                        AI DIRETTORI DI AGENZIA

 

 

 

Oggetto: Fondo speciale Ferrovie dello Stato S.p.A.  - doppio calcolo su pensione FS per cessazioni dal servizio con anzianità contributiva maggiore di 37 anni.

 

 

Secondo la normativa vigente, l’importo della prestazione da liquidare con il sistema retributivo è dato dalla somma della quota a) di pensione per le anzianità maturate fino al 31/12/1992 e della quota b) di pensione relativa alle anzianità maturate dall'1/1/1993.      

Per gli iscritti al Fondo speciale Ferrovie dello stato la base pensionabile di quota a) è costituita dagli elementi fissi della retribuzione spettanti all’atto della cessazione dal servizio maggiorati del 18%.

Dall'1/1/1995, in base all’art. 15 della legge 724/1994, entra a far parte della base pensionabile anche l’indennità integrativa speciale spettante in attività di servizio non soggetta all’aumento del 18%.

La base pensionabile di quota b) è costituita dalla media delle retribuzioni annue pensionabili percepite in costanza del rapporto di lavoro nel periodo di riferimento. Le voci della retribuzione pensionabile sono le stesse della quota a) fino al 31/12/1995. Dall' 1/1/1996, limitatamente alle anzianità successive al 31/12/1995, si applica l’art. 12 della legge 153/1969 e successive modificazioni (inclusione delle competenze accessorie nella base pensionabile).

In dipendenza di quanto sopra rappresentato, a tutt’oggi, la percentuale complessiva di pensionabilità viene determinata sommando quella relativa agli anni maturati fino al 31/12/1992 con quella maturata successivamente senza mai, comunque, superare l’80%, corrispondente ai 37 anni di servizio che per i ferrovieri costituisce l’anzianità di massimo rendimento. Pertanto, gli anni eventualmente eccedenti vengono detratti dalla percentuale di rendimento della quota b). 

Poiché in alcuni casi, applicando il criterio di calcolo sopra specificato, si potrebbe creare una condizione di sfavore per coloro che cessino dal servizio con anzianità contributiva maggiore di 37 anni, anche in conformità con le disposizioni emanate dall’INPS con circolare n. 153  del 9 luglio 1993  in applicazione del decreto legislativo 503/1992, si forniscono le seguenti istruzioni operative.

Nel caso in cui il totale dell’anzianità complessivamente maturata sia superiore a 37 anni, occorre calcolare:

         l’importo di pensione  che spetterebbe all’interessato considerando, per la determinazione della quota a),  l’anzianità maturata al 31/12/1992 (sempre da limitare a 37 anni se già maturati a tale data) e, per la quota b), l’anzianità maturata dall' 1/1/1993 limitata al raggiungimento dei 37 anni;

         l’importo di pensione che spetterebbe all’interessato considerando, ai fini della quota b), tutta l’anzianità maturata dall' 1/1/1993 alla cessazione dal servizio ed ai fini della quota a), soltanto gli anni utili per il raggiungimento di una anzianità pari a 37.

 

Una volta effettuati i due diversi calcoli, dovrà essere posto in pagamento la pensione di importo più favorevole per l’interessato.

 

Sulla base dei chiarimenti sopra forniti, le Sedi vorranno definire le pensioni in via di liquidazione nonché, su istanza  o ricorso degli interessati e nei limiti dei termini prescrizionali, ricostituire quelle già definite.

 

Si fa presente, infine, che il programma di calcolo è stato aggiornato per consentire la liquidazione dei trattamenti pensionistici in conformità a quanto sopra rappresentato. 

 

 

                              

 

                                                       Il Direttore centrale delle Prestazioni   

                                                                              Nori