Assegno sociale e qualifica di “ultrasessantacinquenne”: requisiti

A decorrere dal 1° gennaio 2013, il requisito anagrafico di 65 anni previsto in materia di assegno sociale deve essere aggiornato con cadenza triennale. A partire dal 2018 l’età prevista per l’accesso all’assegno sociale è 66 anni e 7 mesi.

Il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 5 dicembre 2017 ha provveduto all’adeguamento dei requisiti all’incremento della speranza di vita con decorrenza dal 2019, stabilendo un innalzamento di cinque mesi.

Il messaggio 6 dicembre 2018, n. 4570, nel definire il nuovo innalzamento anagrafico per l’accesso ai trattamenti sociali in oggetto, fornisce chiarimenti in merito alle varie fattispecie interessate.

A partire dal 1° gennaio 2019, il requisito anagrafico minimo previsto per il conseguimento dell’assegno sociale, dell’assegno sociale sostitutivo della pensione d’inabilità civile e dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali, nonché dell’assegno sociale sostitutivo della pensione non reversibile ai sordi, è innalzato di cinque mesi e, pertanto, l’età richiesta per poter accedere alle prestazioni in oggetto sarà di 67 anni.

Dal 1° gennaio 2019, la pensione d’inabilità civile e l’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali, nonché la pensione non reversibile ai sordi, saranno concesse, a seguito del riconoscimento del requisito sanitario e sussistendo le altre condizioni socio-economiche previste, ai soggetti d’età non inferiore al diciottesimo anno e fino al compimento del sessantasettesimo.