Osservatorio sul precariato: i dati di giugno 2022

Sono stati pubblicati i dati di giugno 2022 dell’Osservatorio sul precariato che evidenziano come, nel primo semestre 2022, i flussi nel mercato del lavoro (assunzioni, trasformazioni, cessazioni) hanno completato la ripresa dei livelli pre-pandemici.

Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel corso del primo semestre del 2022 sono state 4.269.179, con un incremento del 26% rispetto allo stesso periodo del 2021. La crescita ha interessato tutte le tipologie contrattuali, risultando accentuata sia per i contratti a tempo indeterminato (+36%), sia per le diverse tipologie di contratti a termine (intermittenti +40%, apprendistato +27%, tempo determinato +24%), stagionali (+22%), somministrati (+17%).

Le trasformazioni da tempo determinato nel primo semestre 2022 sono risultate 376.664, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2021 (+74%). Nello stesso periodo le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo – pari a 60.673 – risultano essere aumentate dell’11% rispetto all’anno precedente.

Le cessazioni nei primi sei mesi del 2022 sono state 3.322.373, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+36%) per tutte le tipologie contrattuali.

FOCUS RAPPORTI IN SOMMINISTRAZIONE

Nel corso dei primi sei mesi del 2022, rispetto al corrispondente periodo del 2021, le assunzioni in somministrazione sono aumentate per entrambe le tipologie contrattuali: tempo indeterminato +78%, a termine +15%.

Anche per le cessazioni si rileva un aumento per le due tipologie contrattuali, con andamento analogo alle assunzioni.

IL LAVORO OCCASIONALE

I lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) a giugno 2022 sono stati 15.689 (in diminuzione del 2% rispetto allo stesso mese del 2021); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 243 euro.

Per quanto riguarda i lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a giugno 2022 risultano 10.469, in diminuzione del 35% rispetto a giugno 2021, periodo in cui il bonus baby-sitting era erogato attraverso questo strumento; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 180 euro.