Pensioni decorrenti nel 2019 e nel primo trimestre 2020: i dati

È stato pubblicato l’Osservatorio di monitoraggio dei flussi di pensionamento con i dati delle pensioni decorrenti nel 2019 e nel primo trimestre 2020.

Il monitoraggio riguarda i trattamenti liquidati fino al 2 aprile 2020 dalle seguenti gestioni:

  • Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD);
  • coltivatori diretti, mezzadri e coloni;
  • artigiani e commercianti;
  • lavoratori parasubordinati;
  • assegni sociali.

Per quanto riguarda i requisiti della pensione di vecchiaia, nel 2019 e 2020 l’età minima di accesso non ha subito incrementi, rimanendo pari a 67 anni in tutti per entrambi i sessi e per i settori lavorativi dipendenti privati e autonomi.

I requisiti della pensione anticipata restano pari a 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva per le donne e 42 anni e 10 mesi indipendentemente dall’età.Si fa presente, tuttavia, che sono previste ulteriori possibilità di uscita anticipata dal lavoro: Quota 100, Opzione donna e i canali di uscita per i lavoratori precoci e per gli addetti a mansioni gravose e a lavori usuranti.

Con riferimento al FPLD, in questa prima rilevazione del 2020 si registra un numero complessivo di liquidazioni di vecchiaia e anticipate decorrenti nel primo trimestre decisamente superiore a quello del corrispondente valore del 2019, ma in linea con i valori degli ultimi due trimestri dello scorso anno. Analoga situazione si osserva nelle tre principali gestioni dei lavoratori autonomi. Ciò è riconducibile all'aumento dei requisiti anagrafici per le pensioni di vecchiaia e all'introduzione della finestra di uscita trimestrale per le pensioni anticipate e per le Quota 100 dello scorso anno.

Gli assegni sociali rispecchiano lo stesso andamento delle liquidazioni delle pensioni di vecchiaia delle suddette gestioni previdenziali, per l'analogo motivo di aumento dell'età utile per la liquidazione dell'assegno, avvenuto nel 2019.

Dall'analisi degli indicatori statistici si osserva che:

  • il peso delle pensioni anticipate su quelle di vecchiaia, che aveva visto un importante aumento nel 2019 rispetto all’anno precedente, sia per l’aumento dell’età legale sia per l’introduzione della Quota 100, ritorna nel primo trimestre 2020 a livelli più bassi arrivando a una quasi parità tra pensioni di anzianità e di vecchiaia liquidate;
  • il rapporto tra le pensioni di invalidità e quelle di vecchiaia del primo trimestre 2020 si presenta più che dimezzato rispetto a quello dell’intero 2019; tale diminuzione è imputabile sia all'aumento del numero delle pensioni di vecchiaia liquidate nel primo trimestre del 2020, che non subisce più il blocco dell'anno precedente, sia alla diminuzione costante negli anni del numero delle pensioni di invalidità;
  • la percentuale delle pensioni femminili su quelle maschili presenta, rispetto al dato annuo del 2019, un valore superiore di cinque punti passando da 96 a 101, con il sorpasso nel primo trimestre del 2020 delle prime sulle seconde;
  • a livello territoriale il peso percentuale delle pensioni liquidate a residenti nel Nord Italia resta sostanzialmente il medesimo (50% nel2019 e 51% nel primo trimestre 2020).

I dati pubblicati subiranno variazioni a seguito della futura liquidazione di tutti i trattamenti con decorrenza anteriore al 31 marzo 2020, dovuta allo smaltimento delle domande ancora in giacenza.