Osservatorio sul precariato: i dati di aprile 2022

Sono stati pubblicati i dati di aprile 2022 dell’Osservatorio sul precariato.

LA DINAMICA DEI FLUSSI

Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel corso dei primi quattro mesi del 2022 sono state 2.589.682, con un aumento rispetto allo stesso periodo del 2021. La crescita ha interessato tutte le tipologie contrattuali, risultando più consistente per le assunzioni stagionali (+146%) e per gli intermittenti (+113%). Per le altre tipologie gli aumenti sono più contenuti: tempo indeterminato (+43%), apprendistato (+41%), tempo determinato (+38%) e somministrati (+26%).

Le trasformazioni da tempo determinato nel primo quadrimestre 2022 sono risultate 249.111, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2021. Nello stesso periodo le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo – pari a circa 42.000 - risultano essere aumentate rispetto all’anno precedente.

Le cessazioni dei primi quattro mesi del 2022 sono state 2.056.921, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Risultano in aumento tutte le tipologie contrattuali.

LE AGEVOLAZIONI AI RAPPORTI DI LAVORO

Nei primi quattro mesi del 2022, rispetto al corrispondente periodo del 2021, tutte le tipologie di rapporti di lavoro (con riferimento sia alle assunzioni che alle variazioni contrattuali) incentivati presentano una significativa variazione positiva. In termini percentuali l’esonero giovani presenta la variazione più consistente (+60%). L’incentivazione “Decontribuzione Sud”, per la sua estensione e pratica assenza di requisiti particolari di accesso, è in termini assoluti l’agevolazione più rilevante. Decontribuzione Sud è una misura generale a favore del Mezzogiorno, estesa a tutti i rapporti, sia nuovi che in essere, con qualsiasi tipologia contrattuale. Non è interpretabile, quindi, come una misura direttamente finalizzata a incentivare le assunzioni, ma risulta spesa soprattutto per il sostegno dei rapporti già in essere, non per favorire i nuovi, abbassandone i costi contributivi.

LA CONSISTENZA DEI RAPPORTI DI LAVORO

All’andamento negativo registrato nei mesi più acuti della prima fase della pandemia, antecedente all’avvio della vaccinazione di massa (2020), è seguita a partire da marzo 2021 una fase di continuo recupero. Nel mese di aprile 2022 si registra un saldo annualizzato (la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi) pari a 856.000 posizioni di lavoro. Per il tempo indeterminato la variazione positiva risulta pari a 196.000 unità mentre per l’insieme delle altre tipologie contrattuali la variazione complessiva è pari a 660.000 unità. In aprile il saldo annualizzato è particolarmente migliorato per il lavoro stagionale e il lavoro intermittente, in connessione con l’avvio della stagione turistica estiva.

FOCUS RAPPORTI IN SOMMINISTRAZIONE

Nei primi quattro mesi del 2022, rispetto al corrispondente periodo del 2021, le assunzioni in somministrazione sono aumentate per entrambe le tipologie contrattuali: tempo indeterminato (+92%) e a termine (+24%)

Anche per le cessazioni si rileva un aumento per entrambe le tipologie contrattuali.

IL LAVORO OCCASIONALE

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) ad aprile 2022 si attesta intorno alle 15.000 unità (in aumento rispetto allo stesso mese del 2021); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 236 euro.

Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a marzo 2022 essi risultano circa 13.000, in diminuzione rispetto a marzo 2021, periodo in cui il bonus baby-sitting era erogato attraverso il libretto famiglia, l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 176 euro.