Obbligo contributivo artigiani: chiarimenti

Con il messaggio 14 marzo 2018, n. 1138 l’Istituto fornisce i criteri per l’esatta individuazione dei destinatari dell’iscrizione alla Gestione Artigiani e dei c.d. artigiani di fatto.

Il messaggio illustra gli esempi più frequenti di soggetti erroneamente iscritti alla Gestione Artigiani e ricorda, inoltre, che le risultanze dell’accertamento della commissione provinciale artigianato devono sempre essere inviate al registro delle imprese per la valutazione degli elementi acquisiti e per l’eventuale segnalazione alle autorità locali di esercizio abusivo di attività artigiana.

Nei casi in cui l’accertamento abbia esito positivo, la decorrenza da attribuire all’iscrizione di un artigiano di fatto coinciderà naturalmente con la data di inizio dell’attività, nei limiti della prescrizione quinquennale.

Si fa presente, infine, con riferimento al contenzioso amministrativo e giudiziario giacente in materia, che le strutture territoriali, effettuate le opportune verifiche su provvedimenti ispettivi che hanno dato luogo ad iscrizioni non conformi al contenuto del presente messaggio, potranno agire in autotutela in presenza dei presupposti su richiamati, rinviando le pratiche già istruite in maniera differente alle competenti Direzioni Regionali/Direzioni di Coordinamento Metropolitano per le opportune valutazioni.